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Sta entrando nel vivo la macchina organizzativa del Carnevale Maceratese che il prossimo 2 marzo raggiungerà la 24° Edizione.

Organizzato dalla Pro Loco di Piediripa, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Macerata, il Carnevale 2014 promette, come tradizione vuole, divertimento e spensieratezza.

Sette saranno i carri allegorici che si stanno allestendo in gran segreto, mentre 10 gruppi saranno i gruppi mascherati che parteciperanno alla kermesse nella consueta location del piazzale dei giardini Diaz.

Alla sfilata parteciperanno anche due bande musicali, la Banda città di Petriolo e La Lombarda anni 70 di Santa Maria nuova con tanto di majorettes al seguito.

Madrina del Carnevale maceratese quest'anno sarà la nota telegiornalista Barbara Capponi.  Nata a Fermo, la Capponi è approdata in Rai nel 1997 per condurre una rubrica del Tg1. In seguito, sempre in Rai, ha lavorato per le trasmissioni Donne al bivio, UnoMattina e La vita in diretta. Dal 2004 è redattrice del Tg1 e dal 2010 è anche conduttrice. Nel 2011 ha partecipato come concorrente allo show Ballando con le stelle, giungendo fino alla semifinale. Nel 2013 ha condotto, sempre su Rai 1, Estate in diretta.

Nel corso della manifestazione, la Pro Loco di Piediripa consegnerà i fondi   raccolti durante la Rievocazione del Canto della Pasquella nel periodo natalizio, all'Istituto Bignamini di Falconara che accoglie bambini con gravi difficoltà motorie. Pasquella che verrà riposta per l'occasione da alcuni componenti della Pro Loco, associazione da sempre attenta alle rievocazioni storiche e a tramandare alle giovani generazioni le tradizioni di una volta.

 

Il Carnevale Maceratese, che in caso di maltempo rimanderà i festeggiamenti al 9 marzo, promette anche vino, dolci e caramelle per tutti.

 

Venerdì 14 Febbraio 2014, vi aspetta un giorno di San Valentino davvero originale e fuori dal comune alla piscina Blu Gallery di San Severino Marche.

A partire dalle 19.50, sarà infatti possibile immergersi in acqua ed essere cronometrati nella disciplina più amata dagli innamorati: il bacio sott'acqua.

Per le prime due coppie classificate, ovvero le due che resisteranno per un tempo maggiore in apnea, in palio due premi!

 Se volete un San Valentino a prova di bacio, prima della cenetta romantica, tuffatevi nella piscina Blue Gallery!

Il 14 febbraio, l'associazione culturale Verticale d'arte in collaborazione con Macerata Musei, in occasione del finiassage della mostra Sirio Reali. Macchine finestre balconi case, organizza nei locali espositivi di Palazzo Buonaccorsi una Cena al Museo aperta al pubblico.

Si tratta di un'occasione unica per gustare piatti di qualità e buon vino in un'atmosfera raffinata nella meravigliosa cornice del settecentesco palazzo maceratese e circondati dalle opere di Sirio Reali, ospite della serata.

La cena sarà preceduta da un aperitivo finger food in piedi durante il quale sarà possibile visitare la mostra di Reali.

Il menù prevede, dopo l'aperitivo di benvenuto, Millefoglie di pasta phillo con finferli, pomodorini e fonduta leggera di parmigiano, fagottino all'uovo ai carciofi con salsa al burro nocciolato, coscia d'anatra farcita con salsa brodettata e cime di rapa, cremoso alla vaniglia, sfoglia di pistacchio al sale Maldon con coulis di lamponi e per finire caffè e piccola pasticceria. A fine serata ci sarà una gradita sorpresa per tutti gli ospiti.

La partecipazione alla cena, a numero chiuso, è obbligatoria la prenotazione al numero 347.1071873.

Nella stessa giornata, a partire dalle ore 17.30, Macerata Musei aderirà all'iniziativa M'illumino di meno spegnendo le luci di Palazzo Buonaccorsi anticipando quindi di soli 30 minuti le visite che normalmente si possono effettuare fino alle ore 18.

 

I Volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta (CISOM) - Gruppo Macerata, hanno raccolto farmaci a Fiuminata nella giornata di sabato 8 febbraio, presso la Farmacia Fermani, a favore della Casa di Riposo di Pioraco. Infatti, i Volontari del CISOM hanno partecipato all'iniziativa promossa dalla "Fondazione Banco Farmaceutico Onlus" per il terzo anno consecutivo. Decisiva è stata la collaborazione offerta dalla locale Farmacia Fermani. La generosità e la sensibilità della gente sono andate oltre le previsioni.

         

Si è presentato nella sera di venerdì 7 febbraio, presso la Stazione Carabinieri di Castelraimondo il 17enne C.E., studente del luogo, denunciando di aver subito una rapina da parte di un giovane da lui conosciuto mentre si trovava sul treno regionale, tratta Castelraimondo – Matelica. Il ragazzo ha raccontato ai Carabinieri che prima che il convoglio giungesse alla Stazione di Castelraimondo, un giovane gli si era avvicinato e minacciandolo con un coltello si era fatto consegnare il suo cellulare, uno smarthphone del valore di circa 500 euro. I militari hanno quindi immediatamente attivato le indagini per rintracciare il presunto rapinatore che ancora si trovava a bordo del treno. Il rintraccio avveniva alla Stazione ferroviaria di Civitanova Marche ad opera dei Carabinieri della cittadina rivierasca, nel frattempo allertati dai colleghi, i quali effettivamente rinvenivano indosso a S.L., pregiudicato tossicodipendente di Matelica, il cellulare del minorenne. Alle contestazioni mossegli, S.L. riferiva, però, che il cellulare gli era stato consegnato spontaneamente dal minorenne, cosa che induceva i Carabinieri ad approfondire ulteriormente gli accertamenti sulla dinamica. Infatti, poco dopo, messo alle strette dai militari della Compagnia di Camerino, il C.E. ammetteva di non aver subito alcuna rapina e di essersi, perciò, inventato tutto per giustificare la mancanza del telefono ai propri genitori. Il minorenne è stato quindi sottoposto a perquisizione personale e trovato in possesso di un coltello di genere proibito e di circa 5 grammi di sostanza stupefacente del tipo Marijuana. Le indagini permettevano di appurare che il cellulare, nel frattempo sequestrato, era stato ceduto al S.L. quale mezzo di pagamento di alcune partite di droga acquistate dal 17enne che, al termine degli indagini è stato denunciato, alla Procura della Repubblica per i minorenni di Ancona, per Calunnia, simulazione di reato, porto abusivo di arma e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Per il matelicese, invece, è scattata la denuncia per spaccio di sostanze stupefacenti.

 

All'1.00 di notte del 8 febbraio 2014, un individuo (maceratese G.S. classe 1983) si è reso responsabile di un tentativo di furto aggravato all'interno di un concessionario di auto di Macerata in via Roma.

Durante la notte fingendo di fare una passeggiata si è ad un certo punto focalizzato sul suo obiettivo e dopo aver controllato di agire indisturbato ne ha forzato la saracinesca e poi con una spallata ha sfondato la porta ed è entrato nel negozio per cercare probabilmente contanti lasciati in qualche cassetto.

Con gesto repentino il soggetto è balzato nel negozio ed ha cominciato a rovistare ma una pattuglia dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, in servizio notturno perlustrativo in borghese per contrastare i reati contro il patrimonio in città, che si trovava in zona ha notato la saracinesca alzata e l'effrazione.

I Militari immediatamente si sono avvicinati a piedi ed hanno osservato silenziosamente cosa stesse avvenendo nel negozio; compreso che una persona era intenta a perpetrare il furto sono entrati rapidamente dentro il concessionario riuscendo a bloccare il malvivente.

I carabinieri avevano notato già poco prima il soggetto camminare solo in quella zona di notte e osservare le vetrine degli esercizi commerciali, grazie all'autovettura di copertura non sono stati visti dal ragazzo e lo hanno potuto tenere sottocchio a distanza fin quando ripassando su via Roma hanno notato che c'era stata una effrazione della porta di quel negozio e così sono potuti intervenire per arrestarlo.

Il giovane non è così riuscito a rubare nulla ed è stato tratto in arresto per furto tentato aggravato dallo scasso e dall'aver agito in orario notturno.

Dopo essere stato ristretto in camera di sicurezza al Comando Compagnia di via xx settembre, questa mattina è stato condotto dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile in Tribunale dinanzi al Giudice, per la Convalida dell'arresto ed il Giudizio Direttissimo.

Incensurato, il giovane ha patito la convalida dell'arresto e la sentenza di condanna a 2 mesi di reclusione e 200 euro di multa, con sospensione condizionale della pena.

 

Lo storico triestino di cultura slovena, Elio Apih, morto nel 2005 e membro della commissione nominata dai governi di Roma e Lubiana per studiare e capire i perchè delle migliaia di infoibati, esclude che si sia trattato di vendette, rivalse, insurrezioni popolari degli slavi nei confronti degli italiani.

Egli arriva alla conclusione che si trattò di un'azione politica messa in atto dai seguaci di Tito secondo le indicazioni giunte a suo tempo da Stalin.

Solo così si può spiegare l'uso dello stesso tipo di organizzazione già praticata da Hitler e Stalin nei massacri perpetrati da strutture governative nei confronti di civili inermi.

Nelle foibe, insieme alle circa 15.000 vittime italiane, finirono anche croati, sloveni, serbi, tedeschi e persino qualche militare alleato, elementi che, in qualche modo, erano di intralcio all'obiettivo di spianare la strada al nascente regime comunista jugoslavo.

Questo tipo di interpretazione si va facendo sempre più strada anche fra gli altri storici che studiano quei fatti. E' una visione di quella immane tragedia che in qualche modo rasserena gli animi: non furono popoli contro, ma la solita storia di un dittatore vincitore e sanguinario che esige oro e sangue dai vinti: l'oro preteso furono quelle bellissime terre che sono l'Istria, la Dalmazia, le isole del Quarnaro, la valle dell'Isonzo, il sangue fu quello degli italiani che non vollero assoggettarsi al regime comunista.

C'è da dire, addirittura che le pretese slave arrivavano fino a tutto il Friuli, fino al Tagliamento.

In questi ultimi anni si sono moltiplicate le manifestazioni per ricordare le vittime di Tito e gli avvenimenti che costrinsero 250.000 italiani a lasciare le loro case e tutti i loro beni, le loro chiese, i loro cimiteri con i loro cari defunti per trovare rifugio nel resto d'Italia.

Il 10 febbraio è Il Giorno del Ricordo.

Noi marchigiani e gli emiliani forse dovremmo ricordare qualcosa in più rispetto agli altri italiani: nel febbraio del '47 gli avvenimenti precipitano, l'umiliante trattato di Parigi decreta anche l'inizio della seconda e molto più consistente barbarie dei titini nei confronti degi italiani, Maria Pasquinelli a Pola uccide il generale inglese Robin De Winton il giorno 10 e subito dopo partono per mare alcuni convogli che portano migliaia di esuli fino al porto di Ancona. Qui sono accolti dall'esercito per proteggerli dagli scalmanati comunisti che inveiscono contro quella moltitudine rea, ai loro occhi, di aver voluto fuggire dal regime comunista e tacciata quindi di essere fascista.

Un giornalista dell'Unità aizzò quei facinorosi, infatti, chiamando quel treno “il treno dei fascisti”.

La sera successiva gli esuli, sbigottiti e feriti nell'anima dagli atteggiamenti dei loro stessi connazionali, partono in treno, stipati su vagoni merci, alla volta di Bologna, dove la Pontificia Opera di Assistenza e la Croce Rossa avevano preparato dei pasti caldi, soprattutto per bambini ed anziani.

Il treno arrivò a Bologna solo il giorno seguente, a mezzogiorno di martedì 18 febbraio.

Qui, dai microfoni di certi ferrovieri sindacalisti, fu diramato l'avviso: “se i profugi si fermano, lo sciopero bloccherà la stazione”.

Il treno venne preso a sassate da una nutrita teppaglia che sventolava le sue bandiere e che provvide anche a devastare il cibo destinato ai profughi.

Per non bloccare il più importante snodo ferroviario della Penisola il treno fu fatto ripartire velocemente alla volta di Parma dove i soccorritori poterono distribuire il cibo.

Quel treno venne chiamato “Il treno della vergogna”.

Lo storico Guido Rumici scrive a proposito di quell'evento “si trattò di un episodio nel quale la solidarietà nazionale venne meno per l'ignoranza dei veri motivi che avevano causato l'esodo di un intero popolo. Partirono tutte le classi sociali, dagli operai ai contadini, dai commercianti agli artigiani, dagli impiegati ai dirigenti.

Un'intera popolazione lasciò le proprie case e i propri paesi indipendentemente dal ceto e dalla colorazione politica dei singoli, per questo dico che è del tutto sbagliata e fuori luogo l'accusa indiscriminata fatta agli esuli di essere fuggiti dall'Istria e da Fiume perchè troppo coinvolti con il fascismo.

Pola era una città operaia, la cui popolazione, compattamente italiana, vide la presenza di 3.000 partigiani impegnati contro i tedeschi. La maggioranza di loro prese parte all'esodo”.

Come già detto si stanno realizzando molte iniziative a ricordo di quei tragici fatti.

Il treno della vergogna partì da Ancona ed arrivò a Bologna, due civilissime città furono teatro di quelli accadimenti, forse i più ignobili di tutte le vicende postbelliche perchè perpetrate contro i propri connazionali sfiniti e straziati da barbari persecutori stranieri e sicuri di trovare, dopo la traversata dell'Adriatico, fraterna e civile accoglienza.

E per questo che proprio da Ancona e da Bologna sarebbe giusto aspettarsi delle iniziative forti a ricordo di quei fatti.

 

Domenico Aquili

 

Sta per nascere a Camerino una nuova associazione studentesca. Gli scopi che si prefigge non sono di natura politica ma con interessi a tutto ciò che riguarda l'assistenza allo studio e alla vita universitaria per studenti italiani e stranieri, lo scambio di informazione e di materiale didattico, scambio libri, viaggi di interesse linguistico e umanitario, corsi di formazione, attività sociali, ludiche, artistiche, sportive e tanto altro ancora.

In una intervista, Dario Imperatore, uno dei promotori, ci illustra le finalità dell'associazione e ringrazia l'associazione Visis Marche onlus, con scopi di volontariato internazionale, che ha dato loro la possibilità di realizzare questo sogno.

 

(ascolta il file audio)

Non è passata inosservata la presenza di Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata, alla Fieragricola 2014 di Verona, dove ieri, con grande successo, sono stati presentati i bovini della razza Marchigiana. Otto gli splendidi tori messi in mostra dall'azienda agricola “Morica” di Pollenza che, con oltre 400 capi, vanta l'allevamento di Marchigiana più grande delle Marche. A sfilare, tra l'ammirazione generale del pubblico accalcato intorno al ring, sono stati Vulcano, con i suoi 12,40 quintali, condotto da Ilario Marcolini, ed il peso massimo, già pluripremiato alla Raci, Usignolo (13,60 quintali), condotto dal figlio.Pettinari ha portato il saluto dell'Amministrazione provinciale alla famiglia Marcolini e con essa a tutte le aziende che con passione e professionalità “valorizzano una razza che rappresenta la storia della provincia di Macerata, promuovendo il territorio”.La presenza a Verona è servita anche a Pettinari e a Dino Mosca, direttore dell'Associazione regionale Allevatori delle Marche, a presentare nello stand dell'Anabic la 30ª Mostra nazionale dei bovini di razza Marchigiana che si svolgerà il 9, 10 ed 11 maggio all'interno della Raci, la Rassegna Agricola del Centro Italia.

Al Don Bosco, la commedia «Lu guardià de lu campusantu», un evento benefico in favore dell'Associazione italiana sindrome di Shwachman. Patrocinato dal Comune e dalla Federazione Italiana Teatro Amatori, lo spettacolo è messo in scena dall'Associazione culturale «Palcoscenico» di Macerata.

Un piccolo gesto per coltivare una grande speranza: guarire. Questo l'appello che l'Associazione italiana sindrome di Shwachman (AISS) rivolge a quanti vorranno partecipare domenica 9 febbraio, alle ore 17.00, presso il Teatro Don Bosco, allo spettacolo teatrale «Lu guardià de lu campusantu». Il prezzo del biglietto sarà infatti devoluto alla ricerca sulla sindrome. PER COLLABORARE E PER DONARE Chi fosse direttamente interessato o sensibile alle problematiche delle attività dell'AISS, puoi contattare l'associazione all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (www.shwachman.it), o al numero di telefono e fax 049 8736130. Si può effettuare una donazione presso il conto corrente postale numero 10025625; oppure al conto corrente bancario CODICE IBAN IT 77 F 05418 12101 09857019396 entrambi intestati a: AISS – ASSOCIAZIONE ITALIANA SINDROME DI SHWACHMAN – ONLUS. Per destinare il proprio 5 x MILLE: codice fiscale 92112250284.

 LO SPETTACOLO

Lu guardià de lu cimitero, Teatro Don Bosco di Macerata, domenica 9 febbraio 2014, ore 17.00: la trama nella scheda a cura dell'Associazione culturale «Palcoscenico» di Macerata.

L'Associazione culturale «Palcoscenico» di Macerata è lieta di presentare l'esilarante commedia dialettale, vincitrice in passato di numerosi premi, dal titolo «Lu Guardià de lu Campusantu» scritta e diretta da Pino Cipriani. Una volta i custodi dei camposanti vivevano con le proprie famiglie sul posto di lavoro; questa situazione creava non pochi problemi, soprattutto ai figli. Spesso il lavoro veniva considerato una vera e propria missione e tramandato di generazione in generazione. Antò, il nostro guardiano, ama moltissimo il suo lavoro, il suo camposanto, i suoi... defunti.

Vorrebbe cambiare molte cose per rendere il «suo cimitero» più allegro: poter festeggiare il Natale con un gigantesco albero che troneggia nei viali, la Pasqua con le campane che suonano, il Carnevale con una sfilata di carri, di maschere...e nei viali i bambini giocano, corrono...tutto per evitare l'inutile silenzio: «ne fanno tanto loro». E sono proprio i defunti a dargli dei suggerimenti, esprimendo i loro desideri: vogliono un po' di allegria, proprio così «allegria!», e allora perché non ascoltarli? Pensiamoci, chissà che Antò non abbia ragione! Vi aspettiamo numerosi per passare un pomeriggio divertente!

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