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Prosegue la campagna di sensibilizzazione, rivolta in particolar modo ai giovani, per abituare i cittadini all'uso del trasporto pubblico locale non solo per gli spostamenti occasionali, ma anche per quelli abituali: per recarsi a scuola, al lavoro, ai luoghi di divertimento del fine settimana. In tale ottica l'assessore ai Trasporti della Provincia di Macerata, Marco Romagnoli, ha promosso la ristampa della fiaba di Sandra Gasperoni dal titolo “In viaggio con Leonardo”. Si tratta di un volumetto di 40 pagine che, attraverso il linguaggio del fumetto, cerca di spiegare come i mezzi di trasporto collettivi siano occasione per stare insieme agli altri, agli amici, alla famiglia. Una vera e propria occasione di socializzazione che aumenta, e di molto, la sicurezza sulle strade e che, al tempo stesso, abbatte la soglia d'inquinamento.

L'assessorato ai Trasporti della Provincia è molto impegnato nella sensibilizzazione anche attraverso incontri che vengono ospitati nelle scuole. Nei giorni scorsi Romagnoli ha fatto visita alle scuole primarie “Dolores Prato” di Macerata, “San Giovanni Bosco” di Civitanova Marche e “Lucatelli” e “Don Bosco” di Tolentino. Agli alunni è stata consegnata copia del volume “In viaggio con Leonardo” che, prossimamente, verrà distribuito a tutti gli istituti comprensivi e ai circoli didattici della provincia per essere destinato poi agli alunni delle classi quarte e quinte.

 

