Radioc1inBlu

Dopo quasi 4 anni al comando del reparto operativo dei carabinieri del comando provinciale di Macerata, il Tenente Colonnello Walter Fava saluta la città per tornare a Roma, questa volta a rivestire l’incarico di comandante del Gruppo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.

Tanti i risultati operativi di spessore conseguiti in questi ultimi 4 anni nellattività antidroga in provincia – commenta Fava –a partire dall’arresto del gruppo di cittadini albanesi coinvolti nel rinvenimento e sequestro di oltre 900 kg di marijuana a Porto Recanati delgiugno 2017, per passare all’operazione TOP 2017 che ha portato all’arresto della banda di origine magrebinaavente base tra Monte San Giusto e Montegranaro col maxi sequestro di oltre 240 kg di hashish, per giungere ai recenti numerosi arresti esequestri di eroina (per oltre 3 kg)allHotel House. E poi, letempestive ed efficaci risposte agli efferati e drammatici delitti di fine gennaio e inizio febbraio 2018 con il tragico omicidio di Pamela Mastropietro e la strage ad opera di Luca Traini”.

Ma l’ufficiale ricorda con grande soddisfazione anche l’attività svolta, con grande cura, nellorganizzazione dello spettacolare concerto della Banda dellArma nel meraviglioso e unico scenario dello Sferisterio di Macerata, a settembre dello scorso anno, delle annuali Feste dellArma celebrate tradizionalmente il 5 di giugno sia a Macerata che nel capoluogo regionale, nonché di altri eventi, forte dell’esperienza maturata negli anni trascorsi all’ufficio cerimoniale del Comando Generale di Roma nel periodo dei festeggiamenti del Bicentenario dell’Arma a cavallo del 2014.

È stato fornito anche un attento e approfondito contributo nell’ambito del Gruppo Interforze Antimafia della Prefettura di Macerata con l’imponente attività informativa – aggiunge – e di impulso nella prevenzione del fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata nella ricostruzione post-sisma, con i numerosi controlli ai cantieri – svolti con le altre componenti delle FF.PP. Provinciali, la DIA e l’Ispettorato del Lavoro –e nella preparazione delle interdittive antimafia contestate.

Gli obiettivi istituzionali conseguiti in questi anni al servizio della comunità maceratese sono stati possibili – evidenzia ancora il tenente colonnello Fava – anche grazie allo spessore e alla professionalità dei propri collaboratori, oltre che al coordinamento del comandante provinciale Colonnello Michele Roberti e alla direzione del Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio e dei Prefetti che si sono avvicendati in questi anni”.

L’ufficiale, 41enne originario di La Spezia, ha frequentato l’Accademia Militare di Modena nel biennio 1997-1999. Ha conseguito le lauree in giurisprudenza, scienze della sicurezza interna ed esterna e scienze politiche e dopo un anno alla scuola carabinieri di Benevento ha ricoperto il primo incarico operativo in Calabria, al comando del NORM della Compagnia di Bianco, dove viene poi confermato per 4 anni al comando della compagnia, competente sui comuni di San Luca e Africo Nuovo, nel cuore dei territori della ‘Ndrangheta – esperienza questa di fondamentale importanza per la sua crescita professionale, maturata in un contesto ambientale particolarmente difficile che Fava ricorda con orgoglio. Dal 2007 al 2013 approda poi nelle Marche al comando della Compagnia di Urbino e a seguire viene chiamato al Comando Generale di Roma fino a ottobre 2016 quando giunge al Reparto Operativo di Macerata.

f.u.
Che la vita di un tempo possa essere lo stimolo a riprendere la normalità in questo anno particolare.
Potrebbe essere anche questo il valore sociale della mostra fotografica dal titolo 'Tolentino Ricordi di una città' che sarà inaugurata domani al Politeama della città e che rappresenta anche la ripartenza della rinnovata struttura tolentinate, dopo lo stop a causa della pandemia.

Una mostra fotografica che ripercorre attraverso foto, filmati e memorabilia la vita d’altri tempi della Tolentino tra fine Ottocento e primi del Novecento. Il modo di vivere, i volti, i cambiamenti architettonici e sociali, uno sguardo a 360° al passato della città.

"Dopo la Tolentino tra '700 e '800 riscoperta grazie alla mostra allestita dal Comune in via Parisani - spiega il direttore del Politeama Massimo Zenobi - con questa esposizione, ad ingresso gratuito, si potrà continuare a percorrere la storia della città".

