Radioc1inBlu
E' iniziata da Serravalle di Chienti la serie di incontri con amministratori, autorità, imprenditori e le altre realtà del territorio marchigiano voluta dal Vicepresidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui, per approfondire la conoscenza delle diverse problematiche in essere, delle peculiarità che caratterizzano gli stessi territori e delle esigenze emergenti. Una scelta "di cuore" quella fatta da Pasqui nel voler partire proprio dal Comune in cui è iniziata la sua attività politica e al quale è fortemente legato da radici familiari.
Nella sede comunale di corso Giacomo Leopardi, il Vicepresidente del Consiglio regionale è stato accolto dal sindaco Emiliano Nardi, dal vice Gabriele Santamarianova, dall'assessore ai Lavori Pubblici Pietro Ricci e dal consigliere comunale Natalino Pizzi.
Diversi gli argomenti trattati e fra le problematiche territoriali esposte dall'amministrazione di Serravalle, ci si è soffermati in particolare sulla questione relativa alle scuole e alle pluriclassi. Preoccupazione è stata espressa dal sindaco Nardi e dai presenti anche in merito alla situazione del locale ufficio postale, aperto solo tre giorni alla settimana, e al futuro dello sportello bancario, attualmente affiliato UBI Banca ma in odore di passare a Bper.
Altra questione particolarmente importante esposta dall'amministrazione di Serravalle è quella relativa al medico di base a disposizione dei cittadini. Attualmente, manca un servizio costante che garantisca l'ambulatorio quotidiano in paese malgrado siano tre i medici che hanno in carico la popolazione di Serravalle ma uno soltanto effettua ambulatorio sul territorio comunale per appena due volte alla settimana.
L'assessore Ricci ha esposto a Pasqui le progettualità future inerenti i Lavori Pubblici: a Serravalle paese è in arrivo una nuova area camper e un'altra è prevista a Gelagna Alta. Sempre a Serravalle centro si sta pensando a una struttura che possa essere utile come area di aggregazione giovanile, mentre sono oramai in dirittura di arrivo le ristrutturazioni degli appartamenti popolari a Cesi e nella ex scuola di Bavareto.
Pasqui ha ascoltato con grande attenzione, confermando la bontà della scelta di avere contatti diretti con gli amministratori e con la gente: "Prima di tutto, ringrazio il sindaco Nardi e i suoi collaboratori per l'accoglienza che mi hanno voluto riservare: mi sono sentito veramente a casa. Ho preso nota delle problematiche che mi sono state evidenziate dall'amministrazione di Serravalle e mi adopererò per poter fare in modo che vengano risolte quanto prima nel miglior modo possibile. Come sempre, mi metto a disposizione del territorio per arrivare a raggiungere risultati importanti a vantaggio dell'intera comunità".
Nella sede comunale di corso Giacomo Leopardi, il Vicepresidente del Consiglio regionale è stato accolto dal sindaco Emiliano Nardi, dal vice Gabriele Santamarianova, dall'assessore ai Lavori Pubblici Pietro Ricci e dal consigliere comunale Natalino Pizzi.
Diversi gli argomenti trattati e fra le problematiche territoriali esposte dall'amministrazione di Serravalle, ci si è soffermati in particolare sulla questione relativa alle scuole e alle pluriclassi. Preoccupazione è stata espressa dal sindaco Nardi e dai presenti anche in merito alla situazione del locale ufficio postale, aperto solo tre giorni alla settimana, e al futuro dello sportello bancario, attualmente affiliato UBI Banca ma in odore di passare a Bper.
Altra questione particolarmente importante esposta dall'amministrazione di Serravalle è quella relativa al medico di base a disposizione dei cittadini. Attualmente, manca un servizio costante che garantisca l'ambulatorio quotidiano in paese malgrado siano tre i medici che hanno in carico la popolazione di Serravalle ma uno soltanto effettua ambulatorio sul territorio comunale per appena due volte alla settimana.
L'assessore Ricci ha esposto a Pasqui le progettualità future inerenti i Lavori Pubblici: a Serravalle paese è in arrivo una nuova area camper e un'altra è prevista a Gelagna Alta. Sempre a Serravalle centro si sta pensando a una struttura che possa essere utile come area di aggregazione giovanile, mentre sono oramai in dirittura di arrivo le ristrutturazioni degli appartamenti popolari a Cesi e nella ex scuola di Bavareto.
