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Venerdì 23 luglio, il funky e la fusion degli anni '80-'90 (Marcus Miller, James Brown, Dave Weckl) invaderanno Corso Italia, a Castelraimondo, sempre alle 21.30, con i marchigiani HAVONA, gruppo di quattro musicisti che affonda le proprie radici anche nel jazz e nella world music. Eduardo Javier Maffei al sax, Filippo Macchiarelli al basso, Paolo Sorci alla chitarra e Luca Luzi alla batteria accompagneranno gli spettatori attraverso composizioni originali. Grande passione, energia e groove, dunque, per un progetto musicale a cui collabora anche l'hammondista Gianni Giudici, dall'inconfondibile contributo ritmico/timbrico. Scoperto dal compianto Bruno De Filippi, Giudici (milanese di nascita ma romagnolo d'adozione) ha registrato con musicisti del calibro di Bobby Watson, Tony Scott, Chet Baker, Gary Burton, e tanti altri. Nel giugno del 2007 è stato nominato Organist of the month dalla International Archives for the Jazz Organ.

Tutto pronto a Rocca Varano di Camerino per vivere una nuova estate all'insegna dell'artigianato artistico, dei prodotti tipici, di laboratori pratici e iniziative di vario interesse (musica, lettura, spettacoli di animazione). L'antico fortilizio aprirà i suoi battenti sabato 24 luglio (ore 17,30), inaugurando per l'occasione anche due mostre. La prima è dedicata a “L'eleganza della scarpa nell'antica Roma” ed è allestita con la collaborazione di una nota azienda di Urbisaglia che produce calzature su tale stile; la seconda è una mostra fotografica dedicata al padre gesuita Bernardo Bitti, nato a Camerino 1548 e morto a Lima (Perù) nel 1610, lo stesso anno delle morte di Padre Matteo Ricci. Bitti, più che come missionario gesuita, viene ricordato come pittore in quanto contribuì alla cosiddetta “Scuola di Cuzco”, portando nel paese andino uno dei flussi in voga in Europa a quel tempo, il manierismo.
A Bitti è dedicata anche una tavola rotonda che si terrà, subito dopo l'inaugurazione delle mostra fotografica, con la partecipazione di Franz Edwin Grupp Castelo, direttore dell'Istituto nazionale culturale di Arequipa.
Il sabato successivo, 31 luglio e domenica 1 agosto a Rocca Varano si svolgerà un laboratorio didattico di 12 ore a cura di Lucina Calzature sulla realizzazione di scarpe nell'antico stile romano.
La stagione estiva di Rocca Varano, che proseguirà fino a tutto agosto, è organizzata dall'Associazione Arti e Mestieri con il patrocinio della Regione Marche, del Comune di Camerino e della Provincia di Macerata, che ha posto il Centro dell'Artigianato Artistico ospitato nell'antico maniero camerte tra le rassegne del sistema “Fiera Diffusa”.


