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Boom di presenze per la candidatura di Loredana Riccio presentata a Tolentino da Mangialardi
26 Ago 2020
Straordinaria partecipazione a Tolentino alla presentazione della candidatura di Loredana Riccio, alle elezioni regionali nella lista del Partito Democratico per la Provincia di Macerata, insieme al candidato Presidente per il centrosinistra, Maurizio Mangialardi.
Nonostante il maltempo, l’evento ‘ApeRiccio’ ha registrato il boom di presenze, con forte e attiva partecipazione di molti sostenitori di tutte le età. Durante l’iniziativa, organizzata anche per inaugurare la sede elettorale di Via della Pace, Mangialardi ha ricordato quanto sia importante avere candidati che siano espressione del territorio per portarne avanti le istanze più urgenti e facilitare la connessione tra la regione e i luoghi.
“Competenza, passione e disponibilità: sono queste le tre caratteristiche dei nostri candidati che concorrono insieme per continuare a credere in un ampio progetto che si rivolge alla comunità, perché di questo c’è bisogno.” ha dichiarato il candidato del centro sinistra Maurizio Mangialardi.
“Andiamo a votare, dobbiamo risvegliare il senso civico e smettere di delegare agli altri. Ognuno deve impegnarsi, mettendo in campo competenze e peculiarità. Ed è proprio quello che intendo fare io, – ha spiegato la candidata Loredana Riccio- perché voglio mettermi a disposizione in questa fase cruciale per il nostro territorio. Arriveranno molte risorse che potranno definire in termini concreti la ripresa e il rilancio dell’economia, del lavoro, della ricostruzione e del sociale. Devono essere utilizzate con lungimiranza, competenza e responsabilità.”
Dopo l’evento di presentazione della candidatura ufficiale, Loredana Riccio e Maurizio Mangialardi hanno continuato a conoscere i sostenitori, ascoltandone osservazioni e proposte, con una cena a Castelraimondo organizzata dai giovani del Partito Democratico. Anche qui record di partecipazione, nel rispetto delle norme anticovid.
f.u.
Nonostante il maltempo, l’evento ‘ApeRiccio’ ha registrato il boom di presenze, con forte e attiva partecipazione di molti sostenitori di tutte le età. Durante l’iniziativa, organizzata anche per inaugurare la sede elettorale di Via della Pace, Mangialardi ha ricordato quanto sia importante avere candidati che siano espressione del territorio per portarne avanti le istanze più urgenti e facilitare la connessione tra la regione e i luoghi.
“Competenza, passione e disponibilità: sono queste le tre caratteristiche dei nostri candidati che concorrono insieme per continuare a credere in un ampio progetto che si rivolge alla comunità, perché di questo c’è bisogno.” ha dichiarato il candidato del centro sinistra Maurizio Mangialardi.
“Andiamo a votare, dobbiamo risvegliare il senso civico e smettere di delegare agli altri. Ognuno deve impegnarsi, mettendo in campo competenze e peculiarità. Ed è proprio quello che intendo fare io, – ha spiegato la candidata Loredana Riccio- perché voglio mettermi a disposizione in questa fase cruciale per il nostro territorio. Arriveranno molte risorse che potranno definire in termini concreti la ripresa e il rilancio dell’economia, del lavoro, della ricostruzione e del sociale. Devono essere utilizzate con lungimiranza, competenza e responsabilità.”
Dopo l’evento di presentazione della candidatura ufficiale, Loredana Riccio e Maurizio Mangialardi hanno continuato a conoscere i sostenitori, ascoltandone osservazioni e proposte, con una cena a Castelraimondo organizzata dai giovani del Partito Democratico. Anche qui record di partecipazione, nel rispetto delle norme anticovid.
f.u.
Carabinieri forestali e tecnici dell’Arpam a lavoro per cercare di scoprire il perché ci sia stata una moria di pesci nelle acque del fiume Giano a Fabriano. Tutte le ipotesi sono aperte: dall’inquinamento a cause naturali. Non è la prima volta che si verifica questo fenomeno, quasi sempre nei mesi estivi.