Pasqui ha ascoltato con grande attenzione, confermando la bontà della scelta di avere contatti diretti con gli amministratori e con la gente: "Prima di tutto, ringrazio il sindaco Nardi e i suoi collaboratori per l'accoglienza che mi hanno voluto riservare: mi sono sentito veramente a casa. Ho preso nota delle problematiche che mi sono state evidenziate dall'amministrazione di Serravalle e mi adopererò per poter fare in modo che vengano risolte quanto prima nel miglior modo possibile. Come sempre, mi metto a disposizione del territorio per arrivare a raggiungere risultati importanti a vantaggio dell'intera comunità".
Come voltare un'altra pagina di quei libri che, da decenni, la storica cartolibreria Filelfo di Tolentino destina a generazioni di studenti.
Il trasferimento di uno dei locali più longevi della città resterà, infatti, nella memoria non solo come cambiamento, ma soprattutto come esempio di tenacia e passione per un mestiere.
Quel mestiere che Sara Pelliccioni e Giuliano Gentili hanno tramandato ad Adriana Piergiacomi quando, a soli 18 anni, si avvicinò ad un lavoro che oggi è diventata la sua attività.
"Ho cominciato da giovanissima - racconta ai microfoni di Barbara Olmai per RadioC1...inBlu - . Avevo 18 anni quando Sara Pelliccioni mi ha preso sotto la sua ala protettrice e mi ha insegnato un mestiere. Ho lavorato per 22 anni con Sara, fino a quando per lei è arrivata la pensione ed io ho deciso, da commessa, di diventare la titolare della cartolibreria".
Un percorso che ha visto i primi ostacoli fin da subito: "Nel mese stesso in cui ho deciso di acquisre l'attività è arrivato il terremoto - racconta Adriana Piergiacomi - . Un inizio in salita, ma fatto con tanto amore e con il grande aiuto di Sara e Giuliano.
Ora, in tempo di Covid, mi ritrovo a dover cambiare location perchè il palazzo della sede storica, in via della Pace, sarà interessato da lavori di sistemazione".
Un cambio che non tradisce, però, il cuore della città: "Ho trovato un luogo, in piazza della Libertà, che mi ha permesso di trasferirmi senza problemi e senza abbandonare il centro storico - conclude - perchè la cartolibreria Filelfo è nata in centro ed in centro deve rimanere".
Giulia Sancricca
Nella prossima edizione dell'Appennino Camerte sarà pubblicato un approfondimento a cura di Barbara Olmai
*Adriana Piergiacomi nella foto scattata da Barbara Olmai
Il trasferimento di uno dei locali più longevi della città resterà, infatti, nella memoria non solo come cambiamento, ma soprattutto come esempio di tenacia e passione per un mestiere.
Quel mestiere che Sara Pelliccioni e Giuliano Gentili hanno tramandato ad Adriana Piergiacomi quando, a soli 18 anni, si avvicinò ad un lavoro che oggi è diventata la sua attività.
"Ho cominciato da giovanissima - racconta ai microfoni di Barbara Olmai per RadioC1...inBlu - . Avevo 18 anni quando Sara Pelliccioni mi ha preso sotto la sua ala protettrice e mi ha insegnato un mestiere. Ho lavorato per 22 anni con Sara, fino a quando per lei è arrivata la pensione ed io ho deciso, da commessa, di diventare la titolare della cartolibreria".
Un percorso che ha visto i primi ostacoli fin da subito: "Nel mese stesso in cui ho deciso di acquisre l'attività è arrivato il terremoto - racconta Adriana Piergiacomi - . Un inizio in salita, ma fatto con tanto amore e con il grande aiuto di Sara e Giuliano.
Ora, in tempo di Covid, mi ritrovo a dover cambiare location perchè il palazzo della sede storica, in via della Pace, sarà interessato da lavori di sistemazione".
Un cambio che non tradisce, però, il cuore della città: "Ho trovato un luogo, in piazza della Libertà, che mi ha permesso di trasferirmi senza problemi e senza abbandonare il centro storico - conclude - perchè la cartolibreria Filelfo è nata in centro ed in centro deve rimanere".
