Radioc1inBlu
Una delibera capestro della Giunta Regionale Marche, la 1011 del 9 luglio, alla chetichella, affinchè nessuno si accorga, emanata per chiudere di fatto tutte le case di riposo e altre strutture socio-sanitarie ben funzionanti e curate come tesori personali dai comuni sia in forma singola che associata. Questo è un vero allarme del disastro che hanno posto in essere Spacca ed i suoi assessori, che non conoscono minimamente il territorio e non sanno di cosa parlano, ma ci auguriamo che possano recuperare gettando ancora la colpa sui dirigenti che hanno predisposto l'atto …a loro insaputa..!! Ormai conosciamo il giochino. Una precisa scelta politica funzionale solo a contenere i costi della sanità, con conseguente danno del settore sociale e quindi di utenti e Comuni. Gli oneri dell'assistenza tutelare dovrebbero essere pagati dalla sanità per il 50% del costo. Nelle Marche ciò non avviene in nessun caso nonostante ci sia un obbligo di legge. Questa volta ci ribelleremo con tutti i mezzi e non saremo certo noi dell'entroterra a pagare per il recupero degli oltre 90 milioni di euro accumulati dall'IRCA in Sardegna. Denunceremo con forza la grave responsabilità della scelta sulle spalle delle persone e dei nuclei famigliari piu' deboli. Su un numero di circa 5000 anziani non autosufficienti ricoverati, il 65% è coperto da convenzione: ad agosto (dopo 7 mesi di convenzione scaduta) si comunica ai già disconnessi Comuni che non sono piu' 33 euro giorno di contributo ma 29. Si emana un atto dove non si definisce la ripartizione dei costi tra sociale e sanitario, quindi a carico di utenti e comuni, e si dettano le condizioni che verranno successivamente adottate: molti disabili gravi saranno considerati “non gravi”, per molti anziani non autosufficienti dei centri diurni il servizio sanitario non pagherà piu' il 50% del costo del servizio. Nonostante la norma imponga il pagamento del 50% del costo per l'assistenza sociosanitaria domiciliare, in questa delibera ciò nemmeno viene presa in considerazione. La cosa piu' grave, che la dice lunga sulla conoscenza del territorio da parte di questi signori che si riempiono la bocca in ogni circostanza con la vicinanza ai comuni ed ai cittadini piu' bisognosi e deboli, è la proposta dell'accorpamento di tutte le strutture per disabili, anziani, soggetti con disturbi psichici che dovranno essere da 20 posti e addirittura almeno due per ogni struttura, ponendo fine alla stragrande maggioranza dei servizi per la disabilità e salute mentale. Cercheremo di contrastare in ogni modo il mancato rispetto della proposta a danno delle fasce piu' deboli della popolazione e ci organizzeremo anche contro questo tragico tentativo di un passaggio diretto alla committenza dei servizi anche con atti che tutelino la proprietà degli immobili (comuni) e ne regolarizzino usi e affitti all'Ente Regionale che gestisce in questo modo l'erogazione del servizio. Separiamo almeno i ruoli e forse i Sindaci potranno ritornare ad essere i proprietari non solo della responsabilità del servizio, ma anche della delega effettiva. Riteniamo molto grave l'affidamento all'ente gestore della definizione delle tariffe: questa definizione va assolutamente stralciata o sarà la fine. La regione ha rinnegato quanto fin qui fatto e cioè il sostegno alle residenze di piccole dimensioni, stravolgendo l'offerta dei servizi a favore di modelli istituzionali di grandi dimensioni che abbiamo fin qui contrastato grazie ai grandi risultati delle piccole residenze verso la qualità della vita degli assistiti. Una scelta ideologica ottusa, senza alcuna concertazione, che delinea il distacco delle persone che l'hanno sottoscritta e votata dai reali bisogni di quel territorio e quella società debole che sono deputati a difendere. Appuntamento, dunque, per martedi 6 agosto, alle ore 17, a Camerino dove si terrà una conferenza stampa convocata dalle 3 comunità montane della provincia di Macerata nel corso della quale, attraverso una dettagliata relazione del coordinatore unico dei 3 ambiti sociali, sarà presentato uno spaccato del reale disastro che la Giunta Regionale con questo atto ha posto in essere nei confronti dei Comuni e di tutti i nuclei famigliari piu' deboli.
Giampiero Feliciotti pres.comunità montana Monti Azzurri San Ginesio
E' improvvisamente scomparso all'età di 67 anni, presso l'ospedale regionale di Torrette ad Ancona, Mario Ottaviani, geometra in pensione molto conosciuto non soltanto a Belforte del Chienti, luogo nel quale risiedeva, ma anche in tutto il territorio provinciale, in particolare nella diocesi di Camerino – San Severino Marche per il suo impegno nella Caritas. Ottaviani si trovava ricoverato nel nosocomio dorico dove era stato sottoposto ad intervento chirurgico per l'istallazione di un by pass cardiaco. L'operazione sembrava essere perfettamente riuscita, ma un improvviso arresto cardiaco ha provocato il decesso, le cui cause saranno stabilite dall'autopsia. Nel file udio il ricordo commosso dell'amico Giampiero Feliciotti.
(Nella foto Mario Ottaviani con l'onorevole Brunetta e la moglie Titti, nipote dello scomparso, durante la visita a Pievefavera in occasione del presepio vivente, di cui Ottaviani e la moglie Veralilia Lorenzetti sono stati tra gli ideatori)
“La vida es un carnaval” risuona il motivetto di una celebre canzone e a Matelica il carnevale non finisce mai. Dopo la manifestazione riuscitissima lo scorso marzo nella quale le vie di Matelica sono state invase da ogni tipo di maschera, deliziosi carri decoratissimi, curati nei particolare e, non ultimo, un altissima partecipazione di pubblico, domani sera mercoledì 31 luglio, a partire dalle ore 21.30 si replicherà col “Carnevale Estivo”. I carri delle Società Sportive matelicesi, del quartiere Regina Pacis e del Gruppo Scout sfileranno per le vie del centro storico, fino ad arrivare a Piazzale Gerani, partendo da Piazza Enrico Mattei. Un evento questo organizzato dalla Pro Loco, in collaborazione con le altre associazioni che promette di non deludere, proprio come il precedente. Adesione anche da parte dell'Amministrazione che ha fortemente voluto questa manifestazione per allietare una serata estiva decorandola con i colori del Carnevale. Non resta, dunque, che scendere in strada e tornare a rallegrare le vie del centro con un unico obiettivo: divertirsi.
La macchina organizzativa del castello Pallotta, dopo il successo di “Pallotta '800”, non si ferma e ha ideato dei mega eventi in grado di accontentare tutti.
Si parte domenica 28 luglio con “il castello delle marionette”, un divertente spettacolo dedicato ai più piccoli. I bambini verranno trattati come gli ospiti speciali dei cardinali Pallotta nel '600, quando i nobili venivano intrattenuti da compagnie d'artisti e attori nello splendido teatrino rinascimentale all'aperto, situato nel terrazzo del castello. In questo caso, appositamente per i bambini verrà allestito un divertente spettacolo di marionette, mentre i genitori potranno godersi la vista guidata nei saloni del castello. Durante lo spettacolo verrà raccontata ai bambini una favola educativa e interattiva che vedrà protagonisti: re, regine, valletti e altri personaggi che ben si adattano all'ambientazione. La recita sarà ripetuta due volte nel corso del pomeriggio alle 16.30 e alle 17.30.
Gli appassionati di storia in generale e del Medioevo in particolare, domenica 4 agosto, non possono perdersi “Medioevo al Castello Pallotta” un' intera giornata dal sapore epico – cavalleresco.
Sfruttando l'origine del maniero che fin da IX sec (le prime testimonianze scritte risalgono infatti al 875 d.C.) veniva usato come presidio militare; i visitatori faranno un viaggio indietro nel tempo fino al 1440 anno in cui l'antico castrum caldarolae venne affidato a Jacopo Pallotta, in qualità di reggente. Un evento molto atteso perché per la prima volta è stato realizzato in collaborazione con due importanti associazioni attive da anni sul territorio per la promozione delle tradizioni e della storia locale. L'associazione di scherma antica Grifone della Scala di San Severino Marche ricostruirà scene di vita dell'epoca con duelli d'arme, laboratori didattici per grandi e bambini. I cortili interni saranno animati da figuranti in costume medievale, ci saranno esibizioni di tamburini e di antichi mestieri messi in scena dall'associazione "Tamburini del Serafino” di Sarnano. “Il Medioevo al Castello Pallotta” è una vera e propria rievocazione storica che offrirà l'occasione di vivere le atmosfere, i suoni e le suggestioni dell'età di mezzo.
Il mese d'agosto è sicuramente uno dei periodi ideali per visitare il castello Pallotta che resterà aperto tutti i giorni con la possibilità di effettuare anche visite in notturna.
Per gli amanti del rito dell'aperitivo da segnare in agenda la data di domenica 11 agosto quando, al castello Pallotta, sarà possibile degustare gli aperitivi preparati dallo staff del “Caffè Manzoni” bar di Caldarola riconosciuto come locale storico dalla regione Marche e specializzato nella preparazione dei più famosi e prestigiosi cocktail internazionali. L'occasione ideale per godersi un aperitivo diverso dal solito e di ottima qualità in un contesto da fiaba.
Via libera dalla Comunità Montana di San Severino Marche alla realizzazione di una nuova elisuperficie, che sarà predisposta anche per il volo notturno, a servizio dell'alta valle del Potenza. L'ente comunitario ha stanziato una somma di poco superiore ai 50mila euro ed affidato i lavori per la realizzazione dell'importante opera alla ditta Loris Costruzioni di Loris Florio di Basciano, in provincia di Teramo. L'elisuperficie sarà realizzata in località Colle San Pietro, nei pressi del campo sportivo, in un'area di 1.400 metri quadrati messa a disposizione dal Comune di Fiuminata che ha firmato un'apposita convenzione con la Comunità Montana e la Provincia.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell'ente, Gian Luca Chiappa: “Finalmente tutto il territorio dell'alta valle del Potenza sarà servito dalla pista per l'atterraggio ed il decollo degli elicotteri. Un impianto funzionale per le emergenze di Protezione Civile ma anche di tipo sanitario in un territorio che non è servito da grandi vie di comunicazione vista proprio la conformazione della valle ma che ha grande importanza in quanto costituisce uno dei collegamenti con la vicina Umbria passando dal Cornello”.
Presentato a Macerata il ricco calendario della XXXV Disfida del Bracciale, promossa dalla città di Treia e dall'Ente Disfida con il patrocinio e il sostegno delle imprese regionali e del territorio. Per dieci giorni consecutivi la città di Treia si anima dal mattino a notte inoltrata, fino al 4 agosto. “ Se non avessimo questo patrimonio di cultura, storia,bellezza non saremmo arrivati qui, , a presentare un calendario ancor più qualificato e ricco di eventi. ha esordito Franco Capponi- Presidente dell' Ente Disfida. Disfida Globale il tema di quest'anno, prosegue Capponi,significa per noi abbracciare tutti insieme, imprese, cittadini, enti, un modello di sviluppo di comunità che in questo momento difficile si unisce e fa sinergia,” sottolinea Capponi. Questi i numeri presentati del Presidente: 500 figuranti per le sfilate, 100 tavernieri, 50 botteghe artigiane, più di 90 giovani giocatori. Un'altra curiosità. La pagina Facebook della Disfida: www.facebook.com/disfidadelbracciale aperta da due settimane. Ha più di 1000 contatti e una crescita di 100 nuovi “amici” al giorno.
Il torneo di Pallone al Bracciale è già cominciato, come nell' ‘800 giovani treiesi si sfidano nell'arena lanciando la palla di pelle e ribattendola con il bracciale di legno lavorato a mano del peso di 2 chili.
“Tutta la città è in festa, si è fatta bella e accoglie i visitatori con ancor più entusiasmo che in passato, descrive così la sua Treia il Sindaco Luigi Santalucia, temevo che strette dalla crisi imprese e attività commerciali non sostenessero la manifestazione come hanno sempre fatto, sono invece rimasto sorpreso che nessuno si è tirato indietro e ciascuno ha dato il proprio contributo. Oggi nella crisi economica la comunità si stringe e impegna intorno al proprio cuore pulsante”.
Per la prima volta partecipa con il primo segmento musicale che percorrerà la storia della musica e in particolare della canzone italiana, Piero Cesanelli Direttore Artistico di Musicultura, con lo spettacolo musicale“Ricordar cantando canzoni e canzonette.”
“Sono tre le ragioni che mi hanno spinto a partecipare alla Disfida, racconta Cesanelli: il primo è che sono stato incantato dalla storia affascinante del giocatore del gioco al pallone al bracciale Carlo Didimi, evocato da Leopardi, il secondo è la scommessa con Musicultura di raccontare la storia attraverso le canzoni in modo godibile e inconsueto e di condividerla anche nel bel contesto di Treia, il terzo… sono i Calcioni di Treia che hanno un profumo irresistibile!”
La Lube, l'impresa che vive in simbiosi con Treia e con il territorio era rappresentata da Simona Sileoni che proprio in occasione della XXXV Disfida organizza la convention aziendale invitando 800 clienti provenienti da tutta Italia e anche dall'estero, e che sostiene la Disfida a tutto campo. “Nei tre giorni della nostra convention faremo scoprire ed apprezzare ai nostri clienti Treia e lo Sferisterio, portandoli anche a vedere il Trovatore. Non solo,prosegue la Sileoni, come una grande famiglia, i nostri dipendenti lavoreranno nel borgo a sopporto dei cittadini.”
“Siamo pronti ad accogliere i visitatori, afferma Francesco Pucciarelli Presidente della Pro Loco di Treia, li aiuteremo a scegliere i menù da degustare nelle taverne, i giovani li accompagneranno alla scoperta del Museo archeologico, dell'Accademia dei Georgofili, della Pinacoteca, alla scoperta dei luoghi e delle pagine di Dolores Prato. Per tutte le informazioni contattare la Pro Loco:0733.215919.”
A far da contorno colorato, dame in costume e giocatori di Gioco al Pallone con il bracciale.
LA RASSEGNA MUSICALE
Saranno nove spettacoli diversissimi l'uno dall'altro quelli che andranno in scena sul palco di Piazza della Repubblica dal 27 luglio al 4 agosto per una mini rassegna che mescola generi, generazioni, stili e forme d'arte; ma che ha un unico comun denominatore: da Edoardo Vianello al reggae, passando per la musica tradizionale marchigiana, sarà una lunga cavalcata attraverso le stagioni della musica e della vita di ognuno di noi.
Sabato 27 luglio ad aprire le danze sarà l'omaggio a chi quell'abbattimento dei generi lo aveva già compiuto quaranta anni fa, sconvolgendo e contaminando la canzone d'autore con la sua irriverenza e la sua vena ironica: Rino Gaetano. I Vili Maschi porteranno in scena non un semplice tributo ma una vera e propria immersione totale nel mondo e nella poetica del cantautore calabrese. Sabato 27 luglio sarà la volta del Mini Zelig con Paolo Migone, Giorgio Verduci e Pino Campagna; domenica 4 agosto invece sarà la volta del talento unico di Emanuela Aureli
Domenica 28 approderà a Treia dalle spiagge di mille successi nazionali Edoardo Vianello, portandosi dietro la valigia di tutta la sua stagione musicale fatta di decenni di canzoni cantate da almeno tre generazioni.
Dalle pinne fucili ed occhiali si farà, lunedì 29, un salto nel blues e nel rock di Chopas & The Doctor particolarissimo progetto musicale marchigiano riscaldato da una pastosa timbrica vocale alla Tom Waits che porta i cuori oltreoceano.
La settimana proseguirà il 30 luglio con la celebrazione di un altro artista di rottura, che rappresenta forse l'ultimo approdo stilistico della canzone d'autore italiana: Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti. Saranno i Pensieri Positivi a rendere omaggio allo spettacolo più seguito dell'estate 2013 con un'antologia di canzoni che parte dalle prime e leggerissime canzoni degli anni ottanta e arriva agli ultimi successi del cantante toscano.
Mercoledì 31 luglio, i riflettori treiesi si accenderanno su un altro lido della storia della canzone italiana. Piero Cesanelli e la sua Musicultura hanno rappresentato e continuano a rappresentare nel panorama musicale nazionale un crocevia e un punto di riferimento fondamentale per la musica popolare e d'autore.
Da qualche anno Cesanelli, oltre che portare avanti la missione del Premio e del Festival, ha deciso di raccontare la storia del Novecento attraverso la storia della canzone: lo fa con spettacoli unici portati in scena dall'ensemble musicale “La Compagnia”. A Treia La Compagnia di Musicultura darà voce agli anni '50 e '60 con Ricordar Cantando, canzoni e canzonette.
Vent'anni fa invece le canzoni reggae hanno cominciato a risalire i venti del Mediterraneo. A raccoglierle e a farle proprie c'erano i primissima linea alcuni ragazzi romani. Fra loro Brusco ha saputo cogliere quel frutto musicale e farlo diventare un successo ininterrotto. Da pochi giorni è uscita la sua ultima fatica discografica e Brusco la presenterà a Treia giovedì 1 agosto.
Venerdì 2, cambiano le note, ma si continua a ballare. Questa volta però al ritmo della musica tradizionale marchigiana che prenderà nuova vita con i quattro ragazzi de Lu Trainanà ….
e a ritmo del rock esplosivo dei Blues Brothers omaggiati dai Rubber Biscuits.
Sarà sabato però che la Disfida si farà davvero globale, non solo dal punto di vista artistico ma anche da quello geografico.
Quella del 3 agosto sarà infatti la grande serata della notte bianca: la scena si aprirà su Gli Amici dello Zio Pecos, giovane band marchigiana fra le più attive del panorama regionale e fra quelle di maggior successo. Dalla nostra amata regione si passerà al mondo, passando per Genova. La Banda di Piazza Caricamento è un esperimento musicale nato a Genova che riunisce musicisti ed esperienze musicali da tutto il mondo. Le note, sospinte da percussioni africane, saranno esplosive.
Il cerchio si chiuderà a notte fonda con l'ultimo tassello del ricchissimo mosaico treiese, il dj set di Ninja batterista dei Subsonica. Con la presenza in dj set del gruppo torinese leader storico della scena indipendente italiana si chiude la notte bianca e si prepara la scena per il gran finale.
La grande festa treiese non può che finire sulle note leggendarie di Maurizio Vandelli. La voce dell'Equipe 84, domenica 4 agosto, in esclusiva regionale, riproporrà tutti i brani del repertorio dell'Equipe e quelli nati dalla collaborazione con Mogol e Battisti, in uno show unico e irripetibile; un tuffo nelle atmosfere fulgide e musicalmente fertilissime degli anni sessanta e settanta.
A poco più di un mese dalla fatidica data del 13 settembre, termine ultimo fissato dalla legge sulla riorganizzazione della geografia giudiziaria per la chiusura dei cosiddetti tribunali minori, un barlume di speranza arriva anche per il tribunale di Camerino dalla commissione giustizia del senato che, all'unanimità, ha prorogato di un anno i termini per la chiusura. “Una decisione importante – dichiara un raggiante sindaco Dario Conti – Si tratta di un piccolo passo che va verso l'impedimento della chiusura dei piccoli tribunali, ivi compreso quello di Camerino. Possiamo, quindi, lavorare con più tranquillità e proseguire quel discorso, già avviato insieme al governatore Spacca, per la salvaguardia ed il mantenimento del palazzo di giustizia nella nostra città”.
Ennesima operazione antidroga dei carabinieri della Compagnia di Camerino che ha riguardato i comuni di Pieve Torina, Tolentino e Civitanova Marche. Decine le perquisizioni domiciliari effettuate dai militari con l'ausilio del cane antidroga Alex, appartenente al nucleo carabinieri cinofili di Pesaro, che hanno portato alla scoperta di 10 grammi di cocaina, 5 di hashish, una pianta di marijuana alta circa due metri in piena fioritura, 140 semi di cannabis, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento e per il consumo. La droga veniva approvvigionata nell'area costiera per poi essere spacciata in parte nei locali rivieraschi ed in parte nell'entroterra. Successivamente, gli spacciatori versavano il denaro ricavato dalla vendita dello stupefacente su carte di credito ricaricabili intestate anche a persone diverse dagli stessi fornitori e che sono state ora sequestrate insieme alla droga nel corso delle operazioni. Cinque le persone denunciate che dovranno rispondere dei reati di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Segnalati al prefetto quali assuntori 10 consumatori di cocaina, di età compresa tra i 25 i 40 anni, tutti residenti nell'entroterra maceratese.
Si terrà a Camerino la finale regionale del concorso di bellezza “Miss Italia” che incoronerà la più bella della regione che accederà direttamente alla finale nazionale. L'importante serata, ospitata per vent'anni a Civitanova Marche, si trasferisce ora nell'entroterra. Per la presentazione dell'evento è giunta a Camerino Miss Italia 2012 Giusy Buscemi. Ad esprimere la soddisfazione dell'amministrazione comunale, impegnatasi insieme alla Pro loco perché la città ducale potesse diventare location ufficiale della manifestazione, il primo cittadino Conti, il vicesindaco e assessore alla cultura Pasqui il presidente della Pro Camerino Riccioni. Alla conferenza stampa ha presenziato anche Sandro Luciani, sindaco di Pievebovigliana, comune che ospiterà la serata immediatamente precedente all'elezione di Miss Marche. Ma è giallo sul nome del conduttore maschile della serata, restato top secret nel corso della conferenza stampa di presentazione. “Camerino è il cuore paesaggistico, storico, culturale di questo territorio - ha affermato l'assessore Pasqui - e siamo lieti di ospitare questo evento. La presenza del sindaco di Pievebovigliana testimonia la collaborazione importante tra comuni, un'azione corale che mira alla rivalutazione del nostro splendido territorio. “Per anni - ha sottolineato il presidente della Pro Camerino Riccioni - ho invidiato Civitanova Marche per questa kermesse. Ora sono emozionato per il raggiungimento di questo traguardo tanto ambito”. “Miss Italia è il concorso che ormai appartiene alla comunità italiana – il parere del sindaco Luciani – Mi auguro che, nonostante le ultime polemiche, si possa proseguire. Talvolta ci sentiamo un po' abbandonati, ma dalla nostra abbiamo il coraggio e la forza di resistere e anche un evento come Miss Italia può rappresentare un ottimo biglietto da visita. Complimenti a Camerino. Pievebovigliana si accoda felicemente”. “Perdiamo ogni tanto qualche pezzo, ma cerchiamo con forza di resistere e reagire – ha tenuto a rimarcare il sindaco Conti - Grazie all'impegno dell'assessore Pasqui, dell'amministrazione e della pro-loco diventa realtà la finale regionale a Camerino del concorso di bellezza per eccellenza. La collaborazione può fare molto; sogno di arrivare ad un' unione tra comuni per salvaguardare la grande risorsa dell'entroterra”. L'ultimo ringraziamento è venuto da una raggiante Giusy Buscemi. Lucio Anneo Seneca diceva: “Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti”. Ebbene Miss Italia 2012 è proprio così. “Qualcuno - ha affermato la Buscemi - ha dichiarato che la Rai ha fatto bene a togliere il concorso dai palinsesti, ma l'Italia è simbolo della bellezza che è parola chiave. Ritengo che questo concorso, come è avvenuto per me, possa regalare molto alle ragazze e anche ai comuni. Io vengo da Melfi, in Sicilia, e Miss Italia ha dato lustro al mio paese e al mio territorio”. A conclusione della mattinata camerte, la bellissima Miss, accompagnata dalle autorità intervenute, ha potuto visitare la mostra sul'400 ospitata nei locali della pinacoteca del complesso museale di san Domenico e dedicata al pittore Girolamo di Giovanni.
Un altro duro colpo inferto dai carabinieri della Compagnia di Camerino, guidati dal capitano Vincenzo Orlando, al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della città ducale hanno tratto in arresto un 24enne studente universitario di Caldarola sorpreso mentre cedeva ad un giovane del luogo un involucro contenente 4 grammi di marijuana. I Carabinieri, dopo aver pedinato lo studente, lo hanno bloccato mentre si stava allontanando insieme allo stesso acquirente a bordo della sua autovettura. Le immediate perquisizioni permettevano il rinvenimento della droga. Il ventiquattrenne portava con sé, all'interno di un borsello, altri 20 grammi di marijuana e 15 di hashish già suddivisa in dosi. In casa del giovane sono stati trovati anche degli appunti, riportanti nominativi di persone associate a somme di denaro, attestati l'illecita attività di spaccio posta in essere dallo stesso. Dalle indagini è emerso che lo studente era solito coltivare autonomamente la marijuana in un terreno nei pressi della propria dimora prima di procedere all'attività di spaccio.