Nella foto, Rocca Varano
 

“Vorrei che Alberto Giuliani diventasse testimonial della città di San Severino e della nostra amata terra in Italia e nel mondo”. Il sogno di Cesare Martini, concretizzatosi subito in una seria proposta offerta dal primo cittadino settempedano all'allenatore che ha fatto vincere alla Bre Banca Lannutti Cuneo il campionato italiano di volley, è già diventato realtà. Giuliani, affezionatissimo alla città che gli ha dato i natali, non ci ha pensato un attimo ed ha detto subito sì all'idea salutata con un applauso nel corso di una cerimonia ufficiale, ospitata nella sala del Consiglio del Municipio, e programmata proprio per coronare i successi professionali e personali dello straordinario coach. All'iniziativa erano presenti diversi sportivi e cittadini insieme agli amministratori locali rappresentati, oltre che dal sindaco, dall'assessore comunale allo Sport, Fernando Taborro, dal vice sindaco, Sante Petrocchi, dall'assessore alla Cultura, Alessandra Aronne, da quello ai Lavori Pubblici, Giampiero Pelagalli, dal consigliere Gilberto Chiodi, dal presidente provinciale della Fipav, Roberto Cambriani, dal presidente della locale società di pallavolo, Paolo Paoloni, dal presidente dell'associazione Attività Produttive, Renzo Leonori.
Emozionato e visibilmente felice Alberto Giuliani, che era accompagnato dal figlio Ludovico, ha ringraziato tutti i presenti e l'Amministrazione settempedana per le attenzioni riservategli.
“Siamo qui per salutare un grande campione dello sport ma anche, e soprattutto, un amico con cui abbiamo condiviso molti momenti felici e molte imprese sportive” – ha ricordato, portando il proprio saluto, l'assessore Fernando Taborro. Subito dopo il presidente provinciale Fipav, Roberto Cambriani, ha aggiunto: “San Severino è una delle fondamenta della pallavolo in provincia di Macerata. Alberto ha saputo gestire uno spogliatoio con personaggi non facili e questo aumenta i suoi meriti. Il movimento pallavolistico maceratese con lo scudetto di Giuliani ha vinto tutto quello che doveva vincere, ora speriamo nella coppa del mondo”. Ai saluti si è aggiunto anche quello di Paolo Paoloni: “Il traguardo che Alberto ha raggiunto mi auguro sia di stimolo per tutti” – ha concluso questi prima di salutare, insieme a tutti gli altri presenti, coach Giuliani con la consegna di una speciale targa ricordo da parte dello stesso sindaco Cesare Martini.

 


