Radioc1inBlu

Si è aperta giovedì 8 novembre, a San Severino la quarta Fiera di San Martino che, nel complesso di San Domenico, andrà avanti fino a domenica 11 novembre. A tagliare il nastro è stato il presidente della Provincia di Macerata, Giulio Silenzi. Accanto a lui il sindaco Cesare Martini, la presidente della Confcommercio di San Severino, Maria Cristina Cristini, in rappresentanza dell'associazione che organizza l'evento col patrocinio del Comune, e il presidente della Confcommercio provinciale, Mario Volpini. Erano presenti numerose autorità civili e militari, fra cui il presidente del Consiglio regionale delle Marche, Raffaele Bucciarelli.

Dopo la visita ai numerosi spazi espositivi, curati da esercenti e associazioni impegnate nel campo della solidarietà e dell'assistenza, sono seguiti in sala convegni il saluto dei promotori e dei rappresentanti istituzionali e la presentazione dell'associazione “I tesori di San Severino”, con gli interventi del presidente Pierluigi Meschini e dell'assessore comunale allo Sviluppo economico, Cadia Carloni. Molte le iniziative collaterali che si susseguiranno fino alla conclusione della Fiera, alcune delle quali a scopo benefico in favore di Airc (ricerca sul cancro), cooperativa “Il Girasole” e Casa di riposo “Lazzarelli”, in cui sta nascendo un centro estetico per gli anziani grazie anche all'aiuto del Rotary Club. Sabato 10 novembre, alle ore 17, nell'Aula Sisto V, in viale Bigioli n. 25, nell'ambito della Fiera di San Martino, si tiene a San Severino il convegno sul tema “Le case come le automobili… devono consumare poco!”, promosso dal Comune per iniziativa del consigliere comunale Fernando Taborro. Alla tavola rotonda partecipano l'assessore provinciale all'Ambiente, Carlo Migliorelli, i relatori Stefano Leonesi, docente universitario e climatologo dell'Assam, Fabio Pettinari, Daniela Brascugli, Manila Amici ed Elena Giammarchi, progettisti della Casa ecologica di Belforte del Chienti, il vice presidente della Cna provinciale, Luciano Ramadori, e il rappresentante di Edilizia Confartigianato Imprese Macerata, Pacifico Berrè.

Nel piccolo oratorio di Santa Maria Assunta nel centro di Montefano, sull'altare di destra, vi è una pala d'altare che raffigura l'Assunzione della Vergine. Il dipinto, seppur oscurato dalla polvere e dai fumi delle candele, gode di una buona leggibilità. In alto la Vergine è innalzata, sopra le nuvole, da angioletti erculei i cui corpi si contorcono come in una danza. In basso gli apostoli si stringono al sarcofago ormai vuoto, messo di sghembo in primo piano, ognuno con la propria posa e con i propri gesti che sembrano teatrali.

La tela si inserisce nella cultura controriformata delle marche della seconda metà del XVI secolo e, secondo Alessandro Delpriori, storico dell'arte a cui va la paternità dell'attribuzione, si può riconoscere come opera di Simone De Magistris. “Basta confrontare - dichiara - il viso del giovane apostolo appena sulla destra del sepolcro vuoto (forse san Giovanni?) con il ritratto del santo Stefano della bella pala di San Francesco a Matelica. Le stesse caratteristiche fisionomiche, lo stesso colore pallido e lo stesso modo di accarezzare le ombre negli occhi.”

La pala di Matelica è firmata da Simone e Giovanfrancesco nel 1569, un anno prima di quella di Montefano. Sempre nel 1570 il solo Simone firma una nuova opera a Fabriano.

“La tela di Montefano - afferma Delpriori – si può inserire, per dati stilistici, tra le due citate, in pratica nel momento cruciale in cui Simone si affranca dal lavoro con la bottega familiare e inizia il suo percorso solitario, creando quel suo stile inconfondibile.”

