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La sala “Fonte di benessere” è l'ultima novità in seno alla Casa di riposo, dove si è appena concluso il concorso per l'assunzione di un operatore socio-sanitario (prenderà servizio a metà gennaio). Confermate intanto per il 2008 le quote delle rette mensili, che vanno da
Nelle foto: la presidente del Rotary, Maria Teresa Cristini, con Vissani all'interno della Sala
La sanità dell'Asur Zona Territoriale 10 di Camerino è diventata protagonista di primo piano a livello nazionale ed europeo grazie al chirurgo Giambattista Catalini che è stato insignito a Roma, in Campidoglio, nello scorso mese di dicembre, del titolo “Personalità europea 2007” in occasione della XXXVII edizione della “Giornata d'Europa” organizzata dal Centro Europeo per il Turismo con il sostegno del Comune di Roma e con il patrocinio della Provincia di Roma.
Il prof. Catalini, direttore dell'unità operativa di Chirurgia generale del Presidio Ospedaliero di Camerino e docente di Chirurgia Generale all'Università Politecnica delle Marche di Ancona, vanta un'intensa attività: dai tanti impegni in ambito accademico-scientifico (numerose le specializzazioni, prestigiosi gli interventi su pubblicazioni mediche e nei congressi internazionali) ai quotidiani interventi ‘in prima linea' nelle sale operatorie.
Il grande impegno del prof. Catalini è contraddistinto, tra l'altro, da un fondamentale ed eccezionale merito: la volontà di rendere più umano il sistema sanitario. Tale grande qualità emerge da tutta l'opera del professore che riesce ad essere eccelso chirurgo e nello stesso tempo riferimento importante per umanità e fiuto psicologico di pazienti, famigliari e colleghi. C'è un'altra qualità particolarmente rilevante che delinea in maniera eccezionale la personalità e l'opera del ‘nostro' chirurgo e che l'Amministrazione comunale di Camerino intende rimarcare e segnalare all'opinione pubblica. Essa è racchiusa nella frase che egli stesso ha dedicato ai suoi collaboratori: “La medicina è un'arte, in arte soltanto l'ottimo è buono abbastanza - come scriveva Goethe - i risultati buoni dipendono dal team, non soltanto da un unico individuo”. In tale ringraziamento si coglie la generosa personalità del prof. Giambattista Catalini e la sua determinazione nel raggiungere risultati sempre migliori. Grazie professore per la sua opera e per scegliere di stare con noi anche tra tante difficoltà.
EMOZIONI GOSPEL PER CASTELRAIMONDO
Grande partecipazione, sabato 5 gennaio, al tradizionale appuntamento con il concerto gospel, che ha visto esibirsi nella chiesa della Sacra Famiglia il gruppo “Soul food to go”, formazione vocale- strumentale di soul gospel, con un repertorio che spazia, con grande naturalezza, dallo spiritual più classico al gospel più contemporaneo, sconfinando nel pop con brani ricchi di spettacolare impatto emotivo. Da anni in tournè in Europa, i Soul Food To Go padroneggiano con grande mestiere e sincerità i rituali gospel, di forte comunicazione con pubblico, sapendo coinvolgere e trascinare, grazie alla scelta popolare ma mi banale del repertorio, alla combinazione sia corale che solistica di splendide voci femminili, afro-mediterranee come quelle di Giò Bosco e di Lucy Campeti, del talento di Mario Donatone come cantante pianista e arrngiatore, uno dei veri pochi specialisti in Italia, del grandissimo carisma del cantante organista Jimmy Holden, storico musicista di Seattle, e spesso anche della voce del grande Herbie Goins, leggendario cantante soul negli anni 60, accanto a musicisti del calibro di B.B.King e John Mc Laughin da qualche anno dedito con grande successo anche al gospel. “L'assessorato comunale alla cultura, ringrazia i parroci e tutte le associazioni che hanno contribuito a questo e agli altri appuntamenti natalizi”, ha detto Elisabetta Torregiani, consigliere comunale e presentatrice della serata. Durante la serata sono state raccolte delle offerte, destinate ai lavori di recupero della chiesa di Brondoleto.
