Radioc1inBlu
Quando la passione per il proprio lavoro diventa la spinta ad andare avanti. Nonostante tutto.
In questi giorni che l'ospedale di Camerino è al centro del dibattito pubblico a causa della carenza di medici, non mancano comunque i gesti di solidarietà che hanno sorpreso nei mesi scorsi e che sorprendono ancor di più oggi che il nosocomio è tornato alla normalità.
Ancora una volta, al centro dell'impegno per l'ospedale camerte la dottoressa Gabriella Mazzoli, tesoriere dell'associazione A cuore aperto, che grazie alle donazioni arrivate fino ad oggi ha deciso di donare letti elettrici e materassi alla struttura sanitaria dell'entroterra.
Sono arrivati proprio questa mattina i primi 20 letti elettrici, dieci materassi antidecubito ed una barella di ultima generazione per l'unità operativa di Ortopedia.
Domattina arriveranno altrettanti letti elettrici e relativi materassi antidecubito all'unità operativa di Chirurgia; mentre lunedì prossimo 24 letti elettrici, altri materassi antidecubito ed una barella all'unità di Medicina Interna.

"È il più grande acquisto che l'associazione realizza per l' ospedale di Camerino - spiega Gabriella Mazzoli ai microfoni di Carla Campetella - grazie alle tante donazioni ricevute da marzo ad oggi. Prima si è provveduto ad acquistare tutto ciò che poteva servire a pazienti e sanitari nel periodo del Covid, ora si provvede a dare questa importante dote che la comunità dona all'ospedale del proprio grande territorio.
In totale - spiega - hanno donato 188.660,32 e per questo dobbiamo ringraziare tutti, dal bambino che ha dato qualcosa rinunciando ad un gioco, alle associazioni che si sono autotassate per aiutarci. Cito anche i centesimi affinchè tutto vada speso per l'ospedale di Camerino. In questo caso abbiamo acquistato 64 letti elettrici, altrettanti materassi antidecubito e due barelle di ultima generazione".
Grande commozione per la caposala di Ortopedia, Gisella Dibiase: "Non ci sono parole - dice - . L'ospedale deve riprendere al meglio, ci portiamo dietro sensazioni, stanchezze, e questi gesti danno uno stimolo e una speranza in più anche per quello che è l'ospedale di Camerino. E' un segnale positivo sia per i dipendenti che per la popolazione.
Carla Campetella
Giulia Sancricca

In questi giorni che l'ospedale di Camerino è al centro del dibattito pubblico a causa della carenza di medici, non mancano comunque i gesti di solidarietà che hanno sorpreso nei mesi scorsi e che sorprendono ancor di più oggi che il nosocomio è tornato alla normalità.
Ancora una volta, al centro dell'impegno per l'ospedale camerte la dottoressa Gabriella Mazzoli, tesoriere dell'associazione A cuore aperto, che grazie alle donazioni arrivate fino ad oggi ha deciso di donare letti elettrici e materassi alla struttura sanitaria dell'entroterra.
Sono arrivati proprio questa mattina i primi 20 letti elettrici, dieci materassi antidecubito ed una barella di ultima generazione per l'unità operativa di Ortopedia.
Domattina arriveranno altrettanti letti elettrici e relativi materassi antidecubito all'unità operativa di Chirurgia; mentre lunedì prossimo 24 letti elettrici, altri materassi antidecubito ed una barella all'unità di Medicina Interna.

"È il più grande acquisto che l'associazione realizza per l' ospedale di Camerino - spiega Gabriella Mazzoli ai microfoni di Carla Campetella - grazie alle tante donazioni ricevute da marzo ad oggi. Prima si è provveduto ad acquistare tutto ciò che poteva servire a pazienti e sanitari nel periodo del Covid, ora si provvede a dare questa importante dote che la comunità dona all'ospedale del proprio grande territorio.
In totale - spiega - hanno donato 188.660,32 e per questo dobbiamo ringraziare tutti, dal bambino che ha dato qualcosa rinunciando ad un gioco, alle associazioni che si sono autotassate per aiutarci. Cito anche i centesimi affinchè tutto vada speso per l'ospedale di Camerino. In questo caso abbiamo acquistato 64 letti elettrici, altrettanti materassi antidecubito e due barelle di ultima generazione".
