Oggi vive a Loreto, al servizio della Santa Casa, dopo aver trascorso più di trent'anni in missione. Padre Domenico Marinozzi è uno dei “figli” più illustri della famiglia dei Frati Minori Cappuccini delle Marche e il 10 dicembre scorso ha celebrato il suo 25° anniversario di ordinazione episcopale.
Nato il 21 novembre del 1926 a Serralta, frazione di San Severino, mons. Marinozzi nel 1982 è stato consacrato vescovo di Soddo–Hosanna, in Etiopia, dove già si trovava da circa dieci anni, prima in qualità di Amministratore apostolico, poi di Prefetto apostolico. I suoi cinque lustri di Episcopato non potevano certo passare sotto silenzio. I Frati Minori Cappuccini delle Marche, l'Arcidiocesi di Camerino e il Comune di San Severino hanno pensato così a una giornata di festa per il traguardo raggiunto dal “loro” vescovo emerito. L'appuntamento è per domenica 16 dicembre, a San Severino, con questo programma: alle ore 16, ricevimento di mons. Marinozzi nella sala consiliare del municipio alla presenza delle autorità civili e militari; alle ore 17, solenne concelebrazione nella cattedrale di Sant'Agostino; alle ore 18, agape fraterna nel chiostro di San Domenico. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. La Prefettura apostolica di Soddo-Hosanna, retta per 25 anni da mons. Domenico Marinozzi (1982-2007), fondata nel 1940, è divenuta Vicariato apostolico nel 1982. Comprende il territorio della provincia del Wolaita (Sidamo) e del Kambatta-Haidya (sud Shoa); di recente, alla già vasta diocesi sono state aggiunte le regioni del Gamo-Gofa e del Dawro-Konta, Jimka e Arba Minch. “Una delle prime preoccupazioni – racconta mons. Marinozzi in un'intervista rilasciata a padre Egidio Picucci – fu sapere quanti cristiani avevo in una zona che ha una densità demografica tra le più alte dell'intera Etiopia, superiore a 180 persone per chilometro quadrato. Organizzai pertanto una specie di censimento: nel 1972 avevo 15/16 mila battezzati con 2/3 mila catecumeni, distribuiti in 9 parrocchie. Oggi, quando ho lasciato l'incarico per limiti di età, i battezzati sono 234 mila; 55 mila i catecumeni; le parrocchie una quarantina, più una decina in via di costituzione, sia nel Wolaita che nel Kambatta e nel Dawro-Konta, la regione limitrofa. Il merito non è mio, ma dei missionari e dei catechisti che hanno prestato la loro opera negli anni”. L'intervista è parte di un libro dedicato a “Monsignor Domenico Marinozzi, vescovo missionario. XXV di Episcopato” e dato alle stampe proprio per celebrare l'anniversario della sua ordinazione episcopale. Molti i contributi e le immagini che ricostruiscono la storia del vescovo-missionario in Etiopia: un lavoro che sarà presentato in occasione della cerimonia di domenica prossima a San Severino.
Nella foto: il vescovo Domenico Marinozzi