Nella foto: alcuni momenti della festa in onore di Giuliani
 

“E' il mio lavoro” . Così ci accoglie nella sua casa - officina Manlio Giachè (nella foto), quando lo incontriamo per parlare dell'avventura che sta vivendo in questa stagione e quando gli viene chiesto il motivo che lo stava tenendo impegnato fra le sue 4 moto da cross.
Una frase emblematica che lascia capire quanto il centauro di Serralta (classe 1960) ami la disciplina del motocross iniziata all'età di 20 anni spinto dagli amici e da una tradizione settempedana storica che ha catturato varie generazioni e che pratica con enorme passione ormai da ben 30 anni e, anche ora a 50 anni, lo vede impegnato ad alti livelli.
Manlio, infatti, quest'anno ha deciso di tuffarsi in una nuova avventura costituita dalla partecipazione al Campionato del Mondo Veterans Cup riservato ai piloti over 40, un campionato che presenta in calendario 6 prove complessive e la cosa particolare per i 40 iscritti è quella di poter gareggiare nelle stesse giornate e sulle stesse piste dei professionisti della disciplina.
Sicuramente la scelta fatta da Giachè, dopo aver raccolto tante soddisfazioni e vittorie in carriera sia a livello regionale (7 titoli) che nazionale, è stata data dalla voglia di mettersi alla prova con se stesso e cimentarsi con i tanti campioni del passato in lizza in questo Mondiale (fra questi lo svedese Larsson che attualmente guida la classifica), ma c'è da dire che oggi qualcosa è cambiato perché grazie ai risultati colti si inizia a guardare anche all'aspetto agonistico.
In effetti il pilota di Serralta, che corre con i colori del Team ST Racing di Orazi Sauro (compaesano e amico di vecchia data) e con una Honda 450 cc 4 tempi, ha saputo rendersi protagonista sin dall'avvio del Mondiale e dopo le prime 4 prove che si sono disputate in Lettonia (6° assoluto), in Italia (sulla pista di Mantova 7° assoluto e 5° di manche) e negli Stati Uniti (sulla mitica pista californiana di Glen Helen 13° assoluto), si ritrova oggi al settimo posto in classifica generale e quindi questa situazione consente di sognare un piazzamento finale eccellente.
La chiacchierata con Manlio inizia proprio da questo aspetto: “E' ovvio che all'inizio delle gare il mio pensiero principale era quello di divertirmi e di vivere al meglio questo sogno divenuto realtà, poi gareggiando uno ci tiene a fare bene e l'adrenalina esiste sempre e quando sei sopra una moto entra in circolo ed è dura resistere al desiderio di ottenere il massimo ed allora vai forte e spingi a fondo; poi con i risultati buoni che sono giunti immediatamente la classifica mi ha premiato ed ora trovandomi in ballo ho deciso di provarci fino in fondo ponendomi come obiettivo quello di chiudere tra i primi dieci della classifica”.
Come ha preso forma questa avventura? “E' iniziata quasi per caso, dato che avevo proposto la cosa facendo una battuta al mio amico Andrea Bigi di San Paolo di Jesi sul fatto di voler prendere parte a questo Mondiale e lui mi ha preso davvero sul serio rispondendo che la cosa era fattibile e che mi avrebbe dato una mano pensando agli aspetti organizzativi e burocratici e dunque siamo partiti per davvero; all'inizio volevo sfidare me stesso affrontando una sorta di prova per valutare le mie capacità di pilota in una competizione che, anche se over 40, rappresenta sempre un impegno probante, tanto più che credo di essere fra i più anziani del gruppo di partecipanti e sicuramente lo sono degli italiani in lizza (sono in 5 i nostri portacolori), ma in seguito oltre a questo aspetto è subentrato pure quello agonistico e le due cose messe insieme mi rendono orgoglioso e felice”.
Manlio accennavi prima che servono sacrifici e un impegno non da poco, pensiamo anche che sia lo stesso per prepararti alle corse: “Senza dubbio il lavoro non manca -conferma Giachè- e il tutto richiede molti sforzi uniti a molta passione e cerco di fare del mio meglio occupandomi della preparazione della moto che curo in prima persona e dei miei allenamenti che, ritagliandomi ore libere dopo il lavoro, svolgo 2/3 volte la settimana sulle piste qua intorno o su quella mia privata che ho preparato personalmente qua vicino”.
Hai girato mezza Europa e poco tempo fa sei rientrato dalla trasferta in California: “E' vero, senza dubbio è piacevole andare in questi paesi, ma nello stesso tempo è impegnativo e faticoso ed occorre molto tempo per preparare queste trasferte così lunghe; ad esempio per la gara negli Stati Uniti siamo rimasti lontano da casa per una settimana, ma devo ammettere che il viaggio negli States è stato fantastico e lo ricorderò a lungo, anche perché si è coronato il sogno che avevo fin da bambino ovvero quello di poter correre sulla pista più bella e famosa del mondo, quella di Glen Helen che avevo ammirato solo in tv e sulle riviste specializzate e invece ora posso raccontare di averla vissuta in prima persona e devo dire che è davvero incredibile e da togliere il fiato”.
Restano due gare al termine del Mondiale (1 agosto e 5 settembre): “Sì e si svolgeranno in Europa del Nord su altri due tracciati mitici del motocross, perché andremo prima in Belgio a Lommel e poi chiuderemo in Olanda a Lierop e saranno appuntamenti mozzafiato, dato che andremo a cimentarci all'università del cross su sabbia e già so che le due corse saranno faticose e dure anche perché non c'è l'abitudine a girare su questi terreni perché dalle nostre parti non ne esistono”.
Manlio chiudiamo con i ringraziamenti di rito: “Naturalmente e non posso esimermi dal farli iniziando da tutti coloro che mi hanno aiutato e mi sono stati vicini fin dall'inizio di questa avventura mettendo in primo piano la famiglia ed a seguire tutti gli altri e finendo con gli sponsor principali (Seredil, All Games snc, Microdesign, Moto Club Ivano Baldini) indispensabili grazie al loro sostegno”.


Roberto Pellegrino

 


 

Si è concluso con la vittoria dell'Italia la seconda edizione del Memorial Simoncini, che dal 16 al 18 luglio ha visto protagoniste, al Palaguerrieri di Fabriano, le rappresentative nazionali Under 16 di Italia, Francia, Germania e Turchia.
Il torneo, legato alla memoria di Fabrizio Simoncini - legale della Indesit Company e Presidente del Fabriano Basket quando Indesit era proprietaria della squadra – prematuramente scomparso nel 2006, è stato organizzato dalla Basket School Fabriano, dallo Sterlino SC, dall'Assessorato allo Sport e alle Politiche Giovanili del Comune di Fabriano e dalla FIP (Federazione Italiana Pallacanestro).
La “tre giorni” di gare ha messo la città di Fabriano al centro dell'attenzione dei talent scout delle maggiori società europee di basket giovanile. Il Memorial Simoncini rappresenta, infatti, un importante momento di ritrovo per addetti ai lavori giunti a osservare i più promettenti talenti della pallacanestro giovanile europea. Ma è anche un importante momento di confronto e di apprendimento per i cestisti locali.
Forte il risalto riservato al torneo da tutte le federazioni: il Memorial è infatti uno degli appuntamenti più importanti nella preparazione ai Campionati Europei Giovanili organizzati dalla FIBA ed in programma in Montenegro dal 5 agosto.
“Lo sport rappresenta un momento importante di confronto e di crescita personale, in special modo tra i giovani”, ha commentato a margine dell'evento il Presidente della Basket School Fabriano ASD, Guglielmo Napoletano (ascolta il file audio), “ed è con questo spirito, nel ricordo di un grande uomo con cui abbiamo condiviso la passione per il basket, che il Memorial Simoncini sta diventato un appuntamento imperdibile per gli amanti della pallacanestro e per la città di Fabriano”.

Ha richiamato residenti, villeggianti e anche “turisti della domenica”; ovunque ha portato allegria e spettacolo, animando i centri storici di quattro diversi Comuni maceratesi in altrettante calde domeniche tra giugno e luglio. E' stato il successo di “Girobande”, manifestazione promossa e finanziata dall' Amministrazione provinciale di Macerata su proposta e collaborazione della presidenza provinciale dell'Anbima Marche, l'associazione che unisce Corpi filarmonici e Bande musicali cittadine. In provincia di Macerata sono ben 28 i complessi bandistici, dove giovani e meno giovani con grande passione portano avanti una tradizione spesso lunga più di un secolo.
La rassegna che quest'anno è giunta alla quarta edizione, oltre ad essere una attrattiva turistica rivolta ai vari Comuni della provincia, vuol essere una performance musicale itinerante volta a far conoscere e valorizzare i vari gruppi bandistici.
Ogni anno cambiano i gruppi e cambiano le località. Nel 2010 “Girobande” ha toccato le pizza di Pollenza, Civitanova Marche, Montefano e Sarnano. I gruppi coinvolti sono stati 14: Banda musicale “G.Ferrarini” di Colmurano (Direttore: M° Andrea Mennichelli), Corpo Bandistico “G.Verdi” di Portorecanati (M° Mirco Cingolani), Corpo Bandistico “G.Verdi” di Pollenza (M° Fernando Sileoni), Corpo Bandistico e Majorette “Città di Petriolo” (M° Massimiliano Luciani), Banda Musicale “U. Gentili” di Pievetorina (M° Vincenzo Correnti), Corpo bandistico “Rimini Mobili” di Appignano (M° Andrea Mennichelli), Corpo Bandistico “Città di Civitanova Marche” (M° Marco Morlupi), Complesso musicale “Città di Potenza Picena” (M° Samuele Travaglini), Banda musicale “Città di Camerino” ( Direttore: M° Vincenzo Correnti), Banda musicale “Città di Montefano” (M° Danilo Vecchi), Banda musicale “G.Verdi” di Morrovalle (M° Claudia Copponi), Banda musicale comunale “P.Giorgi” di Montecassiano (M° Osvaldo Bracalenti), Corpo Filarmonico cittadino “S.Cecilia” di Sant'Angelo in Pontano (M° Diego Copponi), Associazione musicale “Monti Azzurri-New Band” di Sarnano (M° Marco Morlupi).
In ciascuna località si sono esibiti i gruppi musicali del luogo e alcuni gruppi ospiti. Ogni esibizione è iniziata con una sfilata per le vie cittadine e si è conclusa con un concerto nella pizza principale del paese, dove al termine tutti i gruppi insieme hanno eseguito l' “Inno di Mameli”.


