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"Io sono il 101esimo sindaco che sostiene la candidatura di Francesco Acquaroli alle regionali". Queste le parole del sindaco di Fiuminata, Vincenzo Felicioli, che non ha potuto partecipare alla convention del candidato di centro destra che si è svolto a Falconara nei giorni scorsi. Felicioli tiene a rendere noto il suo sostegno ad Acquaroli: "I sindaci che lo sostengono non sono 100 ma 101 perché assolutamente ci sono anche io. Perché? Io faccio parte di quel piccolissimo partito che si chiama UDC e che in tempi non sospetti è stato il primo partito in assoluto tramite il senatore Antonio Saccone e il capogruppo regionale, Luca Marconi, a sposare in pieno e in tutto la candidatura di Acquaroli. E' una svolta, è un candidato giovane che è stato amministratore locale, consigliere regionale, e quindi è una persona che saprà ben cogliere le necessità e i problemi dei comuni della Regione e soprattutto di quelli dell'entroterra che sono stati coinvolti da un evento drammatico come il sisma".
g.g.
g.g.
"I giudici hanno deciso di non decidere". Nei giorni scorsi il Tar Lazio si è espresso in merito alla domanda di sospensiva dell'ordinanza del Capo dipartimento di Protezione Civile che rimodula l'erogazione del Cas. Il ricorso è stato presentato dall'associazione La Terra Trema Noi, capitanata da Diego Camillozzi, con la collaborazione di tre avvocati del territorio: Marco Massei, Federico Valori e Pietro Chiucchiuini. I giudici hanno rigettato la richiesta, dunque la sentenza non era quella attesa, ma, in qualche modo, hanno dato ragione ai ricorrenti. "Il problema è proprio questo - esordisce Camillozzi -. Il Tar non si è espresso rinviando tutto alla discussione nel merito fissata per il 12 gennaio ritenendo che non vi fosse un'urgenza particolare e senza considerare tutte le problematiche che stanno affrontando i terremotati".
L'associazione non ha intenzione di restare con le mani in mano fino a gennaio. Infatti già qualche giorno fa uno dei legali ipotizzava di inviare delle diffide ai Comuni interessati affinché non tolgano il Cas ai cittadini coinvolti in prima persona prima della sentenza del Tar. Inoltre "con gli avvocati stiamo valutando di fare ricorso al Consiglio di Stato per il quale prevediamo una risposta per i primi di ottobre".
A ricordare le ragioni del ricorso al Tar Lazio è Ludvina Cinti: "Secondo il Tar non ci sarebbe un'urgenza nel decidere e invece c'è ed è dimostrata da una relazione dell'Asur che dimostra come ci sia stato un aumento nell'uso di ansiolitici e come ci siano delle situazioni difficili. Non si può attendere per mesi che si decida e, eventualmente che si dia nuovamente ai terremotati ciò che gli era stato garantito subito dopo il sisma e che ora gli viene tolto. E' necessario intervenire e farlo in maniera rapida".
Gaia Gennaretti
L'associazione non ha intenzione di restare con le mani in mano fino a gennaio. Infatti già qualche giorno fa uno dei legali ipotizzava di inviare delle diffide ai Comuni interessati affinché non tolgano il Cas ai cittadini coinvolti in prima persona prima della sentenza del Tar. Inoltre "con gli avvocati stiamo valutando di fare ricorso al Consiglio di Stato per il quale prevediamo una risposta per i primi di ottobre".
A ricordare le ragioni del ricorso al Tar Lazio è Ludvina Cinti: "Secondo il Tar non ci sarebbe un'urgenza nel decidere e invece c'è ed è dimostrata da una relazione dell'Asur che dimostra come ci sia stato un aumento nell'uso di ansiolitici e come ci siano delle situazioni difficili. Non si può attendere per mesi che si decida e, eventualmente che si dia nuovamente ai terremotati ciò che gli era stato garantito subito dopo il sisma e che ora gli viene tolto. E' necessario intervenire e farlo in maniera rapida".
Gaia Gennaretti
Spunta a sorpresa, a campagna elettorale già avviata dagli altri 5 candidati, il nome di Tonino Quattrini come sesto concorrente alla fascia di primo cittadino di Macerata. Di Montecassiano ma residente nel capoluogo di provincia da 15 anni, è in corsa per Fronte Verde. Ha deciso di presentarsi dopo aver visto "il vuoto assoluto sulle proposte. C'erano già cinque e forse ce ne saranno anche altri - dice -, non si può mai sapere. Ma c'era veramente un vuoto sulle idee, sui temi. Ho visto solo contrasti personali, ma di fatti concreti e di problemi veri non ne vedevo. Allora abbiamo deciso di scendere in campo, oltre che per le regionali, anche per Macerata. Abbiamo voglia di discutere dei problemi che sono tanti. Si parla di nuove palestre in via Spalato ad esempio, ma dobbiamo ancora terminare quelle vecchie. Si parla di degrado a Collevario, buche sulle strade e quant'altro. Questioni che già c'erano 5 o 10 anni fa eppure ho visto sempre lotte fra persone e partiti ma di questi problemi mai nessuno che se ne sia occupato veramente". Da qui la volontà di Quattrini e del suo gruppo di riportare l'attenzione su ciò che, a loro avviso, è davvero importante. Tutto questo, senza dimenticare l'ecologismo e l'ambiente di cui si parla tanto ma che, secondo Qauttrini, non trova reale concretezza nelle azioni di governo, anche locale.
