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Con l'avvio dell'anno scolastico si intensificano i controlli dei Carabinieri nelle scuole di Camerino, rivolti soprattutto alla tutela dei giovanissimi, che possono essere più vulnerabili ed esposti ai rischi degli stupefacenti. Questa mattina, infatti, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Camerino, con l'ausilio delle unità cinofile antidroga del Nucleo Cinofili di Pesaro, hanno effettuato specifici controlli presso gli Istituti superiori della città per prevenire e combattere il fenomeno della detenzione e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Tali controlli verranno effettuati per tutto l'anno scolastico, in attuazione alle linee guida del Comando Provinciale carabinieri di Macerata, d'intesa con le
dirigenze scolastiche. Le scuole sottoposte a controllo sono state l'Istituto Professionale di Stato Don Pocognoni, l'Istituto tecnico per Ragionieri e Geometri “Antinori” , i licei linguistico e pedagogico, classico e scientifico “Costanza da Varano”. Il Cane antidroga “Blitz” dei cinofili di Pesaro, uno splendido pastore tedesco di cinque anni ha ispezionato prima il perimetro ed i bagni delle scuole e successivamente anche gli zaini degli studenti. I dirigenti scolastici interessati ed i docenti hanno fornito la massima disponibilità accompagnando i militari nelle classi degli ultimi due anni e nelle aree esterne dell'istituto dove viene effettuata la ricreazione. Le attività hanno riguardato complessivamente 15 aule, in particolar modo le classi IV e V e tutti luoghi comuni dove si ritrovano solitamente i ragazzi . In nessuno degli Istituti sono state rinvenute sostanze stupefacenti L'incalzare dei controlli predisposti sul territorio dalla Compagnia di Camerino, sempre particolarmente attenta al fenomeno droga, hanno la finalità di togliere lo spazio di manovra a chi approvvigiona stupefacenti per la distribuzione locale, di rendere la vita difficile a chi poi lo smercia al minuto e di preservare dalla minaccia della droga i giovani, vero patrimonio di una comunità. Presente all'attività odierna il Comandante della Compagnia di Camerino, Capitano Vincenzo Orlando, a conferma
dell'importanza assoluta dell'attività di prevenzione, specie come quella di oggi che coinvolge direttamente gli studenti, stimolati dagli insegnanti, sulle gravi conseguenze per la loro salute e per la comunità tutta, che provocano l'uso e il traffico della droga. “ Bisogna che i ragazzi sappiano che l'uso di tutte le sostanze stupefacenti, anche quelle imprecisamente definite leggere, contribuisce ad arrecare danni celebrali oltre che dipendenza. E devono rendersi conto che anche l'uso del cosiddetto spinello, solo in apparenza innocuo, ha effetti dannosi per il cervello”.
Chi non è mai stato al castello di Caldarola, domenica 20 ottobre, può cogliere l'occasione al volo partecipando a Pallotta '800. I visitatori non faranno un semplice giro turistico, ma vedranno ogni stanza magicamente prendere vita. Il salone d'onore utilizzato dai Conti Pallotta fino al 1956, gli sfarzosi salottini, la camera da letto con annessa sala da bagno e anche i locali della servitù saranno animati da figuranti con splendidi vestiti d'epoca.
Per chi è già stato al castello di Caldarola, Pallotta '800 è un'ottima opportunità per ri-vederlo con occhi nuovi, quelli di un visitatore del diciannovesimo sec. invitato d'onore dai conti Pallotta. Una volta varcato il portone del Castello, si verrà catapultati in un'altra epoca, fatta di sfarzi, danze e vesti sfavillanti. Pallotta '800 è un evento pensato soprattutto per i più piccoli: per loro sarà come entrare in un libro delle fiabe ma impareranno anche un modo nuovo di capire la storia senza annoiarsi, infatti come dice un proverbio cinese: “Se me lo dici, dimentico. Se mi fai vedere, ricordo. Se mi coinvolgi, capisco.”
Più forza ai comuni montani: è l'obbiettivo che vuole centrare la legge che martedì 22 ottobre giungerà in consiglio regionale, cambiando il meccanismo di governo delle comunità montane che si trasformeranno in unioni montane a partire dal gennaio 2015. Relatore di minoranza del provvedimento nell'assise regionale il consigliere Pdl Francesco Massi. Punti fondamentali della proposta il fatto che le future unioni montante possono essere formate dai comuni che oggi fanno parte della comunità montana corrispondente per territorio, ma con possibilità di adesione anche da parte dei comuni confinanti, la non obbligatorietà di adesione per i comuni, il mantenimento delle funzioni proprie delle attuali comunità montane in aggiunta a quelle che i comuni dell'unione vorranno “associare” nella gestione per conseguire risparmi ed efficienza nell'erogazione dei servizi. Una riforma – così Francesco Massi - che può dare una svolta dinamica al modo di gestire i territori più deboli e svantaggiati come quelli montani proprio perché si mette a loro disposizione una modalità di governance più incisiva e, quindi, più forte anche dal punto di vista contrattuale. Per lo stato – continua Massi - le comunità montane erano da sopprimere senza individuare altri enti che governassero i territori montani. Anche nelle nostra regione c'era chi voleva tagliare e sopprimere non pensando alle opportunità di rilievo economico e di qualità del nostro entroterra. E' chiaro che questa legge lancia una sfida a chi governa la regione e per i prossimi bilanci: sostenere ed incentivare le Unioni Montane sarà un investimento contro gli sprechi ed a favore della qualità dei servizi. Non possiamo permetterci l'ulteriore impoverimento dei territori montani!”. Il tema, quanto mai stimolante, sarà sviscerato nel corso della trasmissione “Un territorio” in onda questo venerdì alle ore 22 sulle frequenze di Radio C1 inblu ed al quale partecipano, oltre allo stesso Francesco Massi, i presidenti delle tre comunità montane Feliciotti, Chiappa, Scaficchia, il presidente dell'unione delle comunità montane Michele Maiani, Giuseppe Fabbroni, dirigente di un ente montano, l'ex sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci e alcuni primi cittadini dei comuni del territorio montano.
Quattro rumeni, tre uomini e una donna, sono stati denunciati dai carabinieri per furto di generi alimentari. I carabinieri di Camerino hanno fermato i quattro, a bordo della propria autovettura, lungo la statale Valnerina nei pressi di Pieve Torina. I militari hanno constatato che l'auto era carica di generi alimentari - tranci di parmigiano reggiano e pinoli – per un valore complessivo di circa 400 euro, di cui i quattro non hanno saputo fornire indicazioni circa la provenienza, non essendo in grado di provarne l'acquisto. I carabinieri hanno, così, verificato che la merce rinvenuta era stata rubata qualche giorno prima da alcuni supermercati Eurospin siti nell'area di Corridonia e Morrovalle. Con molta probabilità la merce rubata era destinata ai mercati rionali di Roma, città di provenienza dei rumeni fermati. Dai successivi accertamenti sembrerebbe che per far uscire la merce dai supermercati, gli stranieri la nascondessero all'interno di sacche e tute indossate sotto i vestiti e legate alle caviglie con del nastro da pacchi.
Si è aperto in una Sala della Muta dell'ateneo camerte gremita da più di trecento partecipanti, l'incontro organizzato dalla regione Marche con l'università di Camerino dal titolo “Una regione intelligente, sostenibile e inclusiva.” Si tratta del secondo appuntamento di ascolto che la regione Marche ha messo in campo per disegnare il futuro dei fondi strutturali e della programmazione 2014/2020. I lavori sono stati aperti dall'assessore regionale alle Politiche Comunitarie Paola Giorgi, che ha sottolineato la volontà della regione di organizzare un incontro su questi temi proprio all'università di Camerino, sia per il ruolo che l'ateneo camerte ricopre, sia perché è senz'altro fondamentale la presenza dell'istituzione regionale in un'area interna ricchissima, che può esprimere una peculiarità enorme di contenuti e opportunità. “La scelta di Camerino è chiara e precisa – ha affermato l'assessore Giorgi – questo secondo appuntamento è importantissimo per la crescita di tutto il territorio. E' fondamentale infatti ascoltare le istanze di chi, quotidianamente, si misura con le contingenze produttive e sociali di questo momento storico”. Nel corso dell'intervento, l'assessore ha poi sottolineato la necessità di concentrare le risorse su obiettivi strategici, facendo convergere su di essi i vari fondi a disposizione, senza mai perdere di vista la strategia macro regionale. “Quanto la regione Marche sta proponendo ai nostri territori, con questo spirito di apertura internazionale, nella certezza che stiamo tutti investendo nel nostro futuro, è fondamentale – ha sottolineato nel suo discorso il rettore Flavio Corradini – C'è una questione di consapevolezza: chi è attento allo sviluppo dei nostri territori non può che vedere l'Europa come l'unico vero e reale interlocutore di supporto finanziario. L'alternativa sarebbe accontentarsi delle briciole ma questo l'Italia, le nostre imprese, non possono permetterselo. Per questo è importante imparare a conoscere l'Europa, il linguaggio europeo, gli strumenti delle politiche comunitarie e della relativa programmazione. E' l'unica via di uscita, bisogna fare rete, lavorare e crederci!”. A questo proposito il rettore ha anche sottolineato l'importanza di considerare la ricerca e l'innovazione come motori di sviluppo economico: una maggiore sinergia e messa in rete di uffici e laboratori sulle tematiche europee già esistenti non potrà che aiutare. Il prof. Fulvio Esposito, già rettore dell
'ateneo camerte, ora capo della segreteria tecnica del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica, ha poi illustrato il quadro generale europeo con particolare riferimento alle attività che Miur e Mise stanno portando avanti, in collaborazione con le regioni, per riprendere quel circolo virtuoso dell'incontro tra domanda e offerta di ricerca ed innovazione: “L'Italia è indietro, occorre aumentare la velocità della performance innovativa – ha affermato Esposito - Quando ci troviamo di fronte ad uno stallo di questa performance le conseguenze incidono pesantemente sulla produttività del lavoro. E' necessario interrompere questo stallo e riprendere il circolo virtuoso interrotto”. Istituzioni locali, imprese, terzo settore e mondo dell'associazionismo, consulenti, tecnici, parti sociali si sono confrontati in quattro workshop paralleli dedicati alle seguenti tematiche per lo sviluppo regionale: “Ricerca, innovazione, competitività, internazionalizzazione delle PMI;” “Agenda Digitale”; “Energia e mobilità sostenibile, clima e rischi ambientali”; “Attrattività turistica e valorizzazione delle risorse culturali nelle aree rurali”.
Firmata dal sindaco di Camerino Dario Conti e dal direttore regionale dell'Agenzia delle Entrate Carlo Palumbo la convezione per l'apertura di uno sportello decentrato dell'Agenzia nei locali del comune di Camerino. Dal 30 settembre scorso, infatti, l'ufficio camerte dell'Agenzia delle Entrate è stato soppresso, con decreto del direttore Attilio Befera, insieme agli uffici di Fabriano e Recanati. Così pur di non perdere un altro servizio importante per la comunità camerinese e per l'intero territorio montano il comune di Camerino si è fatto carico di ogni spesa per l'apertura di tale sportello decentrato che svolgerà tutte le funzioni già previste nell' Agenzia soppressa. Lo sportello decentrato, che prevede 4 unità operative, è articolato su cinque giorni lavorativi dal lunedì al venerdì, compresi i pomeriggi di martedì e di giovedì, e verrà attivato entro la fine del mese di ottobre.
La Conferenza delle regioni promuove norme contro la speculazione sui pascoli montani nelle Marche ad opera di agenzie e aziende del nord. Un fenomeno dovuto al fatto che i contributi europei sono di molto superiori ai canoni d'affitto dei pascoli montani, cosicché molte aziende di altre regioni italiane si sono riversate sulle zone interne delle regioni del centro, facendo lievitare i costi degli affitti, rendendoli troppo onerosi per gli allevatori locali e allo stesso tempo riducendo la possibilità da parte di questi di accedere ai contributi europei. L'allarme era già stato lanciato da Franco Capponi, responsabile della segreteria dell'assessorato all'agricoltura della regione Marche. "Recentemente abbiamo scoperto che molti giungono dal nord nelle Marche per affittare dei terreni – le parole di Capponi - Oggi la PAC (Politica Agricola Comunitaria) concede dei premi ad ettaro ai proprietari o agli affittuari di terreni. Attualmente, per una questione di differente potenzialità produttiva, in Lombardia il premio è di 800 euro all'ettaro, mentre nelle Marche è di circa 280 euro. In questo periodo, quindi, c'è molta convenienza per un agricoltore del nord nel prendere in affitto ettari di terreno pagandoli a basso prezzo per poi riscuotere molto di più attraverso la domanda della PAC. Il rischio è quello di disattivare il nostro sistema produttivo e vedere nei prossimi anni una diminuzione delle risorse del nostro territorio". L'invito che Capponi rivolge agli enti locali, pertanto, è che i bandi che mettono a disposizione terreni demaniali tengano conto in via prioritaria degli agricoltori già presenti sul nostro territorio. "Questa nuova visone del piano di sviluppo rurale – continua Capponi - prevede un ruolo diverso dell'agricoltura, che sta generando nuovi posti di lavoro e occupazioni altamente formate. L'obiettivo è arrivare a coniugare il sistema dell'offerta della nostra biodiversità
con i nostri prodotti di qualità legati anche al settore del turismo. I prodotti agroalimentari sono l'unico trend positivo delle nostre esportazioni, il che vuol dire che questa grande attenzione alla qualità ci viene riconosciuta da tutto il mondo. Lo sviluppo rurale, il connubio tra il settore agroalimentare e la biodiversità nella zona interna, i nuovi pacchetti di attrazione turistica e il rilancio delle attività amministrative potrebbero essere le leve con cui rilanciarsi. Dovremmo anche rafforzare le aree interne, attraverso l'unione dei comuni, per fare un progetto di valorizzazione e creare nuovi strumenti di sviluppo". Le istanze di Franco Capponi e le osservazioni della regione Marche sono state pienamente condivise dal coordinatore delle regioni per il settore agricolo, Nardone, che ha interessato personalmente il ministro Di Girolamo, ottenendo la valutazione di fattibilità tecnica e giuridica di una revisione della normativa. "Di sicuro ci metteremo di traverso contro qualsiasi forma di speculazione che danneggi le Marche, la pastorizia e gli allevamenti delle aree interne e l'abbandono della nostra bellissima montagna appenninica, resa attraente grazie alla presenza di agricoltori e pastori, che la custodiscono anche per le migliaia di visitatori e turisti che sempre più assiduamente la frequentano”, il commento dell'assessore all'agricoltura della regione Marche, Maura Malaspina.
Si apre con il botto la stagione agonistica 2013/2014 per la squadra di ruzzola della Polisportiva Serralta. La compagine del club gialloblù, che anche quest'anno si presenta con due formazioni molto quotate, ha saputo iniziare con il piede giusto il proprio cammino ottenendo un importante successo nella prima gara in calendario. E' arrivata, infatti, la conquista della Coppa Umbra. Il trofeo che si gioca sulle strade umbre, precisamente a Morano (PG), ha visto assoluta protagonista la squadra settempedana che ha avuto l'abilità di superare un nutrito numero di avversari. Al termine di due giornate di gare lunghe e faticose, i sanseverinati hanno alzato il prestigioso trofeo. Le 8 finaliste, suddivise in 4 coppie, si sono sfidate in match unici al termine dei quali è stata premiata la squadra che, effettuati i 10 tiri previsti, è stata capace di compiere il percorso più lungo. Ebbene, alla fine l'ha spuntata il Serralta che in tal modo torna ad inserire il proprio nome nell'albo d'oro del trofeo, coppa già conquistata nel recente passato. Prossimo imminente impegno per il Serralta le qualificazioni per poter accedere al Campionato Italiano, altro obiettivo concreto per il gruppo gialloblù, anche perchè in questo ambito sono già state diverse le soddisfazioni raccolte, sia a livello individuale che di squadra.
Questi gli atleti della squadra che ha vinto la Coppa Umbra 2013: Angelo Possanzini, Oriano Orsini, Lucio Ortolani, Giuseppe e Maurizio Valentini, Giancarlo Grassetti e i due nuovi innesti Silvano Luchetti e David Cucculelli.
Roberto Pellegrino
Un richiamo per il turista curioso che va alla ricerca di elementi unici ed esclusivi, capaci di esportare fuori dai confini regionali l'immagine migliore di Appignano.
Leguminaria non si smentisce e, per l'undicesimo anno consecutivo, grazie all'intuizione del comune e al sostegno della regione Marche e della provincia di Macerata, punta sull'agricoltura di qualità e sull'artigianato artistico per proporsi sempre di più come modello di sviluppo sostenibile. È questo il binomio vincente che fa della manifestazione, in scena ad Appignano il 18, 19 e 20 ottobre, non una semplice rassegna, ma un contenitore di eccellenze dove riscoprire tradizioni.
A valorizzarle e tramandarle ci pensano i contadini custodi dell'associazione “I Legumi di Appignano” e i maestri vasai della scuola di ceramica M.A.V., entrambe fortemente volute dall'amministrazione comunale per non disperdere un patrimonio di ricchezza. Comune Bandiera Verde Agricoltura, Centro italiano della Ceramica: Appignano è da anni impegnato nel recupero e nel mantenimento in purezza dei suoi caratteristici cece Quercia, fagiolo Solfì “Occhio di luna” e roveja rosso mattone, attraverso il programma di ricerca scientifica condotto dal Centro di Monsampolo del Tronto (Ap), così come a mantenere viva l'arte della lavorazione della terracotta, facendo nel contempo sistema con le altre città marchigiane per migliorare e potenziare le varie iniziative.
Un lavoro minuzioso che, quest'anno, è finalmente sfociato, in collaborazione col Sistema museale della Provincia di Macerata, nell'istituzione della Collezione civica della terracotta e della ceramica popolare di Appignano che, nel palazzo comunale, raccoglie 160 manufatti, un tornio e 16 pannelli con foto d'epoca.
Leguminaria 2013 svelerà tutto questo e molto altro ancora.
L'appuntamento è a tavola nelle osterie di una volta a cura della Pro Loco, e nell'antica via dei Vasai con la terza Mostra mercato della terracotta e della ceramica artistica e contemporanea, realizzata grazie al contributo dell'assessorato alle Attività produttive della Regione Marche.
Torna di moda la movida invernale grazie anche all'inizio dell'anno scolastico che suggerisce feste a tema. Ma contemporaneamente cresce l'insofferenza dei cittadini che vogliono dormire di notte e non ripulire di giorno quanto lasciato per strada dal “maleducato popolo della notte”. L'area nel mirino dei residenti è ancora una volta quella del piazzale don Minzoni, dal cui parcheggio attiguo partono i bus navetta per condurre senza pericolo, ma non senza chiasso, i ragazzi a ballare alle terme di Santa Lucia. “Non se ne può proprio più - sbotta una residente della zona - sabato scorso è stato di quelli ad… alta intensità. Fino a tarda notte (le navette partono a volte anche all'una antimeridiana, ndr) non riuscivamo a prendere sonno, tanto alto è stato il volume del baccano. Alle urla di chi ha pensato di imbottirsi di alcol per essere adeguatamente preparato al ritmo da disco si sono uniti i rombi delle minicar che hanno scambiato l'anello viario del piazzale antistante la stazione per il circuito del Fuji, visto il quasi concomitante Gran Premio del Giappone. Per non dire di ciò che abbiamo trovato il mattino seguente: bottiglie vuote ma intere, altre spaccate, residui di chi non ce l'ha fatta a reggere il tasso alcolico e ha dato di stomaco. Per fortuna qualcuno è tornato la domenica a ripulire la zona dai vetri. Siamo però davvero stanchi di dover vivere in una zona che appare sempre più simile al Bronx. Dei genitori e delle forze dell'ordine neanche l'ombra”.
L.M.