Nella foto, un momento del concerto di Girobande a Sarnano
 

Ancora un successo di partecipazione per la tradizionale Festa del cacciatore organizzata, sabato scorso a Piediripa, dalla sezione maceratese della Federazione italiana della caccia e giunta quest'anno alla diciottesima edizione.
Più di trecento, infatti, i cacciatori e i loro familiari intervenuti all'iniziativa allietata da gare e giochi, di cui alcuni con finalità didattiche come la valutazione dei trofei riguardanti la caccia al cinghiale, tenuta da Antonio Poluzzi Pochini della Commissione nazionale trofei.
Nel corso della festa sono stati premiati dall'assessore allo Sport, Alferio Canesin, anche i signori Cipriani, Sdrubolini e Foresi in qualità di cacciatori veterani.
Altra competizione interessante quella riguardante i richiami - in dialetto maceratese detti lu zizzu – molti dei quali realizzati artigianalmente.
Tra gli invitati alla conviviale il vicepresidente del Coni, Oreste Moretti, il presidente onorario della Fidc provinciale, Giancarlo Gorini, il presidente provinciale Fidc, Sergio Natalini e quello della sezione maceratese Giorgio Fusari.
(Nella foto: l'assessore allo Sport, Alferio Canesin, durante la premiazione).

 

Otto concerti (tre gratuiti) in sei Comuni della nostra provincia, fra cui Cingoli per la prima volta, dal 21 luglio al 7 agosto. E' questa, in sintesi, la 19^ edizione del “San Severino blues festival” promossa dal Comune settempedano assieme a quelli di Treia, Pollenza, Castelraimondo, Gagliole e Cingoli, grazie al contributo di Provincia e Regione. Il cartellone è stato presentato a Macerata – proprio nella sede della Provincia - dal sindaco Cesare Martini, dagli assessori alla Cultura, Alessandra Aronne (San Severino) e Giulio Patassini (Treia), e dal direttore artistico Mauro Binci.
“E' stata posta grande attenzione alla qualità artistica – è stato detto – cercando di unire le eccellenze contemporanee del blues, i giovani talenti del jazz-soul italiani, gli storici maestri della chitarra, il grande nome pop internazionale e una forte presenza femminile”. Fondamentali le sinergie fra Enti, il supporto di aziende e il doppio legame gli eventi culturali del territorio.
Si comincia a Pollenza il 21 luglio (ingresso libero) con il chitarrista Michael Burks, personaggio di spicco del panorama internazionale; si prosegue poi a San Severino in concomitanza con i giorni dell'apertura della mostra curata da Vittorio Sgarbi sulle “Meraviglie del Barocco nelle Marche” (24 luglio-12 dicembre). Ruthie Foster apre il 22 luglio al Castello al monte, dove la rassegna è nata nel 1991. All'ombra del vecchio Duomo restaurato, è la cantautrice texana a dare spettacolo assieme a una band tutta femminile. Quindi, il 23 (sempre al Castello) arriva il cantautore inglese Badly Drawn Boy che, in prima italiana, propone un pop melodico e raffinato. E' lui la vera star del festival 2010. Infine, il 27 luglio chiude la parentesi settempedana – stavolta in Largo Servanzi – lo show americano di Earl Thomas, accompagnato dai Kings of Rhythm.
Poi, il 29 luglio, la manifestazione approda a Treia (Giardino San Michele) con il concerto di Eric Bibb, il top del blues acustico nel mondo, mentre il 1° agosto si presenta al Castello di Lanciano, a Castelraimondo, Bob Brozman, il maestro assoluto delle chitarre resofoniche (lo strumento di metallo), hawaiiane e indiane. Al concerto è abbinata anche la visita al Castello.
Il 5 agosto (ingresso libero), nel piazzale del Risorgimento a Cingoli, toccherà al cantante soul e pianista jazz Raphael Gualazzi, talento urbinate che sta avendo un grande successo internazionale; alle 19, prima del concerto serale, aperitivo con l'artista al Circolo cittadino.
Chiusura il 7 agosto (ingresso libero) a Gagliole con il concerto gratuito del quartetto Welcome To The Django in omaggio al grande chitarrista jazz gypsy Django Reinhardt nel centenario della sua nascita.
I biglietti (prezzo unico: 10 euro) si acquistano al botteghino prima di ogni concerto. Inizio serate: ore 21.30. Per informazioni: 339.6733590.

