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“Senza ritoccare la Tarsu, vecchia tassa che abbiamo preferito mantenere, caso quasi unico in Italia, senza sostituirla con nuovi balzelli, eviteremo ai settempedani il salasso della Tares, che avrebbe invece fatto scattare aumenti dal 30 al 160 per cento”. Il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, si dice più che soddisfatto della scelta, deliberata nell'ultimo Consiglio comunale, di non apportare modifiche sostanziali alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e ad altre imposte ed addizionali.

“La legge – sottolinea il primo cittadino settempedano – ha previsto, con il decreto “Salva Italia”, l'introduzione della Tares stabilendo, con il successivo decreto n. 35 del 2013, che solo per l'anno in corso i Comuni possano prevedere il rinvio di una o più scadenze Tares fatto salvo il versamento, a favore dello Stato, di una maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro quadrato. In soldoni per le utenze domestiche, in un'abitazione tipo di 100 metri quadrati, le famiglie composte da un solo componente continueranno a pagare al Comune, come fu per il 2012, 141 euro, quelle con due o più componenti 201 euro. Passando alla Tares avrebbero pagato 153 euro nel caso di un nucleo con una sola persona, 211 per famiglie con due persone, 234 euro per quelle composte da tre persone, 275 quelle composte da quattro persone, 340 euro quelle da cinque e ben 389 quelle formate da sei occupanti. Ma per le utenze non domestiche il risparmio è veramente considerevole – aggiunge Martini che, a titolo di esempio, cita alcune attività – Se avessimo introdotto la Tares una pizzeria si sarebbe trovata a pagare il 120% in più con una differenza fra Tarsu 2012 e Tares 2013 di ben 1.053 euro. Un negozio di ortofrutta o un negozio di piante e fiori avrebbero pagato il 160% in più. L'ortofrutta si sarebbe trovato a pagare una maggiorazione di ben 1300 euro, un negozio di piante e fiori quasi 400 euro. Per un pub l'aumento sarebbe stato del 70%, per i bar di circa il 30%. A guadagnarci sarebbero state solo le banche. Le scelte dell'Amministrazione comunale – prosegue Martini, conti alla mano – vanno nella direzione di dare un aiuto concreto alle imprese, alle attività commerciali ed artigianali, allo scopo di superare una crisi che sta costando sacrifici a tutti e che non fa guardare al futuro con ottimismo anche alle giovani generazioni. E' anche per questo che abbiamo deciso di confermare le aliquote dell'addizionale comunale all'Irpef adottate nell'anno precedente: per i redditi fino a 15mila euro rimane l'aliquota del 0,60%, per quelli da 15 a 28mila euro dello 0,75%, da 28 a 55mila euro dello 0,78%, da 55 a 75mila dello 0,79% e oltre 75 dello 0,80%. Immutata pure l'Imu, l'Imposta Municipale Propria, con la conferma della detrazione di 250 euro per coloro che hanno contratto un mutuo relativo all'acquisto della prima casa e con un premio per l'efficienza energetica degli edifici”.