Il programma è già ben definito e molto ampio ma si basa su cinque colonne portanti: "La prima cosa, la più importante, è il tema del lavoro. E' vero che c'è una crisi in atto ma è organizzata male, a nostro avviso, l'interpretazione di questo discorso. Tra le varie proposte - prosegue - vorremmo istituire, all'interno del Comune, un ufficio che segua questo ambito affinché le aziende del territorio e i cittadini in cerca di lavoro possano avere un punto di riferimento. E poi un progetto di formazione al lavoro. Altro tema importante per noi è l'ambientalismo. A livello regionale abbiamo proposto di creare un bosco in ogni Comune perché si parla tanto di cambiamento climatico ma si continuano a tagliare piante e a cementificare senza criterio". Fra le proposte di Quattrini anche il "welfare integrativo" viste le ben note difficoltà dovute ai tagli della sanità e ai costi della sanità privata per ovviare alle lunghe di liste di attesa. "Il welfare integrativo non grava sulle casse comunali - afferma - ma può creare un circolo virtuoso che permetta di abbattere costi per ticket, visite specialistiche e altro". Quattrini non dimentica nemmeno il commercio nel centro storico che negli ultimi anni è stato fortemente penalizzato. "Se vogliamo risolvere solo il problema del commercio in centro storico - riflette - non ci riusciremo mai, ma inglobandolo con tutto il resto è possibile. Ad esempio, una società di welfare integrativo può risolvere anche il problema del centro storico. Noi vorremmo un centro commerciale a cielo aperto. L'amministrazione uscente aveva la cultura della chiusura del centro storico e a mio avviso può essere anche giusta ma non si può pensare di rendere a pagamento il parcheggio intorno alle mura. Cioè, il Comune da una parte limita la circolazione ma dall'altra obbliga i cittadini a pagare il parcheggio. Vogliamo chiudere? Ok, ma almeno il parcheggio sia gratuito". Un'altra proposta che andrebbe discussa coi commercianti è quella di liberalizzare, almeno in alcune fasce orarie, il traffico in centro.
"Io in questi giorni ho fatto attenzione alle discussioni anche degli altri candidati ma di tutte queste tematiche, con proposte concrete, non se ne parla".
G.G.
Il programma è già ben definito e molto ampio ma si basa su cinque colonne portanti: "La prima cosa, la più importante, è il tema del lavoro. E' vero che c'è una crisi in atto ma è organizzata male, a nostro avviso, l'interpretazione di questo discorso. Tra le varie proposte - prosegue - vorremmo istituire, all'interno del Comune, un ufficio che segua questo ambito affinché le aziende del territorio e i cittadini in cerca di lavoro possano avere un punto di riferimento. E poi un progetto di formazione al lavoro. Altro tema importante per noi è l'ambientalismo. A livello regionale abbiamo proposto di creare un bosco in ogni Comune perché si parla tanto di cambiamento climatico ma si continuano a tagliare piante e a cementificare senza criterio". Fra le proposte di Quattrini anche il "welfare integrativo" viste le ben note difficoltà dovute ai tagli della sanità e ai costi della sanità privata per ovviare alle lunghe di liste di attesa. "Il welfare integrativo non grava sulle casse comunali - afferma - ma può creare un circolo virtuoso che permetta di abbattere costi per ticket, visite specialistiche e altro". Quattrini non dimentica nemmeno il commercio nel centro storico che negli ultimi anni è stato fortemente penalizzato. "Se vogliamo risolvere solo il problema del commercio in centro storico - riflette - non ci riusciremo mai, ma inglobandolo con tutto il resto è possibile. Ad esempio, una società di welfare integrativo può risolvere anche il problema del centro storico. Noi vorremmo un centro commerciale a cielo aperto. L'amministrazione uscente aveva la cultura della chiusura del centro storico e a mio avviso può essere anche giusta ma non si può pensare di rendere a pagamento il parcheggio intorno alle mura. Cioè, il Comune da una parte limita la circolazione ma dall'altra obbliga i cittadini a pagare il parcheggio. Vogliamo chiudere? Ok, ma almeno il parcheggio sia gratuito". Un'altra proposta che andrebbe discussa coi commercianti è quella di liberalizzare, almeno in alcune fasce orarie, il traffico in centro.
"Io in questi giorni ho fatto attenzione alle discussioni anche degli altri candidati ma di tutte queste tematiche, con proposte concrete, non se ne parla".