Oltre 200 foto d'epoca, esposte fino al 27 settembre, insieme a filmati dagli anni ’30 agli anni ’60, lettere, locandine e giornali d’epoca, messi in mostra grazie alla consulenza scientifica di Giorgio Semmoloni, con il Patrocinio del Comune di Tolentino e con la collaborazione dell’Archivio Fotografico Tolentino e di Tolentino C’era una volta.

"Abbiamo pensato a questa mostra - dice Zenobi - proprio per riconnetterci con la città e con il territorio. Siamo stati fermi per mesi, gli spettacoli sono contingentati perchè il distanziamento prevede solo un certo numero di posti. Oggi vogliamo riconnetterci con la città grazie ad una mostra di cultura popolare. Una mostra che parla di come si viveva tra la metà dell'800 e gli anni '60 ed è, sì, reativa alla città di Tolentino, ma rappresenta comunque le abitudini di un intero territorio. Una società agricola, che iniziava l'industrializzazione e che aveva da una parte i contadini e gli operai e dall'altra i nobili e i commercianti. Un evento che potrebbe essere da stimolo per tornare ad uscire e frequentare le attività culturali della città, ma anche una lezione di storia e di cultura perchè dal passato possiamo imparare tante cose per il futuro e per ripartire". 

GS

Tolentino ricordi di una citta automobile in corso garibaldi

Tolentino ricordi di una citta gente in piazza

Tolentino Ricordi di una citta Piazza Vittorio Emanuele
 

"Tutti attenti ma con gli occhi tristi".

Si possono riassumere così le sensazioni dell'insegnante maceratese di danza classica, Anna Zanconi, che al secondo giorno dal nuovo inizio delle lezioni nella sua scuola di danza 'Isadora' di Macerata racconta come cambia, al tempo del Covid, l'insegnamento della disciplina che svolge da 34 anni.

Lei, che durante il lockdown aveva chiamato a raccolta le sue allieve tramite le lezioni via Skype in attesa della normalità, ora comprende che, nonostante la danza sia tornata 'in presenza', per il momento niente è come prima.

"Non si può dire che io non sia felice - dice - ma la fatica è veramente tanta ed è tutto strano rispetto alla normalità.
Prima dell'inizio delle lezioni - racconta - ci siamo affidati a degli esperti per imparare le modalità di sanificazione e le regole da rispettare. Gli ingressi avvengono sui tappetini decontaminanti, c'è il rilevamento della temperatura, la disinfezione delle mani, l’autocertificazione. Le allieve si cambiano negli spogliatoi e custodiscono gli affetti personali nei sacchetti di plastica: quelli delle più piccole li portano via le mamme, mentre le più grandi li portano in sala. È triste vederle arrivare a scuola quasi stordite dal non sapere cosa bisogna fare".

118804076 10221225565980773 7145385335606944875 n
Anna Zanconi con una allieva

Ma è durante la lezione che l'insegnante percepisce la differenza rispetto ai momenti di divertimento e svago che, negli anni, ricorda per ogni classe: "In sala le bimbe piccole sono troppo silenziose e troppo disciplinate, mi si stringe il cuore a vederle così: ordinate come mai, esattamente al proprio posto a 4 anni. Ognuna sopra la propria impronta dei piedini, distante 2 metri, a 50 cm dalle compagne. Per noi insegnanti correggere durante la lezione significa avere un contatto fisico con le allieve, ma solo quando mi avvicino mi rendo conto che non è possibile".

Poi la mancanza di contatto anche tra le ballerine, a dimostrazione che è un errore considerare la danza un'arte individuale: "Ripenso alle nostre montagne umane - dice Anna Zanconi - , le diagonali con la compagna che aspetta l’altra per un abbraccio. Abbiamo messo da parte il paracadute. Posso dire che in pochi mesi, nell'insegnamento della danza, siamo tornati indietro di anni. Anche alla sbarra - aggiunge - non è più possibile vedere le coppie di allieve che si distraggono parlando, magari durante la spiegazione di un esercizio. Sicuramente sono classi molto attente, ma con gli occhi più tristi".

L'augurio dell'insegnante è che presto si possa tornare alla normalità: "Non sappiamo per quanto tempo dovrà essere così - spiega - mi auguro che le cose cambino prima di arrivare ad un vaccino, altrimenti i tempi saranno lunghi".
E guardando il lato positivo che, nonostante le difficoltà e le restrizioni c'è ancora chi ha deciso di continuare con le lezioni di danza, Anna Zanconi conclude: "Speriamo di tornare presto al consueto caos, ai bimbi appiccicati uno all’altro, a quella che si starnutisce in mano, poi viene da te e ti dice 'maestra ho il naso sporco'".

