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"Per il bacino di utenza ed il collegamento stradale Tolentino poteva essere inserito tra le città per le vaccinazioni".
Il Partito Democratico di Tolentino presenterà una interrogazione in consiglio comunale per chiedere all'amministrazione "come mai la città non sia stata inserita tra i quattro punti della provincia e se ci sarà la possibilità che venga aggiunta quando le vaccinazioni si allargheranno ad altre fasce della popolazione".
Dal 12 febbraio scorso, infatti, la Regione Marche ha avviato la campagna di vaccinazione che coinvolgerà, per primi, gli ultraotantenni. Per la provincia di Macerata i quattro punti scelti sono: Camerino, Civitanova, Macerata e San Severino.
"Vorremo sapere - dice il consigliere dem, Anna Quercetti - come mai, tra questi, non è previsto il Comune di Tolentino.
La nostra città è tra i Comuni più popolosi dell'entroterra e tra quelli meglio collegati grazie alle quattro uscite della superstrada. Prevedere un punto anche a Tolentino avrebbe evitato un disagio agli anziani e agevolato, sia oggi ma anche in futuro, che le persone dovessero spostarsi per la vaccinazione, andando anche incontro ad una possibilità maggiore di contagio.
Sappiamo che non è stato il Comune a scegliere - precisa - ma l'Asur Marche che si sarà comunque confrontata con le amministrazioni. Vorremmo sapere come mai Tolentino non sia stata ritenuta città idonea e se nel futuro, quando la vaccinazione sarà rivolta ad un numero di soggetti molto più esteso, ci sarà la possibilità concreta che venga presa in considerazione".
GS
Il Partito Democratico di Tolentino presenterà una interrogazione in consiglio comunale per chiedere all'amministrazione "come mai la città non sia stata inserita tra i quattro punti della provincia e se ci sarà la possibilità che venga aggiunta quando le vaccinazioni si allargheranno ad altre fasce della popolazione".
Dal 12 febbraio scorso, infatti, la Regione Marche ha avviato la campagna di vaccinazione che coinvolgerà, per primi, gli ultraotantenni. Per la provincia di Macerata i quattro punti scelti sono: Camerino, Civitanova, Macerata e San Severino.
"Vorremo sapere - dice il consigliere dem, Anna Quercetti - come mai, tra questi, non è previsto il Comune di Tolentino.
La nostra città è tra i Comuni più popolosi dell'entroterra e tra quelli meglio collegati grazie alle quattro uscite della superstrada. Prevedere un punto anche a Tolentino avrebbe evitato un disagio agli anziani e agevolato, sia oggi ma anche in futuro, che le persone dovessero spostarsi per la vaccinazione, andando anche incontro ad una possibilità maggiore di contagio.
Sappiamo che non è stato il Comune a scegliere - precisa - ma l'Asur Marche che si sarà comunque confrontata con le amministrazioni. Vorremmo sapere come mai Tolentino non sia stata ritenuta città idonea e se nel futuro, quando la vaccinazione sarà rivolta ad un numero di soggetti molto più esteso, ci sarà la possibilità concreta che venga presa in considerazione".
GS
Scoperta, dai finanzieri della Compagnia di Macerata, una maxi frode fiscale nel settore della lavorazione delle calzature. Disposto il sequestro di beni per oltre due milioni e seicentomila euro, mentre 7 sono le persone denunciate. E' il risultato di una articolata indagine di polizia economico-finanziaria e giudiziaria, svolta dalla Compagnia di Macerata e coordinata dal Procuratore della Repubblica – Dott. Giovanni Giorgio e dal Sostituto Procuratore – Dott.ssa Margherita Brunelli, nei confronti di un gruppo di imprese operanti nella provincia maceratese nel settore della lavorazione delle calzature.
Le indagini, in particolare, hanno permesso di smascherare un consolidato sistema fraudolento ideato, organizzato e finalizzato all’evasione fiscale, posto in essere da 7 soggetti, ognuno con diverso incarico e “peso specifico” all’interno del sodalizio criminoso.
L’articolata frode fiscale ha visto il coinvolgimento di 9 società di capitale, operanti nella provincia maceratese, di cui 5 con sede fittiziamente dichiarata a Torino, comunque riconducibili agli stessi soggetti, organizzate per consentire ad alcune di esse (terziste) di svolgere prestazioni di servizio, connesse alla lavorazione delle tomaie, in evasione d’imposta – sottraendosi agli obblighi dichiarativi ovvero attraverso la contabilizzazione di fatture false ed omessi versamenti fiscali e contributivi – e, ad altre (committenti), la possibilità di sgravarsi dei relativi obblighi fiscali e contributivi.
Con questo sistema fraudolento, le imprese committenti hanno aggirato i vincoli imposti dalla vigente normativa sul lavoro e, sgravandosi dei costi del personale, hanno generato consistenti economie in materia contributiva e previdenziale.
Le stesse hanno altresì ottenuto indebiti risparmi di imposta, in quanto hanno beneficiato di costi completamente deducibili e della totale detraibilità dell’IVA addebitata per rivalsa, sebbene poi non versata, traslando il debito sulle imprese esecutrici della lavorazione.
Ciò, ha inoltre consentito ad esse di porsi sul mercato in regime di “concorrenza sleale”, ovvero in una posizione di vantaggio rispetto alle altre aziende che operano nell'osservanza delle regole, potendo praticare prezzi altamente competitivi.
I particolari del complesso meccanismo di frode, mostrano la presenza di aziende amministrate da soggetti - in gran parte gravati da rilevanti precedenti penali - e da cd. teste di legno, cioè soggetti compiacenti senza alcuna esperienza né capacità imprenditoriale che, con il proprio personale dipendente, hanno provveduto alla materiale lavorazione delle tomaie, omettendo la presentazione delle dichiarazioni d’imposta ed il versamento delle ritenute fiscali e contributive.
Tali aziende, tuttavia, non hanno operato direttamente sul mercato ma hanno avuto, quale unico cliente, altro soggetto, formalmente in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali (certificazione DURC) che, all’interno del sodalizio delineato, ha goduto del vantaggio economico derivante dalla sottrazione “a monte” agli obblighi fiscali e previdenziali.
I veri clienti, estranei al sodalizio, sono risultati essere aziende di rilevanza internazionale le quali, in considerazione della normativa vigente, che prevede l'obbligo solidale delle aziende appaltanti relativamente alla regolarità contributiva delle aziende fornitrici, non avrebbero intrattenuto rapporti direttamente con aziende non in regola.
In una seconda fase, tra le due aziende, di produzione (terziste) e di vendita (committenti), è stata interposta una società cosiddetta “filtro” (buffer), avente quale unico scopo quello di creare uno schermo giuridico ed interrompere formalmente il filo diretto che legava la società che ha eseguito le lavorazioni e quella che ha provveduto ai rapporti con i clienti esterni al sodalizio.
Complessivamente, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 7 persone , tra cui un professionista, tre residenti a Torino e quattro nella provincia di Macerata.
Nell’ambito dell’inchiesta, il G.I.P. presso il Tribunale di Macerata Dott. Giovanni Maria Manzoni, su richiesta del Procuratore della Repubblica, ha disposto il sequestro per equivalente di beni fino a concorrenza delle imposte evase per oltre 2.600.000 euro.
Le Fiamme Gialle maceratesi hanno quindi dato esecuzione al provvedimento del Giudice, procedendo al sequestro di circa 300.000 euro di denaro detenuto su conti bancari, circa 75.000 euro di quote societarie, parti di 41 appezzamenti di terreni, un appartamento con annesso garage, porzione di un locale commerciale sito a Roma ed un’automobile Porsche Cayenne, tutti beni riconducibili ai soggetti implicati nella frode fiscale.
c.c.
Le indagini, in particolare, hanno permesso di smascherare un consolidato sistema fraudolento ideato, organizzato e finalizzato all’evasione fiscale, posto in essere da 7 soggetti, ognuno con diverso incarico e “peso specifico” all’interno del sodalizio criminoso.
L’articolata frode fiscale ha visto il coinvolgimento di 9 società di capitale, operanti nella provincia maceratese, di cui 5 con sede fittiziamente dichiarata a Torino, comunque riconducibili agli stessi soggetti, organizzate per consentire ad alcune di esse (terziste) di svolgere prestazioni di servizio, connesse alla lavorazione delle tomaie, in evasione d’imposta – sottraendosi agli obblighi dichiarativi ovvero attraverso la contabilizzazione di fatture false ed omessi versamenti fiscali e contributivi – e, ad altre (committenti), la possibilità di sgravarsi dei relativi obblighi fiscali e contributivi.
Con questo sistema fraudolento, le imprese committenti hanno aggirato i vincoli imposti dalla vigente normativa sul lavoro e, sgravandosi dei costi del personale, hanno generato consistenti economie in materia contributiva e previdenziale.
Le stesse hanno altresì ottenuto indebiti risparmi di imposta, in quanto hanno beneficiato di costi completamente deducibili e della totale detraibilità dell’IVA addebitata per rivalsa, sebbene poi non versata, traslando il debito sulle imprese esecutrici della lavorazione.
Ciò, ha inoltre consentito ad esse di porsi sul mercato in regime di “concorrenza sleale”, ovvero in una posizione di vantaggio rispetto alle altre aziende che operano nell'osservanza delle regole, potendo praticare prezzi altamente competitivi.
I particolari del complesso meccanismo di frode, mostrano la presenza di aziende amministrate da soggetti - in gran parte gravati da rilevanti precedenti penali - e da cd. teste di legno, cioè soggetti compiacenti senza alcuna esperienza né capacità imprenditoriale che, con il proprio personale dipendente, hanno provveduto alla materiale lavorazione delle tomaie, omettendo la presentazione delle dichiarazioni d’imposta ed il versamento delle ritenute fiscali e contributive.
Tali aziende, tuttavia, non hanno operato direttamente sul mercato ma hanno avuto, quale unico cliente, altro soggetto, formalmente in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali (certificazione DURC) che, all’interno del sodalizio delineato, ha goduto del vantaggio economico derivante dalla sottrazione “a monte” agli obblighi fiscali e previdenziali.
I veri clienti, estranei al sodalizio, sono risultati essere aziende di rilevanza internazionale le quali, in considerazione della normativa vigente, che prevede l'obbligo solidale delle aziende appaltanti relativamente alla regolarità contributiva delle aziende fornitrici, non avrebbero intrattenuto rapporti direttamente con aziende non in regola.
In una seconda fase, tra le due aziende, di produzione (terziste) e di vendita (committenti), è stata interposta una società cosiddetta “filtro” (buffer), avente quale unico scopo quello di creare uno schermo giuridico ed interrompere formalmente il filo diretto che legava la società che ha eseguito le lavorazioni e quella che ha provveduto ai rapporti con i clienti esterni al sodalizio.
Complessivamente, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 7 persone , tra cui un professionista, tre residenti a Torino e quattro nella provincia di Macerata.
Nell’ambito dell’inchiesta, il G.I.P. presso il Tribunale di Macerata Dott. Giovanni Maria Manzoni, su richiesta del Procuratore della Repubblica, ha disposto il sequestro per equivalente di beni fino a concorrenza delle imposte evase per oltre 2.600.000 euro.
Le Fiamme Gialle maceratesi hanno quindi dato esecuzione al provvedimento del Giudice, procedendo al sequestro di circa 300.000 euro di denaro detenuto su conti bancari, circa 75.000 euro di quote societarie, parti di 41 appezzamenti di terreni, un appartamento con annesso garage, porzione di un locale commerciale sito a Roma ed un’automobile Porsche Cayenne, tutti beni riconducibili ai soggetti implicati nella frode fiscale.
c.c.
Taglio del nastro uffciale per il Ponte dell'Amicizia di Muccia, passerella pedonale sul fiume Chienti che collega le due aree Sae e l'area commerciale.
Presenti il sindaco Mario Baroni e le altre autorità, nel primo pomeriggio del prossimo 5 marzo sarà il Capo del Dipartimento della Ptrotezione Civile nazionale Angelo Borrelli ad inaugurare la struttura il cui nome è stato designato come risultato di una vera e propria elezione che ha avuto per protagonisti i bambini.
"Siamo felici di accogliere il dott. Angelo Borrelli - afferma il sindaco Mario Baroni-. Proprio da lui fin dal primo momento è venuto questo forte sostegno per un'opera che serve a collegare le due aree sae di Pian di Giove A e B con l'altra area di Varano e con le stesse zone commerciali delle Sape e dei negozi, evitando alle persone il pericoloso attraversamento della strada nazionale ex 77. L'utilizzo di questo ponte per gli spostamenti pedonali è dunque una garanzia di sicurezza- continua il sindaco-. Proprio per evitare possibili incidenti, una volta eseguiti i necessari sopralluoghi e collaudi, la passerella è stata aperta al pubblico. Venerdì 5 marzo avremo dunque l'inaugurazione ufficiale di questa opera che la Protezione Civile ci ha interamente finanziato ed è un riconoscimento al dott. Borrelli il quale ha subito capito la problematica e si è impegnato a risolverla".
c.c.
Presenti il sindaco Mario Baroni e le altre autorità, nel primo pomeriggio del prossimo 5 marzo sarà il Capo del Dipartimento della Ptrotezione Civile nazionale Angelo Borrelli ad inaugurare la struttura il cui nome è stato designato come risultato di una vera e propria elezione che ha avuto per protagonisti i bambini.
"Siamo felici di accogliere il dott. Angelo Borrelli - afferma il sindaco Mario Baroni-. Proprio da lui fin dal primo momento è venuto questo forte sostegno per un'opera che serve a collegare le due aree sae di Pian di Giove A e B con l'altra area di Varano e con le stesse zone commerciali delle Sape e dei negozi, evitando alle persone il pericoloso attraversamento della strada nazionale ex 77. L'utilizzo di questo ponte per gli spostamenti pedonali è dunque una garanzia di sicurezza- continua il sindaco-. Proprio per evitare possibili incidenti, una volta eseguiti i necessari sopralluoghi e collaudi, la passerella è stata aperta al pubblico. Venerdì 5 marzo avremo dunque l'inaugurazione ufficiale di questa opera che la Protezione Civile ci ha interamente finanziato ed è un riconoscimento al dott. Borrelli il quale ha subito capito la problematica e si è impegnato a risolverla".
c.c.
Perde il controllo dell'auto e finisce in un dirupo.
Brutto incidente, questa mattina, in contrada Verdefiore ad Appignano per una donna che alle 8.30 viaggiava a bordo della sua auto quando, per cause in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo.
La sua corsa è finita in un dirupo: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco che hanno estratto la donna dalle lamiere.
Viste le condizioni dell'automobilista, i sanitari hanno deciso per il trasferimento in eliambulanza all'ospedale di Torrette ad Ancona.
GS
Brutto incidente, questa mattina, in contrada Verdefiore ad Appignano per una donna che alle 8.30 viaggiava a bordo della sua auto quando, per cause in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo.
La sua corsa è finita in un dirupo: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco che hanno estratto la donna dalle lamiere.
Viste le condizioni dell'automobilista, i sanitari hanno deciso per il trasferimento in eliambulanza all'ospedale di Torrette ad Ancona.
GS
Pinacoteca San Severino, le opere d'arte si parlano su Tik Tok. L'idea degli studenti dell'ITTS
17 Feb 2021
Chi ha detto che l'arte è noiosa e non piace ai giovani?
La bellezza è sempre senza tempo e a dimostrarlo, accostando "il sacro al profano", se così si può dire, sono stati gli studenti dell'ITTS Divini di San Severino.
Grazie a loro, infatti, i capolavori d’arte della pinacoteca civica Tacchi Venturi della città sono finiti su Tik Tok, il social che spopola tra i giovani.
I ragazzi della classe 3Gr hanno infatti realizzato diversi video: “pillole” per immagini della durata che va dai 10 ai 15 secondi, grazie a un progetto che ha coinvolto i docenti Roberta Sorrentino, Alessandro Castelleti, Stefano Ciocchetti e Cecilia Paciaroni.
Sette clip dedicate ai capolavori che la raccolta d’arte settempedana custodisce gelosamente ma che, anche grazie ai social, ora potranno essere conosciuti, e apprezzati, dal mondo intero. Le opere nei video su Tik Tok si animano e dialogano tra loro e lanciano messaggi già seguiti e visualizzati da tanti utenti.
Così, il social che nel periodo della quarantena ha accostato la voce dei vip ad aspiranti artisti di famiglia, ora è riuscito a dar voce alle opere d'arte.
Una trovata promozionale che si adatta ai tempi ed alle mode e che dimostra come si possa rendere scherzosa e divertente una materia che spesso incontra i pregiudizi dei più giovani.
San Severino segue così la scia di molti altri musei italiani sbarcati su Tik Tok dopo una challenge ormai famosa lanciata dalla coppia Ferragnez.
A promuovere la geniale idea degli studenti del Divini anche l’assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi, che l’ha subito sposata insieme all’Amministrazione comunale: “La cultura è viva, nonostante tutto. La proposta dei nostri ragazzi l’ha rende anche più vivace e questo è veramente lodevole”.
GS
La bellezza è sempre senza tempo e a dimostrarlo, accostando "il sacro al profano", se così si può dire, sono stati gli studenti dell'ITTS Divini di San Severino.
Grazie a loro, infatti, i capolavori d’arte della pinacoteca civica Tacchi Venturi della città sono finiti su Tik Tok, il social che spopola tra i giovani.
I ragazzi della classe 3Gr hanno infatti realizzato diversi video: “pillole” per immagini della durata che va dai 10 ai 15 secondi, grazie a un progetto che ha coinvolto i docenti Roberta Sorrentino, Alessandro Castelleti, Stefano Ciocchetti e Cecilia Paciaroni.
