Radioc1inBlu

Un patto tra Marche ed Emilia Romagna per rilanciare la sanità pubblica, a partire dal ripristino dei punti di primo intervento attraverso una vertenza nazionale volta a modificare il Decreto Balduzzi. È quanto emerso dall’incontro che si è svolto ad Ancona tra il candidato alle regionali del centrosinistra, Maurizio Mangialardi, e il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, giunto nelle Marche per la presentazione del suo libro “La destra si può battere”.

A lanciare la proposta, accolta subito con grande favore da Bonaccini, è stato proprio Mangialardi: “La drammatica esperienza del Covid, che peraltro non ci siamo ancora messi definitivamente alle spalle, ci dice chiaramente che nel settore della sanità pubblica è necessaria una rivoluzione. Una rivoluzione che dopo i tagli e le restrizioni imposte dai governi nazionali negli scorsi anni rimetta al centro il potenziamento degli ospedali, il recupero delle strutture dismesse e lo sviluppo della medicina del territorio. Occorre, per essere concreti, un piano shock per il sistema sanitario che porti all’immediato ripristino dei punti di primo intervento, a una capillare rete di infermieri di famiglia e di comunità, al raddoppio delle Usca, e a investimenti su innovazione tecnologica ed edilizia sanitaria”.

“Per farlo – ha concluso Mangialardi - è però necessario costruire una forte alleanza tra le Regioni, affinché si apra una vertenza con il governo nazionale per arrivare a una rapida modifica del decreto Balduzzi, divenuto oggi insostenibile per chiunque intenda offrire servizi e prestazioni sanitarie pubbliche efficienti e adeguate ai bisogni dei cittadini. Questa sera, grazie alla convinta disponibilità data da Bonaccini, abbiamo fatto un primo importante passo avanti in un percorso a cui chiederemo di aderire tutti gli altri governatori delle Regioni italiane. Tuttavia, dubito che chi, come la destra di Acquaroli, che della privatizzazione selvaggia della sanità ha fatto un vanto, possa unirsi a questa battaglia per garantire il diritto alla salute”.

f.u.
I carabinieri della Stazione di Porto Recanati hanno arrestato un cittadino moldavo di trenta anni ricercato in ambito internazionale.

Durante un servizio notturno di controllo del territorio i militari hanno controllato e identificato il giovane, che era alla guida del suo camper con targa tedesca e, a seguito di controlli, l'uomo è risultato destinatario di un mandato di arresto emesso dalle autorità moldave da oltre due anni per reati di minacce, danneggiamento, vandalismo ed hooliganismo commessi in patria nel marzo del 2018 e che prevedono una pena massima di sei anni di reclusione.

Il trentenne è stato quindi condotto in caserma, fotosegnalato e trasferito in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’avvio della procedura di consegna allo stato estero nell’ambito della  cooperazione internazionale di polizia.

I carabinieri, inoltre, nell'ambito dei controlli sul rispetto delle misure anti Covid hanno multato i titolari di 3 attività commerciali, una pizzeria sul lungomare sud e un bar gelateria nella centralissima Piazza XX Settembre a Civitanova Marche e un minimarket situato al piano terra del condominio dell’Hotel House a Porto Recanati.

In tutte e tre i casi sono state accertate irregolarità relative al mancato impianto ed aggiornamento del registro delle operazioni di igienizzazione, l’omessa informazione ai clienti delle misure di prevenzione del covid-19, la presenza di avventori e dipendenti sprovvisti di mascherina obbligatoria. Sono state elevate, quindi, le relative sanzioni e, per le prime due, applicato il provvedimento provvisorio di sospensione dell’attività per cinque giorni, mentre per il market è stata avanzata proposta per le decisioni di competenza al Prefetto di Macerata.

f.u.
Un giorno importante, atteso da tempo. E' stata una mattinata che rimarrà nella storia e nei cuori di Ussita quella appena trascorsa e che ha visto il viaggio inaugurale della seggiovia Le Saliere di Frontignano, ripristinate dopo i danni del sisma del 2016.
Un taglio del nastro simbolico che non sancisce l'apertura al pubblico degli impianti, perchè per quella bisognerà attendere il nulla osta definitivo, ma che segna la fine dei lavori della specifica seggiovia e al tempo stesso il punto di partenza per la sistemazione delle altre strutture del comprensorio sciistico di Frontignano.