UNA BEFANA VOLANTE PER IL CASSERO
L'Epifania tutte le Feste porta via, dice il saggio detto popolare. Le feste in paese si sono però concluse con grande allegria. Ci ha pensato la Befana volante dei Vigili del Fuoco, che per il secondo anno consecutivo è planata in piazza della Repubblica, direttamente dai trentasei metri di altezza dell'amata torre cittadina, il Cassero, ha distribuito i doni a tutti i piccoli, accompagnati dai loro genitori. L'Epifania è stata una giornata ricca di manifestazioni in paese. Per tutta la giornata si è svolto in corso Italia, “Il vecchio e l'antico, il mercatino delle festività”, con numerosi espositori di antiquariato, modernariato ed hobbystica. Nel pomeriggio la festa è entra nel vivo, con il tradizionale canto della Pasquella, con il Gruppo Folkloristico di Castelraimondo. A causa del maltempo è stata rimandata al tre febbraio prossimo, l'estrazione della lotteria delle festività, in occasione della festa del patrono San Biagio. Il 2008 si è aperto con la festa di fine anno al palazzetto dello sport, a cui hanno partecipato oltre quattrocento persone, mentre nel pomeriggio del primo gennaio il corpo bandistico Ugo Bottacchiari ha fatto registrare il pienone di gente, al cinema Manzoni, per il tradizionale “Gran Concerto di Capodanno”.
Torna a Camerino il record del torrone più lungo del mondo. Il maestro pasticcere Paolo Attili, del Torrone Francucci, è riuscito nell'impresa di battere i 428 metri di Cosenza, raggiungendo addirittura i 448 metri. Dopo neanche un mese, dunque, Camerino si riprende il suo primato ed è Guinnes. E per un record ufficiale e sicuramente positivo, la festa del torrone sembra essersi aggiudicata anche un altro primato: quello di manifestazione sfortunata. Per buona parte della mattinata di ieri, infatti, gli organizzatori della Pro Loco hanno dovuto fare i conti con le bizze del tempo. In principio, era stata presa in considerazione anche l'ipotesi di rinviare la festa a data da destinarsi a causa della fastidiosa pioggia e del forte vento. Poi, il cielo si è leggermente schiarito e, in accordo con il maestro pasticcere Attili e con l'amministrazione comunale, si è deciso di andare avanti lo stesso. La location scelta, però, è stato il quadriportico di Palazzo Ducale, al coperto. Gli organizzatori, utilizzando tre file di tavoli, sono riusciti a coprire la lunghezza da record, con Attili che ha stesso il suo torrone su due file per ogni tavolo, raggiungendo i 448 metri. Al resto ci ha pensato la Befana, scesa in Piazza Cavour, a Camerino, direttamente dal campanile della cattedrale. Uno spettacolo nello spettacolo, questo, reso possibile grazie ai Vigili del Fuoco del Comando di Camerino. Alla fine, nonostante i capricci del tempo, è stata davvero una bella festa. Tantissimi i turisti venuti da lontano per festeggiare a Camerino l'Epifania. Anche perché, la sfida con Cosenza ha riacceso l'attenzione di molti che, ieri, hanno comunque voluto essere presenti. Chi non è voluto mancare è stato anche l'Arcivescovo di Camerino, Francesco Giovanni Brugnaro, che si è detto onorato di accogliere l'invito del presidente della Pro Camerino, Riccioni, e dell'assessore Pasqui. Oltre che, ovviamente, “di assaggiare questo famosissimo torrone di Camerino”. Novità di quest'anno, inoltre, è stata la presenza dei figuranti della Corsa alla Spada di Camerino che ha segnato, di fatto, il legame con l'antica tradizione cittadina. Pare che il torrone, infatti, sia stato preparato per la prima volta a Cremona in occasione di un banchetto nuziale e portato a Camerino esattamente dieci anni dopo (nel 1451) in occasione del matrimonio tra Giulio Cesare da Varano e Giovanna Malatesta. Un dolce, dunque, che affonda le sue radici nel periodo più splendente della storia di Camerino, ma che, al contrario della città, sembra non aver mai conosciuto declino. Ogni anno, infatti, il maestro pasticcere Attili, titolare dell'azienda Torrone Francucci, vende il suo prodotto anche al di fuori dei confini nazionali, con richieste che arrivano persino dall'Australia e dal Giappone.
e.pi.
