Radioc1inBlu

Infortunio durante un'escursione in montagna per un 81enne che in compagnia di amici si era appena incamminato sul sentiero che da Pian dell'Elmo conduce sulla cima del Monte San Vicino. L'anziano ha perso l'equilibrio e scivolando a terra ha riportato una probabile frattura della tibia. E' quanto ipotizzano i sanitari del 118 che, allertati dagli amici dell'uomo, sono arrivati sul posto per prestare soccorso, coadiuvati da una squadra di Vigili del Fuoco di Macerata e del Distaccamento di Apiro arrivati con tre automezzi.  Grazie alla collaborazione con i Vigili del fuoco i sanitari hanno potuto dunque sottoporre alle prime cure mediche  e provvedere al trasporto del ferito in barella fino all'ambulanza. L'uomo è stato quindi condotto in'ospedale.   
c.c. 
pian dellelmo .
Centri estivi a Fabriano anche ad agosto a pieno regime così da sostenere le famiglie, in particolare quei genitori che quest’estate non hanno pianificato le ferie perché si continua a lavorare o per difficoltà economiche. Per i bambini e ragazzi un luogo dove poter finalmente divertirsi dopo la dura prova alla quale tutti siamo stati sottoposti in conseguenza del lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19.
Il Comune di Fabriano ha messo a disposizione locali per la realizzazione di un centro estivo per 40 minori, bambini e adolescenti, grazie alla collaborazione con la cooperativa Mosaico che ha ottenuto fondi dall’Impresa sociale “Con i bambini”.
“Un investimento importante per rispondere alle esigenze educative delle famiglie del territorio duramente provate dall’esperienza dell’isolamento. I 14 centri estivi privati sono stati supervisionati e autorizzati dall’Ambito 10 e procedono tutti con la massima cura e attenzione in stretta collaborazione con l’Asur per garantire sicurezza. In tutto ci sono poco più di 300 iscritti. I piccolini hanno ripreso le attività educative presso il nido comunale. A quanto riferiscono gli operatori stanno godendo appieno di questa ritrovata socialità. Gli ampi spazi a disposizione permettono di garantire tutte le dovute accortezze rispetto alle norme anti diffusione della pandemia da Coronavirus. Abbiamo per ora 12 iscritti a tempo pieno”, evidenzia l’assessore ai Servizi alla Persona, Simona Lupini.
Importante anche la ripresa delle attività per i disabili che vede da parte del Comune l’attivazione di laboratori ludico-ricreativo per 13 utenti in età scolare nei locali dell’ex Seminario di via Serraloggia con la cooperativa Castelvecchio. Sono ricominciate anche le attività all’aperto del Laboratorio 10 e dei tre centri diurni per disabili gravi e gravissimi. “L’Assessorato ha intenzione di investire in servizi educativi anche per tutto agosto per supportare le famiglie vista la particolare situazione di questo anno. Per alcune situazioni si è provveduto a riattivare l’assistenza educativa domiciliare e per altri si è scelto di far accompagnare i bambini da apposito educatore professionale all’interno dei centri estivi per una fattiva integrazione. Sono servizi necessari a supporto delle povertà educative delle famiglie. Un grazie al lavoro di tutto il settore che ha dato il massimo”, conclude l’assessore Simona Lupini.

M.S.
Il ritorno delle ferie nello stabilimento Whirlpool di Fabriano, esattamente a Melano, ha confermato il buon andamento a livello produttivo dopo mesi di difficoltà dovuti prima a una contrazione del mercato di riferimento e, poi, per la pandemia da Covid 19. Il sito produttivo fabrianese si è fermato, in modo collettivo, solo nella settimana di Ferragosto, dopo aver già svolto due settimane di ferie a fine giugno.
Da luglio si è assistito a un trend favorevole e a nuove commesse intercettate per la produzione di piani cottura elettrici e a gas. E questo trend sta proseguendo anche ad agosto e, si spera, possa coinvolgere anche il prossimo mese di settembre. I volumi, a consuntivo di fine anno, dovrebbero essere sempre deficitari per un 10%, come rimarcato dalla stessa Whirlpool nel corso dell’ultimo incontro in remoto al Mise, alla presenza dei sindacati. Ma certamente, si sta assistendo a un’inversione di tendenza che lascia ben sperare per la fine del 2020. Nello stabilimento di Melano si stanno producendo 9mila nuovi pezzi da consegnare entro fine mese. Questo ha comportato che la multinazionale americana abbia fatto nuovamente ricorso ad assunzioni di lavoratori interinali, prima 30 e poi il numero innalzato attorno alle 40/50 unità.
I sindacati di categoria, Fim-Fiom-Uilm, si augurano che queste nuove commesse possano divenire parte integrante dei volumi annuali del sito produttivo fabrianese della Whirlpool. “Si rendono necessarie garanzie sui volumi produttivi, aumentanti improvvisamente nelle ultime settimane, ma che necessitano di garanzie di stabilizzazione anche nel medio periodo e non solo nell’immediato, in maniera tale da rendere sostenibile la vita delle persone con le esigenze lavorative, a fronte di un’organizzazione del lavoro che rischia di apparire e diventare caotica ed irrazionale”. Infine, le parti sociali chiedono maggiore attenzione anche riguardo alle decine di persone con ridotte capacità lavorative che ancora beneficiano troppo poco dell’aumento della produzione e continuano a subire troppe ore di cassa integrazione”.

