Radioc1inBlu


Il “Ludobus”, ludoteca itinerante che la Provincia di Macerata organizza in collaborazione con molti Comuni, riprende a percorrere le strade del macerate per la gioia di tanti bambini. Dopo l'anteprima di fine giugno ad Apiro, il pulmino carico di giochi riparte venerdì prossimo (16 luglio) da Caccamo di Serrapetrona (dalle 21 alle 24 stazionerà nel campo sportivo) per un lungo itinerario che durante il resto dell'estate lo porterà nelle piazze di 21 Comuni, piccoli e grandi. In ogni sosta il simpatico pulmino, che trasporta giochi e organizza attività di animazione, chiamerà al divertimento tutti i bambini del paese. L'iniziativa riscuote il favore dei più piccoli, e anche dei grandi, in quanto fa riscoprire il gioco all'aperto che la società moderna tende ad emarginare, soprattutto nei centri più grandi, per ragioni di traffico e di sicurezza.
Durante le soste, tutte in orari pomeridiani o serali, saranno proposti giochi tradizionali – di quelli che un tempo si svolgevano nelle piazze e nei cortili delle città – e giochi che tendono a stimolare la fantasia dei più piccoli. Il “Ludobus” è pertanto una proposta culturale di intrattenimento ludico-educativo che intende portare il gioco ovunque, a favore di tutti, bambini e ragazzi, offrendo occasioni di gioco, ma soprattutto di incontro e di socializzazione. Tra i Comuni che hanno accolto il progetto della Provincia figurano centri molto piccoli, spesso privi di aree ludiche attrezzate o di strutture fisse per il divertimento dei bambini. Tutti, comunque, trovano nel Ludobus un'occasione di animazione capace di coinvolgere i cittadini più piccoli, ma anche genitori e nonni.
Il calendario delle “tappe” del Ludobus in provincia di Macerata prevede, dopo Caccamo di Serrapetrona, Appignano (29 luglio), Muccia (1 agosto), Treia (4 agosto), Poggio San Vicino (7 agosto), Ussita (8 agosto), Pievebovigliana (13 agosto), Castelsantangelo sul Nera (14 agosto), Esanatoglia (17 agosto), Sarnano (18 agosto), Fiastra (19 agosto), Fiuminata (21 agosto), Loro Piceno e Sant'Angelo in Pontano (22 agosto), Camporotondo di Fiastrone (25 agosto), Petriolo (28 agosto), Colmurano e Montelupone (5 settembre), Monte San Giusto (8 settembre), Tolentino (10 settembre), Montecassiano (10 ottobre).


Nella foto, alcuni giochi ed animazioni organizzati dal Ludobus
 

Il 1° settembre riapre la caccia nelle Marche. L'attività cesserà il 31 gennaio dell'anno successivo. Lo ha stabilito la Giunta regionale che ha approvato il Calendario venatorio 2010-2011. Il provvedimento ha acquisito il previsto parere dell'Ispra (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale) e recepisce alcune indicazioni emerse nelle audizioni promosse dalla Regione (Province; Ambiti territoriali di caccia; Associazioni venatorie, agricole e ambientaliste, Osservatorio faunistico regionale).
“Con le consultazioni svolte – evidenzia il vicepresidente e assessore alla Caccia, Paolo Petrini – abbiamo rilevato le articolate esigenze di tutte le componenti che, a vario titolo, interagiscono nella gestione dell'attività venatoria. Il calendario approvato tiene nella giusta considerazione le sensibilità di ciascuno e le risultanze scientifiche disponibili. Rappresenta uno strumento per disciplinare correttamente l'attività venatoria senza che il prelievo possa arrecare danni all'ambiente, dal momento che le scelte effettuate rispettano la normativa vigente, oltre l'etologia degli animali”.
Tra le varie disposizioni previste nel calendario venatorio, va segnalata la preapertura nelle giornate di 1- 4 e 5 settembre per la tortora, i corvidi, il colombaccio e il merlo: specie prelevabili solo da appostamento. Colombaccio e merlo possono essere cacciati sino alle ore 12.00 per ridurre l'impatto del prelievo, mentre le altre per l'intera giornata. Dalla terza domenica di settembre, apertura generale della stagione venatoria. La caccia al fagiano, lepre, starna, pernice rossa e coniglio selvatico è consentita fino al 28 novembre e, per la prima volta, viene stabilita la chiusura anticipata al 14 novembre della femmina del fagiano, in modo da favorirne l'incremento sul territorio a caccia programmata. Limitazioni dei periodi e dei carnieri sono previsti anche per la starna e la coturnice, i cui prelievi possono comunque essere vietati su richiesta delle Province sentiti gli Ambiti territoriali di caccia. Inoltre, nel bimestre ottobre-novembre sono autorizzate due ulteriori giornate di caccia alla “selvaggina di passo” da appostamento, mentre viene anticipata la chiusura al 23 gennaio 2011 quella alla beccaccia. Il cinghiale, data la sua invadenza e dannosità (per l'agricoltura e la viabilità) può essere cacciato individualmente o nelle forme di braccata e girata dal 2 ottobre al 2 gennaio 2011. Al termine del periodo previsto (2 gennaio 2011), la Giunta regionale può disporre ulteriori giornate di caccia al cinghiale (da effettuarsi sempre nel mese di gennaio 2011), qualora i piani di abbattimento provinciali, presentati precedentemente alla Regione Marche, non siano stati completati. Per evitare un'eccessiva concentrazione di cacciatori sul territorio marchigiano il prelievo a quelli non residenti nella Marche viene consentito solo nei periodi che risultano comuni rispetto ai calendari delle regioni di appartenenza, a decorrere però dal 19 settembre 2010. Ai cacciatori della Repubblica di San Marino verranno inviati tesserini corrispondenti ai numero di cacciatori che hanno chiesto di esercitare l'attività venatoria nelle Marche. La caccia di selezione, autorizzata dalla Regione Marche, per le specie capriolo, cinghiale e daino, è subordinata a piani di prelievo risultanti dai censimenti faunistici effettuati dalla Amministrazioni provinciali. (r.p.)
 

