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Assoluta parità di genere ma anche tanta esperienza. Sono queste le principali caratteristiche del gruppo "Civici per il territorio", l'ottava coalizione in appoggio al candidato presidente regionale Francesco Acquaroli, di centrodestra. A svelare i nomi è stato Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino, che guida alla lista. 
Ad affiancarlo, tre uomini e tre donne, tutti di grande esperienza sul campo politico. In rappresentanza delle donne ci sono Paola Giorgi, attrice matelicese nonché ex assessore regionale alle Infrastrutture e alla Protezione Civile nel mandato di Gianmario Spacca, Deborah Pantana, sfidante del sindaco uscente di Macerata, Carancini, e sua strenua oppositrice, e Anna Maria Tittarelli, consigliere comunale di Cingoli. Per gli uomini, oltre a Pezzanesi, Flavio Zura, ex sindaco di Mogliano e Walter Antonelli, chirurgo.
g.g.
Situazione fuori controllo al lago di Fiastra per bivacchi e assembramenti.  In un comunicato a sua firma, la consigliera comunale Laura Sestili, chiede urgenti provvedimenti anche a tutela della forte vocazione turistica del suggestivo centro montano. 

“Una bella giornata di piena estate sulle sponde del meraviglioso Lago di Fiastra… Sì, la cornice dei Sibillini- apre la nota della consigliere comunale- invita ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, famiglie, ragazzi che hanno scelto di trascorrere le loro vacanze in un luogo incantato, fuori dalle realtà caotiche delle città. Nonostante il terremoto del 2016, che ha distrutto gran parte del paese di Fiastra e delle frazioni limitrofe al Comune; nonostante i pochi o quasi nulli interventi di ricostruzione, che lasciano nel turista una sconfortante immagine di rovina ed abbandono, nonostante il covid 19, che quest’anno ha dettato la sua perversa legge con le conseguenti regole e restrizioni; nonostante tutto questo- continua Laura Sestili- il lago di Fiastra rimane ancora una meta gettonata per la sua incantevole bellezza. In veste di Consigliere comunale del Comune, sono addolorata nel constatare che il Sindaco Sauro Scaficchia e la Giunta Comunale nel suo complesso, in questo periodo estivo non riescono a controllare e gestire le varie situazioni di disagio che si sono venute a creare con riguardo al mancato rispetto delle norme di sicurezza e del distanziamento sociale.

Diverse sono state le segnalazioni a me pervenute riguardo molestie, rumori, schiamazzi, accensione di fuochi e parcheggi-campeggi selvaggi, finanche alla segnalazione di abuso di alcolici e stupefacenti.

Durante l’ultimo consiglio comunale tenutosi in data 04.08.2020- spiega - ho posto un’interrogazione di carattere urgente al Sindaco chiedendo quali provvedimenti intendesse prendere di fronte a tali circostanze e a tutela della maggioranza dei turisti nel rispetto delle norme di legge e per non svilire la vocazione turistica del nostro Comune.

Il Sindaco ha preferito non discutere della questione, sottraendosi ai propri doveri e pensando di ritenere più congruo prendere tempo per fornire una risposta scritta che, anche se dovesse pervenire nei canonici trenta giorni, arriverebbe ben oltre i termini d’urgenza posti dalle attuali condizioni e non porrebbe nessuna soluzione: in tal senso segnalo che, proprio la notte di sabato 8 agosto, è dovuta intervenire d’urgenza un’autoambulanza per soccorrere una giovane in stato emergenziale da abuso di alcolici che pernottava in maniera selvaggia in alcune tende e con alcuni amici nella spiaggetta del lago.

Il Sindaco ha preferito minimizzare sul fatto e su quanto accaduto in precedenza: appare ovvio che è più preoccupato della sua candidatura alle regionali che ben amministrare il Comune che la cittadinanza di Fiastra gli ha affidato.

In tutta risposta, il sindaco Scaficchia ha ben pensato di emanare proprio quest’oggi un’ordinanza con la quale ha revocato il divieto di accesso in un tratto di strada a senso unico e senza uscita che dà accesso al campeggio B-side e alla spiaggia Verde Fiastra, pensando di risolvere in questo modo la situazione, non rendendosi conto invece di aggravarla: aprendo tale strada, si sta verificando un parcheggio selvaggio (a discapito dei parcheggi a pagamento) che va ad ostruire l’ingresso e l’uscita dei caravan, roulotte e carrelli, nonché a rendere difficoltoso il passaggio per lo spostamento agile di canoe, pedalò e attrezzature necessarie alle suddette strutture ricettive creando le condizioni per un flusso maggiore di persone che pertanto vanno a contrastare le motivazioni addotte per l’ordinanza odierna.

Auspico che non si renda necessario un altro intervento di soccorso come quello di sabato notte, in quanto sarebbe difficoltoso anche solo poter passare. Ritengo che tale ordinanza sia inappropriata perché, se il Sindaco auspica ad una maggiore sicurezza e tranquillità di chi soggiorna, dovrebbe far rispettare le norme non solo in una via - che prima dell’ordinanza era ad uso esclusivo delle strutture ricettive e che quindi non necessitava di una particolare attenzione - ma in tutto il territorio comunale, preoccupandosi di far defluire il traffico e controllare la sosta negli appositi spazi previsti dal Comune per le auto e controllare che la sosta dei caravan avvenga sulle aree a ciò preposte e non sul parcheggio pubblico (dove sono stati visti effettuare lo scarico delle acque grigie e nere) nonché il comportamento rispettoso di tutti i turisti- conclude la nota di Laura Sestili-. Confido nella collaborazione dell’Amministrazione con chi è preposto alla vigilanza e con i gestori delle attività turistiche, ritengo doveroso richiamare al rispetto delle norme e della buona educazione, dei principi di civiltà e buona convivenza, per garantire un piacevole soggiorno a chi desidera soggiornare in questo incontaminato paesaggio immerso nella natura”.
c.c.
Si chiamerà probabilmente "Civitas- civici con Francesco Acquaroli" la squadra  in campo alle prossime elezioni regionali, per la cui formazione si è molto impegnato il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi.
Una compagine compatta che si propone di rappresentare il territorio e imprimere un cambiamento sulla base del contributo di varie anime della politica. Del gruppo civico a sostegno del candidato presidente delle Marche Francesco Acquaroli di FdI, fa parte anche l'attrice Paola Giorgi, già assessore regionale nelle giunta di GianMario Spacca.
In tournèe in questi giorni nei luoghi terremotati dell'entroterra maceratese, è lei stessa a spiegarci i motivi della sua discesa in campo: "E' una richiesta che mi è pervenuta da parte del territorio; chiaramente avendo vissuto un'esperienza così importante con il presidente Spacca, ho maturato una consapevolezza e un'esperienza che credo sia giusto mettere a disposizione della comunità.  Verso la fine dello scorso anno - prosegue Paola Giorgi-  il mio territorio mi ha chiesto questa disponibilità e io non mi sono tirata indietro. Ne ho parlato anche con il candidato presidente Francesco Acquaroli che ben conosco perchè siamo stati colleghi in Consiglio regionale. Non ho esitato a fare la mia parte anche perchè conosco le sue capacità, la competenza, l'impegno, il fatto di essere una persona umile e un gran lavoratore, doti che sono fondamentali. A motivarmi anche l'aver lasciato una Regione che aveva delle visioni e delle strategie e l'aver visto pian piano una regione che ha perso totalmente  identità; purtroppo quello che raccogliamo oggi sono veramente i cocci di 5 anni senza strategia, senza un'idea di sviluppo e senza un'idea di regione, dove è vero che ci sono state delle problematiche esterne,  quali il terremoto e anche il coronavirus,  ma se del covid non parlo perché nessuno sarebbe in grado di esprimere un giudizio e farlo sarebbe veramente intellettualmente non onesto, del terremoto non posso fare altrettanto: quella pagina non è stata gestita perché c'erano delle altre priorità, in primis quella della gestione del potere del Partito Democratico che viene sempre prima anche dei bisogni della Regione-  sottolinea-.  In realtà questo è, quindi io ci sono.  Come sempre da parte mia c'è grande passione, c'è determinazione e c'è un'esperienza importante che comunque rimetto a disposizione della comunità".
Secondo Paola Giorgi altro elemento importante che ha contribuito ad unire tutta la compagine è l'essere civici e avere la consapevolezza di far parte di una squadra ponderata: "Personalmente  non appartengo a nessun partito ma porto un' esperienza personale che è di comunità: l'essere civici infatti significa proprio rappresentare una comunità e non un partito. E' dunque un'espressione di appartenenza ad un territorio, secondo me ancora più elevata, perché non ci sono altri interessi o altri condizionamenti: ci sei tu e c'è il tuo territorio. C'è proprio l'essere impegnati. E' questo il civismo: l'impegno, verso il nostro territorio maceratese ferito in una maniera indegna e chiaramente ,in un ambito di strategia regionale che comunque va portato avanti". Tornata negli ultimi cinque anni alla sua professione di attrice, Paola Giorgi conclude dicendo che il teatro  ha rafforzato ancora di più la sua carica combattiva.
C.C.
Terza persona positiva al Covid 19 a Fabriano, riconducibile tuttavia “allo stesso "focolaio" degli altri due casi già noti. Si tratta di una donna il cui contagio è avvenuto all'interno dello stesso nucleo familiare di cui fanno parte i due 30enni risultati positivi nei giorni scorsi. Sembra che anche in questo caso, non si renda necessario il ricovero e che il decorso della malattia venga seguito dai sanitari presso l’abitazione. “Stiamo man mano riattivando le funzioni del COC, Centro operativo comunale, per rispondere alle esigenze delle persone in quarantena.- afferma il sindaco Gabriele Santarelli- La Polizia Municipale su indicazione dell'Amministrazione e in accordo con le altre forze dell'ordine ha stilato un nuovo programma di controlli delle attività commerciali e dei locali pubblici”. Nell’annunciare il terzo caso di positività il primo cittadino di Fabriano ha tenuto a ricordare che indossare la mascherina nei locali al chiuso, aperti al pubblico, non solo è obbligatorio ma è anche una forma di rispetto verso gli altri”.

Non si può escludere la possibilità di nuovi casi nei prossimi giorni, dal momento che è ancora in corso la fase di contatto e di test di tutte quelle persone che nelle scorse settimane sono venute a contatto con i tre positivi di Fabriano.
Dall’inizio della fase acuta della pandemia in città sono stati rilevati in totale 94 positivi i di cui 84 guariti e 7 decessi. Le quarantene a Fabriano sono circa una decina. All'incirca una sessantina gli isolamenti fiduciari in tutti comuni dell’Ambito 10, oltre alla città della carta, Sassoferrato, Genga, Cerreto D’Esi e Serra San Quirico. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone rientrate dall’estero per vacanza o lavoro.
c.c.
La Provincia di Macerata si è aggiudicata un finanziamento da nove milioni e settecentomila euro per la costruzione di una scuola innovativa .
L’ente provinciale ha infatti partecipato al bando “Scuole innovative” del MIUR e dopo essersi classificato tra i primi in Italia, il primo nelle Marche, ha ricevuto ieri sera la conferma dell’importante finanziamento.
conferenza scuola innovativa

“Non sono risorse legate al terremoto, né investimenti previsti per il Covid-19 o quelli straordinari per l’edilizia scolastica: si tratta di un ulteriore canale di finanziamento che la Provincia ha saputo cogliere con il suo ufficio tecnico - afferma in conferenza stampa il presidente Antonio Pettinari, presente insieme all’ingegnere Luca Fraticelli -. Un bando nazionale a cui l’Amministrazione si è fatta trovare pronta e ha risposto inviando un’idea progettuale”.

La nuova scuola, che prevede oltre alle aule anche la costruzione di numerosi laboratori, è su due piani per un’area di 4 mila metri quadrati, e potrà ospitare circa 500 studenti; sarà posizionata nella stessa zona dove si trova l’Istituto Agrario di Macerata.

“Per il nuovo edificio che, di fatto, ci permetterà di avere tutti gli spazi necessari per le scuole di questa città - prosegue Pettinari - non verrà occupato suolo ulteriore; infatti sarà realizzato in un’area dove già ci sono degli edifici fatiscenti che saranno demoliti. La notizia ricevuta ieri sera è una delle più belle che siano mai arrivate in questi anni: quella che era una speranza, una prospettiva, oggi è diventata una certezza”.

Nel ripercorrere l’iter del bando indetto nel 2014, il presidente Pettinari ricorda: “All’origine ci hanno assegnato 4,5 milioni di euro che però erano insufficienti per costruire questa scuola, ma siamo andati avanti con le procedure, incaricando la società che successivamente aveva vinto il bando, sempre indetto dal MIUR, per redigere il progetto preliminare. Quindi con il Ministero abbiamo avviato un confronto, partecipando a numerose riunioni, per ottenere più risorse e finalmente siamo arrivati alla conclusione di questo percorso. Scuola innovativa perché porta delle novità da un punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, ed è caratterizzata dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall’apertura al territorio. Ora valuteremo se la progettazione sarà interna all’Ente, come stiamo facendo fino ad oggi con i nuovi campus scolastici post terremoto, oppure esterna. Poi decideremo anche a quale istituto destinarla, nel 2014 la pensammo per il Bramante”.
c.c.
Planimetria generale ed elaborati grafici
Di due feriti il bilancio del tamponamento tra una Fiat Multipla e una Ford Fiesta  avvenuto intorno alle 13.30  in località Carbone, lungo la strada che da Castelraimondo conduce a Camerino, all'altezza dell'area di rifornimento di carburante. Per stabilire l'esatta dinamica del sinistro è intervenuta la Polizia locale di Camerino; sembra che il conducente della Multipla non accortosi in tempo del rallentamento della Fiesta che lo precedeva l' abbia tamponata. 
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L'urto è stato talmente violento che quest'ultima si è girata su se stessa andando ad invadere l'altra corsia nel senso opposto di marcia; il caso ha voluto che in quel momento nessuna auto si trovasse a transitare, altrimenti le conseguenze sarebbero state ben peggiori. Feriti i conducenti delle auto coinvolte, anche se a riportare le conseguenze più gravi è stato l'occupante della Ford fiesta che nell'urto ha battuto la testa. Entrambi sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati  per accertamenti all'ospedale di Camerino in ambulanza. Sul luogo dell'incidente sono intevenuti anche i vigili del fuoco che hanno provveduto a  mettere in sicurezza le due vetture, l'una alimentata a gpl e l'altra a metano. 
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Un altro incidente stradale era avvenuto in mattinata nella zona di Passo Cornello nel territorio comunale di Fiuminata. Coinvolto in questo caso  un motociclista che perso il controllo del mezzo  e disarcionato dalla moto, è caduto a terra. Soccorso dal personale sanitario del 118 data la lieve entità delle ferite riportate, l'uomo ha rifiutato il trasporto in ospedale
c.c.
Quella della sua famiglia è una delle doc più piccola d'Italia. Si tratta dell'azienda vitivinicola di San Severino, Fattoria Colmone della Marca che, per il 2020 prospetta un'annata di grande qualità, in linea con quanto afferma anche Coldiretti Marche.
"Per quanto riguarda le nostre vigne - racconta Giovanni Meschini - sarà un'annata di ottima qualità. Non posso dire che sarà anche di quantità perché nel nostro caso sarà piuttosto esigua rispetto agli anni passati. Ma almeno ci consoleremo con un prodotto di qualità molto buona. Penso che questa situazione sia stata determinata dall'equilibrio della stagione. Ci sono stati le piogge e il sole, è stata un'annata piuttosto equilibrata al contrario di quanto è stato per tutto il resto, nel mondo. I vigneti sono in ottime condizioni, non hanno sofferto la carenza d'acqua, luglio è stato abbastanza fresco e umido e ora ci aspetta solo un agosto in cui speriamo in una bella maturazione. Di solito l'uva si conta quando è in casa".
A confermare l'andamento è Coldiretti Marche che prospetta, in via generale, una vendemmia di qualità e con quantità che dovrebbero tornare in linea con la raccolta di due anni fa, dopo il lieve calo (circa 800mila ettolitri, -15%) dello scorsa stagione. Primi movimenti in vigna previsti per dopo Ferragosto quando si inizieranno a raccogliere le basi spumante. Poi, tra la prima e la seconda settimana di settembre via con i bianchi regionali come Bianchello del Metauro, Verdicchio, Colli Maceratesi, Pecorino e Passerina. Il calendario della vendemmia prevede anche, a seguire, tra settembre e ottobre, la raccolta delle grandi uve rosse Sangiovese e Montepulciano sugli oltre 17mila ettari del vigneto marchigiano. "Gli enologi - si legge in una nota della Coldiretti - stimano produzioni di alta qualità e diverse punte di eccellenza grazie a un andamento climatico che non ha esagerato con le temperature massime e nonostante le grandinate abbiano creato ingenti danni, soprattutto nel Fermano". Una produzione, quella marchigiana, che per oltre l’80% è destinata a Doc, Docg e Igt, vini a denominazione maggiormente distintivi del territorio che valgono, secondo l’ultimo report Ismea/Qualivita, ben 97 milioni di euro. “Non bisogna dimenticare tuttavia che questa sarà la prima vendemmia con le misure di sicurezza contro il contagio da Covid – sottolinea Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – con le conseguenti difficoltà di spostamento degli stagionali agricoli stranieri. Proprio per questo, in vista di un incremento del numero di contratti a tempo determinato per gli operai agricoli, stimato nelle Marche sopra il 40% a settembre rispetto agli altri mesi, torniamo a chiedere una semplificazione attraverso l’utilizzo del voucher agricolo”. Preoccupa anche la tenuta dei mercati: Coldiretti sulla base dei dati Istat ha calcolato un calo di vendite di vino italiano all’estero attorno al 4% a causa delle difficoltà registrate dalla ristorazione in tutto il mondo per l’emergenza coronavirus mentre il rallentamento della domanda ha fatto registrare una flessione di circa il 5% sui prezzi all’ingrosso di bianchi e rossi marchigiani.  
g.g. 













Sarà un ferragosto praticamente blindato quello di quest'anno. A stabilirlo la Prefettura di Macerata dopo una riunione del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica cui hanno preso parte, oltre i vertici delle Forze dell’Ordine, della Capitaneria di Porto e dei Vigili del Fuoco, anche i sindaci di Civitanova, Porto Recanati e Potenza Picena. Saranno intensificati i servizi delle Forze dell'Ordine e saranno maggiormente coinvolte le polizie locali e la Capitaneria di Porto con implementazione dei controlli della sicurezza della balneazione e della navigazione.
La stretta riguarderà anche la movida notturna, nello specifico nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile, nei locali e in tutti quei contesti in cui tradizionalmente si creano situazioni di assembramento sociale che resta ancora vietato visto il permanere dello stato di emergenza sanitaria. Inoltre, per evitare comportamenti pericolosi alla guida, anche in ragione dell’afflusso di vacanzieri in questo periodo, la polizia stradale effettuerà specifici controlli per la sicurezza stradale sulle arterie di maggiore rilevanza.

Raccogliendo un’indicazione della Prefettura, i sindaci hanno assicurato una sensibilizzazione dei gestori dei locali al rispetto delle regole anti Covid-19,al distanziamento sociale e soprattutto alla somministrazione di bevande alcoliche.

Tutto ciò deve necessariamente affiancarsi, però, al senso di responsabilità ed ai comportamenti individuali di autoprotezione da parte dei cittadini.

g.g.
Incidente in piena notte. Un'auto si capovolge. Paura intorno alle 00:45, dopo che il conducente di una Toyota ha perso il controllo della propria vettura finendo contro un'altra auto parcheggiata per poi ribaltarsi sulla carreggiata. 
E' successo a Sassoferrato, dove sono intervenuti i vigili del fuoco con un'autobotte per mettere in sicurezza l'area, i sanitari del 118 per le cure del caso ed i Carabinieri. 
g.g.
Nonostante le segnalazioni, da due anni a questa parte, dell'associazione Pro Elcito e le due lettere inviate al sindaco di San Severino dalla Prefettura, non è ancora stata individuta una soluzione definitiva ad un problema che riguarda la lontana ma frequentatissima frazione di Elcito. Lassù infatti insiste un edificio che, dopo il sisma del 2016, rischia di crollare. Fra l'altro due lati interessano la via pubblica e pertanto c'è dell'apprensione per la publica incolumità visto che queso luogo, di anno in anno, è sempre più requentato, specie nella stagione autunnale ma anche in estate.
A tal proposito, del 27 giugno 2018 è una lettera dell'associazione Pro Elcito al sindaco, Rosa Piermattei, che comunicava i gravi danni subiti dall'edificio ma non solo: "La situazione comporta grave pericolo per la pubblica incolumità che è suo compito tutelare. Chiudere tali spazi, come provvisoriamente fatto a suo tempo con reti di plastica, non può essere una soluzione duratura né sicura. Inoltre non tutela quello che è uno degli edifici più significativi dello skyline del castello più frequentato e celebre del nostro territorio comunale". Ricordando la circolare che garantiva la possibilità di effettuare interventi a costo zero per l'ente attuatore, l'associazione chiedeva "di voler urgentemente disporre una messa in sicurezza, come i suoi uffici preposti a ciò hanno già provveduto ad eseguire su molti edifici della città". A tale lettera non era stato dato riscontro tanto che la Pro Elcito, dopo svariati mesi, ha segnalato la situazione alla Prefettura che, il 27 settembre 2019 ha scritto al sindaco per chiedere "una sintetica relazione nella quale venga prospettato l'intervento messo in atto volto alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità". Non ricevendo evidentemente alcuna risposta, la Prefettura ha rinnovato la medesima richiesta il 3 dicembre successivo.

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Pare che poi siano state apposte delle transenne che col vento in parte sarebbero state già portate via. Sui social network allora ci si sta iniziando a chiedere come mai non si provveda ad intervenire in maniera più concreta, duratura ed efficace, anche in virtù del fatto che Elcito è classificato "zona A", qundi centro storico di pregio soggetto a piano particolareggiato. Ciò significa che per esso si devono avere le stesse cautele, in ordine alla conservazione, del centro storico cittadino.
Il timore è che, terminando lo stato di emergenza a fine dicembre 2020, si perda la possibilità di mettere in sicurezza l'edificio che è fondamentale per lo skyline di Elcito e il cui dissesto potrebbe anche coinvolgere gli edifici limitrofi di propeità privata e che sono agibili. 
g.g.

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