 

Nelle serate del 16 – 17 e 18 luglio a Candelara di Pesaro si svolgerà la tredicesima edizione di “Arti & mestieri al castello”, manifestazione caratterizzata dall'intervento di tanti artigiani che, lungo le vie del borgo e del castello, faranno sfoggio dei loro manufatti migliori e dimostreranno al pubblico la tecnica con la quale sono arrivati alla loro realizzazione. L'edizione di quest'anno ha come filo conduttore il mondo dei metalli: c'è una grande tradizione tipicamente marchigiana e ancor più maceratese legata alla lavorazione dei metalli che spazia dal ferro battuto, al rame fino all'incanto dell'oro.

L'ottocentesco palazzo ex sede del Comune di Candelara ospita, per questa occasione, un importante evento dell'oreficeria artigiana maceratese, una collettiva del gruppo Orafi di Confartigianato Macerata: saranno organizzati per l'occasione percorsi di laboratori di alta oreficeria dove sarà possibile inoltrarsi per ammirare in diretta tutti i segreti e le arti che sono alla base della realizzazione di monili di alto prestigio.

Alla fine del percorso sarà inoltre possibile apprezzare, custoditi in apposite bacheche, pietre preziose e gioielli in pezzi unici realizzati esclusivamente a mano che esaltano l'unicità delle lavorazioni del nostro artigianato dell'oro.

Per l'occasione sarà altrsì appositamente allestita la bacheca contenente alcuni monili realizzati dall'orafo e Presidente del Gruppo Orafi di Confartigianato Stefano Iommi, purtroppo scomparso di recente. Tra le sue realizzazioni spiccano l'anello “Iris”, con perla e diamanti, e l'anello “Abisso”, in oro bianco e diamanti, indossato dalla showgirl Barbara Chiappini durante il Galà della Moda di Villa Collio svoltosi lo scorso giugno.


Confartigianato imprese Macerata, ancora una volta dimostra fattivamente, assieme alle proprie imprese, che è giunto il tempo di fare scoprire al pubblico nazionale ed internazionale dove risiede la vera eccellenza artigiana, fatta di qualità, esclusività, creatività: il tutto all'insegna del 100% Made in Italy.
 

Un gruppo di “teenager” statunitensi sta soggiornando a Macerata, visitando l'intero territorio della provincia. Oltre a favorire la conoscenza della terra maceratese ed anche di altre località delle Marche, il soggiorno di due settimane ha lo scopo principale di permettere ai ragazzi di accrescere l'apprendimento della lingua italiana che già stanno studiando nelle loro scuole, rispettivamente negli Stati di New York, New Jersey e Connecticut.
L'arrivo dei giovani americani a Macerata è stato favorito dall'Amministrazione provinciale. A seguito del viaggio che il presidente Franco Capponi effettuò a febbraio a New York per la promozione dello Sferisterio e delle aziende maceratesi del Made in Italy, si ebbe il primo contatto e lo scorso aprile la Giunta provinciale perfezionò un accordo con lo Iace, Italian American Committee on Education. Questa è un'organizzazione culturale senza scopo di lucro che dal 1975 promuove l'insegnamento della lingua italiana negli Stati Uniti d'America. Tale istituto è finanziato con i contributi del Governo Italiano mediante l'Enit ed il Ministero degli Esteri ed opera sotto la supervisione del Consolato italiano di New York. Effettua iniziative e percorsi formativi scolastici rivolti a 310 scuole americane che hanno circa 40 mila studenti iscritti.
Attualmente l'italiano, dopo lo spagnolo, è la seconda lingua straniera più studiata negli Usa e per mantenere tale posizione, insidiata dal francese, lo Iace cerca di penetrare nei comuni e nei quartieri ad alta concentrazione italo-americana; sensibilizzando le scuole ad introdurre lo studio della lingua nei loro programmi, anche come strumento di promozione del territorio e dei prodotti italiani. Infatti, gli studenti trasmettono le loro conoscenze alle famiglie, che spesso sono stimolate a fare un viaggio in Italia o si sentono più motivati a ricercare prodotti Made in Italy.
Il giorno successivo al loro arrivo a Macerata, i venti giovani studenti, insieme ai due insegnanti accompagnatori, sono stati accolti nella sala consiliare della Provincia dal vice commissario prefettizio, Tiziana Tombesi, dal vice sindaco di Macerata, Irene Manzi e dalla responsabile del servizio scuola della Provincia, Stefania Borgani.
 

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