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Una pratica comune, specie nel periodo autunnale ma non solo, quella di bruciare sterpaglie dopo aver ripulito campi e giardini . E' quello che ha fatto anche oggi un anziano intorno alla propria abitazione, a Civitanova, ma stavolta, per cause non chiare, qualcosa è andato storto e si è ustionato. Per soccorrerlo sono intervenuti i sanitari del 118.
g.g. 
“Il nostro centro storico subisce una fase di svuotamento di funzioni. Con i servizi de localizzati da 20 anni assistiamo ad un costante declino”. L’allarme, ma anche proposte e idee, arrivano dal consiglio di quartiere centro storico presieduto da Luigino Luconi. A loro avviso la zona starebbe pagando il prezzo di una politica volta alla delocalizzazione verso le zone periferiche dei servizi principali. Per questo dicono di essere “rimasti con tanti dubbi” nel venire a conoscenza, attraverso documenti e interviste, degli obiettivi per i prossimi anni per il centro.

“Vogliamo far conoscere le nostra posizione e le nostre perplessità, perché avvertiamo un pericolo, l’isolamento del centro storico dal resto della città. Tolentino – proseguono – come tante altre città a livello nazionale, aveva nel suo centro storico il suo cuore pulsante, per quanto riguardava le attività sociali, culturali, imprenditoriali e commerciali, ed era lo spazio urbano più ambito sia per le abitazioni che per i visitatori. Oggi, il nostro centro storico subisce una fase di svuotamento di funzioni con la delocalizzazione di servizi di interesse pubblico, come uffici, scuole, attività commerciali, ambiti sportivi e ospitalità. Assistiamo ad un declino che ha avuto origine circa 20 anni fa”. Per il comitato, ad incidere sarebbero innanzitutto scelte urbanistiche, politico-programmatiche e strutturali, che hanno portato alla creazione di insediamenti nelle zone periferiche con tanto di servizi che “hanno modificato in maniera considerevole l’equilibrio strutturale del centro”. Accanto a questo ci sarebbe anche “la mancanza di piani per la manutenzione, e riqualificazione del tessuto urbano. Tutto questo ha messo e mette a rischio la sopravvivenza del centro storico”. A tal proposito il comitato sostiene di aver presentato due relazioni, una nell’aprile 2017 e una nel febbraio 2018 con idee e proposte, con il proposito di collaborare. “Dobbiamo cogliere ogni possibile occasione, realizzando un cronoprogramma di rigerazione e riqualificazione di spazi presenti ed edifici convertendo gli stessi a spazi o ambienti polifunzionali, come per esempio l’ex sede dei Licei. Vogliamo collaborare perché è fondamentale la partecipazione dei cittadini nella costruzione d’iniziative o progetti, non solo come semplici spettatori, ma anche come veri coprogettisti”.
g.g.

