A Montefano, tela del De Magistris, finora anonimo

Giovedì, 08 Novembre 2007 01:00 | Letto 3333 volte   Clicca per ascolare il testo A Montefano, tela del De Magistris, finora anonimo Nel piccolo oratorio di Santa Maria Assunta nel centro di Montefano, sullaltare di destra, vi è una pala daltare che raffigura lAssunzione della Vergine. Il dipinto, seppur oscurato dalla polvere e dai fumi delle candele, gode di una buona leggibilità. In alto la Vergine è innalzata, sopra le nuvole, da angioletti erculei i cui corpi si contorcono come in una danza. In basso gli apostoli si stringono al sarcofago ormai vuoto, messo di sghembo in primo piano, ognuno con la propria posa e con i propri gesti che sembrano teatrali. La tela si inserisce nella cultura controriformata delle marche della seconda metà del XVI secolo e, secondo Alessandro Delpriori, storico dellarte a cui va la paternità dellattribuzione, si può riconoscere come opera di Simone De Magistris. “Basta confrontare - dichiara - il viso del giovane apostolo appena sulla destra del sepolcro vuoto (forse san Giovanni?) con il ritratto del santo Stefano della bella pala di San Francesco a Matelica. Le stesse caratteristiche fisionomiche, lo stesso colore pallido e lo stesso modo di accarezzare le ombre negli occhi.” La pala di Matelica è firmata da Simone e Giovanfrancesco nel 1569, un anno prima di quella di Montefano. Sempre nel 1570 il solo Simone firma una nuova opera a Fabriano. “La tela di Montefano - afferma Delpriori – si può inserire, per dati stilistici, tra le due citate, in pratica nel momento cruciale in cui Simone si affranca dal lavoro con la bottega familiare e inizia il suo percorso solitario, creando quel suo stile inconfondibile.” “Il dipinto dellAssunta - conclude - è importante anche per capire di più della sua formazione, che qui appare lontana dai ricordi delle opere di Lorenzo Lotto e molto più vicina al manierismo internazionale di impronta romana.” Alcune notizie importanti: ALESSANDRO DELPRIORI Dal 2006 docente di Storia dellarte allUniversità degli studi di Macerata, facoltà di Economia, corso di laurea specialistica “Pubblicità e Comunicazione dImpresa”, responsabile di Ingegneria per la cultura, società del gruppo Civita che gestisce i Musei Civici di Venezia, della Galleria dellAccademia di Venezia, dei Musei Civici di Verona e del Museo di Palazzo Leoni Montanari di Vicenza. Nelle Marche ha progettato la riqualificazione del Museo Piersanti di Matelica ed è stato responsabile della segreteria scientifica e del catalogo della mostra “I Pittori del Rinascimento a San Severino” (Federico Motta Editore, Milano 2006) curata da Vittorio Sgarbi. Con Civita ha collaborato alla realizzazione delle mostre: Il Settimo Splendore, la modernità della malinconia Verona, Palazzo della Ragione, 25 marzo – 28 luglio 2006 Venezia e lIslam, 828 – 1797 Venezia, Palazzo Ducale 27 luglio – 25 novembre 2007 Pittura Italiana nelle collezioni del Museo Pushkin. Dal Cinquecento al Novecento Verona, Palazzo della Ragione, 20 ottobre 2007 – 3 febbraio 2008 CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA La chiesa di Santa Maria Assunta, nel centro di Montefano (Via San Benvenuto), risale al Medioevo ed anticamente era annessa al Convento delle Martellate, dovè custodita una pala lignea della Scuola Veneta del ‘500. La chiesa, rimaneggiata nel corso dei secoli e ristrutturata nell800 secondo il gusto dellepoca, oggi è sede di unantica confraternita montefanese.

Nel piccolo oratorio di Santa Maria Assunta nel centro di Montefano, sull'altare di destra, vi è una pala d'altare che raffigura l'Assunzione della Vergine. Il dipinto, seppur oscurato dalla polvere e dai fumi delle candele, gode di una buona leggibilità. In alto la Vergine è innalzata, sopra le nuvole, da angioletti erculei i cui corpi si contorcono come in una danza. In basso gli apostoli si stringono al sarcofago ormai vuoto, messo di sghembo in primo piano, ognuno con la propria posa e con i propri gesti che sembrano teatrali.

La tela si inserisce nella cultura controriformata delle marche della seconda metà del XVI secolo e, secondo Alessandro Delpriori, storico dell'arte a cui va la paternità dell'attribuzione, si può riconoscere come opera di Simone De Magistris. “Basta confrontare - dichiara - il viso del giovane apostolo appena sulla destra del sepolcro vuoto (forse san Giovanni?) con il ritratto del santo Stefano della bella pala di San Francesco a Matelica. Le stesse caratteristiche fisionomiche, lo stesso colore pallido e lo stesso modo di accarezzare le ombre negli occhi.”

La pala di Matelica è firmata da Simone e Giovanfrancesco nel 1569, un anno prima di quella di Montefano. Sempre nel 1570 il solo Simone firma una nuova opera a Fabriano.

“La tela di Montefano - afferma Delpriori – si può inserire, per dati stilistici, tra le due citate, in pratica nel momento cruciale in cui Simone si affranca dal lavoro con la bottega familiare e inizia il suo percorso solitario, creando quel suo stile inconfondibile.”

“Il dipinto dell'Assunta - conclude - è importante anche per capire di più della sua formazione, che qui appare lontana dai ricordi delle opere di Lorenzo Lotto e molto più vicina al manierismo internazionale di impronta romana.”

Alcune notizie importanti:

ALESSANDRO DELPRIORI

Dal 2006 docente di Storia dell'arte all'Università degli studi di Macerata, facoltà di Economia, corso di laurea specialistica “Pubblicità e Comunicazione d'Impresa”, responsabile di Ingegneria per la cultura, società del gruppo Civita che gestisce i Musei Civici di Venezia, della Galleria dell'Accademia di Venezia, dei Musei Civici di Verona e del Museo di Palazzo Leoni Montanari di Vicenza.

Nelle Marche ha progettato la riqualificazione del Museo Piersanti di Matelica ed è stato responsabile della segreteria scientifica e del catalogo della mostra “I Pittori del Rinascimento a San Severino” (Federico Motta Editore, Milano 2006) curata da Vittorio Sgarbi.

Con Civita ha collaborato alla realizzazione delle mostre:

Il Settimo Splendore, la modernità della malinconia

Verona, Palazzo della Ragione, 25 marzo – 28 luglio 2006

Venezia e l'Islam, 828 – 1797

Venezia, Palazzo Ducale 27 luglio – 25 novembre 2007

Pittura Italiana nelle collezioni del Museo Pushkin. Dal Cinquecento al Novecento

Verona, Palazzo della Ragione, 20 ottobre 20073 febbraio 2008

CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA

La chiesa di Santa Maria Assunta, nel centro di Montefano (Via San Benvenuto), risale al Medioevo ed anticamente era annessa al Convento delle Martellate, dov'è custodita una pala lignea della Scuola Veneta del ‘500.

La chiesa, rimaneggiata nel corso dei secoli e ristrutturata nell'800 secondo il gusto dell'epoca, oggi è sede di un'antica confraternita montefanese.

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