Radioc1inBlu
Niente Ministro dello Sport, Ortolani: "Non è un buon auspicio. Che fine farà il Cura Italia?"
13 Feb 2021
Grande attenzione, ieri sera, per la nuova squadra di governo scelta dal Premier incaricato Mario Draghi, ma tra gli addetti ai lavori è saltata subito all'occhio una grande assenza, quella del Ministro dello Sport.
Una figura assente anche nel Conte Uno perchè la delega era stata assegnata al sottosegretario Giorgetti, ma nel pieno della seconda ondata della pandemia, dopo l'incarico del Ministro Spadafora, il settore sportivo si chiede come potrà andare avanti.
Tanti i commenti che arrivano da tutti i settori: certamente potrà essere assegnata la delega, ma è chiaro che la mancanza del Ministro dello Sport rappresenta per chi vive di queste attività una minore attenzione per il loro lavoro.
A commentare la scelta e a chiedersi come mai il Premier abbia agito così, anche l'ex presidente AIAC Marche, Angelo Ortolani, che nella prima ondata ha vissuto in carica l'emergenza, nonchè ex membro del Collegio nazionale dei Probiviri.

Angelo Ortolani
"Ci stiamo facendo questa domanda - ammette - e credo che sia doveroso anche da parte dell'AIAC porsi questi interogativi perchè il decreto Cura Italia era comunque un provvedimento importante per tutti coloro che agivano in ambito sportivo e avevano requisiti e premesse per avere i benefici previsti. Ora la domanda che ci stiamo facendo in molti è se questo percorso potrà continuare.
Probabilmente lo Sport verrà delegato ad un altro Ministero, ma non mi sembra un gran segnale: conosciamo le difficoltà dello sport e di quello dilettantistico. Il calcio dilettantistico in generale, di cui mi occupo, è la base della piramide dei professionisti, se non ci fossero migliaia di dilettanti non esisterebbero nemmeno i professionisti.
Trascurare una componente così importante, anche dal punto di vista educativo e sociale, non credo sia di buon auspicio.
Dobbiamo comunque essere fiduciosi perchè il governo Draghi deve ancora cominciare il suo percorso, ma credo che dovrano intervenire perchè il Cura Italia abbracciava tutti gli sport e ora molti si domandano che fine possa fare".
Effettivamente, nonostante la categoria sembrasse dimenticata, negli ultimi mesi le ASD e le palestre avevano comunque ammesso di aver ricevuto dei ristori e di essere stati oggetto di interesse da parte del Ministro Spadafora: "Per quanto non potessero risolvere la problematica - prosegue Ortolani - i ristori erano comunque segnali importanti di attenzione verso tutti gli operatori sportivi ed è normale che ora tutti si interroghino sul percorso che sarà intrapreso da parte del nuovo governo".
GS
Una figura assente anche nel Conte Uno perchè la delega era stata assegnata al sottosegretario Giorgetti, ma nel pieno della seconda ondata della pandemia, dopo l'incarico del Ministro Spadafora, il settore sportivo si chiede come potrà andare avanti.
Tanti i commenti che arrivano da tutti i settori: certamente potrà essere assegnata la delega, ma è chiaro che la mancanza del Ministro dello Sport rappresenta per chi vive di queste attività una minore attenzione per il loro lavoro.
A commentare la scelta e a chiedersi come mai il Premier abbia agito così, anche l'ex presidente AIAC Marche, Angelo Ortolani, che nella prima ondata ha vissuto in carica l'emergenza, nonchè ex membro del Collegio nazionale dei Probiviri.

Angelo Ortolani
"Ci stiamo facendo questa domanda - ammette - e credo che sia doveroso anche da parte dell'AIAC porsi questi interogativi perchè il decreto Cura Italia era comunque un provvedimento importante per tutti coloro che agivano in ambito sportivo e avevano requisiti e premesse per avere i benefici previsti. Ora la domanda che ci stiamo facendo in molti è se questo percorso potrà continuare.
Probabilmente lo Sport verrà delegato ad un altro Ministero, ma non mi sembra un gran segnale: conosciamo le difficoltà dello sport e di quello dilettantistico. Il calcio dilettantistico in generale, di cui mi occupo, è la base della piramide dei professionisti, se non ci fossero migliaia di dilettanti non esisterebbero nemmeno i professionisti.
Trascurare una componente così importante, anche dal punto di vista educativo e sociale, non credo sia di buon auspicio.
Dobbiamo comunque essere fiduciosi perchè il governo Draghi deve ancora cominciare il suo percorso, ma credo che dovrano intervenire perchè il Cura Italia abbracciava tutti gli sport e ora molti si domandano che fine possa fare".
Effettivamente, nonostante la categoria sembrasse dimenticata, negli ultimi mesi le ASD e le palestre avevano comunque ammesso di aver ricevuto dei ristori e di essere stati oggetto di interesse da parte del Ministro Spadafora: "Per quanto non potessero risolvere la problematica - prosegue Ortolani - i ristori erano comunque segnali importanti di attenzione verso tutti gli operatori sportivi ed è normale che ora tutti si interroghino sul percorso che sarà intrapreso da parte del nuovo governo".
GS
Un dipendente positivo e la Copan di Tolentino è costretta a sospendere l'attività.
A darne notizia è l'amministratore delegato, Giorgio Cimarelli che, dopo aver saputo della positività di un dipendente, ieri pomeriggio, ha deciso di chiudere l'attività fino a data da destinarsi.
Una decisione presa volontariamente, in quanto i protocolli sanitari non obbligavano la chiusura di tutti i reparti.
"E’ bene precisare – sottolinea Giorgio Cimarelli – che la nostra è stata una scelta che vuole garantire i nostri dipendenti e ovviamente tutta la nostra clientela. Seppur consci di perdere, in questo particolare periodo con la festa di San Valentino e il Carnevale, incassi importanti, con senso di responsabilità non abbiamo esitato a fermare la nostra produzione. Infatti su indicazione dell’autorità sanitaria avremmo potuto, ad esempio, proseguire la nostra produzione di pasticceria ma abbiamo ritenuto comunque di applicare tutti i protocolli di sicurezza e quindi provvederemo alla sanificazione degli ambienti e a fare i tamponi ai dipendenti. Quando le condizioni torneranno alla normalità, torneremo a produrre i nostri dolci e il nostro pane e riapriremo i nostri negozi. Ci scusiamo con la clientela ma siamo sicuri che tutti comprenderanno e apprezzeranno la nostra decisione a tutela della collettività".
GS
A darne notizia è l'amministratore delegato, Giorgio Cimarelli che, dopo aver saputo della positività di un dipendente, ieri pomeriggio, ha deciso di chiudere l'attività fino a data da destinarsi.
Una decisione presa volontariamente, in quanto i protocolli sanitari non obbligavano la chiusura di tutti i reparti.
"E’ bene precisare – sottolinea Giorgio Cimarelli – che la nostra è stata una scelta che vuole garantire i nostri dipendenti e ovviamente tutta la nostra clientela. Seppur consci di perdere, in questo particolare periodo con la festa di San Valentino e il Carnevale, incassi importanti, con senso di responsabilità non abbiamo esitato a fermare la nostra produzione. Infatti su indicazione dell’autorità sanitaria avremmo potuto, ad esempio, proseguire la nostra produzione di pasticceria ma abbiamo ritenuto comunque di applicare tutti i protocolli di sicurezza e quindi provvederemo alla sanificazione degli ambienti e a fare i tamponi ai dipendenti. Quando le condizioni torneranno alla normalità, torneremo a produrre i nostri dolci e il nostro pane e riapriremo i nostri negozi. Ci scusiamo con la clientela ma siamo sicuri che tutti comprenderanno e apprezzeranno la nostra decisione a tutela della collettività".
GS
Un termine che non piace, quello dei "ritardi" al presidente della Provincia, Antonio Pettinari, se si parla del Campus di Tolentino.
Lo definisce soggettivo e per chiarire la sua posizione vuole ripercorrere le tappe che hanno portato fino ad oggi: "Bisogna far riferimento alle questioni concrete - dice - e ai fatti.
È bene ribadire ciò che è successo in questi anni partendo dal reperimento delle risorse perchè.
C'è stata una querelle dell'Ufficio Speciale della Ricostruzione, della stessa Regione e dell'Ufficio Commissariale del terremoto nazionale, che ci ha portato a perdere tempo per questa trattativa lunghissima e anche abbastanza anomala.
