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Movida al setaccio, multati 22 giovani
11 Set 2020
Movida al setaccio a Macerata. I Carabinieri della locale Compagnia hanno controllato le vie principali e i vicoli del centro città per verificare il rispetto delle norme di prevenzione dal contagio da Covid-19.
Un’operazione che ha portato a sanzionare 22 giovani trovati fuori dai locali senza mascherine e senza rispettare le regole del distanziamento sociale, che sono state prorogate fino al prossimo 7 ottobre.
Un’operazione che ha portato a sanzionare 22 giovani trovati fuori dai locali senza mascherine e senza rispettare le regole del distanziamento sociale, che sono state prorogate fino al prossimo 7 ottobre.
f.u.
A Castelsantangelo sul Nera è previsto per sabato 19 settembre alle ore 10 nella sala polivalente LIVO, un incontro tra amministrazione comunale e cittadini che avrà per tema la presentazione delle linee guida del Documento Direttore per la Ricostruzione. La riunione fa seguito ai precedenti incontri con la popolazione e all'approvazione del documento, avvenuta in Consiglio comunale lo scorso 6 agosto. Il gruppo di lavoro è coordinato dalla società Mate e da Stefano Boeri Architetti, dal prof. Alberto Prestininzi e dal prof. Franco Braga.
E' il sindaco Mauro Falcucci a sottolineare l'importanza di mantenere un contatto, informare e rendere partecipe la popolazione e i tecnici su uno strumento fondamentale contenente le linee guida della pianificazione della ricostruzione di Castelsantangelo e del territorio.
"Con il gruppo Mate,- spiega il primo cittadino Falcucci - stiamo completando degli approfondimenti richiesti dai professionisti e già autorizzati, sia dal Commissario Legnini, sia da parte dell' Ufficio Speciale della Ricostruzione. Il tutto è dunque in fase di effettuazione, dopodichè, mantenendo sempre un filo diretto con i cittadini, proseguiremo con la pianificazione dei piani attuativi e, grazie a quello che sarà il nuovo strumento urbanistico, con la ricostruzione di Castelsantangelo, Contiamo pertanto nei prossimi mesi di chiudere questo percorso che ci ha fatto soffrire- conclude Falcucci-. Se avessimo infatti guadagnato i 15 mesi di attesa delle risorse, saremmo magari già arrivati al compimento della pianificazione. Passo successivo, la partenza della ricostruzione".
In considerazione delle normative vigenti in materia di emergenza sanitaria, l'amministrazione comunale ha fatto sapere che per partecipare all'incontro di sabato 19 settembre, è opportuna la prenotazione contattando l''ufficio sisma del Comune al numero 0737 9700039.
c.c.
E' il sindaco Mauro Falcucci a sottolineare l'importanza di mantenere un contatto, informare e rendere partecipe la popolazione e i tecnici su uno strumento fondamentale contenente le linee guida della pianificazione della ricostruzione di Castelsantangelo e del territorio.
"Con il gruppo Mate,- spiega il primo cittadino Falcucci - stiamo completando degli approfondimenti richiesti dai professionisti e già autorizzati, sia dal Commissario Legnini, sia da parte dell' Ufficio Speciale della Ricostruzione. Il tutto è dunque in fase di effettuazione, dopodichè, mantenendo sempre un filo diretto con i cittadini, proseguiremo con la pianificazione dei piani attuativi e, grazie a quello che sarà il nuovo strumento urbanistico, con la ricostruzione di Castelsantangelo, Contiamo pertanto nei prossimi mesi di chiudere questo percorso che ci ha fatto soffrire- conclude Falcucci-. Se avessimo infatti guadagnato i 15 mesi di attesa delle risorse, saremmo magari già arrivati al compimento della pianificazione. Passo successivo, la partenza della ricostruzione".
In considerazione delle normative vigenti in materia di emergenza sanitaria, l'amministrazione comunale ha fatto sapere che per partecipare all'incontro di sabato 19 settembre, è opportuna la prenotazione contattando l''ufficio sisma del Comune al numero 0737 9700039.
c.c.
La giunta regionale riunita questa mattina a palazzo Raffaello ha approvato il programma di attuazione dell’art. 29 del decreto legge 104/2020, che destina alle Marche la somma 12.259.402 milioni per il recupero delle liste di attesa degli interventi chirurgici e delle prestazioni sanitarie, una cifra che si somma ai 5 milioni già stanziati dall’ente, per un totale di circa 17,5 milioni.
La delibera pianifica le attività di recupero degli interventi e delle visite, dando priorità alle urgenze, operando una suddivisione di prestazioni e di relativi budget tra Asur, Ospedali riuniti di Ancona Marche Nord e Inrca. Per quanto riguarda le attività di ricovero, i piani di potenziamento delle singole aziende, approvati oggi, prevedono un incremento complessivo di oltre 3.700 interventi chirurgici con classe di priorità A e B (ricovero rispettivamente entro 30 e 60 giorni). Saranno oltre 40 mila le visite e gli esami diagnostici recuperati, con classe di priorità B e D (rispettivamente Breve-prestazioni da eseguire entro 10 giorni e Differibile-prestazioni da eseguire entro 30 giorni per le visite ed entro 60 giorni per gli esami diagnostici).
Per il recupero delle liste di attesa il decreto consente di ricorrere a prestazioni aggiuntive per la dirigenza e per il comparto, con l’aumento della tariffa oraria, che viene fissata a 80 euro per la dirigenza (rispetto agli iniziali 60) e a 50 euro per il comparto. Si stabilisce inoltre la possibilità di reclutare il personale attraverso assunzioni a tempo determinato o attraverso forme di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, anche in deroga ai vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro.
c.c.
La delibera pianifica le attività di recupero degli interventi e delle visite, dando priorità alle urgenze, operando una suddivisione di prestazioni e di relativi budget tra Asur, Ospedali riuniti di Ancona Marche Nord e Inrca. Per quanto riguarda le attività di ricovero, i piani di potenziamento delle singole aziende, approvati oggi, prevedono un incremento complessivo di oltre 3.700 interventi chirurgici con classe di priorità A e B (ricovero rispettivamente entro 30 e 60 giorni). Saranno oltre 40 mila le visite e gli esami diagnostici recuperati, con classe di priorità B e D (rispettivamente Breve-prestazioni da eseguire entro 10 giorni e Differibile-prestazioni da eseguire entro 30 giorni per le visite ed entro 60 giorni per gli esami diagnostici).
Per il recupero delle liste di attesa il decreto consente di ricorrere a prestazioni aggiuntive per la dirigenza e per il comparto, con l’aumento della tariffa oraria, che viene fissata a 80 euro per la dirigenza (rispetto agli iniziali 60) e a 50 euro per il comparto. Si stabilisce inoltre la possibilità di reclutare il personale attraverso assunzioni a tempo determinato o attraverso forme di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, anche in deroga ai vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro.
c.c.
A Muccia è arrivata la ABF Teachbus, una vera e propria biblioteca digitale per potenziare la didattica a distanza. E’ stata donata oggi al Polo Scolastico “E. De Amicis” su realizzazione della Andrea Bocelli Foundation con il supporto di Chopard e Lenovo, partner tecnologico del progetto.
A consegnare il nuovissimo strumento tecnologico, Veronica Berti Bocelli, Vicepresidente Andrea Bocelli Foundation e Laura Biancalani Direttore Generale ABF Laura Biancalani insieme al primo cittadino Mario Baroni.
L’ABF TeachBus è una biblioteca costituita da dispositivi in grado di permettere agli studenti di mantenere le relazioni a distanza con i compagni, gli insegnanti e gli atelieristi. Il progetto prevede anche l’elaborazione di una piattaforma on line che offrirà l’accesso a una ricca selezione di contenuti educativi e la formazione di un bibliotecario 4.0.
A soli 4 mesi dal lancio della campagna di raccolta fondi avviata nella seconda fase dell’emergenza Covid-19, con il progetto “Con Te, per disegnare il futuro” la Fondazione Bocelli dimostra ancora una volta di contribuire ad abbattere le barriere, fisiche o virtuali, che possono ostacolare il benessere del singolo e della comunità in cui vive. Un evento doppiamente significativo per i 55 studenti, poiché la riapertura della struttura -dopo l’interruzione del percorso scolastico in presenza dovuto alla pandemia - coincide conl’inizio del percorso di implementazione delle nuove tecnologie per l’innovazione didattica.
Infatti, il progetto di digitalizzazione nelle scuole, che vede Lenovo coinvolta come partner tecnologico, ha l’obiettivo di creare e mantenere le condizioni che rendano i dispositivi – 30
tablet e 20 PC laptop - veri e propri strumenti a sostegno, integrazione e arricchimento dei processi di apprendimento L’accesso all’educazione è da sempre il fulcro del lavoro di ABF, in Italia e all’estero, quale elemento di espressione della mission “empowering people and communities”.
Nel momento storico di emergenza planetaria, legata al Covid19, circa il 91% degli studenti nel mondo si è trovata ad affrontare un percorso scolastico attraverso la didattica a distanza1 e in
Italia, secondo i recenti dati rilasciati da ISTAT, il 57% degli under 17 deve condividere il proprio PC o tablet in famiglia, mentre il 12,3% non ne possiede uno.
Come community leader, ABF ha deciso quindi di offrire supporto concreto agli allievi, alle famiglie e ai loro insegnanti, con un’iniziativa incentrata sull’educazione a distanza, schierandosi ancora una volta dalla parte delle comunità che si trovano in situazioni di difficoltà. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione gli strumenti necessari sviluppare il proprio talento e per riscattarsi all’interno delle proprie comunità.
“Che siano barriere di mattoni, sociali o digitali – afferma Veronica Berti, Vice Presidente ABF -Andrea Bocelli Foundation si impegna ad investire sul futuro delle nuove generazioni sia in Italia che all’estero, offrendo loro gli strumenti necessari per la realizzazione del proprio potenziale. La nostra volontà è quella di allineare i nostri progetti in ambito di educazione con il Global Goal dell’ONU. “Fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti”.
“Siamo felici di supportare ABF anche quest’anno e continuare a migliorare l’eccellenza della scuola di Muccia costruita in tempi record e con tutti i principi di ecosostenibilità tanto cari alla Maison Chopard” dichiara Simona Zito, General Manager di Chopard Italia. “Mai come in questo periodo ci siamo resi conto di quanto la scuola sia fondamento della nostra società, pilastro di cultura e socializzazione. Aiutare i bambini e le loro famiglie a “disegnare” un futuro migliore è un impegno meraviglioso e si inserisce in un percorso di eticità che vede da sempre il brand Chopard attivo sostenitore di progetti legati all’educazione”.
Un grazie particolare al partner tecnologico Lenovo che ha contribuito alla fornitura e alla predisposizione dei dispositivi che formeranno la biblioteca digitale nelle scuole interessate dal
progetto pilota della Fondazione. Si tratta di 30 tablet Lenovo Tab M10 con connettività Wi-Fi e LTE e di 20 PC laptop Lenovo V15 .
“È con grande piacere che sosteniamo l’iniziativa di Andrea Bocelli Foundation nell’assicurare che i ragazzi del polo scolastico De Amicis di Muccia possano avere gli strumenti adeguati al loro percorso didattico”,commenta Natasha Perfetti, Country Marketing Manager per l’Italia di Lenovo. “Nei momenti di difficoltà, la scuola rappresenta per i più giovani un punto di riferimento fondamentale sia per la continuità didattica e il contatto sociale, sia come sostegno nella crescita sociale ed emotiva. Poter accedere alle tecnologie più adeguate è più che mai importante ed è per questo che in Lenovo siamo orgogliosi di sostenere l’iniziativa ‘ConTe, per disegnare il futuro’”.
Per l’avvio del progetto ed il suo sviluppo sono state fondamentali le generose e numerosedonazioni arrivate tramite la campagna a numerazione solidale 45516 avviata dalla Fondazione
lo scorso aprile. La campagna è attiva e si può contribuire all’ulteriore implementazione di“Con Te, per disegnare il futuro”.
c.c.
A consegnare il nuovissimo strumento tecnologico, Veronica Berti Bocelli, Vicepresidente Andrea Bocelli Foundation e Laura Biancalani Direttore Generale ABF Laura Biancalani insieme al primo cittadino Mario Baroni.
L’ABF TeachBus è una biblioteca costituita da dispositivi in grado di permettere agli studenti di mantenere le relazioni a distanza con i compagni, gli insegnanti e gli atelieristi. Il progetto prevede anche l’elaborazione di una piattaforma on line che offrirà l’accesso a una ricca selezione di contenuti educativi e la formazione di un bibliotecario 4.0.
A soli 4 mesi dal lancio della campagna di raccolta fondi avviata nella seconda fase dell’emergenza Covid-19, con il progetto “Con Te, per disegnare il futuro” la Fondazione Bocelli dimostra ancora una volta di contribuire ad abbattere le barriere, fisiche o virtuali, che possono ostacolare il benessere del singolo e della comunità in cui vive. Un evento doppiamente significativo per i 55 studenti, poiché la riapertura della struttura -dopo l’interruzione del percorso scolastico in presenza dovuto alla pandemia - coincide conl’inizio del percorso di implementazione delle nuove tecnologie per l’innovazione didattica.
Infatti, il progetto di digitalizzazione nelle scuole, che vede Lenovo coinvolta come partner tecnologico, ha l’obiettivo di creare e mantenere le condizioni che rendano i dispositivi – 30
tablet e 20 PC laptop - veri e propri strumenti a sostegno, integrazione e arricchimento dei processi di apprendimento L’accesso all’educazione è da sempre il fulcro del lavoro di ABF, in Italia e all’estero, quale elemento di espressione della mission “empowering people and communities”.
Nel momento storico di emergenza planetaria, legata al Covid19, circa il 91% degli studenti nel mondo si è trovata ad affrontare un percorso scolastico attraverso la didattica a distanza1 e in
Italia, secondo i recenti dati rilasciati da ISTAT, il 57% degli under 17 deve condividere il proprio PC o tablet in famiglia, mentre il 12,3% non ne possiede uno.
Come community leader, ABF ha deciso quindi di offrire supporto concreto agli allievi, alle famiglie e ai loro insegnanti, con un’iniziativa incentrata sull’educazione a distanza, schierandosi ancora una volta dalla parte delle comunità che si trovano in situazioni di difficoltà. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione gli strumenti necessari sviluppare il proprio talento e per riscattarsi all’interno delle proprie comunità.
“Che siano barriere di mattoni, sociali o digitali – afferma Veronica Berti, Vice Presidente ABF -Andrea Bocelli Foundation si impegna ad investire sul futuro delle nuove generazioni sia in Italia che all’estero, offrendo loro gli strumenti necessari per la realizzazione del proprio potenziale. La nostra volontà è quella di allineare i nostri progetti in ambito di educazione con il Global Goal dell’ONU. “Fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti”.
“Siamo felici di supportare ABF anche quest’anno e continuare a migliorare l’eccellenza della scuola di Muccia costruita in tempi record e con tutti i principi di ecosostenibilità tanto cari alla Maison Chopard” dichiara Simona Zito, General Manager di Chopard Italia. “Mai come in questo periodo ci siamo resi conto di quanto la scuola sia fondamento della nostra società, pilastro di cultura e socializzazione. Aiutare i bambini e le loro famiglie a “disegnare” un futuro migliore è un impegno meraviglioso e si inserisce in un percorso di eticità che vede da sempre il brand Chopard attivo sostenitore di progetti legati all’educazione”.
Un grazie particolare al partner tecnologico Lenovo che ha contribuito alla fornitura e alla predisposizione dei dispositivi che formeranno la biblioteca digitale nelle scuole interessate dal
progetto pilota della Fondazione. Si tratta di 30 tablet Lenovo Tab M10 con connettività Wi-Fi e LTE e di 20 PC laptop Lenovo V15 .
“È con grande piacere che sosteniamo l’iniziativa di Andrea Bocelli Foundation nell’assicurare che i ragazzi del polo scolastico De Amicis di Muccia possano avere gli strumenti adeguati al loro percorso didattico”,commenta Natasha Perfetti, Country Marketing Manager per l’Italia di Lenovo. “Nei momenti di difficoltà, la scuola rappresenta per i più giovani un punto di riferimento fondamentale sia per la continuità didattica e il contatto sociale, sia come sostegno nella crescita sociale ed emotiva. Poter accedere alle tecnologie più adeguate è più che mai importante ed è per questo che in Lenovo siamo orgogliosi di sostenere l’iniziativa ‘ConTe, per disegnare il futuro’”.
Per l’avvio del progetto ed il suo sviluppo sono state fondamentali le generose e numerosedonazioni arrivate tramite la campagna a numerazione solidale 45516 avviata dalla Fondazione
lo scorso aprile. La campagna è attiva e si può contribuire all’ulteriore implementazione di“Con Te, per disegnare il futuro”.
c.c.
Un abbraccio gioioso di fedeli ha fatto da cornice all'ingresso ufficiale di mons. Francesco Massara, arcivescovo di Camerino - San Severino Marche, nella diocesi di Fabriano - Matelica, chiamata ora a camminare insieme alla Chiesa camerte - settempedana sotto la guida di un unico pastore.
"Non potevo sperare in un inizio più promettente e luminoso per la mia missione pastorale nella Diocesi di Fabriano-Matelica - il pensiero di mons. Massara - L’incontro con la città consacrata alla Madonna del Buon Gesù, (proprio nel giorno della Sua natività) a partire dalla calorosa accoglienza ricevuta all’ospedale Profili, l’emozionante celebrazione in Cattedrale e i tanti incoraggiamenti ascoltati in piazza e lungo le vie del centro, rimarranno per sempre impressi nella mia memoria. È un tesoro al quale attingerò nei pur inevitabili momenti di difficoltà. Desidero ringraziare di cuore i sacerdoti e i fedeli per un benvenuto che rappresenta per me il miglior avvio di un cammino in comune. Il senso di unità e la condivisione ecclesiale costituiscono le fondamenta sulle quali edificare insieme un proficuo dialogo tra la Chiesa e la società civile. Per questo giunga la mia sincera gratitudine ai rappresentanti delle istituzioni civili e militari per aver partecipato a un momento così significativo nel mio percorso di Pastore. Per essere comunità occorre superare distanze e costruire ponti, senza la paura di lasciarsi guidare dallo Spirito. La vicinanza che ho avvertito da tutti e da ciascuno mi commuove e mi sollecita a impegnarmi per non deludere le aspettative e le progettualità cui potremo dare vita collettivamente secondo la testimonianza di Papa Francesco e della Chiesa “ospedale da campo".
"Non potevo sperare in un inizio più promettente e luminoso per la mia missione pastorale nella Diocesi di Fabriano-Matelica - il pensiero di mons. Massara - L’incontro con la città consacrata alla Madonna del Buon Gesù, (proprio nel giorno della Sua natività) a partire dalla calorosa accoglienza ricevuta all’ospedale Profili, l’emozionante celebrazione in Cattedrale e i tanti incoraggiamenti ascoltati in piazza e lungo le vie del centro, rimarranno per sempre impressi nella mia memoria. È un tesoro al quale attingerò nei pur inevitabili momenti di difficoltà. Desidero ringraziare di cuore i sacerdoti e i fedeli per un benvenuto che rappresenta per me il miglior avvio di un cammino in comune. Il senso di unità e la condivisione ecclesiale costituiscono le fondamenta sulle quali edificare insieme un proficuo dialogo tra la Chiesa e la società civile. Per questo giunga la mia sincera gratitudine ai rappresentanti delle istituzioni civili e militari per aver partecipato a un momento così significativo nel mio percorso di Pastore. Per essere comunità occorre superare distanze e costruire ponti, senza la paura di lasciarsi guidare dallo Spirito. La vicinanza che ho avvertito da tutti e da ciascuno mi commuove e mi sollecita a impegnarmi per non deludere le aspettative e le progettualità cui potremo dare vita collettivamente secondo la testimonianza di Papa Francesco e della Chiesa “ospedale da campo".
Furto al centro commerciale “Cuore Adriatico” di Civitanova Marche. La polizia blocca l’autore, un 41enne di origini rumene che si era impossessato di merce, in particolare capi di abbigliamento, per un valore di oltre 500 euro.
L’intervento immediato da parte dei poliziotti ha così consentito di bloccare l’uomo e di recuperare la merce che è stata subito restituita al negozio dal quale era stata rubata.
I capi di abbigliamento erano stato occultati dal ladro all’interno di una borsa shopper di carta di colore celeste, con all’interno un’ulteriore sacca di bianca dove era stata applicata una lamina di alluminio con funzioni di “schermo” atto ad eludere il dispositivo antitaccheggio posto all’uscita del punto vendita. La visione delle telecamere a circuito chiuso ha, però, consentito ai poliziotti di ricostruire l’accaduto. L’individuo infatti, dopo aver superato l’area casse, senza aver proceduto al pagamento della merce in suo possesso, si era diretto verso l’uscita tentando di oltrepassare le barriere antitaccheggio facendo scattare l’allarme e consentendo l’intervento del personale di sicurezza del centro commerciale che consegnava subito l’uomo agli agenti immediatamente intervenuti sul posto.
Il rumeno, gravato di precedenti per reati contro il patrimonio, è stato denunciato per furto aggravato.
f.u.
L’intervento immediato da parte dei poliziotti ha così consentito di bloccare l’uomo e di recuperare la merce che è stata subito restituita al negozio dal quale era stata rubata.
I capi di abbigliamento erano stato occultati dal ladro all’interno di una borsa shopper di carta di colore celeste, con all’interno un’ulteriore sacca di bianca dove era stata applicata una lamina di alluminio con funzioni di “schermo” atto ad eludere il dispositivo antitaccheggio posto all’uscita del punto vendita. La visione delle telecamere a circuito chiuso ha, però, consentito ai poliziotti di ricostruire l’accaduto. L’individuo infatti, dopo aver superato l’area casse, senza aver proceduto al pagamento della merce in suo possesso, si era diretto verso l’uscita tentando di oltrepassare le barriere antitaccheggio facendo scattare l’allarme e consentendo l’intervento del personale di sicurezza del centro commerciale che consegnava subito l’uomo agli agenti immediatamente intervenuti sul posto.
Il rumeno, gravato di precedenti per reati contro il patrimonio, è stato denunciato per furto aggravato.
f.u.
Incidente stradale nella tarda mattinata in via Don Minzoni a Fabriano.
Per cause in fase di accertamento il conducente di una MicroCar ha perso il controllo del mezzo su cui viaggiava finendo fuori strada ed impattando contro un palo della luce.
Sul posto, oltre ai carabinieri per i rilievi del caso, i vigili del fuoco del locale distaccamento che hanno provveduto a mettere in sicurezza il mezzo e l'area dell'intervento, mentre i Sanitari del 118 prendevano in cura l'autista trasportandolo al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Fabriano.
f.u.
Per cause in fase di accertamento il conducente di una MicroCar ha perso il controllo del mezzo su cui viaggiava finendo fuori strada ed impattando contro un palo della luce.
Sul posto, oltre ai carabinieri per i rilievi del caso, i vigili del fuoco del locale distaccamento che hanno provveduto a mettere in sicurezza il mezzo e l'area dell'intervento, mentre i Sanitari del 118 prendevano in cura l'autista trasportandolo al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Fabriano.
f.u.
Caldarola si prepara al nuovo anno scolastico e lo fa guardando al futuro, avviando il cantiere nella parte retrostante la struttura ricostruita dopo il sisma.
Già nel giorno del taglio del nastro il sindaco Luca Maria Giuseppetti aveva spiegato cosa sarebbe sorto nella zona esterna, ma i tempi che si sono allungati hanno portato i lavori a cominciare solo nei giorni scorsi.
"Nel progetto iniziale - spiega Giuseppetti - era prevista l'urbanizzazione della zona retrostante la scuola. Poi riflettendoci abbiamo cambiato alcune cose per renderla più idonea ai nostri ragazzi.
Purtroppo i tempi si sono allungati a causa del''affidamento degli incarichi del progetto e delle ditte.
Abbiamo attesto che il lavoro ci venisse accordato e che si potesse rendicontare, e purtroppo a queste lungaggini si è aggiunto il Covid che ci ha portato a cominciare proprio ora. Capisco che avviare un cantiere vicino alla scuola proprio nel momento in cui ricominciano le lezioni non è la scelta migliore, ma purtroppo era l'unica soluzione e bisogna andare avanti perchè si tratta comunque di una parte importante per le nostre scuole.
La zona esterna - spiega - ospiterà quindi un parco giochi per le bambini dell'Infanzia, un orto botanico, un auditorium esterno e un porticato che potrà riparare gli studenti all'ingresso e all'uscita da scuola prima di salire e scendere dai pulmini.
Credo che verrà un bel lavoro - conclude - e che anche i nostri studenti apprezzeranno dal momento che permetterà loro di vivere momenti di condivisione all'aria aperta".
GS

Già nel giorno del taglio del nastro il sindaco Luca Maria Giuseppetti aveva spiegato cosa sarebbe sorto nella zona esterna, ma i tempi che si sono allungati hanno portato i lavori a cominciare solo nei giorni scorsi.
"Nel progetto iniziale - spiega Giuseppetti - era prevista l'urbanizzazione della zona retrostante la scuola. Poi riflettendoci abbiamo cambiato alcune cose per renderla più idonea ai nostri ragazzi.
Purtroppo i tempi si sono allungati a causa del''affidamento degli incarichi del progetto e delle ditte.
Abbiamo attesto che il lavoro ci venisse accordato e che si potesse rendicontare, e purtroppo a queste lungaggini si è aggiunto il Covid che ci ha portato a cominciare proprio ora. Capisco che avviare un cantiere vicino alla scuola proprio nel momento in cui ricominciano le lezioni non è la scelta migliore, ma purtroppo era l'unica soluzione e bisogna andare avanti perchè si tratta comunque di una parte importante per le nostre scuole.
La zona esterna - spiega - ospiterà quindi un parco giochi per le bambini dell'Infanzia, un orto botanico, un auditorium esterno e un porticato che potrà riparare gli studenti all'ingresso e all'uscita da scuola prima di salire e scendere dai pulmini.
Credo che verrà un bel lavoro - conclude - e che anche i nostri studenti apprezzeranno dal momento che permetterà loro di vivere momenti di condivisione all'aria aperta".
GS

Tapanelli scrive a Conte: "Non se ne può più"
10 Set 2020
"Come si può rilanciare un territorio senza servizi?".
È la sintesi della richiesta che il sindaco di Sefro, Pietro Tapanelli, dopo aver partecipato all'incontro a Palazzo Chigi insieme ai suoi colleghi del ratere, ha deciso di rivolgere al Premier Conte con una lettera in cui pone l'attenzione non tanto sulla ricostruzione quanto sulla situazione delle aree interne.
Un sindaco che ha deciso di prendere 'carta e penna' per illustrare la reale situazione delle aree interne, sicuramente connessa alla questione post sisma, ma a cui si aggiungono i disagi di terre lasciate in disparte, quasi considerate di serie B.
"Il sisma del Centro Italia 2016 e 2017 è qualcosa di imponente e di difficile gestione - scrive Tapanelli - . Saranno anni di sudore per poter ricostruire parzialmente: sono sicuro, infatti, che alcune realtà non verranno mai rimesse in piedi. Ma il vero problema, a mio avviso, è quello delle aree interne. Anche l’altro giorno ho sentito interventi aventi ad oggetto il rilancio dei territori montani. Ecco, non sono più disposto ad accettare questo refrain. Glielo dico con il cuore: non se ne può più.
Bisogna andare oltre il sisma e dire che è inutile parlare di rilancio e di ripresa se non ci sono le infrastrutture. Senza queste non ci sarà mai più né lavoro né ripresa. Niente di niente. Sarà solo una lenta agonia e noi ci occuperemo solo di una gestione del declino, come stiamo già facendo.
Come si può rilanciare un territorio se, vado in ordine sparso, non ci sono strade degne di essere chiamate tali, non ci sono collegamenti ferroviari, alcune zone non sono metanizzate, il digitale terrestre non arriva e i telefoni cellulari non hanno segnale? Adesso si parla di BUL (Banda Ultra Larga), ennesimo acronimo ipnotizzante in una Italia che pensa più alle sigle che alla sostanza, ma sono anni che siamo in attesa dello sviluppo di questa ennesima incompiuta. Il mondo va alla velocità della luce e noi, per buttar giù un cavo, dobbiamo fare anni di conferenze di servizi e collezionare venti pareri di altrettanti enti a tutela del territorio.
Le scrivo questo - conclude - perché la reputo una delle poche persone serie della politica attuale e magari, immagino con cauto ottimismo, leggendo queste poche ed istintive righe alzerà il telefono e proverà a dare una scossa a favore di noi piccoli comuni, frontiera di uno Stato che si ritira e abbandona la periferia".
GS
È la sintesi della richiesta che il sindaco di Sefro, Pietro Tapanelli, dopo aver partecipato all'incontro a Palazzo Chigi insieme ai suoi colleghi del ratere, ha deciso di rivolgere al Premier Conte con una lettera in cui pone l'attenzione non tanto sulla ricostruzione quanto sulla situazione delle aree interne.
Un sindaco che ha deciso di prendere 'carta e penna' per illustrare la reale situazione delle aree interne, sicuramente connessa alla questione post sisma, ma a cui si aggiungono i disagi di terre lasciate in disparte, quasi considerate di serie B.
"Il sisma del Centro Italia 2016 e 2017 è qualcosa di imponente e di difficile gestione - scrive Tapanelli - . Saranno anni di sudore per poter ricostruire parzialmente: sono sicuro, infatti, che alcune realtà non verranno mai rimesse in piedi. Ma il vero problema, a mio avviso, è quello delle aree interne. Anche l’altro giorno ho sentito interventi aventi ad oggetto il rilancio dei territori montani. Ecco, non sono più disposto ad accettare questo refrain. Glielo dico con il cuore: non se ne può più.
Bisogna andare oltre il sisma e dire che è inutile parlare di rilancio e di ripresa se non ci sono le infrastrutture. Senza queste non ci sarà mai più né lavoro né ripresa. Niente di niente. Sarà solo una lenta agonia e noi ci occuperemo solo di una gestione del declino, come stiamo già facendo.
Come si può rilanciare un territorio se, vado in ordine sparso, non ci sono strade degne di essere chiamate tali, non ci sono collegamenti ferroviari, alcune zone non sono metanizzate, il digitale terrestre non arriva e i telefoni cellulari non hanno segnale? Adesso si parla di BUL (Banda Ultra Larga), ennesimo acronimo ipnotizzante in una Italia che pensa più alle sigle che alla sostanza, ma sono anni che siamo in attesa dello sviluppo di questa ennesima incompiuta. Il mondo va alla velocità della luce e noi, per buttar giù un cavo, dobbiamo fare anni di conferenze di servizi e collezionare venti pareri di altrettanti enti a tutela del territorio.
Le scrivo questo - conclude - perché la reputo una delle poche persone serie della politica attuale e magari, immagino con cauto ottimismo, leggendo queste poche ed istintive righe alzerà il telefono e proverà a dare una scossa a favore di noi piccoli comuni, frontiera di uno Stato che si ritira e abbandona la periferia".
GS
Coriandoli rossi in piazza, i neo-dottori festeggiano la laurea data nel salotto di casa
10 Set 2020
Sono tornati i coriandoli rossi a Macerata, sono tornate le grida di giubilo e gli applausi.
Sono tornati gli studenti dell’Università nella città che li ha visti crescere e formarsi, per perderli di vista nel momento per loro più importante: quello della laurea, discussa nei salotti di casa, festeggiata da terrazze e giardini nei mesi amari del lockdown.
Sono iniziati ieri i Graduation Day con cui l’Ateneo ha voluto celebrare dal vivo i suoi oltre 1.300 laureati a distanza.
“Avevamo preso un impegno e abbiamo mantenuto la promessa - ha detto il rettore Francesco Adornato - . La vostra presenza ribadisce l’energia della vita, di come possa essere più forte di qualsiasi tentativo di frenare il cammino della gioventù. Abbiamo insistito tanto per realizzare questa iniziativa, per riproporre il valore della vitalità e perché l’Università ha una funzione sociale, è presente e comunica messaggi di un futuro prossimo, fatto di vicinanza, di fratellanza, di centralità dello studente. I nostri numeri anche per quest’anno ci danno indicazioni molto positive. Siete venuti da vicino e da lontano e insieme riproponiamo con forza il ritorno dei coriandoli”.
Ieri, in piazza della Libertà si sono ritrovati circa 200 neo-dottori dei Dipartimenti di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali e di Studi umanistici. Altrettanti e più ne sono attesi domani con i Dipartimenti di Economia e diritto, di Giurisprudenza e di Scienze della formazione, beni culturali e turismo. Domani sarà la volta di circa 450 laureati con lode di tutto l’anno.
Una cerimonia culminata in un flashmob liberatorio guidato dal gruppo danza del Cus e in una pioggia di coriandoli. Un momento significativo per l’Università di Macerata che, con questi eventi, si prepara ad accogliere di nuovo i suoi studenti nelle aule il prossimo 22 settembre.
GS

Sono tornati gli studenti dell’Università nella città che li ha visti crescere e formarsi, per perderli di vista nel momento per loro più importante: quello della laurea, discussa nei salotti di casa, festeggiata da terrazze e giardini nei mesi amari del lockdown.
Sono iniziati ieri i Graduation Day con cui l’Ateneo ha voluto celebrare dal vivo i suoi oltre 1.300 laureati a distanza.
“Avevamo preso un impegno e abbiamo mantenuto la promessa - ha detto il rettore Francesco Adornato - . La vostra presenza ribadisce l’energia della vita, di come possa essere più forte di qualsiasi tentativo di frenare il cammino della gioventù. Abbiamo insistito tanto per realizzare questa iniziativa, per riproporre il valore della vitalità e perché l’Università ha una funzione sociale, è presente e comunica messaggi di un futuro prossimo, fatto di vicinanza, di fratellanza, di centralità dello studente. I nostri numeri anche per quest’anno ci danno indicazioni molto positive. Siete venuti da vicino e da lontano e insieme riproponiamo con forza il ritorno dei coriandoli”.
Ieri, in piazza della Libertà si sono ritrovati circa 200 neo-dottori dei Dipartimenti di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali e di Studi umanistici. Altrettanti e più ne sono attesi domani con i Dipartimenti di Economia e diritto, di Giurisprudenza e di Scienze della formazione, beni culturali e turismo. Domani sarà la volta di circa 450 laureati con lode di tutto l’anno.
Una cerimonia culminata in un flashmob liberatorio guidato dal gruppo danza del Cus e in una pioggia di coriandoli. Un momento significativo per l’Università di Macerata che, con questi eventi, si prepara ad accogliere di nuovo i suoi studenti nelle aule il prossimo 22 settembre.
GS

