Radioc1inBlu
Serrapetrona non rinuncia a celebrare l'eccellenza del suo celebre prodotto "spumeggiante". Al via questo giovedì "Le Cene della Vernaccia". Col patrocinio del Comune e la direzione artistica di Inventori di Divertimento, in linea con tutte le misure e le normative dettate dal decreto anti-covid, la Pro Loco di Serrapetrona ha deciso di organizzare 4 serate all'insegna del buon cibo, del divertimento e soprattutto, della Vernaccia autoctona.
Per l'accesso all'evento sarà obbligatoria la mascherina e la prenotazione del tavolo tramite QR Code reperibile anche al link https://festanoproblem.it/Info/7f0973c. Ingressi dunque contingentati ma tante le novità e i momenti d'intrattenimento e gli spettacoli che faranno da contorno alle quattro serate in programma da giovedì 6 fino a domenica 9 agosto.
"Debbo dire che quest'anno è stata fatta una scelta profondamente diversa dal solito - spiega il sindaco di Serrapetrona Silvia Pinzi-. Il motivo principale è quello noto a tutti, quindi, per rispettare le normative di prevenzione per il covid-19 e dopo esserci interfacciati con la Pro Loco e con gli stessi produttori abbiamo voluto comunque non rinunciare a dare un segno di presenza e di vitalità del borgo. Q!uattro serate che vogliono testimoniare anche l'attaccamento a quella che ormai è una tradizione molto sentita oltre che uno delle degli eventi più antichi della regione Marche quando si parla di sagre. E' dunque un tentativo per continuare comunque nella valorizzazione di questo prodotto di eccellenza che è la Vernaccia di Serrapetrona e il Serrapetrona doc, seppure in modo diverso. Come è già stato accennato- continua Silvia Pinzi- ci tengo a sottolineare che gli ingressi saranno contingentati: l' ingresso alla manifestazione avverrà esclusivamente su prenotazione che potrà essere effettuata tramite QR Code oppure tramite il link appositamente creato che si può trovare anche sulla pagina Social "Sagra della Vernaccia". Chi verrà a trovarci chiaramente non troverà gli assembramenti delle altre delle edizioni del passato, ma un'edizione appunto dal taglio completamente diverso: vi saranno degustazioni dei nostri prodotti tipici, preparati come di consueto dalla nostra Pro Loco con ingredienti di eccezionale qualità e che provengono dal territorio e, proprio per garantire presenze minori, altra novità sarà l'assenza degli stand dei produttori di Vernaccia ma i volontari della Pro Loco provvederanno comunque a far degustare tutte le bottiglie di produzione delle nostre aziende. Celebreremo dunque il nostro prodotto per eccellenza con un'edizione sicuramente a numero limitato ma che vuole dare un forte segnale di positività e di speranza - sottolinea il sindaco-. Metteremo in atto tutti i dispositivi di sicurezza e prevenzione per il covid grazie anche all'intervento e al supporto che garantiranno per l'occasione la Croce Rossa Italiana, le forze di polizia locale, i nostri Volontari del gruppo di protezione civile, in maniera tale che l'accesso alle serate possa avvenire nel rispetto delle normative alle quali dobbiamo assolutamente ancora attenerci pouichè il virus non è scomparso. Mi auguro che possa essere un'occasione di festa per tutti coloro che vorranno parteciparvi- conclude Silvia Pinzi-. Sarà in modalità diversa dal solito, ma non potevamo rinunciare ad uno degli appuntamenti per eccellenza dell'estate anche regionale".
c.c.
Per l'accesso all'evento sarà obbligatoria la mascherina e la prenotazione del tavolo tramite QR Code reperibile anche al link https://festanoproblem.it/Info/7f0973c. Ingressi dunque contingentati ma tante le novità e i momenti d'intrattenimento e gli spettacoli che faranno da contorno alle quattro serate in programma da giovedì 6 fino a domenica 9 agosto.
