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Domani l'ingresso di Massara nella diocesi di Fabriano-Matelica "La montagna deve camminare insieme"
07 Set 2020
Domani pomeriggio l'ingresso ufficiale dell'arcivescovo Francesco Massara nella diocesi di Fabriano-Matelica.
Una giornata che segnerà l'inizio di un cammino unitario con la diocesi di Camerino-San Severino e accrescerà l'impegno che l'arcivescovo ha sempre profuso per la montagna.
"La montagna deve camminare insieme - dice Massara - e non divisa come a volte succede nella realtà quotidiana.
Solo unita potrà trovare la forza di affrontare problematiche serie come la ricostruzione, il lavoro, la sanità. Da domani comincerà un cammino insieme partito già sabato scorso con un incontro unitario degli uffici delle pastorali a cui seguiranno altri confronti con il clero".
Se, infatti, la questione dello spopolamento accomuna le due diocesi, sono le cause che portano all'abbandono di questi territori che sono diverse: per Fabriano e Matelica il problema è economico e, proprio per questo, l'arcivesco Massara ha dimostrato di essere fermo nella sua posizione a difesa dei lavoratori.
Oltre agli incontri a cui ha partecipato per la ex Jp, ha voluto dare un segnale concreto di vicinanza rinunciando alla festa per il suo ingresso in diocesi: "Credo - spiega - che dobbiamo dare segnali importanti di vicinanza a chi ha più bisogno di noi, quindi ho deciso di rinunciare a qualsiasi momento di festa laica e al banchetto di domani, per destinare la somma alla Caritas per le famiglie bisognose".
Per Camerino e San Severino, invece, la questione riguarda il sisma e la ricostruzione, con l'aggiunta della perdita dei servizi come quelli sanitari, da giorni al centro del dibattito pubblico: "I servizi - denuncia Massara - devono rimanere aperti e devono essere incrementati perchè la momtagna non può esserne privata". Proprio nel corso di una inaugurazione all'ospedale di Camerino Massara aveva detto che non serviva avere una Ferrari se mancavano i piloti, ma il problema della carenza di personale al nosocomio della città ducale non sembra essere svanito e per questo oggi rincara la dose: "in questo ospedale non solo mancano i piloti, ma anche i meccanici. Abbiamo tanta tecnologia, anche donata durante il Covid, ma se gli operatori se ne vanno è un ospedale che resta vuoto, dove non si potranno prestare le attenzioni al malato.
Non è ammissibile - dice - e per questo le istituzioni devono dare una risposta seria. La montagna ha già subito molti danni col sisma, a Camerino abbiamo anche una università e dei cittadini a cui bisogna dare risposte. Le istituzioni in questo momento sono latenti - denuncia - , dovrebbero davvero porsi seriamente questo problema e dare risposte concrete. Non possiamo aspettare inaugurazioni e parate, senza avere nulla nel concreto. Concentrare i servizi solo in alcune zone non risolve il problema sanitario: la dignità della persona passa anche da un servizio serio a chi è malato e alle loro famiglie".
GS
Una giornata che segnerà l'inizio di un cammino unitario con la diocesi di Camerino-San Severino e accrescerà l'impegno che l'arcivescovo ha sempre profuso per la montagna.
"La montagna deve camminare insieme - dice Massara - e non divisa come a volte succede nella realtà quotidiana.
Solo unita potrà trovare la forza di affrontare problematiche serie come la ricostruzione, il lavoro, la sanità. Da domani comincerà un cammino insieme partito già sabato scorso con un incontro unitario degli uffici delle pastorali a cui seguiranno altri confronti con il clero".
Se, infatti, la questione dello spopolamento accomuna le due diocesi, sono le cause che portano all'abbandono di questi territori che sono diverse: per Fabriano e Matelica il problema è economico e, proprio per questo, l'arcivesco Massara ha dimostrato di essere fermo nella sua posizione a difesa dei lavoratori.
Oltre agli incontri a cui ha partecipato per la ex Jp, ha voluto dare un segnale concreto di vicinanza rinunciando alla festa per il suo ingresso in diocesi: "Credo - spiega - che dobbiamo dare segnali importanti di vicinanza a chi ha più bisogno di noi, quindi ho deciso di rinunciare a qualsiasi momento di festa laica e al banchetto di domani, per destinare la somma alla Caritas per le famiglie bisognose".
Per Camerino e San Severino, invece, la questione riguarda il sisma e la ricostruzione, con l'aggiunta della perdita dei servizi come quelli sanitari, da giorni al centro del dibattito pubblico: "I servizi - denuncia Massara - devono rimanere aperti e devono essere incrementati perchè la momtagna non può esserne privata". Proprio nel corso di una inaugurazione all'ospedale di Camerino Massara aveva detto che non serviva avere una Ferrari se mancavano i piloti, ma il problema della carenza di personale al nosocomio della città ducale non sembra essere svanito e per questo oggi rincara la dose: "in questo ospedale non solo mancano i piloti, ma anche i meccanici. Abbiamo tanta tecnologia, anche donata durante il Covid, ma se gli operatori se ne vanno è un ospedale che resta vuoto, dove non si potranno prestare le attenzioni al malato.
Non è ammissibile - dice - e per questo le istituzioni devono dare una risposta seria. La montagna ha già subito molti danni col sisma, a Camerino abbiamo anche una università e dei cittadini a cui bisogna dare risposte. Le istituzioni in questo momento sono latenti - denuncia - , dovrebbero davvero porsi seriamente questo problema e dare risposte concrete. Non possiamo aspettare inaugurazioni e parate, senza avere nulla nel concreto. Concentrare i servizi solo in alcune zone non risolve il problema sanitario: la dignità della persona passa anche da un servizio serio a chi è malato e alle loro famiglie".
GS
Sono ancora al lavoro i vigili del fuoco per un incendio divampato ieri sera a Recanati lungo provinciale 61 in via Sambucheto, per l'incendio di un fienile di circa 160 metri quadrati con 400 quintali di paglia e fieno.
Sul posto, oltre alle squadre di Macerata, anche i colleghi di Civitanova e Tolentino.
L'intervento è attualmente in corso poichè, dopo aver spento le fiamme, i vigili del fuoco si stanno occupando della bonifica.
(Servizio aggornato)
GS
Sul posto, oltre alle squadre di Macerata, anche i colleghi di Civitanova e Tolentino.
L'intervento è attualmente in corso poichè, dopo aver spento le fiamme, i vigili del fuoco si stanno occupando della bonifica.
(Servizio aggornato)
GS
Grave incidente a Corridonia sulla provinciale 67 tra le contrade Campiglia e la Macina quasi a confine con il territorio comunale di Monte San Giusto. Un 39enne di Corridonia alla guida di una Ford Focus, per cause in corso d'accertamento da parte dei carabinieri intervenuti per i rilievi, ha perso il controllo dell'auto che ha sbandato ed è finita dapprima contro un albero sul lato passeggero per poi volare per 4 metri nella sottostante scarpata. E' stato un abitante della zona il primo ad avvertire il forte rumore dello schianto e accortosi di quello che era accaduto ad allertare i soccorsi.
Sul luogo dell'incidente insieme agli operatori sanitari del 118 e ai carabinieri, sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Macerata. In seguito alla carambola infatti l'uomo, che viaggiava da solo, era rimasto incastrato addirittura sul parabrezza dell'auto sul lato passeggero. Una volta estratto dalle lamiere grazie all'impegnativo lavoro dei Vigili del Fuoco, al 39enne sono state prestate le prime cure e, considerata la serietà dei traumi riportati, richiesto l'intervento dell'eliambulanza che ha provveduto al suo trasporto all'ospedale di Torrette. La dinamica dell'incidente è al vaglio dei militari dell'Arma. La zona e il mezzo sono stati assicurati dai pompieri.
c.c.
Sul luogo dell'incidente insieme agli operatori sanitari del 118 e ai carabinieri, sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Macerata. In seguito alla carambola infatti l'uomo, che viaggiava da solo, era rimasto incastrato addirittura sul parabrezza dell'auto sul lato passeggero. Una volta estratto dalle lamiere grazie all'impegnativo lavoro dei Vigili del Fuoco, al 39enne sono state prestate le prime cure e, considerata la serietà dei traumi riportati, richiesto l'intervento dell'eliambulanza che ha provveduto al suo trasporto all'ospedale di Torrette. La dinamica dell'incidente è al vaglio dei militari dell'Arma. La zona e il mezzo sono stati assicurati dai pompieri.
c.c.
A Camerino, Macerata e Civitanova sono attivi i servizi innovativi di “Ambulatorio Area 3” che gratuitamente, in completo anonimato e senza bisogno di impegnativa, si rivolgono ai giovani fino ai 25 anni in ambito di dipendenze e abusi. Nei 3 ambulatori dislocati nelle tre città, situati in uno spazio vicino a quello dei Servizi per le Dipendenze ma diverso, è possibile confrontarsi con medici, psicologi e assistenti sociali su problematiche inerenti alcol, sostanze stupefacenti e gioco d’azzardo, ma anche relative all’uso ossessivo di smartphone, web e tecnologie.
L’iniziativa, resa possibile dalla Regione Marche, nasce grazie al Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area Vasta 3 in sinergica collaborazione con gli Ambiti Territoriali Sociali 16 17 18 (tramite anche gli sportelli del progetto “family point”) e con l’associazione GLATAD Onlus di Tolentino.
“E’ un servizio che abbiamo sollecitato e contribuito a costruire ormai da diverso tempo- spiega il dr. Valerio Valeriani coordinatore degli ATS 16-17 e 18 e referente scientifico del progetto – Più volte infatti abbiamo detto che la parte più carente riguarda i servizi per l’adolescenza; finché i ragazzini sono piccoli e seguiti nel percorso scolastico, tutto sommato gli interventi sanitari sono abbastanza presenti ma poi c’è il rischio che i ragazzi possano essere ripresi solo in una fase avanzata dopo che il problema si è verificato. Quindi abbiamo cercato di costruire degli ambulatori con la presenza di personale medico psichiatra, psicologi, infermieri e assistenti sociali in maniera tale da poter intercettare in maniera molto precoce il problema che ha a che fare con le dipendenze in generale, da sostanze ma anche da alcool o soprattutto da nuove tecnologie, così da poterlo risolvere quando ancora non è troppo grave. E per fare questo- precisa Valeriani- abbiamo collegato i tre ambulatori con i family point. Ad esempio, l’ambulatorio di Camerino che è a servizio dei tre ambiti sociali 16-17-18 è in rete con i servizi dei family point che abbiamo già a Camerino- San Severino, Matelica, Castelraimondo dove sono presenti psicologi e sociologi in grado di intercettare in maniera leggera il bisogno a livello precoce. Quando il problema inizia ad essere un po’ più importante e necessita di una presa in carico un po’ più complessa, si attiva pertanto l’Ambulatorio che è organizzato in maniera assolutamente privata, con assoluta garanzia della privacy e senza bisogno di liste d’attesa né impegnative. Qui viene fatta la consulenza per affrontare e gestire il problema prima che diventi troppo grave. In particolare gli Ambulatori Area 3 si propongono di offrire aiuto per le dipendenze da sostanze, alcool e problemi emergenti riferiti alle nuove tecnologie, compresa la recente tendenza all’isolamento sociale che si sta affermando e non solo tra i giovanissimi, chiamata sindrome di hikikomori e che ha a che fare proprio con il ritiro, la chiusura e soprattutto l’eccesso di utilizzo dei social e delle tecnologie, ivi compreso tutto ciò che a che fare con il gioco d’azzardo. Un servizio che dunque svolge un ruolo sanitario e sociale ed è di facile accesso: può essere infatti attivato, sia con un messaggio diretto anche watshapp al numero 370.3657199, scrivendo una mail all’indirizzo ambulatorioarea3 @gmail.com, attraverso i nostri canali social: Facebook, Instagram, Tik Tok, o rivolgendosi agli sportelli family point.
L’attivazione del servizio è naturalmente possibile anche attraverso il medico di famiglia e il proprio pediatra e riguarda ragazze e ragazzi fino a 25 anni di età e le loro famiglie. Ci tengo a dire che qualora il genitore avesse anche solo la necessità di informazioni, tramite il family point potrà passare all’ambulatorio e, a seconda del bisogno, potrà attivarsi l’ambulatorio in modo da offrire una precoce risposta. Fortemente promosso dagli Ambiti Sociali questo servizio è molto importante anche perché si rivolge ad un’ area poco presidiata; proprio per questo motivo, insieme al dr. Gianni Giuli direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche, alcuni mesi fa abbiamo deciso di programmare una prima apertura su Camerino e poi a seguire a Macerata e Civitanova. Lo sportello di Camerino si rivolge in particolare alle persone che abitano nel Distretto di Camerino e dunque ambito di San Severino Marche e anche San Ginesio”.
Tra gli altri problemi emergenti e spesso poco conosciuti per i quali Area 3 è in grado di offrire un aiuto, la nomofobia (paura di rimanere sconnessi), il vamping (abuso di tecnologia nelle ore notturne), la dipendenza da social network, da videogiochi, da porno o da shopping online. L’ambulatorio Area 3 va dunque ad ampliare un Servizio che il Dipartimento Dipendenze Patologiche offriva già ai minorenni, volendo ora creare un luogo più attento e più accogliente che offra un dialogo con adolescenti e giovani fino ai 25 anni, in quanto maggiormente esposti ai nuovi stili di vita digitali. Il personale è dunque a disposizione per aiutare i ragazzi o i loro familiari a riconoscere i comportamenti a rischio e fornendo loro supporto, precoce e specifico, indirizzando eventualmente anche alle altre realtà del territorio più adatte alla problematica riportata: importante quindi la collaborazione con Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera scelta, Neuro-pischiatri Infantili, Istituti Scolastici, enti locali e associazionismo.
Referenti degli ambulatori sono la Dr.ssa Tania Colotti per Macerata, la Dr.ssa Elisabetta Di Marco per Camerino e la Dr.ssa Maria Francesca Falleroni per Civitanova Marche.
La Dr.ssa Maria Assunta Evangelista è referente dell’intero progetto.
c.c.
L’iniziativa, resa possibile dalla Regione Marche, nasce grazie al Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area Vasta 3 in sinergica collaborazione con gli Ambiti Territoriali Sociali 16 17 18 (tramite anche gli sportelli del progetto “family point”) e con l’associazione GLATAD Onlus di Tolentino.
“E’ un servizio che abbiamo sollecitato e contribuito a costruire ormai da diverso tempo- spiega il dr. Valerio Valeriani coordinatore degli ATS 16-17 e 18 e referente scientifico del progetto – Più volte infatti abbiamo detto che la parte più carente riguarda i servizi per l’adolescenza; finché i ragazzini sono piccoli e seguiti nel percorso scolastico, tutto sommato gli interventi sanitari sono abbastanza presenti ma poi c’è il rischio che i ragazzi possano essere ripresi solo in una fase avanzata dopo che il problema si è verificato. Quindi abbiamo cercato di costruire degli ambulatori con la presenza di personale medico psichiatra, psicologi, infermieri e assistenti sociali in maniera tale da poter intercettare in maniera molto precoce il problema che ha a che fare con le dipendenze in generale, da sostanze ma anche da alcool o soprattutto da nuove tecnologie, così da poterlo risolvere quando ancora non è troppo grave. E per fare questo- precisa Valeriani- abbiamo collegato i tre ambulatori con i family point. Ad esempio, l’ambulatorio di Camerino che è a servizio dei tre ambiti sociali 16-17-18 è in rete con i servizi dei family point che abbiamo già a Camerino- San Severino, Matelica, Castelraimondo dove sono presenti psicologi e sociologi in grado di intercettare in maniera leggera il bisogno a livello precoce. Quando il problema inizia ad essere un po’ più importante e necessita di una presa in carico un po’ più complessa, si attiva pertanto l’Ambulatorio che è organizzato in maniera assolutamente privata, con assoluta garanzia della privacy e senza bisogno di liste d’attesa né impegnative. Qui viene fatta la consulenza per affrontare e gestire il problema prima che diventi troppo grave. In particolare gli Ambulatori Area 3 si propongono di offrire aiuto per le dipendenze da sostanze, alcool e problemi emergenti riferiti alle nuove tecnologie, compresa la recente tendenza all’isolamento sociale che si sta affermando e non solo tra i giovanissimi, chiamata sindrome di hikikomori e che ha a che fare proprio con il ritiro, la chiusura e soprattutto l’eccesso di utilizzo dei social e delle tecnologie, ivi compreso tutto ciò che a che fare con il gioco d’azzardo. Un servizio che dunque svolge un ruolo sanitario e sociale ed è di facile accesso: può essere infatti attivato, sia con un messaggio diretto anche watshapp al numero 370.3657199, scrivendo una mail all’indirizzo ambulatorioarea3
L’attivazione del servizio è naturalmente possibile anche attraverso il medico di famiglia e il proprio pediatra e riguarda ragazze e ragazzi fino a 25 anni di età e le loro famiglie. Ci tengo a dire che qualora il genitore avesse anche solo la necessità di informazioni, tramite il family point potrà passare all’ambulatorio e, a seconda del bisogno, potrà attivarsi l’ambulatorio in modo da offrire una precoce risposta. Fortemente promosso dagli Ambiti Sociali questo servizio è molto importante anche perché si rivolge ad un’ area poco presidiata; proprio per questo motivo, insieme al dr. Gianni Giuli direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche, alcuni mesi fa abbiamo deciso di programmare una prima apertura su Camerino e poi a seguire a Macerata e Civitanova. Lo sportello di Camerino si rivolge in particolare alle persone che abitano nel Distretto di Camerino e dunque ambito di San Severino Marche e anche San Ginesio”.
Tra gli altri problemi emergenti e spesso poco conosciuti per i quali Area 3 è in grado di offrire un aiuto, la nomofobia (paura di rimanere sconnessi), il vamping (abuso di tecnologia nelle ore notturne), la dipendenza da social network, da videogiochi, da porno o da shopping online. L’ambulatorio Area 3 va dunque ad ampliare un Servizio che il Dipartimento Dipendenze Patologiche offriva già ai minorenni, volendo ora creare un luogo più attento e più accogliente che offra un dialogo con adolescenti e giovani fino ai 25 anni, in quanto maggiormente esposti ai nuovi stili di vita digitali. Il personale è dunque a disposizione per aiutare i ragazzi o i loro familiari a riconoscere i comportamenti a rischio e fornendo loro supporto, precoce e specifico, indirizzando eventualmente anche alle altre realtà del territorio più adatte alla problematica riportata: importante quindi la collaborazione con Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera scelta, Neuro-pischiatri Infantili, Istituti Scolastici, enti locali e associazionismo.
Referenti degli ambulatori sono la Dr.ssa Tania Colotti per Macerata, la Dr.ssa Elisabetta Di Marco per Camerino e la Dr.ssa Maria Francesca Falleroni per Civitanova Marche.
La Dr.ssa Maria Assunta Evangelista è referente dell’intero progetto.
c.c.
La campagna elettorale entra nel vivo e le forze politiche schierano i propri assi nella manica.
E’ il caso di Fratelli d’Italia, il partito del candidato Presidente Francesco Acquaroli, che ieri ha espresso il sostegno alla candidata consigliere in Regione Elena Leonardi con la visita dell’On. Francesco Lollobrigida capogruppo FdI alla Camera.
Nella sede elettorale di Elena Leonardi, l’on. Lollobrigida ha incontrato cittadini e simpatizzanti, esprimendo il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dalla capogruppo in Regione nel suo primo mandato e manifestandole il sostegno del partito anche da Roma.

Al centro della visita di Lollobrigida le tematiche della tutela della coste e del rilancio del turismo: la Leonardi ha organizzato per lui un incontro con alcuni operatori balneari ed un sopralluogo per esaminare la situazione della costa, l’avanzamento dei lavori di posa delle scogliere e le criticità che rimangono ancora sul fronte dell’erosione e della tutela delle spiagge; temi noti a Lollobrigida e che la Leonardi ha seguito prima da assessore al Turismo nella cittadina rivierasca e poi come capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione. Lollobrigida e Leonardi, con i rappresentanti degli imprenditori balneari, hanno anche discusso della grave crisi del turismo legata all’emergenza sanitaria e delle possibili soluzioni per la ripresa del settore, temi centrali nel programma di Acquaroli.

La visita si è conclusa con gli appuntamenti istituzionali a Palazzo Volpini: un amichevole scambio di saluti tra l’0n. Lollobrigida ed il Sindaco Mozzicafreddo ed alcuni consiglieri, con cui ha discusso dei problemi più sensibili della città, come la sicurezza e l’annosa questione dell’Hotel House, ma anche delle prospettive di sviluppo messe nel programma di Acquaroli, soprattutto nell’ottica di allargare le connessioni fra le Marche e le altre Regioni della dorsale Adriatica.
Il saluto di Lollobrigida è stato un grande in bocca al lupo alla Leonardi, per poter continuare a lavorare in Regione e dare voce alla comunità portorecanatese che lo ha così amichevolmente accolto.
c.c.
E’ il caso di Fratelli d’Italia, il partito del candidato Presidente Francesco Acquaroli, che ieri ha espresso il sostegno alla candidata consigliere in Regione Elena Leonardi con la visita dell’On. Francesco Lollobrigida capogruppo FdI alla Camera.
Nella sede elettorale di Elena Leonardi, l’on. Lollobrigida ha incontrato cittadini e simpatizzanti, esprimendo il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dalla capogruppo in Regione nel suo primo mandato e manifestandole il sostegno del partito anche da Roma.

Al centro della visita di Lollobrigida le tematiche della tutela della coste e del rilancio del turismo: la Leonardi ha organizzato per lui un incontro con alcuni operatori balneari ed un sopralluogo per esaminare la situazione della costa, l’avanzamento dei lavori di posa delle scogliere e le criticità che rimangono ancora sul fronte dell’erosione e della tutela delle spiagge; temi noti a Lollobrigida e che la Leonardi ha seguito prima da assessore al Turismo nella cittadina rivierasca e poi come capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione. Lollobrigida e Leonardi, con i rappresentanti degli imprenditori balneari, hanno anche discusso della grave crisi del turismo legata all’emergenza sanitaria e delle possibili soluzioni per la ripresa del settore, temi centrali nel programma di Acquaroli.

La visita si è conclusa con gli appuntamenti istituzionali a Palazzo Volpini: un amichevole scambio di saluti tra l’0n. Lollobrigida ed il Sindaco Mozzicafreddo ed alcuni consiglieri, con cui ha discusso dei problemi più sensibili della città, come la sicurezza e l’annosa questione dell’Hotel House, ma anche delle prospettive di sviluppo messe nel programma di Acquaroli, soprattutto nell’ottica di allargare le connessioni fra le Marche e le altre Regioni della dorsale Adriatica.
Il saluto di Lollobrigida è stato un grande in bocca al lupo alla Leonardi, per poter continuare a lavorare in Regione e dare voce alla comunità portorecanatese che lo ha così amichevolmente accolto.
c.c.
Arrivo a Muccia questa domenica per “Ciclovia 77” prima pedalata che unisce la costa marchigiana con l’entroterra umbro, sul percorso della ‘vecchia’ strada statale 77.
Circa 300 gli appassionati delle due ruote partecipanti all ’iniziativa che intende promuovere il turismo lento e la mobilità sostenibile. Dopo la partenza in autonomia dalle due regioni testeranno in massa il percorso in bici sulla ‘vecchia’ 77 che collega Civitanova a Foligno. Organizzato in collaborazione con la Regione Marche, la Provincia di Macerata e i 16 comuni attraversati, l’evento è ideato dal comitato promotore per la Ciclovia 77 Marche – Umbria del quale fanno parte numerose associazioni cicloamatoriali di Tolentino, Macerata, Civitanova, Camerino, Ancona e Foligno. “ Siamo felici di ospitare l’ arrivo di questa prima occasione d’incontro per una iniziativa molto interessante- dichiara il sindaco di Muccia Mario Baroni-. Lo interpretiamo anche come nuovo segnale di apertura tra Marche e Umbria, due regioni già da tempo collegate velocemente grazie alla Superstrada”.
In virtù del traffico automobilistico limitato, adesso la vecchia statale si presta come percorso ideale da fare in bicicletta, godendo delle meraviglie paesaggistiche e naturali dell’appennino umbro-marchigiano.
“Da Foligno a Civitanova e viceversa- aggiunge Baroni- questo passaggio dei ciclisti amatori, oltre che dare visibilità alle nostre bellezze, serve anche a mettere in evidenza le ferite che i comuni hanno patito a causa del sisma e a dare un piccolo segnale di ripartenza dall’emergenza sanitaria che ha colpito tutti e che ancora non è debellata. E’ dunque un abbraccio solidale che si stringe su tante difficoltà”.
Previsto per le ore 11 di domenica 6 settembre l’ arrivo a Muccia sul piazzale Fedeli, di fronte alla nuova scuola De Amicis. Ad accogliere i partecipanti alla pedalata con il sindaco sarà presente anche il presidente della Provincia Antonio Pettinari.
c.c.
Circa 300 gli appassionati delle due ruote partecipanti all ’iniziativa che intende promuovere il turismo lento e la mobilità sostenibile. Dopo la partenza in autonomia dalle due regioni testeranno in massa il percorso in bici sulla ‘vecchia’ 77 che collega Civitanova a Foligno. Organizzato in collaborazione con la Regione Marche, la Provincia di Macerata e i 16 comuni attraversati, l’evento è ideato dal comitato promotore per la Ciclovia 77 Marche – Umbria del quale fanno parte numerose associazioni cicloamatoriali di Tolentino, Macerata, Civitanova, Camerino, Ancona e Foligno. “ Siamo felici di ospitare l’ arrivo di questa prima occasione d’incontro per una iniziativa molto interessante- dichiara il sindaco di Muccia Mario Baroni-. Lo interpretiamo anche come nuovo segnale di apertura tra Marche e Umbria, due regioni già da tempo collegate velocemente grazie alla Superstrada”.
In virtù del traffico automobilistico limitato, adesso la vecchia statale si presta come percorso ideale da fare in bicicletta, godendo delle meraviglie paesaggistiche e naturali dell’appennino umbro-marchigiano.
“Da Foligno a Civitanova e viceversa- aggiunge Baroni- questo passaggio dei ciclisti amatori, oltre che dare visibilità alle nostre bellezze, serve anche a mettere in evidenza le ferite che i comuni hanno patito a causa del sisma e a dare un piccolo segnale di ripartenza dall’emergenza sanitaria che ha colpito tutti e che ancora non è debellata. E’ dunque un abbraccio solidale che si stringe su tante difficoltà”.
Previsto per le ore 11 di domenica 6 settembre l’ arrivo a Muccia sul piazzale Fedeli, di fronte alla nuova scuola De Amicis. Ad accogliere i partecipanti alla pedalata con il sindaco sarà presente anche il presidente della Provincia Antonio Pettinari.
c.c.
Un pubblico numeroso e interessato ha preso parte all'incontro promosso dalla Lega Macerata – Salvini Premier sul tema “Una sanità per tutti" che si è tenuto alla Domus San Giuliano di Macerata.
Presente l'assessore regionale alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto, che ha raccontato la sua esperienza di cambiamento.
Sono intervenuti anche Sandro Parcaroli, candidato sindaco a Macerata, e il commissario Lega Marche, on. Riccardo Augusto Marchetti.
A fare gli onori di casa l'avv. Andrea Marchiori, coordinatore della Lega Macerata.
Fra i partecipanti diverse figure della sanità del capoluogo.
Parcaroli ha ribadito con forza l'importanza di cambiare la gestione fino ad oggi fallimentare della sanità regionale, ponendo l'accento sull'importanza della realizzazione del nuovo ospedale di Macerata.
Particolarmente significativo l'intervento del dott. Giordano Ripa, dirigente medico dell'ospedale di Macerata e candidato alle comunali nelle liste della Lega: “Negli ultimi 5 anni nelle Marche hanno chiuso 13 ospedali con soppressione di circa 800 posti letto ed hanno indebolito le strutture periferiche essenziali per una gestione integrata della sanità che risponda ai bisogni e alle reali necessità dei cittadini”.
Il dott. Ripa ha posto l'accento su quelle che a suo modo di vedere sono le tre criticità principali della sanità maceratese: liste di attesa infinite, pronto soccorso del capoluogo sovraffollato per via della carenza di posti letto e mancata attivazione della struttura OBI (Osservazione Breve Intensiva) essenziale per discriminare chi ha reale necessità di ricovero ospedaliero, con conseguente eliminazione dei ricoveri inappropriati.
A proposito di liste di attesa, indicativo l'intervento del dott. Sauro Buongarzone, segretario dell'Ordine dei Medici. Il dott. Buongarzone ha evidenziato con la prenotazione tramite Cup tempi lunghissimi, a volte neanche ipotizzabili, per numerose prestazioni, la maggior parte delle quali molto diffuse e richieste. Inevitabile, nella stragrande maggioranza dei casi, la necessità di doversi spostare in altre strutture sanitarie, spesso lontane chilometri con i comprensibili disagi specialmente per una utenza in età avanzata, o rivolgersi a strutture private talvolta fuori regione.

Appassionato e competente l'intervento di Anna Menghi, candidata alla Regione Marche nelle liste della Lega:
“In vent'anni di governo di sinistra abbiamo toccato il fondo. Da combattente, in consiglio comunale, siamo riusciti a strappare il corso di Scienze Infermieristiche per Macerata che Ancona non voleva darci, in un'ottica di depauperamento del territorio.
Ora ho l'opportunità di portare la battaglia per la sanità maceratese in Regione, e di questo ringrazio la Lega e l'on. Marchetti. Per capire come è stata gestita la sanità a Macerata, porto questo esempio. Abbiamo avuto un grande medico come Carlo Urbani che lavorava a Malattie Infettive. Dopo la scua scomparsa per Sars, hanno pensato bene di intitolargli il reparto ma hanno pensato lo stesso bene, poco dopo, di chiudere questo stesso reparto. Per l'emergenza Covid, sono stati costretti a riaprirlo e questo la dice lunga sull'incapacità di governo del Partito Democratico.
Il Pd ha fatto carne da macello della sanità regionale, arrivando ad eliminare anche qualsiasi criterio di meritocrazia. Da combattente spero di poter dare il mio contributo in una regione davvero liberata dal pessimo governo del centrosinistra”.
c.c.
Presente l'assessore regionale alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto, che ha raccontato la sua esperienza di cambiamento.
Sono intervenuti anche Sandro Parcaroli, candidato sindaco a Macerata, e il commissario Lega Marche, on. Riccardo Augusto Marchetti.
A fare gli onori di casa l'avv. Andrea Marchiori, coordinatore della Lega Macerata.
Fra i partecipanti diverse figure della sanità del capoluogo.
Parcaroli ha ribadito con forza l'importanza di cambiare la gestione fino ad oggi fallimentare della sanità regionale, ponendo l'accento sull'importanza della realizzazione del nuovo ospedale di Macerata.
Particolarmente significativo l'intervento del dott. Giordano Ripa, dirigente medico dell'ospedale di Macerata e candidato alle comunali nelle liste della Lega: “Negli ultimi 5 anni nelle Marche hanno chiuso 13 ospedali con soppressione di circa 800 posti letto ed hanno indebolito le strutture periferiche essenziali per una gestione integrata della sanità che risponda ai bisogni e alle reali necessità dei cittadini”.
Il dott. Ripa ha posto l'accento su quelle che a suo modo di vedere sono le tre criticità principali della sanità maceratese: liste di attesa infinite, pronto soccorso del capoluogo sovraffollato per via della carenza di posti letto e mancata attivazione della struttura OBI (Osservazione Breve Intensiva) essenziale per discriminare chi ha reale necessità di ricovero ospedaliero, con conseguente eliminazione dei ricoveri inappropriati.
A proposito di liste di attesa, indicativo l'intervento del dott. Sauro Buongarzone, segretario dell'Ordine dei Medici. Il dott. Buongarzone ha evidenziato con la prenotazione tramite Cup tempi lunghissimi, a volte neanche ipotizzabili, per numerose prestazioni, la maggior parte delle quali molto diffuse e richieste. Inevitabile, nella stragrande maggioranza dei casi, la necessità di doversi spostare in altre strutture sanitarie, spesso lontane chilometri con i comprensibili disagi specialmente per una utenza in età avanzata, o rivolgersi a strutture private talvolta fuori regione.

Appassionato e competente l'intervento di Anna Menghi, candidata alla Regione Marche nelle liste della Lega:
“In vent'anni di governo di sinistra abbiamo toccato il fondo. Da combattente, in consiglio comunale, siamo riusciti a strappare il corso di Scienze Infermieristiche per Macerata che Ancona non voleva darci, in un'ottica di depauperamento del territorio.
Ora ho l'opportunità di portare la battaglia per la sanità maceratese in Regione, e di questo ringrazio la Lega e l'on. Marchetti. Per capire come è stata gestita la sanità a Macerata, porto questo esempio. Abbiamo avuto un grande medico come Carlo Urbani che lavorava a Malattie Infettive. Dopo la scua scomparsa per Sars, hanno pensato bene di intitolargli il reparto ma hanno pensato lo stesso bene, poco dopo, di chiudere questo stesso reparto. Per l'emergenza Covid, sono stati costretti a riaprirlo e questo la dice lunga sull'incapacità di governo del Partito Democratico.
Il Pd ha fatto carne da macello della sanità regionale, arrivando ad eliminare anche qualsiasi criterio di meritocrazia. Da combattente spero di poter dare il mio contributo in una regione davvero liberata dal pessimo governo del centrosinistra”.
c.c.
Si è svolto a Castelraimondo il primo incontro dei responsabili degli uffici di pastorale delle diocesi di Camerino - Sanseverino Marche e Fabriano - Matelica, diocesi che, unite nella persona del vescovo con mons. Francesco Massara che il prossimo 8 martedì prenderà possesso della nuova sede, iniziano a camminare insieme.
"Un incontro proficuo - lo ha definito il vicario dell'arcidiocesi di Camerino - San Severino mons. Mariano Blanchi - E' stata l'occasione per conoscersi tra responsabili degli uffici di pastorale, di fare comunione e scambiarci alcune idee. Occasione anche di progettazione in questo periodo difficile sui temi della catechesi, della carità, sviluppando anche altri temi importanti".

Un primo incontro che rappresenta anche un punto di partenza per una pastorale comune nelle due diocesi.
"Abbiamo vissuto un momento in cui si è preso coscienza della necessità di lavorare insieme - conclude mons. Blanchi - affontnado i problemi, diversi ma anche simili, che ci sono nelle due diocesi".
f.u.
"Un incontro proficuo - lo ha definito il vicario dell'arcidiocesi di Camerino - San Severino mons. Mariano Blanchi - E' stata l'occasione per conoscersi tra responsabili degli uffici di pastorale, di fare comunione e scambiarci alcune idee. Occasione anche di progettazione in questo periodo difficile sui temi della catechesi, della carità, sviluppando anche altri temi importanti".

Un primo incontro che rappresenta anche un punto di partenza per una pastorale comune nelle due diocesi.
"Abbiamo vissuto un momento in cui si è preso coscienza della necessità di lavorare insieme - conclude mons. Blanchi - affontnado i problemi, diversi ma anche simili, che ci sono nelle due diocesi".
f.u.
Un uomo di 82 anni, Fernando Bentivoglia,è stato trovato senza vita nella sua abitazione della località Seola Bassa a Camerino. Sono stati i carabinieri della Compagnia di Camerino a fare la tragica scoperta dopo essere stati messi in allerta da parenti e amici, allarmati dal fatto che l'uomo da diverse ore non rispondeva al telefono. Un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo, forse la causa del decesso dell'anziano, trovato esanime in una stanza a piano terra dell'abitazione. Il decesso potrebbe essere intervenuto diverse ore prima. Constatata la morte dell'uomo è ripartita vuota l'ambulanza della Croce Rossa di Camerino intervenuta a seguito dell'allarme. Sul posto anche il medico legale
A ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto saranno accertamenti e rilievi eseguiti dai carabinieri.
c.c.
A ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto saranno accertamenti e rilievi eseguiti dai carabinieri.
c.c.
“L’UdC, come già annunciato, parteciperà alle prossime elezioni regionali nelle Marche con una propria lista in tutte le province ricca di persone, uomini e donne, che con passione si sono messe a disposizione del partito per il rilancio della Regione”. E’ il senatore Antonio Saccone, commissario straordinario del partito per le Marche, a presentare con orgoglio i 6 candidati in lista per la circoscrizione di Macerata sotto il simbolo dello scudo crociato.
“Siamo impegnati nell’alveo del centro destra, a fianco del candidato presidente Francesco Acquaroli, per riaffermare le nostre radici e la nostra visione di una Italia forte in una Europa dei Popoli partendo da due priorità: lavoro e famiglia. Questa è una Regione che, più di altre in Italia, ha bisogno di vedere rilanciata la questione occupazionale e produttiva e di lasciare alle proprie spalle una notevole perdita di iniziativa imprenditoriale che ha caratterizzato negativamente gli ultimi anni.
Inoltre le Marche vivono la più grave e profonda depressione demografica della sua storia ed è per questo che è necessario rilanciare con forza il tema della centralità della famiglia, che è il nucleo vitale della società. Un impegno già portato avanti in tutti questi anni da Luca Marconi, capogruppo uscente per l’UdC e oggi capolista per Macerata nonché coordinatore del partito a livello provinciale. Mi sento di doverlo ringraziare qui pubblicamente per il suo grande impegno in Consiglio Regionale. A lui si devono molte importanti leggi di cui si è dotata in questi anni la Regione, da quella sul riordino dei servizi sociali alla norma sul contrasto del bullismo e dell’azzardopatia, dai numerosi atti a favore e tutela della famiglia e della vita, con l’avvio del servizio dei nidi domiciliari, all’istituzione del servizio civile degli anziani e di quello regionale per i giovani. Sempre fedele all’UdC e allo scudo crociato resta un punto di riferimento fondamentale per il rilancio regionale del partito”.
Insieme a Luca Marconi molte presenze importanti in lista e tutte nuove, soprattutto nella componente femminile, con un programma che spazia da importanti interventi a favore delle aree montane, ancora fortemente penalizzate dagli effetti del terremoto del 2016, a una rivisitazione dell’organizzazione della sanità e dei servizi sociali sul territorio.
È stata una bella esperienza questi anni d’impegno in Consiglio Regionale, commenta Marconi. Molto è stato fatto e molto altro si potrà fare con la dovuta umiltà e competenza. Il mio punto di partenza, come sempre, è la famiglia come nucleo essenziale della società, non come un’affermazione velleitaria, buona da spendere in campagna elettorale, ma filo conduttore di tutta la politica a cominciare da quelle economica per approdare in politiche demografiche efficaci fino ad includere politiche per gli anziani e per la cronicità”.
Marconi lancia, infine, il progetto dell'azienda ospedaliera “Marche Sud” e la necessità che si dia autonomia legislativa alle regioni in materia di ricostruzione delle aree terremotate e per il rilancio dell'economia locale.
f.u.
“Siamo impegnati nell’alveo del centro destra, a fianco del candidato presidente Francesco Acquaroli, per riaffermare le nostre radici e la nostra visione di una Italia forte in una Europa dei Popoli partendo da due priorità: lavoro e famiglia. Questa è una Regione che, più di altre in Italia, ha bisogno di vedere rilanciata la questione occupazionale e produttiva e di lasciare alle proprie spalle una notevole perdita di iniziativa imprenditoriale che ha caratterizzato negativamente gli ultimi anni.
Inoltre le Marche vivono la più grave e profonda depressione demografica della sua storia ed è per questo che è necessario rilanciare con forza il tema della centralità della famiglia, che è il nucleo vitale della società. Un impegno già portato avanti in tutti questi anni da Luca Marconi, capogruppo uscente per l’UdC e oggi capolista per Macerata nonché coordinatore del partito a livello provinciale. Mi sento di doverlo ringraziare qui pubblicamente per il suo grande impegno in Consiglio Regionale. A lui si devono molte importanti leggi di cui si è dotata in questi anni la Regione, da quella sul riordino dei servizi sociali alla norma sul contrasto del bullismo e dell’azzardopatia, dai numerosi atti a favore e tutela della famiglia e della vita, con l’avvio del servizio dei nidi domiciliari, all’istituzione del servizio civile degli anziani e di quello regionale per i giovani. Sempre fedele all’UdC e allo scudo crociato resta un punto di riferimento fondamentale per il rilancio regionale del partito”.
Insieme a Luca Marconi molte presenze importanti in lista e tutte nuove, soprattutto nella componente femminile, con un programma che spazia da importanti interventi a favore delle aree montane, ancora fortemente penalizzate dagli effetti del terremoto del 2016, a una rivisitazione dell’organizzazione della sanità e dei servizi sociali sul territorio.
È stata una bella esperienza questi anni d’impegno in Consiglio Regionale, commenta Marconi. Molto è stato fatto e molto altro si potrà fare con la dovuta umiltà e competenza. Il mio punto di partenza, come sempre, è la famiglia come nucleo essenziale della società, non come un’affermazione velleitaria, buona da spendere in campagna elettorale, ma filo conduttore di tutta la politica a cominciare da quelle economica per approdare in politiche demografiche efficaci fino ad includere politiche per gli anziani e per la cronicità”.
Marconi lancia, infine, il progetto dell'azienda ospedaliera “Marche Sud” e la necessità che si dia autonomia legislativa alle regioni in materia di ricostruzione delle aree terremotate e per il rilancio dell'economia locale.
f.u.