Sono almeno tre anni che fra luglio e settembre, si assiste a una moria di pesci nelle acque del fiume Giano a Fabriano. Anche ieri, il 25 agosto, decine di cavedani, alborelle e altre specie sono state ritrovate senza vita sia nel tratto compreso fra via Le Conce e quello di via Fratti, in pieno centro storico cittadino. I passanti che per primi si sono accorti di quanto stava accadendo hanno prontamente allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati i carabinieri forestali della compagnia cittadina che, a loro volta, hanno allertato i tecnici dell’Arpamper effettuare tutte le campionature e i rilievi. Occorrerà attendere qualche giorno per avere i risultati e formulare un’ipotesi credibile.
Come detto, non è la prima volta che ciò accade nel Giano e quasi sempre nel tratto in cui è stato scoperchiato a seguito dei lavori che, da anni, interessano questa zona del centro storico cittadino. L’unica differenza è che, in questo caso, non si è notata la presenza di schiuma bianca, segno di un potenziale inquinamento dovuto a qualche sversamento. Si spera che dalle analisi delle acque possa emergere una spiegazione. Occorre essere cauti, ma anche precisi nell’individuare la causa di quanto si sta verificando da ormai troppi anni, quasi sempre nei mesi estivi, nelle acque del fiume Giano. La campionatura delle acque è stata effettuata nel tratto interessato e ora si procederà con gli esami di laboratorio per capire le cause di questa alta mortalità di piccoli pesci.
f.u.
Sono almeno tre anni che fra luglio e settembre, si assiste a una moria di pesci nelle acque del fiume Giano a Fabriano. Anche ieri, il 25 agosto, decine di cavedani, alborelle e altre specie sono state ritrovate senza vita sia nel tratto compreso fra via Le Conce e quello di via Fratti, in pieno centro storico cittadino. I passanti che per primi si sono accorti di quanto stava accadendo hanno prontamente allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati i carabinieri forestali della compagnia cittadina che, a loro volta, hanno allertato i tecnici dell’Arpamper effettuare tutte le campionature e i rilievi. Occorrerà attendere qualche giorno per avere i risultati e formulare un’ipotesi credibile.
Come detto, non è la prima volta che ciò accade nel Giano e quasi sempre nel tratto in cui è stato scoperchiato a seguito dei lavori che, da anni, interessano questa zona del centro storico cittadino. L’unica differenza è che, in questo caso, non si è notata la presenza di schiuma bianca, segno di un potenziale inquinamento dovuto a qualche sversamento. Si spera che dalle analisi delle acque possa emergere una spiegazione. Occorre essere cauti, ma anche precisi nell’individuare la causa di quanto si sta verificando da ormai troppi anni, quasi sempre nei mesi estivi, nelle acque del fiume Giano. La campionatura delle acque è stata effettuata nel tratto interessato e ora si procederà con gli esami di laboratorio per capire le cause di questa alta mortalità di piccoli pesci.
f.u.
Dopo la presentazione delle candidature per le elezioni comunali a Macerata del prossimo 20-21 settembre la Commissione elettorale ha ammesso tutte le 21 liste escludendo dalla competizione una candidata della lista Macerata Bene Comune per mancanza di una certificazione che si attendeva dal paese di origine, ma che non è giunta in comune nei termini di scadenza. Nella stessa seduta la Commissione ha estratto a sorte l’ordine con il quale i nomi dei candidati a sindaco e delle liste collegate appariranno sulla scheda elettorale.
Al primo posto Narciso Ricotta con le otto liste a lui collegate elencate in questo ordine:
1. La nostra città (23 candidati)
2. Macerata insieme (29)
3. Macerata Bene Comune (25)
4. Italia Viva (24)
5. Macerata rinnova (23)
6. I moderati per Ricotta sindaco (24)
7. Partito Democratico (32)
8. La Città di tutti (23)
Al secondo Alberto Cicarè e due liste:
1. Potere al popolo (24 candidati)
2. Strada Comune (25)
Al terzo Gabriele Micarelli con
1. Macerata lavora (24 candidati)
Al quarto Roberto Cherubini con tre liste collegate:
2. MaceratAmica (29 candidati)
3. Macerata per l’ambiente (22)
4. Movimento 5 stelle (23)
Quinto posto per Sandro Parcaroli con sette liste collegate:
1. Forza Italia (24 candidati)
2. Civici per il Popolo della famiglia (32)
3. Fratelli d’Italia (25)
4. Nuovo Cdu (25)
5. Lega Salvini Macerata (32)
6. Udc (32)
7. Sandro Parcaroli sindaco (31)
Sono quindi 551, di cui 235 donne e 316 uomini, i candidati in corsa per la carica di consigliere comunale. Tra loro molti giovanissimi di età compresa tra i 18 e 20 anni.
Tra i cinque candidati a sindaco il più giovane è Alberto Cicarè (50 anni di età) seguito da Narciso Ricotta (54), Roberto Cherubini (55 anni), Gabriele Micarelli (56) e Sandro Parcaroli (64 anni).
f.u.
Al primo posto Narciso Ricotta con le otto liste a lui collegate elencate in questo ordine:
1. La nostra città (23 candidati)
2. Macerata insieme (29)
3. Macerata Bene Comune (25)
4. Italia Viva (24)
5. Macerata rinnova (23)
6. I moderati per Ricotta sindaco (24)
7. Partito Democratico (32)
8. La Città di tutti (23)
Al secondo Alberto Cicarè e due liste:
1. Potere al popolo (24 candidati)
2. Strada Comune (25)
Al terzo Gabriele Micarelli con
1. Macerata lavora (24 candidati)
Al quarto Roberto Cherubini con tre liste collegate:
2. MaceratAmica (29 candidati)
3. Macerata per l’ambiente (22)
4. Movimento 5 stelle (23)
Quinto posto per Sandro Parcaroli con sette liste collegate:
1. Forza Italia (24 candidati)
2. Civici per il Popolo della famiglia (32)
3. Fratelli d’Italia (25)
4. Nuovo Cdu (25)
5. Lega Salvini Macerata (32)
6. Udc (32)
7. Sandro Parcaroli sindaco (31)
Sono quindi 551, di cui 235 donne e 316 uomini, i candidati in corsa per la carica di consigliere comunale. Tra loro molti giovanissimi di età compresa tra i 18 e 20 anni.
Tra i cinque candidati a sindaco il più giovane è Alberto Cicarè (50 anni di età) seguito da Narciso Ricotta (54), Roberto Cherubini (55 anni), Gabriele Micarelli (56) e Sandro Parcaroli (64 anni).
f.u.
Ciclista travolto da un'auto nel quartiere di Fontespina a Civitanova Marche. Al vaglio della polizia locale la dinamica dell'incidente che sembra possa essere stato provocato dal fatto che l'attimo in cui l'uomo in sella alla bicicletta ha fatto per superare la colonna di auto in fila al semaforo, abbia coinciso proprio col momento in cui il conducente dell'auto svoltava verso un'area di sosta. Nell'impatto il ciclista è finito a terra e, soccorso dai sanitari del 118 giunti sul posto, dati i traumi riportati nella caduta, ne è stato disposto il trasporto in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni non sarebbero gravi.
c.c.
c.c.
Sarà pubblicato nel prossimo numero della rivista scientifica “Ethology”, l’articolo “Potential short‐term earthquake forecasting by farm animal monitoring” .
Coordinato dal Prof. Martin Wikelski, Direttore del Dipartimento di Migrazione del Max Planck Institute, il lavoro di ricerca al quale verrà dedicata la copertina del fascicolo, ha visto coinvolti i professori Andrea Catorci e Paola Scocco della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di UNICAM, oltre a diversi altri ricercatori tedeschi, russi ed arabi.
Il Prof. Wikelski che svolge la sua attività di studio sulle migrazioni di animali in tutto il mondo mediante l’uso di avanzate tecnologie che prevedono l’utilizzo di satelliti ed alta tecnologia informatica, ha auspicato un proseguimento della collaborazione con il gruppo di ricerca UNICAM, anche a supporto delle attività di didattica e di Stage per gli studenti del nuovo Corso di Laurea triennale di Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali.
“Poter partecipare alle attività di formazione con il Max Planck Institute, uno dei più prestigiosi centri di ricerca europei – ha sottolineato il prof. Andrea Catorci, responsabile del nuovo corso di laurea – ritengo sia una opportunità che gli studenti del Corso non si lasceranno di certo sfuggire”.
La ricerca scientifica oggetto della pubblicazione su Ethology è stata svolta durante la crisi sismica iniziata nel 2016 e si basa su un lavoro di osservazione ed interpretazione dei dati relativi al monitoraggio satellitare dei movimenti collettivi degli animali da allevamento come verifica delle possibilità di utilizzare tale approccio come uno degli strumenti possibili per la previsione a breve termine dei terremoti.
I risultati pubblicati hanno dimostrato come gli animali domestici, mostrino livelli di attività statisticamente più elevati prima dei terremoti, con tempi di anticipazione (1–20 ore) negativamente correlati alla distanza dagli epicentri (5–28 km); vale a dire, ad esempio, che con epicentri entro i 5 Km gli animali mostrano variazioni significative dei loro movimenti anche 20 ore prima di un evento sismico di magnitudo superiore a 4.
Si tratta di dati iniziali, ancora non applicabili operativamente ma che per la prima volta dimostrano su basi scientifiche la capacità degli animali di avvertire in anticipo shock sismici pur senza poter, per il momento, dimostrare a cosa tale capacità sia connessa. Tali studi hanno comunque permesso di realizzare un modello statisticamente affidabile di attività pre-sismica e tracciano la via per ulteriori ricerche che necessiteranno dilunghi tempi lunghi di osservazione in ambienti più standardizzati.
Proprio per illustrare i contenuti del recente articolo pubblicato sulla rivista Ethology, il Prof. Wikelski in autunno terrà un Webinar in UNICAM. Non resta quindi che seguire la pagina degli eventi UNICAM e del Corso di Laurea in Ambiente e Gestione Sostenibile delle Risorse Naturali per non perdere l’appuntamento.
Il nuovo corso di Laurea in “Ambiente e Gestione sostenibile delle Risorse Naturali” che l’Università di Camerino attiverà dal nuovo anno accademico è strutturato in due curricula. Il primo, Gestione e Valorizzazione delle Risorse Naturali, è maggiormente incentrato sulla figura del rilevatore naturalistico ed ha come obiettivo quello di fornire allo studente le conoscenze di base sui temi della botanica, zoologia ed ecologia abbinati ad una forte acquisizione di capacità pratiche finalizzate alla gestione sostenibile degli ecosistemi e della biodiversità. Il secondo, Sostenibilità Ambientale delle Produzioni e Green Economy, ha invece l’obiettivo di formare una figura professionale in grado di affrontare le nuove sfide ambientali e cogliere le opportunità di lavoro della “svolta green” dettata dalle principali economie mondiali e basata sui principi dell’economia circolare, sulla sostenibilità delle produzioni e la qualità degli ambienti rurali ed urbani.
Coordinato dal Prof. Martin Wikelski, Direttore del Dipartimento di Migrazione del Max Planck Institute, il lavoro di ricerca al quale verrà dedicata la copertina del fascicolo, ha visto coinvolti i professori Andrea Catorci e Paola Scocco della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di UNICAM, oltre a diversi altri ricercatori tedeschi, russi ed arabi.
Il Prof. Wikelski che svolge la sua attività di studio sulle migrazioni di animali in tutto il mondo mediante l’uso di avanzate tecnologie che prevedono l’utilizzo di satelliti ed alta tecnologia informatica, ha auspicato un proseguimento della collaborazione con il gruppo di ricerca UNICAM, anche a supporto delle attività di didattica e di Stage per gli studenti del nuovo Corso di Laurea triennale di Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali.
“Poter partecipare alle attività di formazione con il Max Planck Institute, uno dei più prestigiosi centri di ricerca europei – ha sottolineato il prof. Andrea Catorci, responsabile del nuovo corso di laurea – ritengo sia una opportunità che gli studenti del Corso non si lasceranno di certo sfuggire”.
La ricerca scientifica oggetto della pubblicazione su Ethology è stata svolta durante la crisi sismica iniziata nel 2016 e si basa su un lavoro di osservazione ed interpretazione dei dati relativi al monitoraggio satellitare dei movimenti collettivi degli animali da allevamento come verifica delle possibilità di utilizzare tale approccio come uno degli strumenti possibili per la previsione a breve termine dei terremoti.
I risultati pubblicati hanno dimostrato come gli animali domestici, mostrino livelli di attività statisticamente più elevati prima dei terremoti, con tempi di anticipazione (1–20 ore) negativamente correlati alla distanza dagli epicentri (5–28 km); vale a dire, ad esempio, che con epicentri entro i 5 Km gli animali mostrano variazioni significative dei loro movimenti anche 20 ore prima di un evento sismico di magnitudo superiore a 4.
Si tratta di dati iniziali, ancora non applicabili operativamente ma che per la prima volta dimostrano su basi scientifiche la capacità degli animali di avvertire in anticipo shock sismici pur senza poter, per il momento, dimostrare a cosa tale capacità sia connessa. Tali studi hanno comunque permesso di realizzare un modello statisticamente affidabile di attività pre-sismica e tracciano la via per ulteriori ricerche che necessiteranno dilunghi tempi lunghi di osservazione in ambienti più standardizzati.
Proprio per illustrare i contenuti del recente articolo pubblicato sulla rivista Ethology, il Prof. Wikelski in autunno terrà un Webinar in UNICAM. Non resta quindi che seguire la pagina degli eventi UNICAM e del Corso di Laurea in Ambiente e Gestione Sostenibile delle Risorse Naturali per non perdere l’appuntamento.
Il nuovo corso di Laurea in “Ambiente e Gestione sostenibile delle Risorse Naturali” che l’Università di Camerino attiverà dal nuovo anno accademico è strutturato in due curricula. Il primo, Gestione e Valorizzazione delle Risorse Naturali, è maggiormente incentrato sulla figura del rilevatore naturalistico ed ha come obiettivo quello di fornire allo studente le conoscenze di base sui temi della botanica, zoologia ed ecologia abbinati ad una forte acquisizione di capacità pratiche finalizzate alla gestione sostenibile degli ecosistemi e della biodiversità. Il secondo, Sostenibilità Ambientale delle Produzioni e Green Economy, ha invece l’obiettivo di formare una figura professionale in grado di affrontare le nuove sfide ambientali e cogliere le opportunità di lavoro della “svolta green” dettata dalle principali economie mondiali e basata sui principi dell’economia circolare, sulla sostenibilità delle produzioni e la qualità degli ambienti rurali ed urbani.
Intervento dei Vigili del Fuoco a Sforzacosta (MC) per il recupero di un escavatore. A causa di un guasto meccanico del carrellone sul quale stava per essere caricato, il mezzo si era infatti inclinato pericolosamente da un lato rischiando di cadere a terra. La squadra di Macerata arrivata in soccorso con un'autobotte, un mezzo 4x4, e con l'ausilio dell'autogrù, è riuscita a recuperare l'escavatore riportandolo nella giusta posizione sopra il carrellone. Nessuna conseguenza per le persone.
c.c.
c.c.
Il teatro come luogo di contaminazione e relazione, punto di riferimento delle comunità, arricchimento sociale e volàno per l’economia, grazie alla nascita di un hub produttivo teatrale nazionale.
Riflessioni che arrivano nei giorni in cui Paola Giorgi è ospite del San Ginesio Fest, Premio San Ginesio all'Arte dell'Attore, dedicato al santo protettore degli attori.
Lei, attrice con una grande esperienza nel mondo del teatro, ripensa così all’organizzazione di un settore che, secondo lei, può restituire alla crescita civile ed economica della Regione, particolarmente delle aree interne.
“Una delle più grandi ricchezze culturali della nostra Regione - spiega - è costituita dal patrimonio dei Teatri Storici restaurati ed in attività.
Gioielli di differenti dimensioni che agiscono in piccole e grandi comunità, con un enorme potenziale di impatto culturale, civile, sociale ed economico per le comunità su cui insistono, che potrebbe essere valorizzato grazie, appunto, ad un hub produttivo nazionale: “Si dovrebbe creare - annuncia Paola Giorgi - un fondo di finanziamento per compagnie professionali o collettivi di artisti, regionali, nazionali ed internazionali che, tramite l’attività produttiva e formativa, per un periodo triennale, garantiscano la vitalità delle strutture, il loro centralismo nella vita delle Comunità creando relazioni capaci di innovare i linguaggi artistici e permeare i territori. Una progettualità che potrebbe attrarre fondi europei e nazionali.
