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Dopo la drammatica notizia del furto dell'anello dorato di epoca romana al Museo Civico Archeologico, tornano di attualità le questioni sicurezza e cultura a Matelica.

Come mai infatti, dopo che da tempo si subiscono furti in appartamenti ed edifici, pur essendo passati 10 anni dall'apertura, questo museo che ha il portone tutto rovinato (eppure un paio di barattoli di diluente e di acquaragia si dovrebbero trovare in città!), non possiede un sistema efficiente di videosorveglianza interna? Ora come si farà ad attribuire una responsabilità? Quanti infatti hanno accesso alla struttura e in che ora e giorno presumibilmente sarebbe avvenuto il furto? Il sistema della videosorveglianza sembra fumo negli occhi di questa amministrazione cittadina: da tempo si dice che essa funziona, ma dalle telecamere quanto si è ottenuto ad oggi?

Il Museo Civico Archeologico potrebbe essere un fiore all'occhiello per il turismo e la cultura cittadini, ma quanti visitatori ha ogni anno, come è organizzata questa struttura? E il vicino Museo Paleontologico, pari grado, in via Oberdan, possiede un sistema di videosorveglianza?

Restiamo esterrefatti, non solo dal furto commesso, ma da come cultura e sicurezza vengano gestiti in questa città, dove poco a poco tutto sta morendo e sparendo. Chi tornasse qui dopo 15 o 20 anni troverebbe una cittadina, ormai ridotta ai minimi termini e sarà difficile anche pensare di riparare in calcio d'angolo, dopo cinque anni totalmente sprecati.

Riteniamo che Matelica meriti un'amministrazione più attenta e sensibile all'enorme patrimonio culturale cittadino.

 

Il Comitato costituente Nuovo CentroDestra Matelica

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Biumor, Biennale Internazionale dell'Umorismo nell'Arte e Popsophia affrontano il 2014 ribattezzato quello 'della Biennale tutto l'anno e della Biennale tutti gli anni' ricordando Federico Fellini che nel 1991 inaugurò la XVI Biennale.

L'incontro chiude idealmente le iniziative 2013 perché si innesta in una riflessione diversa rispetto a quella del 2014 della Biennale che, nel centenario della Prima Guerra mondiale, sarà dedicata al tema “Warum war?” cioè “perché è accaduto?”.

L'appuntamento è fissato per giovedì 30 gennaio 2014, alle ore 17.00 nella Sala Mari del Museo dell'Umorismo di Tolentino. L'ingresso è gratuito.

Tanti gli ospiti alla serata e le testimonianze dei protagonisti dell'epoca: a partire dall'intervento di Francesco Massi e Goffredo Teodori su “Fellini e Tolentino” a “L'artigiano dei sogni” di Pierfrancesco Giannangeli e Antonello Tolve fino alla riflessione filosofica di Lucrezia Ercoli “Sconsolata nostalgia”, Amarcord che lega Biumor e Popsophia. Il Festival del Contemporaneo 2014 è infatti dedicato a “La nostalgia del presente”.

La serata si concluderà con la consegna di alcuni riconoscimenti e un aperitivo offerto dai partner della Biennale.

 

Il teatro Gentile di Fabriano, venerdì 24 ultimo scorso, è stato il palcoscenico della manifestazione organizzata dall'IPSIA di Fabriano, con tema” Le mie mani all'opera”, che ha visto la partecipazione di tutti i ragazzi delle scuole medie di Fabriano. Il settore moda ha proposto una sfilata di abiti completamente progettati e confezionati dalle ragazze, partendo dall'ideazione del progetto sino al prodotto finito. Inspirata agli anni 60  e ai colori del bianco e del nero la prima  parte , proseguita con il colore rosso  e conclusa con gli  abiti da sposa, la sfilata, è stata movimentata da un gradevole frammezzo musicale di RAP. L'evento si è aperto con l'intervento  da parte delle autorità locali, nella persona dell'Assessore alla Cultura, la prof.ssa Patrizia Rossi che ha colto l'opportunità per affermare l'importanza, per una crescita responsabile dei ragazzi, di orientare la scelta scolastica in base alle proprie inclinazioni personali ed interessi. Il  Dirigente Scolastico Ing. Giancarlo Marcelli ha illustrato l'aspetto caratterizzante i 3 indirizzi dell'Ipsia: il laboratorio, dove avviene il salto di qualità, dalla teoria alla pratica; dunque, niente viene tolto allo studio delle ordinarie discipline scolastiche, ma anzi viene aggiunto quel quid in piu' che prepara l'accesso al lavoro.

Lo stretto legame scuola –mondo del lavoro, che le scuole professionalizzanti  hanno come primo obiettivo,   ha trovato conferma nelle parole dell'amministratore  delegato della ditta Alastampi di Fabriano, Alaimo Angelelli, , che ha sottolineato l'importanza di quel ” saper fare”  che solo sui banchi di scuola può essere acquisito e che trova piena ragion d'essere nel mondo del lavoro.  Concetto ribadito e sottolineato a conclusione, anche dalla delegata della Confartigianato, ex allieva dell'Istituto Professionale, Lucia Bussaglia. La sfilata  è stata caratterizzata da una grande serietà ed impegno da parte delle ragazze ,modelle per l'occasione, ma anche da momenti di allegria e vivacità ,riscuotendo la piena simpatia e attenzione della platea. 

Presentata, nella Sala dei Trenta del Persiani, la quarta edizione del concorso letterario nazionale "Raccontar...Scrivendo" promosso dall'associazione culturale La Casetta degli Artisti di Recanati, presieduta da Gabriele Magagnini, e riservato agli studenti della scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado. Prevista anche una sezione speciale per offrire a tutti, studenti e non, la possibilità di affrontare le tematiche proposte, senza alcun limite di età, idealizzando "Leopardi sulla luna". Quest'anno, infatti, il filo conduttore del concorso è dato dal "Canto notturno di un pastore errante dell'Asia". L'iniziativa che negli anni ha riscosso sempre un notevole successo, quest'anno addirittura presenta un maggior numero di enti e partner privati superiori tanto che si è deciso, per non discriminare alcuno, di togliere anche quel piccolo costo di iscrizione per gli studenti. Saranno circa cinquanta i premiati visto che sono previsti per i primi cinque di ogni sezione premi in danaro e per i primi assoluti il soggiorno per due persone in una capitale europea. Per i classificati dal sesto al quindicesimo posto pergamena realizzata da Malleus e prodotti artigianali locali. Premio per le tre scuole con il maggior numero di partecipanti ed anche una sezione di arti varie dove verranno premiati i primi tre. Gli elaborati, da trasmettere sul web, dovranno pervenire entro il 15 aprile 2014 mentre la manifestazione finale di premiazione si terrà il 10 maggio al Persiani. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.lacasettadegliartisti.it oppure la pagina facebook dell'associazione.

 

Prende consistenza la Stazione Unica Appaltante della Provincia di Macerata che affiancherà i piccoli Comuni nella predisposizione e nella gestione delle gare di appalto per lavori pubblici e per servizi e forniture.
Dopo Loro Piceno e Montelupone, altri sette Comuni aderiscono: Caldarola, Cessapalombo, Colmurano, Mogliano, Pioraco, Ripe San Ginesio e Serrapetrona. In Provincia, la firma dell'atto con cui i sindaci hanno formalizzato la partecipazione alla Sua, già deliberata dalle singole Amministrazioni. Contento il presidente Antonio Pettinari che, nell'avvalorare l'utilità di questo strumento, peraltro auspicato dagli stessi Comuni spesso carenti di strutture e personale, sottolinea la volontà e anche la capacità della Provincia di "essere a fianco degli Enti locali", facendo altresì notare la piena disponibilità dell'Amministrazione provinciale in questo come in altri settori. Uno su tutti i rifiuti, con l'Assemblea territoriale d'Ambito gestita dagli Uffici provinciali, senza la creazione di sovrastrutture che avrebbero comportato ulteriori costi per i cittadini " Mi fa piacere sottolineare la disponibilità da parte dei comuni - ha rimarcato Pettinari-, dai più piccoli, fino al capoluogo, e la loro sintonia con la Provincia e con le altre istituzioni. Consapevoli delle difficoltà nell'affrontare procedure complesse come quelle dell'appalto lavori o delle forniture, per la mancanza di strutture specialistiche, i piccoli comuni (specialmente quelli sotto i cinque mila abitanti), si sono accordati con la Provincia che offre la disponibilità del proprio personale dipendente, per dare sostegno e supporto alle loro attività.  La stazione unica appaltante è potuta partire nel 2013- ha precisato-: trovati il disciplinare e la convenzione, abbiamo invitato i comuni, qualora interessati, a cogliere l'opportunità  e ad aderire.  Così hanno fatto alcuni mesi fa i primi due comuni, raggiunti in breve da altri sette. Siamo arrivati ora a 9 comuni mentre , a riprova che lo strumento è molto interessante, si registrano ancora continue adesioni,. Da un lato si coniuga l'interesse generale pubblico dando sostegno a queste comunità, dall'altro l'amministrazione provinciale si rende disponibile con le professionalità dei propri dipendenti e funzionari, a servizio del territorio. C'è pertanto soddisfazione reciproca da parte degli amministratori; trovo molto bello - ha tenuto a sottolineare il presidente della Provincia- che la nostra comunità sia costituita da tanti ammnistratori, da tanti sindaci,  da tante persone che si impegnano quotidianamente, anche andando oltre alle difficoltà  con cui tutti i giorni debbono fare i conti".

L'esigenza di cambiare il Pear per rispondere al fabbisogno energetico regionale, la vicenda relativa e l'intervento della Corte Costituzionale sull'autorizzazione di alcuni impianti, le false notizie sulla pericolosità del biogas. Su questi tre punti si è focalizzato l'intervento dell'assessore all'Energia e alle fonti rinnovabili Maura Malaspina questa mattina in consiglio regionale.

Una delle sfide che la Regione aveva lanciato con il Piano Energetico Ambientale (PEAR) era quella di ridurre il forte deficit energetico attraverso il risparmio energetico, la cogenerazione distribuita e le energie rinnovabili, rigettando altre opzioni, quali nucleare e impianti turbogas. Al 2012 il deficit energetico regionale era pari  a 3.899 GWh (-48,9%) rispetto ad un fabbisogno di 7.991 GWh. 

Un gap  - ha detto l'assessore – che la Regione Marche  vuole affrontare con un aggiornamento del Piano energetico ambientale regionale nella massima salvaguardia della salute dei cittadini e della sicurezza ambientale attraverso l'utilizzo di tecnologie e processi di innovazione coerenti con il modello policentrico. In questo contesto le energie rinnovabili rivestono un ruolo prioritario ed in particolare le biomasse, con l'evoluzione della sensibilità della comunità regionale, si sono sempr epiù indirizzate verso impianti di piccola dimensione per favorire le filiere bioenergetiche locali e la generazione distribuita. Purtroppo, un inadeguato contesto normativo di riferimento sulle autorizzazioni, caratterizzato da disposizioni comunitarie non correttamente recepite ab origine dalla normativa nazionale sulla necessità di Via al di là della soglia dimensionale, ha  prodotto i suoi effetti negativi sulla normativa regionale che ha pagato, con l'annullamento parziale da parte della Suprema Corte , il vizio  contratto tramite il contagio con la legislazione nazionale”. Malaspina dopo aver ripercorso e approfondito la vicenda ha aggiunto: ”Ora, non appare giuridicamente e istituzionalmente giusto e corretto lasciare sola la  Regione Marche a risolvere un problema alla cui causa hanno contribuito soprattutto le disposizioni nazionali oggetto a loro volta di procedura di infrazione da parte della Comunità europea. Ciò è tanto più evidente se si pensa che altre Regioni italiane, che avevano adottato norme analoghe per contenuto alla LR n. 3/12, non hanno subito, come invece accaduto per le Marche, la impugnativa da parte del Governo nazionale: in questi territori regionali rimangono in vigore quelle stesse leggi che nelle Marche sono state dichiarate illegittime, generando una disparità di trattamento senza precedenti. Si tratta di regioni in cui un solo impianto a biomasse ha la stessa potenza di tutti gli impianti delle Marche. Per tali motivi la amministrazione regionale si è impegnata in prima linea coinvolgendo anche le istituzioni nazionali. All'indomani della sentenza della  Suprema Corte la amministrazione si è dunque subito  attivata a livello amministrativo, legislativo e istituzionale per risolvere le delicatissime questioni scaturite dall'annullamento parziale, predisponendo un percorso che garantisse, sempre nel rispetto della legge, i soggetti coinvolti e nel contempo tutelasse la amministrazione dalle ingenti richieste di risarcimento danni”.

La Malaspina ha dunque sottolineato che “sulla questione Biogas la Regione ha dimostrato una gestione virtuosa e non può essere considerata il soggetto responsabile della situazione che si è venuta a creare”.

Non solo: l'assessore Malaspina in conclusione ha voluto chiarire “che la preoccupazione nei territori, relativa alla questione biogas, è stata alimentata anche da falsi miti messi in circolazione ad hoc da alcuni comitati, probabilmente al fine di creare apprensione tra la popolazione così da aumentare il loro seguito. La più odiosa bufala utilizzata, anche dai comitati marchigiani,  è quella relativa alla morte di 19 persone in Germania per colpa dei batteri contenuti nel digestato del biogas, notizia fatta circolare ad arte tramite i social media e internet, nonostante da ben 3 anni l'EFSA (European Food safety Authority) autorità preposta al controllo alimentare dell'UE l'abbia categoricamente smentita, associando i decessi ad uno stock di semi di fieno importati dall'Egitto”.

Nel primo pomeriggio di domenica 19 gennaio, approfittando di un orario in cui il luogo di culto è scarsamente frequentato, ignoti una volta entrati hanno potuto agire indisturbati, asportando dal tabernacolo due colonnine in ottone povero e marmo dolce. Scarso il valore commerciale degli oggetti oltretutto, al momento del furto, una delle colonnine si è anche spezzata. 

"Purtroppo non è la prima volta che accade. Le nostre chiese sono sempre più soggette a furti- afferma il parroco don Mariano Blanchi - E' chiaro che oggetti più voluminosi sono difficili da portar via durante il giorno, mentre due colonnine delle dimensioni di quelle rubate, possono entrare comodamente in una borsa".

 

Visita a Camerino del Generale di Brigata Claudio Cogliano, che dallo scorso mese di luglio ha assunto il comando della Legione Carabinieri "Marche" di Ancona. A riceverlo nel palazzo comunale il Vicesindaco Gianluca Pasqui.

Ad accompagnare il Generale nella sua visita istituzionale c'era il Capitano Vincenzo Orlando, Comandante della Compagnia Carabinieri di Camerino.

"E' stato un incontro cordiale e costruttivo - dice il Vicesindaco Pasqui - che ha trattato varie problematiche riguardanti la legalità, evidenziando la presenza costante e fondamentale dell'Arma nel controllo del territorio. Il Generale – continua Pasqui- è rimasto colpito dalla bellezza architettonica e dalla ricchezza culturale della città e ne ha sottolineato la sua importanza e quella dell'Università per l'intera area, definendo Camerino un centro dalle grandi potenzialità, nonostante le dimensioni contenute".

 

La visita è continuata poi al palazzo arcivescovile dove a ricevere il Generale è stato S. E. Mons. Francesco Giovanni Brugnaro. “ Abbiamo avuto innanzitutto l'occasione di conoscerci  e l'incontro – spiega il presule- è stata l'occasione da parte mia di apprezzare e di riconoscere la preziosa opera che i Carabinieri svolgono nel nostro territorio arcidiocesano, in particolare a Camerino, Castelraimondo  e in altre piccole realtà, dove la presenza anche di giovani, rende la vita certe volte molto più attenzionata. Il Generale- continua Mons. Brugnaro- ha dato prova di molta attenzione ed interesse, incoraggiando il Capitano Orlando in quel servizio di collaborazione assidua con tutte le istituzioni, e anche con le attività educative degli oratori  o dei campi sportivi, dove i giovani svolgono opera di formazione e di completamento della loro vita. Scambi di opinione e reciproca conoscenza come quello che abbiamo vissuto - osserva  l'Arcivescovo- penso che siano molto utili. E' bene ricordare quanto importante sia l'opera dei Carabinieri, anche a tutela del nostro patrimonio artistico. E' infatti necessario che la loro vigilanza che si aggiunge a quella nostra strutturale ci aiuti affinchè non abbia a subire danno, non solo il patrimonio religioso ma anche la ricchezza di monumenti, di opere d'arte, di suppellettili preziose di questo territorio ”.

A conclusione del cordiale incontro, l'Arcivescovo Brugnaro ha fatto dono al Generale Cogliano, della biografia di ‘Papa Francesco' e di alcune pubblicazioni sul Castello di Lanciano e sul Museo diocesano.

Un piacevole ritorno quello di Andrea Innocenzi che, dopo circa tre anni, è di nuovo nella Questura di Macerata nelle vesti di dirigente della Divisione anticrimine.

Il 27 gennaio scorso, il presidente Antonio Pettinari ha voluto dargli il suo saluto di bentornato, ricevendolo in Provincia ed intrattenendosi con lui in un cordiale colloquio.

All'incontro erano presenti, per una stretta di mano, anche gli assessori Giorgio Palombini, Giovanni Torresi e Leonardo Lippi.

A Macerata Innocenzi ha già diretto la Digos e l'Ufficio Immigrazione.

La Coldiretti Macerata, ha redatto il documento assieme alla Provincia di Macerata e alle associazioni artigiane e lo ha presentato ai propri associati, nel corso di un seminario.

E' da tempo che, come associazione del mondo agricolo e in collaborazione con molti artigiani del territorio e le proprie associazioni di rappresentanza - spiega il presidente di Col diretti Macerata Francesco Fucili-, stiamo portando avanti un discorso teso a valorizzare le produzioni e il loro legame con il territorio e con l'economia che i luoghi riescono a generare. Di qui il percorso per arrivare alla costituzione di un comitato promotore per l'ottenimento della Dop del ciauscolo tradizionale. Il nostro intento è quello di favorire l'integrazione tra una filiera produttiva locale che veda sempre più, all'interno della produzione dei salumi locali, la presenza di suini nati e allevati nel nostro territorio. L'obbiettivo – aggiunge-, è quello di far sì che si crei e si tuteli un mercato delle carni locali, soprattutto per dare la possibilità a molte imprese di crescere o di farne nascere addirittura delle nuove. Il tutto dando delle risposte concrete in termini qualitativi ai nostri consumatori in modo da conoscere  l'origine dalla materia prima, dal campo fino alla propria tavola.

Altro passo fondamentale per la presentazione ufficiale di riconoscimento della Dop, dopo la redazione del disciplinare, la costituzione di un consorzio.

E' un lavoro corale- precisa Fucili-:  riuniti con noi i produttori e le proprie associazioni di categoria, supportati dal patrocinio della provincia che fin dall'inizio ci è stata vicina in questo percorso, così come la Camera di Commercio di Macerata. Si sta dunque lavorando per mettere insieme un gruppo di rappresentanza che darà luogo ad un consorzio, per portare avanti tutte le istanze a livello nazionale e comunitario, per l'ottenimento della Dop. Pur consapevoli che il percorso non sarà breve e che bisognerà arrivare fino alla Comunità europea, siamo fiduciosi, forti delle buone motivazioni nel voler distinguerci, una volta per tutte, da alcune brutte abitudini dell'agroalimentare italiano, nel modo di porgersi verso il consumatore. Qualcuno- conclude il presidente di Coldiretti Macerata- ci accusa d'essere anti-europeisti, ma noi vogliamo solo fare chiarezza su quello che arriva sulle tavole dei consumatori”.

 

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