Bisogna partire dagli anni che abbiamo speso per convincerli che quelle risorse che volevano assegnarci erano insufficienti al progetto e non eravamo disponibili a ridurre la struttura del Campus togliendo palestre, l'aula magna e una parte dei laboratori, come ci avevano chiesto.
Per portare avanti la nostra idea, nel modo più corretto ed incisivo, d'accordo con l'amministrazione comunale e con la stessa dirigente dell'istituto, la Provincia si è fatta carico del preliminare e della progettazione, non solo per ridurre i costi, ma anche per continuare a sostenere la nostra tesi.
Una lunga storia - ammette - di cui i cittadini sono vittime come anche l'amministrazione provinciale che io rappresento".

Alle tempisitche delle risorse si aggiungono quelle degli scavi archeologici: "Abbiamo avuto la fortuna di trovare un sito archeologico importante proprio nell'area dove dovrà sorgere il villaggio scolastico - spiega Pettinari - e anche questo ha comportato un tempo necessario per gli scavi e per decidere con la Sovrintendenza le modalità di tutela, messa in sicurezza e completamento dell'opera.
Operazioni che hanno richiestoaltri 10 mesi.
I cittadini devono ricordarsi di questi avvenimenti" affonda il presidente della Provincia prima di arrivare al progetto: "È la Provincia che si sta occupando del progetto da 20 milioni e 600 mila euro, affinchè possiamo seguire costantemente con la scuola ed Unicam l'andamento della progettazione e trovare la soluzione ai vari problemi che si pongono. Nel frattempo è stata conclusa la questione dell'acquisto dell'area. Il progetto definitivo è completo. Abbiamo iniziato la verifica del progetto ed attendiamo la validazione da parte dell'Erap.
In un paio di mesi saranno concluse queste procedure e andremo in gara. La nostra intenzione - continua - è quella di procedere all'apalto integrato: mandare in appalto il progetto definitivo e non quello esecutivo. Una procedura che velocizzai tempi, perchè ci consente di affidare alla ditta aggiudicataria la redazione del progetto esecutivo.
Quando sento parlare di ritardi - aggiunge Pettinari - , so bene che la scuola è stata dichiarata inagibile dal 2016, ma ho ben presenti tutti questi passaggi.
Proprio pochi giorni fa, abbiamo avuto un incontro con l'asessore regionale alla Ricostruzione, Guido Castelli, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, e i progettisti della Provincia per fare il punto della situazione.
Abbiamo spiegato alla Regione che mancano 3 milioni di euro: quelli che la Regione Marche aveva promesso di finanziare con la conversione patrimoniale degli edifici che abbiamo messo a disposizone.
Un accordo con l'allora governatore Luca Ceriscioli - conclude - in base al quale la Provincia cederà l'edificio dell'ITE e dell'istituto professionale, e saranno monetizzati dalla Regione che metterà a disposizione i soldi che mancano".
GS
Lo definisce soggettivo e per chiarire la sua posizione vuole ripercorrere le tappe che hanno portato fino ad oggi: "Bisogna far riferimento alle questioni concrete - dice - e ai fatti.
È bene ribadire ciò che è successo in questi anni partendo dal reperimento delle risorse perchè.
C'è stata una querelle dell'Ufficio Speciale della Ricostruzione, della stessa Regione e dell'Ufficio Commissariale del terremoto nazionale, che ci ha portato a perdere tempo per questa trattativa lunghissima e anche abbastanza anomala.
Bisogna partire dagli anni che abbiamo speso per convincerli che quelle risorse che volevano assegnarci erano insufficienti al progetto e non eravamo disponibili a ridurre la struttura del Campus togliendo palestre, l'aula magna e una parte dei laboratori, come ci avevano chiesto.
Per portare avanti la nostra idea, nel modo più corretto ed incisivo, d'accordo con l'amministrazione comunale e con la stessa dirigente dell'istituto, la Provincia si è fatta carico del preliminare e della progettazione, non solo per ridurre i costi, ma anche per continuare a sostenere la nostra tesi.
Una lunga storia - ammette - di cui i cittadini sono vittime come anche l'amministrazione provinciale che io rappresento".

Alle tempisitche delle risorse si aggiungono quelle degli scavi archeologici: "Abbiamo avuto la fortuna di trovare un sito archeologico importante proprio nell'area dove dovrà sorgere il villaggio scolastico - spiega Pettinari - e anche questo ha comportato un tempo necessario per gli scavi e per decidere con la Sovrintendenza le modalità di tutela, messa in sicurezza e completamento dell'opera.