Carlo Cambi, giornalista e docente presso l'Università degli studi di Macerata, è l'autore de "Il gambero rozzo", il racconto della cucina tradizionale italiana attraverso 1000 indirizzi di luoghi dove poter mangiare bene spendendo il giusto. Un libro che, come lo definisce lo stesso autore, è un'autentica antiguida. Carlo Cambi sarà ospite venerdì 30 novembre alla serata "Camerino in tavola", che si tiene presso l'hotel ristorante "I duchi".
Ancora acque agitate all'Università di Camerino dopo le dimissioni del rettore di alcuni giorni fa. Il preside della facoltà di Giurisprudenza Guido Biscontini è dell'opinione di rendere più efficace il vecchio statuto e dichiara che non ha alcuna intenzione di candidarsi alle elezioni di dicembre per il nuovo rettore, auspicando altresì il ritorno ad un clima sereno e solidale. Sulla vicenda statuto interviene anche il prof. Lorenzotti secondo cui la bozza di statuto, alla cui stesura lui stesso ha collaborato, è in linea con le norme e le direttive vigenti.
Accompagnato da Mons. Armando Transarti, Vescovo di Fano, Mons. Giovanni Tonucci giungerà alle ore 15,00 circa di sabato 1 dicembre 2007 al Centro Giovanni Paolo II, a Montorso, luogo di particolare significato, poiché lì sono ubicate alcune importanti realtà religiose: oltre al Centro Internazionale Giovanile Giovanni Paolo II, il Monastero di Clausura delle Carmelitane Scalze, la Casa Maris Stella della Congregazione di Gesù Sacerdote, la Casa Nazareth, gestita dal Movimento Ecclesiale Rinnovamento nello Spirito (si occupa di pastorale familiare) e la Comunità Cenacolo.
Il Centro Internazionale Giovanile Giovanni Paolo II fu voluto dal compianto Santo Padre Giovanni Paolo II che lo ha visitato un ultima volta nel 2004, in occasione dell'Incontro nazionale dell'Azione Cattolica. Anche Benedetto XVI, in occasione della recente visita dell'1 e 2 settembre u.s., ha sostato presso questo Centro. Quest'ultimo è diventato un punto di riferimento per la Pastorale giovanile locale, nazionale ed internazionale, tanto che Giovanni Paolo II nel 1995 ha definito Loreto Capitale spirituale europea dei giovani. Questa centralità rispetto ai giovani è stata ribadita dallo stesso Benedetto XVI nella citata, recente visita.
Nel corso della visita a Montorso Mons. Tonucci incontrerà i responsabili delle realtà sopra citate, ad eccezione delle Carmelitane Scalze, motivo per cui è prevista una breve sosta davanti alla loro Chiesa (il loro Monastero è ubicato di fronte al Centro Giovanni Paolo II.
A seguire, Mons. Tonucci si recherà presso la Parrocchia Beata Vergine adolescente (località Villa Costantina) per un saluto alla Parroco e alla Comunità.
Alle ore 16 è previsto l'arrivo del nuovo Arcivescovo a Loreto, a Porta Romana, lì dove è previsto il primo incontro con le autorità cittadine. Il Sindaco Moreno Pieroni rivolgerà un saluto a Mons. Tonucci da parte dell'Amministrazione Comunale. Di seguito il corteo si muoverà a piedi verso la Basilica.
Prima dell'ingresso in Basilica, l'ufficio Migrantes della Prelatura di Loreto  accoglierà Mons. Tonucci davanti al sagrato della Basilica alla presenza di alcuni rappresentanti dei Paesi in cui l'Arcivescovo è stato Nunzio Apostolico (Bolivia, Kenya, Paesi Scandinavi). Al nuovo Arcivescovo verrà rivolto da parte loro un saluto nella loro lingua.
Sul sagrato della Basilica Mons. Tonucci verrà accolto dall'Arcivescovo Metropolita di Ancona-Osimo S.E.R. Mons. Edoardo Menichelli e dal Presidente della C.E.M., S.E.R. Mons. Luigi Conti, Arcivescovo di Fermo.
L'Arcivescovo Metropolita introdurrà il nuovo Arcivescovo nella sua Chiesa cattedrale e lo presenterà sulla porta della Basilica al Rettore del Santuario che procederà agli adempimenti canonici previsti: presenterà al bacio del nuovo Arcivescovo l'immagine del crocifisso; quindi gli porgerà l'aspersorio con l'acqua benedetta e con essa Mons. Tonucci aspergerà se stesso e i presenti. A seguire si avrà la processione che condurrà il nuovo Arcivescovo presso la Santa Casa, dove ad attenderlo vi saranno i parroci  della Prelatura di Loreto. In Santa Casa il nuovo Arcivescovo sosterà per un breve momento di preghiera, per indossare poi le vesti sacre per la Santa Messa.
A seguire il Metropolita, Mons. Menichelli, saluterà il popolo dalla Cattedra e chiederà che venga esibita e letta la lettera apostolica (Bolla Pontificia). Il documento sarà letto da S.E.R. Mons. Franco Croci, Delegato Pontificio ad interim. Terminata la lettura il Metropolita inviterà il nuovo Arcivescovo a sedere sulla cattedra e gli consegna il pastorale. Al termine della Celebrazione Eucaristica, prima della Benedizione finale, Fr. Stefano Vita, Amministratore Apostolico, darà lettura del Verbale della presa di possesso canonico; a seguire S.E.R. Mons. G. Tonucci rivolgerà un saluto a tutti i presenti.

Si ricorda che il motto di Mons. Giovanni Tonucci è “Prior dilexit nos” (“egli ci ha amati per primo”), tratto dalla prima lettera di San Giovanni Apostolo, cap. 4, 19.

Terminato il percorso itinerante fra oltre venti Comuni delle Marche, “La Fiera dei Tesori” archivia la sua 3^ edizione con una manifestazione conclusiva che si terrà a San Severino, nel chiostro di San Domenico, sabato 1 e domenica 2 dicembre. La “Fiera” – come noto – è una “vetrina” di prodotti tipici dell'enogastronomia e dell'artigianato nata con l'obiettivo di promuovere e valorizzare tutte quelle ricchezze che la natura ci fornisce e che il sapiente lavoro dell'uomo, attento a conservarne le antiche tradizioni, trasforma in veri tesori. L'evento, organizzato dalla “SibilIniziative” (società maceratese di management del turismo e dello spettacolo), è promosso in collaborazione con il Comune di San Severino e con il Comune di Visso, partner della manifestazione, grazie al sostegno della Provincia di Macerata e al patrocinio del Ministero delle Politiche agricole, della Regione Marche, del Parco nazionale dei Monti Sibillini e della Camera di Commercio di Macerata. Il programma della “due giorni” settempedana è stato illustrato in una conferenza stampa dai sindaci Cesare Martini (San Severino), Giuliano Pazzaglini (Visso), dall'assessore allo Sviluppo economico di San Severino, Cadia Carloni, e dal rappresentante della “SibilIniziative”, Stefano Remigi.