G.G.
E' stato ufficialmente approvato dalla Regione il progetto integrato locale (PIL) "La porta della Sibilla". Si tratta di un progetto che unisce diversi comuni, volto alla realizzazione di percorsi ciclopedonali in seno ai quali potranno svilupparsi tante attività dei privati che vorranno credere nell’importanza di questo progetto. Il Progetto Integrato Locale è stato realizzato nell’ambito della nuova programmazione dei fondi europei. Sono previsti dei finanziamenti pubblici per 970 mila euro di cui una parte destinati alla realizzazione delle opere pubbliche (630 mila euro) e una parte per interventi privati (340 mila euro) per la creazione di nuove imprese a servizio dell'infrastruttura pubblica e di supporto al turismo lento. Ci sono inoltre delle donazioni ricevute pari a circa 600mila euro che saranno impiegate per la creazione di questa importante infrastruttura ciclabile.
È stato chiamato "La Porta della Sibilla" e vede il coinvolgimento dei comuni di Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera e Montecavallo.
Gaia Gennaretti
È stato chiamato "La Porta della Sibilla" e vede il coinvolgimento dei comuni di Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera e Montecavallo.
Gaia Gennaretti
E' stata sottoposta ai controlli di routine con misurazione della febbre ed è risultata avere 37.8. Fermata al porto di Ancona una ragazza di Torino che doveva imbarcarsi per la Grecia. E' stata accompagnata all'ospedale per effettuare il tampone.
C'è massima attenzione in questi giorni nell'anconetano dopo che due casi di Coronavirus sono scoppiati a Fabriano. La macchina dei controlli dell'Autorità portuale ha reso possibile l'individuazione, proprio stamane, di una persona con una temperatura superiore ai 37,5°. Una ragazza, proveniente da Torino, è risultata avere al controllo, una temperatura di 37,8°. La giovane, che doveva imbarcarsi su un traghetto per la Grecia, è stata temporaneamente ricoverata in una delle due sale appositamente allestite nello scalo per la verifica dei casi sanitari che presentano sintomi collegabili al Covid-19.
Dopo un nuovo controllo della temperatura, che ha confermato il dato precedente, è stato allertato, come prevede il protocollo, il 118 che ha accompagnato la giovane all'Ospedale regionale di Ancona per la necessaria verifica del tampone per il Covid-19.
g.g.
C'è massima attenzione in questi giorni nell'anconetano dopo che due casi di Coronavirus sono scoppiati a Fabriano. La macchina dei controlli dell'Autorità portuale ha reso possibile l'individuazione, proprio stamane, di una persona con una temperatura superiore ai 37,5°. Una ragazza, proveniente da Torino, è risultata avere al controllo, una temperatura di 37,8°. La giovane, che doveva imbarcarsi su un traghetto per la Grecia, è stata temporaneamente ricoverata in una delle due sale appositamente allestite nello scalo per la verifica dei casi sanitari che presentano sintomi collegabili al Covid-19.
Dopo un nuovo controllo della temperatura, che ha confermato il dato precedente, è stato allertato, come prevede il protocollo, il 118 che ha accompagnato la giovane all'Ospedale regionale di Ancona per la necessaria verifica del tampone per il Covid-19.
g.g.
Uno dei maggiori centri colpiti dal sisma del 2016 è Pieve Torina.
Epicentro di molti eventi sismici, paese distrutto da oltre 6 mesi di scosse che hanno messo a dura prova tutta la cittadinanza.
Adesso, finalmente, è il momento di ricostruire la città e per questo il primo cittadino Alessandro Gentilucci, ha voluto incontrare i cittadini e approfittare anche della presenza di molti turisti che durante l'anno vivono e lavorano fuori, ma in questi giorni di ferie, tornano nel paese dove sono nati e dove hanno la seconda casa distruttae inutilizzata.
Tema dell'incontro le tematiche della ricostruzione e le scelte per il futuro del territorio. L'incontro si è svolto al Parco Rodari dando vita ad una riunione molto partecipata caratterizzato da una grande affluenza.

Alessandro Gentilucci ha parlato ai suoi cittadini dei problemi e delle opportunità relative al comune di Pieve Torina.
Scambi di informazioni, consigli e le segnalazioni sono state fornite e ricevute dal primo cittadino e dalla tanta gente intervenuta, anche tecnici e consulenti, evidentemente bisognosa di conoscere le nuove mosse dell’amministrazione soprattutto in ottica ricostruzione e come si deve agire per accelerare anche la ricostruzione privata.
Criticità ed opportunità dunque “che abbiamo cercato di spiegare in modo chiaro” sottolinea Gentilucci.

“
Oggi la parola chiave è fiducia.
Fiducia nel futuro, in un progetto di sviluppo di un territorio che possa assicurare prospettive di crescita per non essere costretti a fuggire nuovamente, e non per paura del terremoto stavolta, ma per paura del futuro appunto.