Un incontro per discutere della proposta di monitoraggio ambientale del cementificio Sacci  e della connessa installazione di una centralina per il controllo delle emissioni in aria, è stato convocato dal sindaco di Castelraimondo, Renzo Marinelli, per il giorno 6 dicembre alle ore 11 presso la sede della Comunità Montana di San Severino. Sono stati invitati a partecipare il presidente della Regione Gian Mario Spacca, l'assessore regionale all'ambiente Maura Malaspina, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, l'assessore provinciale all'ambiente Alessandro Biagiola, il presidente della Comunità Montana di San Severino Gianluca Chiappa, il sindaco di Gagliole Mauro Riccioni, il sindaco di San Severino Cesare Martini, il dirigente dell'Arpam regionale Roberto Oreficini Rosi, il dirigente dell'Arpam provinciale Gianni Corvatta. "Facendo seguito alla nostra richiesta all'Arpam di attivare una campagna di monitoraggio ambientale della cementeria Sacci, abbiamo convocato questo incontro congiunto, per concordare un'attività di indagine condivisa fra i vari enti interessati. Abbiamo presentato questa richiesta e siamo intenzionati a portarla avanti, in collaborazione con gli altri enti, per realizzare un coordinamento utile per tutto il territorio. Da parte nostra c'è massima attenzione, vogliamo fare in modo di avere a disposizione dati certi, utili per poter valutare l'impatto ambientale della cementeria", spiega il sindaco Renzo Marinelli. Lo scorso 11 settembre il primo cittadino di Castelraimondo aveva inviato all'Arpam regionale, per conoscenza anche al servizio territorio della Regione, alla provincia ed all'Arpam provinciale la richiesta di avviare una campagna di monitoraggio ambientale nell'area della cementeria. "Considerata la necessità per questa amministrazione, di fornire a tutti i cittadini una corretta informazione in merito ai vari aspetti ambientali legati all'attività presente e futura della cementeria, ed essendo il sindaco autorità competente in materia sanitaria e di igiene pubblica abbiamo avanzato la richiesta di indagine sulla qualità dell'aria", precisa Marinelli "sia per attivare una campagna di monitoraggio ambientale idonea a fornire informazioni esaustive che serviranno sia quale controllo dei dati forniti dalla stessa Sacci, in conformità all'Aia regionale, sia quale strumento aggiuntivo per adottare tempestivamente eventuali provvedimenti". La risposta dell'Arpam regionale è giunta lo scorso 21 novembre sul tavolo del sindaco Marinelli, relativamente all'installazione di una centrallina ed alla realizzazione di attività di controllo della qualità dell'aria, per determinare i livelli di concentrazione in atmosfera di elementi e sostanze di rilevanza ambientale e sanitaria. L'11 marzo scorso il comune ha altresì  presentato richiesta dei dati epidemiologici di incidenza delle patologie neoplastiche nei territori di Castelraimondo e Gagliole, al Servizio igiene e Sanità Pubbilica  del Dipartimento Prevenzione dell'Area Vasta 3 Asur. Lo scorso 13 novembre è giunta in risposta l'elaborazione statistica dei dati, realizzata in collaborazione con l'Osservatorio epidemiologico regionale dell'Ars e l'Osservatorio di epidemiologia ambientale dell'Arpam. "Abbiamo richiesto un incontro con i tecnici ed i medici che hanno realizzato l'indagine, al fine di poter approfondire gli aspetti legati ai dati pervenuti", conclude Marinelli.

 

In merito alle notizie diffuse nella serata del 27/11 u.s. da parte del TG1, dalle quali è emerso che alcune frazioni del Comune di Monte Cavallo risultavano isolate con gravi conseguenze per gli anziani abitanti, l'Amministrazione Comunale in persona del Sindaco smentisce categoricamente la veridicità delle dichiarazioni contenute nel servizio televisivo di che trattasi.

