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e.pi.
Presso il Ministero della Salute si è insediato il Forum Nazionale sulle lesioni al midollo spinale. Un evento importante che tocca la vita di migliaia di persone che, a causa di incidenti e malattie, sono costrette a ricorrere alla sedia a rotelle.
“La costituzione del forum nazionale è un momento molto importate, naturalmente dovrà trovare successivi sviluppi in maniera tale che, sul territorio nazionale, si parli una lingua unica in materia di lesioni al midollo spinale, sia per quello che riguarda l'organizzazione funzionale, strutturale e professionale delle unità spinali unipolari e dei centri dove vengono trattate le persone con lesioni al midollo spinale sia per quanto riguarda una cultura riabilitativa e assistenziale che sappia dare risposte a queste persone”. Questo è quanto ha dichiarato Raffaele Goretti, presidente della FAIP (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici), nei giorni dell'insediamento del Forum nazionale sulle lesioni al midollo spinale.
Parlando poi dell'attuale condizione italiana, Goretti denuncia una situazione complicata, da lui definita “a macchia di leopardo” dove non esiste una logica uniforme nel trattamento delle lesioni al midollo spinale.
Ancor più complessa la situazione nella regione Marche, dove non è ben definito il percorso che una persona deve seguire nel momento in cui subisce una lesione al midollo spinale. Un passo in avanti è comunque la collaborazione con l'unità spinale umbra, dove, in mancanza di un circuito unipolare nelle Marche, chi ha subito una lesione spinale può ottenere un'assistenza adeguata. In questo passaggio, sottolinea Goretti, è molto importante la salvaguardia della condizione del paziente con lesioni midollari, in modo da limitare le complicanze secondarie, come le piaghe da decubito, che ritardano il recupero alla vita di una persona con lesioni al midollo spinale.
Nella sezione “Contributi audio” è presente l'intervita a Raffaele Goretti.
Nella foto: Il ministro della sanità Livia Turco (a sinistra) e Raffaele Goretti (a destra) tratta dal sito www.faiponline.it
E' stato firmato dal Pro Rettore dell'Università di Camerino Prof.ssa Gloria Cristalli e dal Sindaco di Tolentino Dott. Luciano Ruffini una convenzione quadro con lo scopo di attivare un rapporto di collaborazione finalizzato alla promozione e allo sviluppo di attività culturali, formative, di ricerca e di consulenza, nonché predisporre e attuare congiuntamente progetti di comune interesse.
In particolare vengono individuati i seguenti settori di attività:
- Turismo di qualità: culturale, religioso e ambientale. La Città di Tolentino ha una offerta turistica che comprende il turismo religioso (Santuario di San Nicola, Cattedrale di San Catervo) il turismo storico/culturale (Museo della Caricatura, Mostra Biennale Internazionale dell'Umorismo nell'Arte, Museo Napoleonico-Palazzo Parisani Bezzi, Museo Archeologico, Castello della Rancia, Centro storico) il turismo termale e del benessere (Terme Santa Lucia e annesso Centro Estetico). Tali risorse possono e debbono essere maggiormente valorizzate attraverso le messa in rete delle risorse, la loro promozione e inserimento nei circuiti turistici nazionali e internazionali. La collaborazione fra gli enti riguarderà l'implementazione di tale sistema di offerta turistica, anche attraverso la programmazione del progetto “Centro per la promozione e lo sviluppo del turismo religioso e ambientale”, che si collega a quanto già avviato in campo europeo nell'attivazione di “itinerari religiosi” ed in particolare nella “Via Lauretana”. L'Università ha istituito un innovativo corso di laurea in scienza e tecnologia del fitness e dei prodotti della salute, orientato a una formazione che interpreta l'interesse per il fitness come interesse ad uno stile di vita volto al miglioramento della vita stessa, attraverso uno “sfruttamento” intelligente di tutte le potenzialità del corpo al fine di trarre il massimo benessere psicofisico. In tale ottica risulta essenziale una collaborazione che si potrà avvalere di una visione e formazione culturale sufficientemente ampia e multidisciplinare, quale solo una struttura universitaria può assicurare.
- Tutela degli animali abbandonati.