Giulia Sancricca

118703202 10221225565900771 1484856899670096397 n


Pochi eventi ma i migliori numeri turistici degli ultimi dieci anni. È questo il bilancio dell'estate treiese al tempo del Covid, stilato dal vice sindaco, David Buschittari.

"È stata una estate molto particolare per Treia - dice - ma credo per tutti i Comuni. Noi e le associazioni abbiamo rinviato o annullato quasi tutti gli eventi che erano in programma nei mesi più caldi, fermando anche le manifestazioni più note come il Festival delle birre artigianali di fermento e la Disfida del bracciale. Le norme stringenti non ci hanno permesso la realizzazione del classico calendario e abbiamo preferito essere più sicuri con appuntamenti di nicchia: ci sono stati 4 concerti: il primo con RisorgiMarche; poi Marco Poeta che ha coinciso con la presentazione del libro di una giovane treiese; quindi i Macina Band e infine Luca Violini. Si tratta di eventi che ci hanno permesso di rispettare meticolosamente il distanziamento e il numero chiuso.
Per quanto riguarda Symbola - aggiunge - si è svolto in in streaming, mentre la Summer School a numero chiuso in presenza".

Annullamenti che caratterizzeranno anche gli eventi in programma per il prossimo autunno: "Ormai - aggiunge Buschittari - non ci resta che guardare con fiducia alla fine dell'anno per poter organizzare eventi per il periodo natalizio. Ci auguriamo che il 2021 sia l'anno della rinascita e della rivincita degli eventi che quest'anno sono stati annullati".

Ma se da un lato c'è amarezza per gli eventi annullati, dall'altro è grande la soddisfazione per i numeri del turismo: "Abbiamo registrato un'ottima affluenza turistica - dice Buschittari - , la migliore degli ultimi 10 anni. Ci sono stati molti tedeschi, lombardi, veneti; è stato soprattutto un turismo mordi e fuggi, arrivato in città sia attraverso il circuito MaMa, che I borghi più belli d'Italia e il Coast to coast.
Agriturismi e ristoranti hanno lavorato bene ed il mese di agosto è stato positivo come non si ricordava da anni. Guardiamo con fiducia al futuro - conclude - , sperando che i cittadini continuino a comportarsi con rispetto delle norme e responsabilità".

