Un bagno di folla per l'inaugurazione della mostra sulle "Meraviglie del barocco nelle Marche" che, promossa dal Comune di San Severino con il sostegno della Regione, sarà aperta fino al 12 dicembre. Il teatro Feronia, dove il curatore Vittorio Sgarbi e le autorità hanno presentato al pubblico i contenuti dell'evento espositivo, è riuscito a stento a contenere il gran numero di persone presenti per l'apertura. Dopo i saluti e le introduzioni, il taglio del nastro è avvenuto a palazzo Servanzi Confidati, una delle tre sedi che ospitano le novanta opere in "vetrina"; le altre due sono la Pinacoteca civica, in via Salimbeni, e la chiesa della Misericordia in piazza del Popolo. "E' una mostra di area vasta", ha detto il sindaco Cesare Martini prendendo in prestito un termine oggi molto usato ma che "calza a pennello - sono parole del primo cittadino - per sottolineare la forte sinergia che c'è stata fra enti, istituzioni, diocesi di Camerino e privati. Tutti hanno concorso per creare un evento molto importante per l'entroterra maceratese sia dal punto di vista culturale, sia per i risvolti turistici e promozionali". Ben quaranta delle opere in mostra sono di proprietà della diocesi di Camerino, tanto che lo stesso Sgarbi ha ringraziato l'arcivescovo mons. Francesco Giovanni Brugnaro - presente all'inaugurazione - per la grande disponibilità e sensibilità dimostrate per la realizzazione dell'evento. Ringraziamenti poi estesi all'architetto Luca Maria Cristini, membro del Comitato scientifico curatore dell'esposizione in qualità di responsabile dei beni culturali della stessa diocesi, nonché valente studioso. "Personalmente - ha dichiarato Vittorio Sgarbi - sono stupito della portata di questa mostra che ha una dimensione assoluta e universale e non sfigurerebbe certo in sedi autorevoli come New York o Londra. E' una delle più rilevanti che ho curato da critico d'arte". Al fianco di Sgarbi, del sindaco Martini e dell'arcivescovo Brugnaro, c'erano sul palco l'assessore regionale al Turismo, Serenella Moroder, la sovrintendente regionale Vittoria Garibaldi e il presidente della Fondazione Salimbeni, Stefano Papetti, il quale ha seguito da vicino l'allestimento della mostra assieme alla professoressa Liana Lippi, anch'ella più volte ringraziata da Sgarbi per il fattivo contributo. Tantissime le autorità presenti, dal prefetto Piscitelli ai sindaci del territorio - con in testa quello di Camerino, Dario Conti - fino all'assessore comunale alla Cultura, Alessandra Aronne, e al presidente del Cosmari, Fabio Eusebi, che nelle vesti di sindaco allestì con Sgarbi le mostre sui Salimbeni ('99) e sui pittori del Rinascimento (2001 e 2005).
In occasione del suo intervento mons. Brugnaro ha sottolineato l'importanza di avvicinare i giovani a iniziative culturali di questa portata e ha lanciato alle istituzioni, alle aziende e ai cittadini presenti, un appello per salvare la chiesa di San Giuseppe che il 31 dicembre scorso è stata fortemente danneggiata da un incendio. L'edificio di culto, posto in piazza del Popolo, è un gioiello del barocco e il suo recupero è quanto mai attuale, visti il tema della mostra e l'attenzione che essa pone verso le ricchezze del '600 sparse sul territorio, affinché siano riscoperte, conservate e valorizzate.
Brugnaro: 'Recuperiamo la chiesa di San Giuseppe'
Lunedì, 26 Luglio 2010 02:00 | Letto 2240 volte Clicca per ascolare il testo Brugnaro: 'Recuperiamo la chiesa di San Giuseppe' Un bagno di folla per l'inaugurazione della mostra sulle "Meraviglie del barocco nelle Marche" che, promossa dal Comune di San Severino con il sostegno della Regione, sarà aperta fino al 12 dicembre. Il teatro Feronia, dove il curatore Vittorio Sgarbi e le autorità hanno presentato al pubblico i contenuti dell'evento espositivo, è riuscito a stento a contenere il gran numero di persone presenti per l'apertura. Dopo i saluti e le introduzioni, il taglio del nastro è avvenuto a palazzo Servanzi Confidati, una delle tre sedi che ospitano le novanta opere in "vetrina"; le altre due sono la Pinacoteca civica, in via Salimbeni, e la chiesa della Misericordia in piazza del Popolo. "E' una mostra di area vasta", ha detto il sindaco Cesare Martini prendendo in prestito un termine oggi molto usato ma che "calza a pennello - sono parole del primo cittadino - per sottolineare la forte sinergia che c'è stata fra enti, istituzioni, diocesi di Camerino e privati. Tutti hanno concorso per creare un evento molto importante per l'entroterra maceratese sia dal punto di vista culturale, sia per i risvolti turistici e promozionali". Ben quaranta delle opere in mostra sono di proprietà della diocesi di Camerino, tanto che lo stesso Sgarbi ha ringraziato l'arcivescovo mons. Francesco Giovanni Brugnaro - presente all'inaugurazione - per la grande disponibilità e sensibilità dimostrate per la realizzazione dell'evento. Ringraziamenti poi estesi all'architetto Luca Maria Cristini, membro del Comitato scientifico curatore dell'esposizione in qualità di responsabile dei beni