Contram Mobilità S.c.p.a., tramite le sue aziende consorziate pubbliche e private, da anni garantisce mobilità flessibile ai sempre più numerosi cittadini del comprensorio marchigiano che decidono di usufruire del servizio di Trasporto Pubblico Locale urbano ed extraurbano per i propri spostamenti nell'ambito della Provincia di Macerata e della Regione Marche.
Contram Mobilità impiega, ogni giorno, oltre 20 sedi operative, circa 300 dipendenti e circa 200 autobus allo solo scopo di garantire, quanto più possibile, efficienza e professionalità nell'esecuzione di un servizio essenziale per lo sviluppo socio-economico dell'intera comunità di riferimento.
Per l'impegno profuso in tal senso, le aziende devono sistematicamente far fronte a costi elevatissimi, tra l'altro sempre più appesantiti, negli ultimi tempi, da continui rincari di gran parte delle risorse produttive utilizzate (carburante in particola modo).
A fronte di tali uscite, le aziende dovrebbero poter far affidamento, oltre che sugli introiti derivanti dall'utenza (peraltro quantitativamente penalizzati dall'ambito territoriale in cui si opera rispetto, invece, ad altre realtà regionali), anche e soprattutto su corrispettivi chilometrici erogati in virtù di appositi contratti di servizio stipulati con gli Enti Pubblici Locali, quali affidatari del servizio di TPL svolto da Contram Mobilità S.c.p.a. attraverso il passaggio di procedure concorsuali a livello europeo.
Negli ultimi periodi, però, si è verificato sistematicamente (e si verifica tuttora) un allarmante blocco dei pagamenti, da parte degli Enti Locali predetti, dei corrispettivi maturati da Contram Mobilità S.c.p.a. per servizi di TPL già resi, per oltre € 2.000.000,00, alcuni dei quali addirittura relativi all'anno 2006!
Tale stasi nell'erogazione degli ingenti corrispettivi dovuti in favore delle aziende, si presenta in determinati casi (Provincia di Macerata, Comune di Recanati, Comune di Porto Recanati, Fabriano ed altri Comuni) illogicamente giustificata (si adduce al rispetto del patto di stabilità interno in relazione ad un servizio previsto e costante nel tempo, oggetto, in parte, di erogazione di fondi specificatamente destinati e pagati in tal senso dalla Regione).
La particolarità del servizio erogato di pubblica utilità, impone, peraltro, l'impossibilità di una eventuale interruzione dello stesso da parte delle aziende di TPL, le quali, infatti, in simile ipotesi si troverebbero, addirittura, a doverne rispondere con responsabilità penali.
Come facilmente intuibile, tale situazione ha comportato e comporta tuttora una gravissima crisi di liquidità in capo a tutte le aziende di TPL, le quali, a fronte dei corrispettivi maturati, ma non introitati, devono inderogabilmente fare i conti con le ingenti uscite periodicamente e sistematicamente a scadenza, quali, su tutte, forniture e salari dei dipendenti.
Allarme Contram: stipendi e tredicesime a rischio!
Giovedì, 13 Dicembre 2007 01:00 | Letto 3325 volte Clicca per ascolare il testo Allarme Contram: stipendi e tredicesime a rischio! Contram Mobilità S.c.p.a., tramite le sue aziende consorziate pubbliche e private, da anni garantisce mobilità flessibile ai sempre più numerosi cittadini del comprensorio marchigiano che decidono di usufruire del servizio di Trasporto Pubblico Locale urbano ed extraurbano per i propri spostamenti nellambito della Provincia di Macerata e della Regione Marche.Contram Mobilità impiega, ogni giorno, oltre 20 sedi operative, circa 300 dipendenti e circa 200 autobus allo solo scopo di garantire, quanto più possibile, efficienza e professionalità nellesecuzione di un servizio essenziale per lo sviluppo socio-economico dellintera comunità di riferimento.Per limpegno profuso in tal senso, le aziende devono sistematicamente far fronte a costi elevatissimi, tra laltro sempre più appesantiti, negli ultimi tempi, da continui rincari di gran parte delle risorse produttive utilizzate (carburante in particola modo).A fronte di tali uscite, le aziende dovrebbero poter far affidamento, oltre che sugli introiti derivanti dallutenza (peraltro quantitativamente penalizzati dallambito territoriale in cui si opera rispetto, invece, ad altre realtà regionali), anche e soprattutto su corrispettivi chilometrici erogati in virtù di appositi contratti di servizio stipulati con gli Enti Pubblici Locali, quali affidatari del servizio di TPL svolto da Contram Mobilità S.c.p.a. attraverso il passaggio di procedure concorsuali a livello europeo.Negli ultimi periodi, però, si è verificato sistematicamente (e si verifica tuttora) un allarmante blocco dei pagamenti, da parte degli Enti Locali predetti, dei corrispettivi maturati da Contram Mobilità S.c.p.a. per servizi di TPL già resi, per oltre € 2.000.000,00, alcuni dei quali addirittura relativi allanno 2006!Tale stasi nellerogazione degli ingenti corrispettivi dovuti in favore delle aziende, si presenta in determinati casi (Provincia di Macerata, Comune di Recanati, Comune di Porto Recanati, Fabriano ed altri Comuni) illogicamente giustificata (si adduce al rispetto del patto di stabilità interno in relazione ad un servizio previsto e costante nel tempo, oggetto, in parte, di erogazione di fondi specificatamente destinati e pagati in tal senso dalla Regione).La particolarità del servizio erogato di pubblica utilità, impone, peraltro, limpossibilità di una eventuale interruzione dello stesso da parte delle aziende di TPL, le quali, infatti, in simile ipotesi si troverebbero, addirittura, a doverne rispondere con responsabilità penali.Come facilmente intuibile, tale situazione ha comportato e comporta tuttora una gravissima crisi di liquidità in capo a tutte le aziende di TPL, le quali, a fronte dei corrispettivi maturati, ma non introitati, devono inderogabilmente fare i conti con le ingenti uscite periodicamente e sistematicamente a scadenza, quali, su tutte, forniture e salari dei dipendenti.
Contram Mobilità S.c.p.a., tramite le sue aziende consorziate pubbliche e private, da anni garantisce mobilità flessibile ai sempre più numerosi cittadini del comprensorio marchigiano che decidono di usufruire del servizio di Trasporto Pubblico Locale urbano ed extraurbano per i propri spostamenti nell'ambito della Provincia di Macerata e della Regione Marche.
Contram Mobilità impiega, ogni giorno, oltre 20 sedi operative, circa 300 dipendenti e circa 200 autobus allo solo scopo di garantire, quanto più possibile, efficienza e professionalità nell'esecuzione di un servizio essenziale per lo sviluppo socio-economico dell'intera comunità di riferimento.
Per l'impegno profuso in tal senso, le aziende devono sistematicamente far fronte a costi elevatissimi, tra l'altro sempre più appesantiti, negli ultimi tempi, da continui rincari di gran parte delle risorse produttive utilizzate (carburante in particola modo).
A fronte di tali uscite, le aziende dovrebbero poter far affidamento, oltre che sugli introiti derivanti dall'utenza (peraltro quantitativamente penalizzati dall'ambito territoriale in cui si opera rispetto, invece, ad altre realtà regionali), anche e soprattutto su corrispettivi chilometrici erogati in virtù di appositi contratti di servizio stipulati con gli Enti Pubblici Locali, quali affidatari del servizio di TPL svolto da Contram Mobilità S.c.p.a. attraverso il passaggio di procedure concorsuali a livello europeo.
Negli ultimi periodi, però, si è verificato sistematicamente (e si verifica tuttora) un allarmante blocco dei pagamenti, da parte degli Enti Locali predetti, dei corrispettivi maturati da Contram Mobilità S.c.p.a. per servizi di TPL già resi, per oltre € 2.000.000,00, alcuni dei quali addirittura relativi all'anno 2006!
Tale stasi nell'erogazione degli ingenti corrispettivi dovuti in favore delle aziende, si presenta in determinati casi (Provincia di Macerata, Comune di Recanati, Comune di Porto Recanati, Fabriano ed altri Comuni) illogicamente giustificata (si adduce al rispetto del patto di stabilità interno in relazione ad un servizio previsto e costante nel tempo, oggetto, in parte, di erogazione di fondi specificatamente destinati e pagati in tal senso dalla Regione).
La particolarità del servizio erogato di pubblica utilità, impone, peraltro, l'impossibilità di una eventuale interruzione dello stesso da parte delle aziende di TPL, le quali, infatti, in simile ipotesi si troverebbero, addirittura, a doverne rispondere con responsabilità penali.
Come facilmente intuibile, tale situazione ha comportato e comporta tuttora una gravissima crisi di liquidità in capo a tutte le aziende di TPL, le quali, a fronte dei corrispettivi maturati, ma non introitati, devono inderogabilmente fare i conti con le ingenti uscite periodicamente e sistematicamente a scadenza, quali, su tutte, forniture e salari dei dipendenti.
Contram Mobilità impiega, ogni giorno, oltre 20 sedi operative, circa 300 dipendenti e circa 200 autobus allo solo scopo di garantire, quanto più possibile, efficienza e professionalità nell'esecuzione di un servizio essenziale per lo sviluppo socio-economico dell'intera comunità di riferimento.
Per l'impegno profuso in tal senso, le aziende devono sistematicamente far fronte a costi elevatissimi, tra l'altro sempre più appesantiti, negli ultimi tempi, da continui rincari di gran parte delle risorse produttive utilizzate (carburante in particola modo).
A fronte di tali uscite, le aziende dovrebbero poter far affidamento, oltre che sugli introiti derivanti dall'utenza (peraltro quantitativamente penalizzati dall'ambito territoriale in cui si opera rispetto, invece, ad altre realtà regionali), anche e soprattutto su corrispettivi chilometrici erogati in virtù di appositi contratti di servizio stipulati con gli Enti Pubblici Locali, quali affidatari del servizio di TPL svolto da Contram Mobilità S.c.p.a. attraverso il passaggio di procedure concorsuali a livello europeo.
Negli ultimi periodi, però, si è verificato sistematicamente (e si verifica tuttora) un allarmante blocco dei pagamenti, da parte degli Enti Locali predetti, dei corrispettivi maturati da Contram Mobilità S.c.p.a. per servizi di TPL già resi, per oltre € 2.000.000,00, alcuni dei quali addirittura relativi all'anno 2006!
Tale stasi nell'erogazione degli ingenti corrispettivi dovuti in favore delle aziende, si presenta in determinati casi (Provincia di Macerata, Comune di Recanati, Comune di Porto Recanati, Fabriano ed altri Comuni) illogicamente giustificata (si adduce al rispetto del patto di stabilità interno in relazione ad un servizio previsto e costante nel tempo, oggetto, in parte, di erogazione di fondi specificatamente destinati e pagati in tal senso dalla Regione).
La particolarità del servizio erogato di pubblica utilità, impone, peraltro, l'impossibilità di una eventuale interruzione dello stesso da parte delle aziende di TPL, le quali, infatti, in simile ipotesi si troverebbero, addirittura, a doverne rispondere con responsabilità penali.
Come facilmente intuibile, tale situazione ha comportato e comporta tuttora una gravissima crisi di liquidità in capo a tutte le aziende di TPL, le quali, a fronte dei corrispettivi maturati, ma non introitati, devono inderogabilmente fare i conti con le ingenti uscite periodicamente e sistematicamente a scadenza, quali, su tutte, forniture e salari dei dipendenti.
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