GS
I sindaci del cratere sono stati accolti oggi a palazzo Chigi dal premier Giuseppe Conte. All'incontro che ha sviluppato i temi più caldi della ricostruzione post sisma dell'Italia centrale,  hanno partecipato anche i rappresentanti delle Regioni, il Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, il Presidente dell’ANCI Antonio Decaro
DSC01204
Tema centrale dunque la ricostruzione e i tanti aspetti che sin qui, a 4 anni dalle scosse dell'agosto 2016, non hanno mai trovato una effficace soluzione in uno scenario che è tuttora di devastazione e che abbisogna di interventi concreti che non possono più attendere.  Positivo il riscontro secondo il sindaco di Camerino Sandro Sborgia “ "Con il presidente Conte e con il commissario Legnini sono state affrontate quelle che sono le difficoltà ancora persistenti per quanto riguarda l'avvio di una Ricostruzione. E' stato fatto un quadro delle norme varate che dovrebbero dare impulso e i cui effetti saranno valutabili in tempi brevi.
  Conte
Tutto sommato - prosegue il primo cittadino- una riunione secondo me positiva: anzitutto perchè dimostra  l'attenzione verso le zone terremotate, dimostra che il governo ha come obiettivo quello di dare una svolta alla ricostruzione, per troppo tempo e purtroppo lasciata incompiuta.  Da parte nostra noi sindaci abbiamo rimarcato che il tempo è davvero scaduto e che non si può più attendere oltre. Dunque, se da un lato oggi ci siamo sentiti ascoltati- prosegue Sandro Sborgia-, è pur vero che adesso debbono seguire dei fatti e concretezza. E sulle richieste e sulle questioni puntualizzate con decisione dai sindaci del cratere, il premier Conte ha risposto con grande determinazione a portare avanti questo processo di ricostruzione: attenzione rispetto alle problematiche, alle difficoltà sollevate, impegno nel risolvere alcune criticità come quella che riguarda il personale e soprattutto la stabilizzazione del personale per le quali debbono necessariamente essere  trovate le opportune e adeguate coperture finanziarie-rimarca il sindaco di Camerino-,che siano pienamente supportate da norme  chiare nella stesura e finalizzate a dare stabilità al personale che lavora alla ricostruzione. L’ obiettivo è quello di avere norme che comunque non siano provvisorie, ma che abbiano un margine temporale ampio, in maniera​ tale da dare delle reali garanzie a chi lavora nella ricostruzione, affinché il tutto avvenga all’interno di una cornice di sicurezza e di tranquillità".
c.c.
conte e legnini
Incidente sulla provinciale 61 a Loro Piceno. Un uomo di 32 anni alla guida di una Fiat Punto che si stava dirigendo verso il centro del paese, per cause in coprso di accertamento da parte dei carabinieri, è andato a scontrarsi contro un Tir che si dirigeva verso Mogliano. La collisione è avvenuta all'incrocio con via Cristoforo Colombo e in seguito all'urto la vettura trascinata di qualche metro è finita contro un muro a lato della strada. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 e i vigili del fuoco per la messa in sicurezza dei mezzi. Non gravi le condizioni del conducennte dell'auto che è stato trasportato per accertamenti all'ospedale di Macerata.
c.c.
Grande successo a Camerino e nel circondario per “Sae che ricettario”, una delle attività pensate dall'associazione IoNonCrollo come strategia positiva e solidale risposta alla difficile situazione del post-sisma. Un’idea originale che è servita a creare una bellissima partecipazione, unendo in un impegno corale tante persone di diverse età.Partner del progetto, Emergency, Unicam ed ESN - Erasmus Student Network. 
“La nostra associazione- spiega Marco Paniccià tra i più attivi in questo progetto per IoNonCrollo- è riuscita a portare avanti questo progetto grazie al coordinamento di Arcs Culture Solidali di Roma consentendoci dunque di poterci accreditare grazie al programma Erasmus Plus e poi accedere al progetto europeo YouthQuacke attraverso il quale si è creato una sorta di ponte di collegamento che ci ha permesso di far arrivare due volontarie europee a Camerino. Per loro è stata un'esperienza di sicuro interesse e, spinte dalla solidarietà, hanno trascorso 4 mesi nelle nostre zone. Un tempo durante il quale  abbiamo potuto sviluppare diversi percorsi- continua Marco- tra questi, tutta la serie d’incontri che hanno costituito poi le basi per confezionare il "Sae che ricettario", progetto che è nato esclusivamente e principalmente per andare a rompere la monotonia che si viene a creare nei villaggi che ospitano le soluzioni abitative di emergenza. Insieme ai ragazzi di ESN- Erasmus student network che studiano a Camerino siamo andati nelle 'casette' dei vari villaggi del circondario. Lì abbiamo fatto conoscenza con tante bravissime cuoche locali che ci hanno insegnato a cucinare le ricette tipiche marchigiane; alla fine del progetto le ragazze hanno curato graficamente e impaginato tutto quello che hanno appreso e si è potuto realizzare il ricettario che rappresenta la cucina Marchigiana delle nostre terre”.

Un libro pieno di sfiziosi consigli gastronomici che, sin dalla sua pubblicazione, ha riscosso grande apprezzamento; oltre a far conoscere tante preparazioni tipiche delle zone del camerinese, chi lo acquista  potrà nel suo piccolo dare anche un contributo alla realizzazione del "Quartiere delle associazioni", importante progetto che IoNonCrollo ha abbracciato dalla sua costituzione, con la volontà di dare un segnale concreto di solidarietà alla città e ai tantissimi gruppi di volontari riuniti in associazioni di vario genere, rimasti orfani delle loro sedi a causa del sisma.

“ In effetti chi acquista la pubblicazione, contribuisce a finanziare il "quartiere delle associazioni" che è il progetto cardine per cui IoNonCrollo ha raccolto i tanti fondi che ci sono stati donati per questa nobile causa; quest'anno oltretutto il lavoro sta diventando visibile proprio materialmente in quanto da circa un mese il cantiere dell'area di Cortine ovest è aperto; nei prossimi mesi i lavori andranno avanti e, se tutto andrà bene, fra 6 o 7 mesi forse riusciremo anche ad inaugurare questa struttura”. Il libro è ancora disponibile in vari negozi di cartoleria di Camerino e presso la Pro Loco. "Tutti possono contribuire a mettere un seme alla realizzazione di queste due strutture del " Quartiere delle associazioni"; possono anche contattare IoNonCrollo tramite Facebook e scriverci di voler prendere il ricettario e noi, ci adopereremo per farglielo avere".
c.c.

L'accesso da remoto agli atti amministrativi del protocollo informatico spacca la maggioranza consiliare a Fiastra. La decisione del sindaco, motivata da garanzie di privacy, di consentire l'accesso da remoto soltanto recandosi nella postazione predisposta negli uffici del comune, oltre che dalla minoranza, non è stata digerita neppure dal consigliere di maggioranza Laura Sestili.