Baldino Tiberi è stato eletto nuovo Presidente del Consiglio comunale di Tolentino.
42 anni, agente della Polizia di Stato, Baldino Tiberi è sposato con Simonetta. E' in Polizia dal 2000 e per anni è stato in servizio a Milano. Già candidato nelle elezioni del 1998 con la lista civica “Per il 2000”, Tiberi è stato eletto nelle elezioni del giugno 2007 nella lista di “Voce alla Città”. Recentemente aveva lasciato il movimento politico per costituire il “Gruppo Misto”.
Baldino Tiberi è il quinto Presidente del Consiglio comunale di Tolentino, da quando è stata istituita questa importante figura chiamata a presiedere i lavori consiliari e succede a Monica Spinarelli, Giuseppe D'Arienzo, Giuseppe Belli e Gianni Principi.
Sono sicuro che Baldino Tiberi – ha dichiarato il Sindaco Luciano Ruffini – svolgerà con grande senso di responsabilità e dovere il compito per cui è stato eletto. Tutta l'Amministrazione comunale, il Sindaco, gli Assessori sono a disposizione per instaurare, fin da subito, una proficua collaborazione che porti ad una razionalizzazione sempre più costruttiva dei lavori consiliari. Auguro al Nuovo Presidente Tiberi un buon lavoro, restando a disposizione per una interazione continua e per essere di ausilio nel suo nuovo ruolo istituzionale.
Il Capogruppo PD Francesco Comi al termine della seduta consiliare ha sottolineato che il Partito Democratico ha fiducia nel nuovo presidente del Consiglio comunale, le cui qualità e capacità di uomo di buon senso e di equilibrio saranno utili per una conduzione istituzionale e democratica del Consiglio comunale. A Baldino Tiberi un augurio di buon lavoro da parte di tutti i Consiglieri di Maggioranza.
Baldino Tiberi ha ringraziato per l'elezione e per la fiducia accordatagli dai colleghi Consiglieri di Maggioranza. Sono chiamato a ricoprire un ruolo molto importante – ha detto – sia dal punto di vista istituzionale che politico. La mia preoccupazione sarà quella di assicurare ai lavori consiliari imparzialità, democraticità e rispetto del regolamento. Oltre che a disposizione dei colleghi Consiglieri sono anche a disposizione del Sindaco Ruffini e della Giunta, oltre che di tutti i cittadini che se vorranno potranno rivolgersi alla Presidenza del Consiglio comunale per quanto di competenza. Impegno, dedizione, democrazia, passione politica e amore per Tolentino sono gli ideali a cui farò riferimento.
 