“Il dipinto dell'Assunta - conclude - è importante anche per capire di più della sua formazione, che qui appare lontana dai ricordi delle opere di Lorenzo Lotto e molto più vicina al manierismo internazionale di impronta romana.”

Alcune notizie importanti:

ALESSANDRO DELPRIORI

Dal 2006 docente di Storia dell'arte all'Università degli studi di Macerata, facoltà di Economia, corso di laurea specialistica “Pubblicità e Comunicazione d'Impresa”, responsabile di Ingegneria per la cultura, società del gruppo Civita che gestisce i Musei Civici di Venezia, della Galleria dell'Accademia di Venezia, dei Musei Civici di Verona e del Museo di Palazzo Leoni Montanari di Vicenza.

Nelle Marche ha progettato la riqualificazione del Museo Piersanti di Matelica ed è stato responsabile della segreteria scientifica e del catalogo della mostra “I Pittori del Rinascimento a San Severino” (Federico Motta Editore, Milano 2006) curata da Vittorio Sgarbi.

Con Civita ha collaborato alla realizzazione delle mostre:

Il Settimo Splendore, la modernità della malinconia

Verona, Palazzo della Ragione, 25 marzo – 28 luglio 2006

Venezia e l'Islam, 828 – 1797

Venezia, Palazzo Ducale 27 luglio – 25 novembre 2007

Pittura Italiana nelle collezioni del Museo Pushkin. Dal Cinquecento al Novecento

Verona, Palazzo della Ragione, 20 ottobre 20073 febbraio 2008

CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA

La chiesa di Santa Maria Assunta, nel centro di Montefano (Via San Benvenuto), risale al Medioevo ed anticamente era annessa al Convento delle Martellate, dov'è custodita una pala lignea della Scuola Veneta del ‘500.

La chiesa, rimaneggiata nel corso dei secoli e ristrutturata nell'800 secondo il gusto dell'epoca, oggi è sede di un'antica confraternita montefanese.

Unicam, ancora una volta prima! Il videogiornale dell'Ateneo camerte “Unicam News” si è aggiudicato il primo premio nazionale nella terza edizione del Premio “La Pubblica Amministrazione che si vede – La Pubblica Amministrazione che parla con te”, nella sezione “Notiziario istituzionale”.

La premiazione si è tenuta ieri 7 novembre a Bologna, in occasione del COM.P.A, il Salone Europeo della Comunicazione pubblica e dei Servizi alle imprese, che si concluderà oggi.

“Unicam News” è nato nel 2005 ed è realizzato dall'Ufficio Comunicazione dell'Università di Camerino, che cura la scaletta delle notizie, la stesura dei testi e la realizzazione delle immagini e delle interviste, in collaborazione con lo staff di Tv Centro Marche, che si occupa della conduzione e del montaggio finale.

“Un notiziario che ha saputo cogliere – si legge nella motivazione – con un linguaggio chiaro e semplice, alcuni degli elementi vincenti dei più noti telegiornali generalisti. Attraverso immagini di qualità televisiva, una grafica personalizzata, ma sobria, e un testo scorrevole di approfondimento, viene proposto ad un pubblico tanto giovane, quanto idoneo ad accogliere la multicanalità proposta”.

Il Premio è organizzato dal Formez, Centro di formazione e studi del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per segnalare le migliori esperienze di tv interattiva come nuovo modello di servizio al cittadino, sfruttando le potenzialità del web, del video, della tecnologia digitale terrestre e della mobile tv.

“Siamo estremamente soddisfatti, – ha dichiarato il Pro Rettore Vicario di Unicam, prof.ssa Gloria Cristalli – per questo primo premio che rappresenta il coronamento di un lavoro di gruppo, svolto dall'Ufficio Comunicazione con la collaborazione delle altre componenti della nostra Università, per poter comunicare nella maniera più efficace ed efficiente le attività, anche innovative, dell'Ateneo, migliorando così la percezione che l'opinione pubblica ha del mondo universitario”.