"Una decisone a dir poco imbarazzante - le parole del consigliere Sestili - A cosa serve essere in possesso delle credenziali per accedere da remoto agli atti se poi bisogna recarsi in comune? Forse le regole imposte dal Covid, confermate anche da una circolare della Prefettura, che consentono ai consiglieri di poter accedere da remoto valgono in tutti i comuni tranne che a Fiastra?".

Non riesce neppure a spiegarsi Laura Sestili i motivi che hanno determinato questo modo di operare dl sindaco Sauro Scaficchia. "Una domanda che mi sono posta e alla quale non riesco a dare risposta - continua - E' l'ennesima circostanza nella quale i vertici dell'amministrazione si comportano in maniera distaccata nei confronti della sottoscritta, soprattutto quando faccio richiesta di documentazione relative a situazioni che si verificano a Fiastra, come avvenuto, ad esempio, per l'Arco della Ricostruzione".

Dalle parole del consigliere traspare il concreto rischio di una spaccatura "anche se a me - conclude la Sestili - gli strappi non piacciono. I segnali che ricevo, comunque, dai miei colleghi di maggioranza non sembrano buoni e sembrano davvero aprire la strada ad una spaccatura".


f.u.
"Da sempre mi sono impegnato per questo mio territorio e voglio continuare a farlo in una dimensione diversa portando in sede di consiglio regionale le istanze di questa terra".

Con queste parole il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli, candidato consigliere alle prossime elezioni regionali nelle fila della Lega a sostegno di Francesco Acquaroli, indica la rotta che intende seguire qualora fosse eletto nell'assemblea legislativa delle Marche. "Il mio intento è quello di mettermi a disposizione per portare avanti quelle che sono le urgenze del nostro territorio montano, dai problemi legati al sisma, ancora oggi quasi irrisolti, a quelli delle infrastrutture e della sanità. Quello che, però, soprattutto mi preme è dare la possibilità ai nostri giovani di restare in questi meravigliosi territori, creando loro occasioni di lavoro".

Per questo Marinelli pensa concretamente alla creazione di una zona economica speciale e a misure specifiche per i giovani. "Un territorio il cui futuro si basa prima di tutto sulla ricostruzione che, partendo realmente, costituirebbe un volano importantissimo. Oltre a questo bisognerebbe puntare sulle nostre bellezze, sui beni culturali, sulle sinergie per una visione turistica che colleghi il mare con la montagna così da facilitare la fruibilità da parte dei visitatori. In definitiva far ripartire la ricostruzione, che crea occupazione, e investire sul turismo attraverso la valorizzazione delle bellezze e dei prodotti tipici. Per l'economia del territorio non possiamo pensare a grandi industrie, ma a piccole-medie attività in grado di produrre ricchezza".

f.u.
Un problema che si è posto fin dall'inizio dei lavori per la costruzione della superstrada 77 Valdichienti quello di decongestionare il traffico a Civitanova Marche nel tratto in cui la superstrada si innesta con la statale 16 Adriatica che sembrerebbe risolto con l'approvazione da parte della giunta comunale del progetto definitivo per la realizzazione di due rotatorie provvisorie e sperimentali all’uscita della superstrada Val di Chienti, un intervento strategico predisposto per anticipare l’intervento che sarà poi eseguito in maniera definitiva dalla Quadrilatero, con finanziamento del Cipe.

E’ stata elaborata una soluzione caratterizzata da una viabilità di penetrazione in direzione est, in modo da avere dei by pass alla SS16, per ridurre il flusso di traffico e, le due rotatorie provvisorie (sistema di riammagliamento provvisorio), saranno un banco di prova per verificare la soluzione a regime che poi sarà posta in essere dalla Quadrilatero.

La rotatoria principale (25,00 metri di raggio) sorgerà in corrispondenza dell’attuale svincolo della SS.77 con la Ss16 e una seconda rotatoria di 20 metri di raggio sarà ubicata all’intersezione con via

Fontanella, ed entrambe saranno collegate con la SS16.

La seconda rotatoria consente di mettere in comunicazione la SS77 con il riammagliamento progettato dall’Ufficio tecnico comunale. La rampa in ingresso rimane inalterata, mentre la rampa proveniente dalla SS77 nella parte finale avrà una nuova geometria per allacciarsi alla rotatoria principale.

L’importo complessivo dei lavori è di 250 mila euro, finanziato secondo il Piano triennale dei lavori pubblici approvato dal Consiglio comunale con i proventi della vendita di Gas Marca, riversati da Atac spa al Comune.

Nei prossimi giorni si procederà all’approvazione del progetto esecutivo e all’appalto dei lavori che dovrebbero iniziare in tempi molto brevi.


f.u.

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Trasparenza

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo