Viaggi in treno con gli ombrelli aperti

Sabato, 23 Novembre 2013 01:00 | Letto 1025 volte   Clicca per ascolare il testo Viaggi in treno con gli ombrelli aperti I più assidui frequentatori di Facebook e del Web avranno sicuramente notato una foto che sta spopolando, scattata sulla linea feroviaria Pisa-Aulla, e che immortala alcuni passeggeri con gli ombrelli aperti. La cosa bizzarra è che non si tratta di passeggeri in attesa del proprio treno, ma già seduti, allinterno dei vagoni, con la pioggia che riesce a penetrare allinterno e che li obbliga, appunto, a viaggiare con gli ombrelli aperti per ripararsi dagli schizzi. Cose di Trenitalia, purtroppo, e non circoscritte alla linea ferroviaria incriminata, almeno secondo le segnalazioni di diversi pendolari che da tempo si lamentano di condizioni indegne. Parliamo della linea Civitanova-Albacina: alcuni passeggeri hanno avanzato proteste per via delle infiltrazioni dacqua allinterno dei vagoni, ma naturalmente senza risultato alcuno, e non si tratta esclusivamente di bagnarsi, cosa di per sè già molto grave, infatti le lamentele si estendono anche a tutto il resto. Purtroppo i ritardi, le condizioni dei vagoni, per non parlare delle stazioni ferroviarie, sono argomenti tristemente noti a tutti: ma la linea in questione è sottoposta a uno stato di degrado oramai da anni, i ritardi sono assolutamente allordine del giorno, e le sale daspetto versano in stati di puro abbandono, per non parlare dei vagoni, piccoli e insufficienti a contenere i passeggeri nellora di punta. Disagi anche, per fortuna temporanei,  per il malfunzionamento del passaggio a livello a Civitanova, diverse segnalazioni da parte di automobilisti infuriati per attese snervanti, ritardi, barre restie ad abbassarsi quanto a risollevarsi dopo il passaggio del treno. Gli appelli dei malcapitati cittadini sono sempre caduti nel vuoto, la situazione riguarda la maggior parte delle tratte regionali, che cominciano a sembrare linee fantasma, per lo stato delle infrastrutture e per il personale sempre più scarso, se non fosse che, invece, i vagoni brulicano di gente costretta a viaggiare ogni giorno, e meritevole di un servizio ben diverso da quello attuale.

I più assidui frequentatori di Facebook e del Web avranno sicuramente notato una foto che sta spopolando, scattata sulla linea feroviaria Pisa-Aulla, e che immortala alcuni passeggeri con gli ombrelli aperti. La cosa bizzarra è che non si tratta di passeggeri in attesa del proprio treno, ma già seduti, all'interno dei vagoni, con la pioggia che riesce a penetrare all'interno e che li obbliga, appunto, a viaggiare con gli ombrelli aperti per ripararsi dagli schizzi.

Cose di Trenitalia, purtroppo, e non circoscritte alla linea ferroviaria incriminata, almeno secondo le segnalazioni di diversi pendolari che da tempo si lamentano di condizioni indegne. Parliamo della linea Civitanova-Albacina: alcuni passeggeri hanno avanzato proteste per via delle infiltrazioni d'acqua all'interno dei vagoni, ma naturalmente senza risultato alcuno, e non si tratta esclusivamente di bagnarsi, cosa di per sè già molto grave, infatti le lamentele si estendono anche a tutto il resto.

Purtroppo i ritardi, le condizioni dei vagoni, per non parlare delle stazioni ferroviarie, sono argomenti tristemente noti a tutti: ma la linea in questione è sottoposta a uno stato di degrado oramai da anni, i ritardi sono assolutamente all'ordine del giorno, e le sale d'aspetto versano in stati di puro abbandono, per non parlare dei vagoni, piccoli e insufficienti a contenere i passeggeri nell'ora di punta.

Disagi anche, per fortuna temporanei,  per il malfunzionamento del passaggio a livello a Civitanova, diverse segnalazioni da parte di automobilisti infuriati per attese snervanti, ritardi, barre restie ad abbassarsi quanto a risollevarsi dopo il passaggio del treno.

Gli appelli dei malcapitati cittadini sono sempre caduti nel vuoto, la situazione riguarda la maggior parte delle tratte regionali, che cominciano a sembrare linee fantasma, per lo stato delle infrastrutture e per il personale sempre più scarso, se non fosse che, invece, i vagoni brulicano di gente costretta a viaggiare ogni giorno, e meritevole di un servizio ben diverso da quello attuale.

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