(sul prossimo numero di Appennino Camerte del 27 agosto, l'intervento completo del comitato con idee e proposte) 
Piena la discarica di Cingoli. L'assemblea dei Comuni individua nei comuni di Recanati e Montefano le aree per allestire i nuovi siti di deposito. La candidata al consiglio regionale Maika Gabellieri attacca: "Dov'erano i sindaci di questi Comuni? Decisione che avrà effetti negativi su ambiente, turismo, traffico e valore di terreni e fabbricati". 
Si sa, la notizia di una nuova discarica non fa mai piacere a nessuno, ma in questa fase di piena campagna elettorale le polemiche aumentano esponenzialmente.
Dopo la dura opposizione dei comitati locali, che sono venuti a conoscenza della "novità" solo a cose fatte, i sindaci dei Comuni interessati si sono schierati contro la decisione dell'assemblea ma "è stata un’azione tardiva e ininfluente rispetto alla maggioranza politica di sinistra. Dando voce al buon senso dei cittadini che mi hanno coinvolto - afferma Gabellieri - chiedo dov’erano questi primi cittadini e le loro giunte, nel lungo periodo in cui il documento è stato approntato? Perché non hanno contestato i presupposti dello studio, che come gli algoritmi di Ceriscioli, avrebbero portato ai risultati voluti? Perché non hanno informato in tempo i cittadini e le associazioni, mentre solo adesso invocano la partecipazione? A cosa serve aprire ora tavoli tecnici dopo aver deliberato gli atti, se non a buttare fumo sugli occhi per la campagna elettorale in corso? Se i cittadini non si
fossero ribellati, cosa avrebbero fatto i loro sindaci, oltre che incassare i tanti soldi dell’eco
indennizzo?".
I rifiuti sono un argomento di interesse provinciale, la Regione nel piano regionale per la gestione dei rifiuti fornisce le linee di carattere generale e, appunto, la politica regionale sull'argomento ma la Gabellieri annuncia: "Se i cittadini mi daranno la forza per sedere nell’Assemblea Legislativa
Regionale, mi batterò con coraggio per cambiare questa decisione sbagliata e ingiusta che
danneggia migliaia di persone e le imprese del territorio di Recanati, Montefano, Porto
Recanati, Potenza Picena, Montelupone, Montecassiano".
Legambiente e altre associazioni ambientalise indignate per l'atto 81 della Regione. A loro avviso sarebbe consentito lo sversamento del percolato nelle fognature. Ma la Regione fa chiarezza negando categoricamente. Il candidato governatore Roberto Mancini si unisce a Legambiente e definisce la scelta della Regione "irresponsabile".
"L’atto Amministrativo 81 approvato dal Consiglio regionale - fa sapere l'ente - non permette assolutamente lo scarico diretto del percolato proveniente dalle discariche nella rete fognaria. Sono state eliminate le deroghe fino ad ora previste ai valori limite degli scarichi in pubblica fognatura fissate dalla Giunta nel 2013 uniformandosi alle vigente normativa nazionale. Pertanto metalli ed altre sostanze organiche prodotte da cicli industriali o dalle discariche non potranno essere scaricati in pubblica fognatura, se non nel rispetto dei valori limite previsti dalla norma nazionale per i corpi idrici superficiali". Rimane anche la possibilità, normata dalla legge nazionale, che il gestore del Servizio Idrico Integrato possa autorizzare scarichi di acque reflue industriali, anche provenienti dalle discariche, con valori in deroga per alcuni parametri (esclusivamente quelli biologici degradabili), se la rete fognaria e l’impianto di depurazione di acque reflue urbane è idoneo a trasportarli e trattarli senza creare danni all’ambiente. "Quindi, per gli elementi biodegradabili, quali BOD5, ammonio e fosforo - aggiunge la Regione - sono ammesse deroghe al recapito in rete fognaria da parte del gestore del Servizio Idrico Integrato che provvederà direttamente alla trattamento, creando di fatto una flessibilità nella gestione di quei parametri che possono essere depurati sia da impianti di depurazione industriale che da quelli per le acque reflue urbane. La possibilità che tali reflui possano essere immessi nella pubblica fognatura e depurati dal gestore pubblico deve essere valutata come una forma di controllo ulteriore, e verrà attuata con rigorosa attenzione. In presenza  di sistemi fognari con scolmatori, in caso di eventi meteorici rilevanti  saranno obbligatori  sistemi automatici di controllo che permettono di bloccare lo scarico di acque reflue. In mancanza di tali sistemi di sicurezza lo scarico di acque reflue industriali, e quindi di percolato, è vietato". Secondo la Regione quindi l'atto andrebbe a migliorare l'attuale situazione ma sull'argomento interviene anche il candidato governatore Roberto Mancini: "Mentre si moltiplicano gli appelli al voto utile da parte del PD e del suo candidato, Maurizio Mangialardi, per non far vincere la destra, il consiglio regionale, a maggioranza di centrosinistra, ha approvato un atto che permette alle discariche di riversare nella rete fognaria pubblica il percolato, liquido altamente inquinante che si forma dall'infiltrazione dell'acqua nei rifiuti. In esso sono presenti sostanze altamente pericolose come metalli pesanti, idrocarburi, IPA e contaminanti inorganici, sostanze che andrebbero trattate in appositi impianti di depurazione ad altissima tecnologia. Ci associamo all'indignazione di Legambiente e delle altre associazioni ambientaliste marchigiane - prosegue l'espinente della lista Dipende da Noi - e chiediamo che tale atto venga immediatamente stracciato. Noi siamo accanto ai ragazzi che a milioni, anche in Italia, vogliono salvare il mondo; non saremo mai solidali con chi invece lo vuole inquinare. La Regione revochi questa sua scelta irresponsabile".
g.g.
La siccità arriva prima del tempo. L'Assm si preparare ad avviare la turnazione delle chiusure delle uscite dei serbatoi dell’acquedotto di Camerino. E' la stessa azienda, a firma dell'amministratore delegato Graziano Natali, che lo ha comunicato al Comune e all'Ato3. "A seguito del prolungarsi del periodo siccitoso dovuto alle scarse precipitazioni dei periodi invernale ed estivo, è stata
constatata l'evidente riduzione della portata delle fonti di approvvigionamento, in forte
anticipo rispetto al normale periodo stagionale di magra. Perdurando la situazione
attuale, si renderà necessario attuare l’attività di turnazione delle chiusure delle uscite
dei serbatoi dell’acquedotto di Camerino, per consentire il mantenimento del livello e la
distribuzione del servizio su tutto il territorio".
Ci si prepara ad un periodo di attenzione quindi, con la raccomandazione ai cittadini di fare un uso attento della preziosa risorsa idrica. Qualora dovesse mancare acqua, sarà utilizzato il serbatoio di accumulo e dell’autoclave, come previsto dal Regolamento edilizio e di distribuzione del servizio del Comune di Camerino.

g.g.
Ha fatto tappa nell'entroterra la campagna elettorale di Francesco Fiordomo, ex sindaco di Recanati e in corsa per la Regione come consigliere con la lista  "Area Riformista - Mangialardi Presidente". Ieri ha visitato la vallata del Fiastra (Colmurano, Loro Piceno, Ripe San Ginesio, Urbisaglia) per incontrare i cittadini nel pieno rispetto delle norme anti Covid: "Incontrarsi - si legge in una nota - in piccoli gruppi, distanziati, con tutti i sistemi di protezione anti contagio. Questa campagna elettorale strana ha fatto tappa ieri nella vallata del Fiastra. Incontri con amministratori e cittadini, la bellezza del tramonto sulle nostre colline, i ragionamenti insieme. Occorre cambiare passo, subito ed in modo netto, sulla gestione del terremoto e della sanità. È un impegno prioritario per la nostra lista. Poi il definitivo lancio turistico dei piccoli borghi. Ottima la collaborazione tra i Comuni che si è intensificata e le iniziative di carattere culturale che sono sempre più di qualità. Il turismo lento, che si gusta la bellezza con la bici e si siede a tavola per godere dei buoni prodotti del territorio. La vallata del Fiastra - conclude - potrebbe diventare un brand sostenuto e promosso dalla Regione".
g.g.
unnamed
Sanzionato dalla polizia locale per aver abbandonato dei rifiuti e obbligato a smaltire quelli ingombranti. E' successo a San Severino dove troppo spesso avvengono episodi di questo genere. In centro storico ma anche nella zona di San Paolo e non solo, non è raro trovare cumuli di sacchi della spazzatura o cartoni pieni di materiale che andrebbe conferito all'isola ecologica. Questa volta i controlli degli agenti settempedani hanno portato all'individuazione dell'autore del gesto incivile che aveva tentato di disfarsi di alcuni rifiuti in via Salvo d'Acquisto, zona San Paolo. Diverso materiale era stato lasciato fuori dai cassonetti e non in orario e giorni previsti per il conferimento. Il responsabile è stato sanzionato con tanto di verbale.
Sono diverse le zone della città tenute sotto controllo da parte degli agenti oltre che
nel centro storico anche nei pressi di Ponte Sant’Antonio e di diverse frazioni del
territorio dove si registrano spesso episodi di inciviltà con abbandono incontrollato
dei rifiuti.
g.g.
Cinque i feriti dell'incidente avvenuto stamattina alle prime ore del giorno. Intorno alle 6:30 infatti, due auto che viaggiavano in autostrada in direzione Pescara si sono scontrate nella zona fra Civitanova e Porto Sant'Elpidio. La dinamica è al vaglio delle forze dell'ordine. Sul posto è subito intervenuto il 118 che ha soccorso i passeggeri delle auto, cinque in totale, che per fortuna non hanno riportato gravi conseguenze. Sono stati trasportati all'ospedale di Civitanova.
g.g.


Ai nastri di partenza la 34esima edizione del Camerino festival  in scena dal 19 al 29 agosto con 9 serate e grandi nomi, come il pianista Ramin Bharami, il violoncellista Mario Brunello, il trombettista jazz Paolo Fresu.
Ricco il programma che avrà per scenari la basilica di San venanzio, la Rocca Borgesca, Rocca d'Ajello e piazza Cavour che sarà il fulcro centrale di tutta la rassegna internazionale di musica. Un trio di direttori artistici per un'edizione che , forte di un programma trasversale e nel rispetto di tutte le normative anti-covid, è pronta a regalare tante emozioni.  A dirci come sarà questa trentaquattresima edizione è Francesco Rosati, presidente della Gioventù Musicale di Camerino, coinvolta nella organizzazione insieme ad altre asoociazioni.
"La rassegna è centrata su un repertorio classico con qualche incursione nel jazz e riporta il Festival alla dimensione che è quella di ospitare nomi di fama internazionale, con un occhio particolarmente attento alla letteratura cameristica.  Come noto - spiega Rosati.- sono tre i soggetti che il Comune di Camerino, titolare dell'iniziativa, ha voluto coinvolgere; oltre alla Gioventù musicale, Musicamdo e Adesso Musica e, ognuno ha dato il suo contributo sia nell'allestimento del programma che nell'organizzazione.  I nomi di assoluto prestigio che vanno segnalati  sono quelli del pianista iraniano Ramin Bahrami che quest'anno gira con un programma che si discosta un pochino  dal suo repertorio tradizionale che è  centrato su Bach e, fedele anche all'ultima uscita discografica che spazia anche nel repertorio classico-romantico. Lui il protagonista della vera inaugurazione del Festival  il 22 agosto in Piazza Cavour,  che abbiamo scelto quale  sede principale dei concerti.
Altro nome importante è quello di un quartetto d'archi  internazionale vincitore di molti premi: si tratta del Quartetto Marmen che domenica 23 agosto grazie alla disponibilità della famiglia Vitalini Sacconi, eseguirà il concerto nel cortile di Rocca d'Ajello con un programma molto bello, omaggio a Beethoven di cui ricorrono i 150 anni dalla nascita. Il 27 agosto a tenere la scena sarà un'altra star internazionale, probabilmente il più carismatico dei violoncellisti al mondo.  Mi riferisco a Mario Brunello che fu ospite anche diversi anni fa del Camerino festival e che proporrà un innovativo programma centrato su Bach. Assisteremo ad un esperimento del maestro che per l’occasione suonerà non solo il violoncello tradizionale ma anche il violoncello piccolo, strumento che si usava in epoca barocca e quindi ci farà ascoltare questi due strumenti su un repertorio di sonate e suite di Bach. Protagonista il 29 agosto sempre in piazza Cavour sarà quindi Paolo Fresu, grande trombettista che probabilmente è anche il nostro jazzista più famoso e più importante ed è noto per le sue collaborazioni con musicisti di ogni parte del mondo. Potremo ascoltarlo in un programma con il bandoneonista marchigiano di Fermo Daniele di Bonaventura, un duo il loro ormai molto collaudato. E questi sono i quattro concerti clou ma poi ci sono delle produzioni molto interessanti e in primis la collaborazione con il Festival organistico organizzato dal maestro Maurizio Maffezzoli che farà da anteprima al Festival il 19 agosto con un programma centrato sulle sonate di Mozart per archi e organo, eseguite di fatto nell'apertura del Camerino Festival nella splendida Basilica di San Venanzio. Si aggiungono delle produzioni molto ricercate a cura del maestro Vincenzo Correnti dell’associazione Adesso musica con i Filarmonici camerti che il 25 agosto, sempre in piazza Cavour, eseguiranno un programma veramente delizioso; altre produzioni molto interessanti avranno come cornice invece la Rocca borgesca. Da parte mia- conclude Rosati- un plauso all’iniziativa del Comune per aver messo insieme tre associazioni che organizzano ormai da tantissimi anni concerti e musica didattica a Camerino; per quanto riguarda la nostra associazione Gioventù Musicale ricordo che quest'anno abbiamo festeggiato le 50 stagioni di concerti, Musicamdo è nota anche in provincia per organizzare eventi di jazz in città molto importanti e prima fra tutti Macerata, per non parlare poi dell’associazione Adesso​ musica che si distingue per l’ ottima scuola di musica Nelio Biondi e per la banda. Delle vere eccellenze dunque queste associazioni che si ritrovano a collaborare tutte insieme con l'assessore Giovanna Sartori che ringraziamo per omaggiare e rendere questo Camerino Festival ancora più bello, come del resto nella tradizione delle precedenti edizioni, che terrà fede sicuramente alle aspettative seppure con un programma leggermente ridotto rispetto a quello che era stato pensato nell'autunno scorso”.
c.c.
Ammontano ad un milione di euro le risorse messe in campo per il ritorno in classe degli studenti negli istituti secondari della provincia di Macerata.
Come ha spiegato il presidente della Provincia Antonio Pettinari, presente anche l'ingegnere Luca Fraticelli, si tratta di fonti di finanziamento differenti comprendenti 750 mila euro dei PON (Programma Operativo Nazionale del Miur) che possono essere utilizzati per i lavori di manutenzione straordinaria e su edifici esclusivamente di proprietà, nonchè risorse ordinarie del bilancio provinciale e un ulteriore finanziamento di 80 mila euro. 
Da quando sono arrivate le linee guida dal Governo, a fine giugno, la Provincia con il suo ufficio tecnico ha effettuato i sopralluoghi nei cinquantadue edifici scolastici con i vari dirigenti scolastici per individuare i lavori necessari, rispettando le nuove normative, per riportare gli studenti in classe. 

“Tutto il mondo scolastico e gli enti locali, quindi anche la nostra Provincia - ha detto Antonio Pettinari - sono stati investiti da forti criticità dovuti alla pandemia, ma il ritardo con cui è stato redatto il piano scuola è gravissimo, sia per le tempistiche e soprattutto perché sono state scaricate tutte le responsabilità su dirigenti scolastici e sulle amministrazioni locali. In più non sono stati ancora risolti dei nodi cruciali che interessano i trasporti e la concessione delle palestre per le attività extra-didattiche. Ci sono sport già in difficoltà per la mancanza di strutture e questo contesto aggrava ancora di più la situazione. Non ultimo, al momento è impensabile pensare di proporre un nuovo piano formativo per il prossimo anno scolastico 2021-22”.

Cantieri già attivi, a due giorni da Ferragosto, all’alberghiero di Cingoli, all’ITIS di Recanati, all’Istituto Agrario, al Pannaggi, al liceo Scientifico e all’ITIS di Macerata (dove sono in corso anche altri interventi), al polo scolastico di Camerino. 

L’obiettivo è terminare i lavori in tutti gli edifici coinvolti prima dell’avvio dell’anno scolastico e garantire le lezioni in presenza - ha detto Pettinari -. La maggior parte delle opere servono per rendere gli spazi della classi più idonei ma altrettanto importanti sono quelle che interessano la manutenzione degli spazi verdi in tutte le scuole”.

Nel dettaglio, gli interventi più corposi dal punto di vista economico sono all’IIS Garibaldi di Macerata (167 mila euro) dove il porticato del cortile sarà chiuso nei due lati con un infisso vetrato per aumentare gli spazi della mensa, dove viene fornita la scaffalatura della biblioteca e dove in altre posizioni vengono installati dei pannelli fonoassorbenti mobili; al “Divini” di San Severino per il completamento dei laboratori (140 mila euro); al Pannaggi di Macerata (84 mila euro) e al’IIS “Corridoni” di Civitanova Marche (51 mila euro). 

Gli altri lavori interessano il liceo “Leopardi” di Macerata ospitato all’ITE “Gentili” (39 mila euro); all’IIS “Ricci” di Macerata (7 mila); al Liceo “Leopardi” di Cingoli (16 mila); al Liceo Scientifico di Civitanova Marche (16 mila); all’ITIS “Mattei” di Recanati (23 mila) e all’Alberghiero di Cingoli (90 mila per due sedi). E ancora il liceo Classico “Leopardi” di Macerata (18 mila); il “Divini” ospitato al “Luzio” (7 mila); il polo scolastico di Camerino (21 mila) e l’IIs “Bonifazi” di Recanati (45 mila). A questi interventi si aggiungono la manutenzione straordinaria ai licei di Tolentino, la manutenzione ordinaria delle scuole in affitto sempre a Tolentino e 80 mila euro di lavori per il mantenimento del verde e di altri spazi all’esterno.
c.c.


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