Un progetto di ampio respiro che valorizzerebbe anche le compagnie regionali, già altamente professionalizzate: “Ho sempre avuto a cuore la produzione teatrale marchigiana - confida - che in questo modo si troverebbe a confrontarsi con nuove realtà, riconquistando un ruolo centrale nel teatro nazionale. Bisogna pensare ai benefici economici e sociali che questo progetto potrebbe portare soprattutto nelle nostre aree interne, dove emerge sempre di più la consapevolezza del ruolo centrale della cultura nella rinascita. Credo nella valorizzazione delle eccellenze, nell’incontro tra le emergenze, credo che sia tempo di guardare oltre, uscire dagli schemi classici: il Teatro per sua natura è questo.
E’ mancata, fino ad oggi, la consapevolezza della potenzialità dei nostri Teatri Storici, una rete unica in Italia: i teatri sono programmati, solo alcuni hanno l'indispensabile figura del direttore e a volte possono essere considerati un peso economico per le amministrazioni comunali di cui sono proprietà”.
Descrive così la situazione in cui versa la maggior parte delle ‘piazze d’inverno’ della regione che, "se ripensate con la consapevolezza delle loro potenzialità - dice - , non sarebbero più considerate le Cenerentole dei programmi amministrativi a tutti i livelli.
Ecco allora il suo molteplice ruolo: quello di far vivere gli artisti, ma anche di portare vita nei centri pronti ad accogliere, come solo i marchigiani sanno fare, chiunque porterà bellezza e cultura nei loro teatri".
GS
Riflessioni che arrivano nei giorni in cui Paola Giorgi è ospite del San Ginesio Fest, Premio San Ginesio all'Arte dell'Attore, dedicato al santo protettore degli attori.
Lei, attrice con una grande esperienza nel mondo del teatro, ripensa così all’organizzazione di un settore che, secondo lei, può restituire alla crescita civile ed economica della Regione, particolarmente delle aree interne.
“Una delle più grandi ricchezze culturali della nostra Regione - spiega - è costituita dal patrimonio dei Teatri Storici restaurati ed in attività.
Gioielli di differenti dimensioni che agiscono in piccole e grandi comunità, con un enorme potenziale di impatto culturale, civile, sociale ed economico per le comunità su cui insistono, che potrebbe essere valorizzato grazie, appunto, ad un hub produttivo nazionale: “Si dovrebbe creare - annuncia Paola Giorgi - un fondo di finanziamento per compagnie professionali o collettivi di artisti, regionali, nazionali ed internazionali che, tramite l’attività produttiva e formativa, per un periodo triennale, garantiscano la vitalità delle strutture, il loro centralismo nella vita delle Comunità creando relazioni capaci di innovare i linguaggi artistici e permeare i territori. Una progettualità che potrebbe attrarre fondi europei e nazionali.
Un progetto di ampio respiro che valorizzerebbe anche le compagnie regionali, già altamente professionalizzate: “Ho sempre avuto a cuore la produzione teatrale marchigiana - confida - che in questo modo si troverebbe a confrontarsi con nuove realtà, riconquistando un ruolo centrale nel teatro nazionale. Bisogna pensare ai benefici economici e sociali che questo progetto potrebbe portare soprattutto nelle nostre aree interne, dove emerge sempre di più la consapevolezza del ruolo centrale della cultura nella rinascita. Credo nella valorizzazione delle eccellenze, nell’incontro tra le emergenze, credo che sia tempo di guardare oltre, uscire dagli schemi classici: il Teatro per sua natura è questo.
E’ mancata, fino ad oggi, la consapevolezza della potenzialità dei nostri Teatri Storici, una rete unica in Italia: i teatri sono programmati, solo alcuni hanno l'indispensabile figura del direttore e a volte possono essere considerati un peso economico per le amministrazioni comunali di cui sono proprietà”.
Descrive così la situazione in cui versa la maggior parte delle ‘piazze d’inverno’ della regione che, "se ripensate con la consapevolezza delle loro potenzialità - dice - , non sarebbero più considerate le Cenerentole dei programmi amministrativi a tutti i livelli.
Ecco allora il suo molteplice ruolo: quello di far vivere gli artisti, ma anche di portare vita nei centri pronti ad accogliere, come solo i marchigiani sanno fare, chiunque porterà bellezza e cultura nei loro teatri".
GS
“Noi non firmeremo alcun accordo sulla mobilità”. Questa la ferma presa di posizione dei sindacati di categoria Fim-Fiom-Uilm ribadita durante l’assemblea dei lavoratori della Indelfab di Fabriano, ex JP Industries svoltasi questa mattina, 25 agosto. Assemblea alla quale hanno partecipato circa un centinaio di lavoratori e che è servita per fare il punto della situazione.
Pierpaolo Pullini, Gianpiero Santoni e Isabella Gentilucci hanno raccontato gli esiti dell’incontro di ieri pomeriggio con la sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico, Alessia Morani. “Ci è stato garantito l’utilizzo ulteriore di cassa integrazione nelle more di una soluzione definitiva. O con causale Covid, quindi altre 11 settimane. O per cessazione di attività, in questo caso 12 mesi, prorogabili a 18. Ma appare evidente che si tratterebbe di una soluzione tampone. Anche perché l’imprenditore, Giovanni Porcarelli, ha confermato che non intende ritirare la procedura di mobilità che riguarda 583 lavoratori, 300 residenti nel fabrianese, e che pare voglia precedere con un concordato liquidatorio. In pratica, non vuole più questa azienda con tanti dipendenti. Al massimo, un’altra con 150 lavoratori, forse. E gli altri? A casa. È inaccettabile".
Per questo si starebbe pensando di utilizzare i fondi presenti ancora per l’Accordo di programma per le aree colpite dalla crisi della Antonio Merloni, più ulteriori fondi derivanti dall’emergenza Covid, anche europei, per arrivare a una reindustrializzazione del territorio. “La sottosegretaria Morani ci ha riferito che dal Mise si stanno proponendo ad altre aziende l’acquisto della Indelfab. In questi giorni ci dovrebbero essere altri incontri fra ministero e proprietà aziendale".
In attesa di ulteriori notizie, come la convocazione al Mise promessa dalla Morani entro la prima metà del mese di settembre, oggi i sindacati hanno inviato formale richiesta di incontro con la proprietà aziendale per iniziare a intavolare la discussione sulla procedura di mobilità aperta. Si hanno a disposizione 30 giorni per trovare un accordo. Altrimenti, si passa in sede ministeriale. “Noi non firmeremo mai l’accettazione della procedura di mobilità”, hanno ribadito i sindacati.
SS
Pierpaolo Pullini, Gianpiero Santoni e Isabella Gentilucci hanno raccontato gli esiti dell’incontro di ieri pomeriggio con la sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico, Alessia Morani. “Ci è stato garantito l’utilizzo ulteriore di cassa integrazione nelle more di una soluzione definitiva. O con causale Covid, quindi altre 11 settimane. O per cessazione di attività, in questo caso 12 mesi, prorogabili a 18. Ma appare evidente che si tratterebbe di una soluzione tampone. Anche perché l’imprenditore, Giovanni Porcarelli, ha confermato che non intende ritirare la procedura di mobilità che riguarda 583 lavoratori, 300 residenti nel fabrianese, e che pare voglia precedere con un concordato liquidatorio. In pratica, non vuole più questa azienda con tanti dipendenti. Al massimo, un’altra con 150 lavoratori, forse. E gli altri? A casa. È inaccettabile".
Per questo si starebbe pensando di utilizzare i fondi presenti ancora per l’Accordo di programma per le aree colpite dalla crisi della Antonio Merloni, più ulteriori fondi derivanti dall’emergenza Covid, anche europei, per arrivare a una reindustrializzazione del territorio. “La sottosegretaria Morani ci ha riferito che dal Mise si stanno proponendo ad altre aziende l’acquisto della Indelfab. In questi giorni ci dovrebbero essere altri incontri fra ministero e proprietà aziendale".
In attesa di ulteriori notizie, come la convocazione al Mise promessa dalla Morani entro la prima metà del mese di settembre, oggi i sindacati hanno inviato formale richiesta di incontro con la proprietà aziendale per iniziare a intavolare la discussione sulla procedura di mobilità aperta. Si hanno a disposizione 30 giorni per trovare un accordo. Altrimenti, si passa in sede ministeriale. “Noi non firmeremo mai l’accettazione della procedura di mobilità”, hanno ribadito i sindacati.
SS
Nell'era delle campagne elettorali a colpi di social arriva lo scontro anche sul'hashtag.
A denunciare Forza Italia Marche è il canddato governatore Roberto Mancini di Dipende da noi che in una nota scrive: "Il partito di Silvio Berlusconi, a sostegno della candidatura di Francesco Acquaroli Presidente, sta utilizzando, in modo più o meno consapevole, l'hashtag #dipendedanoi.
È bene ricordare quindi a questo partito, forse disattento, che arriva tardi e male.
#dipendedanoi è una formazione politica antifascista, di sinistra etica e di impegno civile che proprio nulla ha a che spartire con il partito berlusconiano e con il mondo della destra più estrema incarnata dal candidato Presidente che presenzia alle cene celebrative della marcia su Roma.
E' l'insieme di donne e uomini - prosegue - che stanno costruendo sul territorio, da molto prima che Forza Italia si concentrasse sugli slogan elettorali, un percorso ed un movimento aperto e partecipato per prendersi cura delle Marche.
#dipendedanoi - aggiunge - è anche, ma non solo, una formazione che si presenta alle prossime elezioni regionali sostenendo la candidatura a presidente di Roberto Mancini, ben distinto e distante, evidentemente, dal candidato sostenuto dalla destra".
La richiesta è quindi quella di evitare confusione, ribadendo a Forza Italia di "smettere di utilizzare hashtag che chiaramente rappresentano altro".
GS
A denunciare Forza Italia Marche è il canddato governatore Roberto Mancini di Dipende da noi che in una nota scrive: "Il partito di Silvio Berlusconi, a sostegno della candidatura di Francesco Acquaroli Presidente, sta utilizzando, in modo più o meno consapevole, l'hashtag #dipendedanoi.
È bene ricordare quindi a questo partito, forse disattento, che arriva tardi e male.
#dipendedanoi è una formazione politica antifascista, di sinistra etica e di impegno civile che proprio nulla ha a che spartire con il partito berlusconiano e con il mondo della destra più estrema incarnata dal candidato Presidente che presenzia alle cene celebrative della marcia su Roma.
E' l'insieme di donne e uomini - prosegue - che stanno costruendo sul territorio, da molto prima che Forza Italia si concentrasse sugli slogan elettorali, un percorso ed un movimento aperto e partecipato per prendersi cura delle Marche.
#dipendedanoi - aggiunge - è anche, ma non solo, una formazione che si presenta alle prossime elezioni regionali sostenendo la candidatura a presidente di Roberto Mancini, ben distinto e distante, evidentemente, dal candidato sostenuto dalla destra".
La richiesta è quindi quella di evitare confusione, ribadendo a Forza Italia di "smettere di utilizzare hashtag che chiaramente rappresentano altro".
GS
Ha seriamente rischiato di essere travolto dalle auto in corsa, il giovane extracomunitario che ha imboccato la superstrada 77 in bicicletta. Provvidenziale l'allarme lanciato dagli automobilisti di passaggio. L'uomo, un giovane pakistano di 25 anni, forse per errore o magari ignaro dei divieti, in sella alla sua bicicletta aveva già percorso un tratto nei pressi dell'uscita della zona industriale Civitanova in direzione mare monti, sotto gli occhi sbigottiti degli automobilisti che sfrecciavano e che hanno provveduto immediatamente a segnalare il fatto. In seguito all'allarme una pattuglia della stradale si è subito messa sulle sue tracce. L'immediato intervento degli agenti è dunque riuscito a scongiurare il peggio. Una volta raggiunto, il giovane è stato segnalato e multato.
c.c.
c.c.