Miss Italia, il concorso nazionale dedicato alle bellezze di casa nostra, fa tappa a San Severino Marche. Venerdì prossimo (16 luglio), a partire dalle 21,30, la stupenda cornice della centralissima piazza Del Popolo ospiterà la sfilata delle modelle in gara per la settantunesima edizione del concorso. Quella in programma è una delle tappe più importanti, a livello provinciale, delle lunghe selezioni. La vincitrice, infatti, avrà accesso direttamente alle finali regionali di Miss Marche che si terranno il 19 agosto prossimo a Civitanova. L'evento è promosso dal Comune e dall'associazione Attività Produttive. Partner ufficiale della serata, che sarà presentata da Marco Moscatelli, sarà l'Artigianvetro dei fratelli Marcantonelli che, dopo il successo dello scorso anno, sono tornati a sostenere l'iniziativa. La giuria che sarà presieduta dal sindaco, Cesare Martini, sarà composta, fra gli altri, dall'assessore comunale alla Cultura, Alessandra Aronne, dall'allenatore campione d'Italia di volley, Alberto Giuliani, e dall'ex finalista di Miss Italia, la settempedana Monica Ferretti. Lo spettacolo, ad ingresso gratuito, prevede la partecipazione di oltre venti modelle e momenti musicali con il cantautore marchigiano Luca Lattanzio

Lo scorso 16 luglio Camerino ha assistito ad uno spettacolo fuori dell'ordinario. Il Musicamdo Jazz Festival ha offerto alla città ducale e agli appassionati del centro Italia un concerto indimenticabile. A calcare il palco il quintetto cubano capitanato dal pianista Roberto Fonseca. L'atteso evento musicale è stato preceduto da una piacevole parentesi culturale: una visita guidata per ammirare i capolavori del quattrocento camerte nella pinacoteca civica, facente parte del polo museale di San Domenico presso il cui chiostro si è svolto il concerto. Al termine dell'interessante visita i convenuti hanno potuto gustare le eccellenze eno-gastronomiche regionali, primo tra tutti lo squisito Verdicchio di Matelica gentilmente offerto dalle Cantine Belisario.

L'Unicam Jazz Quartet ha avuto l'onore e l'onere di aprire il concerto di Fonseca. Il gruppo, composto da giovani studenti dell'Università di Camerino, ha piacevolmente sorpreso il pubblico con una serie di azzeccati brani originali. Il valore dei “nostri” ragazzi è testimoniato anche dal recente accesso alla finale dell'European Jazz Contest, concorso che si sta svolgendo in questi giorni a Roma.

A coronamento della bella giornata è finalmente arrivata l'esibizione del quintetto di Roberto Fonseca, ricordo indelebile per gli ascoltatori e rimpianto irrimediabile per gli assenti. Roberto ha trentacinque anni, ma a Cuba è una leggenda da un decennio, avendo suonato con i Buena Vista Social Club. Il  talentuoso pianista, dal suono energico e percussivo, ha un perfetto interplay con gli altri musicisti, ma il suo stile si sposa in particolare con quello di Ramses Rodriguez, uno dei migliori batteristi che si siano esibiti al festival. Fonseca suona con grande libertà, ma non rinuncia alle sue origini caraibiche: eccolo allora trasformare un brano jazz in una sfrenata salsa cubana, per poi virare con impressionante naturalezza verso altri lidi stilistici. Joel Hierrezuelo alle percussioni, Javier Zalba al clarinetto e sax, Omar Gonzales al contrabbasso completano ed esaltano l'illimitata fantasia di Roberto, che arricchisce quasi ogni brano con dei piacevoli vocalizzi. Chi già lo conosceva non ha potuto fare a meno di notare l'abissale distanza che separa l'ascolto del suo ultimo lavoro “Zamazu” in disco rispetto all'esibizione dal vivo: l'energia che si propaga dal palco e che porta a muoversi freneticamente non è purtroppo riproducibile dalla pur eccellente registrazione.

L'ottima acustica naturale del duecentesco chiostro conventuale è stata esaltata dall'impeccabile service audio, che per l'occasione ha anche appagato l'occhio con un sapiente gioco di luci.

Sintetizzano il generale apprezzamento del pubblico intervenuto le entusiastiche parole del Magnifico Rettore di Unicam prof. Fulvio Esposito “l'UNICAM Jazz Quartet composto da studenti/musicisti rappresenta una eccellenza dell'Università di Camerino e lo spettacolo di questa sera nel meraviglioso Chiostro di San Domenico di Camerino con ospite il gruppo cubano di Roberto Fonseca è stato memorabile. Sarebbe bello che il Musicamdo Jazz Festival il prossimo anno faccia tappa per 3 giorni consecutivi a Camerino”.

