Radioc1inBlu
Sindaci alla riscossa, le preferenze che stanno ottenendo i primi cittadini della provincia
21 Set 2020
'Sindaci alla riscossa' è proprio il caso di dire con i dati delle prime sezioni scrutinate per l'elezione del nuovo consiglio regionale.
Sono i sindaci della provincia di Macerata che in questa tornata elettorale hanno deciso di scendere in campo, anche con l'ipotesi di dover lasciare la guida della propria città, e che in queste ore stanno riscuotendo la risposta dei loro concittadini e non solo.
Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino candidato con Civitas Civici; Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova candidato con Forza Italia; Renzo Marinelli, sindaco di Castelraimondo, candidato con la Lega; Sauro Scaficchia, sindaco di fiastra e Romano Carancini, sindaco uscente di Macerata, entrambi candidati con il PD.
Tra questi, ognuno nella rispettiva lista, il sindaco in testa è Giuseppe Pezzanesi che nelle 81 sezioni scrutinate su 321 ha ottenuto 421 preferenze.
C'è poi Renzo Marinelli, anche lui primo nella sua lista con 315 preferenze; Romano Carancini secondo nel Pd con 164 preferenze; Fabrizio Ciarapica, terzo nella sua lista con 73 preferenze ed ultimo Sauro Scaficchia che sempre tra i dem ha ottenuto 47 voti.
A commentare questo risultato parziale è il sindaco Giuseppe Pezzanesi, apprezzato anche nei Comuni dell'entroterra vicini a Tolentino: "Io sono ancora lontano dai risultati - ha detto durante la diretta su Radio C1...inBlu - . Se fosse così mi farebbe molto piacere, ma sono abituato a stare con i piedi per terra e prepararmi sempre per la prova successiva. Sarebbe un ulteriore attestato di gratitudine da parte dei miei cittadini e non solo. In Italia - commenta - chi fa politica per i cittadini e si impegna col cuore spesso non è gradito, invece questo messaggio è stato compreso dai cittadini e forse meno dai veritici della politica".
Un apprezzamento che potrebbe riguardare anche la posizione del primo cittadino in merito al sisma e alla ricostruzione: una scelta fortemente criticata dalla sua opposizione ma che evidentemente non è dispiaciuta in provincia: "E' stata una scelta molto forte - dice in merito all'acquisto degli appartamenti per i terremotati, anzichè scegliere le SAE - che ho condiviso con i miei giovani. Credo che gli altri Comuni che mi stanno dando fiducia me la diano anche perchè ho combattuto sempre per tutti e forse vedono nel sindaco di Tolentino una forza e una coscienza di quelli che sono i passi da fare per l'entroterra che in altri non vedono. Credo di essere uno dei sindaci più importanti dell'entroterra per numero di popolazione. Ho spalle larghe - ha concluso - e prendere nel cuore e nella testa tutta la regione, oltre che Tolentino, è pe me un dovere".
GS
Sono i sindaci della provincia di Macerata che in questa tornata elettorale hanno deciso di scendere in campo, anche con l'ipotesi di dover lasciare la guida della propria città, e che in queste ore stanno riscuotendo la risposta dei loro concittadini e non solo.
Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino candidato con Civitas Civici; Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova candidato con Forza Italia; Renzo Marinelli, sindaco di Castelraimondo, candidato con la Lega; Sauro Scaficchia, sindaco di fiastra e Romano Carancini, sindaco uscente di Macerata, entrambi candidati con il PD.
Tra questi, ognuno nella rispettiva lista, il sindaco in testa è Giuseppe Pezzanesi che nelle 81 sezioni scrutinate su 321 ha ottenuto 421 preferenze.
C'è poi Renzo Marinelli, anche lui primo nella sua lista con 315 preferenze; Romano Carancini secondo nel Pd con 164 preferenze; Fabrizio Ciarapica, terzo nella sua lista con 73 preferenze ed ultimo Sauro Scaficchia che sempre tra i dem ha ottenuto 47 voti.
A commentare questo risultato parziale è il sindaco Giuseppe Pezzanesi, apprezzato anche nei Comuni dell'entroterra vicini a Tolentino: "Io sono ancora lontano dai risultati - ha detto durante la diretta su Radio C1...inBlu - . Se fosse così mi farebbe molto piacere, ma sono abituato a stare con i piedi per terra e prepararmi sempre per la prova successiva. Sarebbe un ulteriore attestato di gratitudine da parte dei miei cittadini e non solo. In Italia - commenta - chi fa politica per i cittadini e si impegna col cuore spesso non è gradito, invece questo messaggio è stato compreso dai cittadini e forse meno dai veritici della politica".
