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Molto intensa e ricca si prospetta a Camerino l'intera giornata di domenica 27 settembre. La novità assoluta è nell'iniziativa “A cavallo nella Marca”, grazie alla quale il medioevo tornerà ad essere protagonista attraverso la quintana e, nel rigoroso rispetto delle prescrizioni anti-covid, alla partecipazione di circa 50 figuranti. Un progetto che è nato da una fattiva collaborazione che ha riunito insieme Associazione Corsa alla Spada e Palio, Giacche Verdi della Protezione civile a cavallo, Comune di Camerino e Pro Loco.
“ Come Corsa alla Spada – spiega la presidente dell’associazione Stefania Scuri- abbiamo pensato di agganciare un gruppo di giovani fantini che corrono in maniera semiprofessionistica per manifestazioni di quintane e giostre all’Anello a Foligno e Ascoli Piceno, così da far nascere anche a Camerino un progetto che trovi la sua massima espressione a maggio in occasione dei festeggiamenti legati al patrono- continua Stefania Scuri-. Vorremmo infatti creare un gruppo di ragazzi che si appassionino a questo progetto, così da poter dar vita a Camerino allo spettacolo della giostra all’anello, in modo da arricchire il cartellone delle dieci giornate di festa in onore di San Venanzio.
La centralità per la Corsa alla Spada- sottolinea- chiaramente è quella della Corsa e dunque del gesto atletico dei nostri 30 corridori, tuttavia, perché non creare anche qui da noi uno spettacolo che da altre parti muove tante presenze. Crediamo che potrebbe essere una bella occasione per far uscire ancora una volta il nome della Corsa alla Spada al di fuori del territorio comunale. Nata questa bella collaborazione alla quale si è aggiunta anche una positiva sinergia con la Pro Loco e il Comune, abbiamo dunque intrecciato una serie di inziative che avranno avvio la mattina di domenica con la partenza a cavallo da Pioraco lungo il percorso dell’Intagliata per arrivare a Camerino. Coloro che non vanno a cavallo, grazie alla sezione di Camerino della Marca dell’Archeoclub, avranno la possibilità di visitare Rocca Varano; inoltre, alle ore 10.30 l’amministrazione comunale inaugurerà la nuova area giochi di “Sotto le piante”. Nel pomeriggio un’altra bella attrattiva sarà la dimostrazione equestre di corsa all’anello che si terrà negli impianti sportivi in località Le Calvie. In sostanza, non sarà una vera e propria ‘quintana’ ma una rappresentazione della stessa, terminata la quale l'associazione Corsa alla spada premierà i bambini che a maggio hanno partecipato al contest ” La corsa alla spada che vorrei”. Dai bambini sono uscite anche delle belle idee che speriamo di poter mettere in concreto nel calendario della nostra rievocazione storica. A seguire ci sarà uno spettacolo equestre in chiave moderna, offerto dalle Giacche verdi della protezione civile a cavallo.
c.c.
“ Come Corsa alla Spada – spiega la presidente dell’associazione Stefania Scuri- abbiamo pensato di agganciare un gruppo di giovani fantini che corrono in maniera semiprofessionistica per manifestazioni di quintane e giostre all’Anello a Foligno e Ascoli Piceno, così da far nascere anche a Camerino un progetto che trovi la sua massima espressione a maggio in occasione dei festeggiamenti legati al patrono- continua Stefania Scuri-. Vorremmo infatti creare un gruppo di ragazzi che si appassionino a questo progetto, così da poter dar vita a Camerino allo spettacolo della giostra all’anello, in modo da arricchire il cartellone delle dieci giornate di festa in onore di San Venanzio.
La centralità per la Corsa alla Spada- sottolinea- chiaramente è quella della Corsa e dunque del gesto atletico dei nostri 30 corridori, tuttavia, perché non creare anche qui da noi uno spettacolo che da altre parti muove tante presenze. Crediamo che potrebbe essere una bella occasione per far uscire ancora una volta il nome della Corsa alla Spada al di fuori del territorio comunale. Nata questa bella collaborazione alla quale si è aggiunta anche una positiva sinergia con la Pro Loco e il Comune, abbiamo dunque intrecciato una serie di inziative che avranno avvio la mattina di domenica con la partenza a cavallo da Pioraco lungo il percorso dell’Intagliata per arrivare a Camerino. Coloro che non vanno a cavallo, grazie alla sezione di Camerino della Marca dell’Archeoclub, avranno la possibilità di visitare Rocca Varano; inoltre, alle ore 10.30 l’amministrazione comunale inaugurerà la nuova area giochi di “Sotto le piante”. Nel pomeriggio un’altra bella attrattiva sarà la dimostrazione equestre di corsa all’anello che si terrà negli impianti sportivi in località Le Calvie. In sostanza, non sarà una vera e propria ‘quintana’ ma una rappresentazione della stessa, terminata la quale l'associazione Corsa alla spada premierà i bambini che a maggio hanno partecipato al contest ” La corsa alla spada che vorrei”. Dai bambini sono uscite anche delle belle idee che speriamo di poter mettere in concreto nel calendario della nostra rievocazione storica. A seguire ci sarà uno spettacolo equestre in chiave moderna, offerto dalle Giacche verdi della protezione civile a cavallo.
c.c.
Continua a tenere banco a Matelica la questione relativa alla discarica, di recente sollevata anche dal gruppo di minoranza consiliare "Per Matelica", che per voce del suo capogruppo Alessandro Del Priori chiede l'organizzazione di un'assemblea pubblica per portare la cittadinanza a conoscenza delle scelte che al riguardo l'amministrazione comunale intende adottare.
"Si tratta - dichiara il capogruppo Del Priori - di una questione piuttosto complicata che deve essere spiegata ai cittadini ai quali bisogna anche far capire quali sono i passaggi amministrativi che servono per l'approvazione del piano provinciale delle discariche. Ecco il motivo principale per cui si rende necessario fare un'assemblea pubblica in cui la maggioranza spieghi quali sono le decisioni prese e i passaggi che occorre fare".
Sono anni, per la precisione dal 2015, che il piano provinciale dei rifiuti viene discusso, come ricorda lo stesso Del Priori. "Negli anni in cui ero sindaco della città - continua - avevo proposto una mozione che serviva per evitare la termovalorizzazione dei rifiuti e un nuovo inceneritore. Questo significava dover realizzare una nuova discarica per rifiuti, oltre a quella di Cingoli, ma non farla a Matelica. Un territorio come il nostro, vocato al turismo e alla valorizzazione del verdicchio, non si può permettere di ospitare una discarica. L'amministrazione comunale ha tutti gli strumenti per farlo e noi vogliamo che ciò sia al primo posto nel dibattito politico".
f.u.
"Si tratta - dichiara il capogruppo Del Priori - di una questione piuttosto complicata che deve essere spiegata ai cittadini ai quali bisogna anche far capire quali sono i passaggi amministrativi che servono per l'approvazione del piano provinciale delle discariche. Ecco il motivo principale per cui si rende necessario fare un'assemblea pubblica in cui la maggioranza spieghi quali sono le decisioni prese e i passaggi che occorre fare".
Sono anni, per la precisione dal 2015, che il piano provinciale dei rifiuti viene discusso, come ricorda lo stesso Del Priori. "Negli anni in cui ero sindaco della città - continua - avevo proposto una mozione che serviva per evitare la termovalorizzazione dei rifiuti e un nuovo inceneritore. Questo significava dover realizzare una nuova discarica per rifiuti, oltre a quella di Cingoli, ma non farla a Matelica. Un territorio come il nostro, vocato al turismo e alla valorizzazione del verdicchio, non si può permettere di ospitare una discarica. L'amministrazione comunale ha tutti gli strumenti per farlo e noi vogliamo che ciò sia al primo posto nel dibattito politico".
f.u.
L'allarme sulla situazione del Punto di Primo Intervento di Tolentino, struttura strategica per la sanità dell'intero entroterra, è stato lanciato dall'esponente della Lega Anna Menghi, secondo la quale la struttura "rimane operativa soltanto grazie al lavoro straordinario del personale sanitario che, qualora cessasse, metterebbe a rischio la funzionalità e, di conseguenza, l'esistenza stessa della struttura".
Non tarda ad arrivare al riguardo la risposta del sindaco Giuseppe Pezzanesi. "Sulla nostra struttura ospedaliera ho chiesto spiegazioni alla dottoressa Nadia Storti, direttore dell'Asur Marche, che non ha negato le difficoltà relative alla carenza di personale. Un problema che, purtroppo, non si risolve in breve tempo, anche se la dottoressa Storti ha confermato di aver saldato tutte le competenze relative agli straordinari del personale ad eccezione dell'ultimo mese. Così qualcuno non ha perso tempo per guadagnarsi spazio sui giornali".
Rivendica, tuttavia, il proprio ruolo di massima autorità anche in materia di sanità il primo cittadino tolentinate.
"Dove erano tutti questi politici, insieme ai consiglieri regionali dell'epoca, quando l'ospedale di Tolentino veniva di fatto smembrato e chiuso nei suoi servizi essenziali? - interroga e si interroga il primo cittadino - Quando si fanno interventi che riguardano un territorio, sia pure da taluni sollecitato - arriva anche la stoccata ad Anna Menghi - dovrebbe conoscersi anche la storia di quel territorio e, soprattutto, confrontarsi con il sindaco per avere chiarimenti su cosa sta succedendo. E' una vicenda che teniamo sotto controllo e che vogliamo nel più breve tempo possibile risolvere. Nessuno mi venga ad insegnare il mestiere".
f.u.
Non tarda ad arrivare al riguardo la risposta del sindaco Giuseppe Pezzanesi. "Sulla nostra struttura ospedaliera ho chiesto spiegazioni alla dottoressa Nadia Storti, direttore dell'Asur Marche, che non ha negato le difficoltà relative alla carenza di personale. Un problema che, purtroppo, non si risolve in breve tempo, anche se la dottoressa Storti ha confermato di aver saldato tutte le competenze relative agli straordinari del personale ad eccezione dell'ultimo mese. Così qualcuno non ha perso tempo per guadagnarsi spazio sui giornali".
Rivendica, tuttavia, il proprio ruolo di massima autorità anche in materia di sanità il primo cittadino tolentinate.
"Dove erano tutti questi politici, insieme ai consiglieri regionali dell'epoca, quando l'ospedale di Tolentino veniva di fatto smembrato e chiuso nei suoi servizi essenziali? - interroga e si interroga il primo cittadino - Quando si fanno interventi che riguardano un territorio, sia pure da taluni sollecitato - arriva anche la stoccata ad Anna Menghi - dovrebbe conoscersi anche la storia di quel territorio e, soprattutto, confrontarsi con il sindaco per avere chiarimenti su cosa sta succedendo. E' una vicenda che teniamo sotto controllo e che vogliamo nel più breve tempo possibile risolvere. Nessuno mi venga ad insegnare il mestiere".
f.u.
Un allevatore di Cingoli è finito nei guai per detenzione di specie protette. A seguito di un controllo avvenuto nei giorni scorsi nell'allevamento di avifauna dell'uomo, i Carabinieri Forestali dei Nuclei Carabinieri CITES di Fermo ed Ancona, hanno accertato la detenzione di 10 esemplari di fringillidi particolarmente protetti dalla normativa nazionale in quanto inclusi nella Convenzione di Berna.
Gli esemplari, detenuti all’interno delle voliere dell’allevamento, nello specifico 7 cardellini (Carduelis carduelis)e 3 lucherini (Spinus spinus), risultavano privi dell’anello inamovibile comprovante la nascita in cattività degli animali.
Accertata inoltre l’assenza di qualsivoglia documentazione attestante la regolare detenzione, i militari hanno provveduto a sequestrare gli animali che, come prevede la normativa vigente in materia, sono stati immediatamente rilasciati in natura.
L’allevatore è stato denunciato per i reati previsti dagli articoli 30 comma 1 lett b) ed h) della Legge 157/1992 che prevedono sanzioni contravvenzionali punibili con l’arresto fino a otto mesi e ammenda.
Rinvenuti, sequestrati e rilasciati in natura anche 4 esemplari di merlo (Turdus merula), specie appartenente alla fauna cacciabile, anch’essi sprovvisti di anello inamovibile.
Proseguono i controlli dei Nuclei CITES delle Marche, per il contrasto ai traffici di specie protette e contro il maltrattamento degli animali.
c.c.
Gli esemplari, detenuti all’interno delle voliere dell’allevamento, nello specifico 7 cardellini (Carduelis carduelis)e 3 lucherini (Spinus spinus), risultavano privi dell’anello inamovibile comprovante la nascita in cattività degli animali.
Accertata inoltre l’assenza di qualsivoglia documentazione attestante la regolare detenzione, i militari hanno provveduto a sequestrare gli animali che, come prevede la normativa vigente in materia, sono stati immediatamente rilasciati in natura.
L’allevatore è stato denunciato per i reati previsti dagli articoli 30 comma 1 lett b) ed h) della Legge 157/1992 che prevedono sanzioni contravvenzionali punibili con l’arresto fino a otto mesi e ammenda.
Rinvenuti, sequestrati e rilasciati in natura anche 4 esemplari di merlo (Turdus merula), specie appartenente alla fauna cacciabile, anch’essi sprovvisti di anello inamovibile.
Proseguono i controlli dei Nuclei CITES delle Marche, per il contrasto ai traffici di specie protette e contro il maltrattamento degli animali.
c.c.
Dal 4 al 10 ottobre, in contemporanea con la settimana mondiale dello spazio World Space week a Camerino si terrà la terza edizione di Galassica, il Festival dell’Astronomia, promosso dall’associazione marchigiana Nemesis Planetarium e realizzato quest’anno in collaborazione con l’Università di Camerino.
Per tutta la settimana, oltre agli spazi, l’ateneo metterà a disposizione anche le competenze dei propri ricercatori. “Spazio all’umanità” il tema dell’edizione 2020 che si terrà sia in presenza che sul web e con la collaborazione delle Scuole di Bioscienze, Medicina Veterinaria e Scienze e Tecnologie, unite alla risorsa del Museo delle Scienze dell’Università di Camerino.. Obiettivi e dettagli sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa con gli interventi del Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari, della presidente di Nemesis Planetarium Molisella Lattanzi e del sindaco di Camerino Sandro Sborgia.

“Non potevamo non esserci perché questo ateneo è anche il posto di Galassica - ha detto il rettoreClaudio Pettinari -. Nel cortile del Museo di Unicam c’è già una postazione del Planetarium ed è nostra intenzione sviluppare e ampliare ulteriormente quel progetto. Parole come spazio, posti, umanità e universo, sono fortemente legate. E l’universo e l’università: per sapere dove andare, dobbiamo capire da dove veniamo, sapere bene cosa è successo, dove, come, quando e, fondamentale è capire cosa sta avvenendo e come l'universo si sta trasformando. Un festival come Galassica dunque ci aiuta a sognare. L’emergenza Covid non ci permette purtroppo di riempire tutti i giorni il planetario come vorremmo; faremo comunque delle attività in presenza e online. Anzi, questa possibilità di intervenire dalla piattaforma digitale credo che in alcuni casi potrà rappresentare una risorsa, in quanto avvicinerà persone che si trovano in luoghi molto distanti da qui.” Il rettore ha quindi posto in evidenza l’importanza di fare sistema per fa crescere le comunità. "Riuniti in questo evento saranno tanti attori con i quali abbiamo già in atto delle collaborazioni. E’ questa la bellezza dell’università: riuscire a fare sistema mettendo insieme tanti personaggi, accomunati dall’unico interesse di fare il bene comune. Ed è quello che fa Galassica, dallo spazio all’umanità, dallo spazio al tempo. Continuiamo a sognare, a guardare le stelle e ad immaginare un futuro migliore “ha concluso Pettinari.
La parola è quindi passata alla dott.ssa Molisella Lattanzi presidente dell’associazione di astronomi Nemesis Planetarium che ha sede a Civitanova Marche.
“Lavoriamo su tutto il territorio e siamo grati ad Unicam per la disponibilità a supportarci nel promuovere la diffusione della scienza. Questo è quello che fa l’associazione ed è per questo che tra le altre cose abbiamo creato anche Galassica, Festival itinerante che dopo le precedenti edizioni di Macerata e Recanati, quest’anno si terrà a Camerino. Obiettivo del Festival Galassica è avvicinare pubblico più o meno generico ad alcuni temi e ambiti di sviluppo sui quali in realtà stiamo già lavorando- ha spiegato-. Non si tratta infatti del futuro che verrà, ma del presente, per cui nostri partners tecnologici sono il Distretto aerospaziale della Puglia, L’Istituto Italiano per il futuro, l’Inaf, istituto nazionale di astrofisica, l’Onu e il distaccamento Onu di tutti i giovani laureati in diverse discipline che lavorano nello spazio. L’idea è quella di avvicinare il pubblico a quello che si sta facendo nello spazio. Ma lo spazio non è solo la Nasa né solo le agenzie spaziali: è invece un ambito lavorativo a cui i nostri giovani neo laureati o post-doc si stanno assolutamente già dedicando. Quindi, è il nostro terreno di oggi e non solo di domani. Altro aspetto che Galassia sviluppa, quello della divulgazione scientifica, ormai diventato un ambito ben strutturato dove ci sono figure professionali che acquisiscono esperienza di volta in volta; uno slot sarà dedicato ad una serie di ricercatrici internazionali indiane che porteranno la loro testimonianza al festival e sarà proprio attraverso il vantaggio del web che ci sarà permesso di raggiungere un numero e una qualità di relatori di un certo spessore che magari avrebbero avuto difficoltà a venire nelle Marche. All’interno del Festival – ha aggiunto la presidente - una parte importante che riproponiamo anche questa volta è quella dedicata ai bambini che avrà svolgimento in presenza ogni pomeriggio e per tutta la settimana nel cortile di San Domenico con l’aiuto del Museo di Unicam,, mentre ulteriori attività didattiche verranno fatte on line. Per queste attività avremo il supporto di gruppi di associazioni che si muovono in tutta Italia e che fanno divulgazione nei propri territori di provenienza. I momenti di approfondimento su temi più specifici saranno curati dai docenti Unicam e da enti di ricerca . Il festival si concluderà sabato 10 ottobre con l’attrattiva di Lercio e la lettura di una significativa poesia di Rebecca Elson, astrofisica canadese prematuramente scomparsa. Una poesia toccante attraverso la quale Galassica lancerà il suo messaggio. Crediamo nel tema “spazio all'umanità” e- ha concluso Molisella Lattanzi- il protagonista di questo festival è principalmente l’umanità, nella sua capacità e nella sua volontà di cogliere l’opportunità che la natura ci offre, in quella dimensione leggermente più alta e sopra alle nostre teste, che resta ed è comunque natura”.
Nel sottolineare il ruolo della scienza nel riuscire a farci toccare con mano anche quello che potrebbe sembrare irraggiungibile, il sindaco Sandro Sborgia ha citato una frase del filosofo Immanuel Kant “ Due cose destano in me perenne meraviglia: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me”. Per rappresentare spazio e umanità, io credo che non vi sia pensiero più significativo-ha detto-. Penso che oltre ad un momento di conoscenza e approfondimento su quello che ci circonda, un appuntamento come Galassica possa essere anche un’occasione di riflessione, un elemento di introspezione sul senso della vita,, sull’uomo e sulla meraviglia del creato che ci circonda ”.
c.c.
Per tutta la settimana, oltre agli spazi, l’ateneo metterà a disposizione anche le competenze dei propri ricercatori. “Spazio all’umanità” il tema dell’edizione 2020 che si terrà sia in presenza che sul web e con la collaborazione delle Scuole di Bioscienze, Medicina Veterinaria e Scienze e Tecnologie, unite alla risorsa del Museo delle Scienze dell’Università di Camerino.. Obiettivi e dettagli sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa con gli interventi del Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari, della presidente di Nemesis Planetarium Molisella Lattanzi e del sindaco di Camerino Sandro Sborgia.

“Non potevamo non esserci perché questo ateneo è anche il posto di Galassica - ha detto il rettoreClaudio Pettinari -. Nel cortile del Museo di Unicam c’è già una postazione del Planetarium ed è nostra intenzione sviluppare e ampliare ulteriormente quel progetto. Parole come spazio, posti, umanità e universo, sono fortemente legate. E l’universo e l’università: per sapere dove andare, dobbiamo capire da dove veniamo, sapere bene cosa è successo, dove, come, quando e, fondamentale è capire cosa sta avvenendo e come l'universo si sta trasformando. Un festival come Galassica dunque ci aiuta a sognare. L’emergenza Covid non ci permette purtroppo di riempire tutti i giorni il planetario come vorremmo; faremo comunque delle attività in presenza e online. Anzi, questa possibilità di intervenire dalla piattaforma digitale credo che in alcuni casi potrà rappresentare una risorsa, in quanto avvicinerà persone che si trovano in luoghi molto distanti da qui.” Il rettore ha quindi posto in evidenza l’importanza di fare sistema per fa crescere le comunità. "Riuniti in questo evento saranno tanti attori con i quali abbiamo già in atto delle collaborazioni. E’ questa la bellezza dell’università: riuscire a fare sistema mettendo insieme tanti personaggi, accomunati dall’unico interesse di fare il bene comune. Ed è quello che fa Galassica, dallo spazio all’umanità, dallo spazio al tempo. Continuiamo a sognare, a guardare le stelle e ad immaginare un futuro migliore “ha concluso Pettinari.
La parola è quindi passata alla dott.ssa Molisella Lattanzi presidente dell’associazione di astronomi Nemesis Planetarium che ha sede a Civitanova Marche.
“Lavoriamo su tutto il territorio e siamo grati ad Unicam per la disponibilità a supportarci nel promuovere la diffusione della scienza. Questo è quello che fa l’associazione ed è per questo che tra le altre cose abbiamo creato anche Galassica, Festival itinerante che dopo le precedenti edizioni di Macerata e Recanati, quest’anno si terrà a Camerino. Obiettivo del Festival Galassica è avvicinare pubblico più o meno generico ad alcuni temi e ambiti di sviluppo sui quali in realtà stiamo già lavorando- ha spiegato-. Non si tratta infatti del futuro che verrà, ma del presente, per cui nostri partners tecnologici sono il Distretto aerospaziale della Puglia, L’Istituto Italiano per il futuro, l’Inaf, istituto nazionale di astrofisica, l’Onu e il distaccamento Onu di tutti i giovani laureati in diverse discipline che lavorano nello spazio. L’idea è quella di avvicinare il pubblico a quello che si sta facendo nello spazio. Ma lo spazio non è solo la Nasa né solo le agenzie spaziali: è invece un ambito lavorativo a cui i nostri giovani neo laureati o post-doc si stanno assolutamente già dedicando. Quindi, è il nostro terreno di oggi e non solo di domani. Altro aspetto che Galassia sviluppa, quello della divulgazione scientifica, ormai diventato un ambito ben strutturato dove ci sono figure professionali che acquisiscono esperienza di volta in volta; uno slot sarà dedicato ad una serie di ricercatrici internazionali indiane che porteranno la loro testimonianza al festival e sarà proprio attraverso il vantaggio del web che ci sarà permesso di raggiungere un numero e una qualità di relatori di un certo spessore che magari avrebbero avuto difficoltà a venire nelle Marche. All’interno del Festival – ha aggiunto la presidente - una parte importante che riproponiamo anche questa volta è quella dedicata ai bambini che avrà svolgimento in presenza ogni pomeriggio e per tutta la settimana nel cortile di San Domenico con l’aiuto del Museo di Unicam,, mentre ulteriori attività didattiche verranno fatte on line. Per queste attività avremo il supporto di gruppi di associazioni che si muovono in tutta Italia e che fanno divulgazione nei propri territori di provenienza. I momenti di approfondimento su temi più specifici saranno curati dai docenti Unicam e da enti di ricerca . Il festival si concluderà sabato 10 ottobre con l’attrattiva di Lercio e la lettura di una significativa poesia di Rebecca Elson, astrofisica canadese prematuramente scomparsa. Una poesia toccante attraverso la quale Galassica lancerà il suo messaggio. Crediamo nel tema “spazio all'umanità” e- ha concluso Molisella Lattanzi- il protagonista di questo festival è principalmente l’umanità, nella sua capacità e nella sua volontà di cogliere l’opportunità che la natura ci offre, in quella dimensione leggermente più alta e sopra alle nostre teste, che resta ed è comunque natura”.
Nel sottolineare il ruolo della scienza nel riuscire a farci toccare con mano anche quello che potrebbe sembrare irraggiungibile, il sindaco Sandro Sborgia ha citato una frase del filosofo Immanuel Kant “ Due cose destano in me perenne meraviglia: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me”. Per rappresentare spazio e umanità, io credo che non vi sia pensiero più significativo-ha detto-. Penso che oltre ad un momento di conoscenza e approfondimento su quello che ci circonda, un appuntamento come Galassica possa essere anche un’occasione di riflessione, un elemento di introspezione sul senso della vita,, sull’uomo e sulla meraviglia del creato che ci circonda ”.
c.c.
Controlli a tappeto a Macerata da parte degli agenti della Polizia Locale e dei carabinieri nella “notte della movida” che anima ogni giovedì la città capoluogo di provincia.
Una serie di controlli a tutela del territorio, disposti dal prefetto Flavio Ferdani, che hanno condotto all’identificazione di circa 200 persone, di cui 26 sono state sanzionate per inosservanza delle misure disposte per il contenimento del Coronavirus.
Le forze dell’ordine hanno, inoltre, multato per eccesso di velocità due automobilisti che sfrecciavano a bordo delle rispettive auto lungo la circonvallazione cittadina.
f.u.
Una serie di controlli a tutela del territorio, disposti dal prefetto Flavio Ferdani, che hanno condotto all’identificazione di circa 200 persone, di cui 26 sono state sanzionate per inosservanza delle misure disposte per il contenimento del Coronavirus.
Le forze dell’ordine hanno, inoltre, multato per eccesso di velocità due automobilisti che sfrecciavano a bordo delle rispettive auto lungo la circonvallazione cittadina.
f.u.
Le ripercussione dell’emergenza sanitaria sul comparto moda - calzature e sull’economia del territorio e la necessità si investire nel digitale per sopravvivere alle crisi.
Questo il tema al centro dell'incontro che si è svolto questa mattina in Confindustria con i rappresentati dei settori.
Negli ultimi 6 mesi, senza precedenti è stata la contrazione dei valori produttivi e del fatturato stimato a – 35%, con la decisa e analoga flessione sul fronte dei consumi interni e dell’export
La spesa delle famiglie è scesa del -30%, nonostante l’impennata degli acquisti online (+42%) dovuta alla chiusura dei negozi durante il lockdown.
Nelle Marche si sono perse nell’ultimo semestre 63 aziende dell’area Calzature-pelletterie e nello stesso periodo si è registrato un incremento della Cassa integrazione pari a +412% (da notare che la Toscana ha raggiunto + 3080%)
La ripartenza, dopo l’allentamento delle misure restrittive, procede con molta fatica: gli acquisti degli Italiani restano in frenata (-29% in quantità a maggio e -7% a giugno) e l’export, dopo il crollo del bimestre marzo-aprile (-50%), ha fatto segnare un -27% in volume nei due mesi successivi.
Le aspettative per la seconda parte dell’anno – stante anche la risalita dei contagi in molti Paesi in cui sembrava che la diffusione del virus stesse progressivamente scemando, – non possono che essere improntate all’incertezza e alla cautela, si teme che saranno ancora molto lunghi i tempi per il ritorno a livelli di attività “normali”.
Da un’indagine di Confindustria Moda si rileva che quasi tre aziende su quattro (73,5%) hanno dovuto rivedere, a causa della pandemia, il piano degli investimenti previsti. Alla domanda relativa alle previsioni circa l’andamento del fatturato nell’intero 2020 rispetto all’anno precedente – nell’ipotesi che la situazione sanitaria non subisca in autunno ulteriori peggioramenti – la metà dei calzaturieri interpellati ha indicato un calo compreso tra il -20 e il -50%.
Il Micam concluso l’altro ieri a Milano con una presenza di espositori dimezzata a 500 unità con 84 aziende marchigiane di cui 30 maceratesi, come molti temevano non ha purtroppo dato indicazioni significative per via della prevista carenza di visitatori ad eccezione degli italiani e di alcuni europei.
Non molto diverse sono state le sorti delle altre due manifestazione concomitanti MIPEL per la pelletteria e “Lineapelle” per fondi e accessori calzature che ha visto complessivamente la presenza di altre 30 marchi regionali di cui la metà provenienti dalla provincia.
"Si è confermata - si legge nella nota di Confindustria - , anche con questa esperienza, la necessità di sviluppare urgentemente ed in modo strutturale anche altri strumenti che consentano alle imprese di facilitare i contatti con la clientela, come gli Show Room digitali e le piattaforme B2B e B2C , come già proposto con il Micam Digital Show.
Se vogliamo sopravvivere e sviluppare le nostre imprese e il nostro made in Italy diventa oggi urgente ed imprescindibile ricorrere alle opportunità che l’economia digitale ci sta proponendo già da alcuni anni.
Altri comparti manifatturieri stanno facendo passi da gigante in questa direzione, il nostro settore, per ragioni anagrafiche, culturali e strutturali purtroppo stenta.
Dobbiamo vincere pigrizia e pregiudizi consapevoli che le reti digitali e internet, possono rendere più performanti le nostre organizzazioni, i processi produttivi e in moltissimi casi possono garantire e migliorare, o anche sostituire, il tradizionale approccio fisico con il cliente".
Chiara quindi la richiesta alle istituzioni: "E’ necessario avviare insieme un piano strutturato e condiviso di rilancio del comparto calzaturiero marchigiano".
Confindustria Macerata, su impulso del nostro Presidente Domenico Guzzini, ha avviato un progetto teso a spingere sulla digitalizzazione delle nostre imprese attraverso processi di affiancamento aziendale e con la recente costituzione proprio a Macerata di un Hub Digitale destinato a sostenere PMI e start-up.
Questo il tema al centro dell'incontro che si è svolto questa mattina in Confindustria con i rappresentati dei settori.
Negli ultimi 6 mesi, senza precedenti è stata la contrazione dei valori produttivi e del fatturato stimato a – 35%, con la decisa e analoga flessione sul fronte dei consumi interni e dell’export
La spesa delle famiglie è scesa del -30%, nonostante l’impennata degli acquisti online (+42%) dovuta alla chiusura dei negozi durante il lockdown.
Nelle Marche si sono perse nell’ultimo semestre 63 aziende dell’area Calzature-pelletterie e nello stesso periodo si è registrato un incremento della Cassa integrazione pari a +412% (da notare che la Toscana ha raggiunto + 3080%)
La ripartenza, dopo l’allentamento delle misure restrittive, procede con molta fatica: gli acquisti degli Italiani restano in frenata (-29% in quantità a maggio e -7% a giugno) e l’export, dopo il crollo del bimestre marzo-aprile (-50%), ha fatto segnare un -27% in volume nei due mesi successivi.
Le aspettative per la seconda parte dell’anno – stante anche la risalita dei contagi in molti Paesi in cui sembrava che la diffusione del virus stesse progressivamente scemando, – non possono che essere improntate all’incertezza e alla cautela, si teme che saranno ancora molto lunghi i tempi per il ritorno a livelli di attività “normali”.
Da un’indagine di Confindustria Moda si rileva che quasi tre aziende su quattro (73,5%) hanno dovuto rivedere, a causa della pandemia, il piano degli investimenti previsti. Alla domanda relativa alle previsioni circa l’andamento del fatturato nell’intero 2020 rispetto all’anno precedente – nell’ipotesi che la situazione sanitaria non subisca in autunno ulteriori peggioramenti – la metà dei calzaturieri interpellati ha indicato un calo compreso tra il -20 e il -50%.
Il Micam concluso l’altro ieri a Milano con una presenza di espositori dimezzata a 500 unità con 84 aziende marchigiane di cui 30 maceratesi, come molti temevano non ha purtroppo dato indicazioni significative per via della prevista carenza di visitatori ad eccezione degli italiani e di alcuni europei.
Non molto diverse sono state le sorti delle altre due manifestazione concomitanti MIPEL per la pelletteria e “Lineapelle” per fondi e accessori calzature che ha visto complessivamente la presenza di altre 30 marchi regionali di cui la metà provenienti dalla provincia.
"Si è confermata - si legge nella nota di Confindustria - , anche con questa esperienza, la necessità di sviluppare urgentemente ed in modo strutturale anche altri strumenti che consentano alle imprese di facilitare i contatti con la clientela, come gli Show Room digitali e le piattaforme B2B e B2C , come già proposto con il Micam Digital Show.
Se vogliamo sopravvivere e sviluppare le nostre imprese e il nostro made in Italy diventa oggi urgente ed imprescindibile ricorrere alle opportunità che l’economia digitale ci sta proponendo già da alcuni anni.
Altri comparti manifatturieri stanno facendo passi da gigante in questa direzione, il nostro settore, per ragioni anagrafiche, culturali e strutturali purtroppo stenta.
Dobbiamo vincere pigrizia e pregiudizi consapevoli che le reti digitali e internet, possono rendere più performanti le nostre organizzazioni, i processi produttivi e in moltissimi casi possono garantire e migliorare, o anche sostituire, il tradizionale approccio fisico con il cliente".
Chiara quindi la richiesta alle istituzioni: "E’ necessario avviare insieme un piano strutturato e condiviso di rilancio del comparto calzaturiero marchigiano".
Confindustria Macerata, su impulso del nostro Presidente Domenico Guzzini, ha avviato un progetto teso a spingere sulla digitalizzazione delle nostre imprese attraverso processi di affiancamento aziendale e con la recente costituzione proprio a Macerata di un Hub Digitale destinato a sostenere PMI e start-up.
Giro di vite da parte del Comune di Treia sui cittadini che disattendono le regole della raccolta differenziata.
Il primo cittadino mette in campo provvedimenti più ferrei per prevenire l'errato conferimento della raccolta dei rifiuti.
Una decisione presa dall'amministrazione dopo che gli ultimi avvertimenti ai cittadini sarebbero stati comunque inutili a prevedere gli errori: "È necessario - dice il sindaco Franco Capponi - un controllo più capillare della situazione delle isole ecologiche dove vengono conferiti i rifiuti in modo differenziato, specialmente nelle zone rurali e nelle zone esterne ai centri abitati.
Il fatto che si siano verificate situazioni incresciose, che hanno visto un abbandono incondizionato di rifiuti, ci hanno costretto a mettere in atto misure di controllo maggiori. Per questo motivo abbiamo installato, su ogni postazione a rischio, già verificata dai servizi di vigilianza, telecamere mobili che possono essere spostate per i controlli che potrebbero avvenire su circa 60 postazioni.
Attualmente, comunque, ne abbiamo individuate 13 come quelle più a rischio e su queste sono già state installate le telecamere.
Avvieremo quindi - conclude il sindaco - un controllo più puntale dopo aver fatto anche una serie di informative e raccomandazioni ai cittadini che comunque sono state disattere. È stato quindi necessario optare per un controllo più capillare".
GS
Il primo cittadino mette in campo provvedimenti più ferrei per prevenire l'errato conferimento della raccolta dei rifiuti.
Una decisione presa dall'amministrazione dopo che gli ultimi avvertimenti ai cittadini sarebbero stati comunque inutili a prevedere gli errori: "È necessario - dice il sindaco Franco Capponi - un controllo più capillare della situazione delle isole ecologiche dove vengono conferiti i rifiuti in modo differenziato, specialmente nelle zone rurali e nelle zone esterne ai centri abitati.
Il fatto che si siano verificate situazioni incresciose, che hanno visto un abbandono incondizionato di rifiuti, ci hanno costretto a mettere in atto misure di controllo maggiori. Per questo motivo abbiamo installato, su ogni postazione a rischio, già verificata dai servizi di vigilianza, telecamere mobili che possono essere spostate per i controlli che potrebbero avvenire su circa 60 postazioni.
Attualmente, comunque, ne abbiamo individuate 13 come quelle più a rischio e su queste sono già state installate le telecamere.
Avvieremo quindi - conclude il sindaco - un controllo più puntale dopo aver fatto anche una serie di informative e raccomandazioni ai cittadini che comunque sono state disattere. È stato quindi necessario optare per un controllo più capillare".
GS
Un numero verde per cittadini in difficoltà. Il supporto di Anpas Marche in un progetto regionale
25 Set 2020
Nell'ambito del progetto R.i.e.s.co Marche - Terzo settore in rete per l'emergenza Covid-19, l’Anpas regionale ha attivato un numero verde per rispondere ai cittadini in situazioni di bisogno e difficoltà e orientarli verso i servizi messi in campo dai diversi partner del progetto.
Il numero telefonico gratuito attivato dall'Anpas e operativo da settembre, vuole essere d'aiuto a tutti quei cittadini che vivono situazioni di povertà estrema, esclusione sociale, mancanza di autonomia o altre problematiche generate o aggravate dall’emergenza Covid-19.
"In Riesco Marche - sottolinea il Presidente Regionale di Anpas, Andrea Sbaffo - l’attività di ANPAS si realizza anche nell’attivazione di questo numero verde, dando così concretezza alla nostra storica frase "Niuna specie di soccorso è ad esse ignota". Gli operatori - aggiunge - forniranno opportune risposte ai cittadini, anche grazie alle competenze messe in campo dalle altre organizzazioni coinvolte nella rete verso le quali verranno ripartite le esigenze".
A spiegare la realtà di Anpas Marche è il coordinatore Alfonso Sabatino: "L'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze - dice - raggruppa in regione 43 associaizoni di volontariato attive nel trasporto sociale. Le associazioni Anpas sono quelle che facilmente vengono identificate con le 'croci' di vario colore. Sono attive anche nella protezione civile con una propria colonna mobile nazionale e fa parte di questa rete anche una associazione di psicologici che sioccupa di dare supporto soprattutto nelle fasi emergenziali".
Nel caso dell'iniziativa che rientra nel pogetto regionale, l’utente, telefonando al numero gratuito 800.366.811 attivo 6 giorni su 7, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 18, potrà parlare con personale Anpas, appositamente formato, che raccoglierà le necessità delle fasce più deboli della popolazione e offrirà una prima risposta indirizzandole verso le organizzazioni della rete, in base ai bisogni espressi e ai servizi attivati sui territori da partner e associazioni collegate.
Al progetto R.i.e.s.co. Marche, che ha come capofila Auser Marche, partecipano 14 enti non profit, tra organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale riunite in Associazione temporanea di Scopo (Ats), e collegate a loro volta a una rete territoriale complessiva di 759 sedi e presidi locali.
GS
Il numero telefonico gratuito attivato dall'Anpas e operativo da settembre, vuole essere d'aiuto a tutti quei cittadini che vivono situazioni di povertà estrema, esclusione sociale, mancanza di autonomia o altre problematiche generate o aggravate dall’emergenza Covid-19.
"In Riesco Marche - sottolinea il Presidente Regionale di Anpas, Andrea Sbaffo - l’attività di ANPAS si realizza anche nell’attivazione di questo numero verde, dando così concretezza alla nostra storica frase "Niuna specie di soccorso è ad esse ignota". Gli operatori - aggiunge - forniranno opportune risposte ai cittadini, anche grazie alle competenze messe in campo dalle altre organizzazioni coinvolte nella rete verso le quali verranno ripartite le esigenze".
A spiegare la realtà di Anpas Marche è il coordinatore Alfonso Sabatino: "L'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze - dice - raggruppa in regione 43 associaizoni di volontariato attive nel trasporto sociale. Le associazioni Anpas sono quelle che facilmente vengono identificate con le 'croci' di vario colore. Sono attive anche nella protezione civile con una propria colonna mobile nazionale e fa parte di questa rete anche una associazione di psicologici che sioccupa di dare supporto soprattutto nelle fasi emergenziali".
Nel caso dell'iniziativa che rientra nel pogetto regionale, l’utente, telefonando al numero gratuito 800.366.811 attivo 6 giorni su 7, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 18, potrà parlare con personale Anpas, appositamente formato, che raccoglierà le necessità delle fasce più deboli della popolazione e offrirà una prima risposta indirizzandole verso le organizzazioni della rete, in base ai bisogni espressi e ai servizi attivati sui territori da partner e associazioni collegate.
Al progetto R.i.e.s.co. Marche, che ha come capofila Auser Marche, partecipano 14 enti non profit, tra organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale riunite in Associazione temporanea di Scopo (Ats), e collegate a loro volta a una rete territoriale complessiva di 759 sedi e presidi locali.
GS