Sette clip dedicate ai capolavori che la raccolta d’arte settempedana custodisce gelosamente ma che, anche grazie ai social, ora potranno essere conosciuti, e apprezzati, dal mondo intero. Le opere nei video su Tik Tok si animano e dialogano tra loro e lanciano messaggi già seguiti e visualizzati da tanti utenti.
Così, il social che nel periodo della quarantena ha accostato la voce dei vip ad aspiranti artisti di famiglia, ora è riuscito a dar voce alle opere d'arte.
Una trovata promozionale che si adatta ai tempi ed alle mode e che dimostra come si possa rendere scherzosa e divertente una materia che spesso incontra i pregiudizi dei più giovani.
San Severino segue così la scia di molti altri musei italiani sbarcati su Tik Tok dopo una challenge ormai famosa lanciata dalla coppia Ferragnez.
A promuovere la geniale idea degli studenti del Divini anche l’assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi, che l’ha subito sposata insieme all’Amministrazione comunale: “La cultura è viva, nonostante tutto. La proposta dei nostri ragazzi l’ha rende anche più vivace e questo è veramente lodevole”.
GS
NoiMarche per il cicloturismo, Piergentili: "La giusta promozione per il futuro del nostro turismo"
17 Feb 2021
Continuano gli incontri tra gli amministratori che hanno aderito al protocollo d'intesa NoiMarche, il circuito nato per la promozione del cicloturismo.
Tra i fondatori, per la zona dell'entroterra, Sarnano, Fiastra e Penna San Giovanni.
È proprio il sindaco di Sarnano, Luca Piergentili, a spiegare la crescita di questa realtà: "Abbiamo portati avanti il cluster sotto la guida del Comune di Civitanova - dice - . Siamo tra i soci fondatori, ma ci fa molto piacere che, dopo qualche anno, oggi sono arrivati Comuni importanti da quattro province marchigiane. Si tratta di una realtà che ci consente di lavorare in maniera capillare sulla promozione turistica. Una situazione a cui la Regione sta dando impulso e per la quale Sarnano può essere tra i protagonisti grazie agli oltre 200 km di percorsi per tutte le tipolgie.
Stiamo predisponendo ulteriori servizi come colonnine e percorsi ad hoc: proprio da questo fermento è nato il bisogno di avere un supporto di promozione adeguata che ha portato a NoiMarche.
Riteniamo - conclude Piergentili - che questo sia il futuro del turismo nei nostri territori".
Grazie al progetto Noi Marche Bike Life verranno realizzati seminari dedicati agli operatori turistici, finalizzati per strutturare e organizzare le strutture ricettive partecipanti al progetto a diventare Bike Hotel o Bike Friendly.
"Si lavorerà - si legge nella nota - anche per mettere in rete tutte le associazioni sportive che in qualche modo già lavorano nell'ambito dando seguito alla creazione di una rete di guide cicloturistiche che serviranno per accompagnare nel miglire dei modi i Cicloturisti alla scoperta delle bellezze del nostro territorio in totale sicurezza.
I due esperti bike del progetto, Mauro Fumagalli di MarcheBikelife e Stefano Marchegiani di Biocycle Sibillini, studieranno e realizzeranno percorsi cicloturistici che verranno promossi per meglio condividere il nostro territorio, allo studio c'è un percorso permanente misto tra strade di campagna a bassa percorrenza e strade bianche, che toccherà tutti i Comuni parteciapanti al progetto.
Un percorso dove il cicloturista potrà, sulla base delle proprie capacità e intenzioni, modularlo come piu' crede, inoltre verranno studiati altri 3 itinerari ciclotuiristici per Comune - aggiungono - che avranno lo scopo di approfondire la conoscenza del territorio e condividere le bellezze e le eccellenze".
L'argomento sarà approfondito nella puntata di "Dentro la notizia" di domani, 18 febbraio, alle 10.10 e alle 13.40 sulle frequenze di RadioC1...inBlu.
GS
Tra i fondatori, per la zona dell'entroterra, Sarnano, Fiastra e Penna San Giovanni.
È proprio il sindaco di Sarnano, Luca Piergentili, a spiegare la crescita di questa realtà: "Abbiamo portati avanti il cluster sotto la guida del Comune di Civitanova - dice - . Siamo tra i soci fondatori, ma ci fa molto piacere che, dopo qualche anno, oggi sono arrivati Comuni importanti da quattro province marchigiane. Si tratta di una realtà che ci consente di lavorare in maniera capillare sulla promozione turistica. Una situazione a cui la Regione sta dando impulso e per la quale Sarnano può essere tra i protagonisti grazie agli oltre 200 km di percorsi per tutte le tipolgie.