- Sostegno agli studenti marchigiani: il Comune ha promosso la creazione di una Fondazione che si è candidata a gestire l'eredità del concittadino avv. Gianfranco Tassoni, il quale, con disposizione testamentaria, ha espresso la volontà che tutti i propri beni vengano destinati alla tutela degli animali abbandonati e, in particolare, dei cani e al sostegno degli studenti universitari marchigiani.
L'università può contribuire e cooperare con l'Amministrazione e con la Fondazione per un progetto operativo utilizzando le professionalità scientifiche e di ricerca del Corso di Laurea in Veterinaria. La cooperazione può evidentemente esercitarsi anche sulle modalità del sostegno agli studenti marchigiani.
- Percorsi di innovazione nella filiera della pelle: il sistema produttivo del territorio tolentinate si caratterizza per una diffusa presenza di aziende di piccole dimensioni operanti nella filiera della pelle, le quali incontrano maggiori difficoltà, rispetto ai marchi eccellenti, pure presenti, di avere stimoli per implementare l'innovazione ed aumentare i livelli qualitativi e di penetrazione del mercato, anche in settori di nicchia, cercando di coniugare l'innovazione e lo stile italiano. Il Comune ha già investito in questo settore con il progetto della “Fabbrica Ideale”; in questo contesto l'Università può offrire un contributo di alta specializzazione nei programmi per lo sviluppo dell'innovazione, della competitività e delle strategie di marketing attraverso la Facoltà di Architettura, che ha istituito un Corso di Laurea in Disegno Industriale e Ambientale.
Gli obiettivi della convenzione sono: sviluppo di progetti specifici inerenti i tre settori sopra specificati; per quanto riguarda il turismo di qualità la collaborazione si potrà sviluppare nell'ambito di un programma che preveda la creazione di un centro operativo che elabori idee e progetti, un centro di accoglienza sul tipo “ostello della gioventù” ed un centro di formazione degli operatori locali; definizione di un piano organico di cooperazione tra l'Università ed il tessuto produttivo locale;
individuazione dei settori di rilevante interesse strategico tra cui rientra il sistema delle imprese diffuse sul territorio del Comune di Tolentino e di quelli limitrofi operanti nella filiera della pelle, ovvero i settori merceologici coinvolti nella realizzazione di oggetti d'uso, per l'arredamento e per l'abbigliamento (concerie, complementi di arredo, accessori, ecc.); ricerca e formazione specifica di figure professionali rispondenti alla domanda proveniente dal tessuto produttivo locale e regionale; promozione di attività formative integrate università - aziende; promozione di progetti di ricerca e sviluppo tecnologico; realizzazione di momenti d'alternanza tra studio e lavoro nell'ambito dei processi formativi (nello specifico promuovere, ai sensi del DM 142/98, tirocini formativi per laureandi e laureati, presso le imprese manifatturiere e di servizi locali); sostegno delle scelte professionali dei giovani mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro.
Con la convenzione viene istituito un comitato Università - Comune, composto complessivamente da 6 rappresentanti: 3 del Comune e 3 dell'Università, con l'obiettivo di coordinare e definire le attività necessarie per il raggiungimento degli obiettivi contenuti nella presente convenzione e con il compito di individuare fonti di finanziamento a livello comunitario, nazionale, regionale e locale, a sostegno dell'attività oggetto della presente convenzione.
Per il raggiungimento degli obiettivi indicati precedentemente, l'Università e il Comune potranno organizzare le seguenti attività: progettazione di percorsi formativi universitari e post-universitari (corsi di laurea e master, corsi di perfezionamento) adeguati alle esigenze delle imprese; individuazione di corsi specifici che prevedano lo svolgimento di tirocini formativi (stage) in imprese, secondo un progetto definito in comune, anche come momento di valutazione con il concorso dei tutor aziendali; cooperazione alla formazione superiore integrata, nell'ambito dei programmi governativi FSI e IFTS; integrazione tra formazione professionale e formazione universitaria, nel contesto degli obiettivi comunitari, con particolare riguardo alla riqualificazione del personale (formazione permanente); divulgazione in ambito aziendale delle iniziative formative; integrazione dei corsi universitari con competenze aziendali (minicorsi specialistici, moduli professionalizzanti, testimonianze aziendali) e con un programma di tirocini rivolto a laureandi e laureati; attività di orientamento rivolte a studenti e giovani laureati; incentivazione di progetti di ricerca finalizzati, con eventuale accesso a fondi comunitari e il ricorso alle agevolazioni previste dal Fondo Innovazione Tecnologica e dal Fondo Agevolazioni Ricerca, in un quadro coerente di sviluppo delle realtà produttive di piccole dimensioni; sviluppo di progetti relativi a: settori produttivi omogenei; sistema delle aziende di piccole dimensioni operanti nella filiera della pelle; istituzione di canali di comunicazione università – aziende; predisposizione di servizi di supporto progettuale, normativo, tecnico-logistico per l'interazione con la piccola e media impresa.
