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Non solo la comunità, ma l'intera città di San Severino Marche ha accolto l'arrivo di mons. Antonio Napolioni. Il sacerdote, già rettore del seminario regionale e docente della facoltà teologica di Ancona, è stato nominato parroco di S. Severino vescovo (ex don Orione). Il solenne ingresso ha avuto luogo al castello al monte, nell'antico duomo, gremito di persone. C'erano anche sacerdoti, la “schola cantorum”, un gruppo di alunni del seminario regionale, amici scesi da Camerino, città natale del nuovo parroco, il quale ha sottolineato di vantare, per parte materna, origini settempedane. Il vescovo Francesco Giovanni Brugnaro, che ha presieduto la liturgia, ha presentato il nuovo parroco come un grande dono della diocesi; il sindaco Martini ha espresso il più sentito grazie, così pure, per la comunità parrocchiale, Mauro Grespini. Sentimenti di riconoscenza sono stati espressi anche nei confronti di don Aldo Romagnoli, che ha retto la comunità di San Severino vescovo per 20 mesi e che presto andrà a guidare la parrocchia di S. Agostino. L'incontro si è chiuso con le parole del nuovo parroco don Antonio e con una festosa merenda nello stupendo chiostro attiguo alla chiesa.

Un ultimo tuffo nel mare della Puglia prima di riprendere la strada di casa e del ritorno al lavoro, ma la fatalità è in agguato e l'impatto è tremendo Così per il giovane tolentinate Massimiliano Nunzi le ferie estive si trasformano in dramma: lesione della colonna vertebrale e conseguente paralisi con compromissione delle funzioni motorie. Appresa la notizia si mette subito in moto la solidarietà in favore di Massimiliano, noto anche nel mondo del calcio maceratese per aver militato in diverse squadre, ultima, in ordine di tempo, la Muccese. Sorge anche a Caldarola un comitato spontaneo di amici che organizza per il prossimo sabato 2 ottobre, presso l'oratorio “Cristo re”, la manifestazione “Festa d'autunno”, una giornata di gastronomia e musica con lo scopo di raccogliere fondi affinchè Massimiliano e la sua famiglia riescano nell'impresa di vincere la loro partita più importante.

BigMat Fabio Sbaffi, azienda leader nel settore edile, anche quest'anno conferma la propria presenza a Edil Centro Marche, il Salone delle tecniche e soluzioni edilizie, in programma al Centro Fiere di Villa Potenza dall'1 al 3 ottobre.
Una presenza che, per la VII edizione dell'evento, raddoppia. Saranno infatti due gli stand in cui i professionisti di BigMat Fabio Sbaffi esporranno le ultime novità nel campo dell'edilizia e dei materiali di finitura mostrando ai visitatori le caratteristiche dei prodotti e l'applicazione delle loro funzionalità. Nel padiglione C - stand 55 - e nel padiglione A - stand 89 -, l'esperienza accumulata in oltre 30 anni di attività nella commercializzazione di prodotti per l'edilizia, ferramenta e finiture per interni ed esterni unita alla costante attenzione verso le nuove proposte di settore saranno a disposizione dei visitatori e degli addetti ai lavori.
Ma non è tutto. In occasione della fiera sarà presentato anche il calendario di “Formiamoci Exclusive”. Frutto della collaborazione con lo Studio Botta & associati di Monte San Giusto, la BigMat maceratese offre ai professionisti del settore edile un fitto calendario di meeting formativi di alto livello. Il primo corso in programma si terrà il 14 ottobre prossimo e tratterà il tema della termografia in edilizia. Seguiranno altri meeting formativi incentrati sulla certificazione energetica, la diagnosi degli edifici e l'acustica ambientale per citarne alcuni. Il tutto fino ad aprile 2011.
Intanto l'appuntamento è al Centro Fiere di Villa Potenza da venerdì a domenica prossimi.

