Radioc1inBlu
Da domani 6 settembre, dopo 40 anni di servizio, lascia l’attività operativa presso la Compagnia Carabinieri di Tolentino il Capitano Giuseppe Losito che nella sua lunga carriera ha sempre svolto incarichi di prestigio raggiungendo traguardi professionali che gli hanno permesso di conquistare numerosi attestazioni di merito.
Il Questore Antonio Pignataro ha voluto salutare e ringraziare personalmente il Capitano Losito per aver sempre svolto il proprio ruolo ad altissimi livelli, per aver dimostrato sempre il massimo spirito di collaborazione con tutte le Forze di Polizia, in particolare con la Polizia di Stato e per essere stato da sempre un punto di riferimento per la città di Tolentino impersonando al meglio, da sempre, i valori propri del ruolo del carabiniere, vicino ai cittadini, soprattutto alle persone più deboli e indifese ma inflessibile di fronte a chi delinque e ad ogni forma di illegalità.
La correttezza, il rispetto, la lealtà, il coraggio, sono valori propri di un uomo che si è sempre speso per portare a termine il proprio lavoro con disciplina e onore e che ha saputo amalgamare l’attività di tutte le Forze di Polizia riuscendo a formare una vera e propria squadra in grado di garantire sicurezza e legalità a tutta la comunità della provincia di Macerata. “Per il Capitano Losito oggi termina il periodo di servizio attivo – le parole del questore - ma sono sicuro che con la sua professionalità e le sue doti umane, continuerà ad essere una risorsa importantissima per l’Arma dei Carabinieri e, sono certo, un punto di riferimento per tutta la comunità per la quale in questi anni si è sempre speso a volte a costo di grandi sacrifici personali e della sua famiglia”.
f.u.
Il Questore Antonio Pignataro ha voluto salutare e ringraziare personalmente il Capitano Losito per aver sempre svolto il proprio ruolo ad altissimi livelli, per aver dimostrato sempre il massimo spirito di collaborazione con tutte le Forze di Polizia, in particolare con la Polizia di Stato e per essere stato da sempre un punto di riferimento per la città di Tolentino impersonando al meglio, da sempre, i valori propri del ruolo del carabiniere, vicino ai cittadini, soprattutto alle persone più deboli e indifese ma inflessibile di fronte a chi delinque e ad ogni forma di illegalità.
La correttezza, il rispetto, la lealtà, il coraggio, sono valori propri di un uomo che si è sempre speso per portare a termine il proprio lavoro con disciplina e onore e che ha saputo amalgamare l’attività di tutte le Forze di Polizia riuscendo a formare una vera e propria squadra in grado di garantire sicurezza e legalità a tutta la comunità della provincia di Macerata. “Per il Capitano Losito oggi termina il periodo di servizio attivo – le parole del questore - ma sono sicuro che con la sua professionalità e le sue doti umane, continuerà ad essere una risorsa importantissima per l’Arma dei Carabinieri e, sono certo, un punto di riferimento per tutta la comunità per la quale in questi anni si è sempre speso a volte a costo di grandi sacrifici personali e della sua famiglia”.
f.u.
Il fiume Chienti torna nel suo letto originale, Feliciotti: "Ricaveremo spazi per le passeggiate"
05 Set 2020
Una soluzione alle esondazioni del fiume Chienti.
È ciò che il Comune di Belforte aveva chiesto alla Comunità Montana anche per risolvere l'annosa questione dell'allagamento degli impianti sportivi ogni volta che il vicino fiume che dà il nome al paese esondava a causa del maltempo.
Il presidente Giampiero Feliciotti annuncia così i lavori che stanno procedendo sul letto del fiume nella zona del Comune: "Abbiamo dato il via alla sitemazione idrogeologica del fiume Chienti - spiega - all'altezza del ponte della vecchia 77, prima della centrale idroelettrica, tra borgo San Giovanni e borgo Santa Maria.
Il Comune - prosegue - ha chiesto all'Unione Montana di intervenire e per questo motivo stiamo riportando il fiume nel suo letto originario. Purtroppo con le piene si era creata una via preferenziale, facendo crescere gli arbusti nell'altra arcata del ponte e andando a erodere una parte della scarpata.
In questo modo abbiamo rimesso il fiume nel suo letto, creando in quella parte, con delle palizzate e del terreno di riporto, una zona ampia circa 10 metri, che si inoltra verso Camporotondo.
Una zona sia a destra che a sinistra del fiume dove sarà rimessa l'erba e dove sarà possibile passeggiare o andare a cavallo, per riportare quelle che una volta venivano chimate 'spiaggette' e che con gli arbusti erano scomparse".
Si tratta di un lavoro che, complessivamente ammonta a 80mila euro e che proseguirà anche verso Camporotondo.
"Nei prossimi mesi - annuncia il presidente dell'Unione Montana - con ulteriori risorse che la Regione ha messo a disposizione verso Camporotondo, continueremo con i lavori anche in quella zona. Riteniamo che il fiume sia una risorsa importante, proprio per questo abbiamo stilato il cosiddetto 'Contratto di fiume' che da Bolognola arriva fino ai 5 Comuni e grazie al quale ci saranno anche fondi per poter proseguire con i progetti".
GS

È ciò che il Comune di Belforte aveva chiesto alla Comunità Montana anche per risolvere l'annosa questione dell'allagamento degli impianti sportivi ogni volta che il vicino fiume che dà il nome al paese esondava a causa del maltempo.
Il presidente Giampiero Feliciotti annuncia così i lavori che stanno procedendo sul letto del fiume nella zona del Comune: "Abbiamo dato il via alla sitemazione idrogeologica del fiume Chienti - spiega - all'altezza del ponte della vecchia 77, prima della centrale idroelettrica, tra borgo San Giovanni e borgo Santa Maria.
Il Comune - prosegue - ha chiesto all'Unione Montana di intervenire e per questo motivo stiamo riportando il fiume nel suo letto originario. Purtroppo con le piene si era creata una via preferenziale, facendo crescere gli arbusti nell'altra arcata del ponte e andando a erodere una parte della scarpata.
In questo modo abbiamo rimesso il fiume nel suo letto, creando in quella parte, con delle palizzate e del terreno di riporto, una zona ampia circa 10 metri, che si inoltra verso Camporotondo.
Una zona sia a destra che a sinistra del fiume dove sarà rimessa l'erba e dove sarà possibile passeggiare o andare a cavallo, per riportare quelle che una volta venivano chimate 'spiaggette' e che con gli arbusti erano scomparse".
Si tratta di un lavoro che, complessivamente ammonta a 80mila euro e che proseguirà anche verso Camporotondo.
"Nei prossimi mesi - annuncia il presidente dell'Unione Montana - con ulteriori risorse che la Regione ha messo a disposizione verso Camporotondo, continueremo con i lavori anche in quella zona. Riteniamo che il fiume sia una risorsa importante, proprio per questo abbiamo stilato il cosiddetto 'Contratto di fiume' che da Bolognola arriva fino ai 5 Comuni e grazie al quale ci saranno anche fondi per poter proseguire con i progetti".
GS

Buone notizie per il parcheggio meccanizzato di Camerino sono arrivate questa mattina dal sindaco Sandro Sborgia durante l'inaugurazione della rinnovata area camper di via Macario Muzio.
"È stato approvato il Cir - ha detto - la Congruità dell'Importo Richiesto, quindi si potrà procedere con l'iter per la ricostruzione".
A spiegare i prossimi step, al microfono di Radio C1...inBlu è stato l'assessore ai Lavori Pubblici, Marco Fanelli: "Si tratta di un importo di poco superiore ad un milione - ha detto - . Adesso si può avviare l'iter per la ricostruzione. È una specie di studio di prefattibilità che accerta che la somma indicata subito dopo il sisma è sommaria; ora viene valutata con più attenzione. Da qui si parte per la progettazione che, credo, possa essere affidata direttamente. Noi riteniamo che sia un'opera importante anche se la città è ancora chiusa, ma stiamo facendo un grande sforzo per riaprirla. A breve pensiamo che grossi tratti della zona rossa possano essere aperti, quindi questo parcheggio sarà fondamentale. Anche se la ricostruzione impiegherà molti più anni - ha proseguito - abbiamo visto molte persone scegliere di vedere comunque una città ferita e durante un percorso di ricostruzione. Credo che questo possa aiutare enormemente chi ha deciso di stringere i denti e continuare a lottare in questil luoghi".
Una grande soddisfazione anche per il rettore Unicam, Claudio Pettinari che ha detto, rivolgendosi al primo cittadino: "Ci ha dato una belissima notizia perchè di questo parcheggio ne sentiamo fortemente il bisogno. Tutti i nostri edifici sono a valle rispetto a questo posto e avere un parcheggio accessibile consentirà ai nostri ragazzi e ai dipendenti di avere un luogo certo e sicuro dove poter lasciare i propri mezzi. Ma anche un luogo che ci possa riportare nella nostra bellissima città".
GS
"È stato approvato il Cir - ha detto - la Congruità dell'Importo Richiesto, quindi si potrà procedere con l'iter per la ricostruzione".
A spiegare i prossimi step, al microfono di Radio C1...inBlu è stato l'assessore ai Lavori Pubblici, Marco Fanelli: "Si tratta di un importo di poco superiore ad un milione - ha detto - . Adesso si può avviare l'iter per la ricostruzione. È una specie di studio di prefattibilità che accerta che la somma indicata subito dopo il sisma è sommaria; ora viene valutata con più attenzione. Da qui si parte per la progettazione che, credo, possa essere affidata direttamente. Noi riteniamo che sia un'opera importante anche se la città è ancora chiusa, ma stiamo facendo un grande sforzo per riaprirla. A breve pensiamo che grossi tratti della zona rossa possano essere aperti, quindi questo parcheggio sarà fondamentale. Anche se la ricostruzione impiegherà molti più anni - ha proseguito - abbiamo visto molte persone scegliere di vedere comunque una città ferita e durante un percorso di ricostruzione. Credo che questo possa aiutare enormemente chi ha deciso di stringere i denti e continuare a lottare in questil luoghi".
Una grande soddisfazione anche per il rettore Unicam, Claudio Pettinari che ha detto, rivolgendosi al primo cittadino: "Ci ha dato una belissima notizia perchè di questo parcheggio ne sentiamo fortemente il bisogno. Tutti i nostri edifici sono a valle rispetto a questo posto e avere un parcheggio accessibile consentirà ai nostri ragazzi e ai dipendenti di avere un luogo certo e sicuro dove poter lasciare i propri mezzi. Ma anche un luogo che ci possa riportare nella nostra bellissima città".
GS
È stato l'ultimo sole estivo ad aggiungere brio all'inaugurazione della rinnovata area camper di Camerino, in via Macario Muzio, ampliata grazie a una donazione della Fondazione Carima e dell'Anci Marche.
I lavori, iniziati a ottobre scorso e terminati a luglio, hanno portato l'area a un ampliamento da 8 a 25 posti camper, così come è stata sistemata la parte già esistente completandola di tutti i servizi. Una nuova e importante possibilità per la città ducale nel poter arricchire la propria offerta di ospitalità per chi desidera visitarla insieme al suo territorio.
"Questa area si inquadra in una serie di inizative fatte per valorizzare la città e il territorio. Un'area che consentirà, grazie ad un progetto avviato dalla vecchia amministrazione e proseguito dalla nostra, a tante persone che oggi percorrono le strade del nostro territorio di poter trascorrere in questa zona qualche giono di vacanza, cultura e spensieratezza. Sperando di far sì che il grosso problema della ricostruzione venga superato e questa area camper conceda a chi verrà a Camerino di conoscere ed apprezzare le bellezze del territorio".

L'inaugurazione è stata l'inizio di due giorni che vedranno proprio Camerino al centro di una ricca offerta turistica col Camerino Meraviglia Days, tappa del Gran tour di Tipicità, con cui saranno messi in luce percorsi natura, arte, sport, creatività ed enogastronomia esperenziale.
"Grazie sindaco - ha detto il rettore Unicam Claudio Pettinari - per aver reso meglio fruibile ed utilizzabile questa area. Tra gli obiettivi che abbiamo individuato insieme ci sono il turismo, la fruizione dei beni culturali, del paesaggio, delle ricchezze enogastronomiche. Lavoreremo insieme per far sì che questa città torni ad essere quella che era, a disposizione di tutti coloro che voranno fare qualcosa in questo territorio".
A sottolineare come l'area rinnovata sia a servizio dell'intero teritorio il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli: "Le aree sosta camper ben servite come questa - ha detto - sono in funzione di un territorio più ampio perchè permettono, nella logica del camperista, di avere i servizi e muoversi nel territorio per visitarne le bellezze. Si tratta di un valore aggiunto perchè il turismo fatto col camper si adatta molto bene alla tipologia del nostro territorio. Ho avuto modo di avere a che fare con le associazioni camperistiche regionali che sono molto attive e sanno condividere molto bene i servizi marchigiani con i loro colleghi camperisti".

Gli ha fatto eco il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, presente come rappresentante Anci che ha cofinanziato il progetto: "Abbiamo bisogno di turisti - ha detto - ma anche di una struttura come questa che, in emergenza, possa accogliere anche persone che per qualche giorno decidono di sostare nei camper. Questa idea portata avanti da Anci è una bellissima cosa, io come sindaco ho sempre il piacere di partecipare alle inagurazioni degli altri Comuni perchè in questo modo capisco l'importanza per la città in quel momento, grande o piccola che sia, questa opera è l'inizio del ritorno alla normalità".
Insieme ad Anci, a finanziare il progetto è stata la Fondazione Carima, rappresentata all'inaugurazione dal consigliere Donatella Pazzelli, doppiamente legata a questo progetto perchè camerinese: "Un progetto che mi è molto caro - ha ammesso - . La Fondazione negli hanni ha perso la sua funzione di 'bancomat' e con l'arrivo della presidente è diventata 2.0. Questo vuol dire che non si limita ad erogare, ma entra dentro ai progetti. Quando abbiamo visto questo progetto dell'Anci la Fondazione ha visto un modo per raddoppiare le risorse del territorio. Un progetto dedicato ai Comuni terremotati che prevedeva 150mila euro per le infrastrutture e poteva essere realizzato se la popolazione interveniva attraverso la piattaforma di raccolta fondi Eppela. tirando fuori la metà dell'importo. Noi abbiamo capito che in un momento come questo un Comune come Camerino non poteva trovare facilmente 75mila euro. Durante un incontro a Roma la presidente Rosaria Del Balzo Ruiti disse che noi avremmo garantito l'arrivo al 50% dalla base raccolta. Ero orgogliosa - ha proseguito - di questa sua scelta anche perchè sapevo che tra questi progetti c'era quello della mia città. Alla scadenza della raccolta fondi la Fondazione ha dato a 10 Comuni del Maceratese il 50% dell'importo per arrivare alla fine dei lavori. Un risultato, quello che vedo oggi, che mi riempie di orgoglio perchè questa area camper, grazie anche al geometra Gianfranco Carimini, è stata sempre un fiore all'occhiello della città".

Proprio Gianfranco Carimini, commosso nel suo intervento di chiusura prima del taglio del nastro: "Un traguardo molto importante - ha detto - perchè lo spirito di Anci è stato quello di finanziare un'opera condividendola con molta gente. Ci auguriamo che sia solo l'inizio del ritorno alla normalità".
È stato proprio lui a leggere il messaggio di una famiglia di camperisti del Friuli Venezia Giulia che ringraziava per l'ospitalità ricevuta a Camerino.
A tenere il nastro tricolore per il taglio la giovane Gabriella Lucarini, la camerinese che scrisse una toccante lettera alla sua città promettendo: "Se non ci sarai più ti ricostruirò con le mie mani".
Una presenza che il sindaco Sandro Sborgia ha ritenuto quindi di buon augurio perchè "dobbiamo impegnarci per loro" ha concluso.
Giulia Sancricca

I lavori, iniziati a ottobre scorso e terminati a luglio, hanno portato l'area a un ampliamento da 8 a 25 posti camper, così come è stata sistemata la parte già esistente completandola di tutti i servizi. Una nuova e importante possibilità per la città ducale nel poter arricchire la propria offerta di ospitalità per chi desidera visitarla insieme al suo territorio.
"Questa area si inquadra in una serie di inizative fatte per valorizzare la città e il territorio. Un'area che consentirà, grazie ad un progetto avviato dalla vecchia amministrazione e proseguito dalla nostra, a tante persone che oggi percorrono le strade del nostro territorio di poter trascorrere in questa zona qualche giono di vacanza, cultura e spensieratezza. Sperando di far sì che il grosso problema della ricostruzione venga superato e questa area camper conceda a chi verrà a Camerino di conoscere ed apprezzare le bellezze del territorio".

L'inaugurazione è stata l'inizio di due giorni che vedranno proprio Camerino al centro di una ricca offerta turistica col Camerino Meraviglia Days, tappa del Gran tour di Tipicità, con cui saranno messi in luce percorsi natura, arte, sport, creatività ed enogastronomia esperenziale.
"Grazie sindaco - ha detto il rettore Unicam Claudio Pettinari - per aver reso meglio fruibile ed utilizzabile questa area. Tra gli obiettivi che abbiamo individuato insieme ci sono il turismo, la fruizione dei beni culturali, del paesaggio, delle ricchezze enogastronomiche. Lavoreremo insieme per far sì che questa città torni ad essere quella che era, a disposizione di tutti coloro che voranno fare qualcosa in questo territorio".
A sottolineare come l'area rinnovata sia a servizio dell'intero teritorio il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli: "Le aree sosta camper ben servite come questa - ha detto - sono in funzione di un territorio più ampio perchè permettono, nella logica del camperista, di avere i servizi e muoversi nel territorio per visitarne le bellezze. Si tratta di un valore aggiunto perchè il turismo fatto col camper si adatta molto bene alla tipologia del nostro territorio. Ho avuto modo di avere a che fare con le associazioni camperistiche regionali che sono molto attive e sanno condividere molto bene i servizi marchigiani con i loro colleghi camperisti".

Gli ha fatto eco il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, presente come rappresentante Anci che ha cofinanziato il progetto: "Abbiamo bisogno di turisti - ha detto - ma anche di una struttura come questa che, in emergenza, possa accogliere anche persone che per qualche giorno decidono di sostare nei camper. Questa idea portata avanti da Anci è una bellissima cosa, io come sindaco ho sempre il piacere di partecipare alle inagurazioni degli altri Comuni perchè in questo modo capisco l'importanza per la città in quel momento, grande o piccola che sia, questa opera è l'inizio del ritorno alla normalità".
