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Dal prossimo lunedì 29 luglio cambierà in via sperimentale la viabilità in piazza della Libertà a Sarnano.
Le modifiche che verranno apportate rispetto alla attuale configurazione della circolazione sono sostanzialmente le seguenti:
istituzione del doppio senso di circolazione nel tratto di strada che va dall'imbocco di piazza della Libertà provenendo dalla S.P. 78 fino all'inizio di via Benedetto Costa (per meglio chiarire, nel tratto che va dalla “Piattaforma” fino alla macelleria Lucarelli);
obbligo di svolta a sinistra su largo Ricciardi, per tutte le direzioni, per tutti i veicoli provenienti da viale della Rimembranza;
chiusura al traffico veicolare e conseguente istituzione di area pedonale dello spazio ricompreso tra l'imbocco della scalinata che conduce al campo sportivo della Vittoria fino a tutta l'area antistante al monumento ai Caduti.
Le motivazioni che hanno portato a questa sperimentazione sono in sintesi due.
La prima è la consapevolezza del fatto che i “Giardinetti” sono nel corso degli anni divenuti – a causa dell'aumento del volume di traffico – una sorta di maxi-rotatoria, non adeguatamente sicura, soprattutto per chi si trova a frequentarla con bambini, in quanto completamente circoscritta da strade. Con la nuova viabilità sperimentale si cerca di separare in maniera chiara la zona pedonale da quella carrabile.
La seconda è che le attuali entrata nella piazza ed uscita dalla stessa (da e verso la S.P. 78) sono posizionate a distanza tra loro e questo, come è ben visibile soprattutto nei giorni festivi o di maggior afflusso, crea non pochi disagi al regolare flusso del traffico.
La nuova viabilità sperimentale verrà posta in essere con adeguata segnaletica orizzontale e verticale (in corso di realizzazione e che verrà ultimata e resa operativa dal 29 luglio), senza alcun intervento strutturale: ciò in quanto, nel corso del periodo di sperimentazione, potranno essere posti in opera, se necessario, eventuali aggiustamenti o ulteriori modifiche.
Al termine di questo periodo transitorio, fatte le opportune valutazioni sull'esito della sperimentazione, verrà dato il definitivo assetto alla viabilità di piazza, anche con interventi di carattere strutturale se ritenuti funzionali all'ulteriore razionalizzazione della circolazione stradale e valorizzazione e messa in sicurezza delle aree pedonali.
“Prevengo una domanda che penso ci possa essere posta: perché iniziare ora la sperimentazione e non invece in un periodo di “bassa stagione”? Abbiamo molto riflettuto su questa circostanza” spiega il sindaco Franco Ceregioli “e alla fine abbiamo convenuto sul fatto che, comunque, una sperimentazione (soprattutto quella sulla viabilità) non possa prescindere da un passaggio in periodo di forte afflusso veicolare, al fine di verificare in concreto eventuali situazioni di criticità e, nel caso, porvi rimedio. Comprendo bene che, come accade in ogni occasione in cui si verifica un cambiamento di abitudini e di pratiche, questa modifica possa trovare chi sia fin da subito d'accordo e chi contrario. Questo è assolutamente legittimo (ed anzi, l'elogio e la critica, quando hanno caratteri costruttivi, sono il miglior metodo per migliorare le cose), ma ritengo opportuno che ogni giudizio venga espresso non sull'onda della novità, ma sulla base dell'esperienza concreta che queste settimane di sperimentazione ci potranno fornire. Ringrazio fin d'ora tutti i concittadini per la collaborazione e, ovviamente, rimango a disposizione per ogni richiesta di chiarimento”.

In un momento di grande “decadenza” economica, sociale e spirituale, la meravigliosa esperienza vissuta in mezzo alla montagna, a Santa Maria Maddalena, potrebbe essere considerata lo “sprint” per ripartire.

Sotto un meraviglioso cielo, attraversato da grandi nubi bianche, moltissimi pellegrini aspettavano l'inizio della S. Messa, tradizionalmente celebrata da sempre per ringraziare il Signore del fruttuoso raccolto dei prodotti della terra, in località Santa Maria Maddalena; la santa Messa  poteva avere inizio  solo all'arrivo di mons. Eraldo Pittori, che guidava un nutrito numero di fedeli in processione.