"Basta schiacciare un bottone e quest'inverno si va a sciare" dissero lo scorso anno al commissario prefettizio Giuseppe Fraticelli appena insediato, per dimostrargli l'importanza degli impianti per un paese come Ussita e la necessità che questi tornassero a funzionare.

Quel bottone è stato schiacciato con passione ed entusiasmo e, anche se lo scorso inverno non è stato possibile sciare, l'augurio è che sulle cime di Frontignano si possa tornare per la stagione invernale che sta per cominciare: "Una fortissima emozione - commenta Giuseppe Fraticelli - perchè ho vissuto tutta la situazione da quando sono arrivato. Venni subito a fare un sopralluogo e capii che bisognava fare qualcosa di più che schiacciare un semplice bottone, ma da quel giorno i tecnici si sono seduti al tavolo di lavoro e oggi questo è il risultato. Il Covid non ci ha aiutato perchè la scommessa era di riuscire a godere dell'aria buona di primavera, ma ci auguriamo che per la stagione invernale si possa tornare a vivere queste belle montagne. Quello di questa mattina è stato un viaggio augurale che consegna l'impianto alla gestione futura, una volta espletati i passaggi burocratici. 
Spero di tornare da turista - conclude . e di godere dell'impianto e degli splendidi scorci".

ff1ebf25 d840 4d10 a840 60df19cd4421
Il taglio del nastro

E se gli occhi brillano a chi, in un anno, si è buttato a pieno in questo progetto come il commissario, si può solo immaginare lo sguardo emozionato di Patrizia Ortenzi responsabile dell'ufficio tecnico, in Comune da 33 anni: "Era stata una grande tristezza vedere tutto chiuso, essendo abituata al fermento degli anni '80. Vedere che ora si muove qualcosa mi apre il cuore e ci dà la forza per continuare a mettercela tutta. Il commissario ha recepito benissimo il concetto appena arrivato, pur non essendo del posto, ora la prossima amministrazione avrà il lavoro già svolto e dovrà solo rimboccarsi le maniche per andare avanti su tutto il comprensorio sciistico di Frontignano con tutti gli edifici per i quali già siamo in fase di progettazione esecutiva".

2cb0a624 92cd 4518 91a5 a84b0bea0791
Il vice commissario Cecilia Campolungo insieme al Commissario Giuseppe Fraticelli

Direttore di esercizio dagli anni '80 è Marco Rinaldi che ribadisce l'importanza degli impianti per tutto il territorio montano: "E' stata difficile la marcia di avvicinamento a questo giorno - commenta - dovuta al peso che la burocrazia porta nell'espletamento di queste pratiche. 
Io mi occupo della sicurezza e della tecnica di questi impianti da 40 anni e non posso non notare come, con il tempo, la normativa specifica di settore si sia invecchiata e siamo andati verso una normativa per cui la carta è più importante della sicurezza e di conseguenza il nostro know how viene mortificato dal dover fare inutili carte".


Giulia Sancricca
Mario Staffolani
(di seguito alcune foto)

cecola sale

sotto Don Nello Tranzocchi nel viaggio inaugurale con il commissario Fraticelli

12b10d85 5df0 415f 9dc6 36962304421f

Patrizia Ortenzi



discorso Fraticelli

Sopra un momento della benedizione, sotto il commissario Fraticelli, l'ingegnere Rinaldi e Patrizia Ortenzi

fRATICELLI RINALDI ORTENZI

-









La difesa della costa al centro di un incontro che si terrà domani a Porto Recanati e a cui parteciperà anche Paola Giorgi, candidata di Civitas Civici, a sostegno di Francesco Acquaroli.