Giulia Sancricca
Nella prossima edizione dell'Appennino Camerte sarà pubblicato un approfondimento a cura di Barbara Olmai
*Adriana Piergiacomi nella foto scattata da Barbara Olmai
È iniziata questa mattina a Camerino la campagna vaccinale anti-Covid per i cittadini di età superiore agli 80 anni. Per la prima giornata dedicata all'operazione, già di primo mattino, una lunga fila di auto si è vista stazionare nei pressi dell'area appositamente adibita di Vallicelle. La gestione del traffico è stata seguita dalla Polizia municipale.
Sono stati segnalati al sindaco Sborgia alcuni problemi organizzativi che hanno purtroppo determinato dei disservizi. Il primo cittadino si è immediatamente recato sul posto e ha subito informato l'Asur.dei disagi L'azienda sanitaria ha assicurato che verranno prontamente risolti.
"Oggi l'inizio di questa campagna di vaccinazioni agli ultraottantenni - afferma il sindaco di Camerino Sandro Sborgia-. È il motivo per cui nella zona dei container di Vallicelle impegnata dalle vaccinazioni, al fine di evitare assembramenti, gli operai del comune hanno provveduto a sistemare al meglio l'area adiacente per lo svolgimento del mercato settimanale del sabato. Mi auguro che nel tempo più veloce possibile si estenda la vaccinazione a tutti per riuscire a superare questo bruttissimo periodo. Si tratta di una campagna importantissima che speriamo dunque si possa concludere nei tempi più rapidi possibili- conclude Sandro Sborgia- proprio per cercare di mettere al sicuro
il maggior numero di persone dall'eventuale rischio di contagio". Quanto allo spostamento del mercato settimanale nell'area a fianco rispetto alla consueta disposizione apprezzamento è stato espresso all'amministrazione sia da parte degli avventori che dagli stessi ambulanti.

Con modalità alternata, lunedì prossimo 22 febbraio la campagnavaccinale anti Covid-19 per gli over 80 promossa dalla Regione Marche e dall’Asur Marche, prenderà il via a San Severino Marche,dove è stata adibita allo scopo la sala Italia, in via Roma al civico numero 24.
Dalle ore 8 alle ore 13, e nelle successive settimane a giorni alterni, il Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 3 porterà avanti le procedure per la somministrazione dei vaccini alle persone più anziane.
Il Teatro Italia di San Severino

La stessa Asur Marche raccomanda, a chi ha prenotato il vaccino, di collegarsi ai siti dei Comuni sede di vaccinazione (nel caso di San Severino Marche www.comune.sanseverinomarche.mc.it) per scaricare la necessaria documentazione ovvero la scheda anamnestica, il modulo di consenso, il consenso al trattamento dei dati personali e la presa visione della nota informativa, comunque disponibili anche in ambulatorio. I moduli, già compilati, andranno consegnati al momento dell’accesso nella sede vaccinale.
Le vaccinazioni per gli over 80 possono ancora essere prenotate sul sito di Poste italiane https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/. Per informazioni ci si può rivolgere anche al contact center 800.009966.
c.c.
Sono stati segnalati al sindaco Sborgia alcuni problemi organizzativi che hanno purtroppo determinato dei disservizi. Il primo cittadino si è immediatamente recato sul posto e ha subito informato l'Asur.dei disagi L'azienda sanitaria ha assicurato che verranno prontamente risolti.
"Oggi l'inizio di questa campagna di vaccinazioni agli ultraottantenni - afferma il sindaco di Camerino Sandro Sborgia-. È il motivo per cui nella zona dei container di Vallicelle impegnata dalle vaccinazioni, al fine di evitare assembramenti, gli operai del comune hanno provveduto a sistemare al meglio l'area adiacente per lo svolgimento del mercato settimanale del sabato. Mi auguro che nel tempo più veloce possibile si estenda la vaccinazione a tutti per riuscire a superare questo bruttissimo periodo. Si tratta di una campagna importantissima che speriamo dunque si possa concludere nei tempi più rapidi possibili- conclude Sandro Sborgia- proprio per cercare di mettere al sicuro
il maggior numero di persone dall'eventuale rischio di contagio". Quanto allo spostamento del mercato settimanale nell'area a fianco rispetto alla consueta disposizione apprezzamento è stato espresso all'amministrazione sia da parte degli avventori che dagli stessi ambulanti.