La “Fiera”, a ingresso gratuito, apre in entrambi i giorni alle ore 10 ed è poi visitabile fino alle ore 20. Il filo conduttore sarà la valorizzazione turistica del territorio in relazione al patrimonio delle produzioni tipiche di enogastronomia e di artigianato. Ampio spazio avranno gli Enti locali, a cominciare dai Comuni particolarmente ricchi di arte e cultura, e “fari” puntati sulla montagna: meta turistica e strumento di promozione dell'entroterra grazie alle sue ricchezze naturalistiche. Per sabato 1 dicembre è previsto, alle ore 10.30, anche un momento di confronto fra amministratori e operatori del settore sul tema “Turismo enogastronomico e del piccolo artigianato”. In programma, inoltre, degustazioni, dimostrazioni dal vivo di lavori di piccolo artigianato, iniziative di animazione per i bambini con distribuzione gratuita di palloncini e dolci.

Nella foto: la conferenza stampa con (da sx) Remigi, Pazzaglini, Cadia Carloni e Martini.

Si è svolto in Provincia, a Macerata, il previsto incontro sulla questione del futuro palazzetto dello sport alla cui realizzazione è particolarmente interessata la società Lube Volley. All'incontro, convocato dal presidente Giulio Silenzi, erano presenti il sindaco di Macerata, Giorgio Meschini ed il presidente della Lube SpA, Luciano Sileoni, accompagnato dal figlio Alessio. La riunione, giudicata costruttiva dagli intervenuti, anche se interlocutoria - è previsto, infatti, un nuovo incontro martedì 27 novembre - , è servita a chiarire le posizioni ed è risultata utile a far maturare presto una decisione.

Il sindaco Meschini ha illustrato lo stato del programma di riqualificazione dell'intera area di Villa Potenza (oggetto di un accordo di programma con la Provincia) in cui viene prevista anche l'ubicazione della struttura sportiva.

Da parte sua il presidente della Lube SpA, Sileoni, ha presentato il programma degli interventi che la società prevede di realizzare a Passo di Treia nell'area adiacente lo stabilimento “Cucine Lube” con lo scopo di dare all'intero complesso una dimensione moderna e di pluriservizi a vantaggio sia dell'Azienda, sia di chi vi lavora.

La riunione è stata aggiornata a martedì prossimo, quando – con la partecipazione di esperti e tecnici e, su proposta del presidente Silenzi, anche del sindaco di Treia – si dovrà definire la “tempistica” per il palazzetto che il Comune intende realizzare a Villa Potenza. Per la Lube – ha dichiarato Sileoni - conoscere i tempi è fondamentale al fine di giungere o meno ad un'intesa che la porti a rinunciare eventualmente a costruire il palazzetto dello sport nel complesso di Passo di Treia. Se si arriverà a tale intesa – ha aggiunto Sileoni – la Lube SpA realizzerà nell'area industriale altre strutture, tra cui una piscina, per diverse discipline sportive.

Nella foto: Silenzi, Sileoni e Meschini a conclusione dell'incontro odierno.

Purgatori “sarà possibile visitare il nuovo mulino dell'Oleificio Rosa dotato di macchinari sia per la spremitura a caldo che per quella a freddo

 

 

Da sempre indiscusso protagonista a tavola, l'olio extravergine di oliva sarà l'attore principale di “Pane e Olio in frantoio 2007”, un evento organizzato dall'Associazione Nazionale Città dell'Olio con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Ormai giunto alla sesta edizione, l'evento, previsto per domenica 25 novembre, coinvolgerà oltre mille realtà olivicole di tutta Italia, dal Nord al Sud, passando per le piazze toscane, umbre e marchigiane tra cui non poteva di certo mancare Arcevia.