Un apprezzamento che potrebbe riguardare anche la posizione del primo cittadino in merito al sisma e alla ricostruzione: una scelta fortemente criticata dalla sua opposizione ma che evidentemente non è dispiaciuta in provincia: "E' stata una scelta molto forte - dice in merito all'acquisto degli appartamenti per i terremotati, anzichè scegliere le SAE - che ho condiviso con i miei giovani. Credo che gli altri Comuni che mi stanno dando fiducia me la diano anche perchè ho combattuto sempre per tutti e forse vedono nel sindaco di Tolentino una forza e una coscienza di quelli che sono i passi da fare per l'entroterra che in altri non vedono. Credo di essere uno dei sindaci più importanti dell'entroterra per numero di popolazione. Ho spalle larghe - ha concluso - e prendere nel cuore e nella testa tutta la regione, oltre che Tolentino, è pe me un dovere".
GS
In attesa di conoscere quale presidente avranno scelto i marchigiani a guida della Regione per i prossimi 5 anni, e quali saranno i nomi dei 30 candidati che andranno a comporre il consiglio comunale, la diretta di RadioC1...inBlu è stata l'occasione per conoscere le possibilità di composizione del consiglio.
È stato Francesco Massi Gentiloni Silveri, ex consigliere regionale e segretario comunale, quindi preparato in Diritto amministrativo, a spiegare le diverse ipotesi: "Il presidente che vincerà sarà automaticamente eletto - spiega - . In merito ai 30 componenti del consiglio regionale, la divisione tra maggioranza e minoranza può variare rispetto alla percentuale ottenuta dal candidato eletto.
Se, infatti, il presidente vince con una percentuale maggiore del 43 per cento, la maggioranza avrà 19 seggi e la minoranza 11; se viene eletto con il 41 per cento i consiglieri di maggioranza saranno invece 18 contro i 12 della minoranza.
Nei prossimi giorni - aggiunge - il presidente dovrà presentare la giunta composta da 6 assessori che, per l'obbligatorietà della parità di genere, dovrà essere composta da 3 uomini e 3 donne. Chiaro poi, come è sempre accaduto e come rientra nel gioco della politica, che i partiti che prendono più voti rivendicheranno più posti in giunta".
Ipotesi che, restringendo il campo alla sola provincia di Macerata, vedrebbero così composti i seggi: "Per la nostra provincia - prosegue Massi - i consiglieri saranno in totale 6, tra maggioranza e minoranza, ma sono frutto di un calcolo piuttosto complesso.
La coalizione che vince, in linea di massima, porta a casa 4 seggi su 6, anche se nel 2015 la coalizione che ha vinto ne ha portati con sè 3 e altrettanti 3 sono andati all’opposizione. Il risultato di questo calcolo potrebbe comunque portare partiti più piccoli ad avere il seggio e partiti più grandi a restare senza. È chiaro che, qualora fosse confermata la vittoria di Acquaroli, i 2 seggi riservati alla minoranza potrebbero essere ripartiti tra centro sinistra e Movimento 5 Stelle".
GS
È stato Francesco Massi Gentiloni Silveri, ex consigliere regionale e segretario comunale, quindi preparato in Diritto amministrativo, a spiegare le diverse ipotesi: "Il presidente che vincerà sarà automaticamente eletto - spiega - . In merito ai 30 componenti del consiglio regionale, la divisione tra maggioranza e minoranza può variare rispetto alla percentuale ottenuta dal candidato eletto.
Se, infatti, il presidente vince con una percentuale maggiore del 43 per cento, la maggioranza avrà 19 seggi e la minoranza 11; se viene eletto con il 41 per cento i consiglieri di maggioranza saranno invece 18 contro i 12 della minoranza.
Nei prossimi giorni - aggiunge - il presidente dovrà presentare la giunta composta da 6 assessori che, per l'obbligatorietà della parità di genere, dovrà essere composta da 3 uomini e 3 donne. Chiaro poi, come è sempre accaduto e come rientra nel gioco della politica, che i partiti che prendono più voti rivendicheranno più posti in giunta".
Ipotesi che, restringendo il campo alla sola provincia di Macerata, vedrebbero così composti i seggi: "Per la nostra provincia - prosegue Massi - i consiglieri saranno in totale 6, tra maggioranza e minoranza, ma sono frutto di un calcolo piuttosto complesso.
La coalizione che vince, in linea di massima, porta a casa 4 seggi su 6, anche se nel 2015 la coalizione che ha vinto ne ha portati con sè 3 e altrettanti 3 sono andati all’opposizione. Il risultato di questo calcolo potrebbe comunque portare partiti più piccoli ad avere il seggio e partiti più grandi a restare senza. È chiaro che, qualora fosse confermata la vittoria di Acquaroli, i 2 seggi riservati alla minoranza potrebbero essere ripartiti tra centro sinistra e Movimento 5 Stelle".
GS
Anche le Marche confermano la tendenza del dato nazionale sul referendum per il taglio dei parlamentari.