 

Il piccolo teatro comunale di Gualdo era gremito già mezz'ora prima dell'orario previsto e così le tante persone arrivate all'ultimo momento si sono dovute accontentare di seguire lo spettacolo attraverso uno schermo installato fuori dell'ingresso, sotto il porticato.
E' stato questo il primo segnale del successo decretato dal pubblico ad “Aspettiamo un'altra generazione di italiani”, con Cesare Bocci e Giovanni Moschella per la regia di Gabriela Eleonori, messo in scena in prima assoluta a Gualdo nell'ambito della 12^ Giornata di studi su Romolo Murri che si è svolta sotto l'egida del Comitato per il 150° dell'Unità d'Italia e con il patrocinio di diverse istituzioni locali, tra cui la Provincia di Macerata.
Lo spettacolo è stato un omaggio teatrale che il Centro Studi Romolo Murri, presieduto da Anna Maria Massucci e l'Associazione Teatrale Foyer di Vincenzo Fazio hanno scelto quest'anno per ricordare il sacerdote ed uomo politico marchigiano.
Un vero e proprio bagno di folla al termine dello spettacolo per Cesare Bocci, che ha dato voce sul palco a Romolo Murri, e per gli altri protagonisti. Il popolare attore maceratese, che negli anni '80 aveva compiuto i primi passi in teatro con la Compagnia della Ranci di Tolentino, ha dichiarato di aver accettato con grande piacere l'impegno che lo ha visto coinvolto insieme a Giovanni Moschella (nel ruolo di vari antagonisti di Murri) e alla regista Gabriela Eleonori, sua amica e collega di Tolentino. Insieme hanno concretizzato un progetto culturale di cui è stato consulente scientifico il prof. Filippo Mignini. Un'iniziativa di grande valore e di altissimo livello che ha permesso di veicolare con il teatro la figura ed il pensiero di Romolo Murri, attraverso un testo impegnativo, intenso e coinvolgente, tratto da diversi suoi scritti originali ed inediti.


 

Novantuno mezzi (valore di mercato: 4 milioni di euro) per un investimento complessivo di 2 milioni e 100 mila euro. Li ha donati la Fondazione Carima consegnando le chiavi alle associazioni o agli enti beneficiari in un cerimonia svoltasi a San Severino, in parte in Piazza del Popolo, dove in anticipo erano stati sistemati tutti i veicoli, e in parte al teatro Feronia a causa della pioggia. Nel dettaglio sono stati acquistati e distribuiti 49 veicoli per il trasporto locale, 15 ambulanze per il pronto intervento sanitario, 27 fuoristrada per la Protezione civile. Li utilizzeranno realtà del volontariato e istituzioni pubbliche di 47 Comuni della provincia di Macerata. Alla cerimonia della Fondazione, presentata dalla giornalista del Tg1, Barbara Capponi, hanno partecipato il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, i vescovi di Camerino e Macerata, mons. Francesco Giovanni Brugnaro (che ha impartito la benedizione ai mezzi) e mons. Claudio Giuliodori, il sindaco di San Severino, Cesare Martini (cui è toccato il saluto di benvenuto), e tanti suoi “colleghi” del territorio maceratese, nonché numerose autorità civili e militari dell'intera provincia. Ha coordinato l'iniziativa il presidente della Fondazione, Franco Gazzani, assieme al vice presidente, Roberto Massi. Già nel 2008 la piazza di San Severino ospitò analoga manifestazione; da allora, però, sono aumentati l'impegno finanziario e i mezzi donati (da settanta a novanta) a vantaggio delle categorie sociali deboli e a sostegno dei tanti volontari che quotidianamente si adoperano per migliorare la qualità di vita del nostro territorio con grande altruismo e dedizione. Attualmente la Fondazione Carima è l'unica, nel panorama italiano delle 88 Fondazioni di origine bancaria, a promuovere un progetto del genere, sostenuto anche da Regione, Provincia di Macerata e Banca Marche. “Donare un mezzo di trasporto è il modo che abbiamo scelto – ha detto il presidente Gazzani - per stare vicini alle persone più bisognose, in quanto sinonimo di mobilità, partecipazione, integrazione sociale e presenza dell'Ente sul territorio, con particolare attenzione alle aree marginali come la fascia montana”. A quella che diventa così, ogni due anni, una vera e propria festa dedicata al mondo del volontariato non potevano mancare, ovviamente, gli operatori dei vari settori che hanno gremito il Feronia e ricevuto direttamente in consegna i mezzi a loro destinati.

24 Set 2010

Novantuno mezzi (valore di mercato: 4 milioni di euro) per un investimento complessivo di 2 milioni e 100 mila euro. Li ha donati  la Fondazione Carima consegnando le chiavi alle associazioni o agli enti beneficiari in un cerimonia svoltasi a San Severino, in parte in Piazza del Popolo, dove in anticipo erano stati sistemati tutti i veicoli, e in parte al teatro Feronia a causa della pioggia. Nel dettaglio sono stati acquistati e distribuiti 49 veicoli per il trasporto locale, 15 ambulanze per il pronto intervento sanitario, 27 fuoristrada per la Protezione civile. Li utilizzeranno realtà del volontariato e istituzioni pubbliche di 47 Comuni della provincia di Macerata. Alla cerimonia della Fondazione, presentata dalla giornalista del Tg1, Barbara Capponi, hanno partecipato il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, i vescovi di Camerino e Macerata, mons. Francesco Giovanni Brugnaro (che ha impartito la benedizione ai mezzi) e mons. Claudio Giuliodori, il sindaco di San Severino, Cesare Martini (cui è toccato il saluto di benvenuto), e tanti suoi “colleghi” del territorio maceratese, nonché numerose autorità civili e militari dell'intera provincia. Ha coordinato l'iniziativa il presidente della Fondazione, Franco Gazzani, assieme al vice presidente, Roberto Massi. Già nel 2008 la piazza di San Severino ospitò analoga manifestazione; da allora, però, sono aumentati l'impegno finanziario e i mezzi donati (da settanta a novanta) a vantaggio delle categorie sociali deboli e a sostegno dei tanti volontari che quotidianamente si adoperano per migliorare la qualità di vita del nostro territorio con grande altruismo e dedizione. Attualmente la Fondazione Carima è l'unica, nel panorama italiano delle 88 Fondazioni di origine bancaria, a promuovere un progetto del genere, sostenuto anche da Regione, Provincia di Macerata e Banca Marche. “Donare un mezzo di trasporto è il modo che abbiamo scelto – ha detto il presidente Gazzani - per stare vicini alle persone più bisognose, in quanto sinonimo di mobilità, partecipazione, integrazione sociale e presenza dell'Ente sul territorio, con particolare attenzione alle aree marginali come la fascia montana”. A quella che diventa così, ogni due anni, una vera e propria festa dedicata al mondo del volontariato non potevano mancare, ovviamente, gli operatori dei vari settori che hanno gremito il Feronia e ricevuto direttamente in consegna i mezzi a loro destinati.

Il colonnello Marco Di Stefano, dal 1 settembre nuovo comandante provinciale dei carabinieri di Macerata, ha fatto visita alla compagnia di Camerino. Accolto dal capitano Domenico Calore, il nuovo comandante provinciale ha incontrato le autorità cittadine: il sindaco Conti, il presidente del tribunale Fusaro, il procuratore della repubblica Giorgio. Tutti hanno evidenziato le esigenze, i problemi, le aspettative della città e del territorio, che il nuovo comandante ha assicurato di voler seguire con estrema attenzione. Nel corso della sua visita il colonnello Di Stefano ha voluto incontrare personalmente anche l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro. “Si è trattato di un incontro molto cordiale e proficuo – ha riferito mons. Brugnaro – E' stata l'occasione per uno scambio di impressioni tra una persona arrivata da poco e con esperienze internazionali interessantissime in Guatemala, Cile, Salvador, come il comandante Di Stefano che si immerge ora nella realtà della nostra provincia e, quindi, anche della nostra diocesi. Mi è parsa una persona molto sensibile e attenta non solo ai valori civili, ma anche ai valori morali e religiosi. Da parte mia – ha continuato il presule – gli ho detto che incontrerà una popolazione che ha un profondo senso di rispetto dell'autorità e che è disposta a collaborare molto. Mi sono anche permesso di dire al colonnello Di Stefano che tutti abbiamo una grande priorità, quella di aiutare i giovani a tenersi lontani dalle cattive esperienze che distruggono la vita e a strutturarsi con la generazione dei padri e dei nonni, così che non solo i valori trasmessi vengano recepiti, ma gli stessi giovani non siano costretti ad affrontare l'avvenire con le loro sole risorse”.

 

Moie - Il tennis marchigiano giovanile spopola a livello nazionale. Solo due settimana fa Samuele Ramazzotti ha conquistato il titolo italiano di singolare under 11 a Serramazzoni, in provincia di Modena. Inoltre è riuscito vincere anche il titolo nazionale nel doppio insieme al suo compagno di club (CT Moie) Lorenzo Battista.Dopo i trionfi in campo internazionale di Gianluigi Quinzi arrivano dunque altre splendide notizie dai piccoli campioni marchigiani. Nel campionato italiano under 11 Samuele Ramazzotti ha quindi ribadito la sua supremazia in Italia battendo in finale il laziale Nicolas Merzetti con un duplice 6-2. Proprio Merzetti era stato l'ultimo avversario di pari età a batterlo 2 anni e mezzo fa. Da allora solo successi. In coppia con Lorenzo Battista (giovane di Civitanova seguito dal maestro Lucio Lambertucci), Ramazzotti ha anche vinto il titolo di doppio su Ricci/Melzetti per 6-1 6-4. Samuele ha iniziato a giocare a tennis a 5 anni, a Moie con il maestro professionista Luca Latini, che lo segue tutt'ora. Abile stratega, Ramazzotti gioca tutti i colpi, privilegiando il diritto, usa la palla corta e all'occorrenza entra con profitto nel campo grazie alla sua grande mobilità. Inoltre nel 2010 è giunto in finale nel master mondiale del Trofeo Topolino ed ha vinto quattro tornei (Pesaro, Macerata, Rieti e La Spezia) del circuito Nike, dove è imbattuto e qualificato per la fase finale.


Fonte: Riccardo Manieri

I volontari del gruppo comunale di Protezione Civile di San Severino Marche, guidati da Dino Marinelli, hanno preso parte sabato e domenica scorsi all'esercitazione antincendio che ha visto all'opera il gruppo elicotteristi del Corpo Forestale dello Stato presso l'elisuperficie di Cingoli. L'addestramento, che ha coinvolto diversi gruppi provenienti dalla provincia di Macerata, ha riguardato operazioni di imbarco e sbarco dall'elicottero, la valutazione delle aree di atterraggio e dei bacini di approvvigionamento idrico nonché la simulazione dell'intervento in sicurezza sul fronte del fuoco delle squadre a terra durante l'intervento dei mezzi aerei.


 

L'inno dedicato alla squadra del volley Moie, il cui main sponsor e' la ditta Edil Ceccacci, e' stato ideato e scritto da alcuni giovani sostenitori che si sono appassionati alla squadra locale e si sono inseriti integralmente nella grande famiglia del volley Moie. Intitolato "Cuore di Moie", per dimostrare tutto il loro attaccamento ai colori biancorossi, da alcuni anni sono gli artefici del sano "tifo" nella partite casalinghe, talvolta anche in trasferta. I loro nomi sono: Fabio Filipponi, Andrea Filipponi, Alex Sanchioni e Samuele Barchiesi, ai quali e' andato un grande ringraziamento da parte della societa' per il loro incessante apporto. Un ringraziamento doveroso alla Professoressa Beatrice Calai che ha musicato l'inno. Le cantanti sono state: Anna Stipa, Homan Annemarie e Pierella Doriana, la solista, ed infine il tecnico del suono Guerro Luciano. La serata del 5 settembre, non ideale dal punto di vista atmosferico e' stata sicuramente emozionante per la presentazione alla numerosa cittadinanza presente della nuova squadra di volley militante nel campionato nazionale di serie B/2 Femminile, le cui giocatrici, presentate da Andrea Valeri, sono salite sul palco con il sottofondo del nuovo apprezzato inno. La presentazione e' avvenuta nell'ambito della festa del Volley Moie, oramai una classica manifestazione di fine estate caratterizzata da un ottima cucina locale, oltre che, ovviamente, da esibizioni sportive o validi concerti

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