Stiamo predisponendo ulteriori servizi come colonnine e percorsi ad hoc: proprio da questo fermento è nato il bisogno di avere un supporto di promozione adeguata che ha portato a NoiMarche.
Riteniamo - conclude Piergentili - che questo sia il futuro del turismo nei nostri territori".
Grazie al progetto Noi Marche Bike Life verranno realizzati seminari dedicati agli operatori turistici, finalizzati per strutturare e organizzare le strutture ricettive partecipanti al progetto a diventare Bike Hotel o Bike Friendly.
"Si lavorerà - si legge nella nota - anche per mettere in rete tutte le associazioni sportive che in qualche modo già lavorano nell'ambito dando seguito alla creazione di una rete di guide cicloturistiche che serviranno per accompagnare nel miglire dei modi i Cicloturisti alla scoperta delle bellezze del nostro territorio in totale sicurezza.
I due esperti bike del progetto, Mauro Fumagalli di MarcheBikelife e Stefano Marchegiani di Biocycle Sibillini, studieranno e realizzeranno percorsi cicloturistici che verranno promossi per meglio condividere il nostro territorio, allo studio c'è un percorso permanente misto tra strade di campagna a bassa percorrenza e strade bianche, che toccherà tutti i Comuni parteciapanti al progetto.
Un percorso dove il cicloturista potrà, sulla base delle proprie capacità e intenzioni, modularlo come piu' crede, inoltre verranno studiati altri 3 itinerari ciclotuiristici per Comune - aggiungono - che avranno lo scopo di approfondire la conoscenza del territorio e condividere le bellezze e le eccellenze".
L'argomento sarà approfondito nella puntata di "Dentro la notizia" di domani, 18 febbraio, alle 10.10 e alle 13.40 sulle frequenze di RadioC1...inBlu.
GS
Si è costituita l’associazione "Domani. Conoscenza e sviluppo per Camerino". Apartitica e senza fini di lucro, l'associazione è aperta a tutti. Fine dell’associazione, si legge nello statuto, quello di ".. elaborare e realizzare un progetto per la crescita civile e sociale di Camerino e del suo territorio", collaborando con l'amministrazione comunale.
Nel corso della riunione costitutiva l’assemblea di fondazione ha eletto i suoi organi: presidente Vincenzo Luzi, vice presidenti Rossella Paggio e Sante Elisei, consiglieri Luciano Antonini, Carlo Belardinelli, Leonardo Casaroli, Alberto Cavallaro, Adriano Gazzana, Riccardo Nalli, Daniela Nizi, Fabrizio Ramadori, Tommaso Romanelli. Quando la situazione pandemica migliorerà, verrà organizzato un incontro pubblico per la presentazione alla cittadinanza. L’associazione conta già circa una quarantina di iscritti ed ha appena iniziato la campagna di adesioni. Tutti possono partecipare: il riferimento, infatti, non è limitato alla condivisione dell’operato del gruppo di maggioranza alla guida di Camerino, ma è molto più ampio, in quanto è proposito dell’associazione costituire stimolo e proposta all’azione amministrativa. È dunque aperta alla partecipazione di chiunque, lontano da inutili polemiche di parte, voglia contribuire alla costruzione di un futuro migliore per Camerino e il suo hinterland.
"Ho accettato di essere presidente- affema l'ex Procuratore della Repubblica Vincenzo Luzi -proprio a condizione che non vi fossero colorazioni politiche e soprattutto che si abbandonassero delle sterili contrapposizioni e critiche che mi sembra finora abbiano un po' caratterizzato la vita politica camerinese. L'associazione è assolutamente apartitica e senza fini di lucro- ribadisce Luzi-. Siamo aperti a tutti e, a partire da quelli che sono i problemi concreti relativi alla ricostruzione, lo scopo è quello di individuare, valutare, evidenziare le reali necessità che riguardano Camerino e tutta l'area circostante e, supportare nel senso di rappresentare tutto questo all'amministrazione comunale, qualunque essa sia, dunque sia quella attuale che un'amministrazione futura. Insieme e, sempre nell'ambito di un confronto con tutti gli iscritti, ci impegneremo ad analizzare e prospettare delle possibili soluzioni. È un invito ad aderire che pertanto rivolgiamo alla popolazione tutta- conclude Vincenzo Luzi- con la finalità di essere costruttivi e propositivi".
c.c.