La Giuria, presieduta dal Prof. Mario Morcellini, Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Roma “La Sapienza”, ha valutato complessivamente 56 prodotti, dai quali sono emersi i vincitori delle quattro categorie in gara: notiziario istituzionale, video promozionale, canali tematici, servizi interattivi.

Per valutare o confermare il giudizio della Commissione, quindi, non resta altro da fare che sintonizzarsi ogni mercoledì su Tv Centro Marche e seguire “Unicam News”, in onda in coda al notiziario dell'emittente delle 19:30. Vi aspettiamo…Chissà, potrete anche scoprire interessanti novità!

Dalla tradizione rurale alle telecamere di Sky. La Salamora di Belvedere Ostrense è stata ieri protagonista su Alice, il canale 416 della tv satellitare, con Coldiretti Ancona e l'imprenditore Pierluca Federici. Alla conduttrice della trasmissione “Casa Alice”, Franca Rizzi, il titolare dell'azienda L'Acino Verde ha spiegato come si produce questo condimento tipico della Vallesina. “La Salamora si prepara facendo macerare finocchio selvatico, buccia d'arancio e alcuni spicchi di aglio nell'olio novello per circa un mese, ed è ottima su diversi tipi di pietanze a cominciare dal coniglio in porchetta – ha raccontato Federici, che nella sua azienda di Belvedere Ostrense produce anche extravergine e cosmetici all'olio di oliva -. Fino a pochi anni fa era stata praticamente dimenticata, ma ora abbiamo avviato un progetto di recupero che sta dando i suoi primi risultati”. La trasmissione registrata ieri andrà in onda il prossimo 27 novembre, alle ore 12 e alle 19. “L'obiettivo è ora promuovere la Salamora non solo negli agriturismi di Terranostra, ma anche nel mondo della ristorazione – spiega il presidente di Coldiretti Ancona, Maurizio Monnati -, esaltando il legame col territorio di un prodotto di elevata qualità”. Domani sera, venerdì 9 novembre (ore 20.30), la Salamora di Belvedere sarà presentata alla Taverna degli Archi di Belvedere Ostrense, nel corso di una serata con cena organizzata da Comune, Provincia di Ancona, Pro Loco e circolo La Gioconda. Info allo 0731 62986. Nell'ambito del progetto attivato con la legge regionale 37, Coldiretti Marche ha realizzato anche un opuscolo sulla Salamora.

Sono stati inaugurati a San Severino gli ambulatori del Dipartimento di Salute mentale trasferiti dalla struttura di viale Eustachio, adiacente la Casa di riposo, alla nuova sede di via della Galetta, nel centro storico della città. Al taglio del nastro sono intervenuti, fra autorità locali e sanitari, il direttore generale della Zona territoriale 10 dell'Asur Marche, Pierluigi Gigliucci, il sindaco di San Severino, Cesare Martini, e il responsabile del Dipartimento, dottor Roberto Meloni (nella foto). Era presente anche il coordinatore dell'Ambito sociale, Valeriano Valeriani.

La cessione, a titolo gratuito, dei locali da parte del Comune permette al Servizio di avere spazi nuovi e più funzionali e, al tempo stesso, consentirà di ristrutturare la vecchia sede destinata poi ad accogliere un importante progetto per i bambini colpiti da autismo. “In tempi di risorse sempre più limitate – hanno detto il sindaco Martini e il direttore Gigliucci – questi modelli di sinergia e collaborazione fra enti pubblici sono senz'altro confortanti e da imitare in tutti i casi possibili”.

