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Abitare, spostarsi, consumare, insomma… vivere in armonia con l'ambiente. Argomenti attuali e particolarmente sentiti da moltissime persone, vista l'alta e per certi versi sorprendente affluenza che si è avuta all'inaugurazione del primo complesso residenziale a zero emissioni e zero bollette firmato Energy Resources a Collina di Santa Maria Nuova (An).

Grazie all'impiego di fonti rinnovabili, i primi dodici appartamenti “ER Casa Solare” realizzano l'ideale dell'abitare a zero emissioni, rivoluzionando l'idea di casa tradizionale: energia elettrica prodotta con il fotovoltaico, riscaldamento e raffrescamento con il geotermico, impianti radianti a pavimento, colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Un sistema amico non solo dell'ambiente, ma anche del risparmio: niente bolletta del gas (il geotermico utilizza la temperatura del terreno come fonte di calore) e bolletta dell'energia elettrica annullata grazie al sistema di rimborsi e incentivi statali. “Abbiamo realizzato un vero e proprio quartiere green – commenta Enrico Cappanera, amministratore delegato di Energy Resources, azienda leader nel settore delle rinnovabili – che eviterà ogni anno l'immissione in atmosfera di 34 tonnellate di CO2. Per l'inaugurazione abbiamo voluto creare un momento di festa, ma anche di sensibilizzazione perché un cambiamento del nostro vivere quotidiano è oggi a portata di mano. Casa Solare è la casa del futuro (al costo di una casa tradizionale), è la prova tangibile che si può vivere in armonia con l'ambiente, aumentando il confort, il risparmio e la sicurezza”. Casa Solare, oltre a non avere impianti a gas, è infatti realizzata in bioedilizia classe A, secondo criteri antisismici e con materiali ignifughi, ed è doppiamente intelligente grazie alla domotica che regola il miglior utilizzo di energia. Ai primi dodici appartamenti ne seguiranno presto altri venti.

Il taglio del nastro affidato al sindaco di Santa Maria Nuova, Andrea Moriconi, ha preceduto la visita del pubblico al complesso per mostrare come funziona una casa solare e le migliori tecnologie utilizzate, come ad esempio gli infissi con triplo vetro e intercapedine riempita con gas inerte argon, che consentono un isolamento acustico e termico pressoché totale.

 

Il Coro polifonico “David Brunori”, con i patrocini del comune, della Giunta Regione Marche e della Provincia, organizza la terza edizione della “Festa in coro”, una rassegna musicale di generi diversi, proposta dal direttore artistico Michele Quagliani, Maestro del coro “Brunori”, in programma in piazza Kennedy, a Moie, da giovedì 29 luglio a domenica 1° agosto. La manifestazione si aprirà giovedì, alle ore 19, con una degustazione di vini Moncaro. Alle ore 21 momento importante per il “David Brunori”, con il debutto del coro voci bianche, formato da circa 25 bambini. Venerdì la piazza si accenderà con note di altro tipo, visto che i protagonisti della serata saranno tre gruppi rock locali: Provetta di Moie, Ohm, proveniente dalla Scuola Pergolesi di Jesi, e Slm 442, dove all'interno suona il pianista del Coro “Brunori”.
Sabato, sempre alle 21, sarà di scena, in prima assoluta, “L'Italia dei cantautori” con il gruppo moiarolo della Callarola Pop, che proporrà un percorso dagli anni Settanta ai nostri giorni, abbracciando i maggiori cantautori italiani, da Battisti alla Pausini. Uno spettacolo di varietà e giochi di prestigio con “Il mago Glauco”, domenica alle ore 18, aprirà l'ultima giornata di “Festa in coro”, che si concluderà alle 21 con il defilè di moda con musica dal vivo proposta da allievi ed ex allievi del Maestro Quagliani.
A creare suggestioni e un'atmosfera speciale ci saranno un quartetto di sax, un pianista che eseguirà musiche di Giovanni Allevi, un soprano solista del Coro “Brunori”, che eseguirà l'Ave Maria di Gounod, una violinista, un duo di flauti e un fisarmonicista. Durante le serate interverranno rappresenti delle tre istituzioni che patrocinano l'evento. Saranno aperti stand gastronomici con menù di carne e pesce.

