Radioc1inBlu
Gravato da un ordine di detenzione domiciliare emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Ancona un 38enne residente a Corridonia è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione. L’uomo, infatti, deve ancora scontare 6 mesi di arresti domiciliari per il reato di truffa continuata in relazione alla compravendita di autovetture commessa a Corridonia nell’anno 2019. Così le manette sono scattate ai polsi del 38enne.
f.u.
f.u.
Emergency e il “Progetto Sisma Macerata”
23 Feb 2021
La dottoressa Giovanna Bianco, psicologa, psicoterapeuta, referente del “Progetto Sisma” per Emergency Macerata, insieme ad uno staff composto anche da un infermiere e un logista, è nel territorio scombussolato dai terremoti, dal marzo del 2018. “Siamo a Camerino, Caldarola, Pieve Torina, Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera."
Emergency nel maceratese e nel teramano, si occupa di sostegno socio sanitario alla popolazione colpita dal sisma, girando per i diversi paesi colpiti dal terremoto del 2016 con un calendario settimanale. “Abbiamo sia unità mobile come il camper di Pieve Torina, il nostro “Helpbox articolo 10” a Camerino e nelle altre postazioni ci appoggiamo presso gli ambulatori medici-container dei comuni. La nostra azione di prossimità è di tipo socio-sanitario, rivolta alla popolazione di tutte le età in modo gratuito, con accesso libero e si occupa di fornire un primo punto di accesso che sia di ascolto rispetto ai bisogni di cura della persona, piuttosto che della coppia e della famiglia, bisogni di cura fisica ed emotiva.
Il “progetto sisma” è autofinanziato dall'Associazione, quindi dai nostri donatori. Agisce attraverso un protocollo d'intesa con la direzione generale dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale, proprio perché è molto importante per noi il lavoro di rete e di raccordo con le istituzioni territoriali.” Anche durante il periodo della pandemia il progetto è proseguito rimodulando i servizi rivolti ai cittadini che hanno dovuto fronteggiare la doppia emergenza.
“Nei mesi di maggior rilievo dell'ondata pandemica, marzo, aprile e maggio, lo sportello psicologico ha effettuato mensilmente sui 250 colloqui da remoto, con popolazione di tutte le età. Abbiamo avuto le famiglie che si riunivano dietro la telecamera di Skype e facevano il loro colloquio, oppure anziani che contattavamo con frequenza, con una funzione di ascolto, sostegno, anche quasi compagnia, sia in altri casi con una funzione fondamentale di primo intervento rispetto alla crisi emotiva e psicologica che il coronavirus ha aperto in uno scenario già pregresso di grande fragilità anche emotiva. E’ una popolazione che ha accolto da subito l'opportunità di poter avere presenza vicinanza e innanzitutto solidarietà umana, oltre che poi aiuto anche tecnico, sanitario.
Dall'inizio del nostro progetto, quindi marzo 2018 ad oggi, abbiamo effettuato oltre 4 mila prestazioni fra colloqui psicologici e visite infermieristiche. Ma noi in Emergency andiamo oltre al numero cioè la quantità. In questo caso è semplicemente uno dei tanti indicatori della capacità di risposta della popolazione a un bisogno di cura di sé. Quindi una popolazione che, anche passando attraverso il trauma del terremoto, ha imparato l'importanza del prendersi cura di sé e del chiedere aiuto e supporto nel tempo più veloce possibile."
Continueremo prossimamente con altre informazioni ad occuparci di questo progetto.
Per informazioni i cittadini possono telefonare al numero : 3423878443
Barbara Olmai
Il “progetto sisma” è autofinanziato dall'Associazione, quindi dai nostri donatori. Agisce attraverso un protocollo d'intesa con la direzione generale dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale, proprio perché è molto importante per noi il lavoro di rete e di raccordo con le istituzioni territoriali.” Anche durante il periodo della pandemia il progetto è proseguito rimodulando i servizi rivolti ai cittadini che hanno dovuto fronteggiare la doppia emergenza.
“Nei mesi di maggior rilievo dell'ondata pandemica, marzo, aprile e maggio, lo sportello psicologico ha effettuato mensilmente sui 250 colloqui da remoto, con popolazione di tutte le età. Abbiamo avuto le famiglie che si riunivano dietro la telecamera di Skype e facevano il loro colloquio, oppure anziani che contattavamo con frequenza, con una funzione di ascolto, sostegno, anche quasi compagnia, sia in altri casi con una funzione fondamentale di primo intervento rispetto alla crisi emotiva e psicologica che il coronavirus ha aperto in uno scenario già pregresso di grande fragilità anche emotiva. E’ una popolazione che ha accolto da subito l'opportunità di poter avere presenza vicinanza e innanzitutto solidarietà umana, oltre che poi aiuto anche tecnico, sanitario.
Dall'inizio del nostro progetto, quindi marzo 2018 ad oggi, abbiamo effettuato oltre 4 mila prestazioni fra colloqui psicologici e visite infermieristiche. Ma noi in Emergency andiamo oltre al numero cioè la quantità. In questo caso è semplicemente uno dei tanti indicatori della capacità di risposta della popolazione a un bisogno di cura di sé. Quindi una popolazione che, anche passando attraverso il trauma del terremoto, ha imparato l'importanza del prendersi cura di sé e del chiedere aiuto e supporto nel tempo più veloce possibile."
Continueremo prossimamente con altre informazioni ad occuparci di questo progetto.
Per informazioni i cittadini possono telefonare al numero : 3423878443
Barbara Olmai
Altri approfondimenti in Appennino Camerte in uscita giovedì prossimo. Foto: Emergency nelle aree del sisma. Ph. Francesco Pistilli_Amatrice
Approvata in Consiglio Regionale la legge che riconosce Fabriano come “Città della carta e della filigrana” e Pioraco, insieme ad Ascoli Piceno, come “Città della carta”. “Un riconoscimento che onora non solo queste città – le parole dell’assessore Giorgia Latini – ma che rappresenta un vanto per tutta la regione che si distingue in Italia e nel mondo per la creatività, l’estro e il prezioso ‘saper fare’ marchigiano, in particolare nella realizzazione della carta a mano e nell’invenzione della carta filigranata. Un grande patrimonio che non va disperso”.
Grande soddisfazione per la formalizzazione in un testo di legge da parte del sindaco di Pioraco Matteo Cicconi. “Un riconoscimento formale che ci riempie di orgoglio e per il quale ringrazio l’intero consiglio regionale e in particolare il consigliere Renzo Marinelli che ha seguito l’iter riguardante il nostro paese – le parole del primo cittadino – In sostanza nella legge viene anche riconosciuta l’importanza del nostro Museo della carta e delle filigrana, che vanta anche la presenza di una gualchiera con la possibilità di riprodurre la carta fatta a mano. Da diversi anni il museo, grazie all’opera dei volontari che ne garantiscono l’apertura, è visitato da molti turisti e rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello per il nostro comune”.
Grande soddisfazione per la formalizzazione in un testo di legge da parte del sindaco di Pioraco Matteo Cicconi. “Un riconoscimento formale che ci riempie di orgoglio e per il quale ringrazio l’intero consiglio regionale e in particolare il consigliere Renzo Marinelli che ha seguito l’iter riguardante il nostro paese – le parole del primo cittadino – In sostanza nella legge viene anche riconosciuta l’importanza del nostro Museo della carta e delle filigrana, che vanta anche la presenza di una gualchiera con la possibilità di riprodurre la carta fatta a mano. Da diversi anni il museo, grazie all’opera dei volontari che ne garantiscono l’apertura, è visitato da molti turisti e rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello per il nostro comune”.

“Ti piace Tolentino? Perché non ti piace? Perché ti piace?”. Inizia così, con un questionario online proposto durante i mesi di lockdown, il progetto di Luca Domenicucci, ventiduenne tolentinate che per la tesi di laurea in progettazione grafica, ha voluto realizzare un racconto in cui emergesse anche il punto di vista dei cittadini.
Alla fine sono arrivate 400 risposte, luca ha scelto 20 frasi e, tramite la tecnica dello stencil, le ha affisse con la vernice arancio e verde in due punti strategici della città, piazza Cavour e porta Marina. “Ho cercato di riportare tra le vie del nostro paese le parole dei cittadini e i loro pensieri. Viviamo in un periodo dove l'incontro, la socializzazione, il dibattito, soprattutto nella nostra città, sta si sta perdendo sempre di più, quindi ho cercato di trovare un nuovo modo per riportare per le vie del paese, le parole e i pensieri dei cittadini, cercando di dare nuova vita alle zone di cantiere. Ho scelto di individuare nei cantieri delle “bacheche di affissioni spontanee” dove i cittadini si ritrovano mettendo in scena quelli che sono i conflitti dei pensieri comuni, o anche solamente per esternare semplici pensieri sulla città.”
Luca nella sua tesi “62029”, il prefisso della città di Tolentino, mi dice che ha scoperto l’utilità della grafica attiva, che non punta alla mera vendita di merci ma a costruire un percorso con il cittadino, raccontando i problemi della cittadinanza, mostrandoli per farli emergere. “E’ emerso che ai cittadini piace la città in cui abitano, malgrado dei difetti però piace.” Tolentino è interessata dalla ricostruzione post sisma e potenzialmente saranno molti i cantieri da animare. “Il progetto avrà un seguito anche se non ancora ben definito. Ogni volta che passo da queste parti, leggo le frasi affisse, ma non so se gli altri lo fanno, però già che siamo qui a parlarne ora, dopo sei mesi dalla laurea, vuol dire che qualcuno li ha visti, li ha letti e apprezzati, quindi di questo ne sono grato e per me è aver raggiunto uno degli obiettivi che avevo quando ho deciso di fare questa cosa”.
Chiedo a Luca se ha la consapevolezza di aver realizzato qualcosa di stimolante per i suoi concittadini o per chi visita la città. “La consapevolezza magari non ce l'ho però mi rende felice avendo solamente 22 anni, che magari persone più grandi di me comunque abbiano avuto uno stimolo dal mio lavoro, è una piccola gratificazione.”
Barbara Olmai
Approfondimenti nel prossimo numero di Appennino Camerte in uscita giovedì prossimo
Luca nella sua tesi “62029”, il prefisso della città di Tolentino, mi dice che ha scoperto l’utilità della grafica attiva, che non punta alla mera vendita di merci ma a costruire un percorso con il cittadino, raccontando i problemi della cittadinanza, mostrandoli per farli emergere. “E’ emerso che ai cittadini piace la città in cui abitano, malgrado dei difetti però piace.” Tolentino è interessata dalla ricostruzione post sisma e potenzialmente saranno molti i cantieri da animare. “Il progetto avrà un seguito anche se non ancora ben definito. Ogni volta che passo da queste parti, leggo le frasi affisse, ma non so se gli altri lo fanno, però già che siamo qui a parlarne ora, dopo sei mesi dalla laurea, vuol dire che qualcuno li ha visti, li ha letti e apprezzati, quindi di questo ne sono grato e per me è aver raggiunto uno degli obiettivi che avevo quando ho deciso di fare questa cosa”.
Chiedo a Luca se ha la consapevolezza di aver realizzato qualcosa di stimolante per i suoi concittadini o per chi visita la città. “La consapevolezza magari non ce l'ho però mi rende felice avendo solamente 22 anni, che magari persone più grandi di me comunque abbiano avuto uno stimolo dal mio lavoro, è una piccola gratificazione.”
Barbara Olmai
Approfondimenti nel prossimo numero di Appennino Camerte in uscita giovedì prossimo
La chiusura di un bar in viale Benadduci per mancato rispetto della normativa anticovid, la denuncia a piedi libero di un uomo che aveva causato un incidente stradale guidando sotto l'effetto di cannabinoidi e la multa di 400 euro ad una donna che usciva dal mercato senza indossare la mascherina sono il risultato dei controlli congiunti svolti a Tolentino dai carabinieri e dagli agenti della polizia locale in ottemperanza di specifiche indicazioni emanate dalla Prefettura di Macerata.
Nel giorno di mercato gli agenti hanno controllato principalmente le zone del centro disponendo, come detto, la chiusura per 5 giorni del bar in via Benadduci in quanto il titolare non aveva ancora provveduto a redigere il registro delle sanificazioni periodiche. Inoltre era stata chiusa a chiave la porta di uscita dal locale (distinta da quella d'ingresso). Gli atti relativi agli accertamenti sono stati poi trasmessi alla Prefettura che potrebbe estendere fino a 30 giorni il periodo di chiusura del locale.

Nel giorno di mercato gli agenti hanno controllato principalmente le zone del centro disponendo, come detto, la chiusura per 5 giorni del bar in via Benadduci in quanto il titolare non aveva ancora provveduto a redigere il registro delle sanificazioni periodiche. Inoltre era stata chiusa a chiave la porta di uscita dal locale (distinta da quella d'ingresso). Gli atti relativi agli accertamenti sono stati poi trasmessi alla Prefettura che potrebbe estendere fino a 30 giorni il periodo di chiusura del locale.

Complessivamente sono state controllate 95 macchine e 109 persone ed elevate 4 contravvenzioni al codice della strada per un totale di 380 euro e sottrazione di 5 punti dalle patenti.
f.u.
f.u.
Due classi della scuola secondaria di primo grado di Visso, sono state poste in isolamento preventivo . Il provvedimento adottato dall'Asur è stato comunicato all'ammnistrazione comunale a seguito della riscontrata positività al Covid-19 in uno degli insegnanti della scuola. Didattica a distanza per gli alunni che verranno sottoposti a tutte le previste profilassi. " In quarantena precauzionale sono gli alunni della prima e seconda media e- spiega il sindaco Gianluigi Spiganti Maurizi- non appena terminato questo periodo di isolamento preventivo e confidando che non vi siano positività, sim potrà tornare alla normalità. E' solo a titolo precauzionale e, dato che come avviene in qualsiasi luogo pubblico, sia alunni che insegnanti indossano le mascherine e sono attenti a tutte le altre misure sanitarie, non dovrebbero emergere ulteriori criticità. Entro la prossima settimana - conclude il sindaco di Visso-, anche per una questione di tranquillità, abbiamo comunque in previsione di ripetere i tamponi estesi a tutta la comunità e come sicurezza per tutti, invitiamo i cittadini ad aderire a questa operazione".
c.c.
c.c.
Incidente questa mattina intorno alle 9 a San Severino.
Per cause in corso di accertamento a scontrarsi lungo la strada provinciale 502 Cingolana, all'altezza dell'incrocio per il cimitero di Cesolo, sono state tre auto.
Un fuoristrada Toyota Rav4 si è ribaltato finendo su di un fianco a margine della carreggiata. Le condizioni del conducente del suv sono apparse subito gravi. Trasferito in codice rosso all’ospedale di Macerata non sarebbe comunque in pericolo di vita.
Tra gli altri mezzi coinvolti anche una monovolume Citroen Berlingo, che ha riportato evidenti danni sul lato anteriore sinistro e il cui conducente è rimasto ferito in modo lieve, e un autocarro Isuzu P75 del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti del consorzio Cosmari.
A dare supporto alla Polizia Locale, giunta sul posto con tre pattuglie, anche squadre dei Vigili del Fuoco, e dell’Anas.
(foto incidente)

GS
Per cause in corso di accertamento a scontrarsi lungo la strada provinciale 502 Cingolana, all'altezza dell'incrocio per il cimitero di Cesolo, sono state tre auto.
Un fuoristrada Toyota Rav4 si è ribaltato finendo su di un fianco a margine della carreggiata. Le condizioni del conducente del suv sono apparse subito gravi. Trasferito in codice rosso all’ospedale di Macerata non sarebbe comunque in pericolo di vita.
Tra gli altri mezzi coinvolti anche una monovolume Citroen Berlingo, che ha riportato evidenti danni sul lato anteriore sinistro e il cui conducente è rimasto ferito in modo lieve, e un autocarro Isuzu P75 del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti del consorzio Cosmari.
A dare supporto alla Polizia Locale, giunta sul posto con tre pattuglie, anche squadre dei Vigili del Fuoco, e dell’Anas.
(foto incidente)

GS
"Ho sbagliato, ma non comprendo la polemica del sindaco".
Non si è fatto attendere il chiarimento di Giacomo Piergentili che è intervenuto per ammettere i propri errori sulla questione delle presenze a Sarnano.
Ieri, infatti, il sindaco Luca Piergentili non aveva digerito un post Facebook del consigliere di minoranza in cui sembrava si volesse sottolineare la scarsa presenze di turisti, tanto che aveva commentato: "Sarnano è una meta ricercata, se ne faccia una ragione".
Ora è Giacomo Piergentili a spiegare la sua versione dei fatti: "Ho condiviso sulla mia pagina un comunicato dove veniva posto in evidenza il grande afflusso di turisti e visitatori sulle montagna Maceratese, da Visso ad Ussita, da Bolognola a Sassotetto/Maddalena.
Contemporaneamente, essendo io stesso presente in montagna domenica, ho postato le foto di Bolognola e della Maddalena aggiungendone una di Sassotetto con scritto “Situazione ieri verso le 12.30 nelle nostre montagne”.
Erroneamente ho pubblicato una foto del giorno precedente (sabato), che mi era stata girata da Nazzareno Censori. Se uno persona sbaglia deve ammettere i propri errori - ammette - . Purtroppo ho compilato il post senza occhiali ed ho allegato una foto sbagliata. Non mi sono nemmeno accorto che la foto era di Nazzareno Censori, altrimenti non l'avrei sicuramente pubblicata.
Vero è che ho sbagliato, in maniera del tutto involontaria ma non riesco davvero a comprendere il perché della polemica del sindaco Luca Piergentili. Mi viene da pensare che abbia la coda di paglia.
Certamente Sarnano ha grandissime potenzialità - prosegue il consigliere di minoranza - , ha tanto da offrire ed è apprezzata da tante persone. Sono talmente convinto di questo che ho investito centinaia di migliaia di euro nel mio paese.
Quindi, almeno per quanto mi riguarda, non capisco il motivo di tale polemica sollevata dal sindaco e non certamente dal sottoscritto.
Non ritengo di aver scritto, ne oggi, ne in passato, qualcosa che possa autorizzare chiunque ad affermare che io denigri il mio paese, per cui respingo fermamente al mittente qualsiasi insinuazione nei miei confronti".
Ed approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa: "Proprio perché oggi si parla di montagna - affonda - , il sindaco si preoccupi di spiegare ai suoi concittadini i motivi per i quali non è stato mai completato l’immobile alla stazione di partenza della Seggiovia “S. Maria delle Nevi” a Fontelardina.
Purtroppo le politiche turistiche portate avanti per un decennio appaiono molto discutibili e sicuramente non all’altezza di una località a cui davvero non manca nulla, ma che purtroppo deve registrare un continuo calo di presenze turistiche nelle strutture ricettive.
Di questo passo - conclude - non c’è dubbio che ci dovremo accontentare del classico turismo “mordi e fuggi”, come qualsiasi altra località e dimenticarci della Sarnano riconosciuta come la Cortina dei Sibillini".
GS
Non si è fatto attendere il chiarimento di Giacomo Piergentili che è intervenuto per ammettere i propri errori sulla questione delle presenze a Sarnano.
Ieri, infatti, il sindaco Luca Piergentili non aveva digerito un post Facebook del consigliere di minoranza in cui sembrava si volesse sottolineare la scarsa presenze di turisti, tanto che aveva commentato: "Sarnano è una meta ricercata, se ne faccia una ragione".
Ora è Giacomo Piergentili a spiegare la sua versione dei fatti: "Ho condiviso sulla mia pagina un comunicato dove veniva posto in evidenza il grande afflusso di turisti e visitatori sulle montagna Maceratese, da Visso ad Ussita, da Bolognola a Sassotetto/Maddalena.
Contemporaneamente, essendo io stesso presente in montagna domenica, ho postato le foto di Bolognola e della Maddalena aggiungendone una di Sassotetto con scritto “Situazione ieri verso le 12.30 nelle nostre montagne”.
Erroneamente ho pubblicato una foto del giorno precedente (sabato), che mi era stata girata da Nazzareno Censori. Se uno persona sbaglia deve ammettere i propri errori - ammette - . Purtroppo ho compilato il post senza occhiali ed ho allegato una foto sbagliata. Non mi sono nemmeno accorto che la foto era di Nazzareno Censori, altrimenti non l'avrei sicuramente pubblicata.
Vero è che ho sbagliato, in maniera del tutto involontaria ma non riesco davvero a comprendere il perché della polemica del sindaco Luca Piergentili. Mi viene da pensare che abbia la coda di paglia.
Certamente Sarnano ha grandissime potenzialità - prosegue il consigliere di minoranza - , ha tanto da offrire ed è apprezzata da tante persone. Sono talmente convinto di questo che ho investito centinaia di migliaia di euro nel mio paese.
Quindi, almeno per quanto mi riguarda, non capisco il motivo di tale polemica sollevata dal sindaco e non certamente dal sottoscritto.
Non ritengo di aver scritto, ne oggi, ne in passato, qualcosa che possa autorizzare chiunque ad affermare che io denigri il mio paese, per cui respingo fermamente al mittente qualsiasi insinuazione nei miei confronti".
Ed approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa: "Proprio perché oggi si parla di montagna - affonda - , il sindaco si preoccupi di spiegare ai suoi concittadini i motivi per i quali non è stato mai completato l’immobile alla stazione di partenza della Seggiovia “S. Maria delle Nevi” a Fontelardina.
Purtroppo le politiche turistiche portate avanti per un decennio appaiono molto discutibili e sicuramente non all’altezza di una località a cui davvero non manca nulla, ma che purtroppo deve registrare un continuo calo di presenze turistiche nelle strutture ricettive.
Di questo passo - conclude - non c’è dubbio che ci dovremo accontentare del classico turismo “mordi e fuggi”, come qualsiasi altra località e dimenticarci della Sarnano riconosciuta come la Cortina dei Sibillini".
GS
A Sarnano la neve divide. Le presenze registrate a Sassotetto nella giornata di domenica sono state "occasione" per un botta e risposta social tra il consigliere di minoranza Giacomino Piergentili, che ha pubblicato foto di un piazzale pressochè deserto, e il sindaco Luca Piergentili, che smentisce la veridicità degli scatti riferiti, a suo dire, alla giornata di sabato.
"Sinceramente non riesco più a capire il consigliere Giacomino Piergentili - dichiara il primo cittadino - Ormai si tratta di preconcetti perchè dire che a Sarnano nella giornata di domenica c'era poca gente documentandolo con foto risalenti al giorno prima rasenta il limite dell'assurdo. Sarnano, al contrario, è una meta turistica di assoluto rilievo e bisogna che il capogruppo di opposisione se ne faccia una ragione. Pur dicendo di voler lavorare per il bene del paese in realtà dimostra di fare esattamente il contrario. Di questo sono molto amareggiato".
Soddisfatti turisti e gestori delle strutture nonostante la chiusura degli impianti di risalita, come testimonia lo stesso sindaco. "C'è grande voglia di uscire dopo i lunghi periodi di chiusura - conclude Luca Piergentili - per cui anche scivolare sulla neve con attrezzature quasi di fortuna può essere perdonato, purchè fatto nel rispetto della normativa vigente. Da parte nostra cerchiamo di fornire servizi e attrattive che consentono al nostro territorio di essere un punto di riferimento turistico. Questo deve essere lo stimolo per andare avanti".
M.S.
"Sinceramente non riesco più a capire il consigliere Giacomino Piergentili - dichiara il primo cittadino - Ormai si tratta di preconcetti perchè dire che a Sarnano nella giornata di domenica c'era poca gente documentandolo con foto risalenti al giorno prima rasenta il limite dell'assurdo. Sarnano, al contrario, è una meta turistica di assoluto rilievo e bisogna che il capogruppo di opposisione se ne faccia una ragione. Pur dicendo di voler lavorare per il bene del paese in realtà dimostra di fare esattamente il contrario. Di questo sono molto amareggiato".
Soddisfatti turisti e gestori delle strutture nonostante la chiusura degli impianti di risalita, come testimonia lo stesso sindaco. "C'è grande voglia di uscire dopo i lunghi periodi di chiusura - conclude Luca Piergentili - per cui anche scivolare sulla neve con attrezzature quasi di fortuna può essere perdonato, purchè fatto nel rispetto della normativa vigente. Da parte nostra cerchiamo di fornire servizi e attrattive che consentono al nostro territorio di essere un punto di riferimento turistico. Questo deve essere lo stimolo per andare avanti".
M.S.
Il prezioso servizio fornito dall’hospice di San Severino Marche va ripristinato. A chiederlo in una lettera è l’avvocato Marco Massei, presidente della fondazione Onlus “L’anello della vita” di San Severino, che si occupa del sostegno di pazienti in hospice affetti da malattie oncologiche e cronico degenerative, oltre che per cure palliative.
Lo ha fatto, a nome di tutto il direttivo, in una lettera scritta al presidente della Regione Francesco Acquaroli, indirizzata anche all’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, alla direttrice di Area vasta 3 Daniela Corsi, alla sindaca di San Severino Rosa Piermattei. "A seguito della recente pandemia da Covid 19 che aveva gravemente colpito gli ospiti della casa di riposo “Lazzarelli” di San Severino Marche, veniva deciso di trasferire momentaneamente gli anziani ospiti che non erano stati contagiati dal Covid presso i locali, adibiti ad hospice con la piena e condivisibile adesione degli stessi sanitari, ubicati all’interno del distretto ospedaliero settempedano - scrive Massei - ora, terminata finalmente l’emergenza originata dagli ospiti della casa di riposo, i locali destinati all’hospice sono rimasti inspiegabilmente vuoti ed il personale sanitario si trova ancora distaccato presso altri reparti ospedalieri". L’avvocato Massei denuncia le difficoltà che al momento vivono i malati.
"Tale situazione sta creando notevole disagio per i gravi malati oncologici in fase avanzata di malattia che hanno necessità di essere curati in hospice e che, ora da mesi, sono costretti a ricevere cure solo presso il loro domicilio con intuibili disagi e continui accessi ai pronti soccorso. Pur comprendendo bene che l’attuale delicato momento ha messo a dura prova l’organizzazione sanitaria e pur essendo coscienti che siamo di fronte una emergenza pandemica di rilevante entità, chiediamo, ognuno per la propria competenza istituzionale, di provvedere alla riattivazione della funzionalità dell’hospice di San Severino Marche". Al momento nell’ospedale di San Severino rimane chiuso anche il reparto di lungodegenza.