"Debbo dire che quest'anno è stata fatta una scelta profondamente diversa dal solito - spiega il sindaco di Serrapetrona Silvia Pinzi-. Il motivo principale è quello noto a tutti, quindi, per rispettare le normative di prevenzione per il covid-19 e dopo esserci interfacciati con la Pro Loco e con gli stessi produttori abbiamo voluto comunque non rinunciare a dare un segno di presenza e di vitalità del borgo. Q!uattro serate che vogliono testimoniare anche l'attaccamento a quella che ormai è una tradizione molto sentita oltre che uno delle degli eventi più antichi della regione Marche quando si parla di sagre. E' dunque un tentativo per continuare comunque nella valorizzazione di questo prodotto di eccellenza che è la Vernaccia di Serrapetrona e il Serrapetrona doc, seppure in modo diverso. Come è già stato accennato- continua Silvia Pinzi- ci tengo a sottolineare che gli ingressi saranno contingentati: l' ingresso alla manifestazione avverrà esclusivamente su prenotazione che potrà essere effettuata tramite QR Code oppure tramite il link appositamente creato che si può trovare anche sulla pagina Social "Sagra della Vernaccia". Chi verrà a trovarci chiaramente non troverà gli assembramenti delle altre delle edizioni del passato, ma un'edizione appunto dal taglio completamente diverso: vi saranno degustazioni dei nostri prodotti tipici, preparati come di consueto dalla nostra Pro Loco con ingredienti di eccezionale qualità e che provengono dal territorio e, proprio per garantire presenze minori, altra novità sarà l'assenza degli stand dei produttori di Vernaccia ma i volontari della Pro Loco provvederanno comunque a far degustare tutte le bottiglie di produzione delle nostre aziende. Celebreremo dunque il nostro prodotto per eccellenza con un'edizione sicuramente a numero limitato ma che vuole dare un forte segnale di positività e di speranza - sottolinea il sindaco-. Metteremo in atto tutti i dispositivi di sicurezza e prevenzione per il covid grazie anche all'intervento e al supporto che garantiranno per l'occasione la Croce Rossa Italiana, le forze di polizia locale, i nostri Volontari del gruppo di protezione civile, in maniera tale che l'accesso alle serate possa avvenire nel rispetto delle normative alle quali dobbiamo assolutamente ancora attenerci pouichè il virus non è scomparso. Mi auguro che possa essere un'occasione di festa per tutti coloro che vorranno parteciparvi- conclude Silvia Pinzi-. Sarà in modalità diversa dal solito, ma non potevamo rinunciare ad uno degli appuntamenti per eccellenza dell'estate anche regionale".
c.c.
Tour di Matteo Salvini nelle Marche
05 Ago 2020
Il leader della Lega Matteo Salvini torna nelle Marche. Fianlmente si conosceranno i nomi dei candidati consiglieri regionali la cui presentazione avverrà da parte dello stesso leader del Carroccio in piazza Mazzini a Macerata questo giovedì 6 agosto nel corso del comizio previsto per le ore 18,15.
Il tour in regione di matteo Salvini prevede come prima tappa quella di Grottammare alle ore 14.30, quindi si sposterà a Cupra Marittima per incontrare i cittadni. A seguire Salvini raggiungerà prima Appignano e poi Macerata e in serata raggiungerà Senigallia per lla cena insieme a sostenitori e simpatizzanti. Venerdì 7 agosto la conclusione del tour a Fabriano dove inaugurerà in mattinata la sede della Lega in corso della Repubblica
Il tour in regione di matteo Salvini prevede come prima tappa quella di Grottammare alle ore 14.30, quindi si sposterà a Cupra Marittima per incontrare i cittadni. A seguire Salvini raggiungerà prima Appignano e poi Macerata e in serata raggiungerà Senigallia per lla cena insieme a sostenitori e simpatizzanti. Venerdì 7 agosto la conclusione del tour a Fabriano dove inaugurerà in mattinata la sede della Lega in corso della Repubblica
Coltivava piante di marijuana ai fini di spaccio e i militari lo hanno beccato proprio mentre le stava annaffiando provvedendo al suo arresto in flagranza di reato. Nei guai un giovane pizzaiolo di 29 anni residente a Roma ma per motivi di lavoro domicliiato a Valfornace. Erano circa le 12 di ieri quando, nell'ambito dello svolgimento degli specifici servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, adiacente all’abitazione del giovane i Carabinieri della Compagnia di Camerino hanno individuato un appezzamento di terreno recintato e coperto da teli ombreggianti per non far vedere a terzi cosa vi si coltivasse. Appurata la presenza di alcune piante di marijuana dunque i mlitari hanno colto il giovane proprio mentre era intento a curarle ed annaffiarle procedendo, pertanto, al suo arresto. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare 9 piante di marijuana alte circa 2 metri per un peso complessivo di kg. 2,5. Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria il ventinovenne arrestato è ora in regime di arresti domiciliari nella propria dimora di Valfornace in attesa del giudizio direttissimo.
c.c.
c.c.
Due denunce e una multa per ubriachezza molesta. Questi gli esiti di due interventi effettuati dai carabinieri della Compagnia di Fabriano nelle scorse settimane. Interventi sollecitati da residenti in altrettanti condomini.
Vivere in condomini può non essere semplice e ne è arrivata un’ulteriore conferma a stretto giro a Fabriano. I carabinieri infatti sono stati chiamati a seguito di una forte lite che si stava verificando in uno stabile in via Filzi. Si rischiava che il tutto potesse degenerare. I militari sono riusciti a riportare la calma grazie a un’abile attività di persuasione nei confronti dei contendenti. In pratica è emerso che un 36enne di origine straniera residente da anni a Fabriano, rientrando a casa, avesse parcheggiato l’automobile in modo improprio. Così facendo ha impedito a un vicino di poter uscire con il proprio mezzo. La discussione fra i due è divenuta sempre più animata fino all’intervento dei carabinieri che hanno notato lo stato di alterazione alcolico del 36enne. Per questo motivo oltre alla denuncia per violenza privata, lo hanno sanzionato con una multa per ubriachezza molesta.