“I borghi come declinazione dello charme, anagramma di Marche, con il loro fascino, la loro bellezza, le loro tradizioni e dispensatori di benessere”: così l'assessore regionale, Serenella Moroder, è intervenuta alla presentazione del Festival dei “Borghi più belli d'Italia”, giunto quest'anno alla quinta edizione e, per la prima volta, in una dimensione internazionale con l'adesione di borghi e villaggi di Francia, Belgio, Portogallo, Grecia, Russia, Romania e Giappone.
Un appuntamento unico, itinerante, che attrae migliaia di turisti e visitatori e che, soprattutto, unisce in un percorso ideale i piccoli centri, quelli a volte più appartati e poco conosciuti, è stato ribadito in conferenza stampa a cui hanno preso parte, oltre all'assessore Moroder, Mario Scagnetti, Sindaco del Comune di San Ginesio, Stefano Censori, Vice sindaco del Comune di Sarnano, Fiorello Primi, Presidente Club “I Borghi più Belli d'Italia”, Livio Scattolini, Vice presi-dente Club “I Borghi più Belli d'Italia”, Sandro Abelardi, Dirigente Settore Turismo Regione Marche e Giuliano Ciabocco della Segreteria organizzativa Festival “I Borghi più Belli d'Italia”.

“È un onore per le Marche ospitare il 5° Festival dei Borghi più belli d'Italia – ha aggiunto Se-renella Moroder - che quest'anno per la prima volta assume una dimensione internazionale, coinvolgendo analoghe associazioni di altri paesi: sarà un'importante occasione per promuovere la nostra regione e diffondere i valori su cui si fonda la nostra cultura dell'accoglienza.
Dei “Borghi più belli d'Italia” 18 appartengono alle Marche: questo riconoscimento premia la nostra regione, e conferma che la strada intrapresa, quella di puntare sulla qualità, porta risul-tati importanti: oltre ai Borghi infatti, sono presenti 16 Bandiere Blu, 17 Bandiere Arancioni, 96 alberghi certificati con il Marchio Ospitalità Italiana.
La dimensione del “borgo” è connaturata alla situazione topografica e storica delle Marche, ca-ratterizzata da una distribuzione capillare della popolazione che si è stratificata nel corso dei secoli, preservando tradizioni popolari, lingue locali, produzioni agricole e artigianali tanto spe-cifiche quanto eccellenti. Questa la cifra connotativa del nostro territorio, che accoglie il visita-tore con un fascino che ammalia e incanta, magari in maniera più discreta rispetto alle desti-nazioni turistiche di grande richiamo, ma non per questo meno coinvolgente e di forte impatto emotivo.”

Il Club de “I Borghi più belli d'Italia” nasce nel marzo 2001 su impulso della Consulta del Turismo dell' Associazione dei Comuni Italiani (ANCI) per valorizzare il grande patrimonio di Storia, Arte, Cultura, Ambiente e Tradizioni presente nei piccoli centri italiani.
In Italia sono 200 i borghi (18 nelle Marche) che hanno ricevuto questo prestigioso riconosci-mento, che richiede requisiti strutturali, come l'armonia architettonica del tessuto urbano, la qualità del patrimonio edilizio pubblico-privato e infine la vivibilità del borgo in termini di attività e di servizi al cittadino.
Il Festival costituisce un appuntamento molto importante che riunisce tutte le piccole realtà italiane e internazionali che si adoperano per la tutela, il recupero e la valorizzazione, il mante-nimento di un patrimonio di monumenti e di memorie che altrimenti andrebbe irrimediabilmente perduto.

Tre giorni di eventi e spettacoli gratuiti fino a tarda notte, dal 3 al 5 settembre a San Ginesio e Sarnano (MC) allieteranno i visitatori, con oltre centocinquanta stand pronti a mostrare le tipicità dei “Borghi più belli d'Italia”, veri e propri musei all'aperto: dai villaggi-fortezza ai ricetti medievali, dai centri marinari a quelli montani; ognuno è caratterizzato dai suoi prodotti, eccel-lenze della alimentazione e della creatività italiane. Una vetrina speciale per apprezzare i siti più suggestivi della nostra penisola, tra sapori, atmosfere, tradizioni, e suggestioni.
Oltre quarantamila sono i visitatori attesi nei due centri affacciati sui Monti Sibillini, con la par-tecipazione di circa 100 - 120 Comuni di tutta Italia riuniti a San Ginesio sabato 4 e domenica 5 settembre. Per la prima volta vengono ospitate anche delegazioni di analoghe organizzazioni estere, rendendo il Festival internazionale.

Il programma del Festival è ricco di appuntamenti e manifestazioni che si articoleranno tra i due Comuni organizzatori; sono previsti convegni, spettacoli, gare, mostre d'arte, visite guidate, cene tipiche. Verrà emesso anche uno speciale annullo postale speciale.
 

Per la terza serata di Lunaria a Recanati, code di auto e circonvallazioni in tilt nonostante il senso unico e le centinaia di parcheggi predisposti dal Comune. Più di seimila gli spettatori che mercoledì 28 luglio in piazza Leopardi hanno assaporato la magia della musica fondersi alla potenza dei versi, nel pieno rispetto del “canone Lunaria”, una rassegna che ha sempre regalato alla città forti emozioni. Musicultura ha siglato anche questa volta un inedito sodalizio artistico, quello tra le canzoni di Roberto Vecchioni e i versi della più grande poetessa italiana Alda Merini portati sul palcoscenico, con grande intensità, dall'attrice Sonia Bergamasco.
“Nella città del più grande poeta esistito, che con l'Infinito ci ha regalato i versi più belli mai scritti, torno sempre con grande piacere, e torno per fare qualcosa di nuovo. Non è che si viene a Recanati e a Lunaria per riproporre il solito repertorio”, ha detto con il solito disincanto Roberto Vecchioni, che inaugurò la prima edizione di Lunaria.
Sonia Bergamasco ha rotto il ghiaccio con i versi di Alda Merini, recitando le liriche e appassionando il pubblico che ha assistito in silenzio ai versi duri e dolci della poetessa milanese. Poi è salito sul palco il “Professore” accompagnato da pianoforte e quartetto d'archi diretti dal maestro Beppe D'Onghia. E insieme al quartetto classico, ha fuso versi e grandi musiche, mettendo insieme Ciaikovski e Catullo, le Quattro Stagioni di Vivaldi con versi inediti, e facendoli diventare Cinque stagioni con l'aggiunta di Rossini.
Poi Neruda, Rakmaninoff, alternato alle poesie recitate con sempre maggiore intensità da Sonia Bergamasco, e soprattutto dalle storiche canzoni che il “Professore” ha portato a Recanati riarrangiate grazie al tocco del Maestro D'Onghia. Vissi d'arte, Voglio una donna, Milady, La stazione di Zima, Sogna ragazzo sogna, e poi le più belle, rese ancora più intense dalla leggerezza degli archi, Luci a San Siro e Samarcanda, per chiudere in grande stile quella che è stata una serata indimenticabile.
“Una ulteriore dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, della progettazione artistica e della libertà di espressione tra varie arti che ha reso sempre Lunaria un appuntamento unico” , così ha commentato, a fine serata, il direttore artistico di Musicultura e della stessa Lunaria, Piero Cesanelli.
 


Continua a tenere banco anche in questo periodo di ferie e relax la questione relativa all'accordo di programma fra le università di Camerino e Macerata. Di recente contro l'accordo era stato presentato ricorso al Tar, ricorso che il tribunale amministrativo ha ritenuto di non dover accogliere. Ovviamente soddisfatto della pronuncia il rettore di Unicam Fulvio Esposito, fermamente convinto della bontà dell'accordo sottoscritto. “Certamente questa decisione del TAR – il suo commento (ascolta il file audio) - spero che contribuisca a chiarire che l'accordo non danneggia nessuno, come ho sempre cercato di spiegare. L'accordo rappresenta semplicemente un'opportunità e se le due Università saranno capaci di coglierla certamente ne verranno dei benefici alle Università e alle città”.
 

Sante Elisei, 39 anni, è stato nominato nuovo assessore del comune di Camerino in sostituzione del dimissionario Roberto Di Girolamo. Così il sindaco Dario Conti: “Ho scelto una persona motivata che porterà avanti le deleghe con la necessaria competenza. Elisei ha dimostrato, già come consigliere, una concreta volontà nell'impegnarsi a collaborare per risolvere alcuni importanti problemi della città, con una particolare capacità di rapportarsi con la gente”.
Sante Elisei è quindi il nuovo assessore all'ambiente, alle attività produttive, ai trasporti, allo sviluppo tecnologico, alle politiche energetiche, al servizio idrico integrato, ai rapporti di informazione e comunicazione tra comune e cittadini.
Dopo gli studi presso il liceo scientifico di Camerino Sante Elisei ha svolto diversi lavori: nel 2000 ha costituito una società di comunicazione ambientale e progettazione tecnica dei servizi di raccolta rifiuti. Dal 2004 collabora come professionista con una società di comunicazione Achab Group (VE). Da anni si occupa, con grande impegno, di materia ambientale: dalla raccolta differenziata dei rifiuti al risparmio energetico, dall'uso delle fonti rinnovabili alle problematiche della risorsa acqua.
“Ringrazio il sindaco Dario Conti per la fiducia – dice il nuovo assessore Elisei - cercherò di dare al mio operato un'impronta di concretezza all'insegna di uno spirito di collaborazione attiva tra comune e cittadini”.

L'ex assessore Roberto Di Girolamo sembrerebbe strizzare l'occhio alla lista di minoranza "Nuovi Orizzonti" capeggiata da Sandra Gentili. Per ora sono soltanto voci; nei prossimi giorni se ne saprà sicuramente di più.....

 


 

Per una settimana, dal 29 luglio al 3 agosto, la città di Matelica diventa la capitale mondiale del folklore con la 17à edizione di “Etnie a confronto”, l'incontro internazionale del folklore organizzato dall'Assfolklorica di Matelica. Gruppi provenienti da tutto il continente, Sud Africa, Madagascar, Cile, Messico, Argentina, Serbia, Bulgaria, oltre ovviamente all'Italia, presente con il gruppo folk “Elimo” proveniente dalla Sicilia e con i “padroni di casa” dell'Assfolklorica Matelica, daranno vita a serate gastronomiche, musicali, di colore e costume che permetteranno agli intervenuti di conoscere tradizioni, usi e costumi dei paesi di provenienza dei diversi gruppi partecipanti.

La strada che porta a S.Maria Maddalena è impervia e tutta in salita. Per trovare la piccola chiesa intitolata alla Santa bisogna salire fino a circa 1100 metri d'altezza, ma quando si posa lo sguardo ci si trova difronte ad un panorama mozzafiato (se si sale abbastanza si riesce a scorgere il mare) e si capisce che n'è valsa la pena.
Dalla collaborazione fra i comuni di Pievebovigliana, Caldarola, Cessapalombo e Fiastra nasce l'idea di celebrare la festa della Montagna, giunta oramai alla sua 4° edizione.

La ricorrenza di S.Maria Maddalena, celebrata dalla Chiesa Cattolica il 22 luglio e festeggiata convenzionalmente la domenica successiva per favorire la partecipazione popolare, è l'occasione grazie alla quale la piccola chiesa torna ad essere non solo un luogo di culto ma anche il cuore della partecipazione alla vita montana.

