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Studenti "Ciceroni" per un giorno imparano a conoscere, attraverso le ricerche "sul campo", la storia della loro città. Accade a San Severino Marche, città d'arte e di cultura che vanta anche la conservazione di un importante sito archeologico, dove gli alunni della classe 1^ B della secondaria dell'Istituto Comprensivo “Padre Tacchi Venturi” sono stati coinvolti dall'insegnante di Lettere, Sabrina Ricciardi, e dal dirigente scolastico, Sandro Luciani, in un appassionante progetto culminato, dopo attenti studi con tanto di visita all'area dell'antica Septempeda, condotta dal preside di Archeologia dell'Università di Macerata, con la presentazione degli elaborati al sindaco, Cesare Martini. Introdotti da un loro collega, Paolo Mizioli, quattro gruppi di studenti hanno esposto le notizie riguardanti il processo di formazione della città romana lungo la via Flaminia Prolaquense: da conciliabulum ad oppidum, quindi praefectura e poi municipium.
"È stato interessante apprendere – hanno sottolineato gli studenti – l'esistenza di un santuario dedicato al culto della dea Feronia, a riprova che l'economia septempedana si basava sul lavoro degli schiavi di cui questa divinità era protettrice".
Disegni, foto, cartelloni e addirittura un video hanno facilitato la presentazione dell'importante progetto cui hanno lavorato Marta Antognozzi, Filippo Caciorgna, Sara Cesari, Chiara Cetoretta, Maicol Falistocco, Agnese Fefè, Riccardo Longo, Valeria Luciani, Giulia Mengoni, Clelia Maria Mennichelli, Paolo Mizioli, Federico Schiavoni, Samia Sgaier, Nicolò Sonni, Camilla Zaganelli, Mbene Ndyae e Marua Zahir.
Nelle foto: alcuni elaborati e la presentazione del progetto al sindaco, Cesare Martini
E' dedicata a Lello Longhi, uno tra i maggiori poeti dialettali di Jesi, l'11a rassegna di teatro amatoriale in vernacolo jesino Lo Sberleffo della Fondazione Pergolesi Spontini, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Jesi.
Per l'occasione, il busto marmoreo di Lello Longhi, torna definitivamente nel Foyer del Teatro Pergolesi dove era collocato in passato. Il busto, modellato alla fine degli anni '70 da Vito Barbaresi, e' stato per l'occasione restaurato dallo scultore jesino Massimo Ippoliti.
Nato a Jesi nel 1901, orologiaio, scrittore in lingua e in vernacolo, Lello Longhi (all'anagrafe Aurelio) ha saputo leggere, come pochi, nell'anima della nostra gente, coglierne il sentimento e l'arguzia, sempre attento a sottolineare i valori della famiglia, dell'amicizia, e del sociale. Nel 1956 aveva pubblicato la sua prima raccolta di poesie. Mori il 26 marzo del 1979. Nello stesso anno usciva il suo ultimo volume: Mistiganza Jesina, “prose rime chiacchiere in dialetto”.
In suo onore, la rassegna “Lo Sberleffo” propone tre esilaranti commedie al Teatro Pergolesi, tra febbraio e marzo, per due recite ciascuna. Sul palcoscenico, tre compagnie che valorizzano la feconda tradizione del teatro in vernacolo jesino. Le storie sono spaccati di vita quotidiana della nostra città, raccontati attraverso divertenti gallerie di personaggi.
Il primo appuntamento è sabato 1 febbraio 2014, ore 21.15 con replica domenica 2 febbraio 2014, ore 17.15 con la Compagnia Teatro Amatoriale "I Filetti Rossi Sperluccicosi" nella commedia brillante in due atti in dialetto jesino “corrente” scritta e diretta da Andrea Giuliani “NON DOVRIA VOLA' 'NA MOSCA...”.
Il cartellone prosegue sabato 8 marzo 2014, ore 21.15 e domenica 9 marzo 2014, ore 17.15: sul palcoscenico del “Pergolesi” è l'Associazione Culturale "SIPARIO!" con una commedia brillante in due atti scritta da Loredana Cont e diretta da Emanuela Corsetti, dal titolo “POGHI MA BONI”.
Chiude la rassegna la Compagnia di Teatro Amatoriale “El Passì”, sabato 29 marzo 2014, ore 21.15 e domenica 30 marzo 2014, ore 17.15 con “TUTTO PE' I GUADRÌ!!” commedia brillante in due atti in vernacolo jesino, scritta da Oriano Barchiesi per la regia Walter Ricci.
BIGLIETTI E CARNET: Carnet Lo Sberleffo (3 spettacoli): posti di platea e palchi euro 30. Biglietti: posti di platea e palchi euro 13, loggione euro 7. ingresso gratuito per i bambini fino a 10 anni solo nei palchi e accompagnati da un adulto.
INFORMAZIONI: Biglietteria Teatro G. B. Pergolesi dal mercoledì al sabato 9.30-12.30/17.00-19.30, e da un'ora prima dell'inizio di ogni spettacolo. Tel. 0731 206888 - Fax 0731 224105. E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.fondazionepergolesispontini.com
Preoccupazione per l'ondata di furti che si sono in pochi giorni susseguiti in diversi centri dell' Alto maceratese. A Muccia solo una settimana fa era stato preso di mira un intero condominio, e a mettere in fuga i ladri erano state le urla di una giovane mamma e il risvegliarsi di altri inquilini del palazzo. Nel piccolo centro i malviventi sono tornati ad agire la scorsa notte. Erano circa le quattro quando, presa a picconate la porta d'ingresso della tabaccheria di Federico Sebastiani, in via Spinabello, in due sono riusciti a penetrare all'interno, mentre un terzo complice faceva da palo fuori. In pochi minuti i malviventi hanno fatto razzia di tabacchi, per un valore stimato dai sei ai diecimila euro, una fornitura intera appena arrivata nel pomeriggio di giovedì 30 gennaio. Svegliati dal fragore dei colpi di piccone, alcuni inquilini dello stabile hanno allertato le forze dell'ordine; altri si sono anche affacciati alle finestre ma sono stati invitati a tornare dentro dalle minacce dell'uomo che faceva da palo in strada. Nel giro di poco tempo i tre si sono poi dileguati, ma sono stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza. E' intervenuta una pattuglia del radiomobile dei Carabinieri di Camerino che con il supporto dei militari di Serravalle conduce le indagini.
Nella serata di giovedì 30 gennaio, alle ore 19.00, in viale Bruno Buozzi a Tolentino si è verificato un investimento.
La signora N.F. di 72 anni, residente a Tolentino, mentre attraversava la strada nei pressi del passaggio pedonale posto di fronte alla farmacia Grasselli, per cause in corso di accertamento da parte degli agenti della Polizia municipale di Tolentino, è stata investita da una Fiat Punto che transitava in direzione uscita città, condotta da G.T. di 73 anni di San Ginesio. La donna, prontamente soccorsa dai sanitari, è stata trasportata al pronto soccorso dell'Ospedale di Macerata. Sul luogo dell'incidente per i rilievi di legge la Polizia municipale e per i soccorsi il 118.
Dopo il rinvenimento di svariato materiale di provenienza furtiva avvenuto nel mese di Luglio scorso ad opera dei Carabinieri di Fiastra all'interno dei boschi in località Monastero del Comune di Cessapalombo, nonchè dell'arresto dei rumeni, sorpresi in flagranza nel settembre scorso mentre stavano ripulendo del rame rubato sempre nella boscaglia di Cessapalombo, gli stessi militari, la scorsa settimana, nell'ambito della medesima attività investigativa, hanno effettuato delle perquisizioni domiciliari delegate dalla Procura della Repubblica di Macerata a carico di un cittadino rumeno, tale B.E.G., 30enne residente a San Ginesio. Nel corso delle attività, i Carabinieri hanno rinvenuto all'interno del veicolo in uso allo straniero diversi attrezzi idonei allo scasso nonché altri oggetti in argento dei qual l'uomo non sapeva fornire la provenienza. Il rumeno è stato pertanto denunciato per possesso ingiustificato di arnesi atto allo scasso e per possesso ingiustificato di valori. Poiché parte del materiale rinvenuto potrebbe essere provento di furti, i Carabinieri stanno effettuando verifiche in tal senso per risalire ad eventuali denunce sporte nella zona e restituire il materiale agli aventi diritto.
Per questo motivo il Comando della stazione dei carabinieri di Fiastra invita le persone che hanno subìto furti nella zona a presentarsi muniti di denuncia, dopo aver contattato il personale allo 0737.52115, per visionare il materiale ritrovato nel bosco.
La diagnosi e prevenzione delle malattie cardiovascolari nelle donne al centro di un convegno promosso dalla Commissione Pari Opportunità del Consiglio regionale. L'iniziativa fa parte del progetto "Il cuore delle donne" che si propone di affrontare le problematiche della “salute di genere” promuovendo una cultura della prevenzione.“L'Assemblea legislativa – ha sottolineato il Presidente Vittoriano Solazzi in apertura del seminario alla Loggia dei Mercanti di Ancona - sostiene sempre con convinzione l'attività e l'attivismo della Commissione regionale Pari Opportunità. Ancora una volta voglio complimentarmi con la Commissione per un'iniziativa intelligente e utile, che affronta in maniera adeguata l'importante tema della prevenzione delle malattie cardiovascolari nelle donne”.
Il convegno di Ancona è il primo di un ciclo di cinque seminari che si terranno in tutte le province marchigiane. "Il cuore delle donne - ha spiegato la presidente della Commissione regionale Pari Opportunità, Adriana Celestini - nasce dalla collaborazione tra la Commissione Pari Opportunità, il Consiglio regionale, l'assessorato alla Salute e l'Asur nell'ambito di un progetto più vasto sulla medicina di genere". E ancora: "Le donne devono imparare ascoltare i segnali che arrivano dal loro corpo. Segnali che tendono a minimizzare giustificandoli come conseguenze di stanchezza o stress derivanti dalle tante attività che svolgono nell'arco della giornata". E proprio per aiutare le donne ad ascoltarsi di più la Commissione ha voluto realizzare una brochure contenente le "Linee guida 2014 per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. "Si tratta di uno strumento – ha spiegato ancora la presidente Celestini – che aiuterà le donne a capire con facilità la natura di alcuni disturbi e sarà utile per ridurre le incidenze delle malattie cardiovascolari migliorando lo stile di vita". L'opuscolo - a cura del cardiologo Roberto Mocchegiani che nel corso del convegno ne ha illustrato i contenuti - sarà distribuito su tutto il territorio regionale, e in particolare nei presidi ospedalieri, nelle farmacie e negli ambulatori medici.
Nel corso del convegno si è parlato di gravidanza e cardiopatie, del rischio cardiovascolare nella contraccezione e in menopausa, delle complicanze cardiovascolari nel sesso femminile legate al diabete mellito. Sono stati anche affrontati i temi dell'ipertensione e delle coronaropatie nelle donne e delle malattie cerebrovascolari. Particolare attenzione è stata rivolta al ruolo del medico di medicina generale e all'importanza dell'alimentazione nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, argomento quest'ultimo affrontato nel corso della sessione pomeridiana di lavori. All'iniziativa ha partecipato anche l'assessore regionale ai Diritti e Pari opportunità, Paola Giorgi, che nel suo saluto introduttivo ha sottolineato l'importanza delle diversità "di genere" che "non sono – ha detto, richiamandosi anche all'intervento della presidente Celestini – un disvalore ma vanno, come già avviene in altri paesi, valorizzate". Sono intervenuti, inoltre, l'assessore comunale alle Pari Opportunità, Emma Capogrossi, e il presidente dell'Ordine dei Medici della Provincia di Ancona, Fulvio Borromei, (C.C.)
Sarà attivata solo nei prossimi giorni, al momento si stanno compiendo le ultime verifiche per la taratura dell'impianto, la strumentazione Autovelox per il rilevamento automatico della velocità posta all'altezza del km. 59+300 (strada Cicconi) lungo la S.p. 361 “Septempedana”, in territorio del Comune di San Severino Marche, smontata a fine dicembre e sostituita da una nuova apparecchiatura.
Lo rende noto il comando della Polizia Municipale di San Severino Marche che ricorda che l'installazione dell'apparecchiatura, insieme ad un altro impianto Autovelox posto al Km. 48+300 della stessa Sp. 361 “Septempedana” (in località Berta all'altezza dell'incrocio per la località di Pitino), è stata autorizzata nel febbraio 2012 con decreto prefettizio n. 3952 emesso dalla Prefettura di Macerata.
L'impianto, montato all'interno di un blindobox videosorvegliato, entrerà in funzione e consentirà di rilevare la velocità degli autoveicoli che percorreranno la Sp. 361 “Septempedana” in entrambe le direzioni. La presenza del dispositivo, posto in un tratto rettilineo e in posizione avanzata e su di un rilievo rispetto al normale livello della sede stradale tale da renderlo ancor più visibile, è segnalata da doppia cartellonistica a distanza di oltre un chilometro e in prossimità dell'apparecchiatura che è stata dotata anche di catarifrangenti per essere visibile anche di notte. Altri segnali sul posto informano della presenza di videotelecamere di sorveglianza.
“Fin dall'inizio, prima dell'attivazione degli Autovelox installati nell'ambito di una campagna sulla sicurezza stradale che fino ad oggi ha dato i suoi frutti, abbiamo voluto informare gli automobilisti della presenza delle apparecchiature per il controllo elettronico della velocità. Questo – spiega il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini – perché nostra intenzione non è certo quella di tendere agguati a chi si trova a transitare lungo la Sp. 361 “Septempedana”, una delle strade più pericolose della nostra provincia dove purtroppo in passato hanno perduto la vita tantissime persone, soprattutto giovani. In questi giorni abbiamo deciso di informare ancora una volta gli automobilisti dell'imminente riattivazione dell'Autovelox posto praticamente all'ingresso della città per chi proviene da Castelraimondo. Vorrei solo ricordare, invitando ancora una volta alla prudenza, che tali strumenti, a dispetto di quello che può affermare solo chi si trova nel torto, sono un deterrente e svolgono un'azione preventiva utilissima. Nonostante tutto, però, c'è ancora chi continua a sfrecciare a velocità pericolosissime per sé e, soprattutto, per gli altri come dimostrano alcune immagini che abbiamo voluto divulgare, che ritraggono una moto a 190km/h e un'auto a 174km/h, proprio per dimostrare quel che succede sulle nostre strade”.
Nelle foto: alcune immagini scattate dagli Autovelox lungo la Sp. 361 “Septempedana” e il nuovo impianto
A partire da sabato 1 febbraio entrerà in vigore il nuovo orario per la distribuzione dei sacchetti per la raccolta differenziata dei rifiuti “Porta a Porta” dotati di microchip nel punto di distribuzione, allestito in via Gorgonero n.34/I (nella piazzetta di fianco all'Ufficio Postale). Per il ritiro dei sacchetti, al fine di evitare lunghe file ad altri utenti, è necessario munirsi di tesserino o portare con sé la lettera con il codice a barre. Questi gli orari d'apertura dell'ufficio: dal lunedì al venerdì tutte le mattine dalle ore 9,30 alle 13, il sabato dalle 9 alle 12. L'ufficio sarà aperto anche nel pomeriggio tutti i martedì e i giovedì dalle 16 alle 18,30. I sacchetti (gialli e blu) potranno essere ritirati gratuitamente, presentando sempre la card o la lettera con il codice a barre, anche presso il supermercato Simply al Centro Blu Gallery, in via Ferranti località Taccoli, oppure presso l'alimentari Luciano in viale Santa Margherita località Cesolo, duranti i normali orari di apertura.
Con i sacchetti dotati di microchip per la raccolta differenziata “Porta a Porta” dei rifiuti si punta migliorare la percentuale e la qualità dei conferimenti, responsabilizzando i cittadini e le utenze in genere per evitare errori e abbandoni di rifiuti che compromettono l'immagine della Città e il servizio in generale. Si ricorda, infine, che è vietato usare i sacchetti senza chip.
Piccoli di età, appena 12 anni, ma grandi, di valore, presentatori per un giorno. Gli studenti della 1^ B della Secondaria dell'IC Tacchi Venturi hanno invitato il sindaco Cesare Martini, il dirigente scolastico Sandro Luciani e la vice Rita Serrani alla presentazione di un lavoro da loro svolto sull'antica città di Septempeda. Introdotti dal compagno di classe Paolo Mizioli, quattro gruppi di studenti hanno esposto le notizie riguardanti il processo di formazione della città romana lungo la via Flaminia Prolaquense, da conciliabulum ad oppidum, quindi praefectura e poi municipium; l'origine del nome da septem piedi (il piede era l'unità di misura romana, cm 29,7); il complesso termale ben conservato ed il culto della dea Feronia a San Severino Marche.
“È stato interessante apprendere – hanno sottolineato gli studenti – l'esistenza di un santuario dedicato a questa divinità, a riprova che l'economia septempedana si basava sul lavoro degli schiavi di cui Feronia era protettrice. La stimolante mattinata, allietata da dolcetti preparati dai ragazzi nel “post conferenza”, si è conclusa con un video che mostra gli studenti in visita all'area archeologica di Septempeda, guidati da Enzo Catani, già preside di archeologia dell'Università di Macerata. Il dirigente Luciani, che ha fatto gli onori di casa, ed il sindaco Martini hanno vivamente apprezzato il lavoro svolto dai ragazzi, guidati dalla docente di Lettere Sabrina Ricciardi. Complimenti a: Marta Antognozzi, Filippo Caciorgna, Sara Cesari, Chiara Cetoretta, Maicol Falistocco, Agnese Fefè, Riccardo Longo, Valeria Luciani, Giulia Mengoni, Clelia Maria Mennichelli, Paolo Mizioli, Federico Schiavoni, Samia Sgaier, Nicolò Sonni, Camilla Zaganelli, Mbene Ndyae, Marua Zahir.
Luca Muscolini
Perché le associazioni di cittadini su temi di impatto ambientale, come la vigente normativa comunitaria obbligherebbe, non vengono coinvolti dagli enti pubblici?”. È ciò che si chiede il Comitato Salva Salute relativamente alla riunione in Provincia che ha visto protagonisti, lunedì 27 gennaio, i sindaci di San Severino Marche, Cesare Martini, di Castelraimondo, Renzo Marinelli, altri amministratori, il presidente della Comunità montana Ambito IV, Gian Luca Chiappa ed il direttore dell'Arpam Gianni Corvatta “che hanno deciso come e dove effettuare il monitoraggio senza convocare o interpellare il Comitato. Eppure il 6 dicembre 2013, a San Severino, si erano impegnati a decidere con il nostro Comitato le modalità ed i tempi dell'indagine ambientale ed epidemiologica al fine di valutare l'impatto del cementificio Sacci nei Comuni interessati. La prima proposta di monitoraggio formulata dall'Arpam prevedeva l'installazione di un'unica centralina mobile. Solo a seguito delle rimostranze del Comitato si sono prese in considerazione altre possibilità, quali lo studio dei licheni. Constatiamo con piacere che grazie alle nostre pressioni gli enti si stanno finalmente muovendo per comprendere quale sia stato l'impatto del cementificio sul territorio ed i suoi abitanti, ma rileviamo con disappunto come le Amministrazioni continuino con ostinazione a tenere i cittadini lontani da ogni possibilità di partecipazione su temi fondamentali come la salute. Stupisce, infine, che il monitoraggio venga deciso quando il cementificio opera da oltre quarant'anni e dopo aver autorizzato la Sacci a realizzare un impianto delle dimensioni e della potenzialità pari a due volte e mezza l'attuale struttura”. In definitiva, il Comitato Salva Salute ritiene “che la riunione del 27 gennaio, oltre ad essere illegittima, rappresenti l'ennesima occasione persa e l'ennesima dimostrazione di come gli enti non riescano a mantenere gli impegni assunti e a rispettare le regole, quando questi impegni e queste regole comportano trasparenza e collaborazione con la cittadinanza”.