Netta la vittoria del 'sì' commentata a livello nazionale dal Ministro Luigi di Maio che, in un post su Facebook, a conferma del cambio di passo della comunicazione, ha scritto: "Quello raggiunto oggi è un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno. È la politica che dà un segnale ai cittadini. Senza il MoVimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo".
Nelle Marche gli ha fatto eco Gian Mario Mercorelli, candidato governatore della Regione Marche, intervenuto durante la diretta di RadioC1...inBlu sugli spogli elettorali: "Questo risultato significa che abbiamo interpretato la volontà dei cittadini. Chi correla il numero dei parlamentari a una certa quantità di cittadini avrebbe potuto chiedere di innalzarli. E' solo questione di propaganda, ma fortunatamente il popolo italiano comprende bene queste cose, non ha bisogno di tutori. Ci si aggrappa alla scusa della minor rappresentanza solo quando si tagliano privilegi inutili. Vorrei sottolineare - ha concluso - che i sostenitori del 'no' sono gli stessi che hanno votato all'unanimità la legge in Parlamento".
Del tutto contrario il consigliere regionale uscente, nonchè candidato con Udc Popolari Marche, Luca Marconi che ha invece commentato: "Sono 25 anni che stiamo distruggendo la nostra democrazia e ora si raccoglie quello che si è seminato. Ce ne accorgeremo tra dieci anni che è stato un grande errore. Il primo riultato - ha detto - sarà proprio la drastica perdita dei rappresentanti grillini in parlamento e di questo non me ne dispiaccio di certo. Andiamo verso una democrazia più elitaria, fatta per i pochi, per chi è collegato ai social, per i ricchi. I 5 stelle non amano il popolo, amano l’elite, e lo stanno dimostrando".
Intanto in alcuni Comuni sono cominciati gli spogli per le elezioni regionali, che RadioC1...inBlu sta seguendo in diretta, ed i primi risultati vedono in vantaggio il candidato della coalizione di centro destra Francesco Acquaroli.
Anche questo ha commentato l'avversario grillino a cui è stato chiesto se si sente responsabile di una eventuale sconfitta di Maurizio Mangialardi, visto il mancato accordo giallorosso: "Credo che gli unici responsabili di una eventuale sconfitta del centro sinistra siano gli amministratori uscenti che dovrebbero farsi un esame di coscienza".
GS
Netta la vittoria del 'sì' commentata a livello nazionale dal Ministro Luigi di Maio che, in un post su Facebook, a conferma del cambio di passo della comunicazione, ha scritto: "Quello raggiunto oggi è un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno. È la politica che dà un segnale ai cittadini. Senza il MoVimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo".
Nelle Marche gli ha fatto eco Gian Mario Mercorelli, candidato governatore della Regione Marche, intervenuto durante la diretta di RadioC1...inBlu sugli spogli elettorali: "Questo risultato significa che abbiamo interpretato la volontà dei cittadini. Chi correla il numero dei parlamentari a una certa quantità di cittadini avrebbe potuto chiedere di innalzarli. E' solo questione di propaganda, ma fortunatamente il popolo italiano comprende bene queste cose, non ha bisogno di tutori. Ci si aggrappa alla scusa della minor rappresentanza solo quando si tagliano privilegi inutili. Vorrei sottolineare - ha concluso - che i sostenitori del 'no' sono gli stessi che hanno votato all'unanimità la legge in Parlamento".
Del tutto contrario il consigliere regionale uscente, nonchè candidato con Udc Popolari Marche, Luca Marconi che ha invece commentato: "Sono 25 anni che stiamo distruggendo la nostra democrazia e ora si raccoglie quello che si è seminato. Ce ne accorgeremo tra dieci anni che è stato un grande errore. Il primo riultato - ha detto - sarà proprio la drastica perdita dei rappresentanti grillini in parlamento e di questo non me ne dispiaccio di certo. Andiamo verso una democrazia più elitaria, fatta per i pochi, per chi è collegato ai social, per i ricchi. I 5 stelle non amano il popolo, amano l’elite, e lo stanno dimostrando".
Intanto in alcuni Comuni sono cominciati gli spogli per le elezioni regionali, che RadioC1...inBlu sta seguendo in diretta, ed i primi risultati vedono in vantaggio il candidato della coalizione di centro destra Francesco Acquaroli.
Anche questo ha commentato l'avversario grillino a cui è stato chiesto se si sente responsabile di una eventuale sconfitta di Maurizio Mangialardi, visto il mancato accordo giallorosso: "Credo che gli unici responsabili di una eventuale sconfitta del centro sinistra siano gli amministratori uscenti che dovrebbero farsi un esame di coscienza".
GS
Gli studenti premiamo l’Università di Camerino. Unicam infatti ottiene il terzo posto tra gli Atenei italiani, preceduta solo dall’Università Carlo Cattaneo di Castellanza (VA) e dall’Università Bocconi di Milano, nello StuDocu World University Ranking, la classifica delle migliori università del mondo secondo l’esperienza degli studenti, realizzata da StuDocu, la piattaforma tecnologica educativa per la condivisione di documenti universitari.
Attraverso un ampio sondaggio di 100.000 studenti provenienti da più di 27 paesi, questa classifica è la prima del suo genere a mettere le esperienze degli studenti e la valutazione delle loro università in prima linea nelle metriche di classificazione.
Ogni anno sono varie le organizzazioni pubblicano la classifica annuale delle migliori università del mondo sulla base di diverse metriche e indici come la reputazione, le citazioni di ricerca per membro della facoltà, la ricerca e i premi ottenuti. Questi criteri prestano poca o nessuna attenzione alle opinioni e alle esperienze reali vissute dagli studenti e che sono indicatori vitali di un'esperienza educativa positiva e reale. Questi criteri spaziano dalle risorse e strutture disponibili nel campus all'accessibilità della facoltà, ai servizi di supporto agli studenti e altro ancora. Da qui nasce l'interesse di StuDocu per l'ascolto degli stessi studenti.
“Siamo naturalmente estremamente soddisfatti ed orgogliosi – sottolinea Claudio Pettinari, Rettore Unicam – per questo ulteriore successo. E lo siamo ancora di più perché questo riconoscimento viene proprio dalle studentesse e dagli studenti, la nostra forza, i primi destinatari di tutte le nostre attività, di tutti i nostri sforzi e di tutte le nostre azioni. Per loro cerchiamo sempre di migliorarci, con loro progettiamo e costruiamo un futuro che li renda donne e uomini capaci di affrontare le sfide che la vita riserverà loro”.
“Oltre a porre massima attenzione all’offerta formativa, molto articolata e prontamente adattata alle principali sfide che la società ci impone, alla didattica, alle attività di ricerca, - prosegue il Rettore Pettinari – è fondamentale per noi garantire agli studenti strutture adeguate, aule, biblioteche, infrastrutture telematiche che consentano loro di studiare al meglio. Allo stesso modo riserviamo particolare attenzione anche alla qualità degli impianti sportivi, moderni e funzionali. Unicam rappresenta davvero lo spazio giusto per costruire il futuro dei nostri studenti”
Lo StuDocu World University Ranking si basa su quindici diverse categorie di interesse diretto per gli studenti e la loro esperienza nelle rispettive università. Gli studenti che hanno partecipato a questo studio hanno classificato le università che frequentano o hanno frequentato, su una scala da 1 a 10 (1 è la più bassa e 10 la più alta) nelle categorie di reputazione accademica, studio a distanza, qualità dell'istruzione, corsi, cultura sportiva, diversità e inclusione e altro ancora.
Con 100.000 intervistati da 1.500 università in Europa, Stati Uniti, Canada, America Latina e Oceania, ciascuna università è stata classificata da una media di 60 studenti o laureati. Oltre alle suddette domande, gli studenti hanno valutato la loro probabilità di consigliare il proprio centro studi ad amici e familiari, facendo di questa la prima classifica universitaria creata dagli studenti per gli studenti.
Attraverso un ampio sondaggio di 100.000 studenti provenienti da più di 27 paesi, questa classifica è la prima del suo genere a mettere le esperienze degli studenti e la valutazione delle loro università in prima linea nelle metriche di classificazione.
Ogni anno sono varie le organizzazioni pubblicano la classifica annuale delle migliori università del mondo sulla base di diverse metriche e indici come la reputazione, le citazioni di ricerca per membro della facoltà, la ricerca e i premi ottenuti. Questi criteri prestano poca o nessuna attenzione alle opinioni e alle esperienze reali vissute dagli studenti e che sono indicatori vitali di un'esperienza educativa positiva e reale. Questi criteri spaziano dalle risorse e strutture disponibili nel campus all'accessibilità della facoltà, ai servizi di supporto agli studenti e altro ancora. Da qui nasce l'interesse di StuDocu per l'ascolto degli stessi studenti.
“Siamo naturalmente estremamente soddisfatti ed orgogliosi – sottolinea Claudio Pettinari, Rettore Unicam – per questo ulteriore successo. E lo siamo ancora di più perché questo riconoscimento viene proprio dalle studentesse e dagli studenti, la nostra forza, i primi destinatari di tutte le nostre attività, di tutti i nostri sforzi e di tutte le nostre azioni. Per loro cerchiamo sempre di migliorarci, con loro progettiamo e costruiamo un futuro che li renda donne e uomini capaci di affrontare le sfide che la vita riserverà loro”.
“Oltre a porre massima attenzione all’offerta formativa, molto articolata e prontamente adattata alle principali sfide che la società ci impone, alla didattica, alle attività di ricerca, - prosegue il Rettore Pettinari – è fondamentale per noi garantire agli studenti strutture adeguate, aule, biblioteche, infrastrutture telematiche che consentano loro di studiare al meglio. Allo stesso modo riserviamo particolare attenzione anche alla qualità degli impianti sportivi, moderni e funzionali. Unicam rappresenta davvero lo spazio giusto per costruire il futuro dei nostri studenti”
Lo StuDocu World University Ranking si basa su quindici diverse categorie di interesse diretto per gli studenti e la loro esperienza nelle rispettive università. Gli studenti che hanno partecipato a questo studio hanno classificato le università che frequentano o hanno frequentato, su una scala da 1 a 10 (1 è la più bassa e 10 la più alta) nelle categorie di reputazione accademica, studio a distanza, qualità dell'istruzione, corsi, cultura sportiva, diversità e inclusione e altro ancora.
Con 100.000 intervistati da 1.500 università in Europa, Stati Uniti, Canada, America Latina e Oceania, ciascuna università è stata classificata da una media di 60 studenti o laureati. Oltre alle suddette domande, gli studenti hanno valutato la loro probabilità di consigliare il proprio centro studi ad amici e familiari, facendo di questa la prima classifica universitaria creata dagli studenti per gli studenti.
Necessario l'intervento dei Vigili del fuoco per un'appassionato di arrampicata rimasto bloccato nella zona delle Lame Rosse nei pressi del Lago di Fiastra. Impegnato nell'arrampicata di una parete, l'uomo ha incontrato delle impreviste difficoltà tanto da non poter più nè scendere nè salire. Attivato l'allarme, sul posto è arrivata una squadra dei Vigili del Fuoco per il soccorso da terra e, data l'impossibilità di raggiungere facilmente lo sventurato sportivo, si è rivelato indispensabile l'intervento dell'elicottero dei Vigili del Fuoco per provvedere in sicurezza alle operazioni di recupero. Aiutato a scendere dalla parete, l'uomo dunque è stato accompagnato in una zona sicura. Per lui solo tanto spavento ma nessuna conseguenza di rilievo.
c.c.
c.c.
Sequestrati 100 kg di droga, erano destinati agli studenti delle scuole medie e superiori
19 Set 2020
Cento chilogrammi di marijuana destinati ai giovani delle scuole medie e superiori della città di Macerata, sono stati sequestrati dalla polizia.
Brillante operazione portata a termine grazie alla sintonia tra il Procuratore Capo Giovanni Giorgio e i suoi Sostituti Enrico Riccioni e la Polizia di Stato di Macerata.
Un incessante servizio, svolto nell’ambito del progetto “scuole sicure”, ha convolto numerosi poliziotti in borghese della Squadra Mobile per individuare gli spacciatori che sostavano davanti alle scuole.
Un lavoro certosino e di grande abilità investigativa, che ha permesso agli agenti di scovare la base dove poteva essere custodita la sostanza stupefacente.
I poliziotti hanno deciso, dopo alcuni giorni di indagini, di fermare uno di questi soggetti a Macerata, trovandolo in possesso di circa 50 grammi di marijuana pronta per essere spacciata.
Nonostante le dichiarazioni sono state effettuate diverse perquisizioni nelle sue abitazioni dove complessivamente sono stati trovati e sequestrati 100 Kg suddivisi in confezioni, destinate allo spaccio.
Subito è scattato l'arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
“Dobbiamo difendere ad ogni costo i nostri ragazzi contro la cultura della morte contro chi, per biechi interessi ed egoismi personali, vuole avvelenare il futuro della nostra società - ha detto il questore Pignataro - . Occorre assolutamente l’unione di tutti indistintamente perché il dramma che vivono molte famiglie può colpire tutti. Il futuro dei nostri ragazzi non può essere salvaguardato solo dall’Autorità Giudiziaria e dalle Forze di Polizia, ma occorre un coinvolgimento di tutta la società, in modo particolare dei genitori e qualora, come si verifica molto spesso, vi sia la mancanza dei genitori o della famiglia, occorre creare dei servizi sociali specifici che possano assistere, aiutare e guidare i ragazzi nel loro sviluppo cognitivo. Qui a Macerata - conclude il Questore - , le Forze di Polizia contrasteranno ad ogni costo chi con la droga vuole uccidere i nostri ragazzi".
GS
Brillante operazione portata a termine grazie alla sintonia tra il Procuratore Capo Giovanni Giorgio e i suoi Sostituti Enrico Riccioni e la Polizia di Stato di Macerata.
Un incessante servizio, svolto nell’ambito del progetto “scuole sicure”, ha convolto numerosi poliziotti in borghese della Squadra Mobile per individuare gli spacciatori che sostavano davanti alle scuole.
Un lavoro certosino e di grande abilità investigativa, che ha permesso agli agenti di scovare la base dove poteva essere custodita la sostanza stupefacente.
I poliziotti hanno deciso, dopo alcuni giorni di indagini, di fermare uno di questi soggetti a Macerata, trovandolo in possesso di circa 50 grammi di marijuana pronta per essere spacciata.
Nonostante le dichiarazioni sono state effettuate diverse perquisizioni nelle sue abitazioni dove complessivamente sono stati trovati e sequestrati 100 Kg suddivisi in confezioni, destinate allo spaccio.
Subito è scattato l'arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
“Dobbiamo difendere ad ogni costo i nostri ragazzi contro la cultura della morte contro chi, per biechi interessi ed egoismi personali, vuole avvelenare il futuro della nostra società - ha detto il questore Pignataro - . Occorre assolutamente l’unione di tutti indistintamente perché il dramma che vivono molte famiglie può colpire tutti. Il futuro dei nostri ragazzi non può essere salvaguardato solo dall’Autorità Giudiziaria e dalle Forze di Polizia, ma occorre un coinvolgimento di tutta la società, in modo particolare dei genitori e qualora, come si verifica molto spesso, vi sia la mancanza dei genitori o della famiglia, occorre creare dei servizi sociali specifici che possano assistere, aiutare e guidare i ragazzi nel loro sviluppo cognitivo. Qui a Macerata - conclude il Questore - , le Forze di Polizia contrasteranno ad ogni costo chi con la droga vuole uccidere i nostri ragazzi".
GS
Un doppio inizio quello che ha interessato gli studenti di Sefro.
Con la gioia nel cuore, infatti, l'assessore ai servizi scolastici Stefania Penna stila il bilancio della prima settimana di sucola che non ha significato solo il ritorno sui banchi dopo la pandemia, ma anche e soprattutto il ritorno nella nuova struttura sistemata dopo il sisma.

Stefania Penna
“Abbiamo portato a casa un risultato storico – commenta Stefania Penna - La scuola Astolfi, che fa parte del comprensivo Strampelli di Castelraimondo, aveva ricevuto un importante finanziamento ministeriale per una pesante ristrutturazione, soprattutto in ottica di sicurezza sismica, ma la sospensione dei lavori a seguito del lockdown ha fatto temere il peggio. Invece, grazie al lavoro di tutti i dipendenti comunali e delle ditte incaricate, siamo riusciti a portare a casa il risultato dell’apertura. Siamo molto soddisfatti, anche perché abbiamo lavorato fianco a fianco con il collega dei lavori pubblici Corrado Carminelli e con i vertici del comprensivo Strampelli, dalla dirigente Spurio alla fiduciaria Belli. Il tutto per offrire ai bambini una scuola nuova, sicura e anche bella.”
Corrado Carminelli, delegato ai lavori pubblici, sottoline come la continuità della amministrazione sia stata fondamentale per raggiungere questo risultato. Il progetto è partito, infatti, con la precedente consiliatura e l’attuale compagine amministrativa lo ha portato a compimento. “E’ il caso classico della continuità delle cose buone - ha detto - . Di solito chi arriva tende sempre a stravolgere ciò che è stato fatto dal predecessore. Invece il nostro impegno, fin dalla campagna elettorale, è sempre stato quello di far crescere e di sviluppare le iniziative che fanno bene al territorio, indipendentemente dal colore politico. Un buon seme necessita sempre di cura e noi abbiamo fatto crescere una pianta rigogliosa. Io stesso, come padre, sono molto soddisfatto dell’opera e del risultato ottenuto che in periodo di lockdown sembrava davvero un miraggio. Non abbiamo fatto alcuna inaugurazione, anche per evitare inutili assembramenti, ma seppur in silenzio abbiamo veramente festeggiato per un risultato storico per tutta la nostra comunità”.
GS
Con la gioia nel cuore, infatti, l'assessore ai servizi scolastici Stefania Penna stila il bilancio della prima settimana di sucola che non ha significato solo il ritorno sui banchi dopo la pandemia, ma anche e soprattutto il ritorno nella nuova struttura sistemata dopo il sisma.
Stefania Penna
“Abbiamo portato a casa un risultato storico – commenta Stefania Penna - La scuola Astolfi, che fa parte del comprensivo Strampelli di Castelraimondo, aveva ricevuto un importante finanziamento ministeriale per una pesante ristrutturazione, soprattutto in ottica di sicurezza sismica, ma la sospensione dei lavori a seguito del lockdown ha fatto temere il peggio. Invece, grazie al lavoro di tutti i dipendenti comunali e delle ditte incaricate, siamo riusciti a portare a casa il risultato dell’apertura. Siamo molto soddisfatti, anche perché abbiamo lavorato fianco a fianco con il collega dei lavori pubblici Corrado Carminelli e con i vertici del comprensivo Strampelli, dalla dirigente Spurio alla fiduciaria Belli. Il tutto per offrire ai bambini una scuola nuova, sicura e anche bella.”
Corrado Carminelli, delegato ai lavori pubblici, sottoline come la continuità della amministrazione sia stata fondamentale per raggiungere questo risultato. Il progetto è partito, infatti, con la precedente consiliatura e l’attuale compagine amministrativa lo ha portato a compimento. “E’ il caso classico della continuità delle cose buone - ha detto - . Di solito chi arriva tende sempre a stravolgere ciò che è stato fatto dal predecessore. Invece il nostro impegno, fin dalla campagna elettorale, è sempre stato quello di far crescere e di sviluppare le iniziative che fanno bene al territorio, indipendentemente dal colore politico. Un buon seme necessita sempre di cura e noi abbiamo fatto crescere una pianta rigogliosa. Io stesso, come padre, sono molto soddisfatto dell’opera e del risultato ottenuto che in periodo di lockdown sembrava davvero un miraggio. Non abbiamo fatto alcuna inaugurazione, anche per evitare inutili assembramenti, ma seppur in silenzio abbiamo veramente festeggiato per un risultato storico per tutta la nostra comunità”.
GS
Intera famiglia denunciata per la coltivazione di marijuana. È accaduto a Pieve Torina dove i carabinieri della stazione di Camerino hanno scoperto l'attività illecita di una famiglia di origine romana: genitori classe '64 e i due figli uno di 27 e l'altro di 26 anni, tutti incensurati e residenti nella capitale.
Durante le indagini dei militari dell'Arma, la famiglia era stata notata più volte metre si recava in una frazione montana di Pieve Torina dove avevano allestito una vera e propria serra artigianale per la produzione di marijuana.
Diverse le piante sequestrate dai carabinieri, ciascuna alta più di un metro e del peso complessivo di oltre 3 kg.
La sostanza era stata piantata in vasi dedicati, nascosti su un terreno recitanto.
I militari hanno prima svolto la perquisizione personale e domiciliare da cui sono stati trovati ulteriori 15 grammi di marijuana e hashish già pronti all'uso.
I quattro sono stati denunciati in stato di libertà.
GS
Durante le indagini dei militari dell'Arma, la famiglia era stata notata più volte metre si recava in una frazione montana di Pieve Torina dove avevano allestito una vera e propria serra artigianale per la produzione di marijuana.
Diverse le piante sequestrate dai carabinieri, ciascuna alta più di un metro e del peso complessivo di oltre 3 kg.
La sostanza era stata piantata in vasi dedicati, nascosti su un terreno recitanto.
I militari hanno prima svolto la perquisizione personale e domiciliare da cui sono stati trovati ulteriori 15 grammi di marijuana e hashish già pronti all'uso.
I quattro sono stati denunciati in stato di libertà.
GS
Dramma sul lungomare Lepanto a Porto Recanati. Morto un uomo di 58 anni. Con tutta probabilità deve aver accusato un malore improvviso mentre faceva il bagno. Alcuni conoscenti che erano con lui in spiaggia si sono accorti che qualcosa non andava e subito sono stati allertati i soccorsi. Recuperato e portato a riva l'uomo gli operatori del 118 hanno cercato in tutti i modi di rianimarlo ma purtroppo non ce l'ha fatta. Ogni tentativo si è rivelato vano e i sanitari non hanno potuto che contatarne il decesso. Sul posto,gli uomini della Capitaneria di Porto e per gli accertamenti del caso, sono intervenuti i carabinieri di Civitanova Marche e il medico legale.
c.c.
c.c.
Aperta questa mattina la nuova bretella che collega la strada provinciale 77 “Villa Potenza - Sambucheto” con la provinciale 361 “Villa Potenza - Montecassiano”. Costruita dalla provincia, la bretella ricade nel territorio di Macerata e completa la variante di Villa Potenza, realizzata nel 2014.
La strada a due corsie ha una lunghezza di circa 300 metri e una larghezza di 10,50 metri; il progetto ha un valore complessivo di 800 mila euro e comprende anche la realizzazione della rotatoria, illuminata di notte, costruita sempre dalla Provincia di Macerata sulla provinciale 361.
Raggiante il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari:
“È una giornata di grande soddisfazione, perché l’apertura di questa strada è la prova che le istituzioni insieme possono compiere piccoli miracoli rispetto a una burocrazia molto rigorosa che a volte impedisce di realizzare opere. Con la riforma delle province - prosegue Pettinari - le due provinciali sono passate di proprietà, la 361 alla Regione e la 77 all’ANAS e le risorse già disponibili e in cassa dell’Amministrazione provinciale sono andate alla Regione.
In pratica non avevamo più nulla, ma non ho mollato e sono riuscito a convincere l’Amministrazione regionale a ridestinare al territorio una parte di quelle risorse che erano passate a loro. I territori sono più forti se le istituzioni collaborano e per questo ringrazio di cuore la Regione e il suo presidente, Luca Ceriscioli, perché ha accolto la richiesta. È stato firmato un protocollo d’intesa che ha permesso alla Provincia di progettare, appaltare e dirigere i lavori tra due strade non più di proprietà. Grande anche il lavoro dell’ufficio tecnico e della ditta Cori che ha operato intensamente in un periodo non facile, data pure la pandemia”.

La nuova strada è importante per tutta questa zona del Potenza poiché qui confluiscono cinque provinciali, alcune collegate anche con la provincia di Ancona, creando con gli ingorghi un problema di inquinamento, sicurezza e vivibilità per chi ci abita. Negli orari di punta sulla provinciale 361 transitano circa 6600 automezzi al giorno, di cui il 75% diretto a Macerata. La bretella, permetterà di alleggerire la circolazione a borgo Pertinace di Villa Potenza: di fatto escluderà la frazione da tutta la viabilità proveniente da Macerata e diretta a Montecassiano, Montefano e Osimo, e viceversa.
“È evidente che non è la soluzione a tutti i problemi viari della vallata, perché qui c’è bisogno di una viabilità diversa - conclude Pettinari -. Deve essere collegata alla superstrada con una strada dalle stesse caratteristiche che avrà il tratto da Campogiano al palazzetto di Macerata e, inoltre, non ha una viabilità di fondovalle. In questo modo c’è il rischio di avere una provincia con due vallate che vanno a velocità differente; date le risorse che dal prossimo anno arrivano dall’Europa, è arrivato il momento che tutte le istituzioni facciano quadrato per chiedere e ottenere parte dei fondi e farli confluire sui nostri territori per risolvere queste ataviche situazioni di debolezza. Le infrastrutture sono fondamentali”.
C.C.
La strada a due corsie ha una lunghezza di circa 300 metri e una larghezza di 10,50 metri; il progetto ha un valore complessivo di 800 mila euro e comprende anche la realizzazione della rotatoria, illuminata di notte, costruita sempre dalla Provincia di Macerata sulla provinciale 361.
Raggiante il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari:
“È una giornata di grande soddisfazione, perché l’apertura di questa strada è la prova che le istituzioni insieme possono compiere piccoli miracoli rispetto a una burocrazia molto rigorosa che a volte impedisce di realizzare opere. Con la riforma delle province - prosegue Pettinari - le due provinciali sono passate di proprietà, la 361 alla Regione e la 77 all’ANAS e le risorse già disponibili e in cassa dell’Amministrazione provinciale sono andate alla Regione.
In pratica non avevamo più nulla, ma non ho mollato e sono riuscito a convincere l’Amministrazione regionale a ridestinare al territorio una parte di quelle risorse che erano passate a loro. I territori sono più forti se le istituzioni collaborano e per questo ringrazio di cuore la Regione e il suo presidente, Luca Ceriscioli, perché ha accolto la richiesta. È stato firmato un protocollo d’intesa che ha permesso alla Provincia di progettare, appaltare e dirigere i lavori tra due strade non più di proprietà. Grande anche il lavoro dell’ufficio tecnico e della ditta Cori che ha operato intensamente in un periodo non facile, data pure la pandemia”.
La nuova strada è importante per tutta questa zona del Potenza poiché qui confluiscono cinque provinciali, alcune collegate anche con la provincia di Ancona, creando con gli ingorghi un problema di inquinamento, sicurezza e vivibilità per chi ci abita. Negli orari di punta sulla provinciale 361 transitano circa 6600 automezzi al giorno, di cui il 75% diretto a Macerata. La bretella, permetterà di alleggerire la circolazione a borgo Pertinace di Villa Potenza: di fatto escluderà la frazione da tutta la viabilità proveniente da Macerata e diretta a Montecassiano, Montefano e Osimo, e viceversa.
“È evidente che non è la soluzione a tutti i problemi viari della vallata, perché qui c’è bisogno di una viabilità diversa - conclude Pettinari -. Deve essere collegata alla superstrada con una strada dalle stesse caratteristiche che avrà il tratto da Campogiano al palazzetto di Macerata e, inoltre, non ha una viabilità di fondovalle. In questo modo c’è il rischio di avere una provincia con due vallate che vanno a velocità differente; date le risorse che dal prossimo anno arrivano dall’Europa, è arrivato il momento che tutte le istituzioni facciano quadrato per chiedere e ottenere parte dei fondi e farli confluire sui nostri territori per risolvere queste ataviche situazioni di debolezza. Le infrastrutture sono fondamentali”.
C.C.