Alla celebrazione a cui hanno partecipato il neo Presidente del Parco dei Sibillini Prof. Olivieri, l'Assessore della Provincia di Macerata Torresi, i Sindaci e Rappresentanti dei Comuni di Pievebovigliana, Fiastra, Caldarola e Cessapalombo, il Presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri Feliciotti, il Presidente della Comunità Montana Scaficchia, il celebrante ha ricordato l'importanza della riscoperta delle cose semplici ma vitali, e la necessità di aggrapparsi, apprezzandoli ai valori veri, quali quelli della fede, del rispetto dell'ambiente, dell'amicizia e dell'aiuto reciproco.

I fedeli hanno seguito con partecipazione la funzione religiosa, alla quale hanno fatto seguito alcune brevi ma significative considerazioni e riflessione dei rappresentanti  politici intervenuti.

Poco dopo, aspettati con entusiasmo da tutti, da due diversi punti sono giunti gli asinelli di Pievebovigliana prima, e di Montalto di Cessapalombo poi, seguiti da un discreto numero di “camminatori”, che avevano iniziato fin dalle ore 9,00 il percorso “Asinovia dei Sibillini”, il primo progetto in Italia di turismo su asino.  

Gli asinelli, docili e con lo sguardo sempre più tenero, si sono fatti cavalcare dai bambini che, seduti in groppa ad animaletto così disponibile e mansueto, hanno provato l'orgoglio dei grandi eroi.

A conclusione, un buon piatto di tagliatelle e un ricco panino di porchetta e prodotti tipici locali hanno permesso ai pellegrini di rifocillarsi il corpo, accontentando le umane necessità.

 

Michele Pieroni

 

Un pubblico variegato, composto da persone appartenenti a diversi settori produttivi, realtà associative e comuni cittadini ha partecipato all'assemblea pubblica 'Matelica merita di più', svoltasi in piazza Garibaldi nella serata di venerdi 19 luglio  e  promossa dai capigruppo di minoranza  “Matelica Insieme”, Massimo Montesi, “Matelica Ripartiamo”, Alessandro Casoni, e dal consigliere Adriano De Leo. Una serata che ha gettato le basi per una grande alleanza civica in vista delle prossime elezioni amministrative del 2014. Mettere da parte le diverse appartenenze partitiche, dando vita  ad un impegno condiviso per risollevare Matelica dopo quattro anni di gestione spregiudicata della cosa pubblica, mancata trasparenza e regressione in tutti i settori della vita cittadina: sociale, economico, culturale. È stato questo il filo conduttore degli interventi dei promotori e degli altri esponenti delle forze politiche presenti: Alessandro Belardinelli (Prc, consigliere Comunale), Bianca Verrillo (Segretario cittadino del Pd) e Gessica Menichelli (coordinatore cittadino di Fli). Sono intervenuti anche i componenti del Movimento Cinque Stelle, che hanno espresso l'auspicio di  una classe politica fortemente rinnovata e di un percorso condiviso nella formulazione del programma elettorale. Hanno preso parte all'assemblea  anche gli altri consiglieri di opposizione (Massari, Marzioli, Aringoli e Botticelli), il coordinatore cittadino di Sel Igino Colonnelli e una rappresentanza del comitato referendario Matelica Bene Comune. Molti gli interventi dal pubblico, da rappresentanti  del mondo eno gastronomico a quelli del comitato “Donne per Matelica”, fino ad alcuni giovani; tutti hanno  esposto il loro punto di vista sulle criticità sofferte dalla città e condiviso la necessità di un impegno comune, al di là degli schieramenti partitici, per superare la fase di emergenza amministrativa creata dagli ultimi quattro anni di malgoverno. Opinione comune, infatti, è che la tipicità del territorio possa offrire delle opportunità occupazionali ed imprenditoriali finora ignorate. Appuntamento dunque a settembre, quando verranno costituiti i gruppi di lavoro che, aperti al contributo di quanti hanno idee e proposte, avranno il compito di preparare il programma elettorale in costante contatto con i cittadini. Il percorso iniziato con l'assemblea di Piazza Garibaldi, infatti, prevede  la nascita di una nuova fase di partecipazione ed allargamento a quanti hanno a cuore il bene di Matelica. È già stata attivata la pagina di Facebook 'Matelica merita di più'.

Un impegno immediato di tutte le forze di governo, a tutti i livelli, a rivedere e modificare la nuova tassa sui rifiuti per dare sollievo alla pressione fiscale che sta soffocando il Paese. Lo chiede Osvaldo Messi, sindaco di Appignano, nella lettera inviata a Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, Enrico Letta, presidente del Consiglio dei Ministri, e ai parlamentari Mario Morgoni e Irene Manzi.

Preoccupato per le drammatiche conseguenze degli aumenti da capogiro che la Tares comporterà, il sindaco fa notare l'iniquità della tassa che graverà sulle famiglie, sui commercianti e sui piccoli imprenditori senza tenere conto delle virtuosità dei territori.

“Il Comune di Appignano - scrive Messi - è all'80% di raccolta differenziata, valore che rappresenta un'eccellenza rispetto alla media nazionale, eppure gli appignanesi dovranno sborsare più soldi, al pari di cittadini di altre zone meno attente all'ambiente”.

Nell'evidenziare il momento critico di angosciosa crisi economica e di calo dei consumi in cui giunge la tassazione, Messi mette in luce, nel suo ruolo di primo cittadino, anche il clima di disagio che si respira tra la gente: “Attraverso questo ennesimo balzello ci vediamo depauperati dal nostro ruolo di amministratori e costretti ad assumere le caratteristiche di esattori di uno Stato, che sembra approfittarsi della fiducia che ancora godiamo tra i cittadini grazie alla nostra diligenza e rigore”.

“Lo stop ai lavori di sistemazione del cimitero di Isola, Castel San Pietro ed Agello non è colpa né del Comune né della ditta che si è aggiudicata le opere ferme al palo a causa solo del Patto di Stabilità”. La risposta dell'assessore alle Manutenzioni del Comune di San Severino Marche, Giampaolo Muzio, ad alcune famiglie residenti nelle tre frazioni non si è fatta di certo attendere.

“Sorpreso dalla piega polemica che ha voluto dare alla segnalazione il rappresentante di Forza Nuova, Valter Bianchi, che a dire il vero non ho ben capito se interviene da normale cittadino o in altre vesti, mi accingo a rispondere ricordando solo che i lavori sono stati affidati dal Comune nel maggio scorso alla ditta Edilcostruzioni, che ha sede proprio nella frazione di Isola. Suona strano il fatto che lo stesso Bianchi, vestendo i panni di capitan Forza Nuova, dice di aver raccolto per primo la segnalazione delle famiglie residenti in zona visto che l'adeguamento del cimitero era stato deliberato poco dopo l'insediamento della Giunta Martini e realizzato ormai da tempo, quando cioè lui non aveva ancora motivo di intervenire per farsi pubblicità. Comunque l'ampliamento del camposanto di Isola – Castel San Pietro con la costruzione di una nuova ala indipendente sul lato sud est con tanto di parcheggi, costata circa 230mila euro, prevedeva anche la rimozione dei vecchi ed il riposizionamento di nuovi canali di gronda e di discendenti, opera quest'ultima in parte già eseguita. Grazie alla sensibilità dell'impresa Poloni, ed alla buona amministrazione del Comune, non appena il Patto di Stabilità lo consentirà si provvederà anche ad effettuare alcune lavorazioni di salvaguardia delle strutture cimiteriali esistenti attigue alla nuova costruzione al fine di mantenerne integri gli elementi edilizi. A tal riguardo – conclude l'assessore Muzio – a seguito di una nuova perizia tecnica sono stati affidati, sempre all'impresa Poloni che li eseguirà utilizzando le somme a disposizione alla voce ribasso d'asta, ulteriori lavori per un importo che si aggira sui 14 mila euro”.

 

Un altro duro colpo inferto dai carabinieri di Camerino al fenomeno dei reati predatori. A finire nella trappola dei militari due tunisini, pregiudicati, residenti rispettivamente a Camerino e Pievebovigliana. I due uomini, Sassi Chedli Ben Aroussi e Amira Anis, entrambi di 32 anni sono stati notati in viale Leopardi mentre, nottetempo, stavano caricando un ciclomotore in un furgone. Immediato l'allarme e l'istituzione di posti di blocco che hanno permesso ai militari della stazione di Pievebovigliana e del nucleo operativo e radiomobile di intercettare il furgone con i due fuggitivi che sono stati arrestati con l'accusa di tentato furto aggravato in concorso.

Per il decimo anno consecutivo l'Università di Camerino si conferma al primo posto nella classifica degli Atenei fino a 10.000 iscritti, stilata come ogni anno dal Censis per il quotidiano La Repubblica. Unicam conferma il suo posto da leader registrando un punteggio complessivo di 92,6 che la colloca anche al primo posto tra gli Atenei marchigiani e davanti ad altre prestigiose università italiane.                                                                                                                                                                          "Siamo ancora una volta molto soddisfatti - ha dichiarato il rettore FlavioCorradini – perché il risultato ottenuto conferma il forte impegno del nostro Ateneo nel mantenere sempre elevata, e migliorare dove è possibile, la qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti. Dal 15 luglio sono aperte le iscrizioni e aver ottenuto questa eccellente valutazione non può far altro che confermare la validità di scegliere l'Università di Camerino per il proprio percorso formativo o per quello dei propri figli”.

 

 

La città di Camerino piange l'improvvisa scomparsa di Alberto Luzi, l'ex dipendente comunale stroncato probabilmente da un malore, all'età di 65 anni, sul lungomare di Porto San Giorgio dove l'uomo si trovava in vacanza. Luzi stava camminando sul bagnasciuga quando, per cause che saranno accertate dall'ispezione cadaverica disposta dal magistrato, è stramazzato al suolo cadendo in acqua. Prontamente soccorso dai bagnini prima e dal personale del 118 poi, per Alberto Luzi purtroppo non c'è stato nulla da fare. La notizia ha destato sconcerto e commozione nella città ducale dove Luzi era molto conosciuto. “Una persona molto disponibile – le prime parole del sindaco Dario Conti – buona d'animo, grande lavoratore. Una notizia che mi lascia molto addolorato”.

Giro di vite da parte dei carabinieri della compagnia di Camerino, agli ordini del Capitano Vincenzo Orlando, nei confronti dello spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, opportunamente appostati e mimetizzati tra i clienti di alcuni locali pubblici, sono riusciti ad individuare un gruppo di giovanissimi, tra i quali anche due minorenni, particolarmente attivi nello spaccio di stupefacenti. Al termine delle molteplici perquisizioni personali effettuate nei confronti dei diversi acquirenti, anch'essi giovanissimi, sono stati sequestrati oltre 10 grammi di droghe tra hashish e marijuana. Gli appostamenti hanno permesso ai Carabinieri di capire quali fossero i punti di ritrovo dei ragazzi e le modalità di spaccio; in alcuni casi gli appuntamenti e i luoghi venivano fissati attraverso Facebook mentre, in altri, i contatti avvenivano direttamente nei posti ormai convenzionati. Quattro i giovani individuati quali spacciatori e denunciati alla Procura della Repubblica di Camerino ed a quella per i Minorenni di Ancona; due di loro sono appena sedicenni. Si tratta di un operaio 23enne di Matelica, di un 18enne di Esanatoglia, e di due studenti 16enni sempre di Esanatoglia.

 

I carabinieri della stazione di Fiastra hanno rinvenuto in un bosco in località Monastero, al confine con il comune di Cessapalombo, alcuni sacchi contenenti argenteria e utensili di vario genere (trapani, decespugliatori, smerigliatrici, videocamere ecc..). Impegnati in una serie di servizi a largo raggio disposti dal Comando Compagnia di Camerino e finalizzati al contrasto dei reati predatori ed in particolare dei furti in abitazione e nei casolari di campagna, i militari, dopo che alcuni cittadini avevano segnalato movimenti sospetti nelle ore serali nell'area boschiva in questione, hanno ispezionato la zona rinvenendo alcuni sacchi contenenti oggetti di evidente provenienza furtiva. I carabinieri hanno così accertato che il materiale ritrovato costituiva il bottino di furti commessi in alcuni casolari della zona; in particolare di un furto commesso in una casa di campagna di Colle Altino di Camerino e di un altro commesso in un casolare nella zona di Monte San Giusto. I proprietari, contattati dai militari, hanno riconosciuto una parte della refurtiva e ne sono rientrati in possesso.

 

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