L'ambulatorio di Salute mentale di San Severino accoglie circa 250 pazienti all'anno provenienti, oltre che dalla città, da un territorio piuttosto vasto compreso all'interno del Distretto: da Fiuminata a Pioraco, fino a Castelraimondo. Le attività svolte riguardano la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione delle persone – purtroppo sempre più numerose, come sottolineato dagli stessi sanitari – affette dal disturbo mentale in tutte le sue espressioni: ansia, depressione, psicosi, disturbo di personalità. Un rilevante settore di attività, inoltre, è quello medico-legale. Nell'ambulatorio lavorano uno psichiatra, quattro infermieri, un'educatrice per la riabilitazione, due psicologhe e una coordinatrice del comparto che provvede all'organizzazione e alla gestione delle attività infermieristiche.

L'ambulatorio si affianca al Centro diurno e al gruppo-appartamenti, dove vengono assistiti i pazienti ormai in via di guarigione e il cui ingresso è in vicolo San Lorenzo. Complessivamente, sono a disposizione del Servizio 220 metri quadrati di questo edificio storico (ora ristrutturato) che, al suo interno, si affaccia sul chiostro della basilica di San Lorenzo.

 

Un evento concepito per valorizzare il territorio utilizzando i suoi “gioielli”, partendo proprio da un tesoro del sottosuolo, il prezioso tartufo, un dono del quale la natura ha copiosamente beneficiato l'intero territorio della Marca di Camerino.

Questo, in sintesi, l'obiettivo perseguito dalla Comunità Montana di Camerino attraverso l'organizzazione de Le terre del tartufo, una suggestiva vetrina delle specialità enogastronomiche e dei manufatti dell'artigianato di tradizione della Marca di Camerino.

Giunta quest'anno alla terza edizione, la manifestazione è programmata per sabato 10 e domenica 11 novembre a Maddalena di Muccia, nell'area della Distilleria Varnelli. Caratterizzata da un palinsesto ricco di iniziative ruotanti intorno al Festival del tartufo d'autunno e dei prodotti tipici della Marca di Camerino (orario 10:00-19:00), una variopinta rassegna allestita su una grande superficie coperta, rappresentativa delle produzioni del territorio montano: salumi e formaggi, miele e frutti di bosco, legumi e cereali, funghi ed erbe spontanee, dolci e frutta ed anche creazioni degli abili artigiani della zona.

Al centro dell'attenzione sarà, com'è logico aspettarsi, il tartufo di stagione, e cioè l'uncinatum (nero) ed il magnatum pico (bianco), il profumato fungo ipogeo che il sottosuolo della Marca di Camerino racchiude in quantità stupefacenti. Sotto i riflettori di questa terza edizione saranno, tuttavia, anche il ciauscolo, un prelibato salume a pasta molle che s'impone come esclusiva specialità di questo lembo d'Appennino, ma anche il “pesce di montagna”, al quale è dedicato Dolce & Salato! Autentico “evento nell'evento”, si concretizza in un surreale “viaggio” attraverso lo stuzzicante mondo della cucina ittica tradizionale dell'entroterra, il pesce d'acqua dolce autoctono accanto ai pesci conservati, giunti da mari lontani per fondersi con i penetranti aromi delle erbe appenniniche: piatti di trota e gamberi di fiume, fianco a fianco con pietanze a base di baccalà, stoccafisso, aringa ed acciughe.

La “gustosa due giorni” della Marca di Camerino contempla anche convegni, momenti di studio ed animazioni. In un'aula attrezzata si svolgeranno degustazioni guidate da esponenti dell'Accademia Italiana della Cucina e dell'Associazione Italiana Sommelieres (info e prenotazioni  0737/647184-6175206), incentrate su: Tartufo della Marca e Pesce di Montagna.

Sono inoltre previsti spazi animati dai personaggi legati alla tradizione locale, i quali si cimenteranno in dimostrazioni dal vivo della produzione di specialità gastronomiche, che saranno poi offerte al pubblico in degustazione. Sarà così possibile seguire in “diretta” la preparazione della mitica “acquacotta” dei pastori, del gustoso formaggio pecorino sopravissano, del celeberrimo ciauscolo e di tante altre prelibatezze della Marca di Camerino.

Infine è prevista anche un'area dedicata alla gastronomia di altre realtà rappresentative di territori interni: la “Comunità Montana della Murgia Barese Sud Est”, nonché “Spazio Olmedo&Olmedo”, una superficie espositiva dedicata a due centri che si fregiano dello stesso nome, Olmedo appunto, ma situati in due diversi Paesi europei: il primo è sardo, l'altro spagnolo.

Esclusivi pacchetti promozionali, confezionati per l'occasione, propongono ai gourmets un'offerta basata sulle specialità tipiche della Marca di Camerino, tartufo compreso, nonché sulle altre rilevanti attrattive storico-artistiche e naturalistiche dell'area.

Tuttavia il tempo propizio per visitare il territorio non finisce con la “due giorni” di Muccia! Infatti, i locali appartenenti al circuito Marca di Camerino presenteranno, in tutti i fine settimana di novembre e dicembre, speciali pacchetti week-end e particolari proposte di menù a tema.

La manifestazione - realizzata con il contributo di Regione Marche, Provincia e Camera di Commercio di Macerata - si avvale del patrocinio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, del Consiglio Regionale delle Marche e delle Università di Camerino e Macerata.

Info: 0737.647184; E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Internet: www.marcadicamerino.it

Da giovedì 8 a domenica 11 novembre, la Confcommercio di San Severino organizza la 4^ Fiera di San Martino nel complesso monumentale di San Domenico. Parteciperanno all'evento oltre 20 attività commerciali, nonché una serie di associazioni e istituzioni impegnate in alcune iniziative a carattere benefico, culturale, ambientale, sportivo. Fra queste, il Rotary Club di Tolentino, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro, la Cooperativa “Il Girasole”, la Fondazione “l'Anello della vita”, la Pro loco, l'associazione “I Tesori di San Severino” e il Comune che, oltre a dare il patrocinio alla manifestazione, promuove alcuni appuntamenti sia all'interno del Chiostro, sia in relazione alla Fiera.

Il programma e le finalità della rassegna sono stati illustrati in una conferenza stampa, svoltasi in municipio, presenti il presidente della Confcommercio, Maria Cristina Cristini, gli assessori comunali Cadia Carloni e Alessandra Aronne, il consigliere comunale Fernando Taborro, la presidente del Rotary Club di Tolentino, Maria Teresa Cristini, la vice presidente di Confcommercio, Raffaella Ferrara, e la rappresentante dell'Airc, Cere Cochran. Hanno partecipato anche Emanuela Eutizi, in rappresentanza della Cooperativa “Il Girasole”, e Marco Moscatelli, promotore della sfilata di moda di sabato sera (10 novembre), cui interverrà anche Miss Marche 2007, Francesca Scattolini. La cerimonia inaugurale della Fiera è prevista per giovedì prossimo alle ore 17, alla presenza delle autorità locali; seguirà il debutto ufficiale dell'associazione “I Tesori di San Severino” con i suoi prodotti d'eccellenza e con il suo nuovo logo. Dopo il taglio del nastro, si susseguiranno nei quattro giorni di esposizione oltre 40 iniziative: una media di dieci al giorno per richiamare al San Domenico il pubblico delle grandi occasioni e affiancare all'aspetto commerciale anche la valorizzazione di importanti realtà locali, impegnate nei diversi settori del sociale. In questo contesto, il Rotary club di Tolentino lancia il progetto per la Casa di riposo Lazzarelli, “Ci vuole molto, molto tempo per diventare giovani”, che prevede la creazione di un istituto di bellezza all'interno della struttura, munito di attrezzature all'avanguardia e di moderni arredi. Ogni lunedì, si recheranno lì un parrucchiere e un barbiere per svolgere gratuitamente il loro servizio agli anziani. L'auspicio è che questo ambiente possa divenire anche luogo di socializzazione e ricreazione. In Fiera il Rotary distribuirà delle magliette – con la frase di Picasso “Ci vuole molto, molto tempo per diventare giovani” – e il ricavato sarà devoluto a tale iniziativa. L'Ascom pure sostiene il progetto attraverso una lotteria di beneficenza. L'Associazione italiana per la ricerca sul cancro propone invece l'iniziativa “E' l'ora del the…”. Tutti i pomeriggi, da giovedì a domenica, verranno offerti all'interno del Chiostro the e dolci preparati da famiglie di San Severino che hanno dimostrato sensibilità verso il problema: il ricavato sarà destinato all'Airc. Infine, la cooperativa “Il Girasole” distribuirà prodotti fatti dai suoi ospiti e i fondi raccolti serviranno per l'acquisto di attrezzature e doni natalizi.

Venerdì 9 novembre alle ore 16 nella Sala degli Stucchi del Palazzo comunale Bongiovanni si terrà l'incontro tra i docenti e gli iscritti della sede Uteam di Camerino per presentare i corsi del nuovo anno accademico.

L'Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Camerino e Coordinatore dei corsi UTEAM Giulio Mancinelli comunica che le lezioni avranno inizio lunedì 12 novembre. “Nel corso dell'anno accademico verranno proposte varie attività – dice l'assessore e vicesindaco Giulio Mancinelli - incontri con personalità della cultura aperti alla cittadinanza, visite guidate a mostre e musei, gite culturali a città d'arte e attività ricreative. Venerdì 9 novembre, dopo la presentazione dei corsi del nuovo anno accademico continua l'assessore - andremo a visitare la nuova sede Uteam di Camerino in via Vergelli 31, struttura accogliente che presenta maggiore disponibilità di spazi con varie aule per un migliore svolgimento dei corsi”.

L'Università della Terza Età di Camerino per l'anno accademico 2007–2008 prevede l'attivazione dei seguenti corsi: Ballo - Sergio Micozzi; Chiesa e cultura nei secoli – Gabriella Barbarossa; Chimica quotidiana – Claudio Pettinari; Cinema e musica – Sonia Cavirani; Conversazioni letterarie: dal futurismo all'ermetismo – Rita Betti; Cucina – Anna Secondari; Appunti artistici – Fiorella Paino; Decoupage e tecniche decorative – Alessia Barboni; Diritti & doveri – Fabio Trojani e Fabio Fede; Modellare con la pasta di mais – Lorella Pettinari; Informatica – Gabriella Cavallaio; Istituzioni civili e culturali del territorio – Pier Luigi Falaschi; Disegno e pittura – Patrizia Tardelli; La nostra salute – Maria Grazia Pellegrini e Rajniero Palma; Lingua inglese I – Francesca Magni; Lingua inglese II – Margherita Lacchè; Lingua spagnola – Nancy Biraschi; Manualità – Marisa Pennesi e Giulia Menichelli; Canto e operetta – Frederique Willem; Guida all'ascolto della musica classica – Francesco Rosati.

“Venendo qui, stavo pensando che il compito del vescovo è come quello del direttore del coro, mettere insieme armonicamente persone, idee e progetti”, sono state queste le prima parole con cui l'arcivescovo mons.Francesco Giovanni Brugnaro, ha salutato i presenti al concerto per i venticinque anni del coro polifonico S.Cecilia. Il vescovo, a soli otto giorni dal suo insediamento ufficiale, ha accolto l'invito dell'amministrazione comunale, di intervenire al concerto, che si è svolto domenica scorsa nel salone delle feste del castello di Lanciano. “Abbiamo invitato il vescovo, perchè la sua presenza è stata fortemente voluta da tutta la comunità locale – ha detto il sindaco Luigi Bonifazi – auguriamo a mons.Brugnaro di svolgere con serenità e pienezza il suo ministero pastorale, a cui va il saluto di tutta la cittadinanza”. “Nella musica basta una croma, per stonare – ha continuato il vescovo – ciascuno deve poter dare secondo il proprio talento, ma deve dare tanto e bene, il direttore così come il vescovo deve mettere insieme armonicamente, senza perdere di vista l'obiettivo finale”. Al termine del concerto, sono state donate al vescovo pubblicazioni e materiali su Castelraimondo, e una pergamena ricordo da parte del coro polifonico S.Cecilia.