La sottoscrizione della convenzione quadro e la sua attuazione non comportano oneri finanziari né a carico dell'Università e né a carico del Comune. Sia l'Università che il Comune garantiranno la presenza di propri referenti per partecipare alle attività del comitato Università - Impresa e per la realizzazione delle comuni iniziative. Per la realizzazione delle singole attività operative, dovranno essere stipulati, di volta in volta, appositi accordi fra le parti interessate, previo assenso degli organi preposti all'adozione delle decisioni in merito, conformemente ai rispettivi ambiti di competenza, nel rispetto delle disposizioni normative, statutarie e regolamenti vigenti.
I coordinatori designati dall'Università e dal Comune per le attività della presente convenzione quadro sono: per l'Università: prof.ssa Lucia Ruggeri e per il Comune: il Segretario Generale.
Che segreti nasconde uno dei vini simbolo delle Marche? Racconterà una delle storie più affascinanti sulla nascita del vino “Appassimenti aperti”, la manifestazione dedicata alla Vernaccia di Serrapetrona docg e al Serrapetrona doc che si svolgerà nella deliziosa cittadina maceratese nelle domeniche del 18 e del 25 novembre. L'evento è organizzato dal Comitato di denominazione di Serrapetrona insieme con l'amministrazione comunale ed ha ricevuto il patrocinio di Regione Marche, Istituto marchigiano di tutela vini e Camera di Commercio di Macerata.
Nei pomeriggi delle due giornate (dalle ore 14 alle 19) la piazza di Serrapetrona si animerà degli stand dei produttori, dove sarà possibile degustare le eccellenti qualità ottenute dal vitigno autoctono Vernaccia nera. Alle gioie del palato si unirà la scoperta dei segreti di uno dei vini più difficile da produrre, coltivato in zone impervie di montagna e attraverso elaborate tecniche di lavorazione: basti pensare che
“Appassimenti aperti” promuove la conoscenza di questi vini inconfondibili ottenuti da vitigno autoctono, e dunque inestricabilmente legati alla loro terra e non riproducibili altrove. E proprio per esprimere il forte legame con le specificità di un luogo, con la sua storia, la sua gente e le sue tradizioni, la manifestazione ospiterà anche stand di prodotti tipici e un mercatino dell'artigianato. Un appuntamento impedibile per appassionati, turisti e semplici curiosi, e per tutti quelli che vivono il mondo del vino come cultura del territorio.
Il primo “Riconoscimento della città di San Severino Marche all'artista dell'anno” è stato assegnato dall'Amministrazione comunale, in collaborazione con l'associazione culturale “La tavolozza”, al settempedano Vincenzo Tomassini “per la sua straordinaria passione dimostrata in tanti anni dedicati alla pittura e per le sue opere conosciute e apprezzate anche in campo nazionale”.
La cerimonia di consegna si è svolta nella Sala degli Stemmi del palazzo comunale, alla presenza di numerosi cittadini, di autorità civili e militari e dei membri dell'associazione “La tavolozza”. Tomassini, accompagnato da familiari e amici, ha ricevuto il riconoscimento dal sindaco Cesare Martini e dall'assessore alla Cultura, Alessandra Aronne, i quali hanno sottolineato lo spessore morale dell'uomo e il valore artistico dei suoi lavori. L'opera donata – raffigurante una tavolozza con pennello – è stata realizzata dall'artista locale Adriano Crocenzi assieme al suo allievo Alessio Ballini.