Con modalità alternata, lunedì prossimo 22 febbraio la campagnavaccinale anti Covid-19 per gli over 80 promossa dalla Regione Marche e dall’Asur Marche, prenderà il via a San Severino Marche,dove è stata adibita allo scopo la sala Italia, in via Roma al civico numero 24.
Dalle ore 8 alle ore 13, e nelle successive settimane a giorni alterni, il Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 3 porterà avanti le procedure per la somministrazione dei vaccini alle persone più anziane.
Il Teatro Italia di San Severino

La stessa Asur Marche raccomanda, a chi ha prenotato il vaccino, di collegarsi ai siti dei Comuni sede di vaccinazione (nel caso di San Severino Marche www.comune.sanseverinomarche.mc.it) per scaricare la necessaria documentazione ovvero la scheda anamnestica, il modulo di consenso, il consenso al trattamento dei dati personali e la presa visione della nota informativa, comunque disponibili anche in ambulatorio. I moduli, già compilati, andranno consegnati al momento dell’accesso nella sede vaccinale.
Le vaccinazioni per gli over 80 possono ancora essere prenotate sul sito di Poste italiane https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/. Per informazioni ci si può rivolgere anche al contact center 800.009966.
c.c.
La limitzione degli spostamenti in entrata e in uscità dalla provincia di ancona è stata prolungata fino al 27 febbraio.
A deciderlo è stato il presidente, Francesco Acquaroli, che ha firmato questa mattina l’ordinanza di proroga.
Una scelta fatta dopo aver "sentito i servizi Sanità - scrive - dopo il confronto che si è svolto ieri con il Prefetto di Ancona ed i sindaci dei comuni maggiormente colpiti sul territorio provinciale anconetano. Il provvedimento sarà valido fino alle ore 24 di sabato 27 febbraio, per gli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio della provincia di Ancona.
La Regione continua a svolgere un continuo e costante monitoraggio e tracciamento della situazione - prosegue il governatore - e si è detta disponibile con i singoli Comuni a valutare specifiche misure di mitigazione della diffusione del Covid19.
Dunque, con il provvedimento adottato, non sono consentiti spostamenti in entrata e in uscita dal territorio della provincia di Ancona, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Il transito sul territorio è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti dalla normativa vigente. Occorre sempre far uso della autocertificazione riguardo alle cause giustificative dello spostamento".
GS
A deciderlo è stato il presidente, Francesco Acquaroli, che ha firmato questa mattina l’ordinanza di proroga.
Una scelta fatta dopo aver "sentito i servizi Sanità - scrive - dopo il confronto che si è svolto ieri con il Prefetto di Ancona ed i sindaci dei comuni maggiormente colpiti sul territorio provinciale anconetano. Il provvedimento sarà valido fino alle ore 24 di sabato 27 febbraio, per gli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio della provincia di Ancona.
La Regione continua a svolgere un continuo e costante monitoraggio e tracciamento della situazione - prosegue il governatore - e si è detta disponibile con i singoli Comuni a valutare specifiche misure di mitigazione della diffusione del Covid19.
Dunque, con il provvedimento adottato, non sono consentiti spostamenti in entrata e in uscita dal territorio della provincia di Ancona, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Il transito sul territorio è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti dalla normativa vigente. Occorre sempre far uso della autocertificazione riguardo alle cause giustificative dello spostamento".
GS
Uno spiraglio di luce sembra essere apparso dopo lo stato di agitazione proclamato il 15 febbraio e lo sciopero di ieri che ha visto la partecipazione totale delle maestranze che lavorano nel tratto Maceratese della Pedemontana delle Marche.
Lo comunica la Fillea CGIL, intervenuta insieme alle altre sigle sindacali per chiedere che i cntratti applicati dalla Astaldi spa si adeguino alla normativa della Provincia di Macerata.
"Grazie all’azione messa in campo dai lavoratori - dice il segretario Fillea CGIL Matteo Ferretti, nel pieno rispetto delle disposizioni anticontagio, durante la mattinata si è manifestata la volontà dell’azienda di riprendere le trattative, fissando l’incontro per martedì prossimo, 23 Febbraio.
L’ assemblea dei lavoratori, pur apprezzando la decisione dell’azienda di calendarizzare l’incontro, ha comunque ribadito la volontà mantenere il blocco del quarto turno almeno fino a quella data".