CAMERINO – C'era il vescovo, Francesco Giovanni Brugnaro, c'erano i ragazzi di Serra San Quirico e, a sorpresa, si è presentato anche Vittorio Sgarbi. E' stato un vero e proprio “blitz” quello compiuto dal noto personaggio venerdì sera a Camerino. Sgarbi, infatti, era a Caldarola per un incontro sulle prossime attività culturali e non ha voluto farsi sfuggire l'occasione di incontrare il vescovo Brugnaro, con cui ha condiviso lo stesso percorso di formazione nel collegio Manfredini di Este. “Mi avevano detto che Sgarbi aveva espresso volontà di incontrarmi – ha raccontato Brugnaro – Ma io avevo promesso ai ragazzi di Serra San Quirico che sarei stato presente all'incontro organizzato con loro a Camerino proprio per venerdì sera. Non mi sentivo di rimandare l'incontro. Così, Sgarbi ha deciso di fare un'improvvisata e di vernirmi a trovare in azione”. Una sorpresa graditissima, anche perché il critico d'arte ha voluto partecipare attivamente all'incontro. Ha ascoltato le parole di Brugnaro ed alimentato il dibattito, prestandosi anche alle domande dei circa cinquanta ragazzi presenti. Si è soffermato, in particolare, sulla ricchezza del patrimonio artistico delle varie chiese sparse sul territorio, spiegando anche perché dei comuni così piccoli e “poveri” ospitino tesori d'arte di grande valore. “La chiave – ha detto Sgarbi – è nella fede di queste comunità. Si poteva e, purtroppo, si doveva rinunciare a molto, soprattutto in passato, ma non a luoghi di culto che rappresentassero degnamente la fede in Dio”. Salutati i ragazzi dopo il dibattito, Sgarbi e Brugnaro hanno cenato insieme a Camerino, mettendo sul piatto della discussione anche una serie di iniziative culturali e religiose da portare avanti in sinergia. “Si sono poste le basi per qualche collaborazione – ha spiegato Brugnaro – e, inevitabilmente, si è parlato anche della nostra esperienza comune”. A spiegare di cosa si tratta è stato lo stesso Sgarbi: “Entrambi, seppur in tempi diversi, dobbiamo parte della nostra formazione al collegio Manfredini di Este. Quando ho saputo che anche il vostro nuovo arcivescovo ha studiato lì, ho voluto sfruttare la prima occasione utile per incontrarlo. Ritrovare un ex allievo di quel collegio diventato Arcivescovo in un territorio che conosco da anni ha avuto, per me, un grande significato simbolico”. E di cose da dirsi, c'è da starne certi, ne avranno avute certamente parecchie, visto anche l'enorme bagaglio culturale, anche in materia d'arte, di Mons. Brugnaro. “Abbiamo fatto alcune ipotesi su tutele di chiese che hanno valore simbolico – ha dichiarato Sgarbi al termine dell'incontro – e su iniziative di tipo espositivo che riguardano temi cari a Mons. Brugnaro. Sono felice che su questo territorio che amo ci sia un pastore così determinato giovane di spirito e di intenzioni per rappresentare tutti i problemi che sobo legati alla tutela delle chiese oltre che alle funzioni liturgiche e che quindi legano da sempre chi si occupa di beni culturali e chi si occupa di anime”. A quanto pare, dunque, si sono poste le basi per una amicizia collaborativa che sicuramente rafforzerà ancora di più il cammino di crescita, anche culturale, di tutto il territorio della antica Arcidiocesi di Camerino e San Severino Marche.
Un grande successo ha ottenuto a San Severino il concerto gospel di Donald “Buster” Woods, appuntamento centrale della 2^ edizione del “Winter Festival” dedicato a gospel, soul e spirituals, e promosso dall'Amministrazione comunale col patrocinio della Provincia e in collaborazione con gli altri Comuni aderenti.