Nel corso della riunione costitutiva l’assemblea di fondazione ha eletto i suoi organi: presidente Vincenzo Luzi, vice presidenti Rossella Paggio e Sante Elisei, consiglieri Luciano Antonini, Carlo Belardinelli, Leonardo Casaroli, Alberto Cavallaro, Adriano Gazzana, Riccardo Nalli, Daniela Nizi, Fabrizio Ramadori, Tommaso Romanelli. Quando la situazione pandemica migliorerà, verrà organizzato un incontro pubblico per la presentazione alla cittadinanza. L’associazione conta già circa una quarantina di iscritti ed ha appena iniziato la campagna di adesioni. Tutti possono partecipare: il riferimento, infatti, non è limitato alla condivisione dell’operato del gruppo di maggioranza alla guida di Camerino, ma è molto più ampio, in quanto è proposito dell’associazione costituire stimolo e proposta all’azione amministrativa. È dunque aperta alla partecipazione di chiunque, lontano da inutili polemiche di parte, voglia contribuire alla costruzione di un futuro migliore per Camerino e il suo hinterland.
"Ho accettato di essere presidente- affema l'ex Procuratore della Repubblica Vincenzo Luzi -proprio a condizione che non vi fossero colorazioni politiche e soprattutto che si abbandonassero delle sterili contrapposizioni e critiche che mi sembra finora abbiano un po' caratterizzato la vita politica camerinese. L'associazione è assolutamente apartitica e senza fini di lucro- ribadisce Luzi-. Siamo aperti a tutti e, a partire da quelli che sono i problemi concreti relativi alla ricostruzione, lo scopo è quello di individuare, valutare, evidenziare le reali necessità che riguardano Camerino e tutta l'area circostante e, supportare nel senso di rappresentare tutto questo all'amministrazione comunale, qualunque essa sia, dunque sia quella attuale che un'amministrazione futura. Insieme e, sempre nell'ambito di un confronto con tutti gli iscritti, ci impegneremo ad analizzare e prospettare delle possibili soluzioni. È un invito ad aderire che pertanto rivolgiamo alla popolazione tutta- conclude Vincenzo Luzi- con la finalità di essere costruttivi e propositivi".
c.c.
Sciatori non vogliono indietro lo skipass. Cangiotti "Clienti vicini, la Regione è rimasta neutrale"
17 Feb 2021
Sembrava che il provvedimento del ministro Roberto Speranza fosse riuscito a spegnere l'entusiasmo dei gestori di Bolognola Ski, ma è stata una vera e propria gara di sostegno e solidarietà a ripagare l'impegno che la stazione sciisticia (l'unica della provincia che era pronta per riaprire lunedì stesso) aveva messo in campo per la ripartenza.
Non appena i gestori hanno annunciato il rimborso degli skipass, infatti, sono stati tanti gli appassionati che hanno scritto di non volere il rimborso per sostenere gli investimenti fatti dall'attività.
"I nostri clienti ci sono stati molto vicino in questa situazione - dice il direttore Francesco Cangiotti - e questo ci ha fatto molto piacere. Molti di loro hanno proposto di non rivolere indietro la quota pagata per gli skipass. Noi, per serietà e correttezza nei confronti dei clienti, abbiamo deciso di rimborsare tutti, perchè ci sembra giusto che non debbano essere loro a rimetterci, ma questi ristori li dovrà concedere lo Stato. Ci ha fatto piacere sentire la loro vicinanza e i loro messaggi perchè ci fa capire che abbiamo fatto un buon lavoro ed il mondo dello sci è unito in questa situazione".
Una vicinanza che la società Bolognola Ski si sarebbe aspettata anche dalla Regione: "Abbiamo avuto l'incontro con l'assessore regionale Guido Castelli - dice - che ci ha ascoltato e si è mostrato disponibile. Ammetto però che ci saremmo aspettati una presa di posizione più ferma, come hanno fatto altre regioni italiane, invece le Marche sono rimaste neutrali ed il presidente non si è esposto nemmeno con un post su Facebook o un messaggio di vicinanza".
GS
Non appena i gestori hanno annunciato il rimborso degli skipass, infatti, sono stati tanti gli appassionati che hanno scritto di non volere il rimborso per sostenere gli investimenti fatti dall'attività.