GS
Lo comunica la Fillea CGIL, intervenuta insieme alle altre sigle sindacali per chiedere che i cntratti applicati dalla Astaldi spa si adeguino alla normativa della Provincia di Macerata.
"Grazie all’azione messa in campo dai lavoratori - dice il segretario Fillea CGIL Matteo Ferretti, nel pieno rispetto delle disposizioni anticontagio, durante la mattinata si è manifestata la volontà dell’azienda di riprendere le trattative, fissando l’incontro per martedì prossimo, 23 Febbraio.
L’ assemblea dei lavoratori, pur apprezzando la decisione dell’azienda di calendarizzare l’incontro, ha comunque ribadito la volontà mantenere il blocco del quarto turno almeno fino a quella data".
GS
"La montagna merita rispetto, non Speranza". Con questo slogan che contiene il chiaro riferimento al Ministro della Salute Roberto Speranza, i rappresentanti locali, provinciali e regionali di Fratelli d'Italia hanno manifestato sulle piste da sci di Pintura di Bolognola, con la presenza del sindaco Cristina Gentili.
Erano presenti i consiglieri regionali Elena Leonardi, Pierpaolo Borroni, Nicola Baiocchi e Andrea Putzu; assessori e consiglieri dei comuni del territorio come Francesco Pio Colosi, Andrea Mozzoni, Paolo Renna, Mirco Baroni, Francesco Caldarolni, Antonio Vagnoni, Paolo Del Giudice e Andrea Balestrieri.
"La montagna non deve essere abbandonata - dice il coordinatore provinciale Fdi, Massimo Balestrieri che ha presenziato. Lo sci è un settore turisico importante di cui la montagna vive. Se si sottrae alla montagna la possibilità di poter sviluppare le proprie attività che danno reddito e sostegno alle famiglie, mettiamo in grave difficoltà questi territori.
Lo Stato deve capire che la montagna e le sue attività devono essere sostenute: è impossibile dare uno stop a 12 ore dalla riapertura degli impianti, quando tutti si sono organizzati, hanno speso ulteriori soldi per mettere le attività in sicurezza, e poi si vedono arrivare il Dpcm che blocca tutto".

Con un post pubblicato sulla pagina Facebook provinciale di Fratelli d'Italia anche Giorgia Meloni aveva preso posizione: "Chi sostiene che lo sci è un’attività sacrificabile - ha scritto - ignora che il turismo invernale è un asset economico insostituibile e non si rende conto che per tanti territori è l’unica fonte di ricchezza e occupazione. Chi vive e lavora in montagna merita rispetto, va sostenuto nell’accesso ai servizi e chiede che lo Stato sia un alleato per favorire residenzialità, combattere lo spopolamento e rilanciare l’imprenditorialità. I commenti approssimativi, i pregiudizi e l’ironia che sto leggendo in queste ore per giustificare la folle scelta di Draghi e Speranza di rinviare, peraltro con poche ore di preavviso, la stagione sciistica amatoriale sono un affronto per tantissimi nostri connazionali. Fratelli d’Italia è l’unico partito ad aver celebrato più volte gli Stati Generali della Montagna e ad aver difeso in Parlamento le istanze di tutti quei cittadini che chiedono di poter continuare a vivere e lavorare dove sono nati e cresciuti: lo dimostra la mozione approvata alla Camera ormai un anno fa, rimasta lettera morta per colpa della sinistra e della maggioranza. La montagna - conclude - è un pezzo dell’identità italiana e non può essere umiliata in questo modo".
GS
Erano presenti i consiglieri regionali Elena Leonardi, Pierpaolo Borroni, Nicola Baiocchi e Andrea Putzu; assessori e consiglieri dei comuni del territorio come Francesco Pio Colosi, Andrea Mozzoni, Paolo Renna, Mirco Baroni, Francesco Caldarolni, Antonio Vagnoni, Paolo Del Giudice e Andrea Balestrieri.
"La montagna non deve essere abbandonata - dice il coordinatore provinciale Fdi, Massimo Balestrieri che ha presenziato. Lo sci è un settore turisico importante di cui la montagna vive. Se si sottrae alla montagna la possibilità di poter sviluppare le proprie attività che danno reddito e sostegno alle famiglie, mettiamo in grave difficoltà questi territori.