In era Covid, tutto fa paura. Questo, oltre alla musica ad alto volume, deve aver spinto alcuni residenti in un condominio di via Zonghi a contattare i carabinieri di Fabriano affinché effettuassero i dovuti controlli in un appartamento del loro stabile. Qui, era in pieno svolgimento una sorta di riunione familiare. I militari hanno raccolto le varie generalità e verificato che non si trattava di un assembramento in quanto tutti i presenti erano legati da un vincolo familiare entro il secondo grado. Fra i presenti un 44enne ha dichiarato di chiamarsi in un modo diverso dalla realtà. I dubbi dei carabinieri sono stati chiariti da un successivo controllo effettuato all’ufficio Anagrafe del comune di Fabriano. L’uomo è stato denunciato per aver fornito false generalità.
m.s.
Vivere in condomini può non essere semplice e ne è arrivata un’ulteriore conferma a stretto giro a Fabriano. I carabinieri infatti sono stati chiamati a seguito di una forte lite che si stava verificando in uno stabile in via Filzi. Si rischiava che il tutto potesse degenerare. I militari sono riusciti a riportare la calma grazie a un’abile attività di persuasione nei confronti dei contendenti. In pratica è emerso che un 36enne di origine straniera residente da anni a Fabriano, rientrando a casa, avesse parcheggiato l’automobile in modo improprio. Così facendo ha impedito a un vicino di poter uscire con il proprio mezzo. La discussione fra i due è divenuta sempre più animata fino all’intervento dei carabinieri che hanno notato lo stato di alterazione alcolico del 36enne. Per questo motivo oltre alla denuncia per violenza privata, lo hanno sanzionato con una multa per ubriachezza molesta.
In era Covid, tutto fa paura. Questo, oltre alla musica ad alto volume, deve aver spinto alcuni residenti in un condominio di via Zonghi a contattare i carabinieri di Fabriano affinché effettuassero i dovuti controlli in un appartamento del loro stabile. Qui, era in pieno svolgimento una sorta di riunione familiare. I militari hanno raccolto le varie generalità e verificato che non si trattava di un assembramento in quanto tutti i presenti erano legati da un vincolo familiare entro il secondo grado. Fra i presenti un 44enne ha dichiarato di chiamarsi in un modo diverso dalla realtà. I dubbi dei carabinieri sono stati chiariti da un successivo controllo effettuato all’ufficio Anagrafe del comune di Fabriano. L’uomo è stato denunciato per aver fornito false generalità.
m.s.
Oltre 500mila euro di agevolazioni Tari per le attività commerciali di Fabriano fortemente colpite dal lockdown conseguente alla pandemia da Covid-19.
La Cna plaude l’Amministrazione comunale. “Ha saputo recepire le nostre istanze e suggerimenti a favore del tessuto produttivo fabrianese. Il confronto è stato serrato e franco, partito già dall’inizio del lockdown quando abbiamo intuito con anticipo che si sarebbero prefigurati mesi difficili e dove, con responsabilità, siamo stati costretti a ridefinire le nuove priorità delle imprese, a partire da un diretto sostegno alla liquidità delle attività», evidenzia il presidente della sezione cittadina dell’associazione di categoria, Maurizio Romagnoli.
Le agevolazioni, per un totale complessivo pari a 516.831,46 euro saranno distinte in diversi scaglioni in base al numero di giorni di chiusura imposti dai diversi DPCM che si sono susseguiti da marzo a maggio a firma del Premier Giuseppe Conte e a seguito del lockdown per prevenire la diffusione del Coronavirus. Si andrà da un minimo del 40% fino a un massimo del 60%. In pratica, le agevolazioni sono state rese proporzionali ai giorni di chiusura e sono state inserite anche quelle attività che sarebbero potute rimanere aperte perché anch'esse hanno subito una perdita importante di fatturato. Per queste categorie è stata stabilita una agevolazione pari al 20% della tariffa. Tutti gli aiuti saranno applicati sia sulla parte variabile che su quella fissa con uno sconto che sarà quindi reale sul totale del valore della tariffa stessa. Inoltre, la Giunta ha anche stabilito che la prima rata Tari avrà scadenza a novembre prossimo, mentre il saldo, sul quale verrà applicata l'agevolazione, avrà scadenza gennaio 2021.
Un intervento massiccio che fornisce una risposta forte e concreta alle difficoltà di un intero settore che ha risentito e risentirà ancora a lungo delle conseguenze dell'emergenza sanitaria. Ci sono stati diversi incontri tenuti con le associazioni di categoria e i sindacati che ringrazio per il confronto sempre franco e produttivo. In questo momento vogliamo trovare tutte le forme per essere concretamente vicini al tessuto economico cittadino e nelle prossime settimane studieremo altri interventi a favore delle famiglie”, ha commentato il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli.
M.S.
