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Nella giornata del 6 novembre, i Carabinieri di Macerata hanno portato a termine una complessa e articolata attività investigativa iniziata nel mese di settembre 2013.
L'indagine ha permesso di accertare l'esistenza e l'operatività di un gruppo di soggetti responsabili di estorsione, sequestro di persona a scopo estorsione, lesioni personali aggravate, rapina e spaccio di stupefacenti. I crimini sono stati commessi a Macerata, nei confronti di un cittadino italiano originario della provincia. La vittima, nei primi giorni dello scorso settembre, sarebbe stata sequestrata, picchiata e torturata allo scopo di estorcergli 5000 euro, continuando poi a subire vessazioni e prepotenze continue fino all'intervento dei Carabinieri. L'indagine è stata condotta con metodi tradizionali, tramite ricerche, analisi, ascolto di persone informate sui fatti, servizi di osservazione e appostamenti continui. I militari hanno dato esecuzione alle Ordinanze di Misure Cautelari Personali nei confronti di 4 soggetti, tutti con precedenti penali, catturati a Macerata e nelle zone limitrofe:
·A.M.A. Egiziano classe 1982, residente a Macerata, associato in Carcere.
·A.M.S. Egiziano classe 1993, residente a Macerata, ristretto agli arresti domiciliari.
·E.A. Egiziano classe 1990, residente a Macerata, ristretto agli arresti domiciliari.
·F.M. Italiana classe 1959, residente a Macerata, ristretta agli arresti domiciliari..
Nel corso dell'operazione e delle perquisizioni venivano anche rinvenuti 10 gr di cocaina, 40 gr di marijuana e relativo materiale per il confezionamento dello stupefacente, 2 coltelli a serramanico, 1 bastone animato con lama di 60 cm e una frusta. Tutto il materiale è stato posto in sequestro.
Dopo aver ottenuto, appena una settimana fa, il "Certificate for very good International Student Satisfaction 2013", l'università di Macerata si conferma una presenza forte e solida nel panorama dell'istruzione e della cultura nelle Marche, ma anche in Italia.
Non soltanto, infatti, si classifica al terzo posto come ateneo più amato dagli studenti stranieri, superato solamente da Bologna e Padova, secondo i rilevamenti della piattaforma online Study Portals, che ha raccolto le opinioni di circa 17.000 giovani: ma i dati indicano anche che le iscrizioni, quest'anno, sono cresciute del 10%.
Gli studi umanistici e quelli inerenti le materie del turismo e dei beni culturali riusltano essere i più "gettonati", e questo, insieme ai dati annunciati sopra, la dice lunga sulle nuove tendenze a cui stiamo assistendo nel panorama giovanile.
L'internazionalizzazione è ormai un fatto innegabile, che non può e non deve riguardare solamente i rapporti economici e monetari, o gli accordi politici, ma bensì gli scambi culturali, linguistici, scientifici, tecnologici: i giovani scelgono dunque studi che possano aiutarli a svalicare le frontiere e ad abbattere il muro dei campanilismi, così come le università dovrebbero puntare all'accoglienza di stranieri che apportino nuova linfa all'interculturalità.
L'università di Macerata, dunque, sembra essere ben avviata lungo questo non facile percorso che, in tempi di tagli quali sono questi, ci auguriamo vivamente riesca a portare a termine.
A Monte Urano torna la Polentata al Castello – San Martino della Solidarietà giunta alla sua quinta edizione ed anche quest'anno ricca di appuntamenti e novità.
La manifestazione aprirà ufficialmente i battenti venerdì 8 novembre presso la Sala riunioni del Palazzo Comunale con il dibattito dal titolo “Genitori e Figli: obiettivo crescere insieme” al quale interverrà Don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco.
La festa entrerà poi nel vivo sabato 9 novembre. Si parte con l'apertura delle botteghe degli artigiani ceramisti di Gualdo Tadino ospitati fra le mura del “Castello”. La delegazione gualdese, che nella giornata di domenica siglerà ufficialmente il gemellaggio con la città di Monte Urano, animerà il centro con due sfilate a cura dei “Tamburini di Porta Santo Donato”: la prima, sabato 9, partirà da Piazza Carlo Alberto con arrivo in Piazza della Libertà e la seconda, domenica 10, che vedrà i figuranti umbri attraversare le vie del centro storico. Il gemellaggio fra le due città si concluderà infine con la “Contesa della Birra”, una simpatica sfida/degustazione a suon di “prosit” fra la locale birra artigianale Due P e la gualdese Flea.