s.m.
Un nuovo studio scientifico presenta un’importante scoperta archeologica fatta in una grotta appartenente al complesso carsico di Frasassi del Comune di Genga nelle Marche. Allo studio del sito, effettuato da un gruppo di ricercatori internazionali guidato da Alessandro Montanari, direttore dell'Osservatorio Geologico di Coldigioco (MC), ha preso parte anche la Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino, col paleontologo Marco Peter Ferretti che ha analizzato i reperti fossili negli scorsi anni.
La ricerca, pubblicata nella Rivista Internazionale di Speleologia, disponibile al link https://scholarcommons.usf.edu/ijs/vol49/iss2/2/, ha permesso la mappatura della cosiddetta “Sala del Fuoco” nella Grotta del Fiume (complesso carsico di Frasassi) e l’analisi di reperti archeologici e paleontologici, come i resti di carbone di almeno quattro focolari, varie ossa di stambecco e manufatti in selce. Il materiale fu scoperto nel 1989 dal Gruppo Speleologico Marchigiano di Ancona e successivamente archiviato dalla Soprintendenza archeologica regionale.
La mappa della grotta è stata effettuata con moderni strumenti di rilevamento, tra cui scanner laser terrestre e radar a penetrazione terrestre. Le datazioni al radiocarbonio ottenute sui resti di stambecco e sui carboni dei focolari hanno dato un'età di circa 16 mila anni, per cui la Sala del Fuoco rappresenterebbe uno dei pochi siti archeologici italiani datati radiometricamente riferibile all'ultimo Pleniglaciale. Inoltre, la datazione U-Th della calcite da speleotemi ha aiutato a ricostruire l’ambiente ipogeo nel momento in cui era frequentato dall'uomo. I manufatti litici, studiati da Gaia Pignocchi, archeologa di Ancona e coautrice dello studio, testimoniano una rara industria epigravettiana in quest'area dell'Appennino settentrionale. È stato anche rilevato un deposito peculiare di lastre di crosta di speleotemi accatastate in un angolo della caverna, che potrebbe rappresentare un tumulo funerario.

L’ipotesi è che la Sala del Fuoco della Grotta del Fiume nel complesso carsico di Frasassi rappresentasse un luogo di culto utilizzato sporadicamente da pochi rappresentanti di una comunità locale di cacciatori epigravettiani durante l'ultimo periodo glaciale.

Il termine Epigravettiano indica una cultura preistorica della fine del Paleolitico superiore, diffusasi in gran parte dell'Europa a partire da circa 20.000 anni fa, durante l'ultima fase glaciale (glaciazione würmiana). L’ambiente in Italia era molto diverso dall’attuale, i ghiacci e le nevi perenni scesero a 1400 m sul livello del mare. L'alto Adriatico emerse a causa della regressione marina. Nelle regioni tirreniche si alternavano paesaggi di steppa arborata a pino, ad aree di rifugio della vegetazione mediterranea. Le regioni adriatiche furono maggiormente esposte alle influenze continentali con ambienti di prateria montana, di tundra e, nelle fasi più aride e fredde, di steppa di tipo asiatico. Stambecchi, camosci, cervi, cavalli e uri rappresentavano la cacciagione preferita delle comunità umane dell’epoca, che si trovano prevalentemente in ripari sotto roccia e all'imboccatura di grotte.


Si è conclusa la prima campagna di prevenzione e controllo sulla vendita e sul corretto utilizzo di fitofarmaci in agricoltura condotta dai Carabinieri Forestali nelle Marche.

Gli accertamenti eseguiti dai reparti Carabinieri Forestali hanno interessato circa 80 distributori e utilizzatori di prodotti per l’agricoltura e si sono concentrati sulla verifica del rispetto degli obblighi previsti dalla normativa sulla vendita, la detenzione e l’uso dei fitofarmaci.

Sono state contestate n. 22 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di circa € 13.000, per violazioni sul divieto di spandimento di fitofarmaci in giornate ventose, per assenza di tabellazione perimetrale di segnalazione, per spandimento di prodotto all’interno di centro abitato, per vendita di fitofarmaci a persona non in possesso di certificato di abilitazione all’utilizzo o a titolare di azienda agricola non in possesso di Registro dei Trattamenti “quaderno di campagna”

CONTROLLO DEPOSITO

I controlli hanno riguardato tutte le province marchigiane, con n. 5 sanzioni in Provincia di Ancona, n. 2 sanzioni in Provincia di Fermo, n. 5 sanzioni in Provincia di Macerata e n. 10 sanzioni in Provincia di Pesaro Urbino. Le irregolarità sono state riscontrate principalmente nell'utilizzo di prodotti anticrittogamici  e disseccanti in violazione della normativa vigente. Particolarmente dannosi per l'ambiente e la salute umana la distribuzione di insetticidi ed erbicidi nei pressi di aree abitate o su vegetazione spontanea in fioritura, pratiche in grado di uccidere migliaia di api ed altri insetti utili per l’equilibrio degli ecosistemi naturali.

Sono stati ipotizzati anche alcuni illeciti penali, conseguenti alla diffusione nell’ambiente di prodotti chimici con molestia dei residenti nelle zone limitrofe per i quali sono ancora in corso le relative attività investigative.

I fitofarmaci sono sostanze chimiche ammesse dalla legislazione vigente  e consentono il contenimento dei parassiti e delle patologie vegetali, il controllo delle specie “infestanti” e favoriscono i processi di maturazione e/o la conservazione dei prodotti ortofrutticoli. Tuttavia, se utilizzati in modo irrazionale e difforme da quanto disposto dalla normativa vigente, possono cagionare gravi danni all'ambiente ed alla salute umana. La legge, prevede che i fitofarmaci impiegati in agricoltura per uso professionale,   debbono essere venduti solo da esercizi abilitati, ed utilizzati solo da operatori in possesso del cosiddetto patentino, compilando il registro dei trattamenti.

La campagna di controlli appena conclusa, si inserisce nel quadro delle attività per l’uso sostenibile del territorio, con particolare riguardo a quello agricolo, ed è finalizzata a promuovere le pratiche di corretto utilizzo dei prodotti fitosanitari, attraverso un’adeguata attività di informazione preventiva nonché, quando necessario, mediante la repressione dei comportamenti illeciti.

M.s.
E’ stato tratto in arresto un giovane ventiquattrenne che martedì 11 agosto, noncurante della presenza di numerose altre persone, aveva costretto con la forza una ragazza civitanovese a subire intimi palpeggiamenti nei pressi del molo sud della città rivierasca.

Le indagini immediatamente intraprese avevano consentito di identificare il responsabile del fatto e denunciarlo alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, dove il sostituto Procuratore dott. Vincenzo Carusi ha effettuato le indagini e, sulla scorta dei gravi indizi raccolti, ha proposto la misura cautelare, immediatamente accolta dal Giudice per le Indagini dott. Giovanni Maria Manzoni che, concordando le ipotesi investigative e temendo la possibilità di reiterazione del reato in ragione della manifesta aggressività del giovane e la sua palese carenza di controllo delle pulsioni, ha disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Il ragazzo è stato quindi rintracciato, foto segnalato ed fatto divieto di avere contatti con persone diverse dal proprio nucleo familiare.
M.s.
Quarto contagio a Fabriano, il contagiato è un fabrianese di ritorno da una vacanza in Grecia.
La campagna di tamponi che coinvolge chi sta rientrando da vacanze nei paesi considerati a rischio, Grecia, Malta, Croazia e Spagna, ha fatto registrare il quarto caso di positività. Ricordiamo che è obbligatorio sottoporsi a tampone nel momento in cui si rientra da questi paesi”, l’annuncio del sindaco Gabriele Santarelli su Facebook.
E siamo a 4, con questa persona che è rientrata dal periodo di ferie trascorse in Grecia, una dei Paesi attenzionati a livello nazionale e che, come da disposizione vigente, impone entro 48 ore dal rientro di sottoporsi al tampone. Ebbene, purtroppo, è risultato positivo.

In meno di due settimane, si tratta del quarto caso ufficiale nella città della carta.
I primi tre, sono due ragazzi e una donna parente. Crescono anche le quarantene, oltre una trentina, riconducibili ai positivi, ma anche per persone in isolamento fiduciario perché rientrati dall’estero, ma non da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. In costante aggiornamento i numeri dall’inizio della pandemia a Fabriano, si sfiorano orami i 100 casi complessivi. Attualmente sono 95: quattro positivi, seguiti tutti presso le proprie abitazioni, 84 guariti e sette morti. La Protezione civile di Fabriano, per seguire al meglio, i positivi al Coronavirus, ma anche le quarantene, sta riattivando il centro operativo comunale.

Per il momento e sono tanti ad augurarselo, situazione tranquilla negli altri quattro comuni del fabrianese. A Sassoferrato, Cerreto D’Esi, Genga e Serra San Quirico, vi sono “solo” persone in isolamento fiduciario perché rientrati dall’estero per motivi di vacanza o lavoro.

Il Primo cittadino di Fabriano, così come i suoi colleghi degli altri quattro Comuni dell’Ambito 10, invitano tutti i residenti a comunicare immediatamente il loro rientro se sono stati in vacanza nelle quattro nazioni europee attenzionate a livello nazionale. Questo per evitare che possano dar vita a ulteriori focolai.

Mario Staffolani
Senza conseguenze serie per gli occupanti le auto coinvolte, il tamponamento avvenuto sulla superstrada 77 tra Morrovalle e Montecosaro. Sul posto oltre ai soccorsi del 118 e alla polizia stradale per i rilievi, sono intervenuti i Vigili del fuoco per la messa in sicurezza della sede stradale e dei mezzi entrati in collisione. L'incidente ha provocato qualche disagio e rallentamenti nel traffico veicolare. 
Solo danni materiali per il mezzo coinvolto ma nessuna conseguenza di rilievo per il conducente nell'incidente che, sempre nel pomeriggio, è avvenuto lungo la strada che da Macerata conduce a Piediripa. Un uomo alla guida di un automezzo 4 x 4 carico di legna ne ha perso il controllo, uscendo di strada. Solo tanto spavento ma nessuna conseguenza fisica di rilievo per il conducente uscito da solo dall'abitacolo. Per le operazioni di recupero del veicolo e di messa in sicurezza anche qui è intervenuta una squadra dei Vigili del fuoco. 
c.c.
Incidente nei campi in località Spindoli a Fiuminata, dove un uomo è stato soccorso in codice rosso dopo essere caduto da un albero sul quale stava raccogliendo frutti. Un volo di circa tre metri quello compiuto dall'anziano che forse per disattenzione o per un improvviso malore. è precipitato dalla scala appoggiata alla pianta. Prontamente soccorso dai sanitari del 118, data l'età avanzata dell'uomo, un ultraottantenne, dopo le prime cure sul posto è stata allertata l'eliambulanza che ha provveduto al suo trasporto all'ospedale regionale di Torrette. Sul luogo dell'incidente i Carabinieri di Fiuminata  
c.c.
Aziende creditrici di Astaldi ancora nessun pagamento grazie al fondo Salva Imprese. A lanciare l’allarme è la Confartigianato che torna a chiedere, con forza, che la situazione venga sbloccata al più presto onde evitare problemi occupazionali. “Ci dispiace che qualcuno che all'epoca criticava la battaglia degli imprenditori per la sopravvivenza delle aziende rimaste incagliate nel concordato Astaldi e dei posti di lavoro dei loro dipendenti, oggi annunci i pagamenti, che purtroppo pur essendo attesi da tanto tempo ancora non sono avvenuti e forse avverranno a settembre”, evidenzia Gilberto Gasparoni, segretario di Confartigianato Trasporti, ricordando che ancora non è stata pagata la prima tranche dei crediti maturati da molte aziende marchigiane e umbre nei confronti del contraente generale del maxilotto 2 del progetto Quadrilatero, con i fondi previsti dal fondo Salva Imprese
“Ricordiamo che alcune aziende sono fallite, mentre altre hanno avuto la forza di continuare ed oggi hanno diritto a ricevere i fondi pari al 70% dei crediti vantati dal concordato di cui la prima tranche pari al 35 % dovrebbe, come detto, avvenire a settembre, mentre del restante 35% ancora non si hanno informazioni.
Le aziende interessate a questa vertenza in alcuni casi sono tornate sui cantieri, ma il problema della grave crisi di Astaldi in concordato che ancora non è stata incorporata nella Salini, con le scarse risorse economiche a disposizione, non è in grado di garantire liquidità al cantiere ed i lavori procedono a rilento. Apprezzabile comunque l'impegno delle imprese locali che, con grandi rischi, continuano a sostenere, lavorando, la realizzazione sia del completamento della SS 76, che della Pedemontana, per la quale ci auguriamo che quanto prima venga aperto al traffico il primo tratto», conclude Gasparoni.
Raddoppio della SS. 76 e realizzazione della Pedemontana delle Marche Fabriano-Muccia che sono vitali per i distretti economici dell’entroterra anconetano e maceratese.
“Il completamento della SS 76 è di fondamentale importanza per l'economia della Vallesina e dell'alta Vallesina come per l'economia costiera ed umbra. Una volta completata la SS 76 a quattro corsie sarà una grande opportunità per lo sviluppo montano con un collegamento veloce tra Ancona e Civitavecchia mettendo rapidamente in relazione anche due grandi porti internazionali strategici che collegheranno il mediterraneo ed i paesi iberici”, conclude Federico Castagna Responsabile territoriale di Confartigianato Fabriano.

m.s.

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