Ecco perché ci sforziamo ogni giorno per mantenere alto il livello di dialogo con i cittadini comunicando loro le tante iniziative che stiamo portando avanti su diversi fronti, da quello dei lavori pubblici alla cultura, dai temi della mobilità a quelli del turismo, alla grande sfida del rilancio delle aree interne che passa anche per il tentativo di favorire l’insediamento di nuove aziende con evidenti ricadute in termini di opportunità di lavoro. Siamo consapevoli delle difficoltà del tempo che stiamo vivendo, ma non possiamo arrenderci perché quel che ci guida è l’amore ed il rispetto verso la nostra terra”.
Intanto prosegue la programmazione di eventi culturali e di intrattenimento per l’estate così come la frequentazione della nuova pista ciclabile con la possibilità di noleggiare delle mountain bike elettriche presso il punto informativo/tabaccheria in Piazza Salvo D’Acquisto.
“È una bellissima esperienza quella della pista ciclabile, immersi nel bosco lungo il torrente Sant’Angelo, nella forra che conduce verso la frazione di Fiume e che costeggia il ponte romano, l’Eremo dei Santi e il mulino ad acqua, luoghi che, già da soli, meritano di essere conosciuti per la loro intrinseca bellezza e per la storia che si portano dentro…
A dimostrazione di quanta ricchezza vi sia nell’entroterra marchigiano e di quanto sia importante riscoprirla e valorizzarla” conclude Gentilucci.
Mario Staffolani
Epicentro di molti eventi sismici, paese distrutto da oltre 6 mesi di scosse che hanno messo a dura prova tutta la cittadinanza.
Adesso, finalmente, è il momento di ricostruire la città e per questo il primo cittadino Alessandro Gentilucci, ha voluto incontrare i cittadini e approfittare anche della presenza di molti turisti che durante l'anno vivono e lavorano fuori, ma in questi giorni di ferie, tornano nel paese dove sono nati e dove hanno la seconda casa distruttae inutilizzata.
Tema dell'incontro le tematiche della ricostruzione e le scelte per il futuro del territorio. L'incontro si è svolto al Parco Rodari dando vita ad una riunione molto partecipata caratterizzato da una grande affluenza.

Alessandro Gentilucci ha parlato ai suoi cittadini dei problemi e delle opportunità relative al comune di Pieve Torina.
Scambi di informazioni, consigli e le segnalazioni sono state fornite e ricevute dal primo cittadino e dalla tanta gente intervenuta, anche tecnici e consulenti, evidentemente bisognosa di conoscere le nuove mosse dell’amministrazione soprattutto in ottica ricostruzione e come si deve agire per accelerare anche la ricostruzione privata.
Criticità ed opportunità dunque “che abbiamo cercato di spiegare in modo chiaro” sottolinea Gentilucci.

“
Oggi la parola chiave è fiducia.
Fiducia nel futuro, in un progetto di sviluppo di un territorio che possa assicurare prospettive di crescita per non essere costretti a fuggire nuovamente, e non per paura del terremoto stavolta, ma per paura del futuro appunto.
Ecco perché ci sforziamo ogni giorno per mantenere alto il livello di dialogo con i cittadini comunicando loro le tante iniziative che stiamo portando avanti su diversi fronti, da quello dei lavori pubblici alla cultura, dai temi della mobilità a quelli del turismo, alla grande sfida del rilancio delle aree interne che passa anche per il tentativo di favorire l’insediamento di nuove aziende con evidenti ricadute in termini di opportunità di lavoro. Siamo consapevoli delle difficoltà del tempo che stiamo vivendo, ma non possiamo arrenderci perché quel che ci guida è l’amore ed il rispetto verso la nostra terra”.
Intanto prosegue la programmazione di eventi culturali e di intrattenimento per l’estate così come la frequentazione della nuova pista ciclabile con la possibilità di noleggiare delle mountain bike elettriche presso il punto informativo/tabaccheria in Piazza Salvo D’Acquisto.
“È una bellissima esperienza quella della pista ciclabile, immersi nel bosco lungo il torrente Sant’Angelo, nella forra che conduce verso la frazione di Fiume e che costeggia il ponte romano, l’Eremo dei Santi e il mulino ad acqua, luoghi che, già da soli, meritano di essere conosciuti per la loro intrinseca bellezza e per la storia che si portano dentro…
A dimostrazione di quanta ricchezza vi sia nell’entroterra marchigiano e di quanto sia importante riscoprirla e valorizzarla” conclude Gentilucci.
Mario Staffolani
Ancora tanti movimenti all'interno del partito dela Lega in particolare dopo l'ultima visita del massiomo esponente Matteo Salvini.
Andrea Marchiori sarà voce e punto di riferimento della Lega a Macerata.
Lo hanno nominato il commissario Marche on. Riccardo Augusto Marchetti e quello provinciale Simone Merlini di concerto con la coordinatrice cittadina Sandra Vecchioni. L’avvocato maceratese, capogruppo del partito nell’amministrazione comunale uscente, coordinerà anche la campagna delle comunali.
“I maceratesi ci chiedono un cambiamento nei contenuti e nel modo di fare politica che la squadra Lega ha nel suo DNA e lo ha dimostrato nella legislatura che è agli sgoccioli – spiega Sandra Vecchioni – Marchiori ed il collega consigliere Francesco Luciani sono la punta dell’iceberg della squadra Lega Macerata che si sta arricchendo di nuove preziose risorse”.
Marchiori è una di quelle risorse di cui ogni partito vorrebbe disporre perché incarna capacità e visione politica ed amministrativa.
“Andrea ha interpretato il suo mandato di consigliere comunale con grande attenzione alla città ed encomiabile spirito di servizio – aggiungono all’unisono Marchetti e Merlini – Incarna lo spirito autentico della Lega per cui la politica si fa con il senso civico nel cuore. Basta guardare alla disponibilità e discrezione con cui Marchiori ha provveduto ad autenticare le firme per consentire la presentazione della lista ad uno degli avversari del Centro Destra che non ha consiglieri comunali. Un gesto limpido, doveroso e tutt’altro che scontato: per lo stesso gesto, il capogruppo leghista di Pesaro sta subendo proprio in queste ore una pesante gogna mediatica e social orchestrata dal PD. Fatti sconcertanti che danno la misura di quanto sia più che mai opportuna la scelta di nominarlo portavoce della Lega Macerata e garante di una campagna comunale basata su buone idee ed una squadra motivata e di qualità.
Mario Staffolani
Andrea Marchiori sarà voce e punto di riferimento della Lega a Macerata.
Lo hanno nominato il commissario Marche on. Riccardo Augusto Marchetti e quello provinciale Simone Merlini di concerto con la coordinatrice cittadina Sandra Vecchioni. L’avvocato maceratese, capogruppo del partito nell’amministrazione comunale uscente, coordinerà anche la campagna delle comunali.
“I maceratesi ci chiedono un cambiamento nei contenuti e nel modo di fare politica che la squadra Lega ha nel suo DNA e lo ha dimostrato nella legislatura che è agli sgoccioli – spiega Sandra Vecchioni – Marchiori ed il collega consigliere Francesco Luciani sono la punta dell’iceberg della squadra Lega Macerata che si sta arricchendo di nuove preziose risorse”.
Marchiori è una di quelle risorse di cui ogni partito vorrebbe disporre perché incarna capacità e visione politica ed amministrativa.
“Andrea ha interpretato il suo mandato di consigliere comunale con grande attenzione alla città ed encomiabile spirito di servizio – aggiungono all’unisono Marchetti e Merlini – Incarna lo spirito autentico della Lega per cui la politica si fa con il senso civico nel cuore. Basta guardare alla disponibilità e discrezione con cui Marchiori ha provveduto ad autenticare le firme per consentire la presentazione della lista ad uno degli avversari del Centro Destra che non ha consiglieri comunali. Un gesto limpido, doveroso e tutt’altro che scontato: per lo stesso gesto, il capogruppo leghista di Pesaro sta subendo proprio in queste ore una pesante gogna mediatica e social orchestrata dal PD. Fatti sconcertanti che danno la misura di quanto sia più che mai opportuna la scelta di nominarlo portavoce della Lega Macerata e garante di una campagna comunale basata su buone idee ed una squadra motivata e di qualità.
Mario Staffolani
Sul secondo caso Covid interviene il primo cittadino: “Chiederò agli agenti della Polizia municipale di intensificare i controlli in negozi e locali”. Questa la prima contromisura che il sindaco Gabriele Santarelli ha deciso di prendere dopo che, in tre giorni, si sono verificati due casi di tamponi positivi al Covid-19 in città.
Il secondo, sintomatico, ufficializzato questa domenica 9 agosto, dallo stesso primo cittadino fabrianese attraverso una comunicazione su Facebook.
“Il servizio di Prevenzione ci ha comunicato che è risultata positiva al Covid-19 una seconda persona direttamente collegata alla positività rilevata due giorni fa. Continuano le attività di tamponatura nell'ambito dei contatti avuti da queste due persone negli ultimi 14 giorni. Invito, chi non l'avesse ancora fatto, a installare sul proprio smartphone l'applicazione "Immuni" e si ribadisce l'importanza del rispetto delle norme anticovid”, le parole di Santarelli. Quindi, distanziamento sociale, utilizzo delle mascherine nei locali al chiuso, lavaggio frequente delle mani, oltre naturalmente a scaricare l’applicazione.

Da quello che si apprende, i due positivi al Coronavirus sono legati da un rapporto di amicizia e dovrebbero avere entrambi sui 30 anni. Il primo è asintomatico e monitorato in casa. Il secondo è, invece, sintomatico. Anche in questo caso, però, i sintomi sono tenuti sotto controllo dai sanitari dall’abitazione del ragazzo.
