Nel primo pomeriggio di domenica 19 gennaio, approfittando di un orario in cui il luogo di culto è scarsamente frequentato, ignoti una volta entrati hanno potuto agire indisturbati, asportando dal tabernacolo due colonnine in ottone povero e marmo dolce. Scarso il valore commerciale degli oggetti oltretutto, al momento del furto, una delle colonnine si è anche spezzata.
"Purtroppo non è la prima volta che accade. Le nostre chiese sono sempre più soggette a furti- afferma il parroco don Mariano Blanchi - E' chiaro che oggetti più voluminosi sono difficili da portar via durante il giorno, mentre due colonnine delle dimensioni di quelle rubate, possono entrare comodamente in una borsa".