Lo Stato deve capire che la montagna e le sue attività devono essere sostenute: è impossibile dare uno stop a 12 ore dalla riapertura degli impianti, quando tutti si sono organizzati, hanno speso ulteriori soldi per mettere le attività in sicurezza, e poi si vedono arrivare il Dpcm che blocca tutto".

Con un post pubblicato sulla pagina Facebook provinciale di Fratelli d'Italia anche Giorgia Meloni aveva preso posizione: "Chi sostiene che lo sci è un’attività sacrificabile - ha scritto - ignora che il turismo invernale è un asset economico insostituibile e non si rende conto che per tanti territori è l’unica fonte di ricchezza e occupazione. Chi vive e lavora in montagna merita rispetto, va sostenuto nell’accesso ai servizi e chiede che lo Stato sia un alleato per favorire residenzialità, combattere lo spopolamento e rilanciare l’imprenditorialità. I commenti approssimativi, i pregiudizi e l’ironia che sto leggendo in queste ore per giustificare la folle scelta di Draghi e Speranza di rinviare, peraltro con poche ore di preavviso, la stagione sciistica amatoriale sono un affronto per tantissimi nostri connazionali. Fratelli d’Italia è l’unico partito ad aver celebrato più volte gli Stati Generali della Montagna e ad aver difeso in Parlamento le istanze di tutti quei cittadini che chiedono di poter continuare a vivere e lavorare dove sono nati e cresciuti: lo dimostra la mozione approvata alla Camera ormai un anno fa, rimasta lettera morta per colpa della sinistra e della maggioranza. La montagna - conclude - è un pezzo dell’identità italiana e non può essere umiliata in questo modo".
GS
Il Covid si porta via l'ultimo figlio del fondatore della ditta "Marmi Soverchia" di San Severino.
Federico Soverchia aveva 91 anni ed era ricoverato all'ospedale di Macerata dopo aver contratto il virus che non gli ha lasciato scampo.
L’azienda è stata fondata nel 1941 dal Cavalier Giovanni Soverchia per la lavorazione della pietra naturale che ancora oggi tramandano con la maestria di ieri e le tecnologie di oggi.
Una delle colonne dell'azienda, Federico Soverchia si è sempre impegnato con passione e dedizione per portare avanti l'attività di famiglia. La stessa azienda che oggi si stringe attorno ai familiari dell'imprenditore che lascia la moglie e i tre figli.
I funerali si terranno oggi pomeriggio, alle 15, nella chiesa di Santa Maria della Pieve.
GS
Federico Soverchia aveva 91 anni ed era ricoverato all'ospedale di Macerata dopo aver contratto il virus che non gli ha lasciato scampo.
L’azienda è stata fondata nel 1941 dal Cavalier Giovanni Soverchia per la lavorazione della pietra naturale che ancora oggi tramandano con la maestria di ieri e le tecnologie di oggi.
Una delle colonne dell'azienda, Federico Soverchia si è sempre impegnato con passione e dedizione per portare avanti l'attività di famiglia. La stessa azienda che oggi si stringe attorno ai familiari dell'imprenditore che lascia la moglie e i tre figli.
I funerali si terranno oggi pomeriggio, alle 15, nella chiesa di Santa Maria della Pieve.
GS
"Una brutta pagina nella storia politico-istituzionale di San Severino Marche". Così l'ex assessore al bilancio Tarcisio Antognozzi replica al sindaco Rosa Piermattei che, in sede di consiglio comunale, aveva fornito chiarimenti sulla vicenda dell'Assem rispondendo all'interrogazione presentata dai consiglieri Panicari e Lampa.
Una diversa visione sul futuro dell'azienda municipalizzata e della città era stata la motivazione alla base dell'uscita di Antognozzi dalla giunta comunale, con l'ex assessore che aveva proposto la stipula di un contratto di rete per la distribuzione dell'energia elettrica con un'azienda di Chieti, mentre secondo il primo cittadino non sussiste l'urgenza di decidere sull'Assem e la questione non deve essere cavallo di battaglia in vista delle prossime amministrative.