Insieme ad Anci, a finanziare il progetto è stata la Fondazione Carima, rappresentata all'inaugurazione dal consigliere Donatella Pazzelli, doppiamente legata a questo progetto perchè camerinese: "Un progetto che mi è molto caro - ha ammesso - . La Fondazione negli hanni ha perso la sua funzione di 'bancomat' e con l'arrivo della presidente è diventata 2.0. Questo vuol dire che non si limita ad erogare, ma entra dentro ai progetti. Quando abbiamo visto questo progetto dell'Anci la Fondazione ha visto un modo per raddoppiare le risorse del territorio. Un progetto dedicato ai Comuni terremotati che prevedeva 150mila euro per le infrastrutture e poteva essere realizzato se la popolazione interveniva attraverso la piattaforma di raccolta fondi Eppela. tirando fuori la metà dell'importo. Noi abbiamo capito che in un momento come questo un Comune come Camerino non poteva trovare facilmente 75mila euro. Durante un incontro a Roma la presidente Rosaria Del Balzo Ruiti disse che noi avremmo garantito l'arrivo al 50% dalla base raccolta. Ero orgogliosa - ha proseguito - di questa sua scelta anche perchè sapevo che tra questi progetti c'era quello della mia città. Alla scadenza della raccolta fondi la Fondazione ha dato a 10 Comuni del Maceratese il 50% dell'importo per arrivare alla fine dei lavori. Un risultato, quello che vedo oggi, che mi riempie di orgoglio perchè questa area camper, grazie anche al geometra Gianfranco Carimini, è stata sempre un fiore all'occhiello della città".

Proprio Gianfranco Carimini, commosso nel suo intervento di chiusura prima del taglio del nastro: "Un traguardo molto importante - ha detto - perchè lo spirito di Anci è stato quello di finanziare un'opera condividendola con molta gente. Ci auguriamo che sia solo l'inizio del ritorno alla normalità".
È stato proprio lui a leggere il messaggio di una famiglia di camperisti del Friuli Venezia Giulia che ringraziava per l'ospitalità ricevuta a Camerino.
A tenere il nastro tricolore per il taglio la giovane Gabriella Lucarini, la camerinese che scrisse una toccante lettera alla sua città promettendo: "Se non ci sarai più ti ricostruirò con le mie mani".
Una presenza che il sindaco Sandro Sborgia ha ritenuto quindi di buon augurio perchè "dobbiamo impegnarci per loro" ha concluso.
Giulia Sancricca

Tordini si presenta. Battistoni: "La vittoria sarebbe l'avviso di sfratto al governo Conte"
05 Set 2020
Ufficializzata nella sua città, Tolentino, la candidatura a consigliere regionale di Tamara Tordini con Forza Italia.
Presente il direttivo provinciale con il coordinatore Riccardo Sacchi e i due vice Alessia Pupo e Corrado Perugini ed il commissario regionale di Forza Italia il senatore Francesco Battistoni.
Per la tolentinate, tra gli obiettivi prioritari ci sono l'impegno per una ricostruzione veloce, una sanità di qualità, lontana dalla politica e accessibile a tutti, e il potenziamento delle infrastrutture per superare l'isolamento decennale delle Marche.
Tamara Tordini, mamma di una bambina di 9 anni, rappresentante farmaceutico, ha anche ricordato l'operazione Quadrilatero "voluta - ha detto - dal governo Berlusconi" e la necessità di vigilare sulla ricostruzione dell'ospedale tolentinate, "garantendo durante la realizzazione del nuovo nosocomio il mantenimento dei servizi ora esistenti in città".
A Sacchi e Pupo il compito di evidenziare l'azione del partito, "lontano dalle passerelle - hanno detto - , in favore delle zone terremotate e vicino a chi crea lavoro, da ultimo con la battaglia vinta da Forza Italia in parlamento per l'estensione del credito di imposta anche alle Regioni colpite dal sisma per le imprese che investiranno in sviluppo e innovazione con sgravi fiscali a partire dal 2021":
In chiusura l'intervento del senatore Battistoni che ha sottolineato "l'opportunità, dopo 27 anni, per le Marche, di cambiare il governo del territorio, con Forza Italia decisiva per vincere in una Regione dove il centro sinistra è incapace anche di spendere i fondi europei, la cui percentuale oggi non arriva al 50%".
Per Battistoni la vittoria in questa regione può costituire "l'avviso di sfratto al governo Conte".
GS
Presente il direttivo provinciale con il coordinatore Riccardo Sacchi e i due vice Alessia Pupo e Corrado Perugini ed il commissario regionale di Forza Italia il senatore Francesco Battistoni.
Per la tolentinate, tra gli obiettivi prioritari ci sono l'impegno per una ricostruzione veloce, una sanità di qualità, lontana dalla politica e accessibile a tutti, e il potenziamento delle infrastrutture per superare l'isolamento decennale delle Marche.
Tamara Tordini, mamma di una bambina di 9 anni, rappresentante farmaceutico, ha anche ricordato l'operazione Quadrilatero "voluta - ha detto - dal governo Berlusconi" e la necessità di vigilare sulla ricostruzione dell'ospedale tolentinate, "garantendo durante la realizzazione del nuovo nosocomio il mantenimento dei servizi ora esistenti in città".
A Sacchi e Pupo il compito di evidenziare l'azione del partito, "lontano dalle passerelle - hanno detto - , in favore delle zone terremotate e vicino a chi crea lavoro, da ultimo con la battaglia vinta da Forza Italia in parlamento per l'estensione del credito di imposta anche alle Regioni colpite dal sisma per le imprese che investiranno in sviluppo e innovazione con sgravi fiscali a partire dal 2021":
In chiusura l'intervento del senatore Battistoni che ha sottolineato "l'opportunità, dopo 27 anni, per le Marche, di cambiare il governo del territorio, con Forza Italia decisiva per vincere in una Regione dove il centro sinistra è incapace anche di spendere i fondi europei, la cui percentuale oggi non arriva al 50%".
Per Battistoni la vittoria in questa regione può costituire "l'avviso di sfratto al governo Conte".
GS
Tirreno-Adriatico a Pieve Torina, Gentilucci: "Apriremo la zona rossa per far vedere l'immobilismo"
05 Set 2020
“Apriremo alla corsa la zona rossa per far capire quanto ancora siamo indietro con la ricostruzione”.
Ancora una volta il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, denuncia i ritardi della ricostruzione e la sua posizione resta chiara anche mentre è pronto a dare il via nel suo paese la partenza della settima tappa della Tirreno - Adriatico che, dopo il rinvio avvenuto a marzo, vede il 7 settembre come data ufficiale d'avvio.
La 55esima edizione della storica ed amata corsa ciclistica del Bel Paese terminerà il 14 settembre a San Benedetto del Tronto, tenendo conto delle normative anti-Covid e prevederà otto tappe anziché sette. Di queste, la settima è proprio la Pieve Torina - Loreto con i suoi 181 km di percorso.
"Una buona notizia per il ciclismo nazionale che inizia a ripartire, ed una grande soddisfazione per il nostro Comune riuscire ad ospitare nuovamente questo grande evento - sottolinea il primo cittadino - Alessandro Gentilucci - . Pieve Torina si sta già preparando ad accogliere l'imponente macchina organizzativa della Tirreno - Adriatico che arriverà il 13 di settembre".
Ancora una volta il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, denuncia i ritardi della ricostruzione e la sua posizione resta chiara anche mentre è pronto a dare il via nel suo paese la partenza della settima tappa della Tirreno - Adriatico che, dopo il rinvio avvenuto a marzo, vede il 7 settembre come data ufficiale d'avvio.
La 55esima edizione della storica ed amata corsa ciclistica del Bel Paese terminerà il 14 settembre a San Benedetto del Tronto, tenendo conto delle normative anti-Covid e prevederà otto tappe anziché sette. Di queste, la settima è proprio la Pieve Torina - Loreto con i suoi 181 km di percorso.
"Una buona notizia per il ciclismo nazionale che inizia a ripartire, ed una grande soddisfazione per il nostro Comune riuscire ad ospitare nuovamente questo grande evento - sottolinea il primo cittadino - Alessandro Gentilucci - . Pieve Torina si sta già preparando ad accogliere l'imponente macchina organizzativa della Tirreno - Adriatico che arriverà il 13 di settembre".
Ma la scelta di confermare la disponobilità del proprio paese rappresente, per il sindaco, non solo l'opportunità di far conoscere il territorio e le sue bellezze, ma anche "l’occasione per documentare, visto che apriremo alla corsa il centro storico e quindi la nostra zona rossa, l’inerzia di questi quattro anni in fatto di ricostruzione.
L'edizione 2020 della Tirreno - Adriatico non la dimenticheremo facilmente, e riuscire a correrla nonostante tutto - conclude Gentilucci - significa puntare sulla ripartenza, la ripartenza dello sport come settore professionale e la ripartenza dello sport come volano per l'economia ed il turismo del nostro territorio. Ma abbiamo bisogno di ripartire davvero, di accelerare sulla ricostruzione, altrimenti se il traguardo continua a rimanere così lontano ed in salita temo che saremo in pochi ad arrivare a fine corsa”.
GS
L'edizione 2020 della Tirreno - Adriatico non la dimenticheremo facilmente, e riuscire a correrla nonostante tutto - conclude Gentilucci - significa puntare sulla ripartenza, la ripartenza dello sport come settore professionale e la ripartenza dello sport come volano per l'economia ed il turismo del nostro territorio. Ma abbiamo bisogno di ripartire davvero, di accelerare sulla ricostruzione, altrimenti se il traguardo continua a rimanere così lontano ed in salita temo che saremo in pochi ad arrivare a fine corsa”.
GS
Incontro pubblico in piazza del duomo a Camerino per Flavio Corradini candidato consigliere regionale con Italia Viva nella coalizione a sostegno di Maurizio Mangialardi. “Il futuro delle Marche” è fatto di impegno, passione, lavoro, rinascita. Queste le quattro parole d’ordine dell’ex rettore di Unicam che sceglie per Hastag della sua campagna #conFlavio. “ Questo passaggio – ha detto Corradini- non lo faccio per me ma per i nostri territori e le nostre comunità ed è fondamentale essere squadra. Chi mi conosce sa che non è retorica, né retorica politica, ma è uno stile di vita che mi sono costruito perché ci credo e perché da soli onestamente non si può fare nulla, quando invece in squadra si possono ottenere risultati importanti. E allora, insieme con Flavio e qui in particolare, da Camerino in Piazza Duomo per una ripresa e un'accelerazione della Ricostruzione, una ripresa dei servizi su questi territori, servizi molti dei quali portati via già prima del sisma e questi sono errori politici che noi dobbiamo contrastare criticare e non fare più perché – sottolinea Corradini- se vogliamo velocemente riprendere posizione su una demografia, avere un segnale di aumento sulla densità di popolazione di questi nostri territori, bisogna ripartire certamente dalla ricostruzione degli edifici che deve ancora avviarsi, ma anche da una ripresa dei servizi. E’ un dovere di tutta la parte dell'asse politico il rispettare un diritto di chi viene a vivere in questi posti, perché siamo tutti cittadini italiani e cittadini del nostro territorio”.
Attualmente professore ordinario di Informatica ad UNICAM e Presidente del Consorzio Universitario Italiano per l'Argentina, testa e cuore ci mette Flavio Corradini in questa nuova sfida.
“Ci metto testa e cuore perché lo sento e penso di averlo dimostrato- dice-; con la mia famiglia ci sono tornato a vivere in queste zone perché penso che siano dei luoghi estremamente belli, ricchi di bellezza e non solo da un punto di vista artistico. Anche solo a guardare questa piazza ce ne possiamo rendere conto: è’ qualcosa dove la storia è passata ed è una storia molto bella di un'architettura fantastica Io credo che non sia solo questo, che sia anche la bellezza delle persone, di noi delle nostre comunità Quindi salvaguardare questi luoghi è a vantaggio di tutta la regione Marche. Far riprendere Piazza Duomo come l'abbiamo conosciuta noi, significa far riprendere anche tutta l'economia, per chi vuole proprio necessariamente studiarla da un punto di vista speculativo economico-finanziario”.
Un velo di ricordi e tante emozioni, tornare su quella piazza dove prima del sisma in tanti hanno festeggiato il coronamento dell’impegno universitario, dove poco distante c' era la sede del rettorato. “Non a caso per questo incontro con la comunità di Camerino ho chiesto la cortesia di avere questa Piazza meravigliosa una delle più belle piazze che ha un significato particolare per la città, perché è di fronte alla cattedrale, ma la simbologia è forte anche per me- afferma-. Inutile dire che essere qui è emozionante; sono emozioni che non si possono cancellare, oramai parte del mio dna. Sono emozioni che mi hanno forgiato e mi hanno costruito come uomo in grado di sostenere e di scalare certe montagne ed è da qui che in maniera simbolica, dico che insieme si può fare tanto.
In quel meraviglioso Palazzo ducale ho trascorso uno dei periodi più belli e affascinanti della mia vita. Un periodo che ovviamente mi ha cambiato da un punto di vista professionale ma anche da un punto di vista personale; un palazzo dove ho fatto e fortunatamente vinto tantissime battaglie a vantaggio della nostra università e quindi anche della nostra città di Camerino. Quindi e. prima che altrove - conclude-, bisogna vedere questa piazza come luogo significativo per la storia di ognuno di noi ma anche come un futuro di rinascita. Così voglio intendere questo momento: far rinascere questa Piazza significa sostenere e appoggiare tutto un territorio tutta una comunità e se questa Piazza rinasce come l'abbiamo vista noi tutti, la regione Marche e il nostro paese, avrà dei segnali e un impatto positivo”.
c.c.
Attualmente professore ordinario di Informatica ad UNICAM e Presidente del Consorzio Universitario Italiano per l'Argentina, testa e cuore ci mette Flavio Corradini in questa nuova sfida.
“Ci metto testa e cuore perché lo sento e penso di averlo dimostrato- dice-; con la mia famiglia ci sono tornato a vivere in queste zone perché penso che siano dei luoghi estremamente belli, ricchi di bellezza e non solo da un punto di vista artistico. Anche solo a guardare questa piazza ce ne possiamo rendere conto: è’ qualcosa dove la storia è passata ed è una storia molto bella di un'architettura fantastica Io credo che non sia solo questo, che sia anche la bellezza delle persone, di noi delle nostre comunità Quindi salvaguardare questi luoghi è a vantaggio di tutta la regione Marche. Far riprendere Piazza Duomo come l'abbiamo conosciuta noi, significa far riprendere anche tutta l'economia, per chi vuole proprio necessariamente studiarla da un punto di vista speculativo economico-finanziario”.
Un velo di ricordi e tante emozioni, tornare su quella piazza dove prima del sisma in tanti hanno festeggiato il coronamento dell’impegno universitario, dove poco distante c' era la sede del rettorato. “Non a caso per questo incontro con la comunità di Camerino ho chiesto la cortesia di avere questa Piazza meravigliosa una delle più belle piazze che ha un significato particolare per la città, perché è di fronte alla cattedrale, ma la simbologia è forte anche per me- afferma-. Inutile dire che essere qui è emozionante; sono emozioni che non si possono cancellare, oramai parte del mio dna. Sono emozioni che mi hanno forgiato e mi hanno costruito come uomo in grado di sostenere e di scalare certe montagne ed è da qui che in maniera simbolica, dico che insieme si può fare tanto.
In quel meraviglioso Palazzo ducale ho trascorso uno dei periodi più belli e affascinanti della mia vita. Un periodo che ovviamente mi ha cambiato da un punto di vista professionale ma anche da un punto di vista personale; un palazzo dove ho fatto e fortunatamente vinto tantissime battaglie a vantaggio della nostra università e quindi anche della nostra città di Camerino. Quindi e. prima che altrove - conclude-, bisogna vedere questa piazza come luogo significativo per la storia di ognuno di noi ma anche come un futuro di rinascita. Così voglio intendere questo momento: far rinascere questa Piazza significa sostenere e appoggiare tutto un territorio tutta una comunità e se questa Piazza rinasce come l'abbiamo vista noi tutti, la regione Marche e il nostro paese, avrà dei segnali e un impatto positivo”.
c.c.
"Adesso ricostruiamo il futuro, perché sono una di voi". E’ lo slogan scelto da Alessandra Zampetti tra i candidati consiglieri regionali del collegio maceratese con la lista “Rinasci Marche”, nata sotto la regia di Gianluca Carrabs e Massimiliano Bianchini a sostegno del candidato presidente Mangialardi.
E’ la stessa Alessandra Zampetti, camerte e manager didattico della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam, a spiegare le motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi e quali sono i punti cardine di un impegno a servizio del territorio
“Mi sono messa in gioco innanzitutto perché, come gran parte degli abitanti di questa zona del cratere, sono una terremotata, una sfollata che da anni ha visto passare persone che hanno fatto tante promesse e molti pochi fatti e mi sono detta: ora basta, qui c'è bisogno di una persona che provenga dal territorio che conosca bene la situazione reale di queste zone terremotate e dell'entroterra, che conosca bene le problematiche che vi insistono e che si metta in gioco.
E' per questo motivo che, con la tenacia che mi contraddistingue, ho creduto di poter fare qualcosa di concreto per queste zone terremotate e per l'entroterra.
Sappiamo bene che le problematiche dell'entroterra sono anche precedenti al sisma e dovute a politiche che hanno impoverito abbondantemente quelle che erano le sue preziose risorse; tra i temi del mio impegno c’è dunque senz’altro il puntare a far costituire una zona franca nelle zone del cratere. Creando una zona franca possiamo permettere a tutte le attività e a tutte quelle imprese che insistono nel cratere, di avere nuovamente ed economicamente una posizione forte e quindi di riprendersi dal disastro che il sisma ha creato anche dal punto di vista economico e, una volta che queste imprese in sofferenza abbiano potuto riprendere la loro normale attività, andare ad incentivare le assunzioni perché quello che noi dobbiamo fare è anche portare dei giovani; su queste terre.
In tutta la situazione già difficile - continua Alessandra Zampetti- c’è poi questa famigerata burocrazia della quale non facciamo che parlare; personalmente, strano dirlo, ma mi sono accorta che molto spesso le pratiche si fermano negli uffici comunali e magari lì si perde ancora altro tempo. Sotto questo punto di vista dunque quello che io voglio fare è dare un volto assolutamente nuovo agli uffici tecnici comunali, fare un protocollo d'intesa con Prefettura e comuni riguardante l'etica degli uffici tecnici comunali e fare un accentramento, in maniera tale da uguagliare le pratiche nelle zone del Cratere e fare andare avanti tutti i comuni del cratere della Ricostruzione ed accelerare quindi quella che è la burocrazia; poi naturalmente è necessario e fondamentale andare a ricostituire tutto un tessuto sociale perché senza tessuto sociale non possiamo riprenderci, non solo dal terremoto ma come ripeto da politiche del passato che hanno visto lo spopolamento di questo entroterra che è pieno di ricchezze; io dico che "l'entroterra è oro nelle mani" e deve essere sfruttato al massimo. Ecco perchè- spiega la candidata di Rinasci Marche- punterò molto nel rafforzare quelli che sono sempre stati i servizi essenziali e punterò a farli ritornare nelle zone dell'entroterra e principalmente a Camerino che è uno dei Comuni più grossi e in posizione centrale".
Alessandra Zampetti elenca quindi tra gli obiettivi di questa azione gli ospedali di Camerino e di San Severino ritenuti fondamentali per tutto il territorio dell'entroterra:
"Impensabile che in un bacino così vasto non ci siano servizi essenziali come questi; l'ospedale di Camerino e di San Severino stanno soffrendo per carenza di personale. Quindi noi dobbiamo fare di tutto per riportare gli ospedali quali che erano con dei reparti specializzati, rafforzare quelli che erano un tempo i reparti cardine di Camerino quali UTIC, ostetricia o cardiologia e così a San Severino il reparto di oculistica che erano fiori all'occhiello della sanità. E dobbiamo assolutamente fare in modo che questo accada.
Questa è una politica che a livello regionale si può fare e quindi mi batterò per questo; tengo molto alla ricostruzione del tessuto sociale, spingerò inoltre sui settori del turismo, dell'agricoltura, e sul terzo settore, importantissimi come fonte economica e fonte di lavoro e dunque forti propulsori per la ripresa del territorio.
Non sto facendo una semplice campagna elettorale per andare ad acquisire voti -sottolinea - ma mi sono mossa proprio perché tengo a questa terra e, grazie alle mie conoscenze ho potuto stringere rapporti con persone veramente importanti non solo in Regione ma soprattutto fuori regione. Credo sia molto importante perchè consentirà di fare dei progetti concreti riguardanti l'agricoltura innovativa, così come il turismo, il terzo settore e a favore dell'imprenditoria femminilie: ci sono già fondi e personalmente mi sono già attivata buttando giù una serie di progetti per poter far nascere, riprendere, sviluppare queste categorie e questi settori. I fondi ci sono e, nella speranza che i cittadini capiscano la mia posizione e il mio amore verso questa terra, io sono pronta a partire subito facendo anche presente che lo farò indipendentemente che venga eletta o meno, perché sono riuscita a trovare questi fondi e a fare questi progetti e tengo davvero molto a che possano dare una mano forte concreta e decisiva al territorio". Da ultimo non poteva mancare un tema fondamentale come quello dell'università, a sottolineare il valore della cultura e della formazione.
Già nel corso dell'incontro di presentazione della lista- evidenzia - ho definito l'Università di Camerino come polmone dell'entroterra, una risorsa da sostenere anche nei suoi progetti quindi mi adopererò nel promuovere e stringere rapporti e convenzioni oltre che col terriorio circostante anche a livello europeo e internazionale, al fine anche di far venire a Camerino persone nuove e collaborazioni capaci di creare un indotto".
c.c.
E’ la stessa Alessandra Zampetti, camerte e manager didattico della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam, a spiegare le motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi e quali sono i punti cardine di un impegno a servizio del territorio
“Mi sono messa in gioco innanzitutto perché, come gran parte degli abitanti di questa zona del cratere, sono una terremotata, una sfollata che da anni ha visto passare persone che hanno fatto tante promesse e molti pochi fatti e mi sono detta: ora basta, qui c'è bisogno di una persona che provenga dal territorio che conosca bene la situazione reale di queste zone terremotate e dell'entroterra, che conosca bene le problematiche che vi insistono e che si metta in gioco.
E' per questo motivo che, con la tenacia che mi contraddistingue, ho creduto di poter fare qualcosa di concreto per queste zone terremotate e per l'entroterra.
Sappiamo bene che le problematiche dell'entroterra sono anche precedenti al sisma e dovute a politiche che hanno impoverito abbondantemente quelle che erano le sue preziose risorse; tra i temi del mio impegno c’è dunque senz’altro il puntare a far costituire una zona franca nelle zone del cratere. Creando una zona franca possiamo permettere a tutte le attività e a tutte quelle imprese che insistono nel cratere, di avere nuovamente ed economicamente una posizione forte e quindi di riprendersi dal disastro che il sisma ha creato anche dal punto di vista economico e, una volta che queste imprese in sofferenza abbiano potuto riprendere la loro normale attività, andare ad incentivare le assunzioni perché quello che noi dobbiamo fare è anche portare dei giovani; su queste terre.
In tutta la situazione già difficile - continua Alessandra Zampetti- c’è poi questa famigerata burocrazia della quale non facciamo che parlare; personalmente, strano dirlo, ma mi sono accorta che molto spesso le pratiche si fermano negli uffici comunali e magari lì si perde ancora altro tempo. Sotto questo punto di vista dunque quello che io voglio fare è dare un volto assolutamente nuovo agli uffici tecnici comunali, fare un protocollo d'intesa con Prefettura e comuni riguardante l'etica degli uffici tecnici comunali e fare un accentramento, in maniera tale da uguagliare le pratiche nelle zone del Cratere e fare andare avanti tutti i comuni del cratere della Ricostruzione ed accelerare quindi quella che è la burocrazia; poi naturalmente è necessario e fondamentale andare a ricostituire tutto un tessuto sociale perché senza tessuto sociale non possiamo riprenderci, non solo dal terremoto ma come ripeto da politiche del passato che hanno visto lo spopolamento di questo entroterra che è pieno di ricchezze; io dico che "l'entroterra è oro nelle mani" e deve essere sfruttato al massimo. Ecco perchè- spiega la candidata di Rinasci Marche- punterò molto nel rafforzare quelli che sono sempre stati i servizi essenziali e punterò a farli ritornare nelle zone dell'entroterra e principalmente a Camerino che è uno dei Comuni più grossi e in posizione centrale".
Alessandra Zampetti elenca quindi tra gli obiettivi di questa azione gli ospedali di Camerino e di San Severino ritenuti fondamentali per tutto il territorio dell'entroterra:
"Impensabile che in un bacino così vasto non ci siano servizi essenziali come questi; l'ospedale di Camerino e di San Severino stanno soffrendo per carenza di personale. Quindi noi dobbiamo fare di tutto per riportare gli ospedali quali che erano con dei reparti specializzati, rafforzare quelli che erano un tempo i reparti cardine di Camerino quali UTIC, ostetricia o cardiologia e così a San Severino il reparto di oculistica che erano fiori all'occhiello della sanità. E dobbiamo assolutamente fare in modo che questo accada.
Questa è una politica che a livello regionale si può fare e quindi mi batterò per questo; tengo molto alla ricostruzione del tessuto sociale, spingerò inoltre sui settori del turismo, dell'agricoltura, e sul terzo settore, importantissimi come fonte economica e fonte di lavoro e dunque forti propulsori per la ripresa del territorio.
Non sto facendo una semplice campagna elettorale per andare ad acquisire voti -sottolinea - ma mi sono mossa proprio perché tengo a questa terra e, grazie alle mie conoscenze ho potuto stringere rapporti con persone veramente importanti non solo in Regione ma soprattutto fuori regione. Credo sia molto importante perchè consentirà di fare dei progetti concreti riguardanti l'agricoltura innovativa, così come il turismo, il terzo settore e a favore dell'imprenditoria femminilie: ci sono già fondi e personalmente mi sono già attivata buttando giù una serie di progetti per poter far nascere, riprendere, sviluppare queste categorie e questi settori. I fondi ci sono e, nella speranza che i cittadini capiscano la mia posizione e il mio amore verso questa terra, io sono pronta a partire subito facendo anche presente che lo farò indipendentemente che venga eletta o meno, perché sono riuscita a trovare questi fondi e a fare questi progetti e tengo davvero molto a che possano dare una mano forte concreta e decisiva al territorio". Da ultimo non poteva mancare un tema fondamentale come quello dell'università, a sottolineare il valore della cultura e della formazione.
Già nel corso dell'incontro di presentazione della lista- evidenzia - ho definito l'Università di Camerino come polmone dell'entroterra, una risorsa da sostenere anche nei suoi progetti quindi mi adopererò nel promuovere e stringere rapporti e convenzioni oltre che col terriorio circostante anche a livello europeo e internazionale, al fine anche di far venire a Camerino persone nuove e collaborazioni capaci di creare un indotto".
c.c.
È polemica a Matelica per la lettera che il sindaco Massimo Baldini avrebbe inviato al presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, contenente una mappa affiancata da una relazione nella quale si suggerisce di localizzare un “digestore anaerobico” (impianto a biogas) ed un impianto di selezione del multimateriale indicando sei siti idonei.
Il gruppo di opposizione Per Matelica, con a capo Alessandro Delpriori, è immediatamente insorto: “Sindaco Baldini, chi ha individuato i luoghi? Perchè parla di ulteriori impianti, e quali sono i progetti dell’amministrazione riguardo alla gestione provinciale dei rifiuti?”, si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook del gruppo consiliare, che non ha risparmiato dalle critiche nemmeno al vicesindaco Denis Cingolani: “Nel Consiglio comunale del 26 giugno l’Assessore Cingolani ha dichiarato che lo stesso Sindaco di Matelica aveva presentato degli emendamenti in Consiglio provinciale contro la localizzazione della discarica nel nostro territorio, rileggendo poi i verbali di quella seduta provinciale è uscita fuori la verità: non è stato presentato alcun emendamento”.
A tale attacco lo stesso Cingolani ha così replicato: “Delle sei aree individuate nel nostro territorio l’unica con grado 2, avente dunque maggiore probabilità di essere adibita a discarica, è quella posizionata al confine con Cerreto d’Esi, quasi del tutto occupata dal vigneto della Monacesca: a livello di analisi dei microcriteri la presenza di colture dop, doc ecc. rappresenta un criterio escludente all’insediamento di discariche. Il Comune di Matelica – prosegue il vicesindaco - ha votato favorevolmente, con Delibera di Assemblea ATA n. 9 del 26/06/2020, il sistema di individuazione dei Macro e Micro criteri localizzativi sulla cui base verrà avviata la fase attuativa per l’individuazione delle aree da adibire a discarica, criteri che sono gli stessi individuati dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti: di certo non è stato il Comune di Matelica ad individuare le sei aree, come falsamente affermato da Per Matelica, o ad imporre i criteri di localizzazione: ha cercato semmai di ampliare quelli previsti nel piano regionale stesso, come da nota inviata al Presidente della Provincia in data 08/07/2020 con prot. n. 10486”.
Alessio Botticelli
Il gruppo di opposizione Per Matelica, con a capo Alessandro Delpriori, è immediatamente insorto: “Sindaco Baldini, chi ha individuato i luoghi? Perchè parla di ulteriori impianti, e quali sono i progetti dell’amministrazione riguardo alla gestione provinciale dei rifiuti?”, si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook del gruppo consiliare, che non ha risparmiato dalle critiche nemmeno al vicesindaco Denis Cingolani: “Nel Consiglio comunale del 26 giugno l’Assessore Cingolani ha dichiarato che lo stesso Sindaco di Matelica aveva presentato degli emendamenti in Consiglio provinciale contro la localizzazione della discarica nel nostro territorio, rileggendo poi i verbali di quella seduta provinciale è uscita fuori la verità: non è stato presentato alcun emendamento”.
A tale attacco lo stesso Cingolani ha così replicato: “Delle sei aree individuate nel nostro territorio l’unica con grado 2, avente dunque maggiore probabilità di essere adibita a discarica, è quella posizionata al confine con Cerreto d’Esi, quasi del tutto occupata dal vigneto della Monacesca: a livello di analisi dei microcriteri la presenza di colture dop, doc ecc. rappresenta un criterio escludente all’insediamento di discariche. Il Comune di Matelica – prosegue il vicesindaco - ha votato favorevolmente, con Delibera di Assemblea ATA n. 9 del 26/06/2020, il sistema di individuazione dei Macro e Micro criteri localizzativi sulla cui base verrà avviata la fase attuativa per l’individuazione delle aree da adibire a discarica, criteri che sono gli stessi individuati dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti: di certo non è stato il Comune di Matelica ad individuare le sei aree, come falsamente affermato da Per Matelica, o ad imporre i criteri di localizzazione: ha cercato semmai di ampliare quelli previsti nel piano regionale stesso, come da nota inviata al Presidente della Provincia in data 08/07/2020 con prot. n. 10486”.
Alessio Botticelli
Un incidente si è verificato nella tarda mattinata nelle campagne di Treia, dove un agricoltore è rimasto ferito a causa del ribaltamento del mezzo con cui stava lavorando.
Lanciato l'allarme, sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che, dopo aver prestato le prime cure, hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza per il trasporto del ferito all'ospedale regionale di Torrette.
Giunto nel nosocomio dorico l'uomo è stato sottoposto agli accertamenti del caso e, quindi, ricoverato, ma fortunatamente non è in pericolo di vita.
f.u.
Lanciato l'allarme, sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che, dopo aver prestato le prime cure, hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza per il trasporto del ferito all'ospedale regionale di Torrette.
Giunto nel nosocomio dorico l'uomo è stato sottoposto agli accertamenti del caso e, quindi, ricoverato, ma fortunatamente non è in pericolo di vita.
f.u.