Un tema caro all’ ex assessore alla Difesa della Costa che, proprio a Porto Recanati, ha programmato quello che lei stessa definisce "il più grande intervento di difesa della costa finora realizzato nella Regione Marche.
Si tratta - spiega - di un’azione infrastrutturale che ha dato una risposta concreta al problema dell’erosione e creato una nuova possibilità di sviluppo turistico ad un’ampia zona costiera prima preclusa ad una visione di crescita. L’elemento che più caratterizza questo intervento è l’azione strategica condotta parallelamente in più ambiti: il punto di partenza è stato la variante al Piano della Costa, un complesso atto di natura urbanistica che, dopo la modifica, ha permesso l’istallazione di scogliere a difesa del litorale, prima non realizzabili. È stato poi sottoscritto un accordo con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) - aggiunge - che condivide con la Regione la necessità di difendersi dalle mareggiate per la preservazione della rete ferroviaria che corre, per la maggior parte del tratto marchigiano, lungo il litorale: sono stati individuati interventi comuni di difesa a cui RFI ha compartecipato economicamente. L’intesa si è rivelata volàno di investimenti pubblici e privati per interventi di difesa costiera. Successivamente l’impegno per la programmazione dei fondi strutturali europei, seguiti dal mio assessorato, ad allocare risorse dedicate che si sono aggiunte alle disponibilità reperite grazie alle relazioni con il Ministero per le Infrastrutture e quelle già presenti del Ministero dell’Ambiente. E’ proprio con l’attività di programmazione legislativa ed economica - prosegue la candidata - , volta ad uno specifico obiettivo, che si deve tornare ad agire per risolvere un’altra emergenza che grava nel territorio di Porto Recanati, quella annosa della zona di Scossici che andrà affrontata con la stessa determinazione, per poi terminare tutto il lavoro di difesa agendo nella zona centrale della città. Per questa attività - conclude - saranno fondamentali le risorse europee e la capacità di costruire relazioni tra livelli istituzionali”.

GS
Entra nel vivo la sede operativa del Club per l'Unesco "Tolentino e Terre Maceratesi" nella nuova Sala del Museo Archeologico di Treia.
Dopo l'inaugurazione avvenuta lo scorso luglio, infatti, il museo diretto da Enzo Catani, ha ospitato il primo consiglio direttivo del Club, con il presidente Giuseppe Faustini, il vice Antonello Andreani, il segretario Paola Calafati Claudi, il tesoriere Giovanni Paoloni. Presente anche l'assessore all'istruzione del Comune di Caldarola Teresa Minnucci per coordinare l'organizzazione del prossimo evento del Club: la passeggiata patrimoniale del prossimo 27 settembre, all'area archeologica di Pievefavera e al Castello di Vestignano.

L'attenzione maggiore del Club, infatti, è rivolta alla produttività e alla cultura della comunità.

"Catani, già docente di Archeologia all'Università di Macerata, è da sempre, in prima linea, impegnato a porre la memoria come elemento fondamentale per la trasmissione della conoscenza - spiega la giunta di Treia in una nota - ; in passato ha partecipato anche ai progetti di "Educazione al Patrimonio Culturale" nell'Istituto Paladini di Treia" . A lui va il grande ringraziamento per aver voluto fortemente ed ottenuto l'apertura della Sede Operativa Treiese del Club Unesco di Tolentino proprio all'interno del Museo Archeologico di Treia".

GS
Hanno proseguito fino a stamattina le operazioni dei vigili del fuoco che da domenica pomeriggio sono stati impegnati in oltre 300 interventi a causa del maltempo.
Non solo i givili del fuoco di tutta la provincia di Ancona, ma anche quelli di Macerata ed Ascoli Piceno hanno aiutato nel far fronte ai danni causati da grandine e vento che hanno colpito l'Anconetano.

Sono stati rimossi alberi e rami sulle sedi stradali, in cortili e parchi, sono stati messi in sicurezza vetrate, comignoli, antenne, grondaie, tende, tettoie e insegne pericolanti e incombenti su aree pubbliche.

I vigili del fuoco dorici, diretti dal Comandante Mariano Tusa, hanno potenziato il dispositivo di soccorso con ulteriori squadre operative ed il supporto di mezzi speciali delle altre province proprio per rispondere con la massima tempestività e gradualità alle richieste di intervento.

GS

41 1
“Credo che le aree interne, i piccoli Comuni come Fiastra, abbiano bisogno di una voce che sappia focalizzare una luce nuova su questi territori. Altrimenti tra spopolamento e sisma rischiamo di perdere il cuore verde e produttivo della nostra bella regione”.

È il sindaco di Fiastra, Sauro Scaficchia, a parlare nel presentare la sua candidatura a consigliere regionale, nella lista del Partito Democratico per il collegio provinciale di Macerata, alle Elezioni Regionali che si terranno il 20 e 21 settembre.