Vincenzo Tomassini è nato il 23 maggio del 1918, è stato impiegato di banca e una volta andato in pensione ha iniziato a coltivare la sua passione per la pittura. All'attivo ha già 30 “personali”, centinaia di mostre collettive e diversi premi. L'ultimo, in ordine di tempo, è giunto la scorsa primavera a Camerata Picena, dove è risultato primo assoluto al concorso nazionale di pittura. E' fra i soci fondatori dell'associazione “La tavolozza”. Ogni opera, caratterizzata dalla sua poesia e sensibilità d'animo, è facilmente identificabile per il tocco molto delicato della pennellata e del colore.
Fino a giovedì 15 novembre una collezione di lavori di Vincenzo Tomassini è esposta nella Sala degli Stemmi del palazzo comunale (tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 19, ingresso libero).
Nella foto: la giovane nipote di Vincenzo Tomassini consegna il riconoscimento all'artista assieme al sindaco Martini e all'assessore Aronne nella Sala degli Stemmi del palazzo comunale.
“Quello che occorre sviluppare è la cultura dell'ospitalità. Il turista, nostro ospite, va accolto, coccolato e informato per essere guidato alla scoperta di un territorio, il nostro, che è unico per autenticità. In un mercato sempre più globale l'unica cosa che non si può omologare è proprio l'autenticità”. A sottolinearlo, di fronte a una gremita platea di titolari di aziende agrituristiche, è stato il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, intervenuto al talk show ospitato all'Abbadia di Fiastra nell'ambito della rassegna “Tra monti e colline: delizie, profumi e incanti delle nostre terre”. L'incontro, moderato dal conduttore televisivo Federico Fazzuoli, ha visto la partecipazione, fra gli altri, dell'assessore regionale all'agricoltura, Paolo Petrini, del presidente di Copagri Macerata, Giuseppe Nardi, dello storico maceratese Evio Hermas Ercoli, del priore dell'Abbazia Cistercense S.Maria di Chiaravalle di Fiastra, padre Giuseppe Gaffurini, di Adolfo Leoni in rappresentanza del Club Papillon Marche Sud. “Servono una maggiore coscienza e scelte più coraggiose – ha spronato gli operatori il presidente della Provincia Silenzi, ricordando i molti traguardi raggiunto – Quindici, venti anni fa in tema di turismo, di accoglienza, c'era poco o nulla. Abbiamo fatto passi da gigante ma occorre guardare avanti e darsi ancora di più da fare perché la strada è lunga, la cultura dell'accoglienza e dell'ospitalità non si può inventare in una stagione. Nel Maceratese, nelle Marche, non abbiamo mai ricercato il modello riminese ma, piuttosto, un nostro modello che tenesse conto delle piccole strutture, degli agriturismi, dei b&b, dei piccoli alberghi disseminati sul territorio”. Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'intervento dell'assessore regionale Paolo Petrini: “Il pubblico – ha detto il responsabile dell'Agricoltura in Regione – deve valorizzare le eccellenze del territorio”. Un invito a “ricercare e riscoprire il gusto, a riproporre le cose della nostra tradizione” è giunto anche da Adolfo Leoni del Club Papillon e da Giuseppe Nardi, presidente della Copagri di Macerata: “I massimi sistemi e le economie di scala – ha sottolineato questi – non vanno bene per territori come quello della provincia maceratese, territori che devono vivere delle loro economie locali, delle loro produzioni. Serve dunque rilanciare la cultura del territorio, una cultura che si deve sposare con quella della qualità. I cittadini, in una parola, devono comprendere le differenze che passano tra l'olio del contadino e quello che si trova sugli scaffali dell'ipermercato”.
Al termine Copagri e Provincia hanno premiato le aziende vincitrici del quarto concorso gastronomico “Tipico Marche”, una gara di composizione di primi e secondi piatti, piatti unici e altro, ispirata ai prodotti della campagna maceratese. La giuria, presieduta dallo chef Roberto Sebastianelli, campione del mondo 1998 e 2002, ha assegnato il primo premio a “Il Melograno” di Sant'Angelo in Pontano, il secondo a “La Fattoria di Paolo” di Treia e il terzo premio alla “Dimora del Sole” di Petriolo.
Nella foto: i vincitori del concorso “Tipico Marche” insieme alle autorità, alla giuria e agli organizzatori di “Tra monti e colline”
Fare i conti in tasca a Romano Prodi e alla moglie, Flavia Franzoni, non è reato. Lo ha stabilito il Giudice per l'Udienza Preliminare di Camerino, Giuliana Basilli, che ieri ha emesso sentenza di non luogo a procedere per G.F., impiegata dell'Ufficio delle Entrate. La donna era finita sotto indagine insieme ad altre 128 persone in tutta Italia, con l'accusa di aver ficcato il naso sulle dichiarazioni dei redditi di personaggi famosi. Nello specifico del caso camerte si trattava di Romano Prodi e della moglie. Il processo di Camerino è stato il primo ad arrivare davanti al giudice. E la sentenza potrebbe creare un precedente per tutti gli altri, partiti dopo la denuncia del settembre 2006 firmata dal vice ministro Visco. La dottoressa Basilli, infatti, ha accolto la tesi sostenuta dall'avvocato Corrado Zucconi, difensore della donna. Secondo il legale, la sua assistita non ha commess o il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico, poiché si è semplicemente limitata a consultare documenti a lei accessibili senza dover ricorrere ad atti di pirateria. “Al limite – ha spiegato l'avvocato Zucconi nel corso dell'udienza di ieri – si è trattato di curiosità fuori luogo, ma non ci vedo il reato. Anche perché, le dichiarazioni dei redditi dei personaggi politici vengono sempre pubblicate su giornali e riviste”. Nessuna introduzione abusiva, dunque, che giustificasse la pena prevista dal codice: da tre ad otto anni. Da qui la decisione del giudice che ha emesso sentenza di non luogo a procedere “perché il fatto non costituisce reato”. Una sentenza, dunque, che scagiona definitivamente l'impiegata camerte e che lascerà certamente nutrire ottime speranze alle altre 125 persone (due casi analoghi sono stati archiviati poche settimane fa dal Tribunale di Genova) in attesa di giudizio nei vari tribunali d'Italia.
e.pi.
Domenica 11 novembre, a Caldarola, la festa del patrono S. Martino è stata
resa ancor più solenne dalla presenza dell¹arcivescovo Francesco Giovanni
Brugnaro, che ha celebrato la S. Messa nella collegiata dedicata al santo.
In mattinata mons. Brugnaro ha partecipato, presso il teatro comunale, al
convegno di chiusura della mostra su Simone De Magistris, organizzato
dall¹amministrazione comunale, parlando del significato religioso delle
opere d¹arte. Poi, dopo l¹inaugurazione della stele posta in ricordo
dell¹evento, l¹arcivescovo ha presieduto l¹Eucaristia nella collegiata di S.
Martino. L¹intera comunità caldarolese, con la presenza del sindaco, del
gonfalone e delle autorità civili e militari, si è stretta intorno al nuovo
pastore per onorare il santo patrono. Salutato calorosamente dal parroco,
don Mariano, che ha ringraziato l¹arcivescovo per aver accolto l¹invito,
onorando la parrocchia di Caldarola della sua prima visita ufficiale, mons.
Brugnaro, nell¹omelia, si è soffermato su alcuni tratti salienti della vita
di S. Martino, vissuta pienamente sulla linea del Vangelo e sull¹abbandono
filiale a Dio; in particolare il vescovo ha posto l¹accento sull¹aspetto
della carità nella vita di Martino, carità che non deve mai sostituirsi alla
giustizia che, anzi, la precede. Al termine della celebrazione eucaristica,
l¹arcivescovo ha visitato i locali della mostra prima di un momento di festa
presso il ristorante ³Tesoro². La comunità caldarolese ringrazia mons.
Brugnaro per la sua presenza in un giorno tanto importante per la vita
cittadina e, soprattutto, per le sue parole dense di fede e di significato.
APPUNTI CONCLUSIVI
La mostra “SIMONE DE MAGISTRIS, un pittore visionario tra Lotto e El Greco”, inaugurata lo scorso 4 aprile, rappresenta un successo individuale per il Comune di Caldarola, divenuto esemplare modello organizzativo, e positivo risultato per l'intero territorio marchigiano la cui valutazione è ancora in corso.
L'evento espositivo, curato da Vittorio Sgarbi, avrebbe dovuto concludersi il 30 settembre, tuttavia, il favore delle molteplici prenotazioni ha reso necessaria un' ulteriore proroga all'11 novembre 2007, data coincidente con la ricorrenza del Santo Patrono, San Martino.
Da tempo sono state superate le 40.000 presenze alla mostra, circa 34.000 al Castello dei Conti Pallotta. Non tutti hanno visitato l'uno e l'altra.
Le visite al sito www.simonedemagistris.it , al 6 novembre 2007, sono state 98.000 (si allegano tabelle).
Dal biglietto cumulativo si ricava che, dal 4 aprile ad oggi, 60.000 sono i turisti venuti a visitare la piccola cittadina.
Vittorio Sgarbi, domenica 4 novembre u.s., si è nuovamente recato in visita alla mostra per rivedere le bellissime opere esposte e parlare delle prossime iniziative.
Molte sono le idee che la Commissione Cultura/Eventi, recentemente istituita dall'Amministrazione comunale caldarolese e presieduta dallo stesso Sgarbi, dovrà valutare nella fattibilità.
La mostra “chiuderà i battenti” domenica 11 novembre p.v., con un incontro – dibattito istituzionale, presso il Teatro Comunale alle ore 9,30, sul tema “ESPERIENZA E SIGNIFICATI DI UNA MOSTRA”. In tale occasione verranno resi noti anche alcuni dati del sondaggio effettuato dall'Osservatorio della Regione Marche attraverso un questionario compilato dagli esercenti attività economiche a Caldarola e nei Comuni vicini.
Di seguito l'elenco delle provenienze estere, in visita alla mostra:
CICAGO
MEXICO CITY
GERMANY
POLONIA
WASCHINGTON
HELSINKY
NEW YORK
LONDRA
BUDAPEST
LITUANIA
MUMBAI (INDIA)
COHICIBA (BRASILE)
GLASGOW (UK)
RUSSIA
NEW JERSEY
KIWANIS
BUENOS AIRES
HONDURAS
CILE
AMSTERDAM
BOCHUM (GERMANIA)
USA
MONTREAL (CANADA)
ALMERIA (SPAGNA)
MONACO DI BAVIERA
VANCOUVER
AUCKLAND (NUOVA ZELANDA)
BORDEAUX
ST PAULI
ARNHEM
EUPEN (BELGIO)
BARCELLONA
UCRAINA
BIELORUSSIA
ECUADOR
VENEZUELA
TANZANIA
LIONE
PARIGI
GRANADA
BRASILIA
PRAGA
TENERIFE
LIVERPOOL
L'Itis “Divini” di San Severino Marche ha concluso, nei giorni scorsi, un accordo con tre aziende, la Faggiolati Pumps, la Med Computer e la Ram Tarlazzi, per l'assegnazione di tre borse di studio riservati agli studenti delle classi quinte. Già totalmente definito il progetto riguardante la “Faggiolati Pumps”, rappresentata dal titolare Giovanni Faggiolati: gli studenti, al fine di ottenere una borsa di studio del valore di 2500.00 euro, dovranno cimentarsi in una composizione dal titolo “Studio di un'isola di assemblaggio, registrazione e controllo per idrauliche di elettropompe sommergibili”, tendente a definire profili migliorativi della qualità del lavoro negli ambienti produttivi, con particolare attenzione all'ergonomia e all'eliminazione delle attività ripetitive mediante l'utilizzo di sistemi di automazione. Ancora da definire appieno, invece, i progetti con la Med Computer, rappresentata da Sandro Parcaroli, per una borsa di studio da 2000.00 euro, riguardante il settore informatico e con la Ram Tarlazzi, rappresentata da Franco Tarlazzi, progetto del valore di 2500.00 euro che riguarderà il settore dell'energia fotovoltaica. Nel corso dell'incontro gli studenti della quinte classi dell'istituto hanno assistito ad una lezione tenuta dall'ingegner Massimo Alessandrini sul tema delle energie rinnovabili.