culturali della stessa diocesi, nonché valente studioso. "Personalmente - ha dichiarato Vittorio Sgarbi - sono stupito della portata di questa mostra che ha una dimensione assoluta e universale e non sfigurerebbe certo in sedi autorevoli come New York o Londra. E' una delle più rilevanti che ho curato da critico d'arte". Al fianco di Sgarbi, del sindaco Martini e dell'arcivescovo Brugnaro, c'erano sul palco l'assessore regionale al Turismo, Serenella Moroder, la sovrintendente regionale Vittoria Garibaldi e il presidente della Fondazione Salimbeni, Stefano Papetti, il quale ha seguito da vicino l'allestimento della mostra assieme alla professoressa Liana Lippi, anch'ella più volte ringraziata da Sgarbi per il fattivo contributo. Tantissime le autorità presenti, dal prefetto Piscitelli ai sindaci del territorio - con in testa quello di Camerino, Dario Conti - fino all'assessore comunale alla Cultura, Alessandra Aronne, e al presidente del Cosmari, Fabio Eusebi, che nelle vesti di sindaco allestì con Sgarbi le mostre sui Salimbeni ('99) e sui pittori del Rinascimento (2001 e 2005). In occasione del suo intervento mons. Brugnaro ha sottolineato l'importanza di avvicinare i giovani a iniziative culturali di questa portata e ha lanciato alle istituzioni, alle aziende e ai cittadini presenti, un appello per salvare la chiesa di San Giuseppe che il 31 dicembre scorso è stata fortemente danneggiata da un incendio. L'edificio di culto, posto in piazza del Popolo, è un gioiello del barocco e il suo recupero è quanto mai attuale, visti il tema della mostra e l'attenzione che essa pone verso le ricchezze del '600 sparse sul territorio, affinché siano riscoperte, conservate e valorizzate.Un bagno di folla per l'inaugurazione della mostra sulle "Meraviglie del barocco nelle Marche" che, promossa dal Comune di San Severino con il sostegno della Regione, sarà aperta fino al 12 dicembre. Il teatro Feronia, dove il curatore Vittorio Sgarbi e le autorità hanno presentato al pubblico i contenuti dell'evento espositivo, è riuscito a stento a contenere il gran numero di persone presenti per l'apertura. Dopo i saluti e le introduzioni, il taglio del nastro è avvenuto a palazzo Servanzi Confidati, una delle tre sedi che ospitano le novanta opere in "vetrina"; le altre due sono la Pinacoteca civica, in via Salimbeni, e la chiesa della Misericordia in piazza del Popolo. "E' una mostra di area vasta", ha detto il sindaco Cesare Martini prendendo in prestito un termine oggi molto usato ma che "calza a pennello - sono parole del primo cittadino - per sottolineare la forte sinergia che c'è stata fra enti, istituzioni, diocesi di Camerino e privati. Tutti hanno concorso per creare un evento molto importante per l'entroterra maceratese sia dal punto di vista culturale, sia per i risvolti turistici e promozionali". Ben quaranta delle opere in mostra sono di proprietà della diocesi di Camerino, tanto che lo stesso Sgarbi ha ringraziato l'arcivescovo mons. Francesco Giovanni Brugnaro - presente all'inaugurazione - per la grande disponibilità e sensibilità dimostrate per la realizzazione dell'evento. Ringraziamenti poi estesi all'architetto Luca Maria Cristini, membro del Comitato scientifico curatore dell'esposizione in qualità di responsabile dei beni culturali della stessa diocesi, nonché valente studioso. "Personalmente - ha dichiarato Vittorio Sgarbi - sono stupito della portata di questa mostra che ha una dimensione assoluta e universale e non sfigurerebbe certo in sedi autorevoli come New York o Londra. E' una delle più rilevanti che ho curato da critico d'arte". Al fianco di Sgarbi, del sindaco Martini e dell'arcivescovo Brugnaro, c'erano sul palco l'assessore regionale al Turismo, Serenella Moroder, la sovrintendente regionale Vittoria Garibaldi e il presidente della Fondazione Salimbeni, Stefano Papetti, il quale ha seguito da vicino l'allestimento della mostra assieme alla professoressa Liana Lippi, anch'ella più volte ringraziata da Sgarbi per il fattivo contributo. Tantissime le autorità presenti, dal prefetto Piscitelli ai sindaci del territorio - con in testa quello di Camerino, Dario Conti - fino all'assessore comunale alla Cultura, Alessandra Aronne, e al presidente del Cosmari, Fabio Eusebi, che nelle vesti di sindaco allestì con Sgarbi le mostre sui Salimbeni ('99) e sui pittori del Rinascimento (2001 e 2005).
In occasione del suo intervento mons. Brugnaro ha sottolineato l'importanza di avvicinare i giovani a iniziative culturali di questa portata e ha lanciato alle istituzioni, alle aziende e ai cittadini presenti, un appello per salvare la chiesa di San Giuseppe che il 31 dicembre scorso è stata fortemente danneggiata da un incendio. L'edificio di culto, posto in piazza del Popolo, è un gioiello del barocco e il suo recupero è quanto mai attuale, visti il tema della mostra e l'attenzione che essa pone verso le ricchezze del '600 sparse sul territorio, affinché siano riscoperte, conservate e valorizzate.
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