 

Quello internazionale delle Caricatura a Tolentino è il più conosciuto e uno dei più visitati, ma tra i più particolari per il loro genere ci sono quelli dei “Legni processionali” a Petriolo, del “vi' cotto” Loro Piceno, della “Civiltà contadina” ad Abbadia di Fiastra, delle “Armi ed uniformi militari” ad Urbisaglia. Sono questi solo alcuni dei “Musei” dei centri collinari del Maceratese. In tutto una ventina di raccolte museali, comprendenti anche importanti musei archeologici e pinacoteche, che insieme ad opere d'arte custodite in chiese, castelli, abbazie, dimore storiche fanno parte del ricco patrimonio culturale che la provincia di Macerata offre al turista più “attento e curioso”. Ora tutti questi musei e beni artistici sono descritti in una nuova pubblicazione “Guida ai Musei in collina del Maceratese” realizzata per i tipi della Edizioni “Carsa” dall'associazione “Sistema museale della provincia di Macerata con il contributo delle Amministrazioni provinciale e regionale, dei Comuni territorialmente interessati: Colmurano, Loro Piceno, Pollenza, Tolentino, Urbisaglia e dell'Arcidiocesi di Fermo.
La pubblicazione, di 144 pagine, interamente illustrata a colori, sarà presentata giovedì 15 luglio alle ore 18 nell'Aula Verde delle Fondazione Giustiniani Bandini ad Abbadia di Fiastra.
Questa “Guida ai Musei in Collina” è la prima di un progetto editoriale che ha l'obiettivo di valorizzare e promuovere anche all'estero la rete dei musei e dei beni culturali del territorio della Provincia di Macerata. Il volume che sarà in vendita nelle prossime settimane in tutte le librerie del territorio, è offerto in omaggio ai partecipanti alla presentazione.
Presenteranno la “Guida”, insieme all'autrice Eleonora Bairati, docente di museologia, il direttore dell'Associazione Sistema Museale della Provincia di Macerata, Roberto Perna e il preside della Facoltà di Lettere dell'Università di Macerata, Gianfranco Paci. Interverranno: il vice prefetto . Sante Copponi, nella sua qualità di vice commissario della Provincia di Macerata; Pietro Marcolini, assessore alla Cultura della Regione Marche; Franco Capponi, presidente uscente dell'Associazione Sistema Museale della Provincia di Macerata, il quale ha scritto anche la presentazione al volume; Giovanni Tavano, direttore artistico della casa editrice “Carsa”.
Nella stessa occasione si presenta anche la nuova guida bilingue (italiano/inglese) dei musei aderenti all'Associazione Sistema Museale della provincia di Macerata.


Nella foto: Museo Ventura di Colmurano
 

Una mostra il cui valore culturale si identifica anche nella vasta campagna di restauri che ha messo in moto assicurando così, oltre l'effimero della mostra, una valorizzazione permanente del patrimonio del territorio. Va sottolineato infatti che la mostra ha concorso al restauro di molte opere esposte, che il pubblico ammirerà lungo i saloni di Palazzo Servanzi Confidati tornate al loro antico splendore.
Per non parlare della vivacità e dinamicità scientifica che la mostra ha letteralmente scatenato: dando luogo ad una notevole operazione di riattribuzioni. Alcune opere infatti hanno trovato finalmente la loro prima attribuzione, altre hanno visto cambiare attribuzioni finora date forse con troppa leggerezza. Insomma non si era mai visto, oltre la bellezza dell'evento, una mostra così vivace e foriera di nuovi spunti scientifici in grado di alimentare e tenere vivo il dibattito di studiosi, conservatori, collezionisti.
In particolare a questo proposito va sottolineato che l'occhio esperto, l'occhio estetico diremmo, di molti degli studiosi facenti parte del Comitato tecnico scientifico, ha confermato che quello delle attribuzioni è spesso un work in progress o comunque una partita sempre aperta in grado di rivelare nuove assegnazioni ma anche di smentirne di vecchie date per sicure per anni, ribaltare tesi, decidere insomma se un'opera è doc o meno.
Emerge quindi dalla mostra un retroscena di estremo interesse, uno spaccato avvincente che l'esame visivo di esperti storici dell'arte, occhi raffinati, dotati di una memoria visiva super allenata, rivela e porta alla luce attraverso l'esame della tecnica, del disegno, del colore, facendo comparazioni con opere certe di un autore supportati anche dall'analisi documentaria.

In particolare per quanto riguarda il restauro, si è puntato al recupero di capolavori che con il tempo rischiavano di perdere il loro fascino. L'antica copia, per esempio, della tela di Caravaggio raffigurante “San Francesco e l'Angelo” ritrovata a San Severino nella chiesa di San Rocco dopo il restauro verrà messa a confronto con la versione del Museo Civico di Udine.
Durante il restauro di “San Francesco e l'Angelo” è stata trovata un'importante stuccatura sul naso dell'angelo che però non si è creduto corretto rimuovere in quanto è stata ritenuta originale. La copia “San Francesco e l'Angelo” ha subito varie fasi di lavorazione prima di poter essere ammirata in tutto il suo splendore: una sommaria pulitura della superficie pittorica, operazioni di smontaggio e montaggio della tela dal vecchio al nuovo telaio ligneo, stuccatura e restauro pittorico, e da ultimo la verniciatura finale.
Se esaminiamo un'altra opera, “Comunione di Santa Lucia”, attribuita a Giacomo Giorgetti, possiamo notare che è stato eseguito un restauro estetico ma non conservativo anche se questo dipinto ne avrebbe avuto bisogno.
Nell'opera “Santa Lucia”, attribuita a Scarsellino, si osserva che il dipinto ha subito una sommaria pulitura della superficie pittorica, la definitiva pulitura del colore, stuccatura e restauro pittorico ed una verniciatura finale.
Nel dipinto “Beata Francesca”, attribuito a Felice Damiani, è stata eseguita una pulitura sommaria della superficie pittorica, il suo fissaggio, la velinatura, smontaggio e montaggio del dipinto su telaio ligneo, svelinatura, pulitura definitiva del colore e verniciatura finale.
Infine l'opera “Crocifissione e Santi”, attribuita a Pomarancio (Cristoforo Roncalli), ha subito vari interventi di restauro prima di tornare al suo antico splendore: pulitura e fissaggio della superficie pittorica, velinatura, smontaggio della tela, operazione di rinfodero, montaggio del dipinto su telaio ligneo, svelinatura, pulitura, stuccatura e restauro pittorico, e verniciatura finale.

Tra i meriti della mostra anche quello di portare alla luce, quasi in senso letterale, opere che fino ad ora avevano una scarsa visibilità e possibilità di lettura critica. E' il caso per esempio del busto in bronzo di Urbano VIII del palazzo comunale di Camerino (finora posto ad una altezza tale che rendeva impossibile la vista) che finalmente sarà visibile da vicino. Questo permetterà di evidenziare la qualità straordinaria di un originale di Gian Lorenzo Bernini, capace di cogliere con grande forza introspettiva l'indole indomita del pontefice.

Il presidente della Regione Gian Mario Spacca ha ricevuto  l'ambasciatore della Repubblica popolare cinese in Italia, Ding Wei. La visita è stata l'occasione per un incontro tra l'ambasciatore ed alcuni imprenditori marchigiani. “Il fatto che in appena tre mesi dal suo insediamento in Italia – ha detto il presidente Spacca – l'ambasciatore Ding Wei sia già alla sua seconda visita nella nostra regione, dimostra il grande affetto e l'amicizia che legano le Marche e la Cina. Ci auguriamo che questi incontri così frequenti siano di buon auspicio per un'ulteriore crescita delle relazioni tra i nostri popoli”.
Al termine della visita, l'ambasciatore si è recato in visita presso alcune imprese marchigiane (tra cui Tod's dov'è stato ricevuto dai fratelli Andrea e Diego Della Valle, Tombolini, Lardini, Fabi, Giorgio Grati, le aziende vitivinicole La Murola e Garofoli), per meglio conoscere ed approfondire il sistema produttivo e le eccellenze della regione. “Come si dice in Cina – ha concluso Spacca – ‘vedere anche una sola volta vale più di 100.000 parole'”. L'ambasciatore Ding Wei, da parte sua, ha ricordato la precedente visita nella regione e la missione delle Marche in Cina in occasione dell'Expo. “Queste occasioni di incontro – ha sottolineato – testimoniano l'intensa cooperazione tra Marche e Cina. Con il presidente Spacca abbiamo approfondito questa mattina i settori su cui questa cooperazione può ulteriormente svilupparsi in un anno particolarmente proficuo perché celebra i 40 anni delle relazioni tra Italia e Cina ed è l'anno culturale della Cina in Italia. Senza dimenticare che il 2010 è l'anno delle celebrazioni per Matteo Ricci, per le quali le Marche hanno dato una grande dimostrazione di sensibilità e organizzazione”.
Erano presenti all'incontro, tra gli altri, il direttore di Confindustria Marche Paola Bichisecchi, il presidente della Camera di Commercio di Ancona Rodolfo Giampieri, il direttore dell'Ice Marche Adriano Massone.