La Cna plaude l’Amministrazione comunale. “Ha saputo recepire le nostre istanze e suggerimenti a favore del tessuto produttivo fabrianese. Il confronto è stato serrato e franco, partito già dall’inizio del lockdown quando abbiamo intuito con anticipo che si sarebbero prefigurati mesi difficili e dove, con responsabilità, siamo stati costretti a ridefinire le nuove priorità delle imprese, a partire da un diretto sostegno alla liquidità delle attività», evidenzia il presidente della sezione cittadina dell’associazione di categoria, Maurizio Romagnoli.
Le agevolazioni, per un totale complessivo pari a 516.831,46 euro saranno distinte in diversi scaglioni in base al numero di giorni di chiusura imposti dai diversi DPCM che si sono susseguiti da marzo a maggio a firma del Premier Giuseppe Conte e a seguito del lockdown per prevenire la diffusione del Coronavirus. Si andrà da un minimo del 40% fino a un massimo del 60%. In pratica, le agevolazioni sono state rese proporzionali ai giorni di chiusura e sono state inserite anche quelle attività che sarebbero potute rimanere aperte perché anch'esse hanno subito una perdita importante di fatturato. Per queste categorie è stata stabilita una agevolazione pari al 20% della tariffa. Tutti gli aiuti saranno applicati sia sulla parte variabile che su quella fissa con uno sconto che sarà quindi reale sul totale del valore della tariffa stessa. Inoltre, la Giunta ha anche stabilito che la prima rata Tari avrà scadenza a novembre prossimo, mentre il saldo, sul quale verrà applicata l'agevolazione, avrà scadenza gennaio 2021.
Un intervento massiccio che fornisce una risposta forte e concreta alle difficoltà di un intero settore che ha risentito e risentirà ancora a lungo delle conseguenze dell'emergenza sanitaria. Ci sono stati diversi incontri tenuti con le associazioni di categoria e i sindacati che ringrazio per il confronto sempre franco e produttivo. In questo momento vogliamo trovare tutte le forme per essere concretamente vicini al tessuto economico cittadino e nelle prossime settimane studieremo altri interventi a favore delle famiglie”, ha commentato il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli.
M.S.
Ieri si è svolta l’udienza al Tar Lazio per la discussione sulla domanda cautelare dell’ordinanza del capo della Protezione Civile 670 dell’aprile 2020. Si tratta dell’ordinanza con la quale Angelo Borrelli ha disposto la rimodulazione o la revoca del Cas. A promuovere il ricorso è stato il comitato La Terra Trema Noi No assistito da un pool di avvocati del territorio: sono Federico Valori, Marco Massei e Pietro Chiucchiuini. Il giudice non si è ancora pronunciato ma lo farà nei prossimi giorni.
“Ieri in udienza – racconta Massei – abbiamo chiesto di sospendere quella che a nostro avviso è una scellerata ordinanza, la 670 dell’aprile 2020 del capo dipartimento della Protezione Civile. Questa ordinanza a nostro avviso ha tagliato le gambe ai terremotati. Se, come ci auguriamo, dovesse essere accolta la sospensiva, sarebbe un grosso successo perché rimetterebbe in discussione proprio la modulazione del Cas e permetterebbe di rivedere le problematiche relative al contributo. Qualora la domanda cautelare non fosse accolta – prosegue – si dovrà attendere che il Tar Lazio decida nel merito, fra qualche mese, speriamo in maniera positiva per i terremotati. Visto che esiste la possibilità che il Tar non accolga la sospensiva, stiamo già predisponendo delle diffide da inviare ai Comuni interessati in cui risiedono i nostri associati con le quali chiediamo che si attenda il pronunciamento del Tar prima di revocare o rimodulare il Cas dei cittadini".
g.g.
“Ieri in udienza – racconta Massei – abbiamo chiesto di sospendere quella che a nostro avviso è una scellerata ordinanza, la 670 dell’aprile 2020 del capo dipartimento della Protezione Civile. Questa ordinanza a nostro avviso ha tagliato le gambe ai terremotati. Se, come ci auguriamo, dovesse essere accolta la sospensiva, sarebbe un grosso successo perché rimetterebbe in discussione proprio la modulazione del Cas e permetterebbe di rivedere le problematiche relative al contributo. Qualora la domanda cautelare non fosse accolta – prosegue – si dovrà attendere che il Tar Lazio decida nel merito, fra qualche mese, speriamo in maniera positiva per i terremotati. Visto che esiste la possibilità che il Tar non accolga la sospensiva, stiamo già predisponendo delle diffide da inviare ai Comuni interessati in cui risiedono i nostri associati con le quali chiediamo che si attenda il pronunciamento del Tar prima di revocare o rimodulare il Cas dei cittadini".
g.g.
Un documento congiunto in cui siano delineate le criticità e le necessità della sanità locale, dal mare alla montagna. Questo è quanto si è deciso di fare ieri sera nel corso della riunione del comitato per la difesa dell’ospedale di San Severino a cui hanno preso parte anche altre associazioni e comitati che operano per tutelare la sanità pubblica. Fra queste, il Tribunale del Malato, l’Avis, la Croce Rossa, Help Sos Salute e Famiglia, il comitato No Covid di Civitanova e il comitato provinciale per la difesa della sanità pubblica. Nel corso della riunione è stato fatto il punto della situazione e lo stato dell’arte per quanto riguarda le tematiche in ambito sanitario. “Si è pensato di fare un documento comune, una sorta di decalogo – spiega il vicepresidente del comitato per la difesa dell’ospedale - da far sottoscrivere ad altre associazioni che ieri erano tutte presenti. Vorremmo poi usare questo documento congiunto per confrontarci con la politica regionale che è quella che decide in ambito sanitario. A mio avviso sono emerse interessanti proposte che sono in linea con quanto noi sosteniamo da tempo, a partire dalla necessità di dire no all’ospedale unico, o cosiddetto provinciale, la revoca della determina 742 del 31 dicembre 2019 (che ridimensiona e depotenzia, fra le altre cose, i reparti settempedani di Radiologia, Oncologia e Hospice, ndr), il potenziamento del dipartimento di prevenzione, il turn over efficace per i medici che vanno in pensione e, fra le altre cose, anche la possibilità di avere un miglior rapporto con chi andrà a ricoprire il ruolo di direttore di Area Vasta 3 al posto di Alessandro Maccioni. Vorremmo portare tutto questo all’attenzione di chi da settembre governerà la nostra Regione”.
Il documento ovviamente non è ancora stato sottoscritto, visto che cinque associazioni presenti ieri, ma non il comitato, insieme alla Caritas vicariale si erano giù riunite individuando, in un documento presentato proprio nei giorni scorsi, tematiche, problematiche e necessità del territorio e stabilendo di coinvolgere in seguito anche altre realtà. Queste, nei prossimi giorni, si riuniranno nuovamente e decideranno il da farsi.
Gaia Gennaretti
Il documento ovviamente non è ancora stato sottoscritto, visto che cinque associazioni presenti ieri, ma non il comitato, insieme alla Caritas vicariale si erano giù riunite individuando, in un documento presentato proprio nei giorni scorsi, tematiche, problematiche e necessità del territorio e stabilendo di coinvolgere in seguito anche altre realtà. Queste, nei prossimi giorni, si riuniranno nuovamente e decideranno il da farsi.
Gaia Gennaretti
Si ritorna a pagare le bollette dell’acqua a Camerino, onere sospeso dopo il sisma del 2016. La prima bolletta emessa dall’Assm di Tolentino arriverà nelle case dei camerti e riguarderà i consumi dal 01/01/2016 al 31/12/2019 con scadenza di pagamento al 30/09/2020. Nelle fatture sono state applicate le agevolazioni tariffarie previste dall’Autorità di regolazione per Energia reti e ambiente (ARERA) che, per i soggetti beneficiari, ha disposto l’azzeramento di tutte le componenti tariffarie (acquedotto, fognatura e depurazione) e delle componenti UI di perequazione per tre anni dalla data del sisma. Con la medesima fattura è stato effettuato anche il conguaglio degli importi relativi al periodo precedente le agevolazioni e oggetto di sospensione di pagamento. I cittadini potranno richiedere anche forme agevolate di pagamento che potranno essere applicate solo quando il totale dovuto non sarà inferiore a 50 euro.
g.g.
g.g.
E’ in programma dal 7 al 14 settembre e fra le tappe di quest’anno, oltre alla ormai tradizionale Sassotetto, ci sarà anche Pieve Torina dove è prevista la partenza della settima tappa. Negli anni scorsi l’evento era stato ospitato invece dal Comune di Castelraimondo.
Quella del 2020 è la 55esima edizione e prevede tre tappe adatte ai velocisti, due mosse per finisseur, due di montagna con un arrivo in salita a Sarnano-Sassotetto e la classica cronometro conclusiva a San Benedetto del Tronto. Il dislivello totale della corsa è di 15mila metri. Certamente sarà un’edizione particolare, a causa dell’emergenza pandemica, che ha obbligato a differire il periodo della competizione ma anche a prevedere otto tappe anziché sette come da tradizione.
Il fatto che si sia riusciti a non annullare l’evento di quest’anno la dice comunque lunga sull’importanza del ciclismo in un’ottica di ripartenzadel Paese, dato che questo sport è un veicolo formidabile per rilanciare il turismo e l’economia. Ai nastri di partenza sono previsti quasi tutti gli atleti che poi parteciperanno al Giro d’Italia di ottobre cosa che assicurerà alla Corsa dei Due Mari un altissimo livello.
Di seguito la descrizione delle tappe:
Tappa 1, Lido di Camaiore – Lido di Camaiore (133km)
Tappa suddivisa in due parti entrambe in circuito. Nei primi 90 km circa si percorre 3 volte il circuito del Monte Pitoro (salita dal versante Massarosa) di circa 26 km scendendo su Camaiore. Dopo il terzo passaggio si iniziano due giri quasi completi di un grande circuito di circa 19 km tra Pietrasanta e Lido di Camaiore completamente pianeggiante.
Tappa 2, Camaiore – Follonica (201 km)
Tappa mossa e articolata specialmente nella seconda parte. Partenza da Camaiore e attraverso Montemagno si raggiunge prima Pisa e poi il Livornese per abbandonare la parte completamente pianeggiante e salire a Castellina Marittima (GPM) dove proseguendo verso sud si attraversano Riparbella e Canneto (TV). Una volta terminato il lungo tratto che segue prevalentemente in discesa si entra nel circuito finale di 20 km caratterizzato dal brevissimo strappo “dell’Impostino”
Tappa 3, Follonica-Saturnia (217 km)
Tappa molto lunga e ondulata. Si attraversa il Grossetano per svoltare nell’entroterra a Capalbio. Si scala una prima volta il Muro di Poggio Murella (pendenze fino al 20%) per passare vicino a Saturnia e toccando Sovana, Sorano e Pitigliano ritornare una seconda volta a scalare il Muro di poggio Murella dalla cui cima mancheranno meno di 9 km all’arrivo. Ultimi chilometri per la prima parte in discesa e quindi sempre a salire fino all’arrivo con pendenze attorno al 6/7 per cento.
Tappa 4, Terni – Cascia (194 km)
Prima tappa di Montagna. Si raggiunge la massima quota di questa Tirreno-Adriatico EOLO al GPM denominato Rifugio Perugia a quota 1521 m. Prima parte quasi pianeggiante composta da ondulazioni e falsopiani sempre a salire. Dopo Castelsantangelo sul Nera inizia la parte molto impegnativa dei Monti Sibillini. Si scala la Forca di Gualdo che immette nella Piana di Castelluccio. Strade ampie sempre in salita a sfiorare la doppia cifra. Segue la risalita al Rifugio Perugia (l’edificio si trova appena dopo lo scollinamento) e la discesa fino alla periferia di Norcia per affrontare l’ultimo strappo di Ospedaletto. Ultimi chilometri per la prima parte in discesa fino all’abitato di Cascia dove la strada sale con pendenza media blanda.
Tappa 5, Norcia – Sassotetto (202 km)
Tappa molto impegnativa con numerose salite di cui 3 classificate GPM. In partenza si scala la Forca di Ancarano (non classificata GPM) per entrare nei monti Sibillini. Dopo Visso si sale al Santuario di Macereto preceduto dallo scollinamento di Santa Margherita. Raggiunta Polverina inizia una sequenza di salite e discese che non ha attimi di respiro e/o pianura fino all’arrivo. Si scalano tra le altre le salite di San Ginesio, Gualdo e Penna San Giovanni. Il tracciato si presenta estremamente articolato sia altimetricamente che planimetricamente. Salita finale al Sassotetto da Sarnano di 14.2 km al 5.8 per cento di media e con massime fino al 12 per cento. Ultimi chilometri della tappa coincidono con la salita finale al Sassotetto. Si tratta di una salita dalla pendenza abbastanza costante tra il 6 e il 7 per cento con alcuni picchi locali oltre il 10 per cento e costituita da lunghi rettilinei intervallati da tornanti. La pendenza si addolcisce a ridosso dell’arrivo.
Tappa 6, Castelfidardo – Senigallia (175 km)
Tappa ondulata nella prima parte e in seguito pianeggiante, non particolarmente impegnativa. Da Numana, attraverso Ancona (parte esterna), Offagna, Jesi e Ostra si svolge un percorso di avvicinamento a Senigallia dove si percorreranno 4 giri di un circuito di circa 16 km. Completamente pianeggiante, si svolge tra strade cittadine ampie e ben pavimentate e la campagna limitrofa dove si percorrono strade larghe con manto talvolta usurato. Ultimi 3 km interamente cittadini con ultima curva ai 1000 m.
Tappa 7, Pieve Torina – Loreto (181 km)
È la tappa dei Muri. Sono tutti concentrati nei 3 giri di circuito che portano la corsa a affrontare 3 volte la salita di Loreto (che costituisce l’arrivo più 3 volte il passaggio in un’altra zona) e 3 volte quello di Recanati (via Paolina Leopardi). Avvicinamento costantemente in discesa dai Monti Sibillini passando da Camerino e raggiunta la valle del fiume Potenza si affrontano le salite Montefano e Osimo prima di entrare nel circuito finale. Circuito finale di 25 km che prevede di affrontare le due salite di Loreto e quella di Recanati. Ultimi chilometri tutti in salita con pendenze attorno al 10 per cento.
Tappa 8, San Benedetto del Tronto (cronometro individuale 10 km)
Cronometro individuale di 10’050 m, su un percorso è il medesimo dal 2015. La pedana di partenza è posta in viale Tamerici (Riva sud) da dove si procede verso Porto d’Ascoli lungo il mare. Da Piazza Salvo d’Acquisto (cronometraggio intermedio – km 4.7) si prosegue ancora circa 750 m prima di risalire fino a San Benedetto del Tronto dove la corsa termina sul traguardo tradizionale di viale Buozzi.
Negli ultimi dieci anni sono tanti i nomi conosciuti del mondo del ciclismo che si sono aggiudicati la vittoria della Tirreno-Adriatico: nel 2010, Stefano Garzelli, a seguire, Cadel Evans, Vincenzo Nibali che si è aggiudicato una doppietta vincendo sia nel 2012 che nel 2013, Alberto Contador nel 2014, Nairo Quintana nel 2015 e nel 2017, Greg Van Avermaet nel 2016, Michał Kwiatkowski nel 2018 e, lo scorso anno, Primož Roglič.
Gaia Gennaretti
Quella del 2020 è la 55esima edizione e prevede tre tappe adatte ai velocisti, due mosse per finisseur, due di montagna con un arrivo in salita a Sarnano-Sassotetto e la classica cronometro conclusiva a San Benedetto del Tronto. Il dislivello totale della corsa è di 15mila metri. Certamente sarà un’edizione particolare, a causa dell’emergenza pandemica, che ha obbligato a differire il periodo della competizione ma anche a prevedere otto tappe anziché sette come da tradizione.
Il fatto che si sia riusciti a non annullare l’evento di quest’anno la dice comunque lunga sull’importanza del ciclismo in un’ottica di ripartenzadel Paese, dato che questo sport è un veicolo formidabile per rilanciare il turismo e l’economia. Ai nastri di partenza sono previsti quasi tutti gli atleti che poi parteciperanno al Giro d’Italia di ottobre cosa che assicurerà alla Corsa dei Due Mari un altissimo livello.
Di seguito la descrizione delle tappe:
Tappa 1, Lido di Camaiore – Lido di Camaiore (133km)
Tappa suddivisa in due parti entrambe in circuito. Nei primi 90 km circa si percorre 3 volte il circuito del Monte Pitoro (salita dal versante Massarosa) di circa 26 km scendendo su Camaiore. Dopo il terzo passaggio si iniziano due giri quasi completi di un grande circuito di circa 19 km tra Pietrasanta e Lido di Camaiore completamente pianeggiante.
Tappa 2, Camaiore – Follonica (201 km)
Tappa mossa e articolata specialmente nella seconda parte. Partenza da Camaiore e attraverso Montemagno si raggiunge prima Pisa e poi il Livornese per abbandonare la parte completamente pianeggiante e salire a Castellina Marittima (GPM) dove proseguendo verso sud si attraversano Riparbella e Canneto (TV). Una volta terminato il lungo tratto che segue prevalentemente in discesa si entra nel circuito finale di 20 km caratterizzato dal brevissimo strappo “dell’Impostino”
Tappa 3, Follonica-Saturnia (217 km)
Tappa molto lunga e ondulata. Si attraversa il Grossetano per svoltare nell’entroterra a Capalbio. Si scala una prima volta il Muro di Poggio Murella (pendenze fino al 20%) per passare vicino a Saturnia e toccando Sovana, Sorano e Pitigliano ritornare una seconda volta a scalare il Muro di poggio Murella dalla cui cima mancheranno meno di 9 km all’arrivo. Ultimi chilometri per la prima parte in discesa e quindi sempre a salire fino all’arrivo con pendenze attorno al 6/7 per cento.
Tappa 4, Terni – Cascia (194 km)
Prima tappa di Montagna. Si raggiunge la massima quota di questa Tirreno-Adriatico EOLO al GPM denominato Rifugio Perugia a quota 1521 m. Prima parte quasi pianeggiante composta da ondulazioni e falsopiani sempre a salire. Dopo Castelsantangelo sul Nera inizia la parte molto impegnativa dei Monti Sibillini. Si scala la Forca di Gualdo che immette nella Piana di Castelluccio. Strade ampie sempre in salita a sfiorare la doppia cifra. Segue la risalita al Rifugio Perugia (l’edificio si trova appena dopo lo scollinamento) e la discesa fino alla periferia di Norcia per affrontare l’ultimo strappo di Ospedaletto. Ultimi chilometri per la prima parte in discesa fino all’abitato di Cascia dove la strada sale con pendenza media blanda.
Tappa 5, Norcia – Sassotetto (202 km)
Tappa molto impegnativa con numerose salite di cui 3 classificate GPM. In partenza si scala la Forca di Ancarano (non classificata GPM) per entrare nei monti Sibillini. Dopo Visso si sale al Santuario di Macereto preceduto dallo scollinamento di Santa Margherita. Raggiunta Polverina inizia una sequenza di salite e discese che non ha attimi di respiro e/o pianura fino all’arrivo. Si scalano tra le altre le salite di San Ginesio, Gualdo e Penna San Giovanni. Il tracciato si presenta estremamente articolato sia altimetricamente che planimetricamente. Salita finale al Sassotetto da Sarnano di 14.2 km al 5.8 per cento di media e con massime fino al 12 per cento. Ultimi chilometri della tappa coincidono con la salita finale al Sassotetto. Si tratta di una salita dalla pendenza abbastanza costante tra il 6 e il 7 per cento con alcuni picchi locali oltre il 10 per cento e costituita da lunghi rettilinei intervallati da tornanti. La pendenza si addolcisce a ridosso dell’arrivo.