Operazioni che hanno richiestoaltri 10 mesi.
I cittadini devono ricordarsi di questi avvenimenti" affonda il presidente della Provincia prima di arrivare al progetto: "È la Provincia che si sta occupando del progetto da 20 milioni e 600 mila euro, affinchè possiamo seguire costantemente con la scuola ed Unicam l'andamento della progettazione e trovare la soluzione ai vari problemi che si pongono. Nel frattempo è stata conclusa la questione dell'acquisto dell'area. Il progetto definitivo è completo. Abbiamo iniziato la verifica del progetto ed attendiamo la validazione da parte dell'Erap.
In un paio di mesi saranno concluse queste procedure e andremo in gara. La nostra intenzione - continua - è quella di procedere all'apalto integrato: mandare in appalto il progetto definitivo e non quello esecutivo. Una procedura che velocizzai tempi, perchè ci consente di affidare alla ditta aggiudicataria la redazione del progetto esecutivo.
Quando sento parlare di ritardi - aggiunge Pettinari - , so bene che la scuola è stata dichiarata inagibile dal 2016, ma ho ben presenti tutti questi passaggi.
Proprio pochi giorni fa, abbiamo avuto un incontro con l'asessore regionale alla Ricostruzione, Guido Castelli, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, e i progettisti della Provincia per fare il punto della situazione.
Abbiamo spiegato alla Regione che mancano 3 milioni di euro: quelli che la Regione Marche aveva promesso di finanziare con la conversione patrimoniale degli edifici che abbiamo messo a disposizone.
Un accordo con l'allora governatore Luca Ceriscioli - conclude - in base al quale la Provincia cederà l'edificio dell'ITE e dell'istituto professionale, e saranno monetizzati dalla Regione che metterà a disposizione i soldi che mancano".
GS
In cinque ore 31.953 ultraottantenni marchigiani hanno richiesto l'appuntamento per il vaccino che inizierà ad essere somministrato il 20 febbraio.
Ad annunciare con soddisfazione il dato raggiunto dalle 14 alle 19 di ieri, primo giorno di apertura delle prenotazioni, è la stessa Regione Marche.
"Sono state confermate 31.953 richieste di prenotazione - si legge nella nota - , di cui circa 29.000 (il 90,03%) tramite il portale https://prenotazioni. vaccinicovid.gov.it e 3.000 (il 9,97%) tramite il numero verde 800.009966.
Una risposta significativa - commentano - che ha colto le attese dei cittadini per questa campagna vaccinale anti-Covid19. In pochi passaggi infatti è possibile avere la prenotazione per il vaccino, con il luogo, la data e l’orario dell’appuntamento: in quella sede, una volta somministrata la prima dose, sarà subito comunicato il giorno per il richiamo. Il sito web, che ha processato la maggior parte delle richieste, continua ad essere sempre attivo.
Il numero verde, straordinariamente attivo solo per questo fine settimana (oggi e domani) dalle ore 9 alle 18, sarà poi contattabile dal lunedì al venerdì nella stessa fascia oraria. Il tutto con il supporto tecnico di Poste Italiane.
Successivamente, a partire dal 20 febbraio, saranno aperte le prenotazioni per le persone che non sono in grado di deambulare o di essere accompagnate nei punti di vaccinazione - precisa la nota - . Le modalità saranno comunicate nei prossimi giorni".
I cittadini che rientrano in questa fase del target over 80 sono circa 133 mila nelle Marche, di cui circa 9.900 ospiti delle RSA e quindi coinvolti nella vaccinazione dedicata alle strutture residenziali per anziani avviata già nelle scorse settimane.
GS
Ad annunciare con soddisfazione il dato raggiunto dalle 14 alle 19 di ieri, primo giorno di apertura delle prenotazioni, è la stessa Regione Marche.
"Sono state confermate 31.953 richieste di prenotazione - si legge nella nota - , di cui circa 29.000 (il 90,03%) tramite il portale https://prenotazioni.
Una risposta significativa - commentano - che ha colto le attese dei cittadini per questa campagna vaccinale anti-Covid19. In pochi passaggi infatti è possibile avere la prenotazione per il vaccino, con il luogo, la data e l’orario dell’appuntamento: in quella sede, una volta somministrata la prima dose, sarà subito comunicato il giorno per il richiamo. Il sito web, che ha processato la maggior parte delle richieste, continua ad essere sempre attivo.
Il numero verde, straordinariamente attivo solo per questo fine settimana (oggi e domani) dalle ore 9 alle 18, sarà poi contattabile dal lunedì al venerdì nella stessa fascia oraria. Il tutto con il supporto tecnico di Poste Italiane.
Successivamente, a partire dal 20 febbraio, saranno aperte le prenotazioni per le persone che non sono in grado di deambulare o di essere accompagnate nei punti di vaccinazione - precisa la nota - . Le modalità saranno comunicate nei prossimi giorni".
I cittadini che rientrano in questa fase del target over 80 sono circa 133 mila nelle Marche, di cui circa 9.900 ospiti delle RSA e quindi coinvolti nella vaccinazione dedicata alle strutture residenziali per anziani avviata già nelle scorse settimane.
GS
Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è di nuovo al centro del programma di finanziamenti da parte del Ministero dell’Ambiente in merito a progetti per interventi finalizzati alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici. Dopo aver ottenuto risorse per 3 milioni e 800 mila euro già nel 2019, sotto la presidenza Gentilucci, l’Ente, ora guidato dal professor Andrea Spaterna, ha centrato nuovamente l’obiettivo e si è visto approvare una nuova progettualità con un finanziamento di 4,5 milioni di euro.
“Un risultato importante, frutto del lavoro sinergico che abbiamo portato avanti in questi mesi con tutti gli stakeholders, in primis con gli amministratori locali” sottolinea Andrea Spaterna. 15 i progetti presentati, quasi tutti incentrati sul tema della mobilità dolce e dell’implementazione delle piste ciclabili, “nell’ottica di promuovere sempre più un turismo sostenibile e responsabile – prosegue Spaterna – in linea con quelle che sono le priorità di un territorio bellissimo e pieno di risorse ma altrettanto fragile, che va supportato, sostenuto e salvaguardato”. Il dato fondamentale è la condivisione delle scelte progettuali: “Su questo abbiamo incentrato il nostro lavoro e questa vuol essere la misura del coinvolgimento del Parco nelle politiche di gestione del territorio: una strategia di intervento condivisa con i diversi attori, a cominciare dai sindaci”. Tra le progettualità presentate anche interventi per l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi di servizio, diradamenti selettivi delle faggete della Valle dell’Ambro e la riqualificazione energetica di edifici sportivi e scolastici. “Investimenti significativi - conclude Spaterna - che ricadranno sull’economia complessiva del territorio e che rendono evidente il ruolo del Parco nel fungere da attrattore di risorse che, altrimenti, non sarebbero attivabili”.
c.c.
c.c.
Proseguono spediti i lavori per la costruzione del nuovo centro civico e palestra del comune di Pieve Torina a fianco dell'edificio che ospita l'istituto scolastico comprensivo "Mons. Paoletti". La chiusura dei lavori e la successiva disponibilità dell'opera per la popolazione si avrà entro il mese di giugno di quest'anno. E così Pieve Torina "potrà dotarsi di uno spazio utile per chi vuole praticare sport al chiuso e per chi vorrà organizzare incontri, dibattiti, presentazioni, alimentando la vivacità del paese che ha bisogno di questo come di altri interventi.
Il nostro obiettivo - sottolinea il sindaco Alessandro Gentilucci - è proseguire nel restituire una dimensione di realtà urbana dinamica e viva per aiutare i cittadini a sentirsi bene nel luogo in cui hanno deciso di continuare a risiedere. E quindi, dopo il poliambulatorio ed i servizi sociosanitari, dopo le scuole, dopo la pista ciclopedonale, a breve avremo anche la nuova rimessa per i mezzi comunali mentre nel frattempo proseguono gli interventi di recupero delle abitazioni private. E prosegue anche la ricerca di nuove risorse per finanziare altri progetti". Il nuovo centro civico si avvale dei contributi messi a disposizione dal comune di Pieve Torina, dalla Fondazione "Rava" insieme a N.P.H. onlus ed altri donatori, "a significare l'attenzione che siamo riusciti a mantenere viva in questi anni nei confronti della nostra comunità che, di certo - conclude Gentilucci - porterà per sempre il nome di questi enti e di queste persone nel proprio cuore".
"Anche la prossima settimana le Marche saranno in zona gialla. Raccomando di continuare a prestare la massima attenzione, in particolare nelle zone dove il contagio sembra riprendere." Con queste parole pubblicate poco fa nella sua pagina facebook, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, ha comunicato che la nostra regione continuerà a restare in fascia gialla anche nei prossimi giorni.
Stefano Perucci, Elisabetta Persicorossi e altri 1149
Commenti: 79
Condivisioni: 203
Mi piace
Commenta
Condividi
Anche la prossima settimana le Marche saranno in zona gialla. Raccomando di continuare a prestare la massima attenzione, in particolare nelle zone dove il contagio sembra riprendere.
Stefano Perucci, Elisabetta Persicorossi e altri 1149
Commenti: 79
Condivisioni: 203
Mi piace
Commenta
Condividi
Anche la prossima settimana le Marche saranno in zona gialla. Raccomando di continuare a prestare la massima attenzione, in particolare nelle zone dove il contagio sembra riprendere.
Stefano Perucci, Elisabetta Persicorossi e altri 1149
Commenti: 79
Condivisioni: 203
Mi piace
Commenta
Condividi
Anche la prossima settimana le Marche saranno in zona gialla. Raccomando di continuare a prestare la massima attenzione, in particolare nelle zone dove il contagio sembra riprendere.
Anche la prossima settimana le Marche saranno in zona gialla. Raccomando di continuare a prestare la massima attenzione, in particolare nelle zone dove il contagio sembra riprendere.
"Anche la prossima settimana le Marche saranno zona gialla. Raccomando di continuare a prestare la massima attenzione, in particolare nelle zone dove il contagio sembra riprendere." Con queste parole pubblicate poco fa sulla sua pagina facebook, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha confermato anche per la prossima settimana che la nostra regione resterà in zona gialla.
Stefano Perucci, Elisabetta Persicorossi e altri 1149
Commenti: 79
Condivisioni: 203
Mi piace
Commenta
Condividi
Anche la prossima settimana le Marche saranno in zona gialla. Raccomando di continuare a prestare la massima attenzione, in particolare nelle zone dove il contagio sembra riprendere.
Stefano Perucci, Elisabetta Persicorossi e altri 1149
Commenti: 79
Condivisioni: 203
Mi piace
Commenta
Condividi
Anche la prossima settimana le Marche saranno in zona gialla. Raccomando di continuare a prestare la massima attenzione, in particolare nelle zone dove il contagio sembra riprendere.
Stefano Perucci, Elisabetta Persicorossi e altri 1149
Commenti: 79
Condivisioni: 203
Mi piace
Commenta
Condividi
Anche la prossima settimana le Marche saranno in zona gialla. Raccomando di continuare a prestare la massima attenzione, in particolare nelle zone dove il contagio sembra riprendere.
Anche la prossima settimana le Marche saranno in zona gialla. Raccomando di continuare a prestare la massima attenzione, in particolare nelle zone dove il contagio sembra riprendere.
"Anche la prossima settimana le Marche saranno zona gialla. Raccomando di continuare a prestare la massima attenzione, in particolare nelle zone dove il contagio sembra riprendere." Con queste parole pubblicate poco fa sulla sua pagina facebook, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha confermato anche per la prossima settimana che la nostra regione resterà in zona gialla.
Sono diversi i Comuni che, vista l'allerta meteo prevista per domani hanno deciso di chiudere le scuole.
Il primo a comunicare questa decisione è stato il primo cittadino di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, a seguito dei "bollettini meteo che rilevano abbondanti precipitazioni nevose a partire da oggi fino a domenica prossima - si legge nella nota - considerato che, di conseguenza, i mezzi possono incontrare notevoli difficoltà di circolazione, abbiamo ravvisato la necessità di ordinare la chiusura, in via precauzionale, delle scuole di ogni ordine e grado".
Stessa decisione è stata presa anche dai sindaci Sandro Sborgia di Camerino, Rosa Piermattei di San Severino, Alessio Vita di Belforte Del Chienti e Luca Giuseppetti di Caldarola.