 

Il viadotto “della Canala” lungo la strada 209 tra Pievetorina e Visso è temporaneamente chiuso al traffico. I lavori di sistemazione, adeguamento e miglioramento stradale che con vari progetti la Provincia di Macerata sta realizzando da alcuni anni lungo la strada 209 Valnerina, da Bivio Maddalena fino al confine con la provincia di Perugia, da questa mattina stanno interessando, infatti, il vecchio viadotto di circa cento metri situato in prossimità della Galleria delle Fornaci, che è stato pertanto chiuso.
La circolazione stradale, da e per Visso, tra il km. 72 ed il km. 73, viene deviata sulla parallela strada provinciale 137 di Appennino
La chiusura del viadotto è stata ritenuta necessaria dal direttore dei lavori, l'ing. Paola Ciriaco, per effettuare in tutta sicurezza, sia per il traffico, sia per le maestranze del cantiere, opere di manutenzione straordinaria dell'impalcato e della sovrastruttura stradale del viadotto.
I lavori, per una spesa a carico della Provincia di poco inferiore ai 100 mila euro, si protrarranno per massimo due settimane. L'ordinanza di chiusura al traffico, firmata dal dirigente del settore viabilità, ing. Alessandro Mecozzi, prevede infatti la riapertura per domenica 25 luglio, ma i tecnici dell'Amministrazione provinciale contano – in collaborazione con l'impresa appaltatrice Cagnini di Muccia – di poter concludere i lavori in anticipo.


Nella foto, il viadotto al km. 73+100 delle Sp 209 Valnerina, chiuso per lavori
 

“La competenza sulla programmazione dei servizi sociali è dei sindaci ed in capo a loro deve restare. Gli Ambiti li devono definire gli amministratori, non si possono ridisegnare con una proposta di legge. Va bene la programmazione d'area vasta ma il servizio non si può fare nello stesso modo su di un territorio così differente”. Questo, in sintesi, il concetto espresso dai sindaci del territorio nel corso del convegno di studi sul futuro degli Ambiti territoriali sociali ospitato venerdì scorso presso l'aula degli Stemmi del Municipio di San Severino Marche. Il primo cittadino settempedano, Cesare Martini, ha richiamato al rispetto dei ruoli e delle competenze valutando positivamente l'attuale modello basato sulla sostanziale integrazione sociale e sanitaria e criticando le modifiche all'assetto dell'organizzazione che si vorrebbero introdurre con una proposta di legge. “Tali modifiche – ha sottolineato Martini intervenuto al dibattito insieme ai colleghi sindaci di Camerino, Dario Conti, e di Muccia, Mario Baroni – non definiscono un nuovo modello, ma alterano gli equilibri attuali, e inoltre interrompono il percorso di rafforzamento delle competenze sociali dei Comuni, soprattutto dei più piccoli, attuato con l'attività degli Ambiti territoriali sociali che vengono, di fatto, aboliti con la delega delle competenze dei coordinatori d'ambito al servizio sanitario”. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il presidente della Comunità Montana di San Severino Marche, Gian Luca Chiappa: “Non si può non tenere conto delle situazioni che si registrano nelle nostre zone montane che sono, evidentemente, diverse per caratteristiche fisiche dalle realtà presenti lungo la costa. Qui la popolazione è molto anziana, spesso è difficile raggiungere chi ha bisogno. Gli ambiti che le amministrazioni locali hanno disegnato fino ad oggi hanno dimostrato una grande capacità di risparmio, non vedo il perché si debbano rivedere. D'altronde essi stessi sono perfettamente in linea con la riforma visto che per due ambiti, quello di San Severino e quello di Camerino, già oggi si ha un unico coordinatore”. Al convegno di studi hanno preso parte anche l'assessore regionale alla Famiglia ed alle Politiche Sociali, Luca Marconi, i consiglieri regionali Francesco Comi e Francesco Massi, il dirigente del servizio Politiche Sociali della Regione, Paolo Mannucci, il nuovo direttore della zona territoriale 10 dell'Asur Marche, Massimo Marconi, il presidente dell'Uncem regionale, Michele Maiani, il presidente del Comitato dei sindaci dell'Ambito 18, Sauro Scaficchia.

 

Nella foto: alcuni momenti del partecipato incontro

 

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Trasparenza

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo