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Abbandonata a seguito della crisi della mezzadria tra gli anni Sessanta e Settanta del ‘900, la coltivazione della Mela Rosa marchigiana o dei Monti Sibillini è ripresa da poco più di un decennio grazie ad alcuni imprenditori agricoli di Monte San Martino e dei centri collinari compresi tra il maceratese ed il territorio femano-ascolano. Nei 15 Comuni delle Comunità montana dei Monti Azzurri oggi sono presenti circa cinquemila piante di Mela Rosa o della varietà “Mela Rosa gentile”, per una produzione annua che raggiunge i 1.500 quintali. Per iniziativa del Consorzio di tutela che si è costituito tra produttori di Mela Rosa, del Comune di Monte San Martino e della Comunità montana di San Ginesio, domenica prossima (7 novembre) alle 9,30 si svolgerà nel teatro comunale del “capoluogo” della Mela rosa in incontro tecnico-divulgatico sulla coltura del melo. Si parlerà di “aspetti nutrizionali della mela rosa” (prof.ssa Gianna Ferretti), di “prodotti innovativi con frutti antichi” (prof.Davide Neri), “risultati della ricerca sulla mela rosa dei monti Sibillini” (dott.ssa Graziella Picchi), “valorizzazione della mela rosa: esperienze e prospettive” (dott.Settimio Virgili). L'incontro, patrocinato dalla Regione, dall'Università Politecnica delle Marche, dalla Coldiretti e dall'Assam, è sostenuto anche dalla Provincia di Macerata che ha inserito la Mela Rosa tra le tipicità del territorio da valorizzare, inserendo la manifestazione di Monte San Martino nel calendario di incontri itineranti “…assaggi di Raci”, coordinati con la Rassegna agricola che ogni anno si tiene a maggio nel centro fiere di Villa Potenza.
Proprio per sottolineare questo collegamento e l'interesse dell'Amministrazione provinciale per la valorizzazione della Mela Rosa, l'iniziativa di domenica prossima è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa tenuta nella Sala “Giovannetti” di Palazzo degli Studi a Macerata da Tiziana Tombesi, vice commissario prefettizio della Provincia, Valeriano Ghezzi, sindaco di Monte S.Martino, Simone Ansovini vice presidente della Comunità montana Monti Azzurri, Vittorio Giorgi, presidente del Consorzio di tutela della mela rosa, Alfonso Baretti, produttore, e da Enrica Bonvecchi dirigente del servizio agricoltura dell'amministrazione provinciale.
Oltre al convegno, domenica i soci del Consorzio di tutela allestiranno una mostra pomologica relativa alle principali cultivar di melo, pero e castagno mentre per le vie del centro storico di Monte S.Martino ci sarà un mercato di prodotti tipici locali con tante specialità gastronomiche a base di mele rosa. Ci sarà anche un abbinamento tra la mela rosa e il rosbif di carne bovina marchigiana a dimostrazione che questo frutto ha una grande duttilità alimentare. Negli stand gastronomici si potranno assaggiare anche ravioli alla mela rosa, nonché crostate e torte alla mela. Oltre ad essere preziosa perché dotata di sostanze antiossidanti, la mela rosa può essere utilizzata per produrre l'aceto di mele e la birra alle mele, mentre le bucce sono richieste dalle ditte di cosmesi per creare delle gelatine da applicare sulla pelle contro l'invecchiamento. A Monte San Martino è prevista anche una iniziativa di solidarietà in favore dell'Angola.
Il mondo del turismo riflette ormai da anni sulle sue “responsabilità” nei confronti del creato e della sua salvaguardia. E' cosciente che la “bellezza” rappresentata dalle molteplici forme di vita è minacciata dall'espansione di un turismo “selvaggio”, che ha perso il senso della misura, che non è attento al rispetto, alla salvaguardia, alla tutela della varietà ecologica ed ambientale. Eppure il turismo può dare un contributo fondamentale nell'assicurare la salvaguardia, la cura, la sopravvivenza delle specie e mettere argine a quelli che sono oggi i pericoli più evidenti: la desertificazione, i cambiamenti del clima, la scomparsa delle specie (perdita della biodiversità).
Il turismo è per l'uomo, per la vita, per la ricchezza e la diversità della vita e non l'uomo, la vita, il futuro per il turismo. La Chiesa sa di avere una responsabilità grande verso il creato e per questo alza la voce per “proteggere l'uomo contro la distruzione di se stesso” ( Benedetto XVI , Caritas in veritate).
Per la celebrazione della 31ª Giornata Mondiale del Turismo dal titolo “Turismo e Biodiversità”, l'Ufficio Nazionale della Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport insieme alla Conferenza Episcopale Marchigiana e all'Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche organizza, sabato 6 novembre, un incontro di studio presso il castello di Lanciano (Castelraimondo).
“La scelta della Cei è caduta su Camerino – dice l'arcivescovo Brugnaro – per I particolari aspetti del territorio della nostra arcidiocesi. Un territorio che è legato al turismo non solo per la natura che lo caratterizza, ma anche per la cultura che è immersa in questo territorio, per l'artigianato, le tradizioni e per la grande storia che vanta”.
La prima parte del convegno, nella mattinata del 6 novembre, si terrà all'interno del Castello di Lanciano con l'intervento dell'arcivescovo di Ancona Edoardo Menichelli, delegato della Conferenza Episcopale Marchigiana per la pastorale del turismo, del direttore dell'ufficio nazionale della Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport don Mario Lusek, del prefetto di Macerata Vittorio Piscitelli, dell'arcivescovo di Camerino – San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro, già osservatore della Santa Sede presso l'Organizzazione Mondiale del Turismo, del dott. Matteo Lanza, membro del gruppo “Custodia del creato” dell'ufficio nazionale Cei per i problemi sociali e il lavoro, e del ministro del turismo, onorevole Michela Vittoria Brambilla. “Un convegno che tratterà non solo aspetti ecclesiali, ma anche sociali – continua mons. Brugnaro – ed è un vanto per la nostra diocesi poter offrire ai partecipanti il Castello di Lanciano, luogo dove si condensa la storia e la civiltà del territorio. Quindi il tema “Turismo e Biodiversità” verrà trattato in un contesto che invita a riflettere sul dono del creato. Noi abbiamo due tipi di creato: quello che Dio mette a disposizione dell'uomo attraverso la natura e quello che l'uomo costruisce con la sua intelligenza e con la sua abilità. Bisogna che questi due creati, che sono ordine, siano in profonda sintonia per permettere all'uomo di vivere in maniera dignitosa”.
Nel pomeriggio, a Camerino, il convegno vivrà un momento di festa, in piazza Cavour, con un carosello medievale curato dall'Associazione Corsa alla Spada di Camerino e dall'Associazione Rievocazioni Storiche delle Marche ed un momento di riflessione presso il monastero delle clarisse.
“Naturalmente – conclude l'arcivescovo – si vuol fare in modo che tutte le associazioni folkloristiche che animano le nostre comunità diano un saggio delle loro abilità che tanto colpiscono la sensibilità della gente. Infine il momento di meditazione, offerto dalle sorelle povere del monastero di Camerino, si inserisce nell'evento della canonizzazione di santa Battista Camilla, che è una santa francescana. E la sensibilità di san Francesco permette a tutti di recuperare la bellezza del creato, facendo sì che l'uomo, all'interno del creato stesso, svolga non un ruolo dissacratore, ma sia un ottimo conservatore e garantisca anche per I posteri che il cresto resti il luogo nel quale l'uomo continui a vivere dignitosamente”.
La commedia di Giandomenico Lisi “Le rughe de ‘ll'anema” ha aperto il festival DIALETTIAMOCI al teatro comunale di Caldarola; ed è stata un'apertura trionfale che ha rapito il pubblico presente ed ha strappato applausi in grandissima quantità. Il quasi completamente esaurito per la “prima” di questa manifestazione fa bene sperare per il format e per il prosieguo della rassegna. Mauro Capenti, sindaco di Caldarola, ha dato il benvenuto ai presenti annunciando, fin da subito, la seconda edizione di DIALETTIAMOCI. Con lui hanno officiato all'apertura ufficiale del festival anche il presidente della Comunità Montana Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, il vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone Emanuele Tondi ed il vice presidente della Compagnia Valenti Fabio Macedoni, ideatore di DIALETTIAMOCI.
La collaborazione fra il comune di Camporotondo e quelli di Caldarola, Serrapetrona, Cessapalombo e Belforte del Chienti (il cui sindaco Catalini era presente) hanno consentito la realizzazione dell'evento che non ha mancato di interessare un target di pubblico veramente variegato. Il comune di Belforte del Chienti ha addirittura organizzato un servizio trasporto per gli anziani residenti che così hanno potuto sedere in platea e godersi lo spettacolo.
Il Gruppo Ginobili di Petriolo ha messo in scena una commedia interessantissima, moderna, retrospettiva dei sentimenti, ma al tempo stesso carica di humour e garbata soprattutto nell'interpretazione dell'autore Giandomenico Lisi (Bruno) e dell'ineffabile Rosalba Bernasconi (Angela). Quest'ultima, rara interprete di estrema semplicità e realismo, ha impressionato per la sua naturalezza espressiva e per la padronanza dello spazio e dei gesti.
“Una commedia deve essere come un buon menù – dice Giandomenico Lisi – in cui non deve mancare nulla, dall'antipasto al dolce finale”.
E così è stato nella pièce andata in scena sabato scorso: un'introspezione profonda dell'animo dei personaggi principali che raccontano, vivendolo, lo spaccato della loro esistenza, con le sue gioie, i suoi progetti, le sue ansie, i suoi ricordi e, ovviamente, le sue “rughe”.
Il finale è lieto così come è stato bellissimo, fragoroso e costante l'applauso che ha salutato gli attori alla fine della commedia.
Compito arduo, se la qualità delle opere sarà così alta, per la giuria che dovrà decretare la migliore; ma la composizione del quintetto chiamato ad esprimersi è di navigata esperienza: Luciana Mariani, Quinto Romagnoli, Giovanni Plutino, Oriano Costantini e Vincenzo Ciccotti.
Sabato prossimo, 6 novembre, sarà in scena il Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia che presenterà “Lo justu no ‘nganna mai…” di Bruno Cardarelli. Si annuncia un'altra opera interessantissima che stavolta pesca nel “Tartuffe” di Molière la sua ispirazione e ne traduce l'immortale critica contro l'ipocrisia, in lingua dialettale. Un tema quanto mai di attualità, così come è attuale la vita dell'uomo con i suoi difetti e le sue virtù. Si inizierà alle 21.15 e sarà ancora possibile sottoscrivere gli abbonamenti: Il botteghino del teatro sarà aperto dalle ore 16.00.
Ufficio Stampa Compagnia Valenti
A Caldarola, sabato 30 ottobre, alle 21.15, prenderà il via il ciclo di commedie della rassegna “Dialettiamoci”. Si parte con con la commedia di Giandomenico Lisi LE RUGHE DE ‘LL'ANEMA presentata dal gruppo Teatrale “G.Ginobili” di Petriolo, per la regia dello stesso autore. La trama della commedia riguarda una tipica famiglia del maceratese alle prese con i festeggiamenti del 30° anniversario di matrimonio. Tutte le commedie saranno rappresentate al teatro Comunale di Caldarola.
La collaborazione nata fra il comune di Camporotondo e quelli di: Caldarola, Serrapetrona, Cessapalombo e Belforte del Chienti consentirà di garantire un evento ben strutturato capace d'intercettare un pubblico eterogeneo. Il comune di Belforte del Chienti organizzerà un servizio trasporto per gli anziani residenti. Interessante anche il metodo della votazione da parte degli spettatori che permetterà di eleggere la migliore commedia fra le 5 rappresentazioni del ciclo. .
Durante una sesta ed ultima serata dedicata al folkore verrà proclamata da pièce vincitrice. Il botteghino del teatro sarà aperto a partire dalle 16 di sabato per tutti coloro che vorranno sottoscrivere gli abbonamenti, al costo di 20 euro; il biglietto, invece, costerà 5 euro per ogni spettacolo.
Mariaelisa Carlini
Un'iniziativa tutta particolare e diversa dalle altre quella proposta dal Collegio Bongiovanni, Casa della Gioventù di Camerino, struttura che ospita molti studenti universitari, per l'inizio dell'Anno Accademico.
Il Collegio, dopo la scomparsa prematura del suo direttore Don Giuseppe Bagazzoli, è stato affidato di recente alle sorelle missionarie dell'amore di Cristo che curano anche l'aspetto spirituale dei frequentatori.
In accordo con l'arcivescovo Brugnaro, che periodicamente si incontra con gli studenti, mercoledì 27 ottobre, dopo la celebrazione dell'eucaristia, il Magnifico Rettore di Unicam Prof. Fulvio Esposito, ha portato il suo saluto, complimentandosi per l'iniziativa, che dimostra ancora una volta quanto Camerino e la sua università siano vicini agli studenti. Nell'omelia monsignor Brugnaro, patendo dalla Lettera agli Efesini, ha voluto allacciare la vita degli studenti alla corrispondenza piena ai sacrifici dei propri genitori, ricordando anche che Gesù ha indicato il passaggio attraverso la porta stretta “alludendo alle risorse, all'impegno che ciascuno deve mettere in campo per realizzare appieno la propria esistenza”. Il rettore Esposito, dal canto suo, ha manifestato l'intento dell'università di Camerino a diventare università dell'accoglienza, rendendosi capace di accogliere e sostenere, anche sotto il profilo umano, i tanti giovani che scelgono Camerino per intraprendere il loro corso di studi universitari.
Ad intervenire anche l'amministrazione comunale con il vice sindaco Gianluca Pasqui e l'assessore Enrico Pupilli. Pasqui ha ricordato gli anni trascorsi al collegio come operatore della Caritas, lanciando poi una piccola provocazione: quella di considerare Camerino come un'”università facile” non dal punto di vista della didattica, ma da quello dell'accoglienza, nel senso di facilitare, attraverso la vicinanza della città, la permanenza dello studente a Camerino facendolo sentire in famiglia.
Il pomeriggio si è concluso con l'intervento del Prof. Stefano Papetti, curatore della mostra “Le Meraviglie del Barocco nelle Marche”, che ha trattato il tema "Fede e arte nel nostro territorio"; un tema che si inserisce in un contesto particolarmente ricco di storia, cultura e fede.
Non ultima la santificazione di Camilla Battista Varano.
La 12ma edizione di CIBARIA, la fiera delle Marche di enogastronomia e ristorazione, si terrà presso il Centro Fiere di Villa Potenza il 31 Ottobre, 1 e 2 Novembre 2010 e aprirà i battenti domenica 31 novembre alle ore 11.00 con il taglio del nastro alla presenza delle autorità e delle associazioni presenti in fiera. Tutti i giorni ci saranno convegni, esibizioni, giornate a tema, corsi di cucina, concorsi e degustazioni gratuite. Tre giornate a tema: domenica 31 ottobre è il Puzzle Dei Sapori, lunedì 1 è Dolce Inverno e martedì 2 è la Giornata del Professionista del settore enogastronomico e ristorativo.
Per CibariaConcorsi quest'anno lunedì 1° novembre si disputa il 2° Concorso di Pasticceria Danilo Garbini, riservato ai cuochi e pasticceri professionisti, martedì 2 novembre è la volta del 13° Concorso di Cucina Antonio Nebbia,riservato ai cuochi professionisti.
Anche l'edizione 2010 sarà marcata dai laboratori come RistoCibaria, un ristorante aperto in fiera per pranzo con menu ispirato al mondo del cinema a cura del Gruppo Giustozzi Hotels e con la collaborazione dell'AIS provinciale. CibariaChocolate, un dolce gemellaggio con Chocolando in tour e Chocolats Days di Osimo, con tante ghiotte degustazioni. E infine DolceCibaria, dimostrazioni e corsi di pasticceria con Dolci.it.
Cibaria è arrivata al suo dodicesimo anno, che, per una fiera, significa aver raggiunto l'età della maturità, aver saputo fronteggiare le sfide dei mercati fieristici, aver raccolto e conciliato le varie esigenze dei molteplici soggetti che compongono una fiera.
Cibaria ha ormai confermato la sua formula vincente: la coesistenza di due diverse tipologie di fiera, ben distinte logisticamente, Cibaria Prodotti che propone per i buongustai le migliori realtà enogastronomiche regionali e nazionali e Cibaria Affari che fornisce occasioni di confronto commerciale per gli operatori del settore della ristorazione. In questa 12 edizione Cibaria oltre ad essere il punto di riferimento per il mondo dei professionisti, strizza l'occhio anche ai privati con il settore CasaCucina, il luogo ideale per chi è a caccia di novità per equipaggiare la propria cucina e sala pranzo.
Per questa 12° edizione Cibaria ha un calendario eventi sempre più ricco: le tre giornate di apertura della Fiera sono piene di novità con iniziative rivolte sia ai visitatori che agli operatori del settore e che hanno come protagonisti i professionisti del mondo della ristorazione. Anche quest'anno la Coldiretti è uno dei maggiori protagonisti di Cibaria, raddoppiando la sua presenza con un uovo stand all'interno del padiglione principale: le tradizionali realtà locali saranno anche quest'anno affiancate da alcune aziende agricole colpite dal terremoto dell'Aquila. Tutti i giorni si potranno apprezzare gustosi assaggi , con la possibilità di acquistare, . i prodotti delle imprese agricole a km 0. La Coldiretti proporrà inoltre la mostra sul costo energetico ed ambientale dei prodotti agricoli importati.
Ecco gli appuntamenti quotidiani dei tre giorni di fiera: Ristocibaria, ristorante della fiera aperto a pranzo con menù ispirato al mondo del cinema, il Giardino del tè, degustazioni guidate gratuite alla scoperta del tè, Dolci Momenti corsi di pasticceria a cura di Dolci.it, Atelier del Vino, degustazioni guidate gratuite delle DOC provinciali, Cucina show, corsi di cucina con il coinvolgimento del pubblico, il Salotto di Cibaria, presentazioni di eventi gastronomici del territorio.
Ricordiamo inoltre i principali momenti di incontro: domenica 31 ottobre ore 10:30 corso di cucina per celiaci, a cura dell'associazione italiana celiachia; martedì 2 novembre ore 10 tavola rotonda dal titolo La filiera agricola tutta italiana reale futuro per l'agricoltura italiana, a cura della Federazione Provinciale Coltivatori Diretti; sempre martedì alle ore 15.30 Restiamo in forma, buone regole di prevenzione, a cura della Federazione dei pensionati Cisl di Macerata. La stessa federazione metterà a disposizione dei visitatori tutti i giorni in fiera Il Camper della Salute dell'Associazione tutela diabetici di Camerino per la misurazione gratuita dei parametri morfologici (peso, giro vita, pressione arteriosa e glicemia).
Durante la fiera verranno presentati gli eventi gastronomici dell'autunno marchigiano. Domenica 31 ottobre sarà la volta di Diamanti a Tavola, che si terrà l'8,9 novembre ad Amandola, e Tra Monti e Colline: delizie, profumi e incanti delle nostre terre, iniziativa in programma per il 13,14 novembre all'Abbadia di Fiastra. Lunedì 1 novembre è la volta di gustarsi Choolando in tour e Chocolate days, in programma ad Osimo . il 5, 6, 7 novembre e Appassimenti Aperti in programma a Serrapetrona dal 14 e 21 Novembre
L'edizione 2010 sposa il RistoCibaria con il Cinema, un'idea curata dal Gruppo Giustozzi Hotels e con la collaborazione dell'AIS provinciale.
Cibaria entra di diritto tra le più importanti fiere del Centro Italia di enogastronomia e ristorazione. L'accurata selezione degli espositori fa di Cibaria un'insostituibile occasione di scambio e di conoscenza, sempre più apprezzata da professionisti e visitatori. Ogni edizione occupa 15 mila metri quadrati in cui espongono 200 aziende e 5 mila operatori del settore, come ogni anno si prevede la presenza di 20 mila visitatori. L'accurata selezione degli espositori fa di Cibaria un'insostituibile occasione di scambio e di conoscenza, sempre più apprezzata da professionisti e visitatori.
La Podistica Loreto festeggia quest'anno i 35 anni di attività, e per questo, oltre al logo: “35 anni sempre di corsa”, riportato sulle maglie celebrative, ha programmato in questi mesi numerosi appuntamenti sportivi, tra cui la partecipazione alla splendida Halbmarathon di Altötting, la staffetta con la fiaccola della pace da Roma a Loreto, l'organizzazione in grande stile della Marcialonga Lauretana, che festeggia anch'essa i 35 anni, ed infine una serata conviviale per ricordare i momenti più belli della storia dell'associazione a cui prenderanno parte anche le autorità comunali e cittadine.
“La nostra città – ha sottolineato il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti – vanta un gran numero di società sportive che operano con tanto entusiasmo e dedizione contribuendo alla diffusione di valori sani e importanti. La podistica Loreto, è una di queste e raggiunge quest'anno un traguardo importante a cui è potuta giungere grazie alla passione dei dirigenti e di tutti coloro che ne fanno parte. Un cammino lungo caratterizzato da tanta dedizione e sacrifici e che si è arricchito sempre di più coinvolgendo un numero sempre maggiore di persone”.
Un triangolare di calcio a Pievebovigliana (MC) per aiutare e sostenere nelle cure il giovane Massimiliano Nunzi, rimasto ferito in modo permanente alla schiena, a causa di un tuffo in mare, mentre era in vacanza in Puglia.
Per lui si sono “rimessi in gioco” campioni nazionali del passato e vecchie glorie del calcio dilettantistico locale che, il prossimo 1 novembre, si affronteranno al campo sportivo di Pievebovigliana, con inizio alle ore 14.30.
L'iniziativa benefica è stata presentata in Regione, nella sede dell'Assessorato allo Sport ed è organizzata in stretta collaborazione tra l'ex tecnico del Tolentino, Lanciano e Cesena, Fabrizio Castori, e l'ex giocatore e allenatore del Camerino, ora alla guida del Potenza Picena, Giuseppe Santoni, con il supporto del Comune di Pievebovigliana che ha messo a disposizione il campo sportivo.
“Siamo felici – ha detto l'assessore regionale allo Sport, Serenella Moroder, intervenuta per l'occasione – di ospitare la presentazione di questo evento che ha lo scopo di sensibilizzare la raccolta di fondi per sostenere nel percorso di cura un giovane che ha militato in diverse formazioni calcistiche locali, quali le associazioni sportive dilettantistiche Caldarola, Tolentino e Muccia. Un giovane che, dunque, ha amato l'attività sportiva, si è appassionato e impegnato nello sport e adesso il mondo sportivo vuole, giustamente, aiutarlo. Lo sport è così non solo un momento ludico ma diventa anche un momento di forte coesione sociale”.
Presente all'incontro anche il sindaco di Pievebovigliana, Sandro Luciani, che ha ringraziato l'assessore Moroder per aver dato l'opportunità di lanciare questa importante iniziativa.
E' poi dell'ultima ora la notizia che per questo evento il capitano della Roma Francesco Totti ha inviato la sua maglia giallorossa autografata, che sarà messa all'asta.
Tre le formazioni che si affronteranno. Nelle selezioni che saranno guidate rispettivamente da Fabrizio Castori e Walter Novellino (ex attaccante del Perugia), figureranno giocatori che hanno fatto la storia del calcio nazionale e straniero come: l'ex romanista, nazionale ed attuale commentatore Rai, Ubaldo Righetti; il centrocampista sanmarinese Massimo Bonini, motore della Juventus di Platini; Alessandro Bianchi, l'esterno dell'Inter vincente di Giovanni Trapattoni; il difensore croato e bandiera del Cesena e della sua nazionale, Davor Josic; altri interisti quali l'attaccante Massimo Ciocci (oggi direttore sportivo del Corridonia) e il portiere Lamberto Boranga (Cesena e Inter).
Il team di vecchie glorie locali, sulla cui panchina siederà Giuseppe Santoni, potrà invece contare sia su campioni locali del passato come Massimo Palanca, stella del Catanzaro e Napoli, sul bomber di Napoli, Fiorentina e Udinese Claudio Pellegrini, sull'ex Maceratese, Bologna e ora tecnico Alessandro Porro, su Gian Mario Cappelletti (ex Fiorentina), sul maceratese Giovanni Pagliari (memorabile bomber del Perugia) e sul centrocampista Gabriele Baldassarri (ex Civitanovese), a cui si aggiungeranno altre stelle e giocatori noti e che hanno esaltato e regalato grosse soddisfazioni alle squadre minori del calcio dilettantistico locale.
CASTELRAIMONDO – Tre generazioni riunite sul palco, per tracciare un ponte tra passato e futuro, tradizione e innovazione, in occasione dei 175 anni di attività della Leonelli Cav.Lanfranco, una delle ditte più antiche della regione ancora in attività, con i segreti della produzione di attrezzi da taglio, tramandati da ben sei generazioni nella famiglia Leonelli. Il cav.Lanfranco, circondato dal figlio Patrizio, che insieme alla sorella Patrizia gestisce l'azienda, dai nipoti Flavio e Valerio, ha ricevuto commosso l'omaggio di tante persone, le autorità civili, del mondo imprenditoriale, i comandanti dei carabinieri cap.Calore, guardia di finanza ten.Giordano, corpo forestale mar.Camoni e vigili del fuoco ing.Benedetti, l'affettuoso saluto dei dipendenti di ieri e di oggi, ma anche di semplici cittadini. "Grazie di cuore a tutti – ha detto emozionato Patrizio Leonelli – stiamo meglio in officina che sul palco". Giuliano Bianchi, presidente della Camera di commercio di Macerata ha sottolineato l'impegno familiare, l'unità di questa piccola impresa che da sempre opera nell'entroterra, con tutte le difficoltà del caso. Ha preso poi la parola Folco Bellabarba, presidente Confartigianato Macerata, ha sottolineato il valore della conoscenza, tramandata di generazione in generazione, fatta di passione e abilità nel proprio lavoro. L'amministrazione comunale di Castelraimondo con il sindaco Luigi Bonifazi ed il vicesindaco Renzo Marinelli, ha voluto rendere omaggio alla famiglia Leonelli con una targa ricordo, "con stima e apprezzamento per l'attenzione ai valori del lavoro ed il rispetto dei rapporti umani". L'architetto Nanni Monelli ha poi tracciato la storia degli utensili da taglio, "a partire dalla storia stessa dell'uomo, legati al vivere quotidiano ed alla natura". All'ingresso del teatro i pannelli giunti dal museo degli attrezzi taglienti di Scarperia, diretto dalla dott.ssa Giancarla Rombi, hanno mostrato attraverso bassorilievi la storia e le radici antiche, di falci, roncole e pennati, con forme legate al territorio di provenienza. Il mondo politico ha voluto rendere omaggio a questa famiglia che ha fatto del dialogo con i dipendenti e della passione per il proprio lavoro, l'ispirazione dell'attività quotidiana nella ditta, il cui atto di nascita, con l'iscrizione alla camera di Commercio di Macerata, data 1835. Il presidente della Regione Gian Mario Spacca ha ricordato come suo nonno materno, fabbro, avesse rapporti di lavoro con l'azienda, così come il bisnonno dell'on.Alessandra Mussolini, che ha voluto salutare il cav.Lanfranco con un'affettuosa telefonata. Gli onorevoli Mario Cavallaro, Carlo Ciccioli, Filippo Saltamartini ed i consiglieri regionali Francesco Acquaroli ed Erminio Marinelli hanno sottolineato nei loro interventi lo straordinario miscuglio di tradizione, identità territoriale, manualità e consapevolezza storica che l'attività artigianale della famiglia Leonelli riesce ancora oggi a rappresentare. A tutti i dipendenti è stata donata una pergamena di ringraziamento per lo storico traguardo, mentre alle autorità la famiglia ha voluto donare una targa in argento definita da Patrizio Leonelli "souvenir di Castelraimondo", che rappresenta la piazza del comune ed il Cassero, insieme agli strumenti di lavoro del fabbro, con l'incudine ed il maglio. Un piccolo portafortuna, un portachiavi a forma di roncolina in argento è stato realizzato per ricordare la giornata, con una battuta "per dare un taglio ai problemi". Lo speciale della giornata andrà in onda martedì 26 ottobre alle 20.30 su Tve Centro Marche.
Monia Orazi
Roberto Broccolo, 37 anni, sindaco al secondo mandato di Urbisaglia, esponente di “area democratica” è il nuovo segretario provinciale del PD di Macerata.
Con 1346 voti e 58 delegati si afferma su Massimo Montesi che ha invece raccolto 1121 preferenze e 50 dei 108 delegati totali.
Dopo 14 giorni di congressi e oltre 2550 iscritti partecipanti nei 45 congressi di circolo il giovane candidato si afferma come futuro leader del partito provinciale.
Determinanti i congressi di Tolentino e Macerata dove l'affermazione è stata netta ma anche di tanti piccoli comuni dove ha raccolto molte adesioni.
Il congresso provinciale che lo acclamerà segretario e in cui si delineeranno le strategie e i progetti del PD si terrà il 31 ottobre presso l'Abbadia di Fiastra di Tolentino/Urbisaglia.
L'assemblea dei 108 delegati, riunita per l'occasione, approfondirà i temi del lavoro, della scuola, del sociale ma anche delle future alleanze in vista delle imminenti elezioni provinciali.
La partita è vinta, adesso parte la sfida per un partito che metta al primo punto la partecipazione, un partito che rafforzi il suo radicamento per mettersi al servizio del territorio e contribuire a quel cambiamento che auspichiamo per il Paese.