Grande commozione per la caposala di Ortopedia, Gisella Dibiase: "Non ci sono parole - dice - . L'ospedale deve riprendere al meglio, ci portiamo dietro sensazioni, stanchezze, e questi gesti danno uno stimolo e una speranza in più anche per quello che è l'ospedale di Camerino. E' un segnale positivo sia per i dipendenti che per la popolazione.
Carla Campetella
Giulia Sancricca

Incidente mortale poco dopo le 18 e 15 a Montecosaro. Terribile lo schianto tra auto e moto avvenuto in via Don Bosco in prossimità di un incrocio e fatale per un motociclista ventiduenne di Morrovalle. Il giovane in sella alla sua due ruote all'altezza dell'incrocio con via dell'Artigianato, per cause in corso d'accertamento da parte dei Carabinieri, è andato a scontrarsi contro una Opel Agila che proveniva dalla opposta direzione di marcia. Nella violenza dell'urto il giovane è stato sbalzato e nel giro di pochi minuti il suo cuore ha cessato di battere. Troppo gravi le ferite riportate nell'impatto con l'auto; il personale medico del 118, non ha potuto che costatare il decesso del giovane. Coinvolta anche una seconda vettura ferma all'incrocio, colpita dalla moto al momento dell' incidente. La strada è rimasta chiusa per il tempo necessario alle operazioni del caso e il traffico deviato su viabilità alternativa. Sul luogo del sinistro è intervenuta anche una squadra dei Vigili del fuoco che ha provveduto alla messa in sicurezza dei mezzi e al rirpristino dell'area.
c.c.
c.c.
La quarta tappa della Tirreno Adriatico in arrivo dalla Valnerina, questo giovedì 10 settembre passerà sulla Pian Perduto, strada di collegamento tra Castelsantangelo sul Nera e Castelluccio. Il cantiere si ferma giusto per il tempo del passaggio ciclistico per poi riprendere subito i suoi lavori. Provincia, Anas, Regione, Comune di Castelsantangelo, Prefettura, tutte le istituzioni coinvolte hanno fatto quadrato per chiedere all'impresa questo sforzo.
"Credo che il passaggio di un evento sportivo così seguito e importante, per questi luoghi feriti ma meravigliosi,rappresenti un'occasione di visibilità e di promozione turistica- afferma il presidente Antonio Pettinari-. L'impresa ha lavorato fino alle 13 di oggi e poi per tuttto il pomeriggio ha provveduto alla chiusura del cantiere per questo passaggio. Già nel pomeriggio di domani si provvederà a riaprirlo in modo da ripartire coi lavori sulla strada venerdì mattina. Certo, ripresi i lavori da poco dopo mesi di fermo, sospendere di nuovo potrebbe sembrare una forzatura - continua Pettinari- ma me ne sono presa la responsabilità perchè anche per un breve passaggio, questo transito della corsa in salita da Visso, Castelsantangelo verso Castelluccio per poi arrivare a Norcia e Cascia, ritengo che sia comunque un'occasione per far vedere attraverso i mezzi televisivi la meravigliosa bellezza di questi territori seppure feriti e secondariamente, per ricordare a tutti, a partire da istituzioni e i soggetti coinvolti, che una ricostruzione vera da queste parti purtroppo tarda ancora ad iniziare. Dunque, conclude il presidente della Provincia-, il transito della Tirreno Adriatico sulla Pian Perduto è un' occasione di promozione delle bellezze del territorio e il segnale che si vuole dare è nel contempo, quello che è necessario ancora fare tanto se davvero si vuole che le comunità di queste zone possano rialzarsi".
c.c.
che dunque richiederà la sospensione del cantiere, in nome dell'occasione di visibilità e di promozione turistica che un passaggio sportivo così seguito e importante può offrire
"Credo che il passaggio di un evento sportivo così seguito e importante, per questi luoghi feriti ma meravigliosi,rappresenti un'occasione di visibilità e di promozione turistica- afferma il presidente Antonio Pettinari-. L'impresa ha lavorato fino alle 13 di oggi e poi per tuttto il pomeriggio ha provveduto alla chiusura del cantiere per questo passaggio. Già nel pomeriggio di domani si provvederà a riaprirlo in modo da ripartire coi lavori sulla strada venerdì mattina. Certo, ripresi i lavori da poco dopo mesi di fermo, sospendere di nuovo potrebbe sembrare una forzatura - continua Pettinari- ma me ne sono presa la responsabilità perchè anche per un breve passaggio, questo transito della corsa in salita da Visso, Castelsantangelo verso Castelluccio per poi arrivare a Norcia e Cascia, ritengo che sia comunque un'occasione per far vedere attraverso i mezzi televisivi la meravigliosa bellezza di questi territori seppure feriti e secondariamente, per ricordare a tutti, a partire da istituzioni e i soggetti coinvolti, che una ricostruzione vera da queste parti purtroppo tarda ancora ad iniziare. Dunque, conclude il presidente della Provincia-, il transito della Tirreno Adriatico sulla Pian Perduto è un' occasione di promozione delle bellezze del territorio e il segnale che si vuole dare è nel contempo, quello che è necessario ancora fare tanto se davvero si vuole che le comunità di queste zone possano rialzarsi".
c.c.
che dunque richiederà la sospensione del cantiere, in nome dell'occasione di visibilità e di promozione turistica che un passaggio sportivo così seguito e importante può offrire
Taglio del nastro a Bolognola nella località Villa Malvezzi per il nuovo campetto polivalente realizzato con i Fondi del ministero dell’Interno. Ad inaugurare il nuovo spazio sportivo, il presidente della giunta regionale Luca Ceriscioli insieme al sindaco Cristina Gentili e al presidente del Coni Marche Fabio Luna.
Dopo le attrezzature del percorso Fitness 1070, inaugurato lo scorso giugno, un altro tassello si aggiunge alla ridente località dei Monti Sibillini nel far fare sport all’aria aperta a cittadini e turisti. Il presidente ha sottolineato che lo sport è un motore di attrazione turistica che produce economia ed è basilare avere impianti sportivi. Il valore dello sport per i ragazzi è importantissimo soprattutto per la sicurezza sociale: chi fa sport cresce con valori sani, quali l’amicizia e il rispetto di se stessi e degli altri. La Regione Marche insieme al Coni ha investito molto nello sport e si è impegnata con gli istituti scolastici a far fare al 70% dei ragazzi delle scuole primarie attività fisica.
Il sindaco ha ringraziato la vicinanza del governatore in questi anni ed ha espresso molta soddisfazione nel far fruire l’impianto sportivo a tutta la collettività. Nel rivolgersi alla squadra femminile presente in platea, ha evidenziato che nella vita serve fare squadra per raggiungere gli obiettivi. E' anche attraverso la fruibilità di spazi come il campo sportivo polivalente (calcio e tennis) che un piccolo centro come Bolognola, segnato dal dramma del terremoto, cerca di tornare alla normalità, tanto più realizzando anche in prossimità dell’impianto, un’area camper e otto appartamenti. Già questa estate si sono visti dei primi segnali di ripresa e la presenza di tanti turisti.
c.c.
Dopo le attrezzature del percorso Fitness 1070, inaugurato lo scorso giugno, un altro tassello si aggiunge alla ridente località dei Monti Sibillini nel far fare sport all’aria aperta a cittadini e turisti. Il presidente ha sottolineato che lo sport è un motore di attrazione turistica che produce economia ed è basilare avere impianti sportivi. Il valore dello sport per i ragazzi è importantissimo soprattutto per la sicurezza sociale: chi fa sport cresce con valori sani, quali l’amicizia e il rispetto di se stessi e degli altri. La Regione Marche insieme al Coni ha investito molto nello sport e si è impegnata con gli istituti scolastici a far fare al 70% dei ragazzi delle scuole primarie attività fisica.
Il sindaco ha ringraziato la vicinanza del governatore in questi anni ed ha espresso molta soddisfazione nel far fruire l’impianto sportivo a tutta la collettività. Nel rivolgersi alla squadra femminile presente in platea, ha evidenziato che nella vita serve fare squadra per raggiungere gli obiettivi. E' anche attraverso la fruibilità di spazi come il campo sportivo polivalente (calcio e tennis) che un piccolo centro come Bolognola, segnato dal dramma del terremoto, cerca di tornare alla normalità, tanto più realizzando anche in prossimità dell’impianto, un’area camper e otto appartamenti. Già questa estate si sono visti dei primi segnali di ripresa e la presenza di tanti turisti.
c.c.
