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Prosegue il processo di internazionalizzazione dello Sferisterio. Dopo le attività rivolte alla Russia, all'importante trasferta in Oman che ha permesso per la prima volta di esportare una intera produzione del Macerata Opera Festival, e agli incontri newyorchesi, ieri lo Sferisterio si è presentato a Strasburgo, nella prestigiosa sede dell'Istituto Italiano di Cultura. Il direttore artistico Francesco Micheli è stato invitato per l'occasione dal direttore del centro culturale Raffaello Barbieri, ad illustrare il cartellone e le attività della prossima stagione del Macerata Opera Festival, dal titolo “L'opera è donna”.
Per lo Sferisterio si è trattato, dopo quella di Madrid dello scorso maggio, di una grande occasione di promozione a costo zero: infatti, proprio in questo periodo, Micheli si trova per lavoro a Nizza.
Il direttore artistico, che conosce molto bene il francese, ha presentato, con il format di “Incontra l'opera”, le tre opere in cartellone: Aida, Tosca e La traviata. I tre titoli, in programma dal 18 luglio al 10 agosto, sono diretti da tre donne: Julia Jones, Eun Sun Kim e Speranza Scappucci, mentre le regie sono affidate a Francesco Micheli, che al suo terzo anno di direzione artistica debutta alla regia di un'opera in stagione allo Sferisterio, Franco Ripa di Meana e Henning Brockhaus. Con il ritorno in scena di Aida lo Sferisterio ricorda le sue origini: fu proprio con questo titolo che nel 1921 avvenne la trasformazione dell'arena da struttura sportiva a teatro d'opera.
All'incontro hanno partecipato giornalisti, addetti del settore musicale, autorità italiane, locali e rappresentanti del Consiglio d'Europa.
Stavolta è toccato a Fabio Verbenesi, che ha avvertito dei fatti la locale Stazione dei Carabinieri, dopo il doppio raid subìto. Tornando a casa dal lavoro, un giorno feriale della scorsa settimana, l'iscritto al locale Circolo di Fratelli d'Italia ha trovato sul tettino della sua Punto parcheggiata negli appositi spazi di fronte al palazzo vescovile, nella zona di accesso a via Massarelli, un… sampietrino. Ovviamente sradicato da qualche parte del cento storico dove la pavimentazione non è stabile ed adagiato sulla parte superiore dell'auto. A distanza di quattro giorni al beffardo avvertimento si è aggiunto il danno. La Fiat del sanseverinate è stata infatti rigata “sulla carrozzeria sovrastante la ruota anteriore dal lato opposto a quello di guida – ha precisato Verbenesi – e sullo sportello”. Il danno dovrebbe aggirarsi su almeno un paio di cento euro. Una cifra non propriamente contenuta per i tempi che corrono. Si tratta ora di capire, con l'aiuto dei militi dell'Arma, se il fatto possa essere riconducibile ad una intimidazione per la militanza politica di Verbenesi o se sia puro vandalismo in una zona non nuova ad episodi del genere. Qualche settimana fa era stato il sindaco Martini, nel rione Settempeda, a dover riparare per due volte il lunotto posteriore della sua Grande Punto. In ambo gli episodi l'unico suggerimento da seguire è di cercare di tenere per quanto è possibile l'auto in garage.
Sabato 8 marzo, in occasione della Festa della Donna, avrà luogo l'incontro conclusivo dell'evento “La Donna che…” organizzato dal C.U.S. Camerino con la collaborazione della L.I.L.T. (Lega Italiana Lotta ai Tumori) sezione di Macerata, l'Università di Camerino e il Comitato Unico di Garanzia di Unicam. L'incontro dal titolo “La Donna che… si tutela” inizierà alle ore 11.00 presso la Sala degli Stucchi del Palazzo Comunale Bongiovanni di Camerino con l'intervento della dott.ssa Andriana Steta “Alimentiamo la prevenzione” che illustrerà ai presenti l'importanza dell'alimentazione come forma di prevenzione per la lotta ai tumori. L'incontro oltre che avere uno scopo informativo, ne ha anche uno benefico: la raccolta fondi per la L.I.L.T per sostenere tutte le importanti iniziative che ogni anno portano avanti con dedizione e impegno. Per informazioni 0737.630047 oppure inviare una mail di adesione all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
“La donna che…” Vi aspetta
Per la terza settimana consecutiva le telecamere della Rai invadono piazza Cavour. La città di Camerino, infatti, dopo aver superato il comune di Corciano, sarà nuovamente protagonista, sabato 1 e domenica 2 marzo, della trasmissione di Rai Due “Mezzogiorno in Famiglia”. La macchina organizzativa, dunque, si è nuovamente rimessa in moto per preparare al meglio le prossime due puntate. Questa volta, però, c 'è l'incognita del maltempo e il set sarà di nuovo allestivo in piazza Cavour. In questo modo, se dovesse piovere ci si potrà trasferire nel Quadriportico del Palazzo Ducale. Intanto, la pro Camerino ha fatto sapere che, proprio per organizzare al meglio la partecipazione alla trasmissione, il Carnevale di bambini, previsto per sabato, è stato annullato. Così, in particolare dalle pagine dei social network, c'è chi ha proposto di far partecipare i bambini in maschera come pubblico durante la diretta.
Un quadro politico in continua evoluzione a Camerino in vista delle prossime consultazioni elettorali per l'elezione del nuovo sindaco. Forze politiche in fermento, riunioni continue, contatti tra i possibili candidati, incontri di piazza per stringere alleanze. Intanto ci sono già le prime candidature per la poltrona di primo cittadino della città ducale. Ha deciso di essere della contesa, sciogliendo definitivamente le riserve, l'attuale vice sindaco Gianluca Pasqui, che delinea le sue strategie. Prima fra tutte la possibilità di un accordo con l'architetto Fulvio Santoni, che aveva già manifestato la sua intenzione di scendere in lizza. "Questo è un momento di consultazioni – le dichiarazioni di Pasqui – Attualmente non do per scontato l'accordo con l'architetto Santoni, così come non do per scontato alcun accordo con altre forze politiche. Gianluca Pasqui non farà assolutamente accordi con i partiti, ma farà accordi con quegli uomini e quelle donne che amano il territorio e che intendono fare una politica costruttiva anche al di là delle mura cittadine. Non sarò il rappresentante del centro destra come non sarò il rappresentante del centro sinistra. La mia sarà una lista civica dei moderati che abbia come obiettivo primario l'interesse della città e del territorio. Quindi, pur rimanendo coerente ai miei ideali e alla mia appartenenza, ritengo che oggi Camerino abbia delle necessità che vanno molto oltre le logiche partitiche. Ciò non toglie che guardo con molta attenzione gli scenari della vita politica cittadina, attendendone gli ulteriori sviluppi". Dalle parole di Pasqui si evince come sia tramontata l'alleanza con l'attuale sindaco Dario Conti. "Non reputo che questa esperienza sia definitivamente giunta al capolinea. Certo è che dovrò parlare con il mio sindaco (Conti ndr) dal quale non ritengo di dover prendere le distanze, così come non ho mai preso distanze dal prof. Fanelli. Entrmbi sono per me due maestri di vita politica, che hanno fatto molte cose positive per la città, ma , essendo uomini, hanno anche lati negativi. Tenderò, quindi, a far sì che le note positive diventino l'insegnamento da seguire, quelle non troppo positive saranno lo spunto per migliorarmi. Sicuramente se i cittadini mi daranno fiducia al volante della città ci sarà Gianluca Pasqui. La scelta della squadra avverrà secondo precise linee programmatiche che saranno formate da pochi punti realizzabili e da impegni seri e concreti".
ascolta l'intervista integrale al candidato Gianluca Pasqui
“La città è dei cittadini, la città è di tutti e sono i cittadini i primi protagonisti per l'abbellimento della città”. Con queste parole del presidente Fiorella Paino, che potrebbero riassumere uno slogan, l'Archeoclub di Camerino, in collaborazione con l'amministrazione comunale, lancia il concorso “Rocca in fiore”, novità dell'edizione 2014 della manifestazione “Cortili in fiore”, giunta quest'anno alla sua ottava edizione. Un concorso rivolto alle associazioni della città ducale, ma anche a gruppi spontanei di cittadini con lo scopo di “rendere fiorita la Rocca – continua Fiorella Paino – In sostanza i partecipanti al concorso, la cui premiazione costituirà l'evento inaugurale di Cortili in fiore, dovranno rendere bella una delle aiuole che si trovano nella Rocca stessa e questa diverrà l'aiuola propria del gruppo o dell'associazione che continuerà a prendersene cura”. Per partecipare al concorso sarà sufficiente consegnare la lettera di adesione, scaricabile dal sito del comune, entro il prossimo 12 marzo. “E' un'iniziativa che vuole avvicinare il cittadino ai luoghi caratteristici della città – le parole dell'assessore Roberto Lucarelli – andando a riscoprire e valorizzare uno dei monumenti più importanti di Camerino quale, appunto, i giardini comunali della Rocca. Lo scopo sarà anche quello di sistemare quella parte della Rocca che con i lavori alle infrastrutture è stata danneggiata attraverso l'abbellimento dei giardini della stessa. In questo modo si potrebbe anche parlare di una fioritura perenne”.
Grande successo di pubblico e ottima organizzazione al Castello della Rancia per l'evento Io mangio e bevo Marche, una manifestazione rivolta e riservata ai ristoratori e ai produttori di prodotti tipici locali, organizzata dal Consorzio di promozione turistica “Noi Marche” con l'intento di sensibilizzare gli operatori della ristorazione che operano sul territorio all'utilizzo delle nostre tipicità.
Ben recepita, quindi e soprattutto accettata positivamente, l'idea dei promotori che volevano favorire l'incontro tra chi produce eccellenze enogastronomiche e le strutture ricettive, quali ristoratori e albergatori, per far comprendere l'importanza di proporre prodotti locali, meglio se a “km zero”. Quindi ortaggi, carni, salumi, vini ma anche marmellate, miele, dolci, formaggi di qualità che ben rappresentano il territorio e le tante tradizioni locali che sempre sono un “plus” molto apprezzato dai turisti e villeggianti. L'enogastronomia tipica quale migliore biglietto da vista del territorio che unita a musei, offerta culturale e eventi completano una offerta turistica molto apprezzata anche dagli stranieri. Da sottolineare che hanno partecipato tra produttori, albergatori, ristoratori, giornalisti, esperti del settore, oltre duecento operatori provenienti da tutte le Marche.
L'iniziativa prevedeva una sorta di workshop per avvicinare chi produce a chi fa ristorazione, nel tentativo di rafforzare l'identità del territorio attraverso l'arte culinaria. Ad aprire i lavori il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi che ha sottolineato l'importanza di avere possibilità di far conoscere le proprie peciliarità turistiche e culturali all'interno di un network ben strutturato e che unisce un vasto territorio marchigiano, quindi non proposte isolate ma un sistema che sa fare rete e che cura sia l'ospitalità che la promozione di tanti itinerari, collegati tra loro e impreziositi anche dell'enograstronomia e l'Assessore al Turismo del Comune di Tolentino Orietta Leonori che ha sottolineato l'occasione di promozione turistica offerta dall'iniziativa e che ha ricordato come anche i ristoranti possano essere il luogo più adatto per far conoscere il nostro territorio unendo cultura dell'ospitalità e cucina tipica. Inoltre non meno importante – ha ancora affermato l'Assessore Leonori – il fatto di prestare particolare attenzione alle richieste e ai gusti dei turisti stranieri che sempre più numerosi visitano le nostre zone.
Subito dopo si è tenuto un seminario con la partecipazione di Fabio Pierantoni, fiduciario della Condotta Slow Food di Corridonia e dell'Assessore al Turismo della Provincia di Macerata Massimiliano Sport Bianchini. A concludere il pomeriggio una degustazione che ha consentito, in maniera pratica e diretta, l'incontro tra i tanti operatori del settore.
Questi i produttori che hanno partecipato a questa prima edizione di “Io mangio e bevo Marche”: Apicoltura Mari di Tolentino, Angolo di Paradiso di Amandola, Azienda Agricola SIGI di Macerata, CGM di Pollenza, La Pasta di Aldo di Monte San Giusto, Salumeria Papa di Recanati, Azienda biologica Maggi e Vecchioni di Serrapetrona, Azienda agricola Dedoni di Tolentino, Campugiani Carni di Loro Piceno, Corradini di Mogliano, Apicoltura Sileoni di Tolentino, Salumi Monterotti di Sarnano. Queste le cantine coinvolte: Accattoli di Montefano, Antinori di Cingoli, Colli di Serrapetrona, Sant'Isidoro di Corridonia, Santori di Monte San Giusto, Rio Maggio di Montegranaro, Capinera di Morrovalle, Tiberi di Loro Piceno, Fattoria Forano di Appignano, Santa Cassella di Potenza Picena, Saputi di Colmurano, Terre di San Ginesio e le cantine di Serrapetrona che producono vernaccia e vini Colleluce, Serboni, Podere sul Lago, Quacquarini Lanfranco e di San Severino Marche Duri e Quacquarini Alberto.
Infine hanno presentato i propri prodotti anche il Birrificio Il Mastio di Urbisaglia e il Birrificio Le Fate di Comunanza.
Il Consorzio “Noi Marche” unisce diversi Comuni della Provincia di Macerata, tra cui quello di Tolentino, con lo scopo di creare una rete provinciale per promuovere e diffondere il patrimonio storico, turistico, artistico e culturale dei territori dei Comuni. Questi i Comuni di Noi Marche: amandola, Appignano, Civitanova Marche, Colmurano, Corridonia, Loro Piceno, Massa Fermana, Mogliano, Montappone, Montecosaro, Montefano, Montegranaro, Monte San Giusto, Monte San Martino, Morrovalle, Petriolo, Porto Sant'Elpidio, Potenza Picena, Ripe San Ginesio, Sarnano, Sant'Elpidio a Mare, Serrapetrona e Tolentino.
L'iniziativa ospitata al Castello della Rancia ha ottenuto il Patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Macerata, delle Camere di Commercio di Fermo e Macerata, dell'Associazione provinciale albergatori, del Comune di Civitanova Marche (capofila del progetto Noi Marche), del Comune di Tolentino, Assessorato al Turismo e delle altre associazioni di categoria.
Voto compatto di tutto il Consiglio comunale di San Severino Marche alla mozione presentata dai consiglieri di minoranza Chiodi, Eusebi, Cherubini, Lampa, Rastelletti, Lucarelli, Aronne e Dialuce, con cui si chiedeva "Contrarietà al decreto n. 1/VAA del 4 gennaio 2013 della Regione Marche" che ha visto rilasciare l'autorizzazione paesaggistica per l'ammodernamento e il potenziamento dell'impianto per la produzione di cemento della ditta Sacci Spa, impianto ubicato nel Comune di Castelraimondo. L'Assise settempedana, con il voto unanime dei presenti, ha impegnato la Giunta municipale a "porre in essere, di concerto con gli altri Comuni e con la Comunità Montana, forme di monitoraggio dell'aria lungo la valle del Potenza", a "richiedere alla Comunità Montana la centralina per la rilevazione quantitativa delle polveri, attualmente in uso all'Istituto tecnico industriale statale "E. Divini", da installare sul territorio comunale". Inoltre, con un emendamento presentato in sede di Consiglio dall'assessore all'Ambiente, Simona Gregori, si è impegna la Giunta municipale a "cercare la collaborazione degli enti del territorio (Provincia, Comunità Montana, Comuni limitrofi ed altri) affinché, nel rispetto dell'autonomia scolastica e amministrativa, l'Istituto tecnico industriale Itis "E.Divini" possa essere adeguatamente attrezzato per diventare soggetto attivo in un'azione di monitoraggio qualitativo dell'aria lungo la vallata del Potenza". Il Consiglio, riprendendo sempre il testo della mozione presentata da diversi componenti la minoranza, con voto unanime dei presenti ha altresì impegnato la Giunta municipale "ad avviare, per il tramite di operatori specializzati o organi deputati, come l'Arpam, periodici e costanti monitoraggi qualitativi dell'aria nel Comune di San Severino Marche" e ha delegato "ai sensi dell'art. 24 comma 3 del Regolamento la Conferenza dei Capigruppo a seguire la vicenda relazionando al Consiglio ogni sei mesi". Infine si è deciso di trasmettere tutte le decisioni del Consiglio alla Regione, alla Provincia, ai Comuni di Castelraimondo, Gagliole, Treia, Pollenza, Tolentino, Camerino, Matelica e alla Comunità Montana Ambito 4.
Nel corso della seduta del Consiglio che ha votato la mozione sono stati ammessi a parlare il consigliere provinciale Pietro Cruciani e il capogruppo del Nuovo Centro Destra in Regione, Francesco Massi. Più volte, nel corso dell'Assise settempedana, è stato elogiato il lavoro di coordinamento di tutti gli enti svolto, in particolar modo, dalla Comunità Montana di San Severino Marche e dalla Provincia di Macerata.
Importante incontro pubblico che si terrà venerdì 28 febbraio alle ore 18,00 presso il palazzo comunale, nel quale si affronteranno i temi più recenti del mondo di internet, focalizzando l'attenzione sugli strumenti utili a supportare il proprio lavoro in maniera intelligente.
Non solo giovani quindi,che sono i più abili fruitori della “rete internet”, ma anche professionisti, commercianti, artigiani e tutte quelle aziende che non conosco appieno le potenzialità di questi straordinari strumenti.
Le tecnologie e il loro corretto uso sono ormai "fattori abilitanti" in grado di offrire una grande
opportunità nel processo di costituzione di "smart communities", comunità intelligenti alla ricerca di uno sviluppo più equo e sostenibile che metta al centro le persone di cui le comunità stesse sono composte.
La tecnologia non prende il posto dei lavoratori, ma cambia il modo di lavorare.
La tecnologia nel mondo dello "smart working" favorisce la diffusione dei modelli di social networks
in cui i lavoratori possono beneficiare contribuendo con la loro creatività, determinazione e capacità di flessibilità.
Ma conosciamo davvero i social networks ed il loro utilizzo in ambito lavorativo?
È da questo interrogativo che nasce l'idea di un evento formativo rivolto a comunicare quale
debba e possa essere un efficiente uso dei social networks e dei più comuni strumenti web 2.0.
L'evento è organizzato dall'Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Camerino
in collaborazione con P3 Poliedra Progetti in Partenariato e Camoni Formazione
Attori improvvisati, musicisti, un coro e una banda. E ancora, un simpatico signore con il papillon che raccontava storie sul teatro. Sono tutti i protagonisti del Teatro della Comunità, andato in scena ieri a Camerino al teatro Marchetti, con lo spettacolo “Corri sempre verso l'arcobaleno”, scritto, diretto ed interpretato dai cittadini.
Sul palco sono saliti in 82 , guidati, nelle scorse due settimane, dai direttori artistici Marco Di Stefano, attore e regista di cinema e teatro, e Tanya Khabarova, danzatrice e coreografa di fama internazionale, che organizzano questo progetto in tutto il mondo (oltre 80 produzioni in 18 diversi Paesi).
Il signore con il papillon era Vittorio Rosati, di Camerino, memoria storica del teatro, e proprio dalle sue parole ha preso il via uno spettacolo sull'importanza del teatro, inteso come teatro voluto e fatto dalla gente, un luogo che riscopre la sua funzione sociale. Gli attori hanno affrontato anche altri temi, come il lavoro e l'amore.
Tra i partecipanti, il pianista jazz Alberto Napolioni, Federico Ceppitelli all'organetto, la banda musicale di Camerino e il Coro Sibilla del C.A.I., diretto dal Maestro Fabiano Pippa.
Le scenografie sono state curate da Alessandro Bianchi, responsabile anche della direzione tecnica audio e luci. Il Teatro della Comunità è stato organizzato dall'Anmic Macerata, con il patrocinio del Comune, dell'Università degli Studi e l'ERSU di Camerino, in collaborazione con l'AMAT.
Per saperne di più: www.teatrodellacomunita.com o cercaci su facebook TEATRO DELLA COMUNITA'.