L'ingresso gratuito e l'interesse per questo genere musicale hanno spinto diverse centinaia di persone ad assistere al concerto nella chiesa di San Domenico, dove lo statunitense Donald Woods – accompagnato da un gruppo che lui chiama “la sua gente” (composto da cantanti di Chicago provenienti da vari generi e stili musicali) – ha creato un'atmosfera coinvolgente e di forte emozione. La serata di San Severino era la quarta delle sei in cartellone, dopo quelle di Loreto, Mogliano e Pollenza che hanno avuto differenti protagonisti.
Nel fermento culturale che ha caratterizzato il 2007, chiusa la mostra dedicata a Simone De Magistris e, più in generale al manierismo italiano, che ha riscontrato un grande successo di pubblico e di critica, Caldarola riapre i suoi scrigni più preziosi.
Il bellissimo piano nobile del PALAZZO DEI CARDINALI PALLOTTA, interamente affrescato con soffitti a cassettoni, apprezzato ed ammirato contenitore della mostra, oggetto di un capillare restauro che ha riportato alla luce le importanti testimonianze storiche ed architettoniche volute dal potente porporato Evangelista Pallotta e la meravigliosa STANZA DEL PARADISO, segreto di rara bellezza, che mostrerà ai visitatori il fascino dei cromatismi caratterizzanti l'unicità del suo genere pittorico.
A partire dal periodo natalizio, tutti i giorni festivi, saranno entrambi fruibili al pubblico, sia come unica visita oppure con biglietto cumulativo insieme al CASTELLO PALLOTTA.
Saranno visitabili anche su prenotazione, chiamando al numero: 349 0571850.
A Natale c'è anche chi pensa agli altri e alle persone più sfortunate. E' la storia di due bambine maceratesi che con i risparmi accumulati nei loro salvadanai hanno voluto acquistare giochi e divertimenti da donare ad alcuni loro coetanei ospiti di centri di accoglienza per minori. Un desiderio che l'assessore provinciale ai Diritti dei Bambini, Clara Maccari, ha subito esaudito convocando presso la sede della Provincia di Piediripa i responsabili di sei centri d'accoglienza: La Goccia di Macerata, la Scuola di discussione di Corridonia, l'associazione comunità Papa Giovanni XXIII di Cingoli, il Mondo minore di Capodarco, Il Girasole di Macerata e la cooperativa sociale Carrick di Corridonia. A loro sono stati consegnati pacchi dono confezionati e acquistati grazie ai risparmi delle due graziose bambine maceratesi.
Nella foto, la consegna dei pacchi-dono ai rappresentanti dei Centri di accoglienza per minori
Il comandante regionale del Corpo Forestale, l'ingegner Agostino Lalle, e il nuovo comandante provinciale, Giuseppe Bordoni, sono stati ricevuti in Comune dal sindaco di San Severino, Cesare Martini. Erano accompagnati dal comandante della Stazione locale, Maurizio Simoncini, e dall'ex responsabile regionale del Corpo, il settempedano Giampaolo Baleani.
Come noto, il vice questore aggiunto Giuseppe Bordoni ha assunto il comando della provincia di Macerata lo scorso 1° dicembre al posto di Sesto Paglialunga, dopo aver diretto per dieci anni il Corpo Forestale della provincia di Ancona. Al colloquio sui temi ambientali e sulla salvaguardia del territorio hanno partecipato anche il vice sindaco Sante Petrocchi, l'assessore Gianpiero Pelagalli e il presidente del Consiglio comunale, Tito Livio Lucarelli.
Anche il comandante regionale Lalle è di nomina recente. E' giunto infatti nelle Marche lo scorso ottobre, proveniente dall'Ispettorato generale di Roma dove ha ricoperto incarichi di prestigio, fra cui quello di dirigente della Divisione Demanio del Corpo.
Nella foto: da sinistra, Bordoni, Baleani, Lalle, Martini, Pelagalli, Simoncini e Petrocchi.