La città si prepara a festeggiare  gli alimenti principi della tradizione gastronomica mediterranea aprendo ai visitatori le sue vie, le  piazze e i frantoi,  proponendo un ricco programma di iniziative tra convegni, visite guidate, mini corsi, assaggi di tipicità locali e momenti di intrattenimento. Nella frazione di Piticchio, l'Oleificio Rosa  aprirà le porte a tutti per mostrare il tradizionale ciclo di lavorazione delle olive, un processo antico ma che resta ancora oggi rispettoso dell'ambiente e dove sarà anche possibile gustare pane e bruschette con gli oli extravergini locali. “La novità di questa sesta edizione” afferma il sindaco Silvio Purgatori “sarà la possibilità di visitare il nuovo mulino dell'Oleificio Rosa dotato di macchinari sia per la spremitura a caldo che per quella a freddo, messo in funzione per la prima volta in occasione di  questa raccolta di olive: esempio di come tradizione e tecnologia si possano conciliare al meglio per mantenere viva la qualità agroalimentare italiana”.

Nelle Marche saranno circa 12 le città che, come Arcevia, faranno festa proponendo convegni e degustazioni di olio novello e pane tipico appena sfornato abbinati ai prodotti tipici locali di qualità D.o.p e I.g.p., ma sarà anche un' autentica "Festa Nazionale" da vivere tra borghi e cittadine che spesso non sono neanche inserite nei circuiti turistici tradizionali. “Un' occasione per diffondere la conoscenza e la cultura dell'olio, valorizzare e far conoscere un settore agroalimentare locale che crea economia, reddito e occupazione basandosi sulla riscoperta del gusto e dei sapori tipici e genuini a denominazione di origine controllata” afferma Purgatori.

Domenica sarà la giornata degli oli e dei pani tipici in più di cento piazze italiane e nei frantoi delle Città dell'Olio, sarà una festa per celebrare del nuovo raccolto.

Il contributo di 15 mila euro (derivante da parte degli utili dell'Acom spettanti alla Provincia) che quest'anno la Giunta provinciale di Macerata ha devoluto, tramite l'Asur, alla sezione di Civitanova Marche dell'ANT (Associazione Nazionale Tumori), impegnata nel servizio domiciliare ai malati oncologici, ha consentito di integrare sul territorio del comprensorio civitanovese e recanatese il servizio domiciliare di natura medico-psicologica. E' un servizio rivolto in particolare a migliorare la qualità della vita del malato di tumore e dei familiari che vivono con lui. Lo hanno riferito la delegata ANT di Civitanova Marche, Fiorenza Paffetti Perugini e il dott. Marco Boccaccini, nell'incontro che hanno avuto in Provincia con il presidente Giulio Silenzi. Nel ringraziare l'Amministrazione provinciale per il sostegno finanziario di 15 mila euro erogato,  i rappresentanti dell'ANT civitanovese hanno volturo illustrare al presidente l'utilizzo del contributo. “La terapia antitumorale e farmacologia specifica – ha detto il dott. Boccaccini – è solo una parte di quanto il malato di tumore ha bisogno. Quella psicologica è altrettanto importante e spesso ad averne bisogno sono anche coloro che vivono accanto al malato. Per questo l'ANT di Civitanvoa ha deciso di investire il contributo della Provincia in questo nuovo servizio di assistenza medico-psicologica che viene svolto sia a domicilio, sia in ambulatorio per coloro che, durante il trattamento antitumorale, hanno bisogno di un aiuto nell'affrontare con serenità l'attività lavorativa e la stessa vita di relazioni sociali”.

Il contributo assegnato nel 2007 all'ANT rientra tra i fondi che la Provincia di Macerata ha destinato, per la prima volta quest'anno, al progetto sperimentale di assistenza domiciliare “innovativa” nel campo oncologico e che è stato finanziato con la quota di utile spettante alla Provincia dalla sua partecipazione all' ACOM, l'azienda pubblico-privata che a Montecosaro produce farmaci per la cura dei tumori.