"Si maschera con la prudenza, pur necessaria, la mancanza di coraggio, non essendosi compresa a pieno la valenza del progetto, nell'assumere decisioni importanti per l'azienda e la città - il commento di Antognozzi - Così come risibile è la giustificazione della prossima scadenza elettorale. La verità è che Assem aveva avanzato la richiesta di stipulare un contratto di rete nell'estate scorsa, quando c'era ampio margine per fare il passaggio in consiglio comunale e dare il nulla osta. Evidentemente il timore di perdere consenso elettorale è venuto prima dell'interesse per il bene della città".
f.u.
Una diversa visione sul futuro dell'azienda municipalizzata e della città era stata la motivazione alla base dell'uscita di Antognozzi dalla giunta comunale, con l'ex assessore che aveva proposto la stipula di un contratto di rete per la distribuzione dell'energia elettrica con un'azienda di Chieti, mentre secondo il primo cittadino non sussiste l'urgenza di decidere sull'Assem e la questione non deve essere cavallo di battaglia in vista delle prossime amministrative.
"Si maschera con la prudenza, pur necessaria, la mancanza di coraggio, non essendosi compresa a pieno la valenza del progetto, nell'assumere decisioni importanti per l'azienda e la città - il commento di Antognozzi - Così come risibile è la giustificazione della prossima scadenza elettorale. La verità è che Assem aveva avanzato la richiesta di stipulare un contratto di rete nell'estate scorsa, quando c'era ampio margine per fare il passaggio in consiglio comunale e dare il nulla osta. Evidentemente il timore di perdere consenso elettorale è venuto prima dell'interesse per il bene della città".
f.u.
Un altro traguardo di prestigio per gli studenti dell'IPSIA "Renzo Frau" di Sarnano. La Commissione giudicatrice della seconda edizione del concorso "Un viaggio nelle Marche", bandito dalla Sezione SIPBC-Onlus (Società italiana per la protezione dei beni culturali) della Regione Marche ha selezionato il progetto dell'Istituto quale vincitore.
Il video, intitolato "Borghi a colori", è stato realizzato dai ragazzi delle classi quarte ad indirizzo Chimico-Biologico e Meccanica. Protagonisti le studentesse Mariachiara Bettucci, Valentina Ciabattoni e Valentina Petrocchi del 4°A e gli studenti Marco Gobbi e Samuele Illuminati del 4°Mat che hanno portato avanti il progetto anche grazie alla fondamentale guida dei docenti Stefania Posa e Cinzia Lattanzi ed all'aiuto tecnico dell'esperto Stefano Sebastianelli.
Un lavoro che mette in evidenza le peculiarità di alcuni dei più bei borghi dell'entroterra marchigiano, con uno sguardo attento sulla città, la natura circostante e gli abitanti che caratterizzano questi luoghi.
L'elaborato video, che ha consentito di conquistare il primo posto, garantirà alle due classi quarte anche la partecipazione ad una lectio magistralis sul Patrimonio del territorio marchigiano, un incontro che si terrà online con il Prof. Rodolfo Bersaglia e che ospiterà anche la cerimonia ufficiale di premiazione.
Il video, intitolato "Borghi a colori", è stato realizzato dai ragazzi delle classi quarte ad indirizzo Chimico-Biologico e Meccanica. Protagonisti le studentesse Mariachiara Bettucci, Valentina Ciabattoni e Valentina Petrocchi del 4°A e gli studenti Marco Gobbi e Samuele Illuminati del 4°Mat che hanno portato avanti il progetto anche grazie alla fondamentale guida dei docenti Stefania Posa e Cinzia Lattanzi ed all'aiuto tecnico dell'esperto Stefano Sebastianelli.
Un lavoro che mette in evidenza le peculiarità di alcuni dei più bei borghi dell'entroterra marchigiano, con uno sguardo attento sulla città, la natura circostante e gli abitanti che caratterizzano questi luoghi.
L'elaborato video, che ha consentito di conquistare il primo posto, garantirà alle due classi quarte anche la partecipazione ad una lectio magistralis sul Patrimonio del territorio marchigiano, un incontro che si terrà online con il Prof. Rodolfo Bersaglia e che ospiterà anche la cerimonia ufficiale di premiazione.
Alta tecnologia per l’Istituto di istruzione superiore “Costanza Varano” di Camerino. Nel polo scolastico in località Madonna delle carceri sarà infatti realizzata una infrastruttura Li-Fi che permetterà il contemporaneo accesso alla rete degli studenti e del docente presenti all’interno dell’aula multimediale, annullando le emissioni di campi elettromagnetici nella scuola. Si tratta del primo impianto installato in una scuola della Provincia.