Per il secondo anno consecutivo Fileni partecipa a “Scuola dei Sapori”, fiera dedicata alla ristorazione scolastica e all'educazione alimentare organizzata a Genova dal 29 al 31 ottobre. L'azienda avicunicola, primo produttore in Italia di carni avicole bio e membro del consorzio Almaverde Bio, è tornata a Genova dopo il grande successo dell'edizione precedente. Nello stand che allestirà all'esposizione, Fileni presenterà le sue Crokette Bio, preparazione panata a base di carne di pollo di agricoltura biologica.

“Il nostro impegno nella produzione biologica è iniziato nel 2000, quando abbiamo ricevuto la certificazione per l'intera filiera produttiva dal Ccpb, Consorzio per il controllo dei prodotti biologici, ”, dichiara Roberta Fileni. Direttore Marketing, “e dal 2001 siamo entrati nel consorzio Almaverde Bio. Una scelta”, continua la Fileni, “che abbiamo voluto fare perché in linea con il nostro impegno verso la qualità e il gusto e che crediamo fondamentale garantire anche ai nostri bambini”.

Da qualche anno tra i settori strategici dell'azienda, infatti, c'è il Canale Ristorazione, in particolare il segmento ristorazione scolastica. Al momento i prodotti biologici Fileni sono distribuiti in 140 mense scolastiche e le Crokette Bio, presentate in anteprima proprio nel corso dell'ultima edizione di “Scuola dei Sapori”, hanno riscontrato un tale apprezzamento da ricevere come riconoscimento, da parte della Commissione Scolastica del Comune e delle Società di Ristorazione, l'inserimento del prodotto nel menù 2007/2008 in tutte le scuole ed alcuni comuni della provincia di Milano.

Oggi sono diventate una case history di successo per l'azienda, da cui ripartire per allargare ulteriormente la presenza nelle mense delle scuole italiane.

“Il nostro obiettivo”, continua Roberta Fileni, “è quello di diffondere la cultura e l'educazione ad un'alimentazione sana, nel rispetto dell'ambiente e degli stessi animali. Un insegnamento importante da trasmettere ai nostri figli, non solo a casa ma anche a scuola.”

Il Canale della Ristorazione rappresenta uno degli obiettivi strategici dell'azienda confermato, da una crescita di fatturato significativa nel bilancio 2007 (stima) con circa 19,5 milioni di euro contro i 12,7 del 2006. “L'azienda ha investito e continua a investire”, conclude Roberta Fileni, “nello studio, negli impianti, nella formazione dei dipendenti e della rete commerciale, perché il nostro obiettivo è la ricerca costante di nuovi canali di vendita e lo sviluppo di nuovi prodotti, che rispondano sempre più alle esigenze degli italiani e ai loro nuovi stili di vita preservando la genuinità della tradizione”.

Innovazione, qualità e tradizione, i tre punti di forza Fileni, azienda fondata da Giovanni Fileni nel 1978, oggi leader nelle Marche e tra le prime quattro aziende in Italia per il settore avicunicolo, con i marchi Fileni, Magic, La Gastronomia coi Fiocchi e Almaverde-Bio. L'azienda, con un fatturato 2006 di 134 mln di €, 2000 dipendenti tra diretti e indiretti, realizza 4 linee produttive, tradizionale, elaborati crudi, panati e prodotti cotti. Nel 2004 ha ottenuto la certificazione di prodotto per 200 referenze.

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Trasparenza

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo