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Giuseppe Pariano, Presidente del consiglio Comunale della Città di Fabriano, ha inviato una lettera a Almerino Mezzolani, Assessore alla Sanità della Regione Marche, invitandolo a sensibilizzare il Direttore Generale ASUR a voler pianificare tra i futuri interventi presso gli ospedali della Regione Marche la realizzazione dei “Parcheggi Rosa”.
I “Parcheggi Rosa” si stanno diffondendo in molte strutture sanitarie pubbliche in tutta Italia; sono segnalati mediante strisce rosa con cartellonistica appropriata e sono ubicati nei pressi degli ingressi delle strutture stesse.
“E' indiscutibile che la donna attraversi un delicato momento della vita quando è in gravidanza, per questo motivo chi amministra deve essere particolarmente sensibile verso la maternità, trovando soluzioni pratiche e innovative che facilitino la vita delle nuove famiglie. A tal fine, ho proposto la realizzazione dei Parcheggi Rosa perché credo che ciò rappresenti un'espressione di civiltà utile a migliorare la qualità della vita”.
I cittadini lasciando a disposizione delle donne in stato di gravidanza i Parcheggi Rosa, sapranno compiere un gesto di cortesia giacché l'occupazione da parte dei cittadini insensibili non è sanzionabile.
“La memoria è il vaccino della storia per prevenire i mali”. Nella straordinaria semplicità delle parole di Leonardo Cicconofri, sindaco dei ragazzi di Tolentino, si riassume il messaggio consegnato oggi dalla Provincia, dall'Istituto storico della Resistenza “M. Morbiducci” e dall'Anpi provinciale di Macerata in occasione della celebrazione ufficiale del Giorno della Memoria. E se la staffetta della memoria, come ha specificato il giovanissimo primo cittadino, sono le teste pensanti dei giovani, al teatro “Don Bosco” di Tolentino ce ne erano almeno 300: gli alunni dell'Istituto di Istruzione Superiore “Filelfo” e quelli dell'Ipsia “Frau”, i veri protagonisti della manifestazione concepita dal presidente Pettinari “non solo come una cerimonia, ma soprattutto come un momento didattico rivolto alle nuove generazioni, perché per prime riescano a comprendere a pieno il senso della storia e ad affrontare con maggiore consapevolezza il presente ed il futuro”.
Lo hanno ribadito, nei rispettivi saluti, Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino, e Paolo Cartechini, presidente del Consiglio provinciale, a cui era affidato il discorso ufficiale. “Abbiamo sentito come un dovere rivolgerci a voi giovani - ha detto - perché mai più si ripetano le cose terribili che sono accadute. Non voltate la faccia davanti ai soprusi - li ha esortati - non siate mai indifferenti”.
Un invito sostenuto anche da Lorenzo Marconi, presidente dell'Anpi provinciale, che ha portato il saluto dei partigiani, e da Annalisa Cegna, direttrice dell'Isrec Macerata, che ha messo in guardia sulle nuove subdole forme di razzismo e xenofobia. In quest'ottica si è inserita la lezione di Claudio Gaetani su Cinema e Shoah.
Sulla scorta della proiezione di spezzoni di film, il presidente dell'Isrec Macerata ha saputo catturare l'attenzione della platea, trasmettendo il messaggio dell'importanza di rendersi “spettatori consapevoli” di fronte ad immagini cariche di emotività che spesso, però, rischiano di diventare ripetitive e codificate.
A coordinare la mattinata, la professoressa Santa Zenobi, dirigente scolastico dell'IIS “Filelfo”, che ha ringraziato la collega Mara Amico, preside dell'Ipsia “Frau”, e le autorità presenti, civili e militari. Fra queste, il viceprefetto Tiziana Tombesi, il questore Leucio Porto, Giuseppe Bordoni, comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Enrico Imbastaro, tenente colonnello della Guardia di Finanza di Macerata, Lorenzo Ceglie, maresciallo capo della Stazione Carabinieri di Tolentino, Paola Mariani e Leonardo Lippi, vicepresidente e assessore provinciale, Vania Longhi, consigliere provinciale, Sauro Scaficchia, presidente della Comunità Montana di Camerino, Nelia Calvigioni, sindaco di Corridonia, Mauro Sclavi, presidente del Consiglio comunale di Tolentino.
Definire le competenze professionali per valorizzare attività artistiche sempre più importanti per i percorsi di cura, quali musicoterapia e clownterapia. È questo l'obiettivo del progetto europeo Musa – “MUSic performing and creative Arts professions involved in healthcare”, ideato e promosso dalla Fondazione Salesi, onlus impegnata nel mantenere e diffondere la più adeguata cultura assistenziale al bambino malato. Il progetto è stato presentato oggi ad Ancona, nell'aula didattica Mataloni del Presidio Ospedaliero Salesi, alla presenza di Cesare Cardinali, vicepresidente della Fondazione, e di Emma Capogrossi, assessore ai servizi sociali e alla sanità del Comune di Ancona, che in apertura ha sottolineato la vicinanza e il supporto dell'amministrazione alle attività del Salesi e della Fondazione.
Il progetto Musa punta a definire standard normativi per queste professioni, che svolgono un'importante attività di ausilio alle attività clinico-assistenziali: “L'idea è nata nell'ambito dei nostri progetti di musicoterapia – ha spiegato Annarita Settimi Duca, direttrice della Fondazione Salesi -; abbiamo toccato con mano l'effetto benefico che queste attività hanno sui pazienti, nell'abbassare i livelli di stress e nel favorire il percorso di guarigione. Come Fondazione siamo sempre alla ricerca di nuove vie per migliorare la qualità di vita del bambino in ospedale e quando ricorriamo alle arti-terapie dobbiamo sapere a chi rivolgerci e a quali competenze fare riferimento. Il progetto Musa sarà fondamentale proprio per definire le professioni impiegate in attività come clownterapia, pet therapy e musicoterapia e costruire, insieme con gli operatori sanitari, un'alleanza terapeutica per potenziare i percorsi di cura”.
Il progetto verrà cofinanziato dall'Unione europea; è stato infatti scelto, insieme con altri 18, tra i 200 pervenuti da tutta Europa nell'ambito del programma Leonardo. Le linee guida comunitarie puntano proprio a chiarire profili professionali che svolgono un ruolo importante, soprattutto in periodo di crisi, con l'obiettivo di favorire la mobilità professionale e la trasparenza delle qualifiche. La Fondazione Salesi, in qualità di capofila, coordinerà le azioni previste in due anni di lavoro, tra cui: sviluppare una mappa per il riconoscimento delle professioni legate alle arti-terapie, produrre evidenze scientifiche sull'efficacia di tali terapie, creare un portale on line come piattaforma utile agli operatori coinvolti e diffondere la conoscenza delle arti-terapie sensibilizzando l'opinione pubblica.
Il partenariato è composto da soggetti che a livello internazionale hanno esperienze rilevanti in questo settore: l'Azienda Ospedaliero – universitaria Ospedali Riuniti di Ancona, l'Associazione italiana Professionisti della Musicoterapica di Firenze, la Latvia Music Therapy Association di Liepaja (Lettonia), la Facoltà di Pedagogia e Psicologia dell'Università di Bialystok (Polonia), la Yildirim Beyazit University di Ankara (Turchia) e il College Grŵp Llandrillo-Menai di Rhos on Sea (Regno Unito).
È previsto in marzo, ad Ancona, il primo meeting tra i partner del progetto.
Domenica scorsa è andata in scena "La presidentessa", commedia presentata dalla Filodrammatica Piorachese di Pioraco nell'ambito del cartellone de “LE ONDE DEL DIALETTO”, rassegna organizzata dalla Compagnia Teatrale Valenti di Treia in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del comune di Potenza Picena.
L'opera, un classico rappresentatissimo di Maurice Hennequin, tradotto in dialetto piorachese da Luisella Tamagnini, ha riscosso un grandissimo successo fra il pubblico. La commedia originale di Maurice Hennequin, ambientata in Francia all'inizio del secolo scorso, è stata adattata ad una realtà locale con dialoghi anche dialettali in un'epoca intorno agli anni '35-'40 del 1900. La trama in breve narra come per una serie di circostanze, l'integerrimo presidente di tribunale Tricotti (Plinio Gagliardi), sposato con Cabiria (Luisella Tamagnini), una ex cuoca ( maniaca dell'ottone lucidato), si trova promosso da Pioraco a Roma per “meriti” del tutto particolari di Miranda (Patrizia Boldrini), scambiata per sua moglie da un Ministro della Giustizia (Gian Luca Sabbatini) tanto dignitoso quanto sensibile al fascino femminile. La vivace Miranda nel frattempo non tralascia di sedurre il capo gabinetto, a sua volta invaghito di una giovane conosciuta in treno che parla solo inglese mentre c'è chi coglie al volo la fortuna e si ritrova insperatamente scritturata a teatro. Alla fine tutto viene chiarito nell'immancabile lieta conclusione.
Gli attori della filodrammatica piorachese, guidati dalla regia di Luisella Tamagnini, sono stati molto bravi a calarsi nei ruoli della commedia, o meglio della pochade, e a rendere credibili i personaggi proposti. Non è il caso di fare nomi in particolare poiché tutti hanno saputo rendere con perizia la parte loro assegnata.
Il pubblico ha mostrato di gradire molto la commedia (prova ne siano gli applausi scroscianti ricevuti dagli artisti); presente al teatro anche Graziano Ferroni, presidente della Uilt marche.
Ora la rassegna si ferma in attesa dell'ultima commedia programmata che andrà in scena sabato 15 marzo, alle 21.30. Sarà la compagnia Valenti a presentare la sua ultima opera dal titolo Basta che vóti! di Fabio Macedoni per la regia di Francesco Facciolli.
Il prezzo del biglietto, settore unico, è di 7,00 €
Per informazioni e prenotazione ci si può rivolgere ai seguenti numeri:
0733/679260 oppure 349/1326054.
Ulteriori informazioni sul sito web www.leondedeldialetto.it e sulla pagina
Facebook https://www.facebook.com/groups/181921068619099/ .
Nella mattina del 25 Gennaio, è giunta alle ore 11.00 circa, presso la Sala Operativa dell'Ufficio Circondariale Marittimo- Guardia Costiera di Civitanova Marche una chiamata telefonica che segnalava, in zona campo sportivo (lungomare sud) la presenza in mare di un kitesurf che, causa del forte moto ondoso e delle avverse condimeteo, risultava aver perso il controllo ed essere in evidente stato di difficoltà.
Sono scattati immediatamente i soccorsi, ordinando via mare il pattugliamento della zona interessata da parte della dipendente Motovedetta SAR CP 839 e contemporaneamente inviando pattuglie terrestri di personale dipendente di questo Comando allo scopo di battere tutta l'area interessata anche lato terra in relazione ad un eventuale spiaggiamento della persona in difficoltà.
Dopo circa un'ora dall'inizio ricerche, è giunta una nuova comunicazione telefonica presso la Sala Operativa della Guardia Costiera di una persona che affermava di aver visto, con molta probabilità un surfista, raggiungere riva in prossimità della foce del fiume Chienti.
Subito raggiunto dalle pattuglie a terra il surfista in questione risultava essere proprio il malcapitato oggetto delle ricerche, il quale affermava che, a causa della rottura di una fune del suo kite non era stato più in grado di manovrare e si è visto quindi costretto ad abbandonare la vela e a raggiungere a nuoto la spiaggia.
La pattuglia sul posto, accertate le buone condizioni di salute del surfista ed accertato che non ci fossero altre persone in acqua insieme al malcapitato, hanno così dichiarato cessata l'emergenza seguita dal rientro in porto della MV di soccorso CP 839.
La Guardia Costiera continua a sensibilizzare tutti coloro che effettuano sport acquatici di valutare sempre e con molta attenzione le condizioni meteo marine presenti in zona, in quanto in tali condizioni anche piccoli problemi possono diventare di vitale importanza.
Nella mattinata di oggi, lunedì 27 gennaio, presso il Palazzo della Prefettura di Macerata si è svolta la cerimonia ufficiale per la consegna di Medaglie d'onore a potentini deportati e internati nei lager nazisti dopo l'8 settembre 1943.
Sono tredici i potentini che sono stati costretti a vivere sulla loro pelle quella drammatica pagina di storia mondiale: Duilio Filippetti, Rinaldo Mosconi, Angelo Orselli, Alessandro Paccaloni, Attilio Paolucci, Manlio Rinaldelli, Augusto Rossi, Igino Sampaolo, Francesco Senigagliesi, Umberto Zallocco, Luigi Tartabini,Guido Pirro e Mario Natali.
Il Vice Prefetto Vicario Dr.ssa Tombesi insieme ai Sindaci ed ai rappresentanti dei Comuni dei decorati, hanno consegnato le medaglie d'onore alla presenza delle principali autorità civili e militari locali e dei familiari ed amici.
Presenti per il Comune di Macerata l'Assessore Canesin Alferio, per la Provincia di Macerata, l'Assessore Paola Mariani ed il Sindaco del Comune di Potenza Picena Sergio Paolucci.
Hanno presenziato alla cerimonia, altresì, il Questore di Macerata Dr. Porto Leucio, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Macerata Col. Di Stefano, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Macerata Col. Papetti, il Comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche Ten.Vasc. (Cp) Biasco, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Macerata Ing. Poggiali, il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Macerata Dr. Bordoni, il Comandante della Polizia Stradale di Macerata Dr.ssa Minervino.
Presenti alla cerimonia anche i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma.
Il Vice Prefetto Vicario Dr.ssa Tombesi ha aperto la cerimonia con il saluto a tutti gli intervenuti esprimendo viva partecipazione e soddisfazione ai decorati insieme con le più fervide congratulazioni.
Dopo il saluto, è stato intonato l'Inno di Mameli cui è seguita la consegna delle Medaglie d'Onore ai decorati ed ai loro parenti, da parte del Vice Prefetto Vicario insieme al Sindaci dei Comuni di residenza di ciascuno.
Le Medaglie d'oro consegnate certamente non cancelleranno dalla memoria dei potentini ex deportati quei drammatici ricordi ma vanno quantomeno a riconoscere ufficialmente il loro grande sacrificio.
Gran parte del merito dell'iniziativa di oggi va attribuito alla sezione Bersaglieri di Potenza Picena e Montelupone “Magg. G. Bianchini – Serg. N.A. Contenti” che, guidata dal presidente Silvano Rinaldelli coadiuvato da Mario Barbera Borroni, ha svolto la certosina opera di ricerca, reperimento documentazione, contatto dei nominativi e dei loro familiari e disbrigo di tutte le pratiche burocratiche.
Proseguono gli incontri della Provincia nei comuni per presentare ai cittadini e alle aziende il progetto con cui l'Amministrazione provinciale ha dotato della banda larga quelle zone che ne erano sprovviste, frazioni e campagne soprattutto.
Dopo Macerata, con l'assemblea organizzata a Madonna del Monte, martedì 28 gennaio è la volta di Montefano.
Anche qui la banda larga è finalmente una realtà, grazie alla rete wireless di proprietà della Provincia in grado di offrire a tutti una connessione veloce a Internet.
La riunione, promossa in collaborazione con il Comune, è in programma alle 21 nella sala Olivi del Palazzo comunale. A presentare la rete e le sue modalità di utilizzo ci saranno, oltre ad Antonio Pettinari, presidente della Provincia, e a Carlo Carnevali, sindaco di Montefano, Giorgio Palombini, assessore provinciale ai Sistemi e alle Reti informatiche, Luca Canovari, ingegnere informatico della Provincia, responsabile tecnico del progetto, e Sara Servili in rappresentanza di WiMarche, l'associazione temporanea di imprese capitanata dall'azienda Servili Computer Srl, affidataria della gestione della rete.
Continuano nel territorio provinciale le iniziative a cura della Provincia, dell'Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea “M. Morbiducci” e dell'Anpi provinciale di Macerata per celebrare il Giorno della Memoria (27 gennaio).
Oggi 27 gennaio. All'auditorium dell'Abbadia di Fiastra di Tolentino, alle 9 è in scena lo spettacolo “Il paese della vergogna” di e con Daniele Biacchessi, Marino Severini e Sandro Severini (The Gang), a firma dell'Anpi di Tolentino. A Macerata, nella sala Castiglioni della Mozzi-Borgetti, alle 16 seminario “Storie di donne e di uomini per una didattica della Shoah”, con interventi di Andrea Rondini, dell'Università di Macerata, Annalisa Cegna e Maila Pentucci, dell'Isrec.
Martedì 28 gennaio. Il teatro “Don Bosco” di Tolentino accoglie, alle 11, gli studenti delle scuole cittadine per la conferenza “Comprendere malgrado tutto. Quando i film creano memoria”, tenuta da Claudio Gaetani, dell'Isrec Macerata.
Si termina sabato 1° febbraio, al teatro di Caldarola, con la presentazione alle 16 del volumetto “Scrivere di guerra pensare alla pace. Storie e racconti” di Eno Santecchia. Intervengono l'autore, l'on. Adriano Ciaffi e Aldo Benfatto, della Cgil Macerata.
Il sindaco Cesare Martini dopo il gravissimo atto intimidatorio di cui è stata fatta oggetto la Comunità ebraica, proprio alla vigilia della Giornata della Memoria, ha inviato un messaggio di solidarietà al rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, nominato nell'ottobre 2011 cittadino onorario di San Severino Marche insieme ai fratelli Frida ed Elio.
“Vorrei esprimere tutta la mia vicinanza a Lei, alla sua famiglia, alla comunità ebraica tutta e, insieme, vorrei esternare il mio dolore, e quello della Città di San Severino Marche, per l'inqualificabile gesto di queste ore. L'ignobile azione indigna ed offende ma preoccupa anche perché sta a significare che vi sono ancora persone disposte a tornare agli orrori del passato. Al rispetto, al ricordo non si può rispondere in questo modo. Questo fatto gravissimo dovrebbe scuotere le coscienze della gente comune. In questa Giornata così intensa la nostra voce si unirà alle tante voci di coloro i quali si battono contro quel nemico, l'oblìo, che insieme a odio e ignoranza continua a mietere troppe vittime”.
Riccardo, Elio e Frida Di Segni hanno uno strettissimo legame con la Città di San Severino Marche: il padre Mosè di Segni, allontanatosi da Roma per evitare la persecuzione nazista contro gli ebrei, trovò rifugio con la famiglia, fra il 1943 ed il 1944, nella frazione di Serripola. Nei dieci mesi della sua permanenza a San Severino, Mosè Di Segni si arruolò, come medico, con i partigiani del battaglione Mario e salvò molte persone.