Saranno allestiti al palazzetto dello sport comunale, in località le Calvie a Camerino, i seggi delle prossime elezioni regionali e del referendum in programma il 20 e 21 settembre.
Nella città ducale questa volta non saranno, dunque, le aule dell'Ipsia Gilberto Ercoli ad ospitare gli elettori. Per consentire il normale svolgimento delle attività scolastiche che riprenderanno lunedì (14 settembre) si è deciso per lo spostamento di quella che negli ultimi anni era stata la sede per votare. Una scelta dettata anche dalla necessità di avere spazi più ampi, garantendo la sicurezza e il rispetto delle norme imposte dall'emergenza sanitaria.
"Abbiamo cercato di muoverci già da diverse settimane e ci siamo organizzati per trovare una sede alternativa all'istituto professionale che così non dovrà sospendere le elezioni in quei giorni - ha spiegato il sindaco Sandro Sborgia - Ringrazio anche gli uffici per il lavoro svolto. Voteremo alle Calvie e questa soluzione consentirà ai nostri studenti di tornare a scuola senza ulteriori stop, dopo gli ultimi mesi che hanno costretto anche loro ad affrontare una situazione nuova e non semplice".
I seggi nella giornata di domenica resteranno aperti dalle ore 07 alle ore 23, mentre nella giornata di lunedì dalle ore 07 fino alle ore 15.
Per lo scrutinio si darà precedenza al referendum e successivamente alle regionali. Alle ore 09 del martedì prenderà invece il via lo spoglio relativo al primo turno delle amministrative.
c.c.
Nella città ducale questa volta non saranno, dunque, le aule dell'Ipsia Gilberto Ercoli ad ospitare gli elettori. Per consentire il normale svolgimento delle attività scolastiche che riprenderanno lunedì (14 settembre) si è deciso per lo spostamento di quella che negli ultimi anni era stata la sede per votare. Una scelta dettata anche dalla necessità di avere spazi più ampi, garantendo la sicurezza e il rispetto delle norme imposte dall'emergenza sanitaria.
"Abbiamo cercato di muoverci già da diverse settimane e ci siamo organizzati per trovare una sede alternativa all'istituto professionale che così non dovrà sospendere le elezioni in quei giorni - ha spiegato il sindaco Sandro Sborgia - Ringrazio anche gli uffici per il lavoro svolto. Voteremo alle Calvie e questa soluzione consentirà ai nostri studenti di tornare a scuola senza ulteriori stop, dopo gli ultimi mesi che hanno costretto anche loro ad affrontare una situazione nuova e non semplice".
I seggi nella giornata di domenica resteranno aperti dalle ore 07 alle ore 23, mentre nella giornata di lunedì dalle ore 07 fino alle ore 15.
Per lo scrutinio si darà precedenza al referendum e successivamente alle regionali. Alle ore 09 del martedì prenderà invece il via lo spoglio relativo al primo turno delle amministrative.
c.c.
L’europarlamentare toscano Nicola Danti, di Italia Viva, ha visitato questo pomeriggio le Cantine Gagliardi di Matelica assieme al candidato consigliere regionale Flavio Corradini ed alla consigliera comunale Fabiola Santini; lo stesso Danti, durante il tour della cantina, è rimasto piacevolmente colpito dalle pregiate caratteristiche del Verdicchio di Matelica: “Le Marche sono una regione straordinaria, ricca di peculiarità che la rendono unica nel suo genere e dalle quali si possono ricavare eccellenze come il Verdicchio - ha dichiarato l’europarlamentare, benedicendo la candidatura dell’ex rettore dell’Università di Camerino - quella di Corradini è una candidatura che garantisce conoscenza, amore e cura di questo meraviglioso territorio; è assolutamente necessario che una tale ricchezza venga affidata a chi sappia davvero prendersene cura e valorizzarla: Corradini e Mangialardi sono senz’altro le persone giuste”.
Alessio Botticelli
Alessio Botticelli
In serata ad Esanatoglia la cerimonia di riconoscimento del dipinto "Angelo della Pace" come opera di pace delle Marche. Si tratta della terza opera riconosciuta in questo senso nell'ambito delle iniziative dell'Università della Pace. Il dipinto è nel palazzo comunale di Esanatoglia e di facile visione in quanto collocato in posizione centrale all'ingresso. Prevista nella sala consiliare di Esanatoglia, la cerimonia sarà presieduta dal sindaco Luigi Nazzareno Bartocci e arricchita dagli interventi della vicepresidente dell'università della pace delle Marche, Erica Cupelli e della dottoressa Maria Giannatiempo Lopez già funzionario della Soprintendenza.
Per il sindaco di Esanatoglia, il riconoscimento del dipinto come opera di pace è un segno importante che vale a porre l'opera al centro di un percorso che abbraccia tutto il territorio e soprattutto in direzione della promozione di una cultura della pace " Una soddisfazione per noi l'aver messo a disposizione quest'opera e soprattutto che è stata riconosciuta non solo la sua valenza storico - culturale ma il suo messaggio di pace- afferma Luigi Nazzareno Bartocci. Un a cultura di pace è impegnativo costruirla per cui al di là della nostra soddisfazione del momento la cosa importante è che diventa un impegno ancora maggiore per essere promotori portatori e riuscire a diffondere quanto più possibile la cultura della pace tra i popoli".
Centrale come 'Angelo della pace" è la figura dell'Arcangelo Michele che è il soggetto principale del dipinto , attestato per la prima volta in un atto notarile rogato nel 1902, al quale la pietà popolare riconosce il ruolo di pacificatore tra contendenti. a"Quella dell'Arcangelo Michele è sicuramente una delle figure più importanti e più amate nella cultura anche cattolica; nel dipinto in sè testimonia anche questa grossa passione per il francescanesimo che ha attraversato le nostre terre in maniera forte e incisiva, infatti nello stesso dipinto L'Arcangelo Michele è colui che fa far pace ai contendenti per intercessione verso la Vergine Maria di una Clarissa che è rivolta a San Francesco. Figure che dunque testimoniano l'affetto del Cristianesimo di queste Terre per il francescanesimo e per la cultura della pace che in quei tempi era sicuramente più sentita proprio come necessità di pacificazione delle varie disfide tra contendenti in questi territori. - aggiunge il sindaco di Esanatoglia- Siamo pertanto molto lieti di questo riconoscimento anche perchè si tratta di un dipinto che è stato recuperato grazie al contributo diretto dell'allora sindaco Pizzi per cui alla base c'è sicuramente anche un discorso affettivo. Un dipinto tra l'altro recuperato quasi per caso all'interno della nostra Santa Maria Maddalena nel monastero e probabilmente li seminascosto da decenni ,ma soprattutto perché ci pone oggi di fronte a un ragionamento complesso che è quello di costruire la pace. Ci dà un impegno ancora maggiore- conclude- e che dovremmo cercare di diffondere e trasmettere anche alle generazioni che verranno e che stanno affrontando la vita in questo momento, da qui per il domani".
c.c.
Per il sindaco di Esanatoglia, il riconoscimento del dipinto come opera di pace è un segno importante che vale a porre l'opera al centro di un percorso che abbraccia tutto il territorio e soprattutto in direzione della promozione di una cultura della pace " Una soddisfazione per noi l'aver messo a disposizione quest'opera e soprattutto che è stata riconosciuta non solo la sua valenza storico - culturale ma il suo messaggio di pace- afferma Luigi Nazzareno Bartocci. Un a cultura di pace è impegnativo costruirla per cui al di là della nostra soddisfazione del momento la cosa importante è che diventa un impegno ancora maggiore per essere promotori portatori e riuscire a diffondere quanto più possibile la cultura della pace tra i popoli".
Centrale come 'Angelo della pace" è la figura dell'Arcangelo Michele che è il soggetto principale del dipinto , attestato per la prima volta in un atto notarile rogato nel 1902, al quale la pietà popolare riconosce il ruolo di pacificatore tra contendenti. a"Quella dell'Arcangelo Michele è sicuramente una delle figure più importanti e più amate nella cultura anche cattolica; nel dipinto in sè testimonia anche questa grossa passione per il francescanesimo che ha attraversato le nostre terre in maniera forte e incisiva, infatti nello stesso dipinto L'Arcangelo Michele è colui che fa far pace ai contendenti per intercessione verso la Vergine Maria di una Clarissa che è rivolta a San Francesco. Figure che dunque testimoniano l'affetto del Cristianesimo di queste Terre per il francescanesimo e per la cultura della pace che in quei tempi era sicuramente più sentita proprio come necessità di pacificazione delle varie disfide tra contendenti in questi territori. - aggiunge il sindaco di Esanatoglia- Siamo pertanto molto lieti di questo riconoscimento anche perchè si tratta di un dipinto che è stato recuperato grazie al contributo diretto dell'allora sindaco Pizzi per cui alla base c'è sicuramente anche un discorso affettivo. Un dipinto tra l'altro recuperato quasi per caso all'interno della nostra Santa Maria Maddalena nel monastero e probabilmente li seminascosto da decenni ,ma soprattutto perché ci pone oggi di fronte a un ragionamento complesso che è quello di costruire la pace. Ci dà un impegno ancora maggiore- conclude- e che dovremmo cercare di diffondere e trasmettere anche alle generazioni che verranno e che stanno affrontando la vita in questo momento, da qui per il domani".
c.c.
“Ai terremotati sono arrivate bollette salate, e questo è davvero inaccettabile” tuona la candidata Loredana Riccio, in corsa alle prossime Elezioni Regionali con il Pd, per la Provincia di Macerata, a sostegno del candidato presidente Maurizio Mangialardi.
“Nelle scorse settimane alcune aziende di servizi di erogazione di acqua, luce e gas hanno recapitato, anche nella zona del cratere, bollette con cifre elevatissime agli utenti ricadenti nel cratere sismico. Ciò è il frutto dell’addebito ai cittadini di consumi di ben quattro anni, tutti in un’unica bolletta - spiega Loredana Riccio- Così facendo si è generato un corto circuito istituzionale tale per cui ARERA (Autorità nazionale a cui compete la regolazione dei servizi pubblici locali), con l’obiettivo di tutelare gli utenti del cratere, ha sospeso il pagamento delle bollette dal 2016 ad oggi. Questa decisione, però, ha sortito l’effetto opposto: gli utenti si son visti recapitare oggi bollette di acqua, luce e gas di migliaia di euro per consumi pluriennali, creando ovviamente un inevitabile e giustificatissimo malcontento”.
E se la rateizzazione delle bollette è indispensabile, è pur vero che non si tratta dell’unico strumento messo in campo. La candidata dem Loredana Riccio incalza: “In caso di elezione, la prima proposta che mi impegno a portare in Consiglio Regionale è lo stanziamento di uno specifico fondo regionale volto a ridurre o, se le risorse lo consentiranno, a colmare integralmente l’importo delle bollette anomale recentemente emesse nei confronti degli utenti ricadenti nel cratere sismico, i quali si trovano già in uno stato di difficoltà; inoltre verrà proposta agli organi competenti una speciale formula di rateizzazione automatica di almeno cinque anni dell’eventuale importo residuo, da addebitare direttamente in bolletta”.
Due cittadini nigeriani arrestati a Macerata al termine di un’operazione congiunta di Polizia coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona e condotta dalla Squadra Mobile di Ancona, con l’ausilio delle Squadre Mobili di Macerata, Ascoli Piceno, Pesaro.
L’inchiesta, trae origine da un’altra indagine conclusa nel settembre 2018 concernente lo spaccio di sostanze stupefacenti nel capoluogo dorico.
Gli elementi probatori raccolti hanno permesso di ricostruire in maniera dettagliata l’organigramma del gruppo criminale composto da soggetti di nazionalità nigeriana dediti allo spaccio di cocaina ed eroina nelle città di Ancona, Macerata e Pesaro.
L’ordinanza cautelare emessa dal GIP di Ancona ha previsto3 custodie cautelari in carcere, due delle quali eseguite appunto questa mattina a Macerata, 7 provvedimenti cautelari del divieto di dimora nelle Marche.
Nel corso delle operazioni i poliziotti hanno effettuato 23 perquisizioni locali e personali a carico degli indagati tra Ancona, Macerata, Pesaro e Vercelli, inoltre, gli investigatori sono riusciti ad accertare e riscontrare numerosissime cessioni di stupefacente, precisamente cocaina ed eroina.
Nelle prime ore di questa mattina sono state due le ordinanze di custodia cautelare eseguite nei confronti dei due cittadini nigeriani poco piu’ che ventenni, domiciliati a Macerata, entrambi con a carico numerosissimi precedenti per reati in materia di droga.
L’inchiesta, trae origine da un’altra indagine conclusa nel settembre 2018 concernente lo spaccio di sostanze stupefacenti nel capoluogo dorico.
Gli elementi probatori raccolti hanno permesso di ricostruire in maniera dettagliata l’organigramma del gruppo criminale composto da soggetti di nazionalità nigeriana dediti allo spaccio di cocaina ed eroina nelle città di Ancona, Macerata e Pesaro.
L’ordinanza cautelare emessa dal GIP di Ancona ha previsto3 custodie cautelari in carcere, due delle quali eseguite appunto questa mattina a Macerata, 7 provvedimenti cautelari del divieto di dimora nelle Marche.
Nel corso delle operazioni i poliziotti hanno effettuato 23 perquisizioni locali e personali a carico degli indagati tra Ancona, Macerata, Pesaro e Vercelli, inoltre, gli investigatori sono riusciti ad accertare e riscontrare numerosissime cessioni di stupefacente, precisamente cocaina ed eroina.
Nelle prime ore di questa mattina sono state due le ordinanze di custodia cautelare eseguite nei confronti dei due cittadini nigeriani poco piu’ che ventenni, domiciliati a Macerata, entrambi con a carico numerosissimi precedenti per reati in materia di droga.
Poche ferie e piena attività per le imprese del settore benessere che nel periodo estivo hanno mantenuto sempre aperti i propri negozi.
A fine stagione arriva il bilancio stilato da Confartigianato Benessere che ha registrato un lieve calo della clientela, ed alcuni operatori hanno scelto di sospendere l’attività o chiudere per alcuni giorni. Ma la preoccupazione arriva oggi guardando all'autunno e al possibile aumento dei contagi.
“Il nostro lavoro nel periodo estivo è stato abbastanza intenso – dice Rossano Trobbiani, Presidente Regionale Confartigianato Benessere - Essendoci impegnati nel rispettare i protocolli ed avendo così dato sicurezza ai nostri clienti, essi sono venuti nei nostri negozi volentieri, sicuri di trovare un professionista che dedica loro tempo e che offre un lavoro davvero di qualità. Le presenze in media sono forse più basse rispetto al solito, calo legato principalmente alla paura dei contagi e riferito a mio parere in particolare ai servizi tecnici come ad esempio il colore, interessati in parte da un aumento del fai da te. La situazione Covid ci ha fatto riflettere ancora una volta sull’importanza della comunicazione con la clientela e del marketing che sicuramente non può prescindere dalla competenza tecnica. Questa esperienza ci ha portato anche ad essere più attenti nella gestione e negli acquisti, perché viviamo in un clima di incertezza e non sappiamo come sarà il prossimo futuro. Siamo quindi prudenti ed attenti alle possibili evoluzioni che ci attendono, ma positivi”.
“I clienti notano ed apprezzano il rispetto delle norme per cui i protocolli anti contagio sono stati anche un’occasione per rinsaldare il rapporto tra cliente e parrucchiere – afferma Daniele Zucchini, Vice Presidente Acconciatori Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo. Per quanto riguarda il monouso lo utilizzavamo già a garanzia dell’igiene dei nostri clienti e dopo la riapertura ne abbiamo solamente ampliato l’uso. I clienti, dopo un primo momento di disorientamento, ora sono abituati ai dispositivi di protezione ed apprezzano la nostra cura nell’utilizzarli. Certo, il calo delle frequenze c’è stato, e per ciò che riguarda il mio salone è legato anche al fatto dell’obbligo dell’appuntamento che è diventato un vincolo per chi era abituato diversamente. Nonostante questo vediamo che il cliente si adatta ed è pronto a modificare le sue abitudini e, soprattutto nelle ultime settimane, con la risalita dei contagi è più che mai attento al rispetto delle norme di sicurezza. Il futuro rimane un’incognita, ma siamo pronti a lavorare con serietà e nel rispetto dei protocolli”.
“In questa fase Confartigianato lavora costantemente per far sì che gli imprenditori siano sempre informati in merito all’evoluzione delle disposizioni da mettere in atto per la prevenzione ed il rispetto delle norme anti contagio – afferma Eleonora D’Angelantonio, Responsabile Benessere di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo. Nel complesso ora le imprese del settore convivono bene con l’utilizzo dei dispositivi e con le nuove disposizioni, in quanto già abituati a standard igienico-sanitari elevati. Tuttavia c’è sempre chi si rivolge a noi perché ha qualche dubbio legato alle modalità operative, anche perché a 3-4 mesi dalla ripresa, molti saloni di parrucchieria e centri estetici stanno rimodulando le attività alla luce del ritorno ai vecchi ritmi di lavoro e giustamente vogliono farlo nel rispetto delle regole. Ricordiamo che il nostro Servizio Sviluppo e Categorie è sempre disponibile a fornire informazioni e consulenza alle imprese”.
GS
A fine stagione arriva il bilancio stilato da Confartigianato Benessere che ha registrato un lieve calo della clientela, ed alcuni operatori hanno scelto di sospendere l’attività o chiudere per alcuni giorni. Ma la preoccupazione arriva oggi guardando all'autunno e al possibile aumento dei contagi.
“Il nostro lavoro nel periodo estivo è stato abbastanza intenso – dice Rossano Trobbiani, Presidente Regionale Confartigianato Benessere - Essendoci impegnati nel rispettare i protocolli ed avendo così dato sicurezza ai nostri clienti, essi sono venuti nei nostri negozi volentieri, sicuri di trovare un professionista che dedica loro tempo e che offre un lavoro davvero di qualità. Le presenze in media sono forse più basse rispetto al solito, calo legato principalmente alla paura dei contagi e riferito a mio parere in particolare ai servizi tecnici come ad esempio il colore, interessati in parte da un aumento del fai da te. La situazione Covid ci ha fatto riflettere ancora una volta sull’importanza della comunicazione con la clientela e del marketing che sicuramente non può prescindere dalla competenza tecnica. Questa esperienza ci ha portato anche ad essere più attenti nella gestione e negli acquisti, perché viviamo in un clima di incertezza e non sappiamo come sarà il prossimo futuro. Siamo quindi prudenti ed attenti alle possibili evoluzioni che ci attendono, ma positivi”.
“I clienti notano ed apprezzano il rispetto delle norme per cui i protocolli anti contagio sono stati anche un’occasione per rinsaldare il rapporto tra cliente e parrucchiere – afferma Daniele Zucchini, Vice Presidente Acconciatori Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo. Per quanto riguarda il monouso lo utilizzavamo già a garanzia dell’igiene dei nostri clienti e dopo la riapertura ne abbiamo solamente ampliato l’uso. I clienti, dopo un primo momento di disorientamento, ora sono abituati ai dispositivi di protezione ed apprezzano la nostra cura nell’utilizzarli. Certo, il calo delle frequenze c’è stato, e per ciò che riguarda il mio salone è legato anche al fatto dell’obbligo dell’appuntamento che è diventato un vincolo per chi era abituato diversamente. Nonostante questo vediamo che il cliente si adatta ed è pronto a modificare le sue abitudini e, soprattutto nelle ultime settimane, con la risalita dei contagi è più che mai attento al rispetto delle norme di sicurezza. Il futuro rimane un’incognita, ma siamo pronti a lavorare con serietà e nel rispetto dei protocolli”.
“In questa fase Confartigianato lavora costantemente per far sì che gli imprenditori siano sempre informati in merito all’evoluzione delle disposizioni da mettere in atto per la prevenzione ed il rispetto delle norme anti contagio – afferma Eleonora D’Angelantonio, Responsabile Benessere di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo. Nel complesso ora le imprese del settore convivono bene con l’utilizzo dei dispositivi e con le nuove disposizioni, in quanto già abituati a standard igienico-sanitari elevati. Tuttavia c’è sempre chi si rivolge a noi perché ha qualche dubbio legato alle modalità operative, anche perché a 3-4 mesi dalla ripresa, molti saloni di parrucchieria e centri estetici stanno rimodulando le attività alla luce del ritorno ai vecchi ritmi di lavoro e giustamente vogliono farlo nel rispetto delle regole. Ricordiamo che il nostro Servizio Sviluppo e Categorie è sempre disponibile a fornire informazioni e consulenza alle imprese”.
GS
