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Un'apprensione che sembra non finire mai per le comunità dellla provincia di Macerata .La terra è tornata a tremare più volte nelle ultime ore. Tre distinte scosse di magnitudo superiore a 3, sono state registrate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nella giornata del 27 agosto.
La prima di magnitudo 3.5 è stata distintamente avvertita nel fabrianese alle prime ore del mattino, esattamente alle 4.46 con epicentro a 5 km  da Cerreto d’Esi, in località Poggeto, frazione di Matelica alle pendici del Monte San Vicino. Paura nella popolazione, ma nessun danno a persone o cose.
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Nel pomeriggio , nuovi eventi sismici si sono verificati sul versante dei Sibillini . La prima una scossa di magnitudo 3.2 alle ore 17.09, ha avuto per epicentro Sarnano ad una profondità di 23,3 Km.  A distanza di poco più di due ore, stesso epicentro a Sarnano per una nuova scossa di magnitudo 3.4  registrata alle 19,15 per una profondità stimata di 25 Km.  Anche nel caso del sarnanese, avvertite dalla popolazione le scosse hanno provocato apprensione, ma non sono stati registrati danni a persone o immobili.
c.c.
In via di ultimazione da parte della Provincia di Macerata i lavori di costruzione della strada che collega la provinciale 77 “Villa Potenza - Sambucheto” con la provinciale 361 “Villa Potenza - Montecassiano”.
Operai al lavoro per l’asfaltatura dell’arteria, compresa la rotatoria di innesto sulla provinciale 361, mentre i canali per la regimazione delle acque sono stati già realizzati. Nella giornata di domani  è previsto lo spostamento a una altezza superiore di due tralicci di energia elettrica, di media tensione, che si trovano nei pressi del tracciato.

Villa Potenza e il suo comprensorio potranno usufruire di una nuova opera pubblica.

La costruzione del nuovo collegamento, compresa la rotatoria, ha un valore complessivo di 800 mila euro ed è stato realizzato in circa cinque mesi, tenendo conto anche del periodo di restrizioni dovuto alla pandemia, in cui il cantiere, avviato nei primi giorni di marzo, ha poi dovuto subire uno stop di 15 giorni per l’intensificarsi dell’emergenza sanitaria.
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L’intervento ricade nel territorio di Macerata e completa la variante di Villa Potenza, costruita nel 2014. La strada a due corsie collega la rotatoria esistente sulla provinciale 77, nei pressi del Foro Boario, e arriva alla strada 361 ed è importante per tutta questa zona del Potenza poiché qui confluiscono numerose altre provinciali (Septempedana, Jesina, Cingolana), alcune collegate anche con la provincia di Ancona. 

Al tempo stesso, il traffico veicolare che interesserà questa bretella, permetterà di alleggerire la circolazione a borgo Pertinace di Villa Potenza: di fatto escluderà la frazione da tutta la viabilità proveniente da Macerata e diretta a Montecassiano, Montefano e Osimo, e viceversa. 

“Si tratta di una realizzazione importante - dichiara il presidente della Provincia Antonio Pettinari - che riduce la congestione del nodo di Villa Potenza e dei diversi incroci presenti dove, specialmente nel periodo scolastico, si formano molti incolonnamenti. La vallata del Potenza ha bisogno di ben altre e più rilevanti infrastrutture, ma sicuramente questa arteria migliora la viabilità e la vivibilità di questi borghi. Inoltre, costituisce un esempio di collaborazione da seguire tra i vari livelli istituzionali, in questo caso Regione Marche e Provincia. Con questa opera c’è la soddisfazione di avere recuperato una parte delle ingenti risorse destinate alla Provincia che, con la riforma Delrio, sono state trasferite alla Regione”.

La realizzazione della bretella è stata avviata dopo la stipula di una convenzione tra la Regione Marche e l'Amministrazione provinciale, a cui è stata demandata la progettazione, l’appalto e l’esecuzione dei lavori.
In seguito al riordino e al trasferimento delle vecchie strade statali dalle province alla Regione Marche, l’intervento attuale avviene tra la strada ex SS 361 di proprietà regionale, e la ex SS 77, di proprietà ANAS.
c.c.


Cambio della guardia all’interno dell’Associazione commercianti del centro storico-centro commerciale naturale di Fabriano. La presidente Antonella Bartolini ha rassegnato le dimissioni. Al suo posto, seppur con la locuzione “pro-tempore”, eletto all’unanimità Roberto Burzella.“Cercheremo per quanto possibile di accrescere e valorizzare con spirito di cooperazione le relazioni iniziate nelle diverse sedi dalla presidente uscente,rappresentando i nostri bisogni, le nostre esigenze,come anche le eventuali collaborazioni su futuri programmi ed eventi nella nostra area commerciale”, le sue parole.

Il neo presidente, dopo aver ringraziato per la fiducia mostrata nei suoi confronti, ha invitato tutti i soci a cercare di fare il possibile per aumentare le adesioni. “Oggi più di sempre è necessario liberarci dall’individualismopatologico della nostra categoria, è necessario uno spirito di collaborazione scevro da invidie, contrasti di territorio e posizioni personalistiche, frutto di un desueto retaggio troppo dannoso per il commercio nella nostra area già vessata da anni da innumerevole negatività, senza tuttavia rinunciare alla nostra dignità e alle nostre idee. Anche perché siamo la più grande risorsa del territorio, la nostra provata resilienza ancora consente di mantenere tanti posti di lavoro”.

I commercianti del centro storico vogliono giocare un ruolo importante e per questo richiedono una maggiore collaborazione con tutti gli altri soggetti che operano nel territorio. “Dobbiamo assolutamente partecipare alla riconversione del nostro territorio per questo è necessario che ci sia più partecipazione, più spirito di coesione, per valorizzare la nostra identità. È assolutamente necessario comprendere e accettare che per il bene comune i problemi e i progetti si devono affrontare e sostenere insieme. Per quanto mi riguarda mi impegnerò per rappresentarvi nessuno escluso, cercando di comprendere le vostre istanze ed esporle quando richiesto”. Quindi, un lavoro durante il suo mandato che si esplicherà dando considerazione a tutti, lavorare per la tutela dei diritti della categoria, “sensibilizzando quando possibile e concesso l'Amministrazione al fine di evitare incomprensioni e frustrazioni, ma sempre con assoluta dignità e autorevolezza”.

Altra priorità, è rappresentata da una modifica dello Statuto interno all’Associazione, “per rafforzare la nostra identità e rendere più ampio ed efficace il raggio d’azione del nostro operare sul territorio sia con le istituzioni, sia con le diverse forze politiche”. Una mano tesa che, però, dovrà passare dal vaglio dell’assemblea dei soci. “Nella primavera prossima si indiranno le elezioni per il rinnovo delle cariche. Mentre riguardo il sostegno economico alle possibili iniziative ove ci saranno, verrà stimato e richiesto successivamente all’approvazione a mezzo assemblea degli associati”, conclude Burzella. 

f.u.
Oltre mille posti letti, distribuiti tra campus, collegi universitari, studentato donato dalle Province autonome di Trento e Bolzano e dal Land Tirolo ed il nuovo lotto realizzato grazie al contributo della Croce Rossa Italiana, a disposizione degli studenti dell’università di Camerino in vista della ripresa in presenza delle lezione prevista per il prossimo 28 settembre, anche se sarà possibile seguire le lezioni anche in modalità telematica.

Grazie ad una precisa ricognizione di tutte le aule e dei laboratori didattici, infatti, ne è stata definita la capienza e sono stati predisposti tutti gli accorgimenti ed i dispositivi per consentire il distanziamento e tutte le norme di sicurezza.

“Siamo davvero felici – ha sottolineato il rettore Claudio Pettinari – di poter accogliere di nuovo le matricole e tutti i nostri studenti nelle strutture dell’Ateneo, dove le attività didattiche verranno svolte prevalentemente in presenza, anche se sarà comunque ancora possibile seguire tutte le lezioni a distanza. Siamo soddisfatti perché vogliamo comunque guardarli negli occhi, chiamarli per nome, non limitarci ad interagire con loro davanti ad uno schermo. E’ anche per questo che abbiamo incrementato il numero di alloggi disponibili, anche grazie al fondamentale sostegno della Croce Rossa Italiana, che ringrazio ancora sentitamente. I nostri studenti potranno vivere negli alloggi nel massimo rispetto delle misure di sicurezza, così come nelle aule e nei laboratori, che saranno costantemente sanificate”.

Altra novità, annunciata dallo stesso rettore, l’apertura a breve di un cantiere al centro del Campus, cuore della vita dell’ateneo, per la costruzione di un nuovo edificio polifunzionale dove gli studenti potranno vivere dei grandi momenti di socialità. “In questo modo – conclude Pettinari - avremo un Campus moderno, veramente all’avanguardia, dove fra residenze, biblioteche e luoghi di aggregazione, le studentesse e gli studenti potranno vivere un’esperienza davvero indimenticabile”.
La scuola al centro della campagna elettorale in vista delle elezioni regionali di settembre. Nel maceratese alle problematiche dovute al Covid e alla carenza di personale si aggiungono anche quelle relative alla ricostruzione che nel cratere ancora tarda a partire. Sulla questione è intervenuta Loredana Riccio, candidata del Partito Democratico al Consiglio regionale a sostegno di Maurizio Mangialardi, rivolgendo un appello alle Istituzioni affinchè l'anno scolastico possa iniziare e proseguire regolarmente in assoluta sicurezza.

“Tutti i soggetti coinvolti – dichiara la Riccio - devono fare la loro parte affinché questo avvenga e affinché il tutto resti al riparo da un’emergenza sanitaria che non deve essere comunque dimenticata o sottovalutata. Non ci possiamo permettere un altro anno di didattica a distanza e scuole chiuse”.

Per questo motivo la Riccio e il Pd di Tolentino hanno effettuato una ricognizione sullo stato delle scuole cittadine in un incontro che ha consentito di ascoltare la voce del personale docente, amministrativo e Ata, nel corso del quale sono emerse diverse criticità. I problemi più evidenti sono stati riscontrati a causa dell’accorpamento di classi, come ad esempio, al liceo classico di Tolentino, dove le classi sfiorano i 30 alunni, peraltro in aule non idonee al distanziamento fisico e dove ci sono gli spazi le aule sono apparse poco funzionali.

“L’Ufficio scolastico regionale – conclude la Riccio deve snellire le procedure di reclutamento e valutare caso per caso, senza affidarsi a medie matematiche, che poi non trovano riscontro nella realtà. Le carenze di personale causerebbero inevitabili e rischiosi disservizi nel percorso didattico. Non meno problematica appare la situazione del trasporto scolastico. Mancano mezzi per consentire il rispetto del distanziamento e ci sono incognite sugli orari. La Regione in questi giorni è impegnata in un dialogo serrato con il Governo che deve essere sensibilizzato ad utilizzare risorse straordinarie nel settore della scuola. Si trattano di spese di investimento sui nostri giovani, sul futuro del nostro Paese”.

f.u.
La questione della gestione dei rifiuti in provincia di Macerata al centro di una nta della candidata al consiglio regionale Deborah Pantana per la lista civica Civitas Civici, a sostegno di Francesco Acquaroli.

"Il Sistema di gestione dei rifiuti nella provincia di Macerata nei prossimi anni rischia il collasso - denuncia - a causa dell’ingiustificato ritardo nell’individuazione di una nuova discarica provinciale che dovrà sostituire quella di Cingoli, in fase di esaurimento nell’anno 2021".

Un tema, quello dell'individuazione della nuova discarica, che aveva acceso il dibattito pubblico già nei mesi scorsi, con la nascita anche di un Comitato a difesa dei territori del cratere che non possono e non vogliono caricarsi anche di questa incombenza.

"Non è pensabile realizzare la nuova discarica né nelle aree interne martoriate dal sisma (vedi Camerino) né a Recanati, la città di Leopardi - scrive la Pantana in una nota - : la realizzazione di un impianto di smaltimento dei rifiuti come la discarica avrebbe su quei territori vulnerabili, di alto valore paesaggistico e culturale, un impatto ambientale molto significativo e negativo per l’economia locale e per il turismo che rappresenta un motore di sviluppo fondamentale di queste aree. 

Il problema dunque si pone in tutta la sua gravità, sia in termini ambientali, sia in termini di sostenibilità economica in una fase in cui i rifiuti  invece di diminuire, come previsto dal piano regionale, tendono ad aumentare. Infatti negli ultimi due anni i rifiuti indifferenziati sono aumentati del 4,3%: nel 2018 erano 43.822 tonnellate nel 2019 sono diventati 45.760.

Se non verranno adeguatamente affrontate le numerose criticità del sistema di gestione dei rifiuti in ambito provinciale e regionale - precisa - si rischia il collasso ed una crescita esponenziale della tariffa di smaltimento che i cittadini della provincia di Macerata vedranno peraltro già da quest’anno aumentata del + 6,6%". 

Poi l'affondo al governo regionale attuale: "E' sin troppo evidente che la politica di gestione dei rifiuti sin qui perseguita dal centro sinistra si è rivelata del tutto inadeguata ed inefficiente sotto tutti i profili: non si può continuare a immaginare di risolvere il problema pensando alla discarica come l’ unica soluzione per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati e dei sovvalli delle raccolte differenziate.

Nelle Marche su una produzione annuale di oltre 800 mila tonnellate di rifiuti quasi il 40% finisce ancora in discarica, mentre in Lombardia solo il 4% con una tariffa pro capite più bassa del 20% rispetto alle Marche.

Questo a causa del piano regionale dei rifiuti approvato nel 2015 dal centro sinistra che ha dimostrato di essere del tutto inadeguato e superato: ad esempio non è stata prevista la possibilità di realizzare un impianto regionale in grado di valorizzare dal punto vista energetico una risorsa energetica, come la “frazione secca” dei rifiuti urbani ed assimilabili, che  finisce sotto terra in discarica. Se fosse stato realizzato un impianto del genere nelle Marche oggi non ci troveremmo ad affrontare la questione della localizzazione di una nuova discarica in provincia di Macerata".

Quindi lo sguardo al futuro: "Chi guiderà la regione Marche per i prossimi 5 anni,  avrà un ruolo fondamentale nel definire una nuova strategia di gestione dei rifiuti, e le loro scelte ricadranno sulla vita di tutti i cittadini. Nelle Marche manca una gestione integrata dei rifiuti ed una base impiantistica matura e solida. Mancano impianti di riciclaggio per la frazione organica e umida (digestori anaerobici, compostaggio di qualità, bioraffinerie), mancano impianti per la gestione dei fanghi di depurazione civili. Mancano impianti per il recupero energetico dei rifiuti combustibili sia urbani che speciali originati a valle della raccolta differenziata o dalla stessa raccolta indifferenziata". 

GS




Terremoto e ricostruzione. Dati incoraggianti nel comune di San Severino Marche con il 12% dei cantieri che sono stati portati a termine, secondo la relazione presentata dal Commissario straordinario Giovanni Legnini.
Su 1113 edifici inagibili sono state presentate 483 domande, con finanziamenti per 233 opere, e la chiusura di 219 cantieri.

"Un dato sicuramente positivo - afferma il sindaco Rosa Piermattei - anche se mi sento ancora una volta di rivolgere un appello ai tecnici e ai proprietari degli edifici affinchè presentino le domande nel più breve tempo possibile. Pensare che un piccolo comune, anche se dal territorio molto esteso, come San Severino sia andato avanti piuttosto spedito nella ricostruzione dà molte speranze per il futuro. Aggiungo anche che sono state portate a termine due opere classificate con schede Aedes E, quindi con danni pesanti, ed è stato finanziato un edificio per un importo di 2milioni e 600mila euro. Ci stiamo muovendo, è vero, ma siamo ancora molto lontani dall'obiettivo, anche se questo deve incoraggiare a presentare domande".

Secondo il pensiero del primo cittadino Piermattei stiamo assistendo a quel deciso cambio di passo da tempo auspicato. "Negli ultimi mesi - continua il sindaco - il Commissario Legnini, che sta visitando tutti i comuni colpiti, ha capito che serve una decisa accelerazione, altrimenti queste comunità rischiano di scomparire e non possiamo permettercelo". 

C'è, però, anche un dato negativo per la città settempedana e riguarda l'ITTS "Divini", i cui lavori hanno ancora una volta subito lo stop. "Stiamo cercando insieme al Commissario di far ripartire i lavori - conclude Rosa Piermattei - dopo che per i vari appalti non abbiamo avuto sicuramente molta fortuna. Mi auguro, comunque, che con la cessazionedel vecchio contratto e l'assegnazione del nuovo appalto finalmente potremo ripartire. Non voglio però pronunciarmi al riguardo perchè più di una volta mi sono illusa e poi sono rimasta profondamente delusa. Speriamo soltanto che questa sia la volta buona".


f.u.
"A Statte viabilità in stato di abbandono".
E' ciò che denunciano gli abitanti della frazione di Camerino attraverso una missiva inviata al sindaco della città ducale, all'assessore ai Lavori Pubblici e all'Ufficio Ambiente e Manutenzione.

"Gli abitanti della frazione di Statte - si legge nella lettera - , residenti e proprietari di case, vogliono denunciare lo stato di abbandono e il relativo disagio che stanno subendo a causa della situazione della viabilità. Le strade di accesso alla frazione sono in una situazione disastrosa: l’assenza, ormai da molto tempo di una efficiente manutenzione anche mediante adeguate canalette di scolo laterali, ha fatto sì che l’acqua piovana scavasse buche e solchi, scoprendo in alcuni tratti la roccia sottostante. Analogamente all’interno del paese, pur essendoci una fogna, non è mai stata curata la canalizzazione dell’acqua piovana che conseguentemente ha scavato solchi sul pedonale ed ha accumulato ghiaia e detriti a ridosso delle abitazioni tanto da essere pericoloso anche camminare. Si ricorda - aggiungono - che sono molti anni che non viene fatto un intervento serio e duraturo, solo palate di ghiaia sulle buche ma si capisce che questo non è esaustivo né duraturo".

I cittadini ricordano che “la valorizzazione delle frazioni - scrivono -  è stato un punto della campagna elettorale di questa amministrazione che in più occasioni ha manifestato la volontà di risolvere il problema, oltretutto si ricorda come la frazione di Statte è stata e sarà ancora sfruttata e martoriata dagli effetti devastanti delle cave estrattive. Attualmente è abitata stabilmente da giovani che ogni giorno percorrono le strade più volte, per lavoro, oltre che da due bambine che dovranno anche frequentare la scuola. Inoltre - aggiungono - è bene ricordare che il paesino di Statte attrae frequentemente visitatori grazie alla sua posizione, alla possibilità di percorrere sentieri naturalistici e, non ultimo, per la presenza del “castello di Statte”, che tanto incuriosisce i passanti, e alla cascatella di Statte, resa ancor più nota dall’app Camerino Meraviglia".

Per questi motivi i cittadini chiedono che "l'amministrazione risolva, in tempi brevi ed in modo definitivo, il problema della viabilità".

GS
Grave scontro intorno alle 11.15 lungo la superstrada Valdichienti, in direzione monti, nel tratto compreso fra Pollenza e Tolentino.
A causa di un improvviso malore un 46enne ha perso il controllo della Ford C-max sulla quale viaggiava. L'auto, quasi impazzita, ha così impattato contro una Fiat Punto, alla cui guida c'era un pensionato maceratese di 82 anni che viaggiava insieme ad un coetaneo, che è rimasta schiacciata tra la Ford e il guard rail. Il terribile schianto non ha lasciato scampo al conducente della Punto, deceduto sul colpo. La salma è stata trasportato all'obitorio di Macerata a disposizione dell'Autorità giudiziaria per l'ispezione cadaverica.

dfbdg

Gravemente ferito anche il passeggero tanto che i sanitari del 118, giunti sul posto insieme ai vigili del fuoco e ai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Tolentino, coadiuvati dai militari della stazione tolentinate e da quelli di Belforte del Chienti ne hanno disposto il trasporto in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette dove l'uomo si trova ricoverato in gravissime condizioni.

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Il conducente della Ford che ha innescato l'incidente, invece, è stata trasportato all'ospedale di Macerata e le sue condizioni fortunatamente non sono gravi.
La carambola ha determinato anche la chiusura del tratto di superstrada per il tempo necessario alle operazioni di soccorso e di messa in sicurezza della zona, con il traffico deviato sulla vecchia statale 77.
Le due auto sono state sottoposte a sequestro per gli accertamenti del caso

GS

(Servizio aggiornato)



Trema la terra nel fabrianese. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata nelle prime ore del mattino, esattamente alle 4.46, con epicentro a 5 chilometri da Cerreto d'Esi, in località Poggeto, frazione di Matelica, alle pendici del monte San Vicino.
La scossa ha provocato paura nella popolazione, ma fortunatamente non ha causato danni a persone o cose.
Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'epicentro del sisma è stato localizzato, come detto, a 5 km da Cerreto e ad una profondità di 6 chilometri.
Una scossa che segue di pochi giorni un altro movimento tellurico registrato nella stessa zona e con il medesimo epicentro, fatto che sta innescando sentimenti di timore nella cittadinanza che ancora ricorda il sisma del 1997.

f.u.

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