"I nostri clienti ci sono stati molto vicino in questa situazione - dice il direttore Francesco Cangiotti - e questo ci ha fatto molto piacere. Molti di loro hanno proposto di non rivolere indietro la quota pagata per gli skipass. Noi, per serietà e correttezza nei confronti dei clienti, abbiamo deciso di rimborsare tutti, perchè ci sembra giusto che non debbano essere loro a rimetterci, ma questi ristori li dovrà concedere lo Stato. Ci ha fatto piacere sentire la loro vicinanza e i loro messaggi perchè ci fa capire che abbiamo fatto un buon lavoro ed il mondo dello sci è unito in questa situazione".
Una vicinanza che la società Bolognola Ski si sarebbe aspettata anche dalla Regione: "Abbiamo avuto l'incontro con l'assessore regionale Guido Castelli - dice - che ci ha ascoltato e si è mostrato disponibile. Ammetto però che ci saremmo aspettati una presa di posizione più ferma, come hanno fatto altre regioni italiane, invece le Marche sono rimaste neutrali ed il presidente non si è esposto nemmeno con un post su Facebook o un messaggio di vicinanza".
GS
Il mondo della cucina piange Paolo Re.
Il cuoco tolentinate, classe 1963, è scomparso a seguito di una terribile malattia che non gli ha lasciato scampo.
Titolare del ristorante La Rancia, alla Divina Pastora di Tolentino, Re aveva scoperto la sua passione per la cucina a 12 anni e quei fornelli non li aveva più lasciati.
Una passione che si tramuta subito in studio e dedizione: il suo impegno, la voglia di fare e di sperimentare lo hanno portato a frequentare le cucine di vari ristoranti e dopo il diploma nel 1982 inizia la sua carriera professionale in hotel e ristoranti, acquisendo esperienza nel catering e nei pranzi di gala. Nel '90 torna nel ristorante di famiglia dove cambia l'impronta della cucina dando spazio alla creatività, cambiando menù e portando un'impronta più moderna. Dal 2002 prende in mano La Rancia.
Tanti i premi e i riconoscimenti ottenuti: nel 2006 partecipa agli internazionali d'Italia di cucina e ad "Artistica" ottenendo, per entrambi, punteggi a medaglie; riconoscimenti anche per le sue sculture con frutta e ortaggi, l'ultimo ricevuto in occasione di "Cibaria".
La notizia ha scosso la città che lo ha visto nascere e crescere professionalmente e che ha sempre apprezzato la sua dedizione per la cucina e per il cibo: per lui erano una vera e propria missione.
GS

Il cuoco tolentinate, classe 1963, è scomparso a seguito di una terribile malattia che non gli ha lasciato scampo.
Titolare del ristorante La Rancia, alla Divina Pastora di Tolentino, Re aveva scoperto la sua passione per la cucina a 12 anni e quei fornelli non li aveva più lasciati.
Una passione che si tramuta subito in studio e dedizione: il suo impegno, la voglia di fare e di sperimentare lo hanno portato a frequentare le cucine di vari ristoranti e dopo il diploma nel 1982 inizia la sua carriera professionale in hotel e ristoranti, acquisendo esperienza nel catering e nei pranzi di gala. Nel '90 torna nel ristorante di famiglia dove cambia l'impronta della cucina dando spazio alla creatività, cambiando menù e portando un'impronta più moderna. Dal 2002 prende in mano La Rancia.
Tanti i premi e i riconoscimenti ottenuti: nel 2006 partecipa agli internazionali d'Italia di cucina e ad "Artistica" ottenendo, per entrambi, punteggi a medaglie; riconoscimenti anche per le sue sculture con frutta e ortaggi, l'ultimo ricevuto in occasione di "Cibaria".
La notizia ha scosso la città che lo ha visto nascere e crescere professionalmente e che ha sempre apprezzato la sua dedizione per la cucina e per il cibo: per lui erano una vera e propria missione.
GS

La provincia di Ancona diventa zona rossa
16 Feb 2021
L'intera provincia di Ancona classificata in zona rossa fino a tutto sabato 20 febbraio. Questa la decisione del Governatore delle Marche Francesco Acquaroli all'esito del confronto con l’Istituto Superiore di Sanità e d’accordo con il Ministero della Salute. Di conseguenza sono limitati gli spostamenti da e per la provincia di Ancona, salvo quelli per comprovate esigenze lavorative, per motivi di salute e di studio e per il rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione. Per spostarsi sarà necessaria l’autocertificazione.
"Un provvedimento precauzionale necessario per mitigare i flussi dei cittadini e monitorare l’andamento del contagio, soprattutto in riferimento alla variante inglese, sul territorio anconetano e nel resto della nostra regione - le parole del presidente Acquaroli - La situazione epidemiologica è sotto costante monitoraggio".
f.u.
f.u.
