Radioc1inBlu

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche hanno arrestato un cittadino tunisino che, aggirandosi tra gli uffici e gli ambulatori al terzo piano dell’ospedale, è stato sorpreso dopo che aveva trafugato la borsa di una impiegata contenente i suoi effetti personali, i documenti e 150 euro in contanti. 

E’ stata proprio la donna ad accorgersi della insolita presenza dell’uomo, che aveva attirato la sua attenzione avendo notato che imbracciava la sua borsa mentre si allontanava verso il corridoio. Lo ha immediatamente raggiunto nel vano scala vicino l’ascensore e qui, nel vano tentativo di riprendersi il maltolto, è stata invece aggredita dal malintenzionato che voleva invece tenersi il bottino ed assicurarsi la fuga.

Provvidenziale l’intervento di alcuni medici che hanno bloccato il quarantottenne consegnandolo ai carabinieri giunti sul posto. I militari, dopo averne verificato il contenuto, hanno restituito la borsa alla vittima ed accompagnato lo straniero in caserma per gli accertamenti del caso e per la sua identificazione.

Nell'aggressione l’impiegata ha riportato lesioni al braccio ed al volto giudicate guaribili in otto giorni, mentre l’uomo è stato arrestato per il reato di rapina impropria e trasferitotradotto presso il carcere di Montacuto a disposzione dell'autorità giudiziaria. 

f.u.

A Camerino, si avvicina a grandi passi il grande giorno del taglio del nastro della nuova Scuola della Musica, la cui realizzazione è frutto della raccolta fondi attivata dalla Fondazione Andrea Bocelli.  L'inaugurazione è prevista per il prossimo 1 ottobre e tutto dà da pensare ad una cornice di eccezionale risonanza arricchita da prestigiose presenze. Per l'associazione "Adesso Musica" e per l'Istituto musicale Nelio Biondi sono ore di grandi preparativi e fervore. Dalla musica e dai musicisti, da un'opera che fino a qualche tempo fa era ancora relegata al libro dei sogni, un segnale di vera ripartenza per la città ducale e per l'intero territorio. Tante le emozioni che via via si sono succedute sin dal primo annuncio che questa costruzione modernissima sarebbe in concreto diventata possibile, grazie  all'intermediazione della Fondazione Andrea Bocelli e al gesto generoso e magnanimo di tanti benefattori. La città di Camerino l'ha vista crescere giorno per giorno e il prossimo 1 ottobre, le emozioni accumulate nel corso dei mesi lasceranno posto a quella immensa di una porta che si apre per accogliere la passione e l'impegno di tanti giovani che amano la musica e desiderano suonarla.
"Credo che davvero non si possano descrivere le sensazioni che tutti noi proviamo nell'avvicinarci a questo giorno- dice il direttore della scuola Vincenzo Correnti-. Vediamo che si sta velocemente raggiungendo la conclusione dei lavori e nel contempo stiamo ricevendo tantissime nuove iscrizioni, il che non può che farci immenso piacere e stimolarci. La realizzazione della nuova Scuola della musica ha dato maggiore spinta alle motivazioni di tanti giovani, non solo di Camerino ma dell'intero territorio. Daremo inizio alle nostre lezioni dalla nuova e bellissima sede che sarà un centro interamente dedicato alla musica".  L'ingresso del mese di ottobre, riserverà dunque alla città una bellissima nuova pagina di speranza e tante bellissime sorprese che man mano verranno svelate.
c.c.
Edito da "il Lavoro editoriale", è uscito in questi giorni il libro "La post regione. Le Marche della doppia ricostruzione". Ne è autore Daniele Salvi ,dal 2015 al 2020 Capo gabinetto della Presidenza del Consiglio regionale delle Marche il quale ha condensato in questo lavoro una raccolta di suoi articoli comparsi sul web e frequentemente rilanciati da quotidiani nazionali e regionali, riviste e periodici locali tra cui il settimanale Appennino Camerte. Dal terremoto alla pandemia da Covid non ancora risolta, le Marche hanno attraversato un quinquennio di dure prove che ancora non si possono ritenere concluse. Tante le problematiche contingenti che hanno interessato la regione nel periodo di cinque anni. L'analisi che ne fa Daniele Salvi spazia dagli aspetti socio-economici fino a quelli storico culturali, cercando nel contempo di condividere con il lettore anche proposte e speranze.

“ E’ una pubblicazione che nasce dall’osservazione di un quinquennio nel quale le Marche hanno subito due passaggi che ne hanno segnato profondamente la storia: il Sisma del 2016-2017 e l'epidemia, l'emergenza sanitaria da covid-19 - spiega Daniele Salvi-. Due eventi che si sono inseriti in 5 anni che già di per sé sono stati forieri di grandi novità: pensiamo all'uscita dell'enciclica di Papa Francesco sull’ ecologia integrale, alla crescita delle diseguaglianze o al tema della paura che ha pervaso le società occidentali, pensiamo al fenomeno del terrorismo internazionale di cui oggi parliamo di meno ma che negli anni appena passati, è stato molto pervasivo e tragicamente presente. Sono stati quindi 5 anni di grandi cambiamenti a livello internazionale - continua Salvi-;  pensiamo anche a livello nazionale la parabola della illusione del rinnovamento promossa ad esempio dal renzismo. Un quinquennio nel quale le Marche  hanno vissuto una loro pagina non facile, a partire dalle conseguenze della lunga crisi del 2008-2009 che ha diffuso i suoi effetti sul nostro sistema produttivo anche negli anni più vicini, fino a questo doppio shock, subito dalla regione a causa del sisma e del covid-19.  Di certo- prosegue- sono anni  nei quali le Marche hanno cercato di reagire, di mettere in campo le loro energie e quello che era possibile fare. In questo libro pertanto, potendo guardare la vicenda marchigiana da un osservatorio privilegiato come quello del Consiglio regionale delle Marche, ho cercato di raccogliere riflessioni intorno ad alcuni nuclei tematici preponderanti: i temi dell'Appennino, del futuro e del destino delle aree interne e del patrimonio culturale, ma anche i temi del rapporto tra città e aree non urbane, rurali interne, insieme a temi più generali che  hanno riguardato appunto la vicenda del paese ma che hanno avuto dei riflessi anche sulla nostra realtà, come il tema del credito o i problemi dello sviluppo territoriale dentro la crisi dell'economia dei distretti manifatturieri. Sono stati anni intensi che, attraverso l’ attività da un lato istituzionale e dall'altro di riflessione sui cambiamenti e fenomeni in atto, ho cercato di concentrare in questo libro che sostanzialmente è una selezione ragionata di articoli comparsi su riviste, su periodici, su quotidiani o anche su internet.
Un  lavoro che cerca di focalizzare questa doppia sfida che le Marche hanno di fronte: la doppia ricostruzione è la sfida dei prossimi anni. E’  a sfida intrecciata che ci costringe a tenere insieme, ricostruzione e promozione di un nuovo sviluppo sostenibile. Ecco se la regione Marche riuscirà a vincere questa sfida riuscira a riposizionarsi, ma per fare questo è necessario che anche la stessa regione si ripensi. Questo è un problema nel problema- sottolinea Salvi-; dobbiamo infatti pensare a una regione in cui la programmazione ritorni una prassi di elaborazione e anche una pratica amministrativa e dobbiamo pensare ad una regione più sussidiaria che avvicini di più ai cittadini ciò che i cittadini, i livelli degli enti locali, i livelli territoriali, riescono a fare e, tenga per sé delle funzioni di alta amministrazione, di legislazione e di programmazione, soprattutto cerchi anche di dare una piena attuazione a quel titolo quinto della Costituzione che, come ha richiamato il presidente Mattarella, se non viene adeguatamente sistematizzato insieme al sistema dello Stato e delle autonomie locali (Regioni Province​ e Comuni​, città metropolitane), rischia di destinare le regioni ad una attività o prettamente amministrativa sulla scorta dell'esperienza delle provincie, o ad una legislazione puramente interstiziale. Le regioni invece devono essere migliori dello Stato se vogliono avere un senso. Quindi- conclude Salvi- questa è la sfida che impegna la regione, anche in un recupero di fiducia nei confronti dei cittadini".

c.c.

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Incidente tra due auto sulla provinciale 76 di collegamento tra Tolentino e San Severino Marche. Per cause in corso d'accertamento  le due vetture si sono scontrate e, a seguito dell'urto una delle auto si è ribaltata sulla carreggiata finendo ruote all'aria. Sul posto è subito intervenuto il personale del 118 e un'ambulanza da Tolentino. Stando alle informazioni, a parte i danni ai mezzi coinvolti, fortunatamente non si sono avute conseguenze per i conducenti .
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La preoccupazione maggiore era per l'uomo alla guida dell'auto che in seguito all'impatto si è rovesciata sull'asfalto, il quale è riuscito ad uscire da solo dall'abitacolo senza riportare ferite. Sul posto, oltre alle forze dell'ordine per i rilievi, anche una squadra dei Vigili del fuoco preoccupatasi della rimozione del veicolo e di ripulire l'asfalto dai liquidi fuorisciti, ripristinando la sede stradale 
c.c.
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Dopo l’ex ministro alle infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi, anche il candidato governatore Francesco Acquaroli ha visitato Camerino su invito del candidato consigliere nelle liste di Forza Italia Gianluca Pasqui.

Ad una settimana esatta dalle elezioni amministrative l’onorevole Lupi, nel corso del suo tour come Presidente di Noi con l'Italia – Usei per appoggiare “candidati di grande valore politico e morale”, ha prima visitato il Sottocorte Village, soffermandosi a parlare con diversi commercianti i quali gli hanno esposto tutte le enormi problematiche cui devono far fronte da quando il terremoto ha devastato Camerino e l'entroterra maceratese. A Pasqui, Lupi ha riconosciuto il grande merito di aver pensato a una nuova zona di aggregazione alternativa a un centro storico inaccessibile. E proprio nel visitare successivamente il cuore della città ducale,  l'ex ministro ha manifestato il suo disappunto per una ricostruzione mai partita e i cui ritardi rischiano di desertificare una delle zone più belle d'Italia.

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Nel pomeriggio di domenica, ospite di Pasqui al Sottocorte Village, è stato il candidato presidente Francesco Acquaroli.

“Sono stato molto contento della visita di Francesco - ha detto Pasqui - che ha dimostrato la sua grande attenzione e vicinanza al nostro territorio e alle sue tante problematiche. Acquaroli ha appoggiato in pieno quelle che sono le priorità del mio programma elettorale, a partire dalla ricostruzione e dalla sanità per arrivare a lavoro, cultura, turismo, infrastrutture e tutto ciò che occorre in concreto per dare una svolta alle Marche.
Al candidato presidente ho ribadito la necessità che il nuovo governo regionale proceda all'istituzione di un Assessorato alla Ricostruzione che funga da vero e proprio punto di riferimento per addetti ai lavori e cittadini che dopo 4 anni meritano un deciso cambio di marcia su un tema che coinvolge ancora oggi decine di migliaia di marchigiani”.

Nel giorno della riapertura delle scuole una gradita sorpresa per i bambini della primaria di Sarnano che sono entrati per la prima volta nel nuovissimo edificio scolastico realizzato ex novo in sostituzione del vecchio edificio ubicato in Largo Crivelli, gravemente danneggiato dal sisma del 30 ottobre 2016.
La nuova scuola, realizzata dalla struttura commissariale con il contributo dell'ANIA – Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (donazione di 2 milioni di euro), è ubicata in Via del Colle, in adiacenza al Liceo Scientifico e nella immediata vicinanza della zona degli impianti sportivi.

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Il sindaco Piergentili e la dirigente Ghezzi

Con l'apertura della nuova scuola elementare, avvenuta alla presenza del Sindaco Luca Piergentili e della Dirigente Scolastica Maura Ghezzi, Sarnano completa un percorso che ha portato – dopo il sisma del 2016 – alla realizzazione di quattro nuovi edifici scolastici: la materna (donata dalla Regione Friuli Venezia Giulia), la media (donata dalla Andrea Bocelli Foundation e dalla Only The Brave Foundation), il nido (realizzato con fondi regionali e con la sponsorizzazione della Top Costruzioni Srl), a cui si aggiunge la nuova scuola elementare. Va sottolineato come anche gli edifici destinati a scuole superiori (liceo scientifico ed IPIA) siano in linea con la normativa antisismica, grazie agli interventi negli anni messi in campo dalla Provincia di Macerata, per cui Sarnano può oggi vantare il primato di avere tutti gli edifici scolastici presenti nel proprio territorio assolutamente sicuri dal punto di vista sismico.

f.u.

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l'ingresso nella nuova scuola elementare

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l'ingresso nella scuola media
Paura in superstrada questa mattina: erano circa le 11 quando una Mercedes condotta da una donna, che viaggiava in direzione mare lungo la Valdichienti, ha preso fuoco.
Non appena la donna si è resa conto del pericolo ha avuto il sangue freddo di parcheggiare l'auto sulla piazzola di sosta tra lo svincolo di Montecosaro e Civitanova.
Immediatamente ha avvisato i vigili del fuoco che sono intervenuti per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza il mezzo alimentato a metano, ma le fiamme avevano già divorato l'intera auto.
Fortunatamente non sono stati coinvolti altri mezzi e non ci sono stati feriti.

GS


incendio
Il 14 settembre 2020 resterà una data da ricordare non solo come primo giorno di scuola, ma come ritorno sui banchi dopo sei mesi di fermo e al termine di tanti dubbi su come sarebbe stato questo rientro dopo che la vita e le abitudini quotidiane sono cambiate per tutti.
Ma se le abitudini sono cambiate per gli studenti già grandi e abituati agli ambienti scolastici, le difficoltà più evidenti hanno riguardato quelli più piccoli che, a causa delle normative, hanno dovuto rinunciare alla vicinanza dei genitori all'ingresso del primo giorno di scuola.
Una pandemia che riscrive, quindi, anche le regole montessoriane dicendo addio al cosidetto 'inserimento' con i genitori al primo giorno della scuola d'Infanzia o delle elementari, a discapito di pianti e urla di chi da grande potrà dire di aver cominciato il percorso scolastico nell'anno della pandemia.

Quasi mille studenti questa mattina sono arrivati nel polo scolastico di Madonna delle Carceri per i Licei Varano e per i Tecnici Antinori; stessa routine anche all'Itis Divini di San Severino dove il sindaco Rosa Piermattei ha parlato agli studenti. (foto sotto)

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"Dopo tanta lontananza - dice il dirigente di Camerino Francesco Rosati - riprendiamo con tutte le misure che abbiamo messo in campo applicando le norme ministeriali. Il primo nodo che è stato sciolto e che forse è stato decisivo è quello per il quale ringraziamo chi ha permesso l'implementazione dei mezzi per portare a scuola tuti gli studenti.
Per l'ingresso a scuola abbiamo moltiplicato gli ingressi: ne sono stati adibiti 5 per le entrate scaglionate dei ragazzi che arrivano da 40 Comuni diversi.
Le uscite, invece, saranno 8 considerato che comunque non escono tutti contemporaneamente.
Per il resto - aggiunge Rosati - serve la forte collaborazione delle famiglie: noi ci possiamo appellare agli studenti, ma sappiamo anche che vengono da una estate che è stata poco rispettosa delle regole anche da parte degli adulti e la famiglia deve aiutarci a sostenere questa politica di rigore".

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Stefano Belardinelli della Contram con un gruppo di ragazzi all'uscita di scuola a Camerino

Poi la critica allo scontro politico avvenuto negli ultimi tempi sulla scuola: "La scuola non deve dintare motivo di scontro politico ed essere strumentalizzata per questo. La scuola è motore economico ed è il futuro dei giovani: significa dare una speranza di futuro al Paese intero.
È per questo che chiediamo un passo indietro a chi vuole anteporre le polemiche, a noi servono politici che vogliono risolvere le situazioni".

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Il direttore amministrativo dei Licei Maria Cambriani e il dirigente scolastico Rosati

A San Severino, invece, alla presenza del dirigente scolastico, Sandro Luciani, e del presidente del consiglio d’Istituto,  Roberta Ricci, il sindaco ha incontrato e dato il benvenuto alle prime e alle seconde classi augurando ai ragazzi il suo in bocca al lupo per il nuovo anno e per la nuova esperienza formativa che vivranno a partire da oggi.

“Ho incontrato ragazzi molto bravi, che si sono comportati benissimo durante le delicate fasi dell’ingresso a scuola prestando grande attenzione alle indicazioni fornite dalla dirigenza e dal personale tutto che in queste ore sta svolgendo davvero un’opera meritoria che va ben oltre le proprie mansioni. Il preside Luciani ha lavorato molto,  con docenti e personale, durante la pausa estiva per garantire la sicurezza ai massimi livelli e per evitare doppi turni e ricorso a lezioni a distanza. La scuola ha preso in affitto anche alcuni locali nel complesso di San Domenico dove sarà ospitata l’aula informatica. Questa e altre soluzioni, nonostante siano ancora emergenziali, permetteranno comunque ai ragazzi e alle famiglie di evitare una serie di disagi. Ci dobbiamo tutti abituare a convivere con questa situazione molto particolare prestando la massima attenzione nelle aule ma anche a casa perché l’emergenza sanitaria da Covid19 è tutt’altro che passata. Ai ragazzi, per il resto che non è certo meno importante, auguro di vivere con serenità l’avvio del nuovo anno. Essi si trovano a vivere qualcosa di unico e straordinario che li vedrà crescere facendoli diventare adulti e membri di una società - conclude il sindaco Piermattei - che è pronta ad accoglierli sempre ma anche a proteggerli nei momenti di difficoltà e non dovranno per questo mai sentirsi soli”.

GS

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Acceso litigio tra ubriachi termina in un incidente.
È accaduto verso le 2 di questa notte quando alcuni residenti di via Piave di Macerata hanno richiesto l’intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile, per una coppia che stava litigando per la strada urlando a voce alta.

Nel frattempo, poco prima dell’arrivo della pattuglia, i due sono saliti a bordo di un'auto dove continuavano a litigare. Durante l’animata discussione uno dei due ha tolto inavvertitamente il freno di stazionamento, provocando il movimento del mezzo dato dalla pendenza della strada; l’auto, presa velocità, ha terminato la corsa andando a sbattere contro altre tre autovetture parcheggiate lungo la via.

Dopo l’incidente l’autista se n'è andato, mentre la giovane è stata trovata dai militari in evidente stato di ubriachezza e multata.

GS
Dopo l'arrivo a Sassotetto, con il passaggio a Sarnano nella 5à tappa, la 7à frazione della Tirreno - Adriatico, la corsa dei due mari, ha preso il via da Pieve Torina, con la conclusione a Loreto.

Ancora una volta, dunque, il territorio maceratese mostra alla carovana, e non solo, le ferite provocate dal sisma e non ancora rimarginate.

"Abbiamo ancora una volta acceso i riflettori sulla nostra terra - il commento del sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci, che ha dato il via alla tappa - Emozionante il momento della partenza, con tutti i cittadini di Pieve Torina che erano presenti ad applaudire i corridori. Un momento che vuole ricordare a tutti come bisogna restituire a questa terra la dignità tolta alla popolazione dagli eventi sismici. Abbiamo voluto fortemente questo evento proprio per dire che noi ci siamo, siamo ancora qua resilienti, ma abbiamo bisogno di un aiuto certo e veloce per continuare a vivere in queste terre. E' questo il messaggio che vogliamo lanciare".

f.u.

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