Il festival DIALETTIAMOCI strappa molti applausi.

Domenica, 31 Ottobre 2010 02:00 | Letto 1966 volte   Clicca per ascolare il testo Il festival DIALETTIAMOCI strappa molti applausi. La commedia di Giandomenico Lisi “Le rughe de ‘llanema” ha aperto il festival DIALETTIAMOCI al teatro comunale di Caldarola; ed è stata unapertura trionfale che ha rapito il pubblico presente ed ha strappato applausi in grandissima quantità. Il quasi completamente esaurito per la “prima” di questa manifestazione fa bene sperare per il format e per il prosieguo della rassegna. Mauro Capenti, sindaco di Caldarola, ha dato il benvenuto ai presenti annunciando, fin da subito, la seconda edizione di DIALETTIAMOCI. Con lui hanno officiato allapertura ufficiale del festival anche il presidente della Comunità Montana Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, il vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone Emanuele Tondi ed il vice presidente della Compagnia Valenti Fabio Macedoni, ideatore di DIALETTIAMOCI. La collaborazione fra il comune di Camporotondo e quelli di Caldarola, Serrapetrona, Cessapalombo e Belforte del Chienti (il cui sindaco Catalini era presente) hanno consentito la realizzazione dellevento che non ha mancato di interessare un target di pubblico veramente variegato. Il comune di Belforte del Chienti ha addirittura organizzato un servizio trasporto per gli anziani residenti che così hanno potuto sedere in platea e godersi lo spettacolo. Il Gruppo Ginobili di Petriolo ha messo in scena una commedia interessantissima, moderna, retrospettiva dei sentimenti, ma al tempo stesso carica di humour e garbata soprattutto nellinterpretazione dellautore Giandomenico Lisi (Bruno) e dellineffabile Rosalba Bernasconi (Angela). Questultima, rara interprete di estrema semplicità e realismo, ha impressionato per la sua naturalezza espressiva e per la padronanza dello spazio e dei gesti. “Una commedia deve essere come un buon menù – dice Giandomenico Lisi – in cui non deve mancare nulla, dallantipasto al dolce finale”. E così è stato nella pièce andata in scena sabato scorso: unintrospezione profonda dellanimo dei personaggi principali che raccontano, vivendolo, lo spaccato della loro esistenza, con le sue gioie, i suoi progetti, le sue ansie, i suoi ricordi e, ovviamente, le sue “rughe”. Il finale è lieto così come è stato bellissimo, fragoroso e costante lapplauso che ha salutato gli attori alla fine della commedia. Compito arduo, se la qualità delle opere sarà così alta, per la giuria che dovrà decretare la migliore; ma la composizione del quintetto chiamato ad esprimersi è di navigata esperienza: Luciana Mariani, Quinto Romagnoli, Giovanni Plutino, Oriano Costantini e Vincenzo Ciccotti. Sabato prossimo, 6 novembre, sarà in scena il Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia che presenterà “Lo justu no ‘nganna mai…” di Bruno Cardarelli. Si annuncia unaltra opera interessantissima che stavolta pesca nel “Tartuffe” di Molière la sua ispirazione e ne traduce limmortale critica contro lipocrisia, in lingua dialettale. Un tema quanto mai di attualità, così come è attuale la vita delluomo con i suoi difetti e le sue virtù. Si inizierà alle 21.15 e sarà ancora possibile sottoscrivere gli abbonamenti: Il botteghino del teatro sarà aperto dalle ore 16.00.   Ufficio Stampa Compagnia Valenti  

La commedia di Giandomenico Lisi “Le rughe de ‘ll'anema” ha aperto il festival DIALETTIAMOCI al teatro comunale di Caldarola; ed è stata un'apertura trionfale che ha rapito il pubblico presente ed ha strappato applausi in grandissima quantità. Il quasi completamente esaurito per la “prima” di questa manifestazione fa bene sperare per il format e per il prosieguo della rassegna. Mauro Capenti, sindaco di Caldarola, ha dato il benvenuto ai presenti annunciando, fin da subito, la seconda edizione di DIALETTIAMOCI. Con lui hanno officiato all'apertura ufficiale del festival anche il presidente della Comunità Montana Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, il vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone Emanuele Tondi ed il vice presidente della Compagnia Valenti Fabio Macedoni, ideatore di DIALETTIAMOCI.

La collaborazione fra il comune di Camporotondo e quelli di Caldarola, Serrapetrona, Cessapalombo e Belforte del Chienti (il cui sindaco Catalini era presente) hanno consentito la realizzazione dell'evento che non ha mancato di interessare un target di pubblico veramente variegato. Il comune di Belforte del Chienti ha addirittura organizzato un servizio trasporto per gli anziani residenti che così hanno potuto sedere in platea e godersi lo spettacolo.

Il Gruppo Ginobili di Petriolo ha messo in scena una commedia interessantissima, moderna, retrospettiva dei sentimenti, ma al tempo stesso carica di humour e garbata soprattutto nell'interpretazione dell'autore Giandomenico Lisi (Bruno) e dell'ineffabile Rosalba Bernasconi (Angela). Quest'ultima, rara interprete di estrema semplicità e realismo, ha impressionato per la sua naturalezza espressiva e per la padronanza dello spazio e dei gesti.

Una commedia deve essere come un buon menù – dice Giandomenico Lisi – in cui non deve mancare nulla, dall'antipasto al dolce finale”.

E così è stato nella pièce andata in scena sabato scorso: un'introspezione profonda dell'animo dei personaggi principali che raccontano, vivendolo, lo spaccato della loro esistenza, con le sue gioie, i suoi progetti, le sue ansie, i suoi ricordi e, ovviamente, le sue “rughe”.

Il finale è lieto così come è stato bellissimo, fragoroso e costante l'applauso che ha salutato gli attori alla fine della commedia.

Compito arduo, se la qualità delle opere sarà così alta, per la giuria che dovrà decretare la migliore; ma la composizione del quintetto chiamato ad esprimersi è di navigata esperienza: Luciana Mariani, Quinto Romagnoli, Giovanni Plutino, Oriano Costantini e Vincenzo Ciccotti.

Sabato prossimo, 6 novembre, sarà in scena il Gruppo Teatrale Avis-Aido di Esanatoglia che presenterà “Lo justu no ‘nganna mai…” di Bruno Cardarelli. Si annuncia un'altra opera interessantissima che stavolta pesca nel “Tartuffe” di Molière la sua ispirazione e ne traduce l'immortale critica contro l'ipocrisia, in lingua dialettale. Un tema quanto mai di attualità, così come è attuale la vita dell'uomo con i suoi difetti e le sue virtù. Si inizierà alle 21.15 e sarà ancora possibile sottoscrivere gli abbonamenti: Il botteghino del teatro sarà aperto dalle ore 16.00.

 
Ufficio Stampa Compagnia Valenti

 

Letto 1966 volte

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Trasparenza

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo