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Nell'ambito dei servizi di controllo del territorio che, in questo periodo prossimo alle festività, i Carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno particolarmente intensificato,  i militari del Nucleo Radiomobile hanno recuperato dei macchinari rubati in un cantiere edile ad un imprenditore di Tolentino. La pattuglia, non lontano da Camporotondo di Fiastrone, ha fermato un autocarro carico di macchinari ed attrezzature per l'edilizia. Il conducente, pure imprenditore del settore, cui i militari chiedevano conto del carico, sebbene dimostrasse la proprietà di gran parte del carico, appariva invece titubante riguardo a due macchinari, una taglia-piega ferro ed una segatrice (valore complessivo 10.000 euro). Di qui l'approfondimento degli accertamenti, peraltro molto difficoltosi in quanto il derubato non ne aveva ancora denunciato il furto. Ma è bastato poco ai militari - questa volta del Nucleo Operativo, coinvolti nel caso quali specialisti delle investigazioni – individuare la provenienza dei due macchinari. Infatti, entrambi risultavano essere stati rubati qualche mese addietro, sebbene l'imprenditore tolentinate non avesse presentato denuncia, forse rassegnato che non sarebbero stati più ritrovati. Invece, per fortuna o per l'impegno di coloro che non cedono alla sfiducia continuando sempre a servire la collettività, il maltolto è ritornato nelle mani del derubato. E di questi tempi per una piccola impresa, benché non in difficoltà, evitare una spesa di 10.000 euro non è irrilevante. 

 

TOLENTINO:  – Carabinieri arrestano violento.

 

Un giovane ucraino questa notte ha tenuto impegnata la pattuglia di carabinieri del Radiomobile di Tolentino, per delle sue gravi intemperanze che gli sono costate l'arresto. S.O., disoccupato 33enne residente in città da alcuni anni, in compagnia di un connazionale molto più tranquillo di lui, era seduto davanti ad un bar del centro sfogando gli effetti dei fumi dell'alcol con molestie e disturbando i presenti, così che è stato necessario l'intervento della pattuglia  dei carabinieri. Ma neanche la presenza di questi lo faceva ravvedere; anzi anche loro hanno dovuto ricevere le sue ingiurie, tanto che sono stati costretti ad elevargli la contravvenzione per ubriachezza molesta e, pertanto, ad accompagnarlo in caserma per porre fine alla sue intemperanze. Ma il suo  antipatico show non finiva nemmeno quando si ritrovava nella sala d'attesa della caserma di Tolentino. Qui il giovane dava seguito alla sua condotta oltraggiando e minacciando i militari. Ma non è ancora tutto: nonostante il suo stato di ubriachezza, con dei salti che avrebbero fatto invidia al grande saltatore sovietico degli anni settanta Vladimir Yashchenko detto Volodja, suo (quasi)connazionale, ha raggiunto la telecamera installata in alto sulla parete, staccandola e danneggiandola. A questo punto per lui è stato inevitabile l'arresto. Ora l'ucraino si trova agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo per rispondere di oltraggio, minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento. 

 

Un modo alternativo per trascorrere queste giornate di festa ce lo offre la mostra “Il tratto d'Europa - Presente e futuro del Vecchio Continente attraverso il racconto dei vignettisti satirici” che, partita da Roma, fa tappa a Fabriano fino al 11 gennaio, al Museo della Carta e della Filigrana con ingresso gratutito. Fra gli organizzatori c'è anche Daiana Cotoara, una ragazza di 25 anni, che si è laureata in Scienze Politiche a Camerino. È a lei che chiediamo qualche informazione in più.

 

Come sei arrivata ad occuparti di questa mostra? Qual è il tuo compito?

Dopo la laurea a Camerino, ho deciso di coltivare la mia passione per l'arte seguendo il master in Gestione delle Risorse Artistiche e culturali Marac dell'Università Iulm di Milano promosso dalla Fondazione Roma.

Al termine di questo percorso, durato circa un anno, la Fondazione in questione ci ha riservato una somma per dar vita alla nostra idea di mostra.

La mostra è stata inaugurata prima ad ottobre, presso il Centro Culturale La Pelanda – Macro Testaccio di Roma, e poi a dicembre è stata organizzata a Fabriano. Noi studenti del Master abbiamo ricoperto un ruolo attivo. All'inizio ho avuto il ruolo di curatore della mostra, poi mi sono cimentata nel campo del fundraising che è un termine oggi molto in voga ma in pratica si tratta della ricerca di sponsor, donatori, mecenati interessati a difendere la causa dell'arte.”

 

Cosa devono attendersi i visitatori della mostra?

 

La mostra racconta l'Europa tramite vignette satiriche. La satira è protagonista, grazie allo sguardo di vignettisti che collaborano con alcune tra le maggiori testate giornalistiche europee. Attraverso lo strumento comunicativo della vignetta, si invita però alla riflessione soprattutto riguardo i temi che narra lungo il suo percorso: la crisi, l'economia, le migrazioni, l'euro ecc.”

 

Una mostra che ha come scopo quello di raccontare l'Europa di oggi attraverso lo sguardo e il tratto dei vignettisti satirici è adatta anche alle famiglie con bambini?

 

La mostra è certamente adatta alle famiglie con bambini. La sua narrazione è fortemente comunicativa, arriva direttamente al pubblico che si immedesimerà tra il tratto e la visione dei vignettisti sentendosi in prima persona parte di questa Europa d' oggi. I più piccoli, infatti, si troveranno immersi in un mondo di vignette colorate e magari buffe ai loro occhi. La mostra è adatta anche a un pubblico adolescente, che è di fatto il protagonista di questa realtà europea, alle famiglie nonché alle persone più anziane. ”

 

Quanto è difficile realizzare un evento culturale nelle nostre zone?

Per la mia esperienza, da un punto di vista organizzativo non è per nulla difficile.

Il Comune di Fabriano, la Provincia e la Regione ci hanno dato tutto il loro supporto con il loro patrocinio così come ci ha sostenuto la Fondazione Aristide Merloni.

Risulta più difficile stimolare la cittadinanza a prendere parte attivamente a queste iniziative, ad abbracciare la causa dell'arte, della sua tutela e valorizzazione.”

 

Pensi che il nostro territorio sia pronto per far fruttare investimenti nel campo artistico – culturale? Si possono creare posti di lavoro in questo settore?

Basta guardare alle numerose risorse paesaggistiche ed artistiche del nostro territorio, le nostre terre gentili, per darsi una risposta, Si deve investire puntando sull'innovazione. Se le istituzioni si mostreranno attente alla valorizzazione di questi tesori che abbiamo penso che nel futuro prossimo potranno diventare risorse fortemente monetizzabili anche per la creazione di posti di lavoro.”

 

M.E.C

 

http://www.iltrattodeuropa.it/

 

I Carabinieri della Stazione di Matelica lo hanno prelevato questa mattina dalla sua abitazione dove si trovava agli arresti domiciliari e lo hanno tradotto presso la casa circondariale di Camerino. Il 30enne albanese E.X. era stato raggiunto da una misura cautelare, emessa dal GIP di Macerata nei primi giorni del mese di dicembre, scaturita a seguito della denuncia della moglie convivente, costretta da oltre tre anni a continui maltrattamenti, aggressioni fisiche e gravi minacce di morte. L'ulteriore provvedimento restrittivo è stato invece emesso dal GIP del Tribunale di Rimini, D.sa Casadei, interessato per competenza territoriale in relazione ad un grave ed ennesimo episodio di violenza attuato dall'uomo nei confronti della moglie. Nel mese di Novembre, infatti, E.X. aveva lasciato Matelica per raggiungere Rimini, dove la moglie si era rifugiata, presso l'abitazione dei genitori, per sfuggire ai continui episodi di violenza, e qui l'aveva minacciata di morte brandendo un crick che successivamente abbandonava sul posto dopo aver avuto una colluttazione con il genero. L'Autorità Giudiziaria mandante ha ritenuto che l'ambito domiciliare non fosse assolutamente congruo a tutelare la persona di famiglia sottoposta alle violenze la quale, in tal modo, si sarebbe vista sottratta ad ogni possibile godimento dell'abitazione e le sarebbe stato precluso recuperare i beni personali propri e dei figli, necessari alle quotidiane esigenze. Altresì, è stato rimarcato il pericolo di inquinamento probatorio poiché l'uomo, abituato a tenere condotte aggressive e violente, poteva riuscire ad avvicinare la moglie e costringerla a modificare la versione dei fatti. L'uomo è ora a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

L'ultima segnalazione, in ordine di tempo, riguarda la situazione venutasi a creare in via Battista Varano, nei pressi del monastero delle clarisse. Da qualche giorno, infatti, si assiste ad un continuo andirivieni di mezzi pesanti impiegati nel trasporto di materiale inerte, ma i vicoli attraversati sono troppo stretti e, così, è accaduto che un mezzo abbia addirittura tranciato un cavo dell'Enel lasciando al buio l'intero quartiere. Molti comuni italiani, specie nel nord, prima di appaltare i lavori si assicurano che le ditte abbiano mezzi idonei. Da noi questo non avviene.

Si chiama “Casa dell'Acqua” e nasce sulla scorta delle campagne di sensibilizzazione all'uso dell'acqua pubblica. Uno di questi impianti di distribuzione, che fornirà gratuitamente acqua refrigerata sia liscia che gassata, verrà inaugurato oggi (giovedì 19 dicembre) nel piazzale Del Mercato, a San Severino Marche, dall'Amministrazione comunale e dall'azienda municipalizzata Assem. La cerimonia sarà preceduta, con inizio alle ore 10.30, da un incontro con le scuole presso il teatro Italia nel corso del quale sarà presentato il progetto “Acqua del Sindaco” curato da alcune classi delle elementari, delle medie dell'Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi” e dell'Istituto tecnico industriale statale “Eustachio Divini”. Ai due appuntamenti prenderanno parte il sindaco, Cesare Martini, e il presidente dell'Assem, Claudio Brunacci.

L'acqua della nostra rete idrica – spiega quest'ultimo - viene considerata talvolta come acqua di serie B, invece è buonissima. Bere l'acqua del rubinetto è una soluzione sicura, visti i maggiori controlli rispetto a quella confezionata, e ovviamente comoda ed ecologica, basti pensare al fatto che la si ha a portata di mano, al risparmio rispetto l'uso della plastica e alla riduzione dei trasporti su ruote per la distribuzione. Nell'ottica di una più vasta campagna di sensibilizzazione all'uso dell'acqua pubblica ora abbiamo deciso di aprire questa Casa dell'Acqua il cui costo è veramente contenuto dato che richiede solo l'allacciamento elettrico e un tubo”.

Soddisfatto e pienamente a sostegno di questa scelta, una sorta di “vetrina” per la promozione dell'acqua pubblica, il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, che ricorda anche le iniziative curate dalle scuole per spingere i bambini settempedani a tenere comportamenti ecologici virtuosi.

Sono un convinto sostenitore dell'uso dell'acqua pubblica. L'apertura della Casa dell'Acqua non vuole fare concorrenza alle acque minerali ma è un modo per promuovere sul territorio proprio l'acqua pubblica e per incentivarne il consumo. Questa buona pratica dovrebbe essere seguita da tutti anche perché bere molto fa bene alla salute”.

Il distributore che aprirà nel piazzale Del Mercato fornirà gratuitamente acqua refrigerata, sia liscia che gassata, fino al 31 gennaio 2014. Poi, dal 1 febbraio, l'acqua sarà fornita al costo di 4 centesimi al litro attraverso un sistema elettronico attivabile con tessera ricaricabile. La card si potrà acquistare e ritirare presso la Pro Loco. Per promuovere l'iniziativa, sempre presso la Pro Loco, sarà in vendita un kit con sei bottiglie in vetro, quindi riutilizzabili. Presso il distributore saranno selezionabili due tipi di erogazione per bottiglie da mezzo litro oppure da litro.

Non è stato sufficiente ad ingannare i Carabinieri della Compagnia di Camerino lo stratagemma escogitato da H.V., il 22enne disoccupato di origini albanesi residente a Matelica. Già da qualche tempo i militari lo tenevano d'occhio, dopo aver individuato un movimento anomalo di giovani che gravitavano nelle adiacenze della sua abitazione e del locale dallo stesso frequentato, un bar del centro di Matelica. E' stato proprio lì infatti che, nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri delle Stazioni di Matelica, Fiuminata ed Ussita, coordinati dal Comandante della Compagnia, sono intervenuti per controllarlo. Perquisito nell'immediatezza, il giovane è stato trovato in possesso di una cospicua somma di denaro della quale non sapeva o non voleva giustificare la provenienza. Stante quindi il fondato motivo per ritenere che detto denaro fosse provento dello spaccio di droga, i militari hanno fatto irruzione presso la sua abitazione di Matelica nel corso della quale hanno rinvenuto, nascosto nello zucchero a velo del panettone, due involucri contenenti complessivamente dieci grammi di cocaina. Sempre in cucina sono stati ritrovati due bilancini di precisione, sostanza da taglio (mannitolo), materiale per il confezionamento delle dosi ed alcuni cellulari, probabilmente utilizzati per contattare gli assuntori, il cui contenuto è ora al vaglio degli operanti. La droga sequestrata sembra fosse destinata a soddisfare le richieste del mercato locale. Il giovane è stato pertanto arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e, in attesa del giudizio direttissimo innanzi all'Autorità Giudiziaria di Macerata, previsto per la mattinata odierna, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Caserma di Via Bongiovanni.

Nonostante l'intensificazione della vigilanza e dei controlli dentro e fuori i centri abitati da parte della Compagnia  Carabinieri di Tolentino, che in questi ultimi tempi ha dispiegato il massimo delle forze su tutto il territorio, la delinquenza “predatoria” questa notte ha colpito a Caldarola. Verso le due e mezzo, dopo aver forzato la porta d'ingresso, ignoti si sono introdotti in un'abitazione di via Clodio e senza svegliare nessun componente della famiglia, si sono impossessati di un portafogli con circa mille euro, di due smartphone e di un orologio; ma non paghi del bottino, avendo trovato in casa le chiavi dell'auto, un'Audi A6 parcheggiata nel vicino piazzale, hanno rubato anche questa. Proprio mentre i ladri salivano sull'autovettura, il padrone di casa si svegliava e non poteva fare altro che vedere i tre malfattori partire velocemente con la sua autovettura e quindi chiamare il 112. Immediate le ricerche dei Carabinieri in tutta la provincia, ma purtroppo dei ladri nessuna traccia.

Come nelle previsioni l'Assemblea dei Comuni soci del Cosmari, lunedì 16 dicembre, ha nominato il nuovo Presidente e i nuovi componenti del Consiglio d'Amministrazione.
Confermato Presidente del Consorzio Smaltimento Rifiuti della provincia di Macerata - Cosmari, Daniele Sparvoli. Entrano a far parte del Consiglio di Amministrazione: Sandro Omar Vitali  a cui è stata assegnata la carica di Vicepresidente, Giorgio Piergiacomi, Franco Maiolati, Sergio Cognigni, Giuseppe Spernanzoni, Enrico Garofalo, Alessio Tosti, Raffaele Pallotto.
L'Assemblea è stata presieduta dal Sindaco di Civitanova Marche Tommaso Corvatta in quanto rappresentante del Comune con il maggior numero di quote consortili (ricordiamo che tali quote sono assegnante in base alla quantità dei rifiuti prodotti).
Diversi i Sindaci assenti ma che comunque hanno delegato i colleghi in quanto impegnati con i Propri Consigli comunali, come ad esempio Macerata.
In apertura dei lavori il Sindaco Corvatta ha dato lettura della proposta di programma amministrativo del Consorzio obbligatorio per la gestione integrata dei rifiuti solidi urbani della provincia di Macerata che è stata sottoscritta dai Sindaci di Monte San Giusto, Civitanova Marche, Montecassiano, Cingoli, San Severino Marche, Tolentino, Potenza Picena, Sarnano e Macerata. Questo documento programmatico è stato condiviso tra la governance del Cosmari, i Sindaci e ovviamente l'Assemblea.
La proposta con la riconferma di Sparvoli e i nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione è stata approvata all'unanimità.
Subito dopo un applauso ha saluto Daniele Sparvoli, nuovo Presidente del Cosmari, in pratica riconfermato dopo essere stato per oltre due anni e mezzo facente funzione, il quale ha ringraziato per avere avuto rinnovata la fiducia e tanti attestati di stima. Sparvoli ha ringraziato i componenti del decaduto Consiglio d'Amministrazione e si è detto fiducioso che i nuovi membri sapranno apportare con le proprie professionalità nuove occasioni di sviluppo per l'intero gruppo, ormai composto oltre che da Cosmari anche da Sintegra e Smea. Sparvoli ha anche ringraziato il Presidente dell'ATA Antonio Pettinari per aver concesso convintamente in house providing, tra i primi in Italia, la

Cerimonia solenne e partecipata, sia da autorità accademiche che civili e militari, è stata quella di stamane all'Università di Camerino nel corso della quale sono stati inaugurati i nuovi spazi del Campus universitario in Via D'Accorso.

 

E' così completa questa nuova struttura residenziale fortemente voluta dall'Università di Camerino nel periodo post-terremoto del 1997 per affrontare le sfide dell'innovazione e per offrire sempre maggiori opportunità agli studenti che scelgono Unicam per la loro formazione universitaria. Dopo il primo lotto di abitazioni, inaugurato il 7 maggio del 2002, con questi nuovi spazi, oltre ad altri alloggi, che fanno raggiungere la disponibilità totale di 210 posti letto, saranno a disposizione degli studenti Unicam un'ampia, funzionale e moderna biblioteca, sale studio, nuove aule, sala ristoro e spazi per le attività ricreative.

 

Il complesso è stato interamente progettato dai docenti Raffaele Mennella e Umberto Cao dalla Scuola di Architettura e Design di Unicam. L'intera area del Campus, che si sviluppa su una superficie totale di oltre 480.000 mq, comprende 99 residenze con 210 posti letto, aule e biblioteche per circa 1350 mq, 224 posti auto. I lavori di questo secondo lotto hanno avuto inizio nel settembre 2008 e si sono conclusi nel marzo 2012. La spesa ammonta a oltre 13 milioni di euro, che comprendono anche importanti finanziamenti ottenuti dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dalla Regione Marche.

 

La cerimonia si è aperta con i saluti del Rettore Unicam, Flavio Corradini, del Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, dell'Assessore regionale Marco Luchetti e del Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari.

 

“Quella che abbiamo inaugurato oggi – ha dichiarato Gian Mario Spacca, Presidente della Regione Marche – è un'opera davvero importante poiché sostiene i servizi di una Università che rappresenta un centro fondamentale di ricerca, sviluppo ed innovazione dei quali oggi abbiamo molto bisogno per migliorare il profilo della nostra società nel suo complesso. In questo periodo di crisi – prosegue il Presidente Spacca – la carenza maggiore che abbiamo non è solo di mezzi finanziari ma anche di conoscenze e quindi è fondamentale lavorare sullo sviluppo del capitale umano potenziando il sistema universitario”.

 

“Mi piace pensare – ha sottolineato il Rettore Flavio Corradini – che questa mattina si inauguri un altro incubatore, altrettanto importante come U-ISI Cube, l'incubatore tecnologico Unicam inaugurato nel luglio 2012, di creatività, fantasia e di attività culturali, gestito interamente dagli studenti. Sempre in un ambito di multidisciplinarietà il nuovo Campus prevede spazi per colleghi, docenti, ricercatori ed enti pubblici e privati che ne vogliano far parte per quelle che abbiamo chiamato le “Piattaforme di Ateneo”, parafrasando le piattaforme tecnologiche italiane ed europee, cioè l'aggregazione di più discipline con l'obiettivo di sviluppare attività di innovazione e ricerca per il nostro territorio e per il nostro Paese su tematiche che comprendono tante discipline, fra le quali, Sanità Umana ed Animale Integrata, Rischi e Prevenzione, Smart Cities and Communities, Paesaggio, Qualità della Vita, Fonti energetiche”.

 

Sono poi seguiti gli interventi del professor Umberto Cao della Scuola di Architettura e Design e di Pierpaolo Angeletti, Presidente del Consiglio degli Studenti Unicam. Dopo il taglio del nastro e la benedizione dei locali da parte dell'Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, S.E. Mons. Francesco Giovanni Brugnaro, gli ospiti hanno potuto visitare la struttura.

 

L'incontro è stato anche l'occasione per consegnare il premio “F.I.R.S.T. in Unicam 2013 - First in Innovation and Results of Studying and Teaching”, riconoscimento attribuito dal Presidio Qualità di Ateneo al Corso di Laurea UNICAM, di primo o secondo ciclo,  che si è particolarmente distinto per l'accuratezza della progettazione e per i risultati ottenuti nelle attività formative nel corso dell'anno 2013. Per questa prima edizione il Premio è stato assegnato al corso di laurea magistrale in Chemistry and advanced chemical methodologies della Scuola di Scienze e Tecnologie. Il Premio è una delle azioni inserite all'interno della Human Resources Strategy for Researchers per la quale Unicam ha ottenuto il riconoscimento “HR-Excellence in Research” da parte della Commissione Europea.

 

 

“Cure risolutive, non palliativi”. Chiedono l'intervento “chirurgico” della Regione la Provincia di Macerata e il Comune di Corridonia, un intervento definitivo, perché le terapie provvisorie non bastano più. Il guado di Colbuccaro è inadeguato e solo il nuovo ponte potrà rimarginare, una volta per tutte, la ferita aperta della viabilità.Fa pressing il presidente Antonio Pettinari nell'incontro convocato questa mattina in Provincia, su proposta di Nelia Calvigioni, sindaco di Corridonia, con i rappresentanti della Regione, e riesce a strappare un impegno: il finanziamento di due milioni e 200 mila euro, che verrà portato, con ordine di priorità, sul tavolo della Giunta regionale al più tardi il 23 dicembre. L'assicurazione è di Mario Pompei, dirigente Opere pubbliche di emergenza al Dipartimento regionale per le Politiche integrate di sicurezza, ma Pettinari non si accontenta. Vuole la certezza che la Regione finanzi per intero l'intervento, garantendo cioè tutti i tre milioni di euro necessari previsti dal progetto predisposto dalla Provincia. Solo così si potrà procedere all'appalto e, finalmente, alla ricostruzione del ponte crollato a marzo 2011.A questo proposito il dirigente regionale si è detto ottimista riguardo alle azioni intraprese nei confronti della Protezione civile per ottenere i fondi ulteriori.Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato anche il prefetto, Pietro Giardina, i consiglieri regionali Angelo Sciapichetti e Francesco Massi, Paolo Cartechini, presidente del Consiglio provinciale e vicesindaco di Corridonia, e Alessandro Mecozzi, dirigente dell'Ufficio tecnico della Provincia, sono stati ricordati ancora una volta i fortissimi disagi, sociali ed economici, che i maceratesi continuano a subire da tre anni. Il sindaco Calvigioni ha quindi auspicato che la Regione sostenga, nel frattempo, anche le spese per ripristinare il guado realizzato dalla Provincia, comunque indispensabile al momento per la viabilità. Pompei non ha potuto dare garanzie, ma ha ricordato che tali interventi potranno essere segnalati dalle Amministrazioni alla Regione attraverso apposite schede.

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