Il progetto innovativo, dal costo di quasi 60mila euro, viene finanziato con il bando regionale “Servizi Scolastici: rete locale Wireless “zero EMF” POR-FESR 2014/2020 Asse 2 Azione 6.2.1B”, che intende conseguire la finalità di sperimentare nuove tecnologie ad alta velocità ed emissione di radiofrequenza nulla o minimale.
Il bando è stato presentato dalla società in house providing Task SRL, incaricata con decreto del Presidente, Antonio Pettinari.
Il Li-Fi (Light Fidelity) è una tecnologia wireless innovativa che, per trasmettere dati e informazioni, utilizza le onde luminose emesse da una lampadina a LED anziché le onde radio.
Grazie alle sue caratteristiche uniche quali velocità di trasmissione dati, connessione senza fili in assenza di onde radio, estrema sicurezza e accuratezza, questa tecnologia potrebbe arrivare presto a sostituire la tecnologia Wi-Fi in molti ambiti applicativi, specialmente in ambienti interni. I vantaggi del Li-Fi rispetto al Wi-Fi sono considerevoli: offre maggiore larghezza di banda (il Li-Fi può raggiungere una velocità di trasmissione datisuperiore ai 10 Gbps), efficienza, disponibilità e sicurezza migliori, trasferimento dei dati più veloce.
La nuova infrastruttura prevede l’installazione di apparecchi di illuminazione Li-Fi a copertura di più postazioni di lavoro. Ogni sistema emettitore ha al suo interno un modem che modula la luce a velocità impercettibile come avviene per i segnali radio; la lampadina funge quindi da Li-Fi router.
La luce viene rilevata da 18 adattatori dongle abilitati che, una volta inseriti nella presa USB del PC, ritrasmettono i dati all’apparecchio di illuminazione tramite un collegamento ad infrarosso. Il flusso dei dati viene codificato e modulato successivamente da un software, che li traduce in impulsi luminosi ad alta frequenza.
A questo punto la lampadina a LED, emettendo migliaia di impulsi luminosi al secondo, garantisce la rapidatrasmissionedeidati.
Il progetto innovativo, dal costo di quasi 60mila euro, viene finanziato con il bando regionale “Servizi Scolastici: rete locale Wireless “zero EMF” POR-FESR 2014/2020 Asse 2 Azione 6.2.1B”, che intende conseguire la finalità di sperimentare nuove tecnologie ad alta velocità ed emissione di radiofrequenza nulla o minimale.
Il bando è stato presentato dalla società in house providing Task SRL, incaricata con decreto del Presidente, Antonio Pettinari.
Il Li-Fi (Light Fidelity) è una tecnologia wireless innovativa che, per trasmettere dati e informazioni, utilizza le onde luminose emesse da una lampadina a LED anziché le onde radio.
Grazie alle sue caratteristiche uniche quali velocità di trasmissione dati, connessione senza fili in assenza di onde radio, estrema sicurezza e accuratezza, questa tecnologia potrebbe arrivare presto a sostituire la tecnologia Wi-Fi in molti ambiti applicativi, specialmente in ambienti interni. I vantaggi del Li-Fi rispetto al Wi-Fi sono considerevoli: offre maggiore larghezza di banda (il Li-Fi può raggiungere una velocità di trasmissione datisuperiore ai 10 Gbps), efficienza, disponibilità e sicurezza migliori, trasferimento dei dati più veloce.
La nuova infrastruttura prevede l’installazione di apparecchi di illuminazione Li-Fi a copertura di più postazioni di lavoro. Ogni sistema emettitore ha al suo interno un modem che modula la luce a velocità impercettibile come avviene per i segnali radio; la lampadina funge quindi da Li-Fi router.
La luce viene rilevata da 18 adattatori dongle abilitati che, una volta inseriti nella presa USB del PC, ritrasmettono i dati all’apparecchio di illuminazione tramite un collegamento ad infrarosso. Il flusso dei dati viene codificato e modulato successivamente da un software, che li traduce in impulsi luminosi ad alta frequenza.
A questo punto la lampadina a LED, emettendo migliaia di impulsi luminosi al secondo, garantisce la rapidatrasmissionedeidati.