Attuale primo cittadino di Fiastra dopo esserne stato vicesindaco, 76 anni, grande esperienza e conoscenza della montagna avendo ricoperto consigliere dell’Unione Montana e presidente della Comunità Montana Marca di Camerino. “Nella nostra regione c’è una comunità silenziosa che vive nei piccoli Comuni – spiega Scaficchia – parliamo di enti che contano meno di 5mila abitanti e rappresentano il 70% dei Comuni marchigiani secondo i dati forniti dalla Fondazione Symbola di Ermete Realacci che proprio in provincia di Macerata, a Treia per la precisione, ogni anno rilancia la sfida dei piccoli borghi e delle aree interne. Aree strategiche che ospitano il 23% delle imprese regionali e danno lavoro a oltre 83mila persone”.

Un modello a rischio tra crisi economica, terremoto e Covid. “Proprio per questo – aggiunge Scaficchia – quando mi è stato proposto di candidarmi ho accettato. L’area montana ha bisogno di voci che riescano a portare queste istanze a Palazzo Raffaello. Non è pensabile avere un’intera regione che vive sulla costa ma all’entroterra serve una ricostruzione senza più impedimenti e sospensioni, servono servizi, strade efficienti. Qua la gente è abituata a rimboccarsi le maniche e a lavorare. Ora, in questa situazione, è necessario il sostegno di tutti”.

Oggi pomeriggio alle 18 verrà inaugurata a San Severino Marche, in Via Eustachio 33, la sede elettorale di Sauro Scaficchia e della sua collega dem Loredana Riccio.
Mondo della cultura in lutto per la scomparsa a 70 anni dello storico dell'arte Philippe D'Averio, stroncato da un male che non gli ha lasciato scampo e che aveva tenuto nascosto al grande pubblico.

Un uomo che era legato al territorio Maceratese dove spesso si recava, collaborando anche all'organizzazione e alla realizzazione di eventi culturali.

"Una notizia che davvero mi rattrista perchè se ne è andato un carissimo amico - le parole del presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti - , che con Daverio aveva collaborato in diverse occasioni - Philippe era un amico del cuore e con lui e la sua famiglia ho condiviso momenti di vita al di là degli eventi. Ci siamo incontrati poco tempo fa perchè sarebbe dovuto venire a Tolentino per aprire il Festival al Politeama, ma purtroppo si era dovuto ricoverare in ospedale. Una perdita gravissima per la cultura italiana. Era molto legato al nostro territorio e veniva spesso a trovarci anche al di fuori degli eventi culturali, ma per vivere le bellezze delle nostre zone".

f.u.
Abbiamo necessità di garantire lo stesso livello di qualità sanitaria che offrono altre realtà ai loro cittadini perché quelli dell'entroterra hanno gli stessi diritti di coloro che abitano altrove, soprattutto sotto il punto di vista della salute, bene primario a cui noi tutti abbiamo il dovere di non rassegnarci e quindi dobbiamo fare di tutto affinchè siano garantiti gli stessi livelli di prestazioni sanitarie”. Così il sindaco di Camerino Sandro Sborgia che ha chiesto e ottenuto un incontro urgente con la dottoressa Nadia Storti, direttrice generale Asur Marche e attuale facente funzioni dell’Area Vasta 3. Al momento di confronto il sindaco ha partecipato insieme all'assessore comunale alla sanità Stefano Sfascia mentre per l'azienda sanitaria regionale e AV era no presenti anche  il dirigente Fabrizio Trobbiani per l'area del personale e la direttrice sanitaria dell'Area Vasta 3 Giorgia Scalon
Questione da risolvere al più presto, quella della carenza di personale medico che riguarda i reparti di Cardiologia, Ortopedia e Chirurgia.

“In primo luogo queste carenze di organico, che oramai da qualche tempo caratterizzano l'ospedale– afferma  Sandro Sborgia- , debbono necessariamente trovare una soluzione; un compito che spetta alla direzione generale e di Area Vasta e a chi ha la responsabilità anche politica della gestione della sanità della Regione. 
Queste carenze di personale medico- continua il primo cittadino- si riversano solo ed esclusivamente sulla popolazione dell'intera area interna e che ha quale unico punto di riferimento l'ospedale di Camerino, struttura che è stata in ogni occasione definita di vitale importanza e strategica per l'intero territorio e che, proprio per questo, necessita di essere tenuta in particolare considerazione e va implementata delle professionalità di cui ha bisogno.
"Carenze oramai endemiche  si stanno registrando nel reparto di Cardiologia- sottolinea Sandro Sborgia-. Già a maggio dell'anno scorso mancavano 4 cardiologi:  due erano andati in prepensionamento, uno in mobilità e l'altro si era licenziato; oggi registriamo che nell'ultimo periodo almeno altri due cardiologi si sono licenziati e si può ben comprendere dunque che la situazione è talmente critica e tale da necessitare non solo di un ripianamento nell'organico ma anche di una verifica puntuale che accerti  le cause e i motivi per cui  personale che ha svolto per anni  attività all'interno di questo ospedale e  che ha stabilito anche la propria famiglia e i propri interessi nel nostro territorio, ad un certo punto decida di lasciare l'ospedale di Camerino.  Altro aspetto importantissimo e degno secondo me di essere preso in considerazione, il capire le ragioni per le quali i medici addirittura neo-assunti decidano dopo pochi mesi dall'assunzione di lasciare un reparto di fondamentale importanza come quello di cardiologia. Fatto strano e particolarmente  interessante è che queste richieste di mobilità si registrano anche in altri reparti come Ortopedia e Chirurgia- prosegue il sindaco di Camerino-.  Anche lì ci sono professionalità che da anni operano all'interno  del nosocomio camerte, alcuni di essi vivono a Camerino e tuttavia, decidono di lasciare l'ospedale.  Quindi nodi fondamentali sono per prima cosa il ripianamento dell'organico e secondariamente, accertare le ragioni per le quali questi professionisti fanno ad un certo punto delle scelte diverse per la loro vita e lasciano l'ospedale. Su questo non possiamo tacere e assolutamente va fatta luce. Reputo che sia addirittura urgentissimo riflettere e attuare tutte quelle misure necessarie a far sì che non vengano disperse professionalità che si sono rivelate assolutamente di grande esperienza e di elevato profilo professionale ma che rischiamo di perdere per ragioni che necessitano di essere indagate.
Ecco perché - spiega Sborgia- come amministrazione abbiamo richiesto un colloquio e un confronto con il direttore generale Nadia Storti, la quale, per onore di verità, debbo dire che ha prestato particolare attenzione alle nostre osservazioni. Adesso, aspettiamo di vedere i fatti, ma il direttore generale ci è sembrata particolarmente intenzionata a verificare e porre in essere le  misure necessarie per capire le origini di questa situazione.
Vorrei solo ricordare che si tratta di medici professionisti che nel periodo di massima criticità e di massimo impegno richiesto dall'emergenza pandemica, hanno lavorato con grande professionalità e con grande generosità all'interno dell'ospedale".
Sborgia tiene anche a sottolineare che "in quello stesso periodo in cui la nostra struttura è stata riconvertita all'ospedale covid i primari di Cardiologia, Ortopedia e Chirurgia sono stati impiegati altrove; c'è dunque da indagare anche sul perchè persone di esperienza e poste a capo dei reparti nel periodo cruciale della pandemia, siano state dislocate altrove​mentre all'interno dell'ospedale sono stati lasciati sia i professionisti attuali ma anche dei giovani neo-assunti. Credo che anche questo sia dunque un fatto da analizzare e capire. Ecco perché questa richiesta di confronto con la dottoressa Storti, cui seguirà un prossimo incontro previsto per lunedì 7 settembre e in cui, spero e mi auguro che vengano fornite le prime risposte ad una situazione di carenza di organico che io credo, non  può e non deve proseguire oltre”. 
c.c.


Auto finisce in un campo e si ribalta. Richiesto l'intervento dell'elisoccorso per la conducente.  L'incidente si è verificato all'incirca alle 13, lungo la provinciale Regina nel territorio comunale di Recanati. Una Fiat Punto a bordo della quale viaggiavano due donne, per cause in corso d'accertamento da parte dei Carabinieri, poco dopo la rotatoria di Fontenoce è uscita fuori strada, finendo in un vicino campo e ribaltandosi. Sul luogo dell'incidente sono subito intervenuti i sanitari del 118 con due ambulanze e una squadra dei Vigili del Fuoco che oltre a far uscire dal mezzo le due occupanti, ha provveduto a mettere in sicurezza l'area. Alle due donne, l'una di 50 e l'altra di 60 anni, sono state quindi prestate le prime cure sul posto. Più serie le condizioni della conducente del mezzo, per la quale i medici hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza che ha provveduto al suo trasporto all'ospedale regionale di Torrette. Nessuna conseguenza di rilievo per l'altra donna che, ripresasi dallo spavento, sembra abbia rifiutato il trasporto in ospedale. 
c.c.

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Trasparenza

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo