Radioc1inBlu
Si è lanciato nel vuoto dal terzo piano di un palazzo di via della Repubblica a Montefano. Si pensa ad un gesto volontario per l'uomo sulla quarantina il cui impatto al suolo da quell'altezza è stato particolarmente violento, seppure pare che lacaduta sia stata attutita da alcuni fili per stendere i panni. Subito le sue condizioni sono apparse gravi, tanto che prestate le prime cure, i sanitari del 118 intervenuti sul posto hanno immediatamente allertato l'eliambulanza che ha poi provveduto a trasportare l'uomo a Torrette. Per i rilievi di rito sono intervenuti i Carabinieri. L'uomo, un cittadiino di origini albanesi che abitava con la famiglia nella palazzina, non sarebbe in pericolo di vita
c.c.
c.c.
In fase di ultimazione i lavori di risanamento di un tratto della pavimentazione della provinciale 51 “Forcella”, collegamento al confine con l’Umbria tra Colfiorito e Visso.
Su questa strada l’Amministrazione provinciale, negli ultimi quattro anni è intervenuta più volte, con importanti lavori di manutenzione straordinaria, i cui progetti ammontano complessivamente a circa novecentomila euro.

Oltre ai vari interventi già eseguiti, in questi giorni si sta provvedendo, con la ditta Ferrini Paolo, alla polverizzazione del tratto a Riofreddo, frazione di Visso, non precedentemente interessato dalla manutenzione e, inoltre, dato il cambiamento di esigenze della viabilità locale, la Provincia ha fatto pavimentare anche una parte che fino ad oggi era stata volutamente lasciata “bianca”, quindi imbrecciata su specifica richiesta degli agricoltori della zona.
“Con questo intervento si completa la sistemazione di tutta la provinciale - dichiara il presidente della Provincia, Antonio Pettinari - affrontata in più periodi, a mano a mano che c’erano disponibilità di risorse. La sua ultimazione conferma la precisa volontà dell’Amministrazione di porre forte attenzione a tutto il territorio, in particolare quelli martoriati dal terremoto”.
c.c.
Su questa strada l’Amministrazione provinciale, negli ultimi quattro anni è intervenuta più volte, con importanti lavori di manutenzione straordinaria, i cui progetti ammontano complessivamente a circa novecentomila euro.

Oltre ai vari interventi già eseguiti, in questi giorni si sta provvedendo, con la ditta Ferrini Paolo, alla polverizzazione del tratto a Riofreddo, frazione di Visso, non precedentemente interessato dalla manutenzione e, inoltre, dato il cambiamento di esigenze della viabilità locale, la Provincia ha fatto pavimentare anche una parte che fino ad oggi era stata volutamente lasciata “bianca”, quindi imbrecciata su specifica richiesta degli agricoltori della zona.
“Con questo intervento si completa la sistemazione di tutta la provinciale - dichiara il presidente della Provincia, Antonio Pettinari - affrontata in più periodi, a mano a mano che c’erano disponibilità di risorse. La sua ultimazione conferma la precisa volontà dell’Amministrazione di porre forte attenzione a tutto il territorio, in particolare quelli martoriati dal terremoto”.
c.c.
Grotte di Frasassi, 30 mila visitatori in luglio
07 Ago 2020
Scendono di quasi un quarto i visitatori complessivi di luglio alle Grotte di Frasassi di Genga rispetto allo stesso mese dello scorso anno: 30mila ingressi complessivi nel mese appena finito, -27%. Così come per le altre destinazioni, viene a mancare il segmento del turismo internazionale, ovviamente frenato dalla contingente emergenza. Ma nonostante il particolare momento, Frasassi si conferma meta ambita dal turista alla ricerca di un’esperienza unica e irripetibile, proveniente da tutta Italia.
Dalla riapertura del 18 maggio, a seguito del lockdown e delle conseguenti misure previste dal protocollo anti Covid, le Grotte di Frasassi hanno mantenuto un trend crescente di visite, arrivando a registrare il picco di affluenza nel mese di luglio scorso e si spera di incrementarlo in agosto.
“Il dato positivo è la vitalità, la capacità di questa organizzazione di riprendere forza venendo da un periodo che non ha precedenti storici – afferma il sindaco di Genga, Marco Filipponi – dunque si conferma nuovamente che i fondamentali delle Grotte di Frasassi, e dell'intero territorio, sono così forti da riuscire a toccare ancora numeri invidiabili. La centralità dellabellezza di Frasassi è il contesto in cui si trova. Un prestigio unico nel suo genere, che attrae un turismo non solo di settore, ma anche e soprattutto composto da famiglie che in questo territorio ricercano esperienze legate alla bellezza paesaggistica e al forte interessamento dell'area naturalistica rappresentata dal Parco in cui Frasassi è immersa”.
Ad aver rassicurato i tanti turisti è il pieno rispetto dei protocolli nazionali per la prevenzione e la difesa dal contagio. Dal controllo costante del distanziamento personale alla misurazione della temperatura corporea prima dell'ingresso. Dalle postazioni per la sanificazione con gel disinfettante all'obbligo di indossare le mascherine.
«Pur consapevoli che c'è ancora molto da fare sul piano della promozione, e che soprattutto il pericolo non è ancora scomparso, siamo fiduciosi e allo stesso tempo felici di vedere che la scelta di puntare su una ripresa anticipata e una comunicazione prettamente digitale integrata alla valorizzazione del territorio (arte, ambiente, sport ed enograstronomia) ci ha permesso di entrare velocemente nelle case delle persone – evidenzia Lorenzo Burzacca, vicepresidente del Consorzio Frasassi - i contatti che giornalmente riceviamo sono in continua crescita e li riscontriamo nei risultati di luglio. Frasassi deve essere volano e catalizzatore di un territorio in cui le particolarità e le bellezze abbondano, attraverso la giusta rete e la giusta sinergia con strategie di comunicazioni adeguate potremo accelerare la ripresa».
Infatti il Consorzio Frasassi ha deciso di puntare su un web marketing spinto e orientato sul mondo social, attraverso la creazione di video mirati e targettizzati, declinati per le varie piattaforme social e i rispettivi utenti. E contestualmente è ripresa l'attività di distribuzione di materiale promozionale cartaceo lungo le attività ricettive della costa.
Dalla riapertura del 18 maggio, a seguito del lockdown e delle conseguenti misure previste dal protocollo anti Covid, le Grotte di Frasassi hanno mantenuto un trend crescente di visite, arrivando a registrare il picco di affluenza nel mese di luglio scorso e si spera di incrementarlo in agosto.
“Il dato positivo è la vitalità, la capacità di questa organizzazione di riprendere forza venendo da un periodo che non ha precedenti storici – afferma il sindaco di Genga, Marco Filipponi – dunque si conferma nuovamente che i fondamentali delle Grotte di Frasassi, e dell'intero territorio, sono così forti da riuscire a toccare ancora numeri invidiabili. La centralità dellabellezza di Frasassi è il contesto in cui si trova. Un prestigio unico nel suo genere, che attrae un turismo non solo di settore, ma anche e soprattutto composto da famiglie che in questo territorio ricercano esperienze legate alla bellezza paesaggistica e al forte interessamento dell'area naturalistica rappresentata dal Parco in cui Frasassi è immersa”.
Ad aver rassicurato i tanti turisti è il pieno rispetto dei protocolli nazionali per la prevenzione e la difesa dal contagio. Dal controllo costante del distanziamento personale alla misurazione della temperatura corporea prima dell'ingresso. Dalle postazioni per la sanificazione con gel disinfettante all'obbligo di indossare le mascherine.
«Pur consapevoli che c'è ancora molto da fare sul piano della promozione, e che soprattutto il pericolo non è ancora scomparso, siamo fiduciosi e allo stesso tempo felici di vedere che la scelta di puntare su una ripresa anticipata e una comunicazione prettamente digitale integrata alla valorizzazione del territorio (arte, ambiente, sport ed enograstronomia) ci ha permesso di entrare velocemente nelle case delle persone – evidenzia Lorenzo Burzacca, vicepresidente del Consorzio Frasassi - i contatti che giornalmente riceviamo sono in continua crescita e li riscontriamo nei risultati di luglio. Frasassi deve essere volano e catalizzatore di un territorio in cui le particolarità e le bellezze abbondano, attraverso la giusta rete e la giusta sinergia con strategie di comunicazioni adeguate potremo accelerare la ripresa».
Infatti il Consorzio Frasassi ha deciso di puntare su un web marketing spinto e orientato sul mondo social, attraverso la creazione di video mirati e targettizzati, declinati per le varie piattaforme social e i rispettivi utenti. E contestualmente è ripresa l'attività di distribuzione di materiale promozionale cartaceo lungo le attività ricettive della costa.
Ricercato da circa tre mesi, è finito in manette un uomo di origine senegalese che deve scontare una pena di un anno e dieci mesi di reclusione . L’arresto è avvenuto nel corso di un servizio di controllo effettuato dai finanzieri della tenenza di Porto Recanati nei pressi dell’Hotel House. Già noto per diversi precedenti in materia di contraffazione, l'uomo residente a Treviso ma di fatto stabilmente domiciliato a Porto Recanati era riuscito a far perdere le proprie tracce. Nel corso dell’attività svolta dai finanzieri è emerso che a suo carico pendeva un ordine di arresto emesso dal procuratore capo del Tribunale di Macerata, Giovanni Giorgio, per un cumulo di pene relative a reati in materia di marchi contraffatti diventato definitivo e per il quale era stata revocata la sospensione..L' arrestato, è stato condotto alla casa circondariale di Montacuto ad Ancona.
c.c.
c.c.
Fabriano: Matteo Salvini lancia Chiara Biondi
07 Ago 2020
Stoccate in direzione del Governo e della Regione Marche. Una mattinata fabrianese per il leader della Lega, Matteo Salvini, che ha lanciato la candidatura di Chiara Biondi e inaugurato la sezione cittadina. Prima di raggiungere il centro di Fabriano, Salvini ha avuto un lungo incontro con i volontari della comunità Papa Giovanni XXIII “che salvano tante donne dalla strada, dallo sfruttamento, dalla prostituzione, dal traffico di essere umani, proprio qua a Fabriano. Il problema non è l’immigrazione o il colore della pelle, io non distinguo gli esseri umani in base al colore della pelle. Se è una persona perbene è il benvenuto a Fabriano, non c’è problema. Il problema è che però l’immigrazione che stiamo vivendo in questi mesi di migliaia e migliaia di sbarchi agevola semplicemente lo sfruttamento dello spaccio di droga, lo sfruttamento della prostituzione”, ha proseguito Salvini.
Prima di chiudere l’argomento, una prima stoccata la Governo. “Ho dimostrato che i porti si possono chiudere, volere è potere, questo mi costerà qualche processo, ma andrò in quei tribunali a testa alta anche a nome vostro, perché ho difeso il mio Paese. Quindi, sabato 3 ottobre, la mattina pensatemi. Magari voi sarete a Fabriano a scuola, sarete in negozio, quel sabato 3 ottobre io non sarò a Milano con i miei figli, sarò in tribunale a Catania per rispondere per qualcuno di un reato, per me di un diritto e di un dovere, difendere il mio Paese, finché campo difendo il mio Paese. E se mi costerà il carcere, vuol dire che andrò in carcere, voi mi fare compagnia, mi manderete due arance e un po' di salame”.
Temi più locali hanno riguardato la sanità. “Non è possibile non avere in ospedale una Pediatria degna di questo nome costringendo le mamme e i ragazzi a farsi chilometri e chilometri”, ricordando la chiusura del Punto nascita e il declassamento di Pediatria a semplice ambulatorio all’ospedale Profili di Fabriano. “Oltre che sulla sanità, qua c’è un problema di lavoro grosso come una casa, qua miracoli non se ne fanno. La Regione può fare però da questo punto di vista, sostegno alle imprese, credito alle imprese, qua c’è la vicenda Whirlpool, ci fu la vicenda Tecnowind, c’è la vicenda delle Cartiere. Uno dice nel mondo Fabriano e gli viene in mente la carta. Però pezzetto per pezzetto, mattoncino per mattoncino, dalla sera alla mattina, uno smonta quello che hanno costruito i nonni e i bisnonni. Noi a ogni provvedimento economico del Governo, come Lega presentiamo un emendamento: gli aiuti devono andare solo ad aziende italiane che vendono prodotti italiani. Non è possibile che la Cina abbia infettato il resto del Mondo e adesso noi andiamo a comprarci i banchi con le rotelle in Cina, i monopattini elettrici in Cina”.

Taglio del nastro della sede della Lega
Salvini non promette “miracoli”, ma “per lo meno tagliare un po' di burocrazia in Regione Marche questo si, e di fare in modo che non esistano marchigiani di serie A e di serie B. Perché in tanti mi han detto che per qualcuno esiste solo un pezzo di Marche, mentre Fabriano, le montagne l’entroterra, non esiste. Dateci una mano a portare Fabriano in Regione Marche perché non è che le tasse di Fabriano contino meno delle tasse di Pesaro. Le pagate uguali, quindi la Pediatria di Fabriano vale esattamente la Pediatria di altre città marchigiane, non è che c’è qualcuno che merita di meno”.
Per rafforzare il concetto, un episodio raccontato direttamente da Salvini. “Una signora mi ha detto: “Salvaci tu qui a Fabriano”. E io gli ho risposto: “No, Fabriano non la salvo io. Fabriano la salvate, se volete, voi. Il futuro dei vostri figli è in mano vostra, non è in mano mia. Quindi, dipende dall’impegno di ciascuno di voi. O adesso o mai più. Chi sceglie la Lega per la Regione Marche fa una scelta precisa. In un momento di difficoltà economica solo a Fabriano si rischiano altri 1.000 posti di lavoro, in un momento in cui non c’è tutto per tutti, le case popolari, i bonus bebè e famiglia, i posti di lavoro per quel che mi riguarda prima vanno agli italiani e poi al resto del mondo. Prima ai marchigiani e poi ciò che avanza va al resto del mondo. Non è egoismo, ma legittima difesa”.

Matteo Salvini dà appuntamento al 22 settembre, il giorno dopo la votazione per il rinnovo dell’Amministrazione delle Marche. “Contiamo di rivederci dopo il 22 settembre perché prima del voto sono buoni tutti a sorridere, promettere, poi dopo il voto cambiano numero di telefono, indirizzo mail, chiudono gli uffici, chi si è visto si è visto. La voglia di cambiamento c’è, poi ripeto poche promesse, l’ho chiesto a tutti i miei candidati anche a Chiara Biondi di Fabriano. Se le date una mano porterà la vostra voce in Regione. Poche promesse: sulla sanità, sui contributi, sulla burocrazia, sulle infrastrutture. Vi auguro di vivere questi 44 giorni come una festa, con la gioia, con il sorriso, il lavoro e l’impegno e io penso che le Marche siano una regione bella, produttiva, artigianato, la calzatura, il mobile, il tessile, la carta, la tecnologia, non abbiano nulla da imparare da altri imprenditori italiani e stranieri. Se togliete fuori l’orgoglio marchigiano, il 20 e 21 settembre si cambia aria e poi io mi occupo di mandare a casa Renzi, Conte, Di Maio e compagnia bella. In bocca al lupo, viva Fabriano, viva le Marche, viva la Lega e grazie per l’affetto, la fiducia, il sorriso”, ha concluso Salvini.

La consegna della targa foto
Una targa realizzata dalla Gabrielli Design è stata donata dalla candidata della Lega, Chiara Biondi, al leader Matteo Salvini. Nella targa è scritto: “Al grande uomo e guerriere che sei. Raggiungi il grande traguardo siamo tutti con te, sei il nostro orgoglio italiano”. Altro dono, una cassetta di birre artigianali, I-Beer di Fabriano, fondato dalla figlia di Antonio Merloni, Giovanna. Un secondo regalo che Salvini ha accolto con una battuta. “Poi mi dicono che vado in spiaggia e che bevo la birra, mi mettete in difficoltà”. Prima di andare via da Fabriano, solito momento per i selfie.
Prima di chiudere l’argomento, una prima stoccata la Governo. “Ho dimostrato che i porti si possono chiudere, volere è potere, questo mi costerà qualche processo, ma andrò in quei tribunali a testa alta anche a nome vostro, perché ho difeso il mio Paese. Quindi, sabato 3 ottobre, la mattina pensatemi. Magari voi sarete a Fabriano a scuola, sarete in negozio, quel sabato 3 ottobre io non sarò a Milano con i miei figli, sarò in tribunale a Catania per rispondere per qualcuno di un reato, per me di un diritto e di un dovere, difendere il mio Paese, finché campo difendo il mio Paese. E se mi costerà il carcere, vuol dire che andrò in carcere, voi mi fare compagnia, mi manderete due arance e un po' di salame”.
Temi più locali hanno riguardato la sanità. “Non è possibile non avere in ospedale una Pediatria degna di questo nome costringendo le mamme e i ragazzi a farsi chilometri e chilometri”, ricordando la chiusura del Punto nascita e il declassamento di Pediatria a semplice ambulatorio all’ospedale Profili di Fabriano. “Oltre che sulla sanità, qua c’è un problema di lavoro grosso come una casa, qua miracoli non se ne fanno. La Regione può fare però da questo punto di vista, sostegno alle imprese, credito alle imprese, qua c’è la vicenda Whirlpool, ci fu la vicenda Tecnowind, c’è la vicenda delle Cartiere. Uno dice nel mondo Fabriano e gli viene in mente la carta. Però pezzetto per pezzetto, mattoncino per mattoncino, dalla sera alla mattina, uno smonta quello che hanno costruito i nonni e i bisnonni. Noi a ogni provvedimento economico del Governo, come Lega presentiamo un emendamento: gli aiuti devono andare solo ad aziende italiane che vendono prodotti italiani. Non è possibile che la Cina abbia infettato il resto del Mondo e adesso noi andiamo a comprarci i banchi con le rotelle in Cina, i monopattini elettrici in Cina”.

Taglio del nastro della sede della Lega
Salvini non promette “miracoli”, ma “per lo meno tagliare un po' di burocrazia in Regione Marche questo si, e di fare in modo che non esistano marchigiani di serie A e di serie B. Perché in tanti mi han detto che per qualcuno esiste solo un pezzo di Marche, mentre Fabriano, le montagne l’entroterra, non esiste. Dateci una mano a portare Fabriano in Regione Marche perché non è che le tasse di Fabriano contino meno delle tasse di Pesaro. Le pagate uguali, quindi la Pediatria di Fabriano vale esattamente la Pediatria di altre città marchigiane, non è che c’è qualcuno che merita di meno”.
Per rafforzare il concetto, un episodio raccontato direttamente da Salvini. “Una signora mi ha detto: “Salvaci tu qui a Fabriano”. E io gli ho risposto: “No, Fabriano non la salvo io. Fabriano la salvate, se volete, voi. Il futuro dei vostri figli è in mano vostra, non è in mano mia. Quindi, dipende dall’impegno di ciascuno di voi. O adesso o mai più. Chi sceglie la Lega per la Regione Marche fa una scelta precisa. In un momento di difficoltà economica solo a Fabriano si rischiano altri 1.000 posti di lavoro, in un momento in cui non c’è tutto per tutti, le case popolari, i bonus bebè e famiglia, i posti di lavoro per quel che mi riguarda prima vanno agli italiani e poi al resto del mondo. Prima ai marchigiani e poi ciò che avanza va al resto del mondo. Non è egoismo, ma legittima difesa”.

Matteo Salvini dà appuntamento al 22 settembre, il giorno dopo la votazione per il rinnovo dell’Amministrazione delle Marche. “Contiamo di rivederci dopo il 22 settembre perché prima del voto sono buoni tutti a sorridere, promettere, poi dopo il voto cambiano numero di telefono, indirizzo mail, chiudono gli uffici, chi si è visto si è visto. La voglia di cambiamento c’è, poi ripeto poche promesse, l’ho chiesto a tutti i miei candidati anche a Chiara Biondi di Fabriano. Se le date una mano porterà la vostra voce in Regione. Poche promesse: sulla sanità, sui contributi, sulla burocrazia, sulle infrastrutture. Vi auguro di vivere questi 44 giorni come una festa, con la gioia, con il sorriso, il lavoro e l’impegno e io penso che le Marche siano una regione bella, produttiva, artigianato, la calzatura, il mobile, il tessile, la carta, la tecnologia, non abbiano nulla da imparare da altri imprenditori italiani e stranieri. Se togliete fuori l’orgoglio marchigiano, il 20 e 21 settembre si cambia aria e poi io mi occupo di mandare a casa Renzi, Conte, Di Maio e compagnia bella. In bocca al lupo, viva Fabriano, viva le Marche, viva la Lega e grazie per l’affetto, la fiducia, il sorriso”, ha concluso Salvini.

La consegna della targa foto
Una targa realizzata dalla Gabrielli Design è stata donata dalla candidata della Lega, Chiara Biondi, al leader Matteo Salvini. Nella targa è scritto: “Al grande uomo e guerriere che sei. Raggiungi il grande traguardo siamo tutti con te, sei il nostro orgoglio italiano”. Altro dono, una cassetta di birre artigianali, I-Beer di Fabriano, fondato dalla figlia di Antonio Merloni, Giovanna. Un secondo regalo che Salvini ha accolto con una battuta. “Poi mi dicono che vado in spiaggia e che bevo la birra, mi mettete in difficoltà”. Prima di andare via da Fabriano, solito momento per i selfie.
m.s.
Dopo i 320milioni di euro già stanziati dal Ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, arrivano altri 30 milioni per le scuole. La provincia di Macerata riceverà 80mila euro.
Le risorse aggiuntive arrivano dopo il decreto Rilancio per l’edilizia scolastica e potranno essere usate dagli enti locali per effettuare interventi urgenti di edilizia scolastica, oltre che per adattare gli ambienti e le aule didattiche alla necessità di contenere il Coronavirus in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico.
"I 30 milioni di euro del decreto Rilancio - si legge in una noota del Ministero - vanno ad incrementare il Fondo unico per l’edilizia scolastica per l’anno 2020 e sono distribuiti tra tutte le Province e le Città metropolitane e poi tra i Comuni con un numero di studenti pari o superiore a 10mila. La ripartizione è avvenuta sulla base del numero di studenti presenti sul territorio". Da qui la ragione degli 80mila euro per la provincia di Macerata che conta 14.988 studenti. Per l'anconetano, con 22.226 studenti, arriveranno 220mila euro, per Ascoli Piceno (10.477 studenti) 80mila euro, e per la provincia di Fermo (6.946 studenti) 40mila euro.
Le erogazioni saranno disposte direttamente dalla Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale del Ministero dell’Istruzione in favore degli Enti locali beneficiari.
g.g.
Le risorse aggiuntive arrivano dopo il decreto Rilancio per l’edilizia scolastica e potranno essere usate dagli enti locali per effettuare interventi urgenti di edilizia scolastica, oltre che per adattare gli ambienti e le aule didattiche alla necessità di contenere il Coronavirus in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico.
"I 30 milioni di euro del decreto Rilancio - si legge in una noota del Ministero - vanno ad incrementare il Fondo unico per l’edilizia scolastica per l’anno 2020 e sono distribuiti tra tutte le Province e le Città metropolitane e poi tra i Comuni con un numero di studenti pari o superiore a 10mila. La ripartizione è avvenuta sulla base del numero di studenti presenti sul territorio". Da qui la ragione degli 80mila euro per la provincia di Macerata che conta 14.988 studenti. Per l'anconetano, con 22.226 studenti, arriveranno 220mila euro, per Ascoli Piceno (10.477 studenti) 80mila euro, e per la provincia di Fermo (6.946 studenti) 40mila euro.
Le erogazioni saranno disposte direttamente dalla Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale del Ministero dell’Istruzione in favore degli Enti locali beneficiari.
g.g.
Quasi al completo la rosa dei nomi della provincia che andrà a comporre la lista dell'Udc-Popolari Marche in corsa per le regionali al fianco del candidato presidente Francesco Acquaroli.
I nomi certi sono quelli di Pierpaolo Fabbracci, assessore comunale di Porto Recanati, Lorenzo Cignali, avvocato e già amministratore a Cingoli, Ilenia Sabbatini, assistente sociale ospedaliera di Tolentino, Elena Pompei, architetto e consigliere comunale di Monte San Giusto e Luca Marconi, capogruppo di Udc-Popolari Marche.
"L'ultimo nome sarà individuato fra due che abbiamo già individuato - dice proprio Marconi -. Entrambi hano dato la propria disponibilità e stiamo definendo. Ci sono delle verifiche in corso ma nessun litigio. Si tratta di questioni meramente pratiche".
Molto conosciuto nel nostro territorio è un altro candidato di questa compagine politica ma nella circoscrizione del fermano: si tratta del medico chirurgo di Camerino Giambattista Catalini.
g.g.
I nomi certi sono quelli di Pierpaolo Fabbracci, assessore comunale di Porto Recanati, Lorenzo Cignali, avvocato e già amministratore a Cingoli, Ilenia Sabbatini, assistente sociale ospedaliera di Tolentino, Elena Pompei, architetto e consigliere comunale di Monte San Giusto e Luca Marconi, capogruppo di Udc-Popolari Marche.
"L'ultimo nome sarà individuato fra due che abbiamo già individuato - dice proprio Marconi -. Entrambi hano dato la propria disponibilità e stiamo definendo. Ci sono delle verifiche in corso ma nessun litigio. Si tratta di questioni meramente pratiche".
Molto conosciuto nel nostro territorio è un altro candidato di questa compagine politica ma nella circoscrizione del fermano: si tratta del medico chirurgo di Camerino Giambattista Catalini.
g.g.
Consegnato stamattina il cantiere per la ricostruzione del Collegio Betti, nel centro di Camerino. Si tratta di uno dei primissimi cantieri della città, un segnale assolutamente importante in un momento in cui regna ancora un’immobilità diffusa della ricostruzione post sisma, incatenata da una burocrazia senza fine.
Alla consegna hanno preso parte l’arcivescovo Francesco Massara, i rappresentanti del gruppo Di Stefano che effettuerà i lavori e il sindaco Sandro Sborgia.
“Oggi partiamo con il cantiere della Casa della Gioventù e credo che sia uno dei giorni più importanti – afferma l’arcivescovo – perché la ricostruzione parte finalmente in questa città. Deve quindi essere un momento di gioia non solo per la Chiesa ma per tutta Camerino”.

È una lotta continua per far partire i cantieri, la burocrazia è l’ostacolo. È stato più volte detto e ripetuto ed è su questo che l’attuale Commissario Straordinario Giovanni Legnini sta lavorando maggiormente: “Per noi – torna a dire Massara – è una lotta continua contro la burocrazia ma la forza di volontà di ricostruire vincerà sulle carte che tante volte ci impediscono di andare più celermente”.
L’edificio, dopo il sisma del 2016, aveva riportato dei danni lievi e l’importo delle opere, progettate dall’ingegnere Carlo Morosi, è di circa 300mila euro: “L’edificio era sede di un collegio per studenti di proprietà dell’Orac e dell’Arcidiocesi. Ha avuto un danno lieve, classificato B, e quindi per esso saranno effettuati interventi di riparazione danni e lieve miglioramento sismico attraverso tiranti e reti elettrosaldate sui muri portanti che aumenteranno la capacità portante della struttura”.

La ditta individuata non è nuova ad esperienze di ricostruzione post sisma dato che ha già operato nel periodo della ricostruzione e ristrutturazione post sisma 2009 ed è impegnata in quella attuale. Fra le altre cose, il gruppo Di Stefano opera nella conservazione e nel recupero di manufatti artistici o architettonici.
Gaia Gennaretti
Alla consegna hanno preso parte l’arcivescovo Francesco Massara, i rappresentanti del gruppo Di Stefano che effettuerà i lavori e il sindaco Sandro Sborgia.
“Oggi partiamo con il cantiere della Casa della Gioventù e credo che sia uno dei giorni più importanti – afferma l’arcivescovo – perché la ricostruzione parte finalmente in questa città. Deve quindi essere un momento di gioia non solo per la Chiesa ma per tutta Camerino”.

È una lotta continua per far partire i cantieri, la burocrazia è l’ostacolo. È stato più volte detto e ripetuto ed è su questo che l’attuale Commissario Straordinario Giovanni Legnini sta lavorando maggiormente: “Per noi – torna a dire Massara – è una lotta continua contro la burocrazia ma la forza di volontà di ricostruire vincerà sulle carte che tante volte ci impediscono di andare più celermente”.
L’edificio, dopo il sisma del 2016, aveva riportato dei danni lievi e l’importo delle opere, progettate dall’ingegnere Carlo Morosi, è di circa 300mila euro: “L’edificio era sede di un collegio per studenti di proprietà dell’Orac e dell’Arcidiocesi. Ha avuto un danno lieve, classificato B, e quindi per esso saranno effettuati interventi di riparazione danni e lieve miglioramento sismico attraverso tiranti e reti elettrosaldate sui muri portanti che aumenteranno la capacità portante della struttura”.

La ditta individuata non è nuova ad esperienze di ricostruzione post sisma dato che ha già operato nel periodo della ricostruzione e ristrutturazione post sisma 2009 ed è impegnata in quella attuale. Fra le altre cose, il gruppo Di Stefano opera nella conservazione e nel recupero di manufatti artistici o architettonici.
Gaia Gennaretti
Prima demolizione e ricostruzione privata a Caldarola, l’intervento non avrebbe niente di eccezionale se non che la notizia dell’inizio dei lavori arriva a quattro anni di distanza dalle prime scosse di terremoto che colpirono ben quattro regioni d’Italia.
Progetto finanziato grazie all’ordinanza 100, che ha dato la possibilità di accelerare le approvazioni dei progetti in maniera efficace.
Progetto approvato in soli 34 giorni dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, anche grazie ad una nuova sensibilità dimostrata dal commissario Legnini, perfezionato a sua volta in tempi brevissimi l'iter di competenza del Comune.
Il decreto di finanziamento per la signora Gabriella che insieme alla figlia Valentina e Luigino, neosposi nel 2016, hanno dovuto lasciare in fretta e furia la loro casa.
Sono rimasti sfollati a Trodica per 2 anni in attesa della SAE a Caldarola, dove vivono tutt’ora. In questi 4 anni hanno avuto due bambini, Cristiano e Riccardo.

La redazione del progetto è stata travagliata quanto la loro storia, tanto che ad un certo punto si prospettava anche l’esproprio del lotto per la realizzazione della variante che permetterebbe al traffico pesante di evitare il centro storico. A seguito di un costruttivo confronto con l'amministrazione e con gli enti preposti si è poi trovata la soluzione per poter consegnare il progetto e dare il via ai lavori.
L’impresa che realizzerà l’edificio sarà la Sardellini Costruzioni, lo studio tecnico Donati seguirà il progetto.
L’amministrazione comunale di Caldarola, tramite il sindaco Giuseppetti ed il vice Di Tomassi, ha condiviso questo importante momento della famiglia, sia per porgere un augurio che per infondere, nello spirito dei caldarolesi e di tutto il popolo del cratere, la speranza che con questa ordinanza 100 possa finalmente raggiungersi il vero momento di ricostruzione del territorio.
M.s.
Progetto finanziato grazie all’ordinanza 100, che ha dato la possibilità di accelerare le approvazioni dei progetti in maniera efficace.
Progetto approvato in soli 34 giorni dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, anche grazie ad una nuova sensibilità dimostrata dal commissario Legnini, perfezionato a sua volta in tempi brevissimi l'iter di competenza del Comune.
Il decreto di finanziamento per la signora Gabriella che insieme alla figlia Valentina e Luigino, neosposi nel 2016, hanno dovuto lasciare in fretta e furia la loro casa.
Sono rimasti sfollati a Trodica per 2 anni in attesa della SAE a Caldarola, dove vivono tutt’ora. In questi 4 anni hanno avuto due bambini, Cristiano e Riccardo.

La redazione del progetto è stata travagliata quanto la loro storia, tanto che ad un certo punto si prospettava anche l’esproprio del lotto per la realizzazione della variante che permetterebbe al traffico pesante di evitare il centro storico. A seguito di un costruttivo confronto con l'amministrazione e con gli enti preposti si è poi trovata la soluzione per poter consegnare il progetto e dare il via ai lavori.
L’impresa che realizzerà l’edificio sarà la Sardellini Costruzioni, lo studio tecnico Donati seguirà il progetto.
L’amministrazione comunale di Caldarola, tramite il sindaco Giuseppetti ed il vice Di Tomassi, ha condiviso questo importante momento della famiglia, sia per porgere un augurio che per infondere, nello spirito dei caldarolesi e di tutto il popolo del cratere, la speranza che con questa ordinanza 100 possa finalmente raggiungersi il vero momento di ricostruzione del territorio.
M.s.
E’ tornato sull’argomento dell’illuminazione pubblica il consigliere di minoranza Francesco Borioni. Già nell’ultimo consiglio comunale aveva espresso la propria contrarietà alla decisione di affidare ad una ditta esterna e privata l’illuminazione pubblica di una zona periferica ed ora invece esprime i propri dubbi in merito alla notizia, divulgata dal Comune, relativa all’illuminazione del palazzo comunale di Piazza del Popolo.
“Non ho niente da dire sull’illuminazione con i colori del tricolore – dice – che anzi, mi sembra bellissima ma ho notato una cosa: l’installazione è stata fatta dall’Assem, tutti abbiamo visto gli operai della nostra azienda municipalizzata lavorare per installare le lampade ma dal Comune, in una nota, è stata vantata solo la ditta che ha fornito i dispositivi, dato che l’Assem non li produce ma poi li adatta, e studia le posizioni. La ditta in questione è una di quelle che probabilmente saranno interessate dal project financing che non è altro che la gestione dell’illuminazione pubblica da parte del privato”. Borioni fin da subito ha espresso la sua contrarietà al project financing, ritenendo che andasse sfruttata e valorizzata l’Assem di San Severino. “Mi sembra un ossimoro – osserva – se si chiama illuminazione pubblica ci sarà un motivo. Altrimenti si sarebbe chiamata illuminazione privata”. Fra l’altro, per portare avanti questa posizione, Borioni si è visto protagonista di una critica sul piano personale: “Questo mi dispiace perché io non attacco mai sul personale ma vado sempre sugli argomenti, sui discorsi politici e le strategie e invece, sia il sindaco Rosa Piermattei che la presidente dell’Assem, Manila Amici, mi hanno risposto sul piano personale e questo mi è dispiaciuto. È stata la prima volta che capitava e probabilmente è dovuto al fratto che ho colto nel segno”.
Gaia Gennaretti
“Non ho niente da dire sull’illuminazione con i colori del tricolore – dice – che anzi, mi sembra bellissima ma ho notato una cosa: l’installazione è stata fatta dall’Assem, tutti abbiamo visto gli operai della nostra azienda municipalizzata lavorare per installare le lampade ma dal Comune, in una nota, è stata vantata solo la ditta che ha fornito i dispositivi, dato che l’Assem non li produce ma poi li adatta, e studia le posizioni. La ditta in questione è una di quelle che probabilmente saranno interessate dal project financing che non è altro che la gestione dell’illuminazione pubblica da parte del privato”. Borioni fin da subito ha espresso la sua contrarietà al project financing, ritenendo che andasse sfruttata e valorizzata l’Assem di San Severino. “Mi sembra un ossimoro – osserva – se si chiama illuminazione pubblica ci sarà un motivo. Altrimenti si sarebbe chiamata illuminazione privata”. Fra l’altro, per portare avanti questa posizione, Borioni si è visto protagonista di una critica sul piano personale: “Questo mi dispiace perché io non attacco mai sul personale ma vado sempre sugli argomenti, sui discorsi politici e le strategie e invece, sia il sindaco Rosa Piermattei che la presidente dell’Assem, Manila Amici, mi hanno risposto sul piano personale e questo mi è dispiaciuto. È stata la prima volta che capitava e probabilmente è dovuto al fratto che ho colto nel segno”.
Gaia Gennaretti