La frazione oggetto delle attenzioni del citato telegiornale, risulta in particolare essere quella di Cesure, il cui unico abitante che tra l'altro compare nell'intervista è stato personalmente e prontamente contattato nelle prime ore della mattina dallo stesso vigile urbano del Comune che anche effettuava lo sgombero neve, pratica normalmente utilizzata in casi del genere dal personale comunale. Risulta chiaro anche dai filmati che se gli stessi giornalisti nonché i solerti accompagnatori hanno potuto raggiungere la frazione interessata, ciò è proprio grazie al lavoro compiuto dal Comune relativo allo sgombero della strada dal manto nevoso, che a quella quota ha raggiunto anche il metro di altezza. Il servizio televisivo di cui trattasi è pertanto da considerare un'offesa al lavoro di persone (amministrazione comunale, tecnici, operai e ditta esterna) che ogni anno si prodigano per limitare i disagi agli abitanti del luogo, consapevoli del budget sempre più limitato per motivi che tutti conoscono e che non dipendono dalla volontà di questa Amministrazione. Oltretutto costituisce un'offesa per gli stessi abitanti di Monte Cavallo, da sempre temprati ed avvezzi a cavarsela da soli di fronte al totale abbandono, questo si che è reale, da parte del Governo Centrale che di certo non dimostra particolare affetto per le piccole realtà come quella di Monte Cavallo. Il fatto è reso ancor più grave dalla presenza di funzionari dello stato (Corpo Forestale) che evidentemente non hanno ritenuto necessario avvertire della loro presenza sul territorio la massima autorità di protezione civile locale rappresentata dal Sindaco. Il messaggio che emerge dal servizio è un senso di totale abbandono delle Istituzioni nei confronti della popolazione il che risulta del tutto fuori luogo, soprattutto se si pensa alla realtà in esame, fatto che può infondere un senso di timore per il distacco che queste nutrono nei confronti dei cittadini, intollerabile soprattutto in questi tempi di crisi particolarmente quando ciò non corrisponde a verità. Il Comune di Monte Cavallo farà rispettare con forza le proprie ragioni, anche nei confronti delle Autorità preposte, in tutte le forme possibili ed a tutela dell'immagine del paese e dei suoi abitanti che di certo non si sono lasciati intimorire da una nevicata, ancorchè copiosa ma che risulta essere del tutto nella norma per il mese di novembre.

Lunedì 24 novembre, si è svolta la prima riunione del nuovo Consiglio Direttivo del circolo del Partito Democratico di Camerino. Dopo aver valutato alcune questioni di tipo organizzativo, si è ampiamente discusso dei lavori nei pressi del monumento alla Resistenza ed è stato deciso di prendere posizione in proposito. Tale posizione sarà resa pubblica con altro comunicato. Sono poi state affrontate le ormai prossime  incombenze riguardanti le elezioni comunali che si svolgeranno nella prossima primavera. A tale proposito è stato deciso di iniziare a prendere contatti con le altre forze politiche presenti in città, al fine di valutare la possibilità di creare alleanze intorno ad un comune programma da definire. I contatti verranno presi da un'apposita commissione composta dal segretario  Andrea Caprodossi  e da Carlo Belardinelli, Adriano Gazzana e Cinzia Luzi. Il mandato conferito a questa commissione è quello di dialogare con tutti senza vincoli di schieramento, ponendo come unica condizione che il candidato sindaco venga scelto con le elezioni primarie, che saranno di coalizione qualora ci siano degli accordi in tal senso, oppure solo del PD qualora non si stringessero alleanze con altre forze politiche. Questo punto è stato sottolineato e ribadito da tutti i presenti, sia perché era un stato inserito come elemento irrinunciabile nel programma della lista che ha portato all'elezione del  segretario Caprodossi e sia perché non si vuole dare spazio alle voci del tutto infondate, in base alle quali si è cominciato a giocare al  toto sindaco.

Dopo l'abbraccio di Cleopatra, il flagello di Attila. Non si sta facendo mancare nulla questo pazzo autunno, inizio anticipato dell'inverno. Le temperature miti del mese di ottobre sono ormai un lontano ricordo e a novembre il maltempo ha davvero colpito duro, soprattutto nelle zone dell'entroterra. Non è ancora terminata la conta dei danni delle alluvioni che, annunciata dal tam tam delle previsioni meteo, l'area fredda proveniente dal nord ha “imbiancato” colline e pianure del maceratese. La neve, in appena 24 ore, ha raggiunto i 30 centimetri di altezza a Camerino, Visso, Pieve Torina, Serravalle del Chienti, i 40 centimetri a Fiastra, il mezzo metro nelle zone montane, portando con sé gli immancabili disagi: viabilità rallentata o addirittura bloccata (come sulla superstrada 77 dove la caduta di un cavo dell'alta tensione sulla sede stradale ne ha determinato la temporanea chiusura), scuole chiuse, ritardi nei servizi, strage di alberi, caduti anche sui binari della linea ferroviaria Civitanova - Albacina. Addirittura a Penna San Giovanni una nonnina di 108 anni, deceduta a Roma nella giornata di lunedì 25, si è vista “rinviare” a causa della neve il proprio funerale, con la salma che ha dovuto attendere il disgelo per essere tumulata. Mezzi spartineve in azione quasi ovunque per alleviare i disagi, anche se il centro e alcune vie di Camerino sono rimaste a lungo bloccate, nonostante l'arrivo di “Attila” fosse stato annunciato con largo anticipo. E le polemiche non hanno tardato ad animare la città ducale.