Il programma di Domenica 25 luglio si è aperto alle ore 10.30 con la processione accompagnata dal corpo bandistico "città di Visso". Alle ore 11.00 è iniziata la celebrazione della S.Messa presieduta da mons. Pietro Paolo Ferretti, parroco di Pievebovigliana.
La festa è proseguita con l'apertura degli stand gastronomici organizzati dalle Pro-loco. Nell'arco della giornata si sono esibiti i soci dell'associazione "Il Paradiso degli Aquiloni".
Come ogni anno erano molti anche gli appassionati d'equitazione che hanno raggiunto la località di Piani di S.Maria.Maddalena in sella al proprio cavallo.

La comunità montana di Camerino e quella dei Monti Azzurri, le Pro-loco, le amministrazioni locali e i gruppi della protezione Civile si sono occupati delle questioni logistiche ed organizzative di un evento che si sta rivelando una piacevole tradizione; un' occasione per assaporare il gusto di una giornata in montagna anche in piena estate.

 

M. C.
 

Un bagno di folla per l'inaugurazione della mostra sulle "Meraviglie del barocco nelle Marche" che, promossa dal Comune di San Severino con il sostegno della Regione, sarà aperta fino al 12 dicembre. Il teatro Feronia, dove il curatore Vittorio Sgarbi e le autorità hanno presentato al pubblico i contenuti dell'evento espositivo, è riuscito a stento a contenere il gran numero di persone presenti per l'apertura. Dopo i saluti e le introduzioni, il taglio del nastro è avvenuto a palazzo Servanzi Confidati, una delle tre sedi che ospitano le novanta opere in "vetrina"; le altre due sono la Pinacoteca civica, in via Salimbeni, e la chiesa della Misericordia in piazza del Popolo. "E' una mostra di area vasta", ha detto il sindaco Cesare Martini prendendo in prestito un termine oggi molto usato ma che "calza a pennello - sono parole del primo cittadino - per sottolineare la forte sinergia che c'è stata fra enti, istituzioni, diocesi di Camerino e privati. Tutti hanno concorso per creare un evento molto importante per l'entroterra maceratese sia dal punto di vista culturale, sia per i risvolti turistici e promozionali". Ben quaranta delle opere in mostra sono di proprietà della diocesi di Camerino, tanto che lo stesso Sgarbi ha ringraziato l'arcivescovo mons. Francesco Giovanni Brugnaro - presente all'inaugurazione - per la grande disponibilità e sensibilità dimostrate per la realizzazione dell'evento. Ringraziamenti poi estesi all'architetto Luca Maria Cristini, membro del Comitato scientifico curatore dell'esposizione in qualità di responsabile dei beni culturali della stessa diocesi, nonché valente studioso. "Personalmente - ha dichiarato Vittorio Sgarbi - sono stupito della portata di questa mostra che ha una dimensione assoluta e universale e non sfigurerebbe certo in sedi autorevoli come New York o Londra. E' una delle più rilevanti che ho curato da critico d'arte". Al fianco di Sgarbi, del sindaco Martini e dell'arcivescovo Brugnaro, c'erano sul palco l'assessore regionale al Turismo, Serenella Moroder, la sovrintendente regionale Vittoria Garibaldi e il presidente della Fondazione Salimbeni, Stefano Papetti, il quale ha seguito da vicino l'allestimento della mostra assieme alla professoressa Liana Lippi, anch'ella più volte ringraziata da Sgarbi per il fattivo contributo. Tantissime le autorità presenti, dal prefetto Piscitelli ai sindaci del territorio - con in testa quello di Camerino, Dario Conti - fino all'assessore comunale alla Cultura, Alessandra Aronne, e al presidente del Cosmari, Fabio Eusebi, che nelle vesti di sindaco allestì con Sgarbi le mostre sui Salimbeni ('99) e sui pittori del Rinascimento (2001 e 2005).
In occasione del suo intervento mons. Brugnaro ha sottolineato l'importanza di avvicinare i giovani a iniziative culturali di questa portata e ha lanciato alle istituzioni, alle aziende e ai cittadini presenti, un appello per salvare la chiesa di San Giuseppe che il 31 dicembre scorso è stata fortemente danneggiata da un incendio. L'edificio di culto, posto in piazza del Popolo, è un gioiello del barocco e il suo recupero è quanto mai attuale, visti il tema della mostra e l'attenzione che essa pone verso le ricchezze del '600 sparse sul territorio, affinché siano riscoperte, conservate e valorizzate.