Nel corso delle ultime due settimane, i due positivi fabrianesi hanno avuto diversi contatti con altra gente e per questo dalle autorità sanitarie si sta procedendo a contattarle per sottoporle a tampone. Controlli che saranno intensificati anche in città, con il sindaco Santarelli che chiede agli agenti della Municipale di intensificarli nei negozi e nei locali.
Le notizie legate al Coronavirus non finisco qui per Fabriano e tutto il comprensorio. Infatti, sono cresciute negli ultimi giorni anche le quarantene legate ai rientri dall’estero, in particolare da Stati dove la pandemia è molto presente.
Complessivamente, sono circa 50 i soggetti iscritti nella lista degli isolamenti fiduciari fra Fabriano, Sassoferrato, Cerreto D’Esi, Genga e Serra San Quirico. Infine, c’è un residente fuori città che è in attesa di trasferimento in un ospedale Covid della Regione e che, attualmente, è monitorato al Profili.
Mario Staffolani
Il secondo, sintomatico, ufficializzato questa domenica 9 agosto, dallo stesso primo cittadino fabrianese attraverso una comunicazione su Facebook.
“Il servizio di Prevenzione ci ha comunicato che è risultata positiva al Covid-19 una seconda persona direttamente collegata alla positività rilevata due giorni fa. Continuano le attività di tamponatura nell'ambito dei contatti avuti da queste due persone negli ultimi 14 giorni. Invito, chi non l'avesse ancora fatto, a installare sul proprio smartphone l'applicazione "Immuni" e si ribadisce l'importanza del rispetto delle norme anticovid”, le parole di Santarelli. Quindi, distanziamento sociale, utilizzo delle mascherine nei locali al chiuso, lavaggio frequente delle mani, oltre naturalmente a scaricare l’applicazione.

Da quello che si apprende, i due positivi al Coronavirus sono legati da un rapporto di amicizia e dovrebbero avere entrambi sui 30 anni. Il primo è asintomatico e monitorato in casa. Il secondo è, invece, sintomatico. Anche in questo caso, però, i sintomi sono tenuti sotto controllo dai sanitari dall’abitazione del ragazzo.
Nel corso delle ultime due settimane, i due positivi fabrianesi hanno avuto diversi contatti con altra gente e per questo dalle autorità sanitarie si sta procedendo a contattarle per sottoporle a tampone. Controlli che saranno intensificati anche in città, con il sindaco Santarelli che chiede agli agenti della Municipale di intensificarli nei negozi e nei locali.
Le notizie legate al Coronavirus non finisco qui per Fabriano e tutto il comprensorio. Infatti, sono cresciute negli ultimi giorni anche le quarantene legate ai rientri dall’estero, in particolare da Stati dove la pandemia è molto presente.
Complessivamente, sono circa 50 i soggetti iscritti nella lista degli isolamenti fiduciari fra Fabriano, Sassoferrato, Cerreto D’Esi, Genga e Serra San Quirico. Infine, c’è un residente fuori città che è in attesa di trasferimento in un ospedale Covid della Regione e che, attualmente, è monitorato al Profili.
Mario Staffolani
Iniziata la campagna elettorole per le consultazioni regionali e arrivvno le prime dichiarazione degi candidati di centro destra che appoggiano il candidto Acquaroli.
In alcuni casi ci sono degli attacchi diretti a Luca Ceriscioli, presidente uscente, "accusato" di non aver fatto di più durante l'emergenza sisma.
Sull'argomento interviene con una nota, Roberto Paoloni, ex sindaco di Belforte del Chienti che parla anche a nome della segreteria provinciale del PD.
"Ascoltare i sindaci e amministratori del centrodestra a sostegno della candidatura di Acquaroli è stato un momento molto chiarificatore e decisamente utile.
Ho ascoltato tanti interventi - afferma Paoloni - molti di questi avevano il medesimo ritornello: non ci ha telefonato il presidente Ceriscioli e nessun altro nel momento del bisogno siamo stati lasciati soli.
In modo particolare alcuni amministratori del cratere hanno avuto la faccia di dire che non hanno avuto aiuto e sostegno dalla Regione. Tutto si può dire rispetto alla ricostruzione, ingessata e complicata, ma dire che la Regione non abbia avuto attenzione al territorio durante l'emergenza è veramente una strumentalizzazione. Voler sostenere che siano state fatte disparità per motivi politici una cosa veramente imbarazzante. Una enorme bugia!
Tutt'altro si è chiesto agli amministratori di centrosinistra di pazientare e di dare una mano per evitare strumentalizzazioni, tutti sono stati trattati in maniera uguale come giusto che sia in un momento del genere, anzi forse molta attenzione è stata rivolta ai sindaci di centrodestra se si vuol fare una valutazione puramente politica. Eviterei certe affermazioni da parte di chi ha sempre bussato alla porta della Regione ed ha sempre ottenuto, per poi un attimo dopo uscito da palazzo Raffaello parlare male di coloro che un attimo prima aveva ringraziato e salutato.
Si dimentica anche un anno e mezzo di gestione Lega con il commissario Farabollini che non ha praticamente risolto nulla. Solo ora grazie a Legnini, uomo del PD con molta esperienza, si sta cercando di rimediare un impianto normativo alquanto farraginoso per la gestione della ricostruzione.
Abbiate almeno la decenza di dire la verità anche perché le conferenze dei sindaci, alle quali ho sempre partecipato quando lo ero, sono registrate e ci sono i verbali dove la vostra voce era si di protesta nei confronti del Governo centrale ma di massima adesione e appoggio alle scelte della Regione.
Ora comprendo che dobbiate prendere i voti per cercare poltrone più comode e spaziose ma abbiate la decenza di dire la verità. Noi sindaci del centrosinistra del cratere mai privilegiati anzi! Lo dimostra il fatto che molti di noi, sindaci PD, non siamo stati riconfermati, per colpe nostre ma anche per essere stati associati alle scelte della regione a guida PD.
Quindi cortesemente dite le cose come stanno".
Mario Staffolani
In alcuni casi ci sono degli attacchi diretti a Luca Ceriscioli, presidente uscente, "accusato" di non aver fatto di più durante l'emergenza sisma.
Sull'argomento interviene con una nota, Roberto Paoloni, ex sindaco di Belforte del Chienti che parla anche a nome della segreteria provinciale del PD.
"Ascoltare i sindaci e amministratori del centrodestra a sostegno della candidatura di Acquaroli è stato un momento molto chiarificatore e decisamente utile.
Ho ascoltato tanti interventi - afferma Paoloni - molti di questi avevano il medesimo ritornello: non ci ha telefonato il presidente Ceriscioli e nessun altro nel momento del bisogno siamo stati lasciati soli.
In modo particolare alcuni amministratori del cratere hanno avuto la faccia di dire che non hanno avuto aiuto e sostegno dalla Regione. Tutto si può dire rispetto alla ricostruzione, ingessata e complicata, ma dire che la Regione non abbia avuto attenzione al territorio durante l'emergenza è veramente una strumentalizzazione. Voler sostenere che siano state fatte disparità per motivi politici una cosa veramente imbarazzante. Una enorme bugia!
Tutt'altro si è chiesto agli amministratori di centrosinistra di pazientare e di dare una mano per evitare strumentalizzazioni, tutti sono stati trattati in maniera uguale come giusto che sia in un momento del genere, anzi forse molta attenzione è stata rivolta ai sindaci di centrodestra se si vuol fare una valutazione puramente politica. Eviterei certe affermazioni da parte di chi ha sempre bussato alla porta della Regione ed ha sempre ottenuto, per poi un attimo dopo uscito da palazzo Raffaello parlare male di coloro che un attimo prima aveva ringraziato e salutato.
Si dimentica anche un anno e mezzo di gestione Lega con il commissario Farabollini che non ha praticamente risolto nulla. Solo ora grazie a Legnini, uomo del PD con molta esperienza, si sta cercando di rimediare un impianto normativo alquanto farraginoso per la gestione della ricostruzione.
Abbiate almeno la decenza di dire la verità anche perché le conferenze dei sindaci, alle quali ho sempre partecipato quando lo ero, sono registrate e ci sono i verbali dove la vostra voce era si di protesta nei confronti del Governo centrale ma di massima adesione e appoggio alle scelte della Regione.
Ora comprendo che dobbiate prendere i voti per cercare poltrone più comode e spaziose ma abbiate la decenza di dire la verità. Noi sindaci del centrosinistra del cratere mai privilegiati anzi! Lo dimostra il fatto che molti di noi, sindaci PD, non siamo stati riconfermati, per colpe nostre ma anche per essere stati associati alle scelte della regione a guida PD.
Quindi cortesemente dite le cose come stanno".
Mario Staffolani
Ricostruzione: Di Tomassi, presentate i progetti
08 Ago 2020
Dopo tanto parlare, probabilmente anche i lavori per i danni gravi stanno per ripartire.
Proprio Caldarola ha dato inizio ai lavori per la ricostruzione di un edificio con danno L4 nel centro città.
A parlarne è il vicesindaco, Giorgio Di Tomassi, con il quale abbiamo fatto il punto anche in merito alle perimetrazioni del centro e alla tanto discussa variante che sgraverebbe il traffico veicolare.
Di Tomassi, è una notizia che fa ben sperare, vero?
Certamente. Stiamo parlando del primo intervento di demolizione e ricostruzione privata attuato con l’ordinanza 100 del Commissario Straordinario per la ricostruzione. Ciò che fa ben sperare sono i tempi perché dall’istruzione della pratica all’avvio dei lavori è passato poco più di un mese. È un segnale forte per tutta la comunità e la dimostrazione che quando si sommano la volontà del proprietario, un tecnico preparato e la collaborazione degli enti, la ricostruzione è possibile.
C’è stato uno slancio dovuto all’azione del nuovo Commissario che proprio qualche giorno fa è stato ricevuto in città. Legnini vi ha fatto persino i complimenti per come vi state organizzando.

( sopra nella foto Di Tomassi, Il sindaco Giuseppetti, il sindaco Vita e dietro il Commissario Legnini durante la visita a Caldarola )
Il Commissario si è detto molto soddisfatto e piacevolmente colpito da tutto il lavoro preparatorio che abbiamo fatto per il centro storico, per le perimetrazioni e per l’edilizia pubblica, tanto che ci ha assicurato la sua presenza nel consiglio comunale in cui andremo ad approvare tutto il lavoro preparatorio svolto fin ora.
I lavori sono ancora tanti in questa città che è zona rossa ed è una delle più colpite del terremoto del 2016. Avete iniziato i lavori anche in centro storico con il teatro, non è così?

Esatto e se tutto andrà per il meglio, come speriamo, saranno completati entro il prossimo anno. Colgo l’occasione per lanciare un appello a tutti i proprietari del centro storico che sono interessati dagli aggregati che abbiamo individuato dopo un lungo percorso, perché la loro costituzione sta andando ancora molto a rilento e non dipende dall’amministrazione comunale ma dai proprietari, dai tecnici e da tutti i soggetti che necessariamente si devono attivare.
I lavori per la variante, che sarebbe uno sfogo per la viabilità pesante, sono al momento sospesi. Ci sono buone notizie o bisognerà attendere degli anni?

Speriamo non si debba attendere troppo. Noi siamo in contatto con tutti gli enti interessati dalla realizzazione di questa opera. È chiaro che la situazione è complessa e speriamo che anche in questo caso il protocollo d’intesa che abbiamo predisposto per coinvolgere tutte le autorità e metterle allo stesso tavolo si possa sottoscrivere in tempi brevi e ci possa permettere di accelerare.
Mario Staffolani
Proprio Caldarola ha dato inizio ai lavori per la ricostruzione di un edificio con danno L4 nel centro città.
A parlarne è il vicesindaco, Giorgio Di Tomassi, con il quale abbiamo fatto il punto anche in merito alle perimetrazioni del centro e alla tanto discussa variante che sgraverebbe il traffico veicolare.
Di Tomassi, è una notizia che fa ben sperare, vero?
Certamente. Stiamo parlando del primo intervento di demolizione e ricostruzione privata attuato con l’ordinanza 100 del Commissario Straordinario per la ricostruzione. Ciò che fa ben sperare sono i tempi perché dall’istruzione della pratica all’avvio dei lavori è passato poco più di un mese. È un segnale forte per tutta la comunità e la dimostrazione che quando si sommano la volontà del proprietario, un tecnico preparato e la collaborazione degli enti, la ricostruzione è possibile.
C’è stato uno slancio dovuto all’azione del nuovo Commissario che proprio qualche giorno fa è stato ricevuto in città. Legnini vi ha fatto persino i complimenti per come vi state organizzando.

( sopra nella foto Di Tomassi, Il sindaco Giuseppetti, il sindaco Vita e dietro il Commissario Legnini durante la visita a Caldarola )
Il Commissario si è detto molto soddisfatto e piacevolmente colpito da tutto il lavoro preparatorio che abbiamo fatto per il centro storico, per le perimetrazioni e per l’edilizia pubblica, tanto che ci ha assicurato la sua presenza nel consiglio comunale in cui andremo ad approvare tutto il lavoro preparatorio svolto fin ora.
I lavori sono ancora tanti in questa città che è zona rossa ed è una delle più colpite del terremoto del 2016. Avete iniziato i lavori anche in centro storico con il teatro, non è così?

Esatto e se tutto andrà per il meglio, come speriamo, saranno completati entro il prossimo anno. Colgo l’occasione per lanciare un appello a tutti i proprietari del centro storico che sono interessati dagli aggregati che abbiamo individuato dopo un lungo percorso, perché la loro costituzione sta andando ancora molto a rilento e non dipende dall’amministrazione comunale ma dai proprietari, dai tecnici e da tutti i soggetti che necessariamente si devono attivare.
I lavori per la variante, che sarebbe uno sfogo per la viabilità pesante, sono al momento sospesi. Ci sono buone notizie o bisognerà attendere degli anni?

Speriamo non si debba attendere troppo. Noi siamo in contatto con tutti gli enti interessati dalla realizzazione di questa opera. È chiaro che la situazione è complessa e speriamo che anche in questo caso il protocollo d’intesa che abbiamo predisposto per coinvolgere tutte le autorità e metterle allo stesso tavolo si possa sottoscrivere in tempi brevi e ci possa permettere di accelerare.
Mario Staffolani
