Radioc1inBlu
Di seguito la lettera del corrispondente di Visso, Valerio Franconi, con gli apprezzamenti sull'organizzazione per la somministrazione dei vaccini:
"Noi cittadini siamo sempre pronti a divulgare notizie circa le inefficienze e il cattivo funzionamento delle strutture pubbliche, cosicché a circolare sono solitamente le voci negative a scapito di quelle positive. Ciò premesso e costatato, provo un senso di viva soddisfazione nel rompere questa tendenza, dando una descrizione della realtà migliore di come viene solitamente rappresentata.
Martedì 23 febbraio io e mia moglie abbiamo ricevuto la prima dose di vaccino anti covid (siero Pfizer) nella postazione della Asl 3 di Camerino, allestita in un’ampia tecnostruttura in località Vallicelle. Entrambi siamo rimasti favorevolmente impressionati dalla perfetta organizzazione del servizio: immediata accettazione, nessuna fila e personale efficientissimo, straordinariamente gentile, collaborativo e rispettoso, la cui sollecitudine, non priva di un’evidente vena affettiva verso le persone anziane, toccava il cuore. Durata dell’operazione circa mezz’ora, compreso termo scanner, alcune domande sulle condizioni di salute e quindici minuti di osservazione a vaccinazione avvenuta.
Per quanto sopra espresso intendo tranquillizzare quei concittadini che mostrano dubbi e difficoltà a vaccinarsi, ma soprattutto voglio pubblicamente ringraziare tutto il personale sanitario coinvolto nell’operazione, nonché i volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile, per questa dimostrazione di efficienza organizzativa e di cortesia, che andando ben oltre i doveri professionali, fa onore alla sanità e a tutti i sevizi pubblici, che meglio di così non possono funzionare. Medici e infermieri, in particolare, dimostrano ancora una volta di saper affrontare al meglio anche le situazioni eccezionali. Sono tornato a casa rinfrancato, ma soprattutto rinforzato nel convincimento che nutro da sempre: il cuore di un sanitario, come pure di un volontario, non batte mai a ritmi contrari".
Valerio Franconi
"Noi cittadini siamo sempre pronti a divulgare notizie circa le inefficienze e il cattivo funzionamento delle strutture pubbliche, cosicché a circolare sono solitamente le voci negative a scapito di quelle positive. Ciò premesso e costatato, provo un senso di viva soddisfazione nel rompere questa tendenza, dando una descrizione della realtà migliore di come viene solitamente rappresentata.
Martedì 23 febbraio io e mia moglie abbiamo ricevuto la prima dose di vaccino anti covid (siero Pfizer) nella postazione della Asl 3 di Camerino, allestita in un’ampia tecnostruttura in località Vallicelle. Entrambi siamo rimasti favorevolmente impressionati dalla perfetta organizzazione del servizio: immediata accettazione, nessuna fila e personale efficientissimo, straordinariamente gentile, collaborativo e rispettoso, la cui sollecitudine, non priva di un’evidente vena affettiva verso le persone anziane, toccava il cuore. Durata dell’operazione circa mezz’ora, compreso termo scanner, alcune domande sulle condizioni di salute e quindici minuti di osservazione a vaccinazione avvenuta.
Per quanto sopra espresso intendo tranquillizzare quei concittadini che mostrano dubbi e difficoltà a vaccinarsi, ma soprattutto voglio pubblicamente ringraziare tutto il personale sanitario coinvolto nell’operazione, nonché i volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile, per questa dimostrazione di efficienza organizzativa e di cortesia, che andando ben oltre i doveri professionali, fa onore alla sanità e a tutti i sevizi pubblici, che meglio di così non possono funzionare. Medici e infermieri, in particolare, dimostrano ancora una volta di saper affrontare al meglio anche le situazioni eccezionali. Sono tornato a casa rinfrancato, ma soprattutto rinforzato nel convincimento che nutro da sempre: il cuore di un sanitario, come pure di un volontario, non batte mai a ritmi contrari".
Valerio Franconi
Prosegue la strategia delle aree interne e l'incremento delle opportunità a sostegno dei territori montani che vivono il doppio disagio delle criticità del post- sisma e degli effetti della pandemia. Nel percorso che sta portando avanti l'Unione Montana Marca di Camerino, si aggiunge la preparazione di un bando a voucher rivolto alle attività economiche.
" Credo che il compito di ogni ammnistratore sia quello di mettere nelle migliori condizioni le attività economiche e commerciali - spiega il presidente dell'Unione Alessandro Gentilucci-. È sulla scorta di questo pensiero che abbiamo attivato un bando a voucher che a tutti coloro che vorranno aderirvi, darà l'opportunità di ricevere 5000 euro per l'innovazione delle imprese e dell'accoglienza turistica, nonché il miglioramento della sicurezza. Il bando-è prossimo all'uscita e- continua Gentilucci- vi abbiamo destinato risorse per circa 700mila euro, dunque, da questo punto di vista ci poniamo all'avanguardia nel tentativo di dare risotoro ai nostri operatori, sempre con l'auspicio di accendere un segnale anche sulle future politiche del PSR. Credo che il sostegno ai territori montani sia un percorso di fondamentale importanza: non la sola ricostruzione ma anche sviluppo, ripartendo da quello che abbiamo e in primis dalle nostre imprese commerciali e artigianali che sono state abbandonate. In seguito alla problematica covd questi settori hanno inoltre ricevuto un colpo durissimo- conclude il presidente dekll'Unione Montana-. Ecco quindi che il pubblico deve fare la sua parte e mettersi a disposizione. È sulla scorta di queste considerazioni che ho proposto ai sindaci proprio l'opportunità di attivare questi bandi; domani avremo la riunione conclusiva dei 17 comuni che fanno parte delle aree interne e credo che portremo avanti questo percorso con grnade dignità e soprattutto con quel senso solidaristico di ripartenza che è necessario per i nostri operatori".
C.C.
" Credo che il compito di ogni ammnistratore sia quello di mettere nelle migliori condizioni le attività economiche e commerciali - spiega il presidente dell'Unione Alessandro Gentilucci-. È sulla scorta di questo pensiero che abbiamo attivato un bando a voucher che a tutti coloro che vorranno aderirvi, darà l'opportunità di ricevere 5000 euro per l'innovazione delle imprese e dell'accoglienza turistica, nonché il miglioramento della sicurezza. Il bando-è prossimo all'uscita e- continua Gentilucci- vi abbiamo destinato risorse per circa 700mila euro, dunque, da questo punto di vista ci poniamo all'avanguardia nel tentativo di dare risotoro ai nostri operatori, sempre con l'auspicio di accendere un segnale anche sulle future politiche del PSR. Credo che il sostegno ai territori montani sia un percorso di fondamentale importanza: non la sola ricostruzione ma anche sviluppo, ripartendo da quello che abbiamo e in primis dalle nostre imprese commerciali e artigianali che sono state abbandonate. In seguito alla problematica covd questi settori hanno inoltre ricevuto un colpo durissimo- conclude il presidente dekll'Unione Montana-. Ecco quindi che il pubblico deve fare la sua parte e mettersi a disposizione. È sulla scorta di queste considerazioni che ho proposto ai sindaci proprio l'opportunità di attivare questi bandi; domani avremo la riunione conclusiva dei 17 comuni che fanno parte delle aree interne e credo che portremo avanti questo percorso con grnade dignità e soprattutto con quel senso solidaristico di ripartenza che è necessario per i nostri operatori".
C.C.
Incantevole e incontaminato dalla pandemia. Il piccolo borgo di Bolognola può vantare il record di non aver mai registrato un contagio al covid-19. Raggiunto da frotte di turisti amanti dello sci e della montagna, questo piccolo gioiello di paese che conta poco più di 150 abitanti, è riuscito a non essere mai sfiorato dal coronavirus.
" Mi viene da dire che è un record che può attribuirsi principalmente alla fortuna- ammette il sindaco Cristina Gentili- ma è vero anche che siamo tanto fiscali sul rispetto delle regole. Le nostre strutture non ammettono ingressi senza mascherina e sono davvero rigidissime sull'osservanza delle prescrizioni, al punto tale che hanno perfino perso dei clienti restii ad indossarle sebbene dovessero entrare nei locali. Credo comunque che, nell'esigere il rispetto di queste misure non siamo gli unici, ma che in tutta Italia vengano adottate le stesse modalità- continua il sindaco di Bolognola-. Per quel che riguarda il nostro comune, dunque, magari qualcuno che ci protegge dall'alto e tanta tanta fortuna". Escursioni sulla neve hanno animato queste settimane assolate che hanno registrato un numero considerevole di presenze. "Il turismo assolutamente non manca- dice Cristina Gentili-. Soprattutto la domenica non possiamo dire che non ci sia gente. Ma in tanti arrivano anche negli altri giorni della settimana; poco fa ho fatto un giro a Pintura e ho notato una trentina di auto, quindi per essere un giovedì non è poco. La domenica raggiungiamo le 3000-4000 macchine e quando i posti sono finiti non si può più parcheggiare. Un transito consistente che riguarda anche le persone che passeggiano e che si spostano nelle strutture dei bar e della ristorazione; questo - conclude il sindaco- fa capire che la possibilità di contagio anche da noi non manca. Speriamo sempre di avere visitatori e turisti rispettosissimi delle regole e, finchè la fortuna ci assiste, non possiamo che essere contenti".
c.c.
" Mi viene da dire che è un record che può attribuirsi principalmente alla fortuna- ammette il sindaco Cristina Gentili- ma è vero anche che siamo tanto fiscali sul rispetto delle regole. Le nostre strutture non ammettono ingressi senza mascherina e sono davvero rigidissime sull'osservanza delle prescrizioni, al punto tale che hanno perfino perso dei clienti restii ad indossarle sebbene dovessero entrare nei locali. Credo comunque che, nell'esigere il rispetto di queste misure non siamo gli unici, ma che in tutta Italia vengano adottate le stesse modalità- continua il sindaco di Bolognola-. Per quel che riguarda il nostro comune, dunque, magari qualcuno che ci protegge dall'alto e tanta tanta fortuna". Escursioni sulla neve hanno animato queste settimane assolate che hanno registrato un numero considerevole di presenze. "Il turismo assolutamente non manca- dice Cristina Gentili-. Soprattutto la domenica non possiamo dire che non ci sia gente. Ma in tanti arrivano anche negli altri giorni della settimana; poco fa ho fatto un giro a Pintura e ho notato una trentina di auto, quindi per essere un giovedì non è poco. La domenica raggiungiamo le 3000-4000 macchine e quando i posti sono finiti non si può più parcheggiare. Un transito consistente che riguarda anche le persone che passeggiano e che si spostano nelle strutture dei bar e della ristorazione; questo - conclude il sindaco- fa capire che la possibilità di contagio anche da noi non manca. Speriamo sempre di avere visitatori e turisti rispettosissimi delle regole e, finchè la fortuna ci assiste, non possiamo che essere contenti".
c.c.
L'obiettivo di RisorgiMarche è sempre stato quello di tenere accesi i riflettori sui territori colpiti dal sisma, sulle bellezze ferite che mantengono comunque la forza e la voglia di ospitare.
Un obiettivo con cui il festival è partito quattro anni fa, grazie a Neri Marcorè e a Giambattista Tofoni, che è rimasto vivo anche durante la pandemia e che riesplode ora, con un nuovo format.
Un obiettivo con cui il festival è partito quattro anni fa, grazie a Neri Marcorè e a Giambattista Tofoni, che è rimasto vivo anche durante la pandemia e che riesplode ora, con un nuovo format.
Si chiama “Conterranee” la nuova idea lanciata dal team di RisorgiMarche: subito dopo la fine della quarta edizione, è subito partito il lavoro per nuovi format che potessero dare seguito al racconto dei tanti luoghi che hanno accolto la manifestazione.
Una progettualità portata avanti con la piena consapevolezza che oggi i borghi dell’entroterra marchigiano, duramente colpiti dal sisma, si ritrovano a fronteggiare anche le pesanti conseguenze della pandemia.
“Nello sviluppare nuove modalità di storytelling per dare forza e visibilità a questi luoghi meravigliosi - commenta Tofoni - abbiamo pensato: tocca al popolo di RisorgiMarche, a quel pubblico che è stato e continua ad essere l'essenza di questo festival. Serve la voce dei tanti che hanno scelto di esserci in questi anni, che hanno dimostrato e continuano a dimostrare un vero attaccamento ai nostri territori”.
Da qui l'idea di un racconto a più voci attraverso Instagram, un racconto denominato “Conterranee” a simboleggiare la volontà di un profondo legame con le comunità. “L’invito alle nostre amiche e ai nostri amici è di pubblicare testi, foto e video capaci di abbracciare metaforicamente paesaggi, cammini, eccellenze enogastronomiche ed artigianali, volti ed esperienze. Sarà importante taggare sempre @RisorgiMarche, utilizzare l'hashtag #RisorgiMarche e geolocalizzare i luoghi. Inoltre, attraverso il Direct di Instagram sarà possibile segnalare eventuali pubblicazioni on line effettuate sui propri blog”.
In questo modo verranno scelti e condivisi sulle varie piattaforme social di RisorgiMarche i racconti più suggestivi e significativi.
L’invito è stato esteso anche alle amministrazioni comunali. “Ai sindaci - conclude Tofoni - abbiamo chiesto di portare un ulteriore contributo, dedicando ai Comuni uno specifico spazio all'interno del quale andremo a raccogliere e pubblicare progettualità ed esperienze che hanno segnato e continuano a segnare la volontà di un ritorno quella normalità perduta 5 anni fa. Come sempre, i nostri borghi saranno il cuore pulsante di RisorgiMarche, la vera anima che continueremo a sostenere”.
GS
Una progettualità portata avanti con la piena consapevolezza che oggi i borghi dell’entroterra marchigiano, duramente colpiti dal sisma, si ritrovano a fronteggiare anche le pesanti conseguenze della pandemia.
“Nello sviluppare nuove modalità di storytelling per dare forza e visibilità a questi luoghi meravigliosi - commenta Tofoni - abbiamo pensato: tocca al popolo di RisorgiMarche, a quel pubblico che è stato e continua ad essere l'essenza di questo festival. Serve la voce dei tanti che hanno scelto di esserci in questi anni, che hanno dimostrato e continuano a dimostrare un vero attaccamento ai nostri territori”.
Da qui l'idea di un racconto a più voci attraverso Instagram, un racconto denominato “Conterranee” a simboleggiare la volontà di un profondo legame con le comunità. “L’invito alle nostre amiche e ai nostri amici è di pubblicare testi, foto e video capaci di abbracciare metaforicamente paesaggi, cammini, eccellenze enogastronomiche ed artigianali, volti ed esperienze. Sarà importante taggare sempre @RisorgiMarche, utilizzare l'hashtag #RisorgiMarche e geolocalizzare i luoghi. Inoltre, attraverso il Direct di Instagram sarà possibile segnalare eventuali pubblicazioni on line effettuate sui propri blog”.
In questo modo verranno scelti e condivisi sulle varie piattaforme social di RisorgiMarche i racconti più suggestivi e significativi.
L’invito è stato esteso anche alle amministrazioni comunali. “Ai sindaci - conclude Tofoni - abbiamo chiesto di portare un ulteriore contributo, dedicando ai Comuni uno specifico spazio all'interno del quale andremo a raccogliere e pubblicare progettualità ed esperienze che hanno segnato e continuano a segnare la volontà di un ritorno quella normalità perduta 5 anni fa. Come sempre, i nostri borghi saranno il cuore pulsante di RisorgiMarche, la vera anima che continueremo a sostenere”.
GS
Arriva la conferma delle agevolazioni tariffarie sulle utenze domestiche per gli immobili inagibili per tutto il 2021, insieme all’aumento da 75 a 150 mila euro del tetto per gli affidamenti diretti degli incarichi di progettazione delle opere pubbliche nel cratere del sisma 2016.
Le due novità sono state introdotte alla Camera nel corso dell’esame del Decreto Milleproroghe, approvato oggi e che sarà da domani all’esame del Senato per la conversione definitiva in legge. Il provvedimento contiene la proroga di numerose scadenze di legge che riguardano i territori delle regioni del Centro Italia colpite dal sisma, ma anche un nuovo stanziamento per finanziare la ricostruzione nel cosiddetto “doppio cratere”, cioè i Comuni abruzzesi colpiti sia dal sisma del 2009 che da quello del 2016, e che possono contare su 60 milioni aggiuntivi annui (per un totale di 100 milioni l’anno). Tra le proroghe approvate anche l’estensione a tutto il 2021 delle agevolazioni tariffarie sulle utenze domestiche per gli immobili inagibili e per le SAE, le Soluzioni abitative di emergenza, dell’esclusione degli immobili inagibili ai fini della determinazione del reddito IRES ed Irpef e dell’Isee, nonché dall’IMU.
“Nel provvedimento ci sono misure molto attese dalla popolazione del cratere, che non è ancora uscito dall’emergenza sisma e deve affrontare, al pari del resto del Paese, quella sanitaria dovuta al COVID-19. Ringrazio il Governo ed il Parlamento, i Presidenti delle commissioni, i relatori del provvedimento ed i deputati di maggioranza e opposizione per il grande lavoro svolto sul decreto e che ha portato a risultati concreti, anche in termini di semplificazione delle procedure, come la norma sugli appalti della progettazione” ha detto il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016, Giovanni Legnini. Il provvedimento, che non dovrebbe subire modifiche al Senato, esenta le attività produttive dal pagamento della TOSAP e della COSAP per tutto il 2021, prevede il differimento a fine anno dei termini entro i quali le Regioni possono utilizzare le procedure derogatorie per il deposito temporaneo delle macerie, dispone l’impignorabilità dei contributi alla ricostruzione fino al 2023 e concede a chi era in affitto al momento del sisma la possibilità di usufruire di un contributo per gli oneri di costruzione a chi decide di realizzare una nuova abitazione. Per quanto riguarda gli incarichi di progettazione viene elevato da 75 a 150 mila euro, come per l’esecuzione dei lavori, l’importo entro il quale è possibile l’affidamento diretto ai professionisti. La norma, come alcune altre deroghe al codice dei contratti pubblici, è valida per i procedimenti avviati entro il 31 dicembre 2021.
“Nel provvedimento ci sono misure molto attese dalla popolazione del cratere, che non è ancora uscito dall’emergenza sisma e deve affrontare, al pari del resto del Paese, quella sanitaria dovuta al COVID-19. Ringrazio il Governo ed il Parlamento, i Presidenti delle commissioni, i relatori del provvedimento ed i deputati di maggioranza e opposizione per il grande lavoro svolto sul decreto e che ha portato a risultati concreti, anche in termini di semplificazione delle procedure, come la norma sugli appalti della progettazione” ha detto il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016, Giovanni Legnini. Il provvedimento, che non dovrebbe subire modifiche al Senato, esenta le attività produttive dal pagamento della TOSAP e della COSAP per tutto il 2021, prevede il differimento a fine anno dei termini entro i quali le Regioni possono utilizzare le procedure derogatorie per il deposito temporaneo delle macerie, dispone l’impignorabilità dei contributi alla ricostruzione fino al 2023 e concede a chi era in affitto al momento del sisma la possibilità di usufruire di un contributo per gli oneri di costruzione a chi decide di realizzare una nuova abitazione. Per quanto riguarda gli incarichi di progettazione viene elevato da 75 a 150 mila euro, come per l’esecuzione dei lavori, l’importo entro il quale è possibile l’affidamento diretto ai professionisti. La norma, come alcune altre deroghe al codice dei contratti pubblici, è valida per i procedimenti avviati entro il 31 dicembre 2021.
Riaperta un’altra piccola zona del centro storico di Camerino. Si tratta di Largo Boccati, la via dietro al teatro che si apre a metà di Corso Vittorio Emanuele II, che è stato riaperto e strappato dalla zona rossa un mese fa esatto. Si compie un altro piccolo passo in avanti. Con la chiusura del cantiere che interessava il teatro, è stato possibile togliere le impalcaturee riaprire un’altra piccola parte del centro storico che esce dalla zona rossa e potrà consentire la prossima riapertura dell’attività ristorativa Noe' Wine And Food che sarà la prima a tornare nel cuore della città ducale.
“È un altro piccolo passo in avanti, a un mese esatto dalla riapertura del corso e dà un segnale tangibile di tutte le azioni che stiamo mettendo in atto perché tornando fuori dalla zona rossa Largo Boccati, potrà riaprire un’attività del centro quindi ciò significa un ritorno all’economia nel cuore della città, ritorno alla socialità, ritorno a vivere i luoghi cheeravamo abituati ad abitaree frequentare – spiega il sindaco Sandro Sborgia – non può cheessere una bella notizia ed è un’altra azione che la cittadinanza stava aspettando. Da quando abbiamo riaperto il corso, non sono mancate mai quelle passeggiate che prima appartenevano alla quotidianità e sono tornate ad esserlo”.
“È un altro piccolo passo in avanti, a un mese esatto dalla riapertura del corso e dà un segnale tangibile di tutte le azioni che stiamo mettendo in atto perché tornando fuori dalla zona rossa Largo Boccati, potrà riaprire un’attività del centro quindi ciò significa un ritorno all’economia nel cuore della città, ritorno alla socialità, ritorno a vivere i luoghi cheeravamo abituati ad abitaree frequentare – spiega il sindaco Sandro Sborgia – non può cheessere una bella notizia ed è un’altra azione che la cittadinanza stava aspettando. Da quando abbiamo riaperto il corso, non sono mancate mai quelle passeggiate che prima appartenevano alla quotidianità e sono tornate ad esserlo”.
Federfuni, l'associazione che riunisce le aziende che gestiscono gli impianti di risalita, ha incontato a Montecitorio i parlamentari del territorio per sensibilizzare il Governo sulle problematiche della montagna, soprattutto dopo la mancata riapertura delle piste da sci. Presenti anche rappresentanti del territorio della montagna maceratese, tra cui il consigliere dell'Unione Montana dei Monti Azzurri Simone Ansovini.
"Una giornata positiva per tutti i territori montani dell'Italia centrale - le sue dichiarazioni - C'è stata, infatti, ampia condivisione da parte di tutti gli schieramenti politici su quelle che sono le problematiche vissute dai gestori degli impianti sciistici nelle due ultime stagioni, che stanno vivendo momenti di forte difficoltà che si ripercuotono anche sull'indotto e su tutto ciò che gira intorno alla neve e alla montagna. La partecipazione, oltre che degli aderenti all'associazione, anche di rappresentanti del territorio è segno dell'impegno di sensibilizzazione nei confronti del Governo affinchè ci sia una risposta forte a queste problematiche. Abbiamo trovato, come detto, ampia condivisione per cui sono fiducioso che la politica riuscirà a dare risposte forti, positive e con la giusta attenzione per tutto il territorio interno".
f.u.
"Una giornata positiva per tutti i territori montani dell'Italia centrale - le sue dichiarazioni - C'è stata, infatti, ampia condivisione da parte di tutti gli schieramenti politici su quelle che sono le problematiche vissute dai gestori degli impianti sciistici nelle due ultime stagioni, che stanno vivendo momenti di forte difficoltà che si ripercuotono anche sull'indotto e su tutto ciò che gira intorno alla neve e alla montagna. La partecipazione, oltre che degli aderenti all'associazione, anche di rappresentanti del territorio è segno dell'impegno di sensibilizzazione nei confronti del Governo affinchè ci sia una risposta forte a queste problematiche. Abbiamo trovato, come detto, ampia condivisione per cui sono fiducioso che la politica riuscirà a dare risposte forti, positive e con la giusta attenzione per tutto il territorio interno".
f.u.
Dalla celebrazione per i 50 anni dalla scoperta delle Grotte di Frasassi al ritorno, dopo 17 anni, nella città delle Cento Torri, che sarà sede di arrivo. Questa in sintesi la tappa marchigiana, la sesta, dell’edizione numero 104 del Giro d’Italia. Giovedì 13 maggio la carovana rosa attraverserà le Marche con partenza da Genga e arrivo a Colle San Giacomo, sul confine tra il Piceno e l’Abruzzo, con arrivo in salita.
“Quella che vivrà la nostra Regione in quei giorni sarà un’opportunità di promozione molto importante, in una logica turistica prima che sportiva – le parole dell’assessore Guido Castelli - Grazie al Giro tutta Italia potrà ammirare le bellezze storico-naturalistiche del nostro paesaggio. Si attraverseranno quattro province e si chiuderà con uno spettacolare arrivo di alto livello tecnico, quello di San Giacomo, che andrà anche a riaccendere la tradizione che ha visto tante volte il traguardo tra quei spettacolari tornanti, cosa che mancava dal 2002. Il tutto quando, si spera, anche nella nostra Regione la morsa della pandemia si sarà allentata e permetterà a chiunque di scegliere le Marche come prossima metà turistica a partire dall’estate. Tutti conosciamo la vetrina d’immagine che una delle corse ciclistiche più importanti al mondo può rappresentare – conclude - Siamo felici che le Marche e, in particolare, il Piceno, territorio ancora alle prese con la ricostruzione post sisma, possano avere i riflettori che meritano”.
“Quella che vivrà la nostra Regione in quei giorni sarà un’opportunità di promozione molto importante, in una logica turistica prima che sportiva – le parole dell’assessore Guido Castelli - Grazie al Giro tutta Italia potrà ammirare le bellezze storico-naturalistiche del nostro paesaggio. Si attraverseranno quattro province e si chiuderà con uno spettacolare arrivo di alto livello tecnico, quello di San Giacomo, che andrà anche a riaccendere la tradizione che ha visto tante volte il traguardo tra quei spettacolari tornanti, cosa che mancava dal 2002. Il tutto quando, si spera, anche nella nostra Regione la morsa della pandemia si sarà allentata e permetterà a chiunque di scegliere le Marche come prossima metà turistica a partire dall’estate. Tutti conosciamo la vetrina d’immagine che una delle corse ciclistiche più importanti al mondo può rappresentare – conclude - Siamo felici che le Marche e, in particolare, il Piceno, territorio ancora alle prese con la ricostruzione post sisma, possano avere i riflettori che meritano”.
Scuole chiuse nel territorio di Cingoli e didattica a distanza per gli studenti fino a sabato 6 marzo. La decisione è stata presa dal sindaco Michele Vittori, che ha provveduto a firmare la relativa ordinanza in vigore da domani 25 febbraio. A preoccupare i dati relativi all'aumento dei contagi che ad oggi, secondo i dati forniti dalla regione, registrano 55 soggetti positivi e 114 persone in quarantena.
"Sono perfettamente consapevole dei disagi che tale decisione comporta per i ragazzi e per le rispettive famiglie, ma a distanza di un anno ormai dovremmo aver tutti chiaro il concetto della prevenzione- così il sindaco rivolgendosi ai suoi concittadini - Faccio quindi appello alla vostra sensibilità e vi chiedo di comprendere la necessità di queste misure, al fine di evitare problematiche più gravi per noi tutti".
"Sono perfettamente consapevole dei disagi che tale decisione comporta per i ragazzi e per le rispettive famiglie, ma a distanza di un anno ormai dovremmo aver tutti chiaro il concetto della prevenzione- così il sindaco rivolgendosi ai suoi concittadini - Faccio quindi appello alla vostra sensibilità e vi chiedo di comprendere la necessità di queste misure, al fine di evitare problematiche più gravi per noi tutti".
Gianfranco Tombini e sua moglie Franca hanno gestito per oltre 50 anni l’albergo ristorante Felicita a Frontignano di Ussita, quello che si trova alla fine della seggiovia ormai dismessa. L’albergo dopo il sisma ha riportato seri danni e dovrà essere presto abbattuto. Gianfranco, nella nuova attività ristorativa delocalizzata poco più avanti, racconta la volontà di non fermarsi, aspettando la futura nuova realizzazione dell’albergo che sarà gestito dalla figlia Felicita e della sua famiglia.
“Abbiamo pensato di fare questa costruzione per far rinascere Frontignano perché era completamente morto, neanche un caffè si poteva prendere. E’ stato un interesse per la famiglia ma l'abbiamo pensato per il turista. Purtoppo il terremoto ha fatto sì che il Felicita sia stato chiuso e debba essere abbattuto. Ci hanno approvato il progetto anche per il nuovo albergo, stiamo aspettando il via per la demolizione e la ricostruzione.” In albergo voi ci avete lasciato un pezzo di cuore, però l'idea che anche vostra figlia Felicita possa insieme alla sua famiglia, quindi i vostri nipoti, continuare questa tradizione di famiglia lascia ben sperare.
“La speranza di un genitore, il pensiero più grande è quello di aiutare i figli, sarebbe bello continuare l'attività che ho intrapreso in una zona che non bisogna lasciare perché è troppo bella.” Gianfranco è fiducioso per il futuro. “Molto fiducioso, anche con questa nuova amministrazione che ci dà sicurezza per quello che è stato perso e per quello che è stato trascurato.”
Con suo padre Felicita ha intrapreso questa nuova attività. “Ci teniamo tanto, è il nostro sogno più grande, ce la stiamo mettendo tutta con difficoltà” dice dopo aver servito un pranzo da tutto esaurito rispettando le norme ministeriali. L’attività delocalizzata è dentro ad un container ma Felicita sa che sono passi obbligati prima di rivedere la struttura ricostruita. “Va benissimo, l'importante è proseguire per poi arrivare al traguardo finale che è la realizzazione del nostro albergo con tante difficoltà, è difficile ma ce la faremo”.
Felicita con sua figlia e suo padre gestisce la nuova attività, mentre suo marito è rimasto nel piazzale davanti l’albergo a vendere panini nel furgoncino. “Lui è rimasto lì perché comunque ci siamo fatti conoscere, ci hanno apprezzato, abbiamo la nostra clientela, ci cercavano, volevano il nostro panino e quindi anche lì vogliamo proseguire questa scia per accontentare i nostri clienti.” Chiedo a Felicita se il futuro della sua famiglia è qui a Ussita. “Adesso ci crediamo più che mai, siamo qua, combattiamo e sicuramente riusciremo a ritornare quello che era. Io, mio marito, i miei due figli, un ragazzo di 26 e la ragazza di 19 anni, anche loro amano questi posti. Sono disposti a proseguire e continuare a lavorare qua.”
Barbara Olmai
“La speranza di un genitore, il pensiero più grande è quello di aiutare i figli, sarebbe bello continuare l'attività che ho intrapreso in una zona che non bisogna lasciare perché è troppo bella.” Gianfranco è fiducioso per il futuro. “Molto fiducioso, anche con questa nuova amministrazione che ci dà sicurezza per quello che è stato perso e per quello che è stato trascurato.”
Con suo padre Felicita ha intrapreso questa nuova attività. “Ci teniamo tanto, è il nostro sogno più grande, ce la stiamo mettendo tutta con difficoltà” dice dopo aver servito un pranzo da tutto esaurito rispettando le norme ministeriali. L’attività delocalizzata è dentro ad un container ma Felicita sa che sono passi obbligati prima di rivedere la struttura ricostruita. “Va benissimo, l'importante è proseguire per poi arrivare al traguardo finale che è la realizzazione del nostro albergo con tante difficoltà, è difficile ma ce la faremo”.
Felicita con sua figlia e suo padre gestisce la nuova attività, mentre suo marito è rimasto nel piazzale davanti l’albergo a vendere panini nel furgoncino. “Lui è rimasto lì perché comunque ci siamo fatti conoscere, ci hanno apprezzato, abbiamo la nostra clientela, ci cercavano, volevano il nostro panino e quindi anche lì vogliamo proseguire questa scia per accontentare i nostri clienti.” Chiedo a Felicita se il futuro della sua famiglia è qui a Ussita. “Adesso ci crediamo più che mai, siamo qua, combattiamo e sicuramente riusciremo a ritornare quello che era. Io, mio marito, i miei due figli, un ragazzo di 26 e la ragazza di 19 anni, anche loro amano questi posti. Sono disposti a proseguire e continuare a lavorare qua.”
Barbara Olmai