In seguito alla recente indagine ISTAT con cui la Regione Marche ha collaborato, nel territorio regionale sono stati censiti, a oggi, circa 395 musei e raccolte. Se nel 2012/2013 la Regione ha finanziato interventi a sostegno del raggiungimento degli standard qualitativi in materia di sicurezza e accessibilità, premiando gli 11 musei in linea con gli standard previsti, e dotandoli di apposito marchio “Marche Musei Gold”, per il 2014 l'attività regionale sarà imperniata nella valorizzazione unitaria del sistema museale e nella comunicazione del patrimonio attraverso SKY Arte HD (canali 110, 130 e 400 di Sky). Sky Arte HD è l'unico canale in Italia interamente dedcato all'Arte: nel corso di un solo anno di attività, è diventato il punto di riferimento non solo per appassionati, ma anche per i semplici curiosi di ogni genere d'arte, grazie anche alla sua presenza sul web e sui social network, al sito www.skyarte.it, all'app dedicata, ai profili facebook, twitter e pinterest.

"Si tratta di due azioni complementari, - dichiara l'assessore alla Cultura Pietro Marcolini - in sinergia con i progetti strategici come il Distretto Culturale Evoluto, dove i musei rivestono spesso un ruolo fondamentale. Entrambe mirano ad accrescere la visibilità dei nostri musei verso il pubblico e le scuole grazie alla messa i rete di tutti i progetti di didattica. Si tratta di un'azione che ben s'inquadra nel nuovo percorso inaugurato dal Ministro dei Beni, Attività culturali e del Turismo, Massimo Bray, e del Ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, che nel pacchetto per Scuola, Università e Ricerca approvato il 7 novembre in Parlamento, ha inserito una misura di 3 mln di euro a sostegno della didattica dei musei e della promozione del patrimonio nelle scuole. Il secondo progetto punta, invece, a intercettare i potenziali turisti appassionati di arte e cultura, un target interessante e attento alla nostra regione, grazie ai due documentari che saranno realizzati in collaborazione con SKY Arte HD, e che saranno messi in onda nei primi mesi del 2014”.

Sky Arte ha tra i suoi principali obiettivi quello di valorizzare il patrimonio italiano e raccontare la bellezza del suo territorio", aggiunge Roberto Pisoni, direttore di SKY Arte HD. "La collaborazione con la Regione Marche è un passo fondamentale in questa direzione, e ci offre un'opportunità straordinaria per la ricchezza di storie e per le eccellenze storico-artistiche che avremo la possibilità di raccontare per la prima volta nello splendore dell'Hd”.

Il primo dei progetti, ovvero la valorizzazione unitaria del sistema museale regionale, dopo i confronti avvenuti con le Province, intende mettere al centro dell'attenzione della Regione e del territorio nel suo complesso, dai Comuni ed enti proprietari dei musei alle reti esistenti, una riflessione condivisa finalizzata a costituire un soggetto regionale unitario di riferimento in materia di musei. Contestualmente a questa riflessione, la Regione intende promuovere, con la collaborazione diretta dei Sistemi museali di Ancona e Macerata, indicati dalle rispettive Province, una serie di attività per rendere maggiormente efficace la governance dei musei, in sinergia con le linee programmatiche regionali, e gli obblighi e le funzioni istituzionalmente affidati alla Regione negli specifici settori di riferimento, ovvero: la nuova campagna di  autovalutazione dei musei 2013/2014; l'elaborazione del vademecum destinato a migliorare la conoscenza da parte di Amministratori e operatori del settore della normativa nazionale e regionale, nonché degli standard museali; la comunicazione unitaria dell'offerta della didattica museale alle scuole attraverso il portale www.musei.marche.it; la promozione unitaria delle attività e delle iniziative messe in atto dagli istituti museali marchigiani, in linea con quanto già attuato con il progetto di marketing museale denominato “Happy Museum”; la predisposizione e realizzazione di strumenti unitari di comunicazione permanente, e di materiali promozionali ed editoriali dedicati ai musei e ai beni culturali su scala regionale, soprattutto a supporto delle attività didattiche e della promozione museale presso i punti informativi e turistici delle Marche. In considerazione del fatto che il 40% del turismo straniero, in Italia, è quello delle città d'arte, e che il turismo culturale nelle Marche è il secondo dopo quello balneare, la Regione ha fatto la scelta di dotarsi di strumenti di comunicazione e promozione del brand Cultura tramite la realizzazione di un documentario Marche museo diffuso, la cui produzione e diffusione siano affidate a Sky Arte HD, l'unico canale italiano dedicato interamente all'arte (musei, biblioteche storiche, aree archeologiche, teatri storici, chiese-museo, sistemi di fortificazione, borghi, paesaggi, ecc.), nella consapevolezza che la promozione unitaria del ricco patrimonio culturale regionale sia indispensabile per avvicinare nuovi pubblici, fornendo alle comunità locali, ai turisti e agli appassionati d'arte, nuovi stimoli per conoscere e visitare la regione.

Per le Marche un altra iniziativa di grande respiro, dopo i prestigiosi risultati ottenuti con il progetto "Happy Museum", che ha registrato un'affluenza di circa 250.000 visitatori nei musei aderenti, ed è stato premiato come progetto “Best Event Awards 2012” nella sede de Il Sole 24 ore a Milano.

Da “nativi digitali” a “Nati per leggere”. Si tratta della Settimana nazionale della lettura, promossa su tutto il territorio nazionale. In era di digitalizzazione, di tablet e pc sempre più pensati, elaborati e commercializzati per "clienti" in tenera età, riscoprire il valore dell'inchiostro stampato rappresenta un'opportunità unica per i nostri bambini. Il progetto è dedicato ai piccoli in età prescolare, ma non solo: leggere a voce alta ai nostri figli, a partire dai sei mesi in poi, li aiuta a sviluppare capacità cognitive e relazionali molto importanti, creatività, proprietà di linguaggio, abilità d'espressione, oltre naturalmente a rappresentare un esempio di legame affettivo famigliare importantissimo.

In sostanza, la classica “favola della buona notte”, quel momento che, da sempre, si dedica al bambino dopo una giornata intrisa di impegni, maratone e spole tra luoghi differenti: insomma, leggere un buon libro ai bimbi li stimolerà a essere migliori, e a ricercare questo piacere anche da adulti. In Italia, è risaputo, non si legge un granché, così come si sa che non primeggiamo a livello di istruzione e formazione; la lettura rappresenta, quindi, un elemento chiave per tornare ad essere un popolo magari non di santi, ma di poeti sì.

Tante le iniziative in tutte le regioni, anche nelle Marche: a Camerino, in tutte le scuole, da quella dell'infanzia fino alla secondaria di primo grado, letture e mercatini per grandi e piccoli. Ecco il programma completo.

Torniamo, per forza di cose, a parlare di maltempo, visti gli eventi dei giorni scorsi e le previsioni meteo che si prospettano per quelli a venire. Il fine settimana ha visto la città di San Severino Marche completamente imbiancata, ma non di neve, l'ospite che “Attila” porterà con sé presumibilmente sulle cime appenniniche, bensì di grandine.

Un fenomeno certamente inatteso e fuori stagione, che è andato a colpire zone già devastate dagli scrosci delle settimane passate, e che non ha arrecato danni di per sé gravi: la preoccupazione risiede, piuttosto, nel presagio di perturbazioni future. C'è stata una piccola frana in località Marciano, ma nessun danno agli automobilisti, solo apprensione: il problema sta nel fatto che i terreni delle campagne, già imbevuti d'acqua a causa delle recenti, violente piogge, non sono più in grado di assorbire ulteriori precipitazioni, come ha dichiarato l'Assessore alle Manutenzioni Giampaolo Muzio, ciò che preoccupa è, pertanto, il rischio di frane e smottamenti.

Nel frattempo, continuano i sopralluoghi e le valutazioni dei danni già occorsi, il Presidente della Regione Gian Mario Spacca ha infatti visitato alcune zone colpite, insieme agli Assessori regionali Paola Giorgi e Sara Giannini, e ha avuto modo di incontrare il Presidente della provincia maceratese, Antonio Pettinari.

Nonostante, nei giorni scorsi, fosse risultato evidente, da diverse dichiarazioni rilasciate dalle autorità politiche locali, la mancanza di disponibilità di fondi disponibili per le ricostruzioni, Spacca ha assicurato che si farà il possibile per reperire il necessario: in merito alla zona di Colbuccaro-Sforzacosta, ove le acque fluviali hanno inondato terreno e infrastrutture, il Presidente si è impegnato a far sì che i 750mila euro già stanziati per il completamento di lavori riguardanti ponte e argini, flagellati nel 2011, siano esclusi dal Patto di Stabilità, e quindi disponibili da subito.

Per quanto riguarda il resto, Spacca, riunito a Pievebovigliana insieme agli amministratori dei comuni colpiti, ha conteggiato le risorse finanziarie provenienti da diverse fonti: quello dell'alluvione 2011, quello per la neve e per la calamità naturale 2012, oltre ai finanziamenti previsti da accordi sottoscritti in anni precedenti per la mitigazione dei rischi idrogeologici del territorio e al programma europeo Jessica, destinato alla sostenibilità ambientale nelle aree urbane. Un discorso a parte ha interessato il problema di alcune aree fluviali, che necessiteranno di provvedimenti d'urgenza, e pertanto di uno snellimento delle procedure legislative che daranno il via alle attuazioni per la gestione, appunto, degli alvei e degli argini.

Neve, piogge, grandine: non manca davvero nulla alla nostra regione, alcune previsioni risultano più rosee, altre meno, a sentire i sindaci dei paesi interni, ma ci si augura davvero che, per una volta, le istituzioni sappiano essere rapide, non solo laddove, purtroppo, si è pagato il prezzo di vite umane, ma anche in luoghi in cui è necessario evitare che una simile tragedia possa colpire di nuovo.

 

 

"Alle radici dell'accoglienza", è stato il tema proposto, nei giorni scorsi, dalla Festa dell'Albero 2013, l'ormai tradizionale appuntamento che Legambiente organizza ogni anno.

Mai come oggi il tema delle radici risulta essere attuale, sia da un punto di vista prettamente ambientale, se vogliamo guardare al dissesto idrogeologico dei nostri territori, sia dal lato umano, ricordando il problema dell'immigrazione che di recente ha scosso la sensibilità pubblica con i suoi drammi umani.

Le radici degli alberi, dunque, come protezione da piogge, frane, smottamenti, e la nostra regione Marche, ma purtroppo non solo, conosce bene, a questo punto, il prezzo da pagare per gli sconsiderati abbattimenti forestali; ma anche radici culturali, famigliari, radici che vengono divelte e possono tornare, se opportunamente curate, a far vivere la pianta in un altro terreno.

Le celebrazioni per la Festa dell'Albero 2013 coinvolgono in primis le scuole, puntando a sensibilizzare i bambini della società futura, anche gli istituti marchigiani si sono naturalmente attivati in tal senso.

A San Severino Marche, cipressi per il cortile della Primaria Luzio, mentre gli alunni della Secondaria Tacchi Venturi si sono adoperati per piantare corbezzoli, ligustri, mirti e allori, per il momento negli appositi vasetti; i ragazzi cureranno le piante durante l'intero svolgimento dell'anno scolastico, finché non saranno pronte per essere accolte dal terreno e crescere in esso.

Il comandante della locale Stazione di Polizia Forestale Maurizio Simoncini, presente all'evento, ha messo a disposizione la propria esperienza per soddisfare le curiosità dei ragazzi rispondendo a varie domande, anche riguardanti i compiti e le modalità di attuazione della Forestale. Gli istituti settempedani stanno attuando un progetto intitolato "Le nostre creature del bosco", quindi la natura, il rispetto dell'ambiente e la cura della diversità intrinseca in altre forme di vita saranno il tema portante di tutto l'anno scolastico.

 

Anche a Potenza Picena sono state organizzate celebrazioni, particolarmente simbolico lo scenario, l'ex discarica comunale in contrada Castelletta, prova concreta di impegno e ricerca costante sul percorso della sostenibilità ambientale. Presenti le autorità politiche locali, il primo cittadino Sergio Paolucci, gli assessori alle politiche ambientali e scolastiche, ma anche insegnanti, dirigenti scolastici, alunni e genitori; la Festa dell'Albero, infatti, ha visto, al suo interno, anche la consegna della Bandiera verde, da parte del delegato della EcoSchools per le Marche, a due Istituti scolastici comprensivi del territorio, il Giacomo Leopardi di Potenza Picena e il Raffaello Sanzio di Porto Potenza Picena. La Bandiera verde si inserisce all'interno dei programmi della FEE ( Federazione per l'educazione ambientale), rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, e da sottolineare che i due istituti ricevono il prestigioso riconoscimento per il sesto anno consecutivo; naturalmente, all'interno delle celebrazioni, non poteva mancare la messa a dimora di circa 200 piantine, obbiettivo primario della Festa dell'Albero.

Un plauso a tutte le iniziative, scolastiche e cittadine, che si sono celebrate in tal senso, a dimostrazione che, nonostante vengano abbattute foreste, deprivati territori della propria ricchezza paesaggistica, alterati cicli naturali, i ragazzi continuano a piantare, credere e lottare.

 

 

I più assidui frequentatori di Facebook e del Web avranno sicuramente notato una foto che sta spopolando, scattata sulla linea feroviaria Pisa-Aulla, e che immortala alcuni passeggeri con gli ombrelli aperti. La cosa bizzarra è che non si tratta di passeggeri in attesa del proprio treno, ma già seduti, all'interno dei vagoni, con la pioggia che riesce a penetrare all'interno e che li obbliga, appunto, a viaggiare con gli ombrelli aperti per ripararsi dagli schizzi.

Cose di Trenitalia, purtroppo, e non circoscritte alla linea ferroviaria incriminata, almeno secondo le segnalazioni di diversi pendolari che da tempo si lamentano di condizioni indegne. Parliamo della linea Civitanova-Albacina: alcuni passeggeri hanno avanzato proteste per via delle infiltrazioni d'acqua all'interno dei vagoni, ma naturalmente senza risultato alcuno, e non si tratta esclusivamente di bagnarsi, cosa di per sè già molto grave, infatti le lamentele si estendono anche a tutto il resto.

Purtroppo i ritardi, le condizioni dei vagoni, per non parlare delle stazioni ferroviarie, sono argomenti tristemente noti a tutti: ma la linea in questione è sottoposta a uno stato di degrado oramai da anni, i ritardi sono assolutamente all'ordine del giorno, e le sale d'aspetto versano in stati di puro abbandono, per non parlare dei vagoni, piccoli e insufficienti a contenere i passeggeri nell'ora di punta.

Disagi anche, per fortuna temporanei,  per il malfunzionamento del passaggio a livello a Civitanova, diverse segnalazioni da parte di automobilisti infuriati per attese snervanti, ritardi, barre restie ad abbassarsi quanto a risollevarsi dopo il passaggio del treno.

Gli appelli dei malcapitati cittadini sono sempre caduti nel vuoto, la situazione riguarda la maggior parte delle tratte regionali, che cominciano a sembrare linee fantasma, per lo stato delle infrastrutture e per il personale sempre più scarso, se non fosse che, invece, i vagoni brulicano di gente costretta a viaggiare ogni giorno, e meritevole di un servizio ben diverso da quello attuale.

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