Tappa 6, Castelfidardo – Senigallia (175 km)
Tappa ondulata nella prima parte e in seguito pianeggiante, non particolarmente impegnativa. Da Numana, attraverso Ancona (parte esterna), Offagna, Jesi e Ostra si svolge un percorso di avvicinamento a Senigallia dove si percorreranno 4 giri di un circuito di circa 16 km. Completamente pianeggiante, si svolge tra strade cittadine ampie e ben pavimentate e la campagna limitrofa dove si percorrono strade larghe con manto talvolta usurato. Ultimi 3 km interamente cittadini con ultima curva ai 1000 m.
Tappa 7, Pieve Torina – Loreto (181 km)
È la tappa dei Muri. Sono tutti concentrati nei 3 giri di circuito che portano la corsa a affrontare 3 volte la salita di Loreto (che costituisce l’arrivo più 3 volte il passaggio in un’altra zona) e 3 volte quello di Recanati (via Paolina Leopardi). Avvicinamento costantemente in discesa dai Monti Sibillini passando da Camerino e raggiunta la valle del fiume Potenza si affrontano le salite Montefano e Osimo prima di entrare nel circuito finale. Circuito finale di 25 km che prevede di affrontare le due salite di Loreto e quella di Recanati. Ultimi chilometri tutti in salita con pendenze attorno al 10 per cento.
Tappa 8, San Benedetto del Tronto (cronometro individuale 10 km)
Cronometro individuale di 10’050 m, su un percorso è il medesimo dal 2015. La pedana di partenza è posta in viale Tamerici (Riva sud) da dove si procede verso Porto d’Ascoli lungo il mare. Da Piazza Salvo d’Acquisto (cronometraggio intermedio – km 4.7) si prosegue ancora circa 750 m prima di risalire fino a San Benedetto del Tronto dove la corsa termina sul traguardo tradizionale di viale Buozzi.
Negli ultimi dieci anni sono tanti i nomi conosciuti del mondo del ciclismo che si sono aggiudicati la vittoria della Tirreno-Adriatico: nel 2010, Stefano Garzelli, a seguire, Cadel Evans, Vincenzo Nibali che si è aggiudicato una doppietta vincendo sia nel 2012 che nel 2013, Alberto Contador nel 2014, Nairo Quintana nel 2015 e nel 2017, Greg Van Avermaet nel 2016, Michał Kwiatkowski nel 2018 e, lo scorso anno, Primož Roglič.
Gaia Gennaretti
Da Valfornace, la voglia di tornare alla normalità si esprime attraverso tante iniziative organizzate dalla Pro Pieve con il patrocinio del comune. Pieno successo lo scorso 31 luglio per la presentazione del libro della professoressa Simonetta Torresi che si è tenuta nello stupendo scenario tra il verde di San Maroto mentre altri percorsi naturalistici e culturali sono pronti ad accogliere turisti e vacanzieri per i prossimi giorni d'estate "Siamo soddisfatti del numeroso pubblico intervenuto alla presentazione del libro "Alessandro Barbero su Carlo Magno"- afferma il presidente della Pro Pieve Ivan Cecola- . Stupenda la location che ha fatto da cornice all'evento e che tra l'altro domenica 9 agosto sarà meta della prossima passeggiata alla scoperta dei tesori del territorio, una passeggiata che ci porterà anche a visitare la chiesa di San Giusto, un'attrazione molto importante della nostra terra, una chiesa romanica molto bella incastonata in un meraviglioso contesto. Oltre alla presentazione del libro che è stata come dicevo una bella iniziativa culturale abbiamo anche questo percorso da fare insieme e che fa parte di una serie di passeggiate che la Pro Loco sta organizzando insieme al comune di Valfornace e alle guide del parco che accompagneranno tutte le uscite". Percorsi culturali ma non solo: il prossimo 13 agosto torna infatti un appuntamento che in passato ha avuto grande eco tra tutta la popolazione. Si tratta della Cena in piazza a Pievebovigliana, attesa con grande entusiamo da tutta la comunità. " Insieme alle iniziative culturali- spiega Ivan Cecola- cerchiamo di fare anche qualcosa che possa rappresentare un momento di svago per tutti. Non abbiamo potuto ripetere purtroppo la festa della birra che si faceva annualmente ma credo che questo appuntamento di domenica 13 agosto potrà essere un evento molto partecipato. Saremo in piazza con le dovute precauzioni relative al covid-19 e per l'occasione ci sarà anche un menù particolare curato dallo chef Dino Casoni. Sarà sicuramente una bella serata da trascorrere insieme, con accompagnamento musicale che creerà una suggestiva atmosfera, sperando nei favori del meteo. Con tutto il direttivo della Pro Pieve siamo un gruppo affiatato- conclude Cecola- stiamo andando avanti e ce la stiamo mettendo tutta. Questi eventi, sia di natura culturale sia di stimolo al ritrovarsi, ne sono un esempio. E continueremo a farli, sempre cercando di rispettare scrupolosamente tutte le normative".
C.C.
C.C.