 

Ha preso il via a Camerino, presso il Palazzo Ducale, il Workshop sul tema “Reducing Plasmodium transmission and malaria burden by integrated vector control” organizzato nell'ambito delle attività formative della School of Advanced Studies di Unicam e che si concluderà il 31 luglio. Il Workshop, organizzato dal dottorato di ricerca sulla “Malaria e sviluppo umano” (Malaria and Human Development) della School of Advanced Studies di Unicam, sostenuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, dal Global Malaria Programme e dall'Italian Malaria Network, è rivolto in particolar modo ai dottorandi ed ai giovani ricercatori che stanno lavorando o hanno intenzione di affrontare le tematiche relative alla malaria in maniera multidisciplinare, quindi con prospettive ed approcci differenti. Nell'ambito della politica di internazionalizzazione di Unicam, la collaborazione con importanti centri di ricerca a livello mondiale offre ai dottorandi ed ai giovani ricercatori Unicam, in questo caso con particolare riferimento a quelli che provengono dal continente africano, la possibilità di avere una formazione completa e di acquisire le competenze necessarie per operare attivamente nell'ambito dei programmi di controllo dei loro Paesi. I partecipanti avranno infatti l'opportunità di essere aggiornati sui maggiori e più recenti successi nel campo dell'immunologia relativa alla malaria e sui nuovi vaccini che si stanno attualmente sperimentando e che sembrano dare promettenti risultati. Qual è il tipo di vaccino di cui si ha bisogno per debellare la malaria? Sarà questa la principale domanda alla quale i docenti e gli scienziati invitati a partecipare, provenienti non solo dall'Europa ma anche dall'Africa, cercheranno di dare una risposta. Attraverso un approccio multidisciplinare, le tematiche saranno infatti discusse dal punto di vista dei biologi, degli immunologi, degli epidemiologi, dei socio-economisti e dei responsabili della politica sanitaria. Nel corso della prima giornata, dopo l'apertura dei lavori, si è tenuta la premiazione del gruppo di dottorandi Unicam, coordinati dalle Professoresse Federica Ottone e Annette Habluetzel, che si è aggiudicato il secondo premio nell'ambito dell'ottavo Concorso Internazionale di progettazione promosso dall'Associazione Internazionale Humane Habitat. “Il progetto – rilevando il giudizio dato dalla giuria – lancia la sfida nei confronti delle comunità residenti in zone urbane sfrangiate di una regione del Cameroon, Yassa, ancora principalmente ad uso agricolo. Esso fa affidamento sulle risorse naturali piuttosto che sulla produzione e la fornitura artificiale di risorse ed è culturalmente e socialmente sostenibile dal momento che rinforza valori comunitari e abitudini. Il progetto presenta un'esemplare enfasi della mobilità pedonale, tecniche per la raccolta dell'acqua piovana e un'organizzazione degli spazi aperti per il beneficio della comunità”. Il gruppo di ricerca internazionale è costituito da dottorandi di varie discipline: Sara Cipolletti, Deema Mahmud, Angela Leuzzi, Kouami Sylvie Laure, Roselyne Tepongning Nzangue, Emilie Oumarou, Rakiswendé Serge Yerbanga. La ricerca è stata, inoltre, supportata dal valido aiuto degli architetti Roberta Camillucci, Chiara Ciccolini, Giovanni Pistoni e Giancarlo Regnicoli.

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