L'ANT di Civitanova – ha spiegato Fiorenza Paffetti – opera, in regime di convenzione con l'Asur, in nove Comuni. Oltre a Civitanova, anche a Montecosaro, Monte San Giusto, Morrovalle, Montelupone, Potenza Picena, Recanati, Porto Recanati e Montefano. Una équipe medico infermieristica assiste a domicilio con visite quotidiane o bi-trisettimanali 60-70 malati di tumore in fase avanzata o avanzatissima. Nell'arco dell'anno sono circa 150 coloro che,  non potendo contare su un adeguato sostegno domiciliare, vengono assistiti dall'ANT. Questo numero costituisce una delle più alte percentuali in Italia di assistenza a domicilio in campo oncologico in quanto 150 pazienti rappresentano circa la metà dei decessi annui per tumore nel comprensorio Civitanova-Recanati. Il servizio svolto dall'ANT evita ai malati continui spostamenti tra casa e ospedale per analisi o terapie, inoltre l'associazione si fa carico di consegnare in tempi rapidissimi a domicilio dei pazienti più gravi letti ortopedici e materassi antidecubito.

Il presidente e Silenzi nell'esprimere gratitudine per l'encomiabile servizio svolto dall'ANT ha assicurato che nel 2008 il sostegno della Provincia sarà incrementato. 

La giunta regionale su proposta dell'assessore all'Agricoltura, Paolo Petrini, ha adottato la delibera coi criteri per concedere contributi ai Comuni e alle Aziende unità sanitarie locali che utilizzano prodotti biologici nelle mense scolastiche e ospedaliere. Inoltre, la delibera prevede la possibilità di concedere contributi all'Assam, per la predisposizione di un programma annuale di sperimentazione e ricerca nel campo dell'agricoltura biologica.

I fondi disponibili ammontano a 200mila euro e l'aiuto annuo concesso ad ogni beneficiario non può superare i 50mila euro. Sono ammesse a contributo le spese per l'acquisto di prodotti biologici per la preparazione dei pasti e per la realizzazione di corsi di formazione al personale impiegato nelle mense. La priorità per la concessione del finanziamento è riconosciuta alle domande che si riferiscono a progetti biennali avviati e a quelle inoltrate dalle scuole, Comuni, aziende ospedaliere e case di cura private.  Nel caso di parità di punteggio saranno riconosciuti quei progetti con il maggior numero di soggetti coinvolti.  Una parte dei 200mila euro (15mila euro) verranno utilizzati per continuare le ricerche attraverso  l'utilizzo di prodotti omeopatici che hanno efficacia fungicida su alcune colture. Le prove saranno realizzate presso l'Azienda sperimentale Assam di Jesi e orientate sul cavolfiore. Il patogeno da controllare è l'Alternaria brassicicola, con sintomi evidenti sulle foglie dell'ortaggio, tanto da danneggiarlo solamente dal punto di vista estetico, ma che ne determina il deprezzamento del prodotto commerciale. Con l'impiego di alcuni preparati omeopatici attraverso inoculo artificiale della malattia, ci sono stati risultati incoraggianti per la parziale riduzione dei livelli di infezione ed è per questo che ha indotto la Regione Marche a far proseguire l'attività di ricerca sul campo.(a.f.)

 

Il Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini ed il Presidente del Consiglio Comunale Gianni Principi, appresa la notizia della prematura scomparsa di Piero Ciarapica hanno inviato alla famiglia un messaggio di cordoglio a nome di tutta l'Amministrazione Comunale e di tutta la Città.

Di lui – scrivono il Sindaco ed il Presidente del Consiglio - ricorderemo oltre alle doti di uomo e di insegnante, il grande esempio di amore autentico per la sua Tolentino. Piero Ciarapica è stato un attento osservatore e conoscitore della realtà tolentinate che ha saputo descrivere con grande passione i luoghi ed i personaggi di una epoca a noi comunque molto vicina.

 

Piero Ciarapica, insegnante elementare, giornalista, è stato per molto tempo corrispondente da Tolentino per Il Messaggero. Si è occupato sia di cronaca che di politica che di sport. Ha pubblicato diversi libri molti dei quali dedicati a raccontare la vita quotidiana dei primi anni '50 del secolo scorso.

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