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Attorno a questo tema portante si è sviluppata la convention nazionale di questa mattina (25 gennaio), promossa dal gruppo Santo Stefano a Porto Potenza Picena (MC). Una mattinata di interventi con il contributo di esperti, tutti a raccolta per confrontarsi e fare il punto sui vantaggi riabilitativi della robotica.

“Con questo evento – dice Enrico Brizioli, Amministratore Delegato del Santo Stefano Riabilitazione – abbiamo voluto illustrare le più avanzate tecnologie utilizzate in riabilitazione non solo attraverso interventi teorici ma anche con dimostrazioni pratiche e video documentazione raccolte anche nelle nostre strutture che lavorano con le più moderne strumentazioni”.

“Il nostro obiettivo – continua Brizioli – è quello di sposare il lavoro umano, che è da sempre la grande tradizione del Santo Stefano, con le più innovative opportunità tecnologiche”.

“Va sottolineato – ribadisce a tal proposito il dott. Alessandro Giustini, del Comitato Scientifico del Santo Stefano - che le apparecchiature non sono autonome, ne autonomamente in grado di far fronte ai bisogni di recupero dei pazienti. Le apparecchiature non possono essere sostitutive degli operatori specifici ed anzi è proprio la competenza degli operatori che può garantire l'efficacia di tali modalità terapeutiche”.

“La nostra sfida per i prossimi anni – dice il dott. Antonio De Tanti, coordinatore del Comitato Scientifico del Santo Stefano - è di attuare un approccio alle disabilità del paziente con un sistema integrato di trattamenti, supportati dalle più moderne tecnologie robotiche”.

L'incontro è stata anche l'occasione per valutare, con un test pratico, una  delle più interessanti apparecchiature  robotiche nel mondo riabilitativo italiano, dopo  aver cominciato a diffondersi negli Usa: l' EKSO, l'esoscheletro per la stazione eretta  e  la deambulazione.

L'uso di robot per la terapia motoria assistita nella riabilitazione di pazienti con danni al sistema nervoso ha attraversato negli ultimi 25 anni uno sviluppo tale da essere una delle principali novità dell'attuale scenario della medicina riabilitativa. Il convegno farà da anteprima ad un appuntamento internazionale, previsto il 24 e 25 ottobre 2014, sempre a Porto Potenza Picena, dove verranno presentati i dati sull'attività riabilitativa tramite robotica.

L'Istituto Santo Stefano, specializzato in disabilità neuromotorie dell'adulto, ha introdotto negli ultimi anni l'utilizzo dei robot per l'arto superiore e inferiore per il raggiungimento dell'eccellenza nel recupero della disabilità. Fra le tecnologie innovative in uso: il G-EO Systems, per il trattamento dell'arto inferiore; Amadeo, per la riabilitazione della mano; la Realtà Virtuale, per la riabilitazione sia motoria sia cognitiva.

LE TECNOLOGIE IN USO AL SANTO STEFANO

G-EO Systems, per il trattamento dell'arto inferiore e la rieducazione del cammino. Nato dalla collaborazione con il Prof Hesse di Berlino, si basa sulla tecnologia end-effector: vincolando il piede consente l'esecuzione del movimento dell'arto inferiore, con un sistema programmabile di sospensione di peso che permette, unico al mondo, oltre al cammino classico la simulazione delle scale.

Amadeo, per la riabilitazione della mano. Prodotto in Austria, unico in ambito commerciale per la rieducazione motoria della mano, si basa su esercizi attivi e passivi di una o più dita della mano con un'ampia scelta di scenari e situazioni reali. La possibilità di numerose personalizzazioni dell'esercizio e la possibilità di adattamento dello strumento per gli adulti e per i bambini rende lo strumento utile e di valido supporto al lavoro dei terapisti per il recupero funzionale e il raggiungimento dell'autonomia dei pazienti con deficit neurologici.

Realtà Virtuale, per la riabilitazione motoria e cognitiva grazie all'effetto game. La Realtà Virtuale consente, tramite sensori applicati a parti del corpo, di visualizzare sullo schermo un semplice movimento compiuto dal paziente come un gesto finalizzato a prendere o spostare un oggetto (ad esempio immettere la palla in un cestino). In campo riabilitativo, viene utilizzata dal Santo Stefano per esercizi motori in soggetti che hanno subito un danno cerebrale ma anche in campo cognitivo, ad esempio nella valutazione dei tempi di reazione, nella riabilitazione dei disturbi attentivi, della memoria e del problem solving.

 

E' dedicato alle tecniche dell'agricoltura biodinamica il corso che il Centro sperimentale di educazione interculturale CiSEI e la rete d'imprese “Vivi la Tua Terra” Agricoltura Biologica Biodinamica Marche, in collaborazione con l'associazione per l'Agricoltura Biodinamica, terranno a San Severino Marche, presso l'azienda Demetra, dal 14 al 16 marzo prossimi. In questi giorni si sono aperte le iscrizioni. Le lezioni saranno tenute da Giorgio Bortolussi, tecnico di agricoltura biodinamica e segretario della sezione Marche dell'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica, che sarà accompagnato per le attività di osservazione da Karin Mecozzi Bortolussi, erborista. I tre giorni di teoria e pratica saranno coordinati da Gabriele Squaiella, divulgatore agricoltura biodinamica e socio CiSEI, promotore e animatore dei mercati agricoli biologici e biodinamici della Provincia di Macerata. Informazioni e programma completo su www.cisei.info oppure tel. 393 9237108 - 339 4473220.

Sabato 1 Febbraio,alle ore 17.00, presso il caffè letterario Seven Hills cibi.libri.vini a San Severino Marche - Piazza del Popolo, 48 (Logge del Palazzo Comunale) si terrà l'incontro dibattito: Enrico Mattei e le politiche energetiche. Dall'ultimo grande sogno marchigiano alle sfide ambientali odierne"

Presenterà e coordinerà l'incontro Maurizio Verdenelli, giornalista, autore del libro "La leggenda del Santo Petroliere". Parteciperanno Massimiliano Bianchini, Assessore Sport, Beni e Attività Culturali, Turismo della Provincia di Macerata ed Emanuele Tacconi, Inviato ONU.


L'incontro coniuga la storia del nostro Paese con l'attualità a partire dall'opera e le strategie di Enrico Mattei attualizzando le politiche energetiche in rapporto al nostro territorio minacciato da pale eoliche, pannelli fotovoltaici a terra e termovalorizzatori. Un'occasione per conoscere, riflettere e dibattere di temi che sono parte quotidiana della nostra vita.

 

Aumenta anche nel territorio di Camerino il numero delle assicurazioni scadute e non rinnovate o addirittura contraffatte, un fenomeno che assume i contorni di un vero e proprio allarme sociale. “Effettivamente è un fenomeno in continua crescita – afferma il maggiore Andrea Isidori, comandante della polizia municipale di Camerino - Su 41 controlli effettuati in 9 casi abbiamo verificato che le auto erano prive di copertura assicurativa. Oltre a questo abbiamo scoperto  due tagliandi  totalmente contraffatti, il che ha comportato al proprietario del veicolo  una sanzione pecuniaria  oltre alla confisca del mezzo. Per renderci conto dell'aggravarsi del fenomeno basti pensare che nei primi 16 giorni del 2014 su dodici controlli effettuati di contrassegni esposti tre erano scaduti anche da molto tempo e un altro contrassegno era falso”. Non solo problemi con le assicurazioni, ma anche un altro episodio a dir poco curioso che riguarda i permessi per invalidi. “Effettuando controlli abbiamo trovato – continua il comandante - una cittadina laziale che aveva esposto un contrassegno invalidi totalmente falso. Dopo i dovuti accertamenti la donna è stata denunciata alla procura della repubblica  e abbiamo proceduto al sequestro del permesso”.

Il Centro Culturale “A. Tarkovskij” di San Severino Marche organizza, con il patrocinio del Comune, un concerto di beneficienza a favore dei progetti 2014 dell'AVSI (Associazione volontari per lo sviluppo internazionale) con la partecipazione del complesso “Il Turno di Guardia”, composto da Andrea Petrini (chitarra), Giovanni Mosciatti (tromba), Mauro Mosciatti (batteria), Paolo Lepri (tastiere), Roberto Zamponi (basso), Gianni Zappaterreni (voce). Il concerto, presentato con notevole successo di pubblico per la prima volta al Teatro comunale di Sassoferrato (AN) e replicato successivamente in altre città, si terrà il giorno 8 febbraio 2014 alle ore 21,15, nel Teatro Italia. Verranno presentati brani di famosi cantautori contemporanei. Si tratta di un'iniziativa interamente a scopo di beneficienza: il ricavato delle offerte raccolte all'ingresso andrà interamente a sostegno dei progetti umanitari delle Tende AVSI 2013/2014, che hanno come filo conduttore quello di contribuire alla costruzione di un mondo umano, in cui tutti possano esprimere la propria innata dignità. Con il titolo “Storie di un nuovo mondo”, infatti, le Tende di AVSI 2013/14 vogliono sostenere progetti in Libano per aiutare i profughi dalla Siria, in Kenia con una scuola secondaria che ha tassi di successo dei ragazzi molto elevati, pur avendo origini molto umili; in Perù, per collaborare con imprese per la produzione di cacao criollo, particolarmente qualificato e poco esplorato.

Il Circolo Luigi Sturzo di Tolentino ha promossa un evento per ricordare, a sette anni dalla scomparsa, il Maestro Piero Ciarapica. La manifestazione è stata ospitata nell'aula magna dell'Istituto comprensivo Don Bosco, nel plesso del Villaggio Scolastico dove lo stesso Ciarapica aveva insegnato per molti anni, ricoprendo anche l'incarico di fiduciario della dirigente scolastica. Presenti, oltre a molti amici e colleghi, gli alunni delle classi quarte e quinte che hanno potuto conoscere la figura di Piero Ciarapica che si è distinto, oltre che per la sua attività di insegnante, come giornalista – è stato per anni il corrispondente de “Il Messaggero”, storica la sua rubrica “Il Punta Spilli” - e come scrittore – ha pubblicato diversi libri tutti dedicati alle vicende e ai personaggi del dopo guerra tolentinate. Dopo i saluti della Dirigente Lauretta Corridoni, del Presidente del Circolo Luigi Sturzo Fabiano Gobbi e del Consigliere delegato alla Cultura Alessandro Massi Gentiloni Silverj hanno ricordato Piero Ciarapica Clara Mari, amica, collega ed ex Dirigente scolastica, Francesco Massi Consigliere regionale, Giampiero Feliciotti Presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri, Arnaldo Marcelletti, Adriano Marzioni e Maria Marucci. Giuliana Salvucci ha letto un ricordo di un ex alunno e alcuni passi tratti dai suoi libri. Diversi anche gli interventi degli alunni presenti che hanno sottolineato i luoghi della città di Tolentino a cui sono maggiormente legati e che si sono detti curiosi di conoscere, in maniera più approfondita, attraverso i suoi libri, il Maestro Piero Ciarapica. Ha moderato i lavori Luca Romagnoli che ha raccontato diversi aneddoti che hanno visto Ciarapica protagonista. Al termine della manifestazione il figlio Sauro Ciarapica, anche a nome della mamma e della sorella che erano presenti, ha ringraziato il Circolo Luigi Sturzo per aver organizzato l'evento. Ne è scaturito un incontro che in maniera discreta quanto commossa e partecipato ha tratteggiato i contorni della figura di Piero Ciarapica, evidenziandone l'attività di insegnante, di giornalista e di narratore e scrittore. Tutti, nel loro intervento, hanno riconosciuto la sua grande bontà e la sua passione per le vicende tolentinati che ha saputo descrivere con grande sentimento, salvando dal'oblio i luoghi ed i personaggi di una epoca a noi comunque molto vicina.

 

Sono oltre 1100 gli studenti delle scuole secondarie superiori che hanno partecipato a “Porte Aperte in Unicam - Viaggio nelle professioni”, la due giorni dedicata all'orientamento pre-universitario in programma a Camerino ieri 23 e oggi venerdì 24 gennaio presso il Palazzo Ducale e il Palazzo Arcivescovile, in Piazza Cavour.

Docenti, ricercatori, professionisti, studenti universitari e personale dell'Orientamento sono a disposizione dei partecipanti per fornire loro informazioni utili per la scelta del corso di studi più adatto ai propri obiettivi e alle proprie capacità.

I ragazzi intervenuti – sottolinea la Prof.ssa Valeria Polzonetti, Delegata del Rettore alle attività di Orientamento – hanno l'opportunità di conoscere da vicino il nostro Ateneo, i percorsi di studio, le professioni, di chiarire i dubbi o aprire riflessioni, di assistere a dimostrazioni, piccoli esperimenti e simulazioni e soprattutto di iniziare a ‘costruire il proprio futuro'”.

Nella mattinata di ciascuna delle due giornate, a partire dalle ore 9.30, sono previste l'accoglienza e la consegna del materiale informativo e alle ore 10.00 prendono il via le attività negli stand e desk informativi per gli studenti che forniranno informazioni su attività sportive e ricreative, sulla città, sulle opportunità di studio all'estero e sulle borse di studio.

Nei percorsi organizzati dalle cinque Scuole di Ateneo (Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze e Tecnologie, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute) gli studenti possono incontrare docenti, ricercatori e studenti universitari che illustrano loro i corsi di studio e le professioni attraverso dimostrazioni e simulazioni di esperienze concrete che potranno essere utili per un futuro inserimento nel mondo del lavoro.

Nel pomeriggio nell'ambito della sezione “Costruisci il tuo futuro - Cosa vuoi fare da grande? Provaci insieme a noi” gli studenti hanno potuto seguire le attività specifiche proposte dalle singole Scuole di Ateneo dedicate in particolare ad attività interattive e di simulazione di esperienze professionali connesse ai corsi di studio presenti in UNICAM.


 

Domenica 26 gennaio alle 18.00 al teatro “Giuseppe Verdi” di Pollenza si scombineranno del tutto i codici tradizionali del teatro. È in programma uno spettacolo dal titolo “Sconcerto. Fantasia teatrale per coro e street band” che vuole essere frizzante già dal titolo e che indubbiamente ci riesce sulla scena. Così l'autore Andrea Foresi ha pensato l'opera, divertente e caotica, animata da un notevole numero di personaggi. Sotto la regia di Vanessa Spernanzoni, sarà protagonista la Corale “Antonio Bizzarri” di Civitanova Marche e tra gli interpreti avremo: Luigi Gnocchini, Maria Piera Petrelli, Andrea Pistolesi, Luigi Ciucci e lo stesso Andrea Foresi.

Sconcerto” propone una compagine corale che, sin dal principio della sua esibizione, subisce l'incursione di un trio malandrino di strumenti a fiato e del loro bislacco direttore. Inaspettatamente si libera grazie agli ospiti una componente teatrale ed umana, solitamente costretta dentro il serioso ambito esecutivo della “musica colta”. Gli incursori non sono altro che la formazione musicale Mabò Band, più divertita che mai.

Un'esibizione nell'esibizione, che sovverte le regole tradizionali del genere e svela l'animo vivace e scanzonato di impeccabili personaggi. L'imprevisto arriva proprio sul più bello, nella serata che doveva essere il coronamento di un lungo lavoro e assume sempre più le sembianze di un “delirio a briglia sciolta”, con colpi di scena e catastrofi ai quattro venti!

Sconcerto” ha riscosso molto successo nei teatri in cui è già stato rappresentato, la sua caratteristica è di distinguersi nettamente dal “già visto” e “già sentito” e la partecipazione straordinaria della Mabò Band non fa che dare assicurazioni sulla qualità dello spettacolo.

Il costo del biglietto è di 10 €; per informazioni prenotazioni si può contattare il numero 338.8471210

 

 

In occasione della “Giornata della Memoria” il libro “Mosé Di Segni, medico partigiano”, di cui è stata stampata anche un'edizione ebraica che riprende fedelmente l'originale edita dalla Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, voluta dalla Comunità Montana, dall'Anpi e dal Comune di San Severino Marche; sarà presentato in Israele, esattamente a Kfar Saba, città non lontana da Tel Aviv, dove risiede il dottor Elio Di Segni, uno dei figli del medico ebreo che trovò rifugio a San Severino Marche e che si arruolò nella formazione partigiana del Battaglione Mario.

E` questa - ha scritto in queste ore al sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, il dottor Di Segni - una ulteriore occasione per far conoscere al pubblico israeliano i “dieci mesi di San Severino”. Nel mio intervento non mancherò di ricordare, accanto ai tragici avvenimenti dell'epoca, l'importanza della lotta partigiana nelle Marche e il generoso sostegno della popolazione ai perseguitati”. All'evento è stato invitato anche l'ambasciatore italiano, Francesco Talò.

Nell'edizione ebraica del libro “Mosè Di Segni, medico partigiano” è presente una introduzione destinata proprio a far conoscere e spiegare il significato della lotta partigiana nel Maceratese e il contributo della popolazione settempedana a questa lotta.

Gli avvenimenti che seguirono la caduta del regime fascista il 25 luglio del 1943 furono la causa della fuga della nostra famiglia da Roma a Serripola, un frazione di San Severino Marche, alla fine del mese di settembre” - scrive nella stessa premessa al volume, Elio Di Segni, che ricorda ancora - “La conservazione del ricordo dei “dieci mesi di San Severino” ha una grande importanza dal punto di vista della memoria collettiva della popolazione locale. Questa conservazione non solo permette di mantenere il ricordo della lotta di Liberazione ma permette anche di comprendere e conservare i valori che ispirarono questa lotta. La pubblicazione di questo libro si inquadra nella crescente tendenza che si manifesta in tutto il mondo occidentale di conservare il ricordo degli avvenimenti della seconda guerra mondiale tanto di più quanto più va diminuendo il numero dei testimoni diretti di quegli eventi”.

Il volume è conservato già nel Yad Vashem, il Museo dell'Olocausto.

 

Domenica 26 gennaio 2014 alle ore 17 al Teatro Spontini di Maiolati Spontini, prosegue la 30esima Stagione di Teatro Ragazzi del Teatro Pirata in collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini ed il sostegno del Comune di Maiolati Spontini: in scena “Fagiolino Asino d'oro” del Teatro del Drago di Ravenna, ovvero ‘un evento magico e patafisico di una trasformazione burattinesca' scritto da Francesco Niccolini e Mauro Monticelli. A portare sul palcoscenico gli sgangherati personaggi del racconto saranno gli attori della compagnia Teatro del Drago (Ravenna), l'artista di strada Fabio Pignatta e Mauro Monticelli, quest'ultimo appartenente all'antica Famiglia d'Arte di burattinai e marionettisti che opera nel settore fin dai primi dell'Ottocento. Ispirato all'Asino d'Oro di Lucio Apuleio, “Fagiolino Asino d'Oro” racconta le avventure – o, meglio, le disavventure – del burattino Fagiolino che, trasformato in Asino dalla terribile maga Saturnina Cicativa, chiede aiuto al Mago Ermete Trismegisto, il quale lo spedisce all'inferno a cercare un miracoloso antidoto. Da qui in poi al povero Fagiolino ne capiteranno di tutti i colori, finché la Dea Venere non lo farà tornare di nuovo un simpatico e curioso Burattino. Una farsa divertente e “maldestra”, frutto di un riuscitissimo mix tra atmosfere magiche e suggestive e una comicità semplice e immediata. Biglietti: 6 euro bambini e 8 euro adulti.  INFORMAZIONI Biglietteria Teatro Pergolesi, Jesi. Tel. 0731/206888 – Fax 0731/224105 www.fondazionepergolesispontini.com Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Teatro Pirata Tel. 0731/56590 www.teatropirata.com  email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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