Sabato sera quindi all'insegna della divertimento con i Fuorisquadro in concerto (dalle 22:30) e, a seguire, dj set con Alessio Beat. Si proseguirà quindi la domenica con l'esibizione dell'associazione Musiquario prima e poi, in zona happy hour, si chiude in bellezza con i Contrabband.
Gran finale domenica 10 novembre, vera e propria fucina di appuntamenti. Mercatino Mirabilia, degustazioni dei prodotti tipici locali, visite guidate alla torre dell'Orologio, mostre di fotografia e pittura solo per citarne alcuni. E, per i più piccini, corsi di pittura, fotografia, ciclo e riciclo oltreché ad un corso di avvicinamento ai nostri amici a quattro zampe a cura dell'associazione Cluana Dog di Civitanova Marche. Più, ovviamente, la possibilità di fare un giro a cavallo per le vie del paese.
Immancabili ovviamente stands gastronomici funzionanti già dal pomeriggio di sabato dove poter gustare polenta, castagne e tanto altro ancora.
L'associazione L'Alveare ringrazia infine, per il loro fattivo contributo, le amministrazioni comunali di Monte Urano e Gualdo Tadino, la Protezione Civile, il gruppo Scout, l'Azione Cattolica delle Parrocchie di San Michele Arcangelo e San Giovanni Battista, le Botteghe MU, Nero Servizi, il ristorante La Vecchia Fornace, CS Sport e Acqua Rocchetta.
Sabato 9 e domenica 10 novembre, la Sala Consiliare del Comune di Camerino, ospiterà la XX edizione del Concorso Nazionale per giovani Musicisti “Città di Camerino”.
La manifestazione, organizzata dall'Istituto Musicale N. Biondi con il contributo del Comune di Camerino, della Banca dei Sibillini e di Stravolgiamo i luoghi della cultura, vede la partecipazione di giovani studenti di musica provenienti da varie parti d'Italia,che avranno modo di farsi apprezzare dalla commissione giudicatrice e allo stesso tempo confrontarsi con altri ragazzi.
Le sezioni per le quali parteciperanno sono due: Solisti e Musica da Camera.
Questo il programma delle audizioni:
Sabato 9 ore 16,30 Solisti Pianoforte Cat.E - ore 18,30 Solisti Pianoforte Cat. B
Domenica 10 ore 9,30 Solisti Pianoforte Cat.A/C/D - ore 11,30 Solisti Archi - ore 15,00 Solisti Fiati – ore 16,00 Musica da Camera.
La premiazione dei vincitori si terrà sempre presso la Sala consiliare, Domenica 10 Novembre alle ore 18,00. A seguire, in onore dei partecipanti, il Concerto “Il clarinetto Italiano” del duo Sergio Bosi e Riccardo Bartoli.
La commissione giudicatrice sarà composta dai maestri: Lamberto Lugli (conservatorio di Pesaro), Simone Cartuccia (Docente Ist. Musicale), Fabrizio Ottaviucci (concertista), Roberto Micarelli (Conservatorio di Bari), Luca Mengoni (Docente Ist. Musicale), Vincenzo Pierluca (Docente Ist. Musicale), Andrea Andreani (conservatorio di Pescara), Lucia Paccamiccio (Docente S.M.I.).
Direttore artistico della manifestazione sarà il M° Vincenzo Correnti.
Dalla mafia palermitana alla criminalità fanese. E' Alfonso Falcucci il nuovo comandante dei carabinieri di Fano. Falcucci, 42 anni, nato a Castelsantangelo sul Nera, coniugato e padre di due figli, arriva dal comando di Pontassieve. Lungo il suo curriculum nonostante la giovane età. Dopo il corso da ufficiale di complemento ha fatto il concorso per sottufficiale dei carabinieri. Poi un anno nei paracadutisti di Livorno per approdare a Roma, dove si è occupato di ordine pubblico. Quindi l'esperienza nei Ros di Palermo al fianco del “Capitano Ultimo” (noto per aver arrestato Totò Riina) e poi di nuovo a Roma dove ha continuato ad occuparsi di mafia con l'arresto di Antonio Giuffrè. Infine il concorso da ufficiale ed ora il comando della compagnia fanese.
Il coordinamento delle associazioni per il centro storico di Macerata ha organizzato, lo scorso 3 novembre, un'interessante manifestazione, "Il cuore di Macerata batte ancora", volta a sottolineare la potenzialità di bellezze cittadine presenti, ma invisibili a molti.
Il coordinamento è attivo ormai da tempo sul fronte della lotta per la rivalutazione e riqualificazione degli spazi urbani di Macerata, spazi troppo spesso destinati all'incuria e all'abbandono, e che potrebbero invece riservarsi a giovani ed associazioni; l'intento è quello di migliorare la situazione socioeconomica della città, tramite una più efficiente rete di infrastrutture e servizi, una maggiore attenzione alle ricchezze architettoniche, una maggiore consapevolezza nell'interazione con le strutture ricettive e commerciali.
In particolare, all'interno della manifestazione, la professoressa Angela Montironi ha tenuto una conferenza sulle bellezze storiche che spesso sfuggono all'occhio distratto o ignaro del passante: il '500, secolo di splendore per Macerata, è tutt'oggi presente in molti dettagli architettonici che sarebbe bene notare e far notare, magari, a chi viene da fuori.
Da sottolineare, dunque, questa iniziativa come manifestazione di una nuova visione di rilancio per la città: migliorie alla viabilità, aiuti agli esercizi commerciali destinati altrimenti a chiudere battente, come in altre zone, valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. Macerata può e deve essere un fulcro di attività e manifestazioni che guardino al turismo quale chiave per combattere la crisi, e alla qualità di vita dei suoi abitanti come modello di cittadina vivibile.
Un forte in bocca al lupo, dunque, al coordinamento delle associazioni di Macerata, in attesa del prossimo evento a cui partecipare.
I recenti fatti di cronaca che hanno sconvolto l'opinione pubblica, in primis la tragedia di Lampedusa, hanno indotto i Licei di Camerino a un momento di riflessione.
Tra le molte azioni intraprese dai Docenti, si segnala un progetto trasversale a diverse discipline, che vuole stimolare il confronto sui temi dell'accoglienza, dell'integrazione e dell'immigrazione.
Dal titolo “Migrazione/Integrazione”, il progetto sta coinvolgendo le classi del biennio dei licei linguistico e delle scienze umane, e la prima classe del liceo scientifico a indirizzo sportivo.
L'obiettivo è di promuovere la sensibilità degli alunni verso la cultura dell'integrazione, attraverso la conoscenza delle diverse realtà sociali, storiche e culturali dei popoli migranti.
La prima fase del progetto, di sensibilizzazione, sarà dedicata alla conoscenza della realtà dei paesi di origine, con la lettura di articoli di cronaca sugli eventi di Lampedusa. Si passerà poi alla letteratura, con la lettura e l'analisi critica del racconto L'ultimo viaggio di Leonardo Sciascia, e dei romanzi Il cacciatore di aquiloni e Mille splendidi soli di Khaled Hosseini .
Nella seconda fase verrà trattata la letteratura migrante, in particolare autori stranieri che raccontano le loro esperienze in lingua italiana: un esempio di come possa essere possibile l'integrazione. Verranno letti i romanzi L'albero e la vacca di Adrian Bravi, autore argentino che attraverso gli occhi di un bambino percorre le vicende di una famiglia in crisi, e Pecore nere di Gabriella Kuruvilla, autrice di origine indiana, figlia di immigrati, autrice di una raccolta di racconti attraverso i quali i protagonisti manifestano la propria identità divisa tra il nuovo e la tradizione.
Altre letture proposte dai Docenti sono: Rosso come una sposa di Anilda Ibrahimi, un romanzo che attraverso la storia di donne ripercorre i cambiamenti sociali della storia albanese; La mia casa è dove sono di Igiaba Scego, scrittrice italiana di origine somala, che descrive una famiglia dispersa tra Somalia, Gran Bretagna e Italia; Milano fin qui tutto bene di Gabriella Kuruvilla, romanzo che racconta quattro storie ambientate in quattro quartieri di Milano, dove vivono immigrati e figli di immigrati.
La terza fase del progetto sarà dedicata alla visione di film. Si inizierà con Terraferma di Emanuele Crialese, incentrato sulle vicende di naviganti e clandestini. Un contesto che invita a delle riflessioni etico-morali. Seguirà poi il film Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio di Isotta Toso, tratto dal romanzo di Amara Lakhous, che racconta la vita di una comunità multietnica.
La quarta e ultima fase del progetto sarà dedicata all'elaborazione degli argomenti affrontati, con approfondimenti e incontri. Tra questi si segnalano: una lezione di diritto dell'immigrazione in materia di asilo, frontiere e cittadinanza; un incontro con un autore (la scuola sta contattando Adrian Bravi, Gabriella Kuruvilla e Igiaba Scego); un incontro con Navid Rasa Riaz, ragazzo di origini afgane che ha frequentato il Liceo Linguistico di Camerino e che ora è iscritto alla facoltà di Diritto Internazionale all'Università di Forlì: un esempio concreto di integrazione sbocciato nella nostra comunità scolastica.
Non accenna a placarsi l'ondata di furti e rapine che sta interessano il nostro territorio ormai da qualche tempo, non più solamente nelle grandi cittadine ma anche in quelle piccole realtà un tempo considerate oasi di sicurezza. Sono lontani i tempi in cui si potevano lasciare le finestre aperte d'estate o l'uscio accostato mentre si scendeva a comprare il pane, e nessuno si sarebbe sognato di munirsi di chiavistelli o porte blindate.
Dopo i furti a raffica avvenuti nei giorni scorsi in abitazioni private dell'alto maceratese, tra Matelica, Camerino, Fiuminata, Esanatoglia ed altri, dopo furti di rame all'interno di industrie e cimiteri, dopo la sottrazione di offerte in chiesa e persino di fiori al cimitero, torniamo ad occuparci di atti criminali ai danni di attività commerciali.
A Porto Recanati, l'addetto alla sorveglianza dell'azienda G. I.& E. di Ghergo ha sventato nella notte scorsa un tentativo di furto da parte di una banda di sei persone. I ladri vengono sorpresi mentre sono in procinto di allontanarsi a bordo di due furgoni carichi di materiale, il vigilante riesce pertanto a far dapprima notare la sua presenza, in modo da intimorirli, poi si barrica all'interno degli uffici, dove si trova anche un'impiegata addetta alla segreteria; insieme, i due dipendenti allertano le forze dell'ordine, le quali intervengono senza purtroppo riuscire ad acciuffare la banda, che si dà prontamente alla fuga.
A Fabriano, invece, presa di mira la profumeria Gritti, che è stata svaligiata nella notte del 31 ottobre: i ladri hanno sfondato la vetrina utilizzando la grata di un tombino e sono riusciti ad appropriarsi di merce per un valore pari a circa 35 mila euro, senza che nessuno nella zona si accorgesse di nulla, complice forse la notte di festeggiamenti che si stava vivendo nella cittadina.
Qusti sono solo alcuni degli ultimi episodi che si stanno registrando ultimamente e che vanno, appunto, a confermare l'emergenza attuale: che la crisi incrementi il tasso di criminalità è dato evidente e piuttosto scontato, ma quando ci si trova a fronteggiare casi quotidiani di furti e rapine bisognerebbe fermarsi a ragionare non solo sulla situazione economica ma anche, forse, sulle carenze sociali ed educative che i numerosi tagli in svariati settori contribuiscono ad aumentare.
Dottor Testiccioli, quanti interventi, e prevalentemente di che tipo, effettua ogni anno con la sua equipe?
“La nostra Unità Operativa esegue circa 1350 interventi l'anno. Le tipologie principali sono la chirurgia protesica di anca e ginocchio (circa 200 interventi l'anno), la chirurgia artroscopica di ginocchio e caviglia, la chirurgia del piede (in particolare la correzione dell'alluce valgo con tecnica prevalentemente mini-invasiva) e infine la chirurgia ricostruttiva e protesica della spalla. Eseguiamo anche molti interventi di chirurgia della mano e delle patologie tendinee. Ovviamente viene eseguita tutta la chirurgia traumatologica degli arti, che per noi è quasi routinaria”.
Passando per i corridoi, fa un certo effetto sentire tanti dialetti...
“E' vero, il nostro bacino di affluenza è piuttosto ampio. Circa il 40% riguarda utenti fuori ASL e più del 10% sono di fuori regione”.
Molti suoi ex-pazienti hanno confessato di essere rimasti estremamente soddisfatti del periodo di ricovero. Come è riuscito a curare, oltre a quella chirurgica, anche la componente cosiddetta alberghiera?
“Il mio gruppo è composto da valenti collaboratori: i Dottori Catalani, Cedri, Di Palma, Sfascia e l'ultimo, fortunato acquisto: la dottoressa M.Grazia Bugatti. C'è poi la brava Caposala M.Gabriella Tossici, che coordina un affiatato gruppo di Infermieri. Il nostro lavoro, quindi, è basato soprattutto su competenze ortopediche, mediche e infermieristiche. Per l'intervento operatorio, e per qualsiasi criticità, ci avvaliamo della stretta collaborazione con le altre Unità Operative dell'Ospedale: l'Anestesia, la Terapia Intensiva, i Reparti di Chirurgia, Cardiologia e, naturalmente, la vostra Medicina. Dal punto di vista diagnostico, inoltre, sicuramente il nostro lavoro è molto facilitato dal Reparto di Radiologia che, con le moderne TAC e RMN, ci permette diagnosi più accurate e precise. Siamo poi sempre attenti che il paziente trovi qui, oltre al trattamento delle sue patologie, anche tanta disponibilità ed empatia, ovvero una cura a 360 gradi”.
Per concludere: rimane qualche problema da risolvere, qualcosa che potrebbe farvi lavorare ancora meglio di così?
“Le criticità derivano dal fatto che il nostro budget annuale e la disponibilità di personale e di sale operatorie sono limitati, e di fatto non ci consentono di rispondere in tempi brevi a tutte le richieste di prestazioni che ci vengono rivolte. Questo può far sì che una parte dell'utenza sia costretta a rivolgersi ad altre strutture, soprattutto extraregionali, con disagio organizzativo ed economico. Mi auguro che, pur nella crisi attuale, la “politica” comprenda che anche in sanità è necessario “investire” in strutture efficienti, e con ciò intendo non solo nell'unità operativa di Ortopedia, ma anche in tutte quelle che in ambito di Area Vasta possono essere reputate “di eccellenza”.
Il consigliere regionale Angelo Sciapichetti e l'Area Democratica dichiarano a tutto tondo l'appoggio a Renzi, partendo dalle primarie, a cui tuttavia Sciapichetti non parteciperà in veste di candidato sindaco, fino ad arrivare alle regionali, che saranno prese in cosiderazione a tempo debito.
Da Bersani a Renzi il passo sembrerebbe denunciare una certa dose di incoerenza, ma il consigliere si difende da chi lo accusa di opportunismo, affermando che, da Franceschini in poi, l'Area Democratica ha sempre seguito un percorso lineare, senza mai appoggiare un vincitore già dichiarato, ma, anzi, lottando dalla minoranza. La scelta di abbandonare il fronte bersaniano, quindi, deriverebbe dall'esigenza di rendere il miglior servizio possibile alla cittadinanza, attraverso una figura, come quella di Renzi, potenziamente capace di attirare a sè anche una larga fetta di elettori oramai disillusi.
La storia personale di Sciapichetti, molto attivo sul fronte dell'associazionismo e del volontariato così come, lavorativamente, nella direzione di organizzazioni di categoria artigianale e del mondo cooperativo, potrebbe però sembrare in contrasto con gli ideali politici di Renzi: lo si accusa di aver accettato un incarico da parte di Spacca, all'epoca delle elezioni regionali, come consulente esperto di economia, senza avere competenze in materia.
L'accusa vorrebbe sottolineare l'opportunismo e i favoritismi che la cittadinanza, purtroppo, è ormai abituata a vedere nel mondo della politica, ma Sciapichetti sottolinea con molta fermezza che il cammino del suo partito ha semplicemente seguito la naturale evoluzione dalla Dc in poi, fino al Pd, senza mai cambiare bandiera per convenienza.
Non ci resta che attendere i risultati delle primarie, e vedere cosa succederà, poi, in ambito regionale.
Intanto, Macerata si avvia alle primarie, passaggio obbligatorio per l'elezione del sindaco, carica attualmente ricoperta da Romano Carancini. In questo momento, il Pd a Macerata si presenta forte e compatto, unità che però sembrerebbe essere sottoposta a particolari condizioni: prima fra tutte, quella appunto delle elezioni, le quali si presentano, in base a quanto emerso dalla stesura definitiva del documento unitario firmato dal deputato Irene Manzi, volte "ad una funzione di stimolo e iniziativa".
Qua sorgono i dubbi: che lo stimolo e l'iniziativa vadano in reatà ad indicare un cambiamento più radicale. C'è un piccolo "giallo", infatti, sugli elogi all'operato del sindaco Carancini, presenti nella prima versione del documento unitario, e scomparsi invece nellla definitiva. L'operato della giunta e l'elezione di Irene Manzi, ex vicesindaco, alla Camera dei deputati, rappresentavano infatti due elementi chiave nel giudizio positivo rivolto all'attuale amministrazione, così come nell'appoggio incondizionato durante la futura competizione elettorale che avverrà a Macerata.
Allo stato attuale delle cose, invece, suddetto appoggio non sembrerebbe poi così incondizionato, visto che la figura del sindaco Carancini non compare mai nel documento definitivo, volto piuttosto a sottolineare l'esigenza di un ritorno del Pd sullo scenario politico cittadino, quale partito guida in risposta alle emergenze del momento.