GS
Il primo a comunicare questa decisione è stato il primo cittadino di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, a seguito dei "bollettini meteo che rilevano abbondanti precipitazioni nevose a partire da oggi fino a domenica prossima - si legge nella nota - considerato che, di conseguenza, i mezzi possono incontrare notevoli difficoltà di circolazione, abbiamo ravvisato la necessità di ordinare la chiusura, in via precauzionale, delle scuole di ogni ordine e grado".
Stessa decisione è stata presa anche dai sindaci Sandro Sborgia di Camerino, Rosa Piermattei di San Severino, Alessio Vita di Belforte Del Chienti e Luca Giuseppetti di Caldarola.
GS
La Giunta comunale del comune di Ussita, ha determinato i criteri per l’erogazione dei buoni alimentari al fine di fronteggiare i bisogni dei nuclei familiari privi della possibilità di approvvigionarsi di generi di prima necessità, a causa dell’emergenza derivante dall’epidemia COVID-19. Possono richiedere il contributo i soggetti che hanno la residenza o il domicilio nel Comune di Ussita o comunque si trovano ad Ussita nell’impossibilità di tornare alla propria residenza in base ai provvedimenti governativi per l’emergenza coronavirus, che appartengono ad un nucleo familiare particolarmente esposto agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e in stato di bisogno. I “buoni spesa” saranno erogati secondo particolari priorità consultabili nella delibera n. 11 del 10.12.2020 reperibile sul sito del comune https://www.comune.ussita.mc.it/. Gli interessati dovranno presentare domanda preferibilmente a mezzo posta elettronica all’indirizzo mail del comune oppure spedire per il tramite del servizio postale a mezzo raccomandata, oppure potrà essere consegnata all’Ufficio Protocollo dell’Ente con inserimento nell’apposita cassetta della posta, installata in prossimità della porta d’ingresso degli uffici comunali. In seguito all’istruttoria, verrà approvato l’elenco dei beneficiari. Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il giorno 19 FEBBRAIO 2021. Dopo la scadenza della presentazione delle domande, il Comune stilerà un elenco di beneficiari nel rispetto dei criteri indicati in delibera. Per ogni ulteriore informazione, gli interessati potranno contattare l’Ufficio Servizi sociali ai numeri 0737-971206 – 971232 nei giorni di martedì e giovedì.
B.O.
B.O.
Si chiama Fragibilità, il progetto finanziato dalla Regione Marche (POR MARCHE FESR 2014/2020) che prevede servizi per la domiciliarità protetta con interventi domiciliari e di prossimità rivolti alla popolazione anziana negli Ambiti Sociali 10, 17 e 18. Un servizio utile nelle terre del sisma in questo tempo di pandemia che richiede la distanza. Ne abbiamo parlato con Patrizia Vita, operatore di prossimità per i comuni di Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera. “Fragibilità è un progetto che è riservato a coloro che hanno più di 65 anni e alle famiglie, che prevede una serie di servizi gratuiti per i cittadini come consegna della spesa, il ritiro di farmaci a domicilio. Mi occupo direttamente dei servizi come operatore di prossimità. Tra i servizi previsti anche la fisioterapia, la ginnastica dolce e un'attività di socializzazione con un' animatrice di comunità e una psicologa. Questi due servizi che ho citato per ultimo, quindi la fisioterapia e attività di socializzazione, in questo momento vengono effettuati usando uno strumento che Fragibilità dà in dotazione agli utenti, un tablet, in modo tale che ogni persona può individualmente fare in accordo con il professionista che svolge questo servizio, tramite un programma personalizzato.” Il progetto è anche una sperimentazione che intende facilitare l’attivazione della comunità, rafforzando la rete, mobilitandone le risorse, coinvolgendo in un lavoro di insieme, le associazioni e le istituzioni del territorio. “Questo servizio è stato patrocinato da tutti e tre i comuni Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera. Per richiedere il servizio c’è una pagina Facebook che contiene tutte le informazioni, o ci si rivolge al proprio comune. Questo progetto è stato realizzato grazie a quattro cooperative BORGORETE (soggetto Capofila), VIVERE VERDE Onlus, CASTELVECCHIO Service e IL MELOGRANO ed è supportato dagli Ambiti Sociali Territoriali 17, 18 e 10. “ Il progetto riguarda ovviamente anche altri comuni. Per informazioni e per la richiesta dell’attivazione di un servizio nei comuni di Ussita Visso e Castelsantangelo sul Nera, si può anche telefonare al numero 3